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GEA-News n. 13 - Giugno 2000 In collaborazione e con il patrocinio della SITAB (Societa' Italiana di Tabaccologia)Distribuzione: 1139 copie. Collaborano a questo numero: Valentina Sciubba, Marco Ramadori, Massimo D'Angeli, Domenico Enea, Vincenzo Zagà, Giovanni Invernizzi, Massimo Albertin, Piero Caporali, Nicolino Rago.Direttore: Giacomo Mangiaracina Mailing-List: Vincenzo Annunziata I numeri arretrati possono essere chiesti in redazione: gea@teklab.it |
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Sommario: 1. EDITORIALE: Cercasi Giosue' per nuova Gerico - di G.Mangiaracina2. Umberto Veronesi: parlo io (da Il Corriere della Sera) 3. Palermo: Lega Tumori & Sitab al Comune 4. Giocando non si fuma di Tamang, Zaga', Monti 5. Un A.MI.CO in piazza di Bettoncelli e Invernizzi 6. Hong Kong: pronta la troupe del primo film totalmente "smoke-free" 7. Il comunicato di Legambiente: tutti i rischi delle bionde 10. Dal Centro anti-Fumo dell'Ospedale di Siena di P.Sestini 11. Fumo e Alzheimer: non è vero che fa bene (da Tempo Medico) 12. Applichiamo la legge di M.L.Caspani e M.Sher
1. EDITORIALE: Cercasi Giosue' per nuova Gericodi GIACOMO MANGIARACINA Un episodio narrato nel Libro dell'Esodo è un esempio di positività e di ottimismo. Prima che Mose' ordinasse ai suoi di prendere possesso della terra di Canaan, mandò dodici uomini fidati all'esplorazione del territorio. Dopo qualche giorno tornarono all'accampamento terrorizzati. Avevano visto schiere di guerrieri poderosi, i figli di Anak, dalla statura altissima, armati e fortificati. Sarebbe stata un'impresa impossibile tentare di oltrepassare quel limite, una carneficina. Ma il giovane Giosue' e Caleb si fecero avanti con una certezza che divenne l'assioma di quel popolo: "Sara' Dio a combattere per noi, possiamo farcela senza fatica". Le vicende che seguirono lo dimostrarono e persino le mura di Gerico crollarono al suono delle trombe, non per la forza dell'esercito israelita. Ci mancano troppe cose per costituire una potenza in grado di contrastare chi fabbrica e vende morte, armi, droga e persino esseri umani interi o in frammenti (leggi commercio di organi). Noi abbiamo scelto di occuparci di un territorio che vorremmo poter conquistare per la liberta' da una dipendenza assurda, che sta uccidendo milioni di persone sotto gli occhi di tutti. Ma la citta' del Tabacco, novella Gerico, e' piu' fortificata che si possa. Lì si elaborano raffinate strategie di conquista ed i loro eserciti conquistano davvero. Alle squallide "armate Brancaleone" non rimane che fare gli spettatori, e al massimo commentare, elaborare intenzioni, fare ricerca, e lasciare che il destino si compia. L'avvocato Carlo Rienzi del Codacons, relatore il 31 maggio scorso all'Istituto Superiore di Sanità e membro della Commissione Tabagismo del Ministero della Sanità, ha marchiato i convenuti con il termine di "frustrati", per il fatto di darsi appuntamento periodico alle alte sfere con dati da sfagiolare e pochi risultati concreti, come si avrebbero per esempio con la repressione sancita dalla legge. Ma in Italia e' sufficiente la proposta di un ministro finalmente competente per vedere subito schierati due fronti opposti. Fra i detrattori, anche esponenti dello Stato, pronti a vendere la faccia e persino il Paese pur di difendere ignobilmente la propria dipendenza dal tabacco. In questo scenario ci sono pero' spiragli di luce. Quest'anno la Giornata Mondiale contro il Tabacco e' stata dieci volte piu' sonora degli anni passati, ormai destinata a diventare la spia dell'efficacia delle politiche di controllo del Tabagismo. Dietro c'e' il lavoro di tanta gente, e pure il nostro. RAI, Mediaset, le maggiori testate giornalistiche hanno portato alla luce le fatiche di un anno e quelle dei due mesi precedenti. Non solo degli specialisti e dei professionisti della salute, ma di gente comune e "non-frustrata", nuovi Giosue' capaci di attivare risorse umane nuove. Sono quelli del newsgroup dei non-fumatori in Internet, appena una cinquantina di persone come Massimo, Melania, Paolo, Giovanni, Cristina, Davide, Andrea, Valentina ed altri, pronti a fare la loro parte per il bene comune. Per Gerico abbiamo bisogno anche delle loro trombe.2. Umberto Veronesi: adesso parlo io Le parole del presidente della Philip Morris Europa, David Davies, a proposito della presa di coscienza che "il fumo causa il cancro ai polmoni" e dell'impegno