Tabagismo
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GEA-News n. 14 - LUGLIO 2000 In collaborazione e con il patrocinio della SITAB (Societa' Italiana di Tabaccologia) Distribuzione: 1.147 copie Collaborano a questo numero: Valentina Sciubba, Domenico Enea, Piero Caporali,Marco Ramadori, Vincenzo Masullo, Marco Menna. Direttore: Giacomo Mangiaracina Mailing-List: Vito RalloPer essere rimossi dalla lista inviare una e-mail vuota con il solo REMOVE all'oggetto. |
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Sommario 1. EDITORIALE: Caro Vittorio, ti voglio ricordare - di G.Mangiaracina2. Fumatori allegri: c'è il filtro cattura-scorie da La Repubblica 3. Inglesi, non ci inquinate l'Italiano di B.Jhonston 4. Novantamila vittime l'anno. Chi paga i danni? di M.Ramadori 5. Locali senza Fumo di E.Raspelli (L'Espresso) 6. Parte l'ambulatorio Tabagismo al San Filippo di Roma 7. Rimborsabilità dei farmaci antifumo. All'estero si fa. 8. SERT di Arezzo: ci siamo anche noi di P.Dimauro 9. Finché c'è fame c'è speranza di D.Ferraro 12. Un italiano a Chicago, alla Tobacco World Conference 13. Medici e Tabacco: la Grande Sfida di D.Simpson 14. Finanziato un progetto SITAB di Prevenzione del Tabagismo 15. Irlanda. Senza pubblicità gli europei li abbiamo vinti noi di F.Howell 1. EDITORIALE: Caro Vittorio, ti voglio ricordaredi GIACOMO MANGIARACINA Uno dopo l'altro i mostri sacri dello spettacolo se ne vanno. Rimangono i miti, spesso piu' temibili di quanto i personaggi in vita siano stati capaci in forza d'immagine ed impatto sul grande pubblico.Di Gasmann rimane l'immagine polimorfa dell'artista italiano, del fine dicitore, animale da palcoscenico, uomo di cultura, saltimbanco della celluloide, attore poliedrico, mattatore, capace di evocare emozioni contrastanti come il suo carattere esprimeva realmente: attrazione e repulsione. Da Amleto al cialtrone di borgata, vi sono tutte le espressioni dell'arte di rappresentare. Ne' Fantozzi, ne' Indiana Jones. Tutti. Personalità complessa, uomo paradossale sulla scena e nella vita. A non farne un mito astratto per fortuna basta il ritratto della sua vita privata. Non tacque mai la sua depressione. Quadro tipico bipolare. Sprofondamento nell'abisso, in segreto colloquio con le paure dominanti, con alternate fasi di eccitazione maniacale e aggressivita' che caratterizzarono in tutto il Gasman ostentativo e spocchioso, dominatore non solo delle scene, ma di tutti. Solo in apparenza. Dietro le quinte l'uomo fragile, con un'angoscia incolmabile come il bisogno di carezze, vicino a tanti simili per esperienza di vita. Fumava. Come Tognazzi, Fellini, Mastroianni, i miti della Dolce Vita. Fumavano tutti. Ma di Vittorio abbiamo una testimonianza rivelatrice. Negli anni della maturita' visse la sua dipendenza da tabacco in modo fortemente conflittuale. Perche' la considerava una dipendenza. Promise troppe volte di smettere, persino in una intervista televisiva con Gianni Mina', rimessa in onda dopo la sua scomparsa; si accese una sigaretta in studio dichiarando a suo figlio Jacopo, attraverso la camera, che sarebbe stata l'ultima. Non ci riuscì. Nel marzo scorso ci trovammo per caso fianco a fianco (GEA-News n.10, marzo 2000), al cinema Doria, a vedere "Insider", film denuncia sui misfatti del Tabacco, e della macchina della promozione mendace e spudorata. Avrei dato molto per i suoi pensieri in quelle tre lunghe ore di film. Mi rimane la sua testimonianza silenziosa in una sala buia, oltre al respiro affannoso, a ribadire quella ambivalenza inquietante che lo accompagno' in vita. Grazie Maestro. 