Tabagismo & pfc 
Anno X - n° 100 - Maggio 2008

REDAZIONE: G.Mangiaracina,
C.Chiamulera, D.Enea, M.Nanni, C.Marini, P.Lancia, N.Pulera', V.Zaga'.
COLLABORANO: A.Ando', D.Andreoli, F.barili, M.Gallina, A.Gambescia, S.Ginnetti, Medea, L.Pisapia. 
Roma, via G.Scalia 39
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
geanews @ tabagismo.it
Collaborano: LILT - SITAB - Globalink UICC
Distribuzione: 4.840 copie

 

1

- Cin cin... cento! - di G.Mangiaracina

 

 

2

- Finalmente l'Italia ratifica - di Medea

 

 

3

Giovani e Fumo di A.Gambescia

 

 

4

Giornata del Respiro: 24 maggio di A.Ando'

 

 

5

- Calendario - di S.Ginnetti

 

 

6

- Psicologando (uno strano "piacere") - di P.Lancia

 

 

7

- In Russia e' sempre rivoluzione - Globalink

 

 

8

- European Smoke-free Awards - LILT

 

 

9

- Soldi europei al tabacco italiano - Il Mattino

 

 

10

- Tutti i cadaveri del Fumo il 30 maggio - di D.Andreoli

 

 

11

- Fumo a scuola vietato ovunque - La Repubblica

 

 

12

- Pechino. La rivolta dei ristoratori - di M.Gallina

 

 

13

- Manuali ministeriali anomali - di L.Pisapia

 

 

14

"Spostati" per davvero

 


1. EDITORIALE: Cin cin... cento!
di GIACOMO MANGIARACINA
Dopo cento mesi di lavoro, in questo tiepido maggio fiorito, il magazzino chiude. Lo facciamo con l'orgoglio di chi ha lavorato bene. Cento mesi di informazione sui fatti e sui misfatti del tabacco in Italia e nel mondo. Cento mesi per raccontare senza interruzione una storia infame, una vergogna dell'umanita'. Fanno all'incirca otto anni. Un lavoro incessante per raccogliere notizie, elaborarle, pubblicarle in rete, commentarle, diffonderle a 5000 indirizzi selezionati tra medici, psicologi, società scientifiche, scuole, giornalisti e testate importanti e meno importanti. In decine di scuole le Geanews sono state fotocopiate, discusse in aule scolastiche e ditribuite agli studenti. Un lavoro senza pari, fatto con dedizione e con alcuni fine settimana sacrificati al servizio. Ne andiamo fieri. Allora perche' chiudere? Ci siamo stancati. Non ci eravamo posti obiettivi perpetui. D'altro canto il volontariato non puo' e non potra' mai garantire la continuita' di un determinato servizio. Questo volontariato ha fatto comunque un'opera necessaria e percio' degna di approvazione, senza false modestie a cominciare dal sottoscritto. Ho provato a tradurre in cifre il lavoro fatto gratuitamente e ne e' venuto fuori questo: ogni Geanews comporta un costo mensile minimo di circa 900 euro. Moltiplicando questo minimo per 11 (in agosto si e' chiuso per fortuna), arriviamo a 9.900 euro. Moltiplicati per 8 anni fanno 79.200 euro. Considerando che il 5 per mille ci fara' entrare 1.600 euro, avremo regalato allo stato un significativo importo di 77.600 euro, che si aggiungono a cifre di gran lunga maggiori che nel corso della vita abbiamo realizzato in termini di lavoro, di ricerca e di servizi. Sorge il sospetto d'avere viziato troppo l'Italia e gli italiani. Questo e' un paese che ai volenterosi da' una pacca sulla spalla, a volte neppure quella, neppure un grazie. E' un paese che beatifica dopo la morte secondo la prassi, che permette gravi ingiustizie ostacolando chi lavora bene, per il timore di un raffronto con gli handicap istituzionali. In chiusura pero' e' bene ricordare di quale materia ci occupiamo: il Tabagismo, la piu' grande epidemia che il mondo abbia mai conosciuto, la peste dell'ultimo mezzo secolo, che passa sotto il naso della gente comune e di quella che conta, che i medici non sanno curare, che i governi non sanno prevenire, che mi vedra' ancora impegnato finche' il buon Dio ci dara' la forza di farlo. Questa e-news chiude con un cin cin. Ma sulla base di questa esperienza possiamo sperare in meglio ed aprire un fase nuova, una nuova testata, costruita in rete con alleanze e supporti istituzionali, importante nella veste e nei contenuti, e soprattutto che raggiunga ogni angolo d'Italia.