assunto dall'azienda produttrice di sigarette per dissuadere i giovani dal fumo mi hanno colpito molto positivamente. Un atto coraggioso e responsabile. E inevitabile. I danni procurati dal fumo sono sotto gli occhi di tutti. E' attribuibile al fumo il 90% delle morti per tumore polmonare e un quarto delle morti per malattie cardiovascolari. E' quindi naturale che anche i produttori di sigarette decidano di prendere posizione, al fianco dei responsabili della salute in tutto il mondo, per raccomandare di non fumare. Ma i fumatori possono aiutare se stessi smettendo al più presto. Per il cancro al polmone il rischio per chi fuma più di 20 sigarette al giorno è di 10-20 volte superiore rispetto al non-fumatore, ma si riduce progressivamente negli ex fumatori in funzione degli anni che passano dall'ultima sigaretta e dopo vent'anni dal suo organismo gli effetti negativi del fumo sono pressoché scomparsi. Ho educato i miei figli a tenersi lontani dalle sigarette. E' fondamentale che i più giovani (purtroppo la maggior parte dei fumatori inizia prima dei vent'anni) non cedano a questa tentazione e anche alle donne dico che corrono più rischi dell'uomo. (da "Il Corriere della Sera" giovedì, 18 maggio 2000) 3. Palermo: Lega Tumori & Sitab al Comune La Lega Tumori di Palermo ha voluto celebrare la Giornata senza Tabacco al palazzo comunale, presenti le autorita' cittadine ed il referente regionale Sitab Dott.Giacomo Zichichi, al primo esordio pubblico ufficiale. A quanto pare le reti regionali non hanno dato molto rilievo alla manifestazione, e l'unica TV locale che se ne e' interessata e' stata la TSB che ha mandato in onda una intervista dello stesso Zichichi, che il 29 e il 30 ha avuto anche un incontro con due scolaresche, la Scuola Media "G.Mazzini" e l'I.T.I. "A.Volta". Il Sud come sempre si e' dimostrato un terreno difficile per gli interventi in materia di salute pubblica. La Sitab fara' opportune pressioni perche' almeno i capoluoghi regionali si attivino in un serio impegno nell'ambito del progetto "Citta' Sane" OMS.4. Smoke-Free Class Competition: giocando non si fuma di ELISABETH TAMANG, VINCENZO ZAGA', CLAUDIA MONTI Lo "Smoke Free Class Competition" è un Progetto Europeo per la prevenzione del Fumo nelle scuole. Questo progetto è in parte finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma "L'Europa contro il cancro" in collaborazione con l'"European Network on Young People and Tabacco" (Rete Europea dei giovani contro il tabacco). L'idea di questo concorso è stata sviluppata in Finlandia dove viene organizzato ogni anno dal 1989. Vi partecipano centinaia di classi e migliaia di alunni; le valutazioni elaborate sui vari progetti annuali indicano che questo concorso contribuisce alla prevenzione del fumo di tabacco nelle scuole: degli alunni che partecipano a questo progetto diventerà fumatore un numero inferiore di ragazzi rispetto alle classi-controllo. Obiettivi principali: Il concorso: il gruppo target del progetto sono gli alunni fra i 12 e 15 anni iscritti alle classi terza media inferiore e prima superiore. RISULTATI 1999-2000 in Italia: A tutte le classi che hanno portato a termine il concorso, un gadget: marsupio con logo. A tutte le classi di Bologna e Provincia che hanno partecipato allo smoke free sarà offerto dal Comitato "Bologna Senza Fumo" la versione CD-ROM del sito kidslink.bo.cnr.it/besta/fumo , con le versioni inglese, francese e spagnola.Sponsor: AFM-GEHE SpA, Federfarma, Round Table Bologna 7 e Mc Donald's. Patrocinio: SITAB 5. Un A.MI.CO in piazza di GERMANO BETTONCELLI e GIOVANNI INVERNIZZI Area Respiratoria SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) 6. Hong Kong: pronta la troupe del primo film totalmente "smoke-free" In linea con il tema della Giornata Mondiale senza Tabacco di quest'anno "Il Tabacco uccide, non farti ingannare" l'Hong Kong Council on Smoking and Health, in collaborazione con la Televisione e la Radio di Hong Kong (RTHK) produrranno quest'estate un film con un forte messaggio antifumo per i giovani. Un programma dal vivo è stato condotto dalla RTHK il 31 maggio scorso per annunciare il film e presentare la troupe, il regista, attrici, attori e tutto lo staff della produzione. Durante il programma si è tenuta una cerimonia in cui il regista, Cheung Chi-Leung ha garantito che tutti, dalla produzione agli attori, sono rigorosamente non fumatori. Nel programma sono intervenuti anche attori e cantanti per mandare