2. Fumatori allegri: c'è il filtro cattura-scorie ROMA - E' un filtro bilogico ''cattura scorie'', in grado di ridurre fino al 90% i danni del fumo da sigaretta. E' stato inventato in Grecia, ma prodotto e testato in Italia. Grazie a una proteina cristallizzata, riesce a trattenere il 40% delle sostanze cancerogene (prime fra tutte le nitrosammine), il 70% dei radicali liberi e il 55% degli ossidi contenuti nelle 'biondè. Il ''Biological-filter'', arriverà nelle nostre tabaccherie fra una decina di giorni. Il filtro, messo a punto nel '94 da Giorgio Delikonstantinos, fisiologo dell'Università di Atene e già in commercio in diversi paesi, si comporta come fosse un ''polmone artificiale''. Nel nostro organismo infatti - hanno spiegato gli esperti - l'inalazione dei prodotti della combustione causa i processi più dannosi attraverso la reazione con l'emoglobina che si determina nel tessuto polmonare. (Fonte: La Repubblica - 26/Jun/2000) Commento: [Molto prudentemente non si parla di Nicotina. Per la dipendenza da tabacco non esiste un livello di sicurezza riferito alla quantità minima di sigarette fumate. Individui particolarmente predisposti ai tumori potrebbero incrementare il rischio di tumore anche con una sola sigaretta al giorno. La sigaretta che non fa male perciò è sempre quella che non si fuma.] 3. Inglesi, non ci inquinate l'Italiano di BRUCE JHONSTON Saverio Vertone, uno dei firmatari di un Manifesto in difesa dell'Italiano presentato in Parlamento ha detto questo in merito ai cartelli: "Si tratta di traduzioni letterarie di "Thank you for not smoking" ma in italiano non si potrà mai dire, è un errore. Vertone insiste sul fatto che la campagna non ha niente a che vedere con la battaglia francese contro le parole inglesi, e che l'insistenza dei francesi a chiamare il computer "ordinateur" sembra proprio eccessiva. (Fonte: Electronic Telegraph, Saturday, 6/10/00) 4. Novantamila vittime l'anno. Chi paga i danni? di MARCO RAMADORI 5. Locali senza Fumo - Contro il fumo, difendo il profumodi Edoardo Raspelli (L'Espresso - 1 giugno 2000)
Nella bomboniera ovattata, nella stube tutta di legno di Pichler, a Rio di Pusteria, ho perso la pazienza per la prima volta. Dopo aver sopportato un sigaro dietro l'altro da parte di una tavolata di lingua tedesca, ho regalato ai maschi tabagisti, togliendoli dalla mia bottiglia, due ampi calici di un grande rosso austriaco che accompagnava il mio piccione: "Questi sono sicuramente meglio dei vostri sigari", ho detto sorridente porgendoglieli. Il dono è stato gradito, il vino è stato bevuto e i sigari riposti. Qualche giorno fa, al Taulà di Bormio, mi sono ripetuto: a una coppia di mezza età che scambiava tenerezze tra una nuvola nera di un sigaro e l'altra, sotto la bassa volta a mattoni, coppia cui il patron aveva chiesto di smettere, ho regalato, alla fine del loro pranzo, una bottiglia di Moscato d'Asti. Il ristorante, due porzioni di dolce: i fumatori si sono buttati sui bicchieri e sui piatti, hanno smesso di fumare e io ho mangiato in santa pace. L'elenco dei ristoranti che vietano le sigarette sarà pubblicato sulle pagine de L'Espresso, sempre aggiornato. 6. Parte l'ambulatorio Tabagismo al San Filippo di Roma E' stato inaugurato sabato 24 giugno l'ambulatorio tabagismo a cura del servizio di Pneumologia del San Filippo Neri a Roma. Responsabile, il Dott. Stefano Cademartori ( giocade@tin.it). L'ambulatorio si occupera' della diagnosi precoce delle malattie respiratorie nei fumatori e del trattamento del tabagismo con metodi integrati. L'approccio comportamentale gruppale sara' curato da GEA.7. Rimborsabilità dei farmaci antifumo. All'estero si fa. di TARA WOMERSLEY (Daily Telegraph - 12 June 2000) Un farmaco che aiuta i fumatori a smettere di fumare, due volte piu' efficace del cerottto alla nicotina, sara' messo a disposizione dal NHS (National Healthy System) in Gran Bretagna. Alan Milburn, segretario del Ministero della Sanita', ha dato l'annuncio oggi e "Zyban", che ha aiutato a smettere oltre 1.5 milioni di fumatori negli Stati Uniti e in Canada, sara' prescrivibile dai medici di medicina generale a partire dal prossimo mese. 8. SERT di Arezzo: ci siamo anche noi Nel mio servizio è ormai da tempo costituito un gruppo di operatori che si occupa di tabagismo; lo psicologo in particolare, il dott. Ranieri, ha tra l'altro un suo indirizzo di posta elettronica, che corrisponde al Centro di Documentazione e ricerca sulle Dipendenze presso il SerT di Arezzo, cui chiediamo di inviare d'ora in poi anche la newsletter. Nel ringraziarvi dell'attenzione, porgo cordiali saluti. Dott. Paolo Dimauro 9. Finchè c'è fame c'è speranza Bamako, 4 giugno 10. Solidarietà svizzera al ministro Veronesi Pregassona (Cantone Ticino), 6 giugno 2000. Egregio professor Veronesi, ci permetta di esternarle alcune considerazioni in merito al problema del fumo di tabacco. 