2. Finalmente l'Italia ratifica
di MEDEA
Finalmente anche l'Italia ha ratificato la Convenzione Quadro OMS per la lotta al tabagismo approvata nel 2003. Lo ha fatto  il 18 marzo scorso, dopo cinque anni di attesa e di protesta da piu' parti. Si tratta di un accordo di grande rilevanza per le politiche di controllo del tabacco a livello mondiale, e tutti i paesi firmatari dovranno attenersi alle misure legislative, esecutive ed amministrative fissate nel proprio diritto interno o nelle leggi nazionali. La Convenzione insiste sull'informazione e sulla necessita' di un serio impegno politico, di riconversione economica dei coltivatori di tabacco, di finanziare le organizzazioni impegnate nella lotta al fumo, di collaborare in rete con organismi internazionali. Anche la responsabilita' civile e penale con diritto di indennizzo e' una tematica affrontata nella ratifica,  e pubblicata nella G.U. del 17 aprile scorso. Largo spazio viene dedicato alla ricerca, alla prevenzione, all'informazione, alla comunicazione. Senza i quali la lotta al tabagismo non avrebbe senso. E c'e' pure la questione dei divieti ai minori. Fino ad ora, e' di 16 anni. L'ex ministro della salute Livia Turco ha auspicato la possibilità di portarla a 18. In effetti la Convenzione apre questa via alla elevazione dell'eta' di acquisto dei prodotti del tabacco, e si spera che il nuovo governo sia sensibile a questo e ad altro. D'altro canto non dimentichiamo che il prof. Sirchia fu ministro del governo Berlusconi, dunque le attese sono legittime.

3. Giovani e Fumo
di ANGELA GAMBESCIA
La Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio 2008 si focalizza sui giovani. Tobacco-free Youth, gioventu' libera dal fumo, e' il tema di quest'anno, che pone seri interrogativi sul come fare prevenzione efficace. Mobilizzazione immediata della LILT, la cui commissione tabagismo ha elaborato un convegno su "Giovani e Fumo", nel quadro di una serie di iniziative "antifumo" che si uniscono alla Giornata del Respiro, ad iniziative regionali e territoriali sparse qua e la' per la penisola, e si concludono il 30 maggio al convegno dell'Osservatorio Fumo Alcol Droghe all'Istituto Superiore di Sanita' (www.iss.it/ofad/fumo/cont.php?id=277&lang=1&tipo=3). Il convegno "I Giovani e il Fumo" avra' luogo il 14 maggio a Roma, presso la Sala Alessandrina dell'Accademia di Storia dell'Arte Sanitaria, Lungotevere in Sassia 3. Lo scopo principale e' quello di conoscere tendenze e mode dei "nuovi giovani", e fare il punto sui programmi e sulle esperienze gia' fatte, per valutarele ai fini di una programmazione che dia risultati concreti nel ridurre la prevalenza di tabagismo tra i giovani, costantemente nel mirino dello spietato marketing dei colossi del tabacco. Per questo motivo il convegno ospita sociologi, psicologi ed esperti "giovanologi", insieme con dirigenti della DOXA. In aggiunta a cio' la LILT ha prodotto un opuscolo dal titolo "Liberi di Non fumare" che sara' distribuito in tutta Italia e presentato sempre il 14 maggio nel corso di una conferenza stampa, durante il convegno. Per informazioni e iscrizioni: d.croce@lilt.it