messaggi contro il Fumo e fare appello ai loro amici nell'ambiente dello spettacolo perchè non fumino. L'attore protagonista del film che ancora non ha un titolo definitivo, è Leslie Cheung Kwok-Wing, che ha dichiarato esplicitamente di aver smesso di fumare tre anni fa e di non aver più ricominciato da allora. Giovani attori e cantanti si sono detti interessati a lavorare nel film come volontari. Si spera di finire in Agosto, e presentarlo come punto saliente del "Progetto Solare", un programma culturale estivo prodotto per i giovani. Il film verra' proiettato in seguito nelle scuole e nei centri giovanili. Marcus Yu 7. Il comunicato di Legambiente: tutti i rischi delle bionde (30 Maggio 2000)Ogni anno, stando ai dati più recenti prodotti dalla FAO, muoiono 4 milioni di persone a causa del fumo; per il 2030 si prevede che i decessi saliranno a 10 milioni, di cui il 70% concentrati nei paesi in via di sviluppo. Legambiente, in vista della giornata mondiale di lotta al fumo, torna a puntare l'indice sugli effetti sanitari del fumo e sull'andamento di un mercato, quello mondiale del tabacco, gestito ancora ad oggi sulla dipendenza e sull'esposizione alla malattia di molti consumatori. "I fumatori - ha ricordato Ermete Realacci, presidente di Legambiente - coscienti o no dei rischi cui vanno incontro, non sono le sole vittime del tabagismo: chi ha la sfortuna di avere il coniuge o il vicino di scrivania fumatore ha infatti una maggiore probabilita' di ammalarsi di tumore polmonare." Malattia ancora piu' probabile nel caso di un effetto combinato delle due situazioni: è quanto emerge da un' indagine condotta da 12 importanti centri di ricerca europei (per l' Italia, Roma, Torino e 5 aree del Veneto) su un totale di 650 soggetti affetti da umore polmonare e 1.542 soggetti di controllo; nessuno dei soggetti intervistati ha fumato piu' di 400 sigarette in tutta la sua vita. L'incremento del rischio, secondo l'indagine, non cessa fino a quando non sono passati piu' di 15 anni dall'esposizione e la possibilita' di contrarre la malattia cresce proporzionalmente al crescere della durata dell'esposizione. Il rischio dall'esposizione combinata coniuge/ambiente di lavoro e' particolarmente alto per il carcinoma squamoso delle cellule e per il carcinoma a piccole cellule. In un'intervista recente a Nuova Ecologia, Nicola Magnavita, dell'Universita' cattolica del Sacro Cuore di Roma, ricorda che in Italia sono 40.000 l'anno le morti improvvise per cause cardiovascolari imputabili al fumo passivo, che provocherebbe peraltro il 30% dei tumori agendo come concausa della patologia in un ulteriore 50% dei casi. Sono evidentemente dati che non possono lasciare indifferenti" E nuove accuse all'industria del trabacco vengono anche dal mondo della ricerca: il colosso americano Philip Morris e altre multinazionali del fumo addizionerebbero intenzionalmente le bionde con sostanze chimiche che aumentano la dipendenza da nicotina e favoriscono quindi l'espansione del mercato, schiavizzando i normali consumatori ed abbreviando i tempi di assuefazione per i fumatori alle prime armi. Secondo uno studio del '99 di un gruppo di ricercatori inglesi dell'Imperial Cancer Research Fund condotto su 60 industrie, il tabacco contenuto nelle sigarette e' anni luce lontano da quello che fumavano i nostri nonni: nelle sigarette d'oggi sono contenuti oltre 600 additivi chimici nuovi rispetto al 1971. La legislazione europea consente l'uso di composti chimici addizionali purche' non tossici ma finora non erano mai stati analizzati a fondo gli effetti di queste sostanze sul comportamento dei consumatori. Si scopre così che il cacao e lo zucchero vengono addizionati per rendere il tabacco appetibile anche ai bambini mentre l'ammoniaca per aumentare la velocita' di assorbimento della nicotina da parte del corpo. 