1. Innanzitutto seguiamo con piacere ma anche con apprensione la battaglia che da anni lei conduce nella lotta contro il cancro e di rifllesso contro il tabagismo. 2. E' giusto scindere il problema del tabagismo in due: il fumo attivo e il fumo passivo. 3. Sul fumo attivo nessuno osa più mettere in dubbio la nocività, ma pochi fumatori prendono seriamente in considerazione i moniti lanciati. Si può anche ragionare egositicamente e arrendersi all'evidenza: I fumatori non diminiscono al di sotto di una certa quota percentuale e purtroppo la società dovrà tollerare e convivere con i danni causati dal tabagismo. 4. Sul fumo passivo, invece, si può fare ancora parecchio. Innanzitutto per salvaguardare coloro (e sono la maggioranza ) che non desiderano respirare il fumo degli altri, in ambienti di lavoro e pubblici (compresi i settori della ristorazione). In secondo luogo riteniamo che restringere lo spazio dove si può fumare equivale a lottare efficacemente anche contro il fumo attivo in quanto se il fumatore non può fumare sul lavoro, sui mezzi pubblici, al cinema, al ristorante, ecc. potrà essere incentivato a non fumare del tutto. 5. Prima di lei, a regolare il problema del tabagismo, ci avevano provato i suoi predecessori, ma invano. Se non riuscira lei, questa volta, non riuscirà più nessuno, in quanto lei è la massima autorità - credibile ed autorevole - in materia, non solo a livello italiano ma europeo e mondiale. 6. Le considerazioni che ci permettiamo di esternarle qui di seguito può usarle come meglio crede, se possono servire. IL FUMO in ambienti chiusi 1. L'aria è un bene primario, fondamentale e pubblico per cui nessuno ha il diritto di inquinarla indiscriminatamente, nemmeno il fumatore che pensa di: - appellarsi ad una presunta libertà personale - inquinare poco - non recare pregiudizio agli altri 2. Inquinamento esterno e interno: Fumare significa caricare l'aria attuale di ulteriori sostanze inquinanti e se ciò avviene in un luogo chiuso questo atto è pregiudizievole alla salute non solo del fumatore ma anche del non-fumatore che per ragioni di lavoro o per altre ragioni deve condividere lo spazio comune. 3. I motivi per cui in un ambiente chiuso lavorativo si può ragionevolmente chiedere di non fumare sono legati sicuramente al fastidio (nocumento) che il fumo di tabacco reca a chi non fuma: irritazione delle mucose nasali, degli occhi, mal di testa, puzza dei capelli e dei vestiti e altro ancora. 4. Esiste anche i Italia, probabilmente, l'obbligo del datore di lavoro nella protezione della salute del lavoratore: Nel Canton Ticino, per gli ambienti chiusi in generale, si fa riferimento all'articolo 52 della Legge Sanitaria (cantonale): Art. 52 E' considerato atto pregiudizievole alla salvaguardia della salute imporre, in luogo chiuso pubblico, di uso pubblico o collettivo, l'aspirazione del fumo della combustione del tabacco a un non fumatore. Entro la fine di quest'anno il termine "pregiudizievole" verrà modificato in "nocivo" per cui il principio suonerà così : "E' considerato nocivo alla salute imporre, ecc." e quindi sarä per noi più facile intervenire a difesa dei non-fumatori. [Alberto Polli è presidente dell'associazione svizzera non fumatori, asnf@swissonline.ch]11. Big Tobacco esulta: potrà sponsorizzare senza problemi Il 6 luglio 1998 il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno adottato una direttiva in tema di pubblicità e di sponsorizzazioni aventi ad oggetto prodotti del tabacco all'interno dell'Unione europea. Questa direttiva sancisce un ampio divieto di pubblicizzare e sponsorizzare prodotti del tabacco... Secondo la Germania e i produttori di tabacco, nell'adottare la direttiva il legislatore comunitario ha esorbitato