4. Giornata del Respiro: 24 maggio
di ANDREA ANDO’
Passi giusti per un grande obiettivo. Attivato il coordinamento nazionale da parte della Federazione per le Malattie Polmonari Sociali e dal suo presidente Mangiacavallo, con il supporto di societa' scientifiche ed associazione di pazienti, anche in Sicilia si muove qualcosa. Per l'occasione apre i battenti un nuovo centro antifumo all’UOC di Malattie Respiratorie del Policlinico G. Martino di Messina. La Giornata del Respiro si terra' presso i più importanti centri di pneumologia italiani, sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, con lo scopo di informare sulla prevenzione, rivolta alla salute individuale e alla difesa dell’ambiente dai principali fattori di rischio biologico, chimico-fisico e all'inquinamento ambientale. Durante la celebrazione della Giornata, divenuta importante occasione di incontro fra medici e cittadini, verranno aperte le porte dei reparti di pneumologia in modo da mostrare le potenzialita' terapeutiche sopratutto per il controllo e la prevenzione della patologia respiratoria. Si tratta di una iniziativa di grande importanza dal momento che le patologie fumo-correlate sono spesso croniche e trattate a volte in modo improprio. Basti pensare a tosse e catarro, ormai considerati banali e seccanti conseguenze dell’invecchiamento e del fumo di sigaretta. Non viene quasi mai ricordato, invece, che circa il 30% di persone over 65 anni risulta affetto da BPCO (Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva), senza essere opportunamente informati, e a volte senza neppure saperlo. La Giornata quest'anno e' particolarmente "felice" per il fatto che, nella revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), la BPCO e' stata inserita tra le patologie la cui cronicita' e' stata finalmente riconosciuta, con piena soddisfazione della presidente Mariadelaide Franchi dell'associazione pazienti BPCO.

5. Calendario
di SERENA GINNETTI
8-10 Maggio - SCIACCA (AG): 3° Congresso Mediterraneo di Pneumologia. Info: 06 36381573, fax: 06 36307682. Email: info@ideacpa.com

14 Maggio 2008 - ROMA: Accademia di Storia dell'Arte Sanitaria, lungotevere in Sassia 3. I Giovani e il Fumo. Info: Diana Croce, tel. 06.44259738. Email: d.croce@lilt.it.
15- 17 Maggio 2008 - BARI: AIMEF – Associazione Italiana Medici di Famiglia: “CardioPneumo AIMEF 2008”, 5° Congresso Nazionale & 3rd International Conference on Cardiovascular and Respiratory Disease in Family Medicine. Info: ACMESI srl  Tel. 080.5645592, Fax 080 5045452,  Mail: terrydellino@acmesi.net; Web: www.cardiopneumoaimef.it.

30 Maggio 2008 - ROMA: Istituto Superiore di Sanita'. X Convegno Nazionale Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale. Gioventu' senza Tabacco. Info: www.iss.it/ofad/fumo/cont.php?id=277&lang=1&tipo=3. Iscrizione obbligatoria via web.
31 Maggio 2008 - CATANZARO: Caserma Pepe Bettoja, Convegno "Giornata Senza Fumo". Info: Web: www.cmecalabria.altervista.org.