8. Happiness per GEA Una nuova sinergia con il Dipartimento di Psichiatria del Policlinico Umberto I di Roma, nasce l'associazione Onlus "Happiness" per il trattamento delle polidipendenze. Collabora con GEA. I dettagli li scoprite presto sul sito GEA Progetto Salute, opportunamente rinnovato.9. Garattini: "Quel Ministro non deve dare il cattivo esempio" MILANO - "Quale sensibilità sociale può avere un ministro della Repubblica che ignora le 90 mila morti causate ogni anno dal fumo?". La domanda è del professor Silvio Garattini e si riferisce all'"incredibile spettacolo" offerto in una recente riunione del Consiglio dei ministri dal titolare delle Finanze Vincenzo Visco, che si è messo a fumare in segno di sfida verso il collega della Sanità 10. Dal Centro anti-Fumo dell'Ospedale di Siena di PIERSANTE SESTINI (Istituto Malattie Respiratorie Università di Siena e Centro anti-fumo, Azienda Ospedaliera Senese) Il 31 Maggio a Siena e' avvenuta le premiazione di un concorso indetto dal Centro Antifumo dell'Azienda Ospedaliera Senese fra gli studenti dell'Istituto di Istruzione Artistica "Duccio di Buoninsegna" per la realizzazione di un logo per il Centro ( http://respir.med.unisi.it/ant ifumo.htm)La manifestazione ha concluso un programma di formazione e discussione sul fumo organizzato dai docenti della scuola con la collaborazione del Provveditorato agli Studi e di docenti di psicologia, tossicologia e malattie respiratorie dell' Università di Siena e dell' Azienda Ospedaliera Senese. L' intervento ha incluso, fra l' altro, una serie di interviste ed una "caccia fotografica" da parte degli alunni per documentare e analizzare gli atteggiamenti del fumo. 11. Fumo e Alzheimer: non è vero che fa bene Una ricerca d'oltremanica smentisce i presunti effetti protettivi del tabacco nei confronti del Mormo di Alzheimer. Il fumo fa soltanto male. 12. Fumo: applichiamo la legge LETTERA APERTA ALLE AUTORITA' COMPETENTI - Milano, 31 maggio 2000 OBIETTIVO SANITA' (Salute, Giustizia, Qualità) Onlus Via S. Gimignano 10 - 20146 MILANO (masher@tiscalinet.it) Sollecitiamo la puntuale applicazione del divieto di fumo negli uffici pubblici e aperti al pubblico nei quali i cittadini devono recarsi in funzione dell'utenza di servizi resi dalle Amministrazioni e dove le loro rivendicazioni occupano una posizione centrale. Il ruolo delle Autorità è correlato ad atti dovuti che supportano obblighi di Legge a protezione di tutti e a modelli di socialità sanciti dalla Carta Costituzionale, Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, Statuto dei Lavoratori, Legge quadro sul pubblico impiego e Direttive comunitarie. Gli Enti Pubblici devono tradurre un armonico adattamento a tutta la sua comunità, utenti-clienti e lavoratori, per progredire nella consapevolezza che operare meglio è il modo attraverso cui il lavoro recupera la sua piena dignità. Lo spinoso argomento del fumo, esposto al controllo diretto ed effettivo della collettività, è ormai entrato a pieno titolo nella pratica educativa e di prevenzione, favorito quotidianamente dalle conoscenze e dai mezzi di comunicazione. Purtroppo perdurano ancora rischi riferibili all'incolumità di tutti e ingiustificabili violazioni - chi ad esempio affumica gli uffici, già concentrati di elementi insalubri: aerazioni non funzionali, neon e luci non spenti, lascia mozziconi accesi nei cestini con i prevedibili rischi, cicche disseminate per terra o buttate dalle finestre, fuma in ascensore o in metropolitana. Spesso nelle Pubbliche Amministrazioni le persone sono costrette ogni giorno a nuotare fra prepotenze, abusi e umiliazioni perchè mancano i controlli. E chi chiede legittima tutela viene targato rompiscatole, defatigante sollecitare ogni volta persone tanto insensibili che intossicano forzatamente di sigari e sigarette gli altri, innegabili aggravanti della salute. Autorevoli fonti oncologico-scientifiche attestano che l'89% di tutti i tumori polmonari e della laringe sono causati dal fumo e la mortalità da tabacco rappresenta il 15% dei decessi. Danni tanto allarmanti e costi sociali rilevantissimi rendono indifferibili capillari controlli autoritativi, base per una convivenza sociale positiva, oggi lacerata da generali indifferenze civili e morali, ingenerata conflittualità ed attriti interpersonali. Con queste premesse desideriamo: essere ascoltati per dare priorità all'educazione e all'informazione per l'effettiva attuazione delle Leggi a salvaguardia e garanzia della vita, del benessere e della sicurezza collettiva. E per migliorare il sistema organizzativo gestionale delle case-cose di tutti; iniziare monitoraggi sull'igiene ambientale negli ambienti pubblici attraverso la costituzione di volontari della prevenzione antifumo che, dopo aver superato un corso di formazione specifico, avranno la possibilità di collaborare con gli Enti preposti per counselling specifico, aspetti sanzionatori e presa in carico del fumatore. M. Lucia Caspani - Vice Presidente Nazionale Dipas Massimo Sher - Presidente Obiettivo Sanita'
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