Lettera SITAB al Dott.Giuseppe Del Barone - Presidente FNOMCeO

OGGETTO: Tabagismo tra i medici e deontologia sanitaria.

Roma, 02 Maggio 2003

Al Dott.Giuseppe Del Barone

Presidente FNOMCeO

e p.c.

Al Prof Girolamo Sirchia
MIinistero della Salute

Al Dott. Piergiorgio Zuccaro
Osservatorio Fumo Alcol Droghe
Istituto Superiore di Sanità’

Loro sedi

Egregio Presidente,
come Lei sa, il Tabagismo è una patologia da dipendenza,descritta nel DSM IV dell’American Psychiatric Association, nonché nell’ICD-10 dell’OMS, e costituisce una causa diretta e accertata di circa 50 malattie respiratorie, cardio-vascolari, oncologiche,metaboliche.Essendo responsabile di 4.000.000 di morti all’anno nel mondo, 90.000 solo in Italia, l’OMS definisce il fumo di sigaretta la "PRIMA CAUSA PREVENIBILE DI MORTE E MALATTIA", e fa della lotta al Tabagismo la sua seconda priorità,dopo quella alla malaria.
Il Piano Sanitario Nazionale Italiano (PSN) 1998-2000 prevedeva di ridurre la prevalenza dei fumatori al di sopra dei 14 anni nella popolazione italiana, con particolare riguardo alle donne in stato di gravidanza, ma purtroppo, in tal senso è stato un fallimento; anche l’attuale PSN tiene comunque in gran conto tale obbiettivo.
Numerose aziende ospedaliere e ASL si sono attivate negli ultimi anni per creare centri per la terapia del Tabagismo, impiegando risorse umane e finanziarie a tale scopo; lo stesso Ministero della Salute, segnatamente nelle persone dei ministri Veronesi e Sirchia (che, non a caso, sono medici di chiara fama), ha mostrato sensibilità rispetto a questa emergenza nazionale, che da sola provoca più vittime di inquinamento atmosferico, incidenti stradali, eroina, cocaina , alcool e suicidi, messi insieme. In particolare, il ministro Sirchia ha promosso l'attuale campagna per la "dissuasione dal Fumo e per la corretta alimentazione", che vede un certo numero di medici esperti in questi settori impegnati, per la cronaca gratuitamente, in interventi sui mass media.
In precedenza, peraltro, erano state elaborate da un'apposita commissione dell'Istituto Superiore di Sanità le linee-guida per la terapia del Tabagismo, inviate ai medici di Medicina Generale e ad altri operatori sanitari di primo livello. Nei Paesi evoluti infatti la classe medica, in quanto responsabile della salute dei cittadini, è considerata un elemento chiave su cui lo Stato ha potuto e può contare per la realizzazione di programmi di controllo del Tabagismo, e ai Medici si devono quindi, in gran parte, i successi delle campagne antifumo (USA, Regno Unito, Paesi Scandinavi, ecc.).
Purtroppo, IN ITALIA LA PREVALENZA DI MEDICI FUMATORI È ADDIRITTURA SUPERIORE A QUELLA DELLA POPOLAZIONE GENERALE,CON PUNTE CHE RAGGIUNGONO IL 40%,CONTRO IL 2% DEL DATO EPIDEMIOLOGICO STATUNITENSE. Questo è un fenomeno oggettivamente grave, che è indispensabile correggere,pena la mancanza di credibilità dell’intera categoria.
Cosa ancor più grave è che i colleghi affetti da tabagismo quasi mai fanno mistero della loro abitudine, ma anzi la ostentano fumando in pubblico, addirittura all’interno di ospedali, ambulatori e altre strutture sanitarie, in aperta violazione della Legge 584/75 che lo vieta espressamente, e divulgando il messaggio di un comportamento "normale". Viceversa, TALE COMPORTAMENTO NON DOVREBBE PIÙ ESSERE AMMISSIBILE: è infatti altamente diseducativo, e in ogni caso in contrasto con gli sforzi di molti sanitari e ricercatori impegnati a vario titolo nei programmi di controllo del Tabagismo in Italia, e del Ministero della Salute che con l’attuale campagna si prefigge di ridurre i danni da Fumo nella popolazione.
Rappresenta , secondo noi, un esempio disastroso, un nonsenso deontologico, una giustificazione per i pazienti tabagisti e in generale per tutta la popolazione. Bambini e adolescenti in particolare vengono negativamente influenzati dal comportamento di figure di riferimento importanti come possono esserlo insegnanti e medici.
Per quanto precedentemente esposto, riteniamo perciò opportuno che l’Ordine prenda una chiara posizione in merito, e giudichi se comportamenti tabagici, come fumare nei viali di un ospedale in camice o in ogni caso in abiti da lavoro, ammesso che rispettino i divieti imposti per legge, siano accettabili deontologicamente, o viceversa vadano censurati e opportunamente sanzionati. D'altro canto, se un medico fosse affetto da dipendenza da alcool o da altre sostanze d'abuso,e non ne facesse mistero in pubblico, per l'Ordine sicuramente sarebbe doveroso intervenire.
Signor Presidente, riterremmo molto significativa una Sua presa di posizione ufficiale riguardo al problema esposto, magari in occasione di una delle manifestazioni previste nelle prossime settimane, in vista del 31 Maggio, Giornata Mondiale senza Tabacco, indetta dall’OMS.
Le saremmo inoltre grati se questa nostra comunicazione potesse essere portata alle sedi provinciali degli Ordini.
Con tutta la nostra stima ed i più cordiali saluti.

Dott.Giacomo Mangiaracina
SITAB, Società Italiana di Tabaccologia – Roma

Prof. Silvio Garattini
Istituto Mario Negri- Milano

Dott. Maurizio Laezza
Consulta Italiana sul Tabagismo – Bologna

Prof. Domenico Enea
Centro Policlinico senza Fumo Policlinico Umberto I° - Roma

Prof. Ssa Maria Caterina Grassi
Servizio Speciale Antridroga - Dipartimento di Fisiologia umana e Farmacologia Università "La Sapienza"- Roma

Prof. Francesco Schittulli
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori

Prof. Mauro Ceccanti
Centro di Riferimento Alcologico Regione Lazio

Prof. Walter Nicoletti
Prof. Ordinario di Medicina Legale e Medicina Sociale Università "La Sapienza" Roma

Dott.ssa Nicoletta De Luca
Servizio Speciale di Fisiopatologia Respiratoria - Policlinico Umberto I° Roma

Prof. Fausto Bardellino
Commissione Fumo della Società Italiana di Chirurgia

Dott. Vincenzo Cilenti
Primario Servizio di Fisiopatologia Respiratoria – Istituto Regina Elena ROMA

Dott.ssa Anna Maria Moretti
Presidente A.I.P.O.

Dott. Mauro Nanni
Presidente O.N.L.U.S. Gea Progetto salute

Dott. Venanzio Gizzi Dott. Francesco Schito
Presidente e Vicepresidente ASSOFARM

Avv. Marco Ramadori
CODACONS

Dott. Ubaldo Taddeo
Direttore sanitario Ospedale di Teano (CE)

Dott.Giorgio Schiano
Segretario naz. AIES ( Ass. Ital. Educatori Sanitari)

Prof. Franco Salvati
Past Presidente FONICAP

Dott.ssa Rosastella Principe
Responsabile per il Tabagismo Azienda S. Camillo –Forlanini ROMA

Dott. Stefano Nardini
Associazione Interdisciplinare per lo studio delle Malattie Respiratorie (A.I.M.A.R.)