7 e 14 Giugno - ROMA: Corso residenziale per Operatori Tabagismo. Docente: Mangiaracina. Info: dott.ssa Alessandra Fabriziani, PsiGea, tel. 329 7891559.
20- 21 Giugno 2008 - BENEVENTO: Convegno "Prevenzione e Terapia del Tabagismo: Problema Professionale o Politica Sociale?". Info: Prof. Mario Del Donno Tel./Fax: 0824.57750, Mail: m.deldonno@ao-rummo.it.
26- 28 Giugno 2008 -. ROMA: Universita' Cattolica del Sacro Cuore: Workshop Nazionale "Errore in Medicina-Responsabilita' professionale e implicazioni organizzative". Info: Mariangela Schiraldi, Executive Center, Tel. 080.5482005-5461653, Fax: 080.5529862.
10- 13 Settembre 2008 - GENOVA: S.I.Me.R Societa’ Italiana di Medicina Respiratoria: 9° Congresso Nazionale della Pneumologia UIP. Info: Fabrizio Rizzi Tel:02.56601260, Mail: f.rizzi@aimgroup.it, Web: www.simernet.eu.


6. Psicologando (Uno strano "piacere")
di PAOLA LANCIA
Spiegare il piacere derivato dal fumare solo come esperienza relativa al gusto, e' riduttivo. Si omette la potente sensibilità erotica della zona orale. Il piacere orale e' primordiale, come il sesso e la fame. E’ una delle nostre spinte vitali fin dalla prima infanzia. C'e' un collegamento diretto tra il succhiare le dita ed il fumo. Alcuni raccontano che a scuola erano soliti masticare la matita, la penna, una gomma. "Di matite e penne masticate ho fatto collezione.", confida Antonio, "Le masticavo fino a farle diventare piccoli pezzi. Quando ho provato a smettere di fumare per un po’, prendevo qualcosa per masticare, qualsiasi cosa, la mettevo in bocca e la succhiavo”. Chi tenta di ridurre la quantità di sigarette o anche quando si smette di fumare, spesso mastica gomme in continuazione. L'espressione soddisfatta del fumatore che succhia, aspira ed emette fumo e' la prova del suo fremito sensuale. Il languire per una sigaretta, soprattutto dopo un'astinenza imposta, e' riconosciuto dagli stessi fumatori. Ma che piacere e'? Quanto dura? Chi fuma sa bene che “si tratta di un piacere di breve durata, che sparisce subito lasciando il posto ad una rinnovata angoscia di privazione” (Mangiaracina G. 2003, Curare il fumo, Edup). Sembra piu' che altro un piacere virtuale, rielaborato e adattato al bisogno di esprimere delle pulsioni interiori, cosi' da riviverlo e percepirlo come reale. Perche' se pensiamo alla prima sigaretta, quella faceva proprio schifo. Ma un ragazzo su quattro lo fa diventare "piacere". Di che tipo? E soprattutto,... a quale costo?

7. In Russia e' sempre rivoluzione

Il presidente Vladimir Putin ha siglato qualche settimana fa la legge approvata dalla Duma, ossia la camera bassa del Parlamento russo. Anche la Russia dunque, con tale ratifica, e' la 155° nazione che aderisce pienamente al trattato internazionale per il controllo del tabacco (FCTC) dell'OMS, al pari dell''Italia, e si prepara ad azioni condivise al pari delle altre nazioni aderenti, per salvare milioni di vite nel mondo intero e nelle nazoini dove il fumo ha un peso rilevante come causa di mortalita' e malattie croniche. La ratifica del trattato e' un primo passo verso una serie di obiettivi come questi: 1) Divieto della pubblicita' del tobacco, promozione e sponsorizzazione; 2) Adozione di avvenrtenze di larghe dimensioni sul pacchetto anche con immagini; 3) Divieti di fumare in luoghi di lavoro e di svago (pubblici); 4) Incremento significativo delle tasse sui prodotti del tabacco; 5) Finanziamento delle misure di prevenzione e dei centri per la cura del Tabagismo. Le attuali avvertenze sul pacchetto in Russia coprono appena il 5 % della superficie e spesso sono difficili da leggere per l'uso di colori tenui. L'etichetta piu' "efficace" invece deve coprire il 50% o piu', e possibilmente contenere immagini, come avviene in Canada, Australia, Singapore, Thailandia e Brasile. A cio' si aggiunge il fatto che la Russia ha le piu' basse imposte sul tabacco, di solo il 13% contro il 57-75% di altre nazioni. Questo fattore rappresenta un forte incentivo al contrabbando nel mondo. La ratifica del Trattato rappresenta percio' una pietra miliare davvero importante per la lotta al tabacco, che attualmente uccide 400 mila russi ogni anno, e dove fumano il 60% dei maschi ed il 30% delle donne. In accordo con Euromonitor International, il consumo pro-capite di sigarette in Russia e' di circa 2.665 sigarette.
Fonte: Globalink - Matthew L. Myers, President Campaign for Tobacco-Free Kids