dai suoi poteri. I principali argomenti addotti sono due: in primo luogo, la direttiva sarebbe in realtà una misura intesa alla tutela della sanità pubblica, i cui effetti sul mercato interno, ammesso che esistano, sarebbero puramente accessori e, in secondo luogo, la direttiva non sarebbe, in ogni caso, una valida misura finalizzata al mercato interno.... Commento:[Purtroppo questa non è una buona notizia. Abbiamo sempre dubitato che la Direttiva potesse andare a buon fine, ma ci pareva ormai cosa fatta, approvata, e attendevamo solo il 2006 per non vedere più pubblicità nei Gran Premi. Ed invece ci sarà ancora da battagliare, brutto termine che però rende bene l'idea.] Avv. Masullo - Codacons. 12. Un italiano a Chicago alla Tobacco World Conference La Conferenza Mondiale "Tabacco o Salute" compie 11 anni. Nasce dall'interazione fra due colossi, l'American Cancer Society e l'Amercian Medical Association, a cui si aggiunge la "Robert Wood Johnson Foundation". E' il grande appuntamento per gli specialisti del Tob-Control. Figure di spicco saranno presenti, fra cui il Direttore Generale dell'OMS, Gro Harlem Brundland ed il "grande vecchio americano" Everett Koop, già direttore del Surgeon General. La Conferenza ha 10 comitati tecnici e 13 sottocomitati che sovrintendono 21 sessioni di studio e 227 subsessioni. L'evento è per il 5 Agosto, giorno dell'inaugurazione, e durerà 7 giorni, entro i quali relatori di tutto il mondo si avvicenderanno. L'Italia è rappresentata dal Dott.Christian Chiamulera, ricercatore medico ed esperto in nicotino-dipendenza, a cui va il nostro sentito "in bocca al lupo". 13. Medici e Tabacco: la Grande Sfida di DAVID SIMPSON Il tabacco è il principale killer in Europa. Ogni anno nell'Unione Europea più di un milione e mezzo di persone muoiono per effetto del fumo di tabacco. In tutta la regione europea, le sigarette provocano 1,2 milioni di decessi ogni anno, uno su sei di tutti i decessi. A meno che non si intervenga con urgenza, entro il 2020 i derivati del tabacco uccideranno ogni anno 2 milioni di europei. Ogni giorno, i medici europei si trovano faccia a faccia con la sofferenza e le tragedie causate dal tabacco. I medici e le associazioni mediche hanno un'opportunità senza pari per aiutare nella lotta contro il tabacco - la più importante questione sanitaria pubblica del nostro tempo. I medici godono di credibilità e rispetto quando consigliano i pazienti a proposito della loro salute, quando informano il pubblico e quando esprimono il loro parere su questioni di politica sanitaria. Per ulteriori informazioni contattare il Centro di Risorse per il Controllo del Tabacco (email: tcrc@bma.org.uk; Tel: +44 207 383 6754; Fax: +44 207 383 6233).14. Finanziato un progetto SITAB di PrevenzioneLa Fondazione BNC, nella persona del suo presidente Dott. Arconti, ha reso noto un primo finanziamento accordato alla SITAB, di 315 milioni, per il progetto "Multimedia 1" per la prevenzione del Tabagismo in un campione di scuole romane. La direzione del progetto è affidata al Prof. Domenico Enea, docente di Ostertricia e Ginecologia dell'Università La Sapienza e responsabile regionale della SITAB. Il coordinamento tecnico e la direzione didattica formativa sono affidati al presidente Dott. Giacomo Mangiaracina. Maggiori informazioni nella prossima GEA-News. 15. Irlanda. Senza pubblicità gli Europei li abbiamo vinti noiPrima di chiudere il nostro numero delle GEA-News una notizia dall'ultimo minuto arrivata in redazione: Saluti dall'Irlanda. Oggi, 1 Luglio 2000, e' la fine di tutta la pubblicita' sul tabacco su tutti i mezzi di informazione irlandesi. Penso si tratti di un primato da Guinness da celebrare!fenton.howell@nehb.ie) Pari opportunità "Il Tabacco è la droga delle pari opportunità per eccellenza: uccide adulti, bambini e non-fumatori." di Michele Wronski Wachusett Board of Health Tobacco Program Holden, MA USA ARRIVEDERCI A SETTEMBRE Per essere rimossi dalla lista inviare una e-mail vuota con il solo REMOVE all'oggetto. GEA News. Tabagismo & PFC. (C) Diritti riservati. |