8. European Smoke-free Awards
C’è ancora tempo per abbandonare la sigaretta, partecipare al concorso degli European Smokefree Awards, diventare il primo ex fumatore d’Europa e aggiudicarsi così il buono viaggio da 15mila euro destinato a chi salirà sul gradino più alto del podio dell’edizione 2008. L’iscrizione al concorso sarà infatti possibile fino al 30 giugno prossimo. Il vincitore italiano sarà comunque premiato con un viaggio gratis ad Amsterdam, potrà incontrare i concorrenti degli altri Paese europei e parteciperà alla finale degli European Smokefree Awards 2008, in cui solo uno dei rappresentanti degli undici Stati partecipanti sarà nominato vincitore per l’anno 2008. Per maggiori informazioni si può contattare SOS LILT 800 998877 attivo da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 17.00. Leggi il comunicato stampa:
www.legatumori.it/images/uploads/ComStam_EUROPEAN_SMOKE_FREE_AWARDS.pdf

9. Soldi europei al tabacco italiano
La Commissione agricoltura del parlamento europeo ha approvato la relazione dell'europarlamentare italiano Berlato, sul finanziamento del fondo europeo del tabacco e sulla proroga fino al 2013 del regime di sostegno per il settore che impiega circa 500mila lavoratori in Europa. Soddisfatta la CIDEC sannita: "L'agroalimentare e' il primario settore dell'economia sannita ed ora, anche alla luce di quanto previsto dal nuovo Piano di Sviluppo Rurale PSR 2007-2013, e' tempo di mettersi al lavoro per dargli una nuova fisionomia in coerenza con le norme europee". E', questa, l'esortazione della CIDEC sannita. "Sono questi gli elementi essenziali - ha dichiarato il presidente di CIDEC, Milena Petrucciani - che dovranno contraddistinguere la nuova stagione nel rapporto tra Istituzioni e sindacati di categoria nella pianificazione e nell'organizzazione dei settori trainanti dell'agroalimentare sannita". Fonte: Il Mattino - Benevento, 21.04.2008

10. Tutti i cadaveri del fumo il 30 maggio
di DONATO ANDREOLI
"In Italia ci sono 233 morti per fumo attivo e 8 per fumo passivo ogni giorno". Comincia in modo esplicito e non equivocabile il comunicato del sito www.contro-il-tabagismo.it, che annuncia il progetto "Per i fumatori, Contro il Tabagismo". E invita tutti a scendere in piazza "per farli smettere prima che sia troppo tardi", il 30 maggio, subito dopo il Convegno sul tabagismo all'Istituto Superiore di Sanita', in prossimita' del cimitero Verano (Piazzale di San Lorenzo), dove verranno simbolicamente esposti i 241 cadaveri di questa strage. Si trattera' di persone che per alcuni minuti si sdraieranno a terra nella piazza identificandosi con i morti ammazzati dal tabacco. Promotore della manifestazione e' Massimo D'Angeli, presidente all'associazione "Aria Pulita", che ha coinvolto il Codacons ed altre organizzazioni in questa iniziativa. Poi si raccoglieranno firme per fare in modo che lo Stato paghi le spese per la disintossicazione e il trattamento del tabagismo ad ogni fumatore che voglia smettere. Si invitano i cittadini a partecipare: Per aderire: http://web.cheapnet.it/albatro/sottoscriz.html

11. Fumo a scuola vietato ovunque
Palermo. Liceo vietato al fumo anche negli spazi all'aperto. Allo scientifico Ernesto Basile di Brancaccio e' proibito accendersi una sigaretta anche nell'atrio, nella palestra scoperta e lungo i viali interni. Il divieto e' valido per tutti: alunni, professori, personale di segreteria e bidelli. Per i licei della citta', il divieto "totale" di fumo e' una novita'. E' stato lo stesso preside dell'istituto, Vito Lo Scrudato, che nel settembre scorso, appena insediato, si e' fatto promotore dell'iniziativa che ha suscitato non poche perplessita' in buona parte della comunita' scolastica. A protestare contro il giro di vite non sono stati solo gli studenti: anche alcuni prof, presi in contropiede dalla proposta del preside, si sono lamentati. I genitori, invece, sono contenti. "Contiamo - spiega il preside - di far calare il numero di ragazzi che fumano. Per questo all'inizio dell' anno abbiamo avviato un progetto supportato dal Sert, il Servizio per le tossicodipendenze". Dopo una serie di incontri e un training di alcuni mesi, il preside ha firmato la circolare che vieta il fumo. Se qualcuno continua di nascosto, rischia una multa. "In Inghilterra questo tipo di divieti e' la prassi, da noi occorre un po' più tempo", dice il capo d'istituto. E chi non riesce a smettere? "Con alcuni docenti - ammette Lo Scrudato - ho avuto garbate discussioni, con gli studenti il confronto e' stato più serrato. Ma oggi si vedono meno ragazzi che fumano e meno cicche per terra. Mi sembra questo il risultato piu' importante».
Fonte: La Repubblica

12. Pechino. La rivolta dei ristoratori
di MANUELA GALLINA
Il primo maggio e' entrato in vigore a Pechino un nuovo regolamento sul divieto di fumare, secondo il quale tutte le strutture sportive, incluse quelle delle gare olimpiche, le palestre e i siti culturali sottoposti a tutela aperti alla società, ecc. diventano zone vietate al fumo. Inoltre richiede a ristoranti, Internet Cafe', e giardini pubblici di creare aree per fumatori, al di fuori delle quali e' proibito fumare, e agli alberghi di creare camere senza fumo o dei piani senza fumo. Non sara' vietato invece fumare nei ristoranti, nei bar e nei cafe' internet di Pechino. Le autorita' cittadine hanno ceduto alle proteste dei ristoratori che temevano un calo di clienti. I proprietari dei ristoranti erano preoccupati per l'impatto che questa legge avrebbe avuto sui loro affari. "Per noi sarebbe stato comunque molto difficile controllare tutti i ristoranti e bar - ha aggiunto sempre Zhang Peili - fumare in questi posti fa parte della nostra cultura". Ristoranti, bar e cafe' internet sfuggono quindi alla nuova legge che invece viene applicata in scuole, ospedali, biblioteche e musei. Inoltre, dallo scorso ottobre i tassisti non possono piu' fumare in auto.

13. Manuali ministeriali anomali
di LUCIO PISAPIA
Nell'ultimo invio di Geanews sono stati inseriti dei link ai due manuali "Verso una scuola libera dal Fumo" e "Verso un'azienda libera dal Fumo", pubblicati nel 2007, con i loghi del Ministero della Salute e del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM). In essi, come politica per il fumo nelle aziende e nelle scuole, viene proposto, in alternativa al divieto totale, la predisposizione di locali al chiuso per la pausa dei fumatori, come se cio' fosse una cosa indispensabile, inoltre dalla lettura del testo traspare la convinzione che tale eventualita' sia pure prevista dall'attuale legislazione, ma su quest'ultima ipotesi nutro personalmente seri dubbi. Per fissare le idee allego alcuni stralci dei punti chiave dal primo documento in oggetto e tra parentesi quadre riporto i miei dubbi. Riporto da pag. 43:
"Locali per fumatori. E' permesso fumare esclusivamente nelle aree destinate ai fumatori e come tali contrassegnate. I locali devono essere adeguatamente separati rispetto agli ambienti limitrofi e dotati di impiantistica e segnaletica a norma".
[il fumo dovrebbe essere vietato in tutti i locali al chiuso adibiti al lavoro. Quale sarebbe la norma che prevede ambienti per fumatori al chiuso e per i locali adibiti al lavoro? Inoltre quali sono le norme da rispettare per la predisposizione di questo tipo di locali? Sempre che tali locali siano ammisibili, sembrerebbero in contrasto comunque con la legge 626 che fa esplicito divieto di tollerare sostenza cancerogene nei luoghi di lavoro, e in questo caso si consideri che queste sostanze (il fumo di sigaretta) non sono neanche parte del ciclo produttivo, ma sarebbero deliberatamente e volontariamente immesse dai fumatori negli ambienti di lavoro]
"Punti di forza: - Ammesso dalla legge"
[non mi sembra proprio che una cosa del genere sia ammessa dalla legge, neanche dalla legge 3/2003, in quanto in questa legge la possibilita' di locali per fumatori viene concessa sotto determinate condizioni, ma solo per locali pubblici, tipo ristoranti, dove le persone possono trascorrere saltuariamente ad esempio una serata, ma non in ambienti di lavoro, dove le persone sono costrette a passare almeno 8 ore della loro vita quotidiana: sembra proprio  che questo testo voglia fare marcia indietro rispetto alla legge 3/2005!]
"- Riduce l'esposizione al fumo passivo dei non fumatori "
[non la riduce affatto ma l'aumenta, poiché “teoricamente” per l'attuale legge il fumo e' totalmente bandito dagli ambienti di lavoro al chiuso, e questa proposta sarebbe sicuramente un passo indietro rispetto alla situazione "teorica" attuale]
"- Permette ai fumatori di rimanere all'interno dell'edificio"
[i fumatori possono benissimo rimanere all'interno dell'edificio, questi devono semplicemente rispettare il divieto di fumo sul posto di lavoro, nessuno li obbliga ad uscire dall'edificio come nessuno li obbliga a fumare, ma se vogliono fumare ovviamente devono uscire all'aperto]
"Punti di debolezza: - Non ha effetti positivi sulla salute dei fumatori - E' costoso e richiede spazi dedicati - Il sistema di ventilazione può non proteggere adeguatamente i non fumatori"
[in questo caso sembra che si dia per scontato che i criteri per costruire tali ambienti potrebbero non essere sufficienti per garantire la salute dei non fumatori. Ma allora a che servirebbe questa politica? Solo per peggiorare le cose oppure per concedere ai fumatori incalliti di fumare la' dove l'attuale legge lo vieterebbe? Ma applicando questa politica in breve nessuno più rispetterebbe la 3/2005, una legge che fin dall'inizio e' stata ben accettata dalla maggioranza delle persone, comprese i fumatori]
Aggiungo inoltre un'altro brano estratto da pag. 39:
"Elaborare una politica aziendale sul fumo permette al datore di lavoro di trattare questa controversa e delicata questione in maniera pratica ed efficace. Una buona politica aziendale dovrebbe tentare”
[tentare? Ma allora a che serve fare questa "politica sul fumo" se essa si sovrappone in modo maldestro ad una legge ben fatta e dalle direttive molto chiare? Tanto varrebbe lasciare le cose come stanno, in quanto sembrerebbe che applicando tale politica non si farebbe altro che infrangere le norme già esistenti in materia di sicurezza del lavoro e di prevenzione della salute!]
“di eliminare o controllare”
[cosa s’intende per "controllare" in alternativa al termine "eliminare"? L'unico modo per controllare il fumo è eliminarlo dagli ambienti di lavoro, oppure per “controllare” s’intende che le persone continuino a fumare nelle loro stanze? Come fanno più o meno adesso i numerosi fumatori incalliti che disattendono ovunque la 3/2005 applicando invece la legge del "buon senso" all'italiana?]
“l'esposizione dei lavoratori al fumo passivo, senza criminalizzare i fumatori...”
["criminalizzare i fumatori"? ma chi l'ha scritto questo documento? Sicuramente non è la stessa persona che ha scritto la 3/2005]
E' chiaro che se circolano tali documenti e pure sponsorizzati dal Ministero della Salute allora e' fondamentale che si faccia maggiore chiarezza. Visto cio' non mi meraviglia che poi proprio al Ministero della Salute predispongano le salette interne per la pausa fumatori, infatti in questo documento di “politica” le famigerate salette le hanno già previste, contraddicendo le normative attuali. La legge c'e' ed e' chiarissima, questi documenti rischiano di confondere solo le idee e fare gli interessi di chi vuole ripristinare le cose esattamente come erano prima, cioe' fumare dove e quanto gli pare, grazie anche all'esempio dei tanti fumatori "cortesi" e "famosi" che disattendono senza alcun impedimento la 3/2005. Occorre fare attenzione poiche' attualmente in tutti gli uffici pubblici e privati, nelle universita' e nelle sedi pubbliche c'e' sempre qualcuno che, o per il grado di potere che occupa o per l'elevato livello di dipendenza dalla nicotina di cui soffre, continua a fumare tranquillamente senza che nessuno possa fare nulla per impedirglielo concretamente. L'esempio di una donna incinta assunta con contratto precario, tipo CO.CO.PRO., che si deve sorbire il fumo del suo capo senza poter fare nulla e' una eventualita' non rara e le persone in questa condizione per risolvere il problema sarebbero costrette semplicemente a dimettersi dal lavoro o comunque a rischiare di perderlo, questa circostanza si traduce in una vera e propria mancanza di liberta', quella di poter lavorare senza dover respirare il fumo dei propri superiori o di chi ha forte dipendenza dal fumo, poiche' chi lavora non puo' certo allontanarsi dal suo posto di lavoro se il suo capo fuma, non rispettando i divieti previsti dalla legge. Esorterei chi si occupa di quest'argomento a non fare marcia indietro rispetto alla 3/2003. La legge c'e' e non ha bisogno di modifiche, ma semplicemente deve essere rispettata senza scorciatorie all'italiana o con bizzarre "politiche sul fumo" che non fanno altro che rimettere in discussione risultati che sono costati lotte e sacrifici. La Politica e' cosa seria e non dovrebbe rimettere in discussione i risultati raggiunti.

14. "Spostati" per davvero
Cari Max e Robby, malgrado la cattiva ricezione della mia autoradio, mi e' parso di sentir dire da uno di voi due, questo pomeriggio, che si era fumata una "bella" sigaretta. Con questa "bella" sigaretta chi lo ha fatto si e' sparato nei polmoni più di 4.000 sostanze (poi assorbite nel sangue), di cui un centinaio sicuramente cancerogene. E' stato anche un buon messaggio promozionale gratuito e (probabilmente) inconsapevole, per il quale le Big Tobacco Companies vi rigraziano. Per approfondimenti, posso essere contattato presso il Centro Antifumo del Policlinico Umberto I di Roma, di cui sono il responsabile, al numero 06 49972519. Chissà, magari potrei darti una mano a liberarti, con metodi validati scientificamente, della tua dipendenza tabagica, regalandoti una decina di anni in piu' di vita (peraltro  sicuramente di migliore qualita'), come ho gia' fatto con alcuni tuoi Colleghi RAI. Cordialità. Domenico Enea
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Chi volesse contattarli: glispostati@rai.it, e persino il telefono diretto: 348.7300200.

Numeri arretrati di GEA-News:  www.tabaccologia.org/news.html
 
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