Tabagismo &
PFC
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GEA-News
n. 21 - Marzo 2001
completa di sito internet ed
email. In collaborazione e con il patrocinio
della SITAB.
Distribuzione: 1.506
copie
Collaborano a questo
numero: M.Menna, V.Zaga', G.Invernizzi,
B.Tinghino, L.Gimenez,
P.Mangiaracina,
D.Passanante. Direttore: Giacomo
Mangiaracina, Mailing-List: Futur@.
In collaborazione con
l'IEO,
Istituto Europeo di Oncologia,
Milano.
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Sommario
1.
EDITORIALE: Sapore di Male - di G.Mangiaracina
2. Ed
e' Maratona. Senza Fumo - di Psicologiasalute.it
3. Sipario: 1, 2 e 3...
Tuttiliberi - di M.Menna
4. La 626 per ambienti di lavoro salubri e
sicuri
5. Shumarlboro?
6. Fumare puo' far bene? La smentita
da Erice - Ansa, Marzo 2000.
7. No grazie, io il sigaro me lo
mangio - di F.Arrigoni
11. Nasce ALIBERF, per chi preferisce
l'aria - di Vincenzo Zaga'
12. Consulta Tabagismo: a che punto siamo?
13. Terapie a base di Nicotina: quali rischi per la
salute?
1. Editoriale: Sapore di
Male
di GIACOMO
MANGIARACINA
Si avvicina il 31 Maggio, con la sua
Giornata Mondiale contro il Tabacco indetta dall'OMS, ed e' lecito pensare che
si preparino a questa giornata anche i sostenitori del Fumo. Come? Un esempio
l'abbiamo avuto in queste settimane con la notizia dei morti causati dalla
pillola antifumo. Dopo la "mucca pazza" anche quest'altra bufala, a dimostrare
che non manca loro la fantasia. Ecco come, soffiando ignobilmente sul
fuoco, la notizia viene riportata nei loro siti:
"Uccidiamoli per il loro "bene": la strage dello
Zyban continua".
CANADA - LA PILLOLA ANTIFUMO UCCIDE UN ALTRO FUMATORE:
AVEVA 26 ANNI (Fonte:
www.forces.it)
1 Marzo - A soli nove giorni
dalla notizia che la pillola ha ucciso 18 persone in Inghilterra, questa volta
è il turno di David Landry, vegetariano e in perfetta salute, però convinto
dalla propaganda di essere malato di tabagismo, una delle tante nuove malattie
create per vendere più farmaci. Landry, canadese di 26 anni, è stato trovato
morto nella cucina di casa sua, una spugna in mano, stroncato da un attacco
cardiaco. Sul mobiletto del bagno adiacente, c'era ancora la bottiglietta
dello Zyban, dalla quale aveva ingerito da poco una pillola per curarsi da una
malattia che non esiste
Ho allora scomodato alcuni
specialisti e studiosi di grande levatura chiedendo un loro parere.
Eccoli:
-
Le persone che utilizzano un
farmaco per smettere di fumare come lo Zyban sono ovviamente dei fumatori.
Rispetto ai non fumatori, i fumatori hanno una percentuale più elevata
d'infarto, cancro al polmone e moltre altre malattie. In Australia a causa del
fumo ci sono 18 mila morti l'anno, 49 al giorno, 2 ogni ora. Ovviamente quando
molti fumatori utilizzano un farmaco per smettere di fumare, è statisticamente
provato il fatto che alcuni di loro moriranno dopo averlo utilizzato....ma non
necessariemnete PERCHE' lo utilizzano al momento. "DOPO" l'uso non è la stessa
cosa che "IN SEGUITO " all'uso. Un'analogia la possiamo trovare nel fatto che
alcune persone sotto chemioterapia muoiono di cancro; in questo caso, non ci
domandiamo se la chemioterapia le abbia uccise, anche se dovremo sempre essere
pronti ad accettare che alcuni farmaci sono dannosi a livelli inammissibili.
Molti paesi hanno adottato diversi sistemi per riportare questi casi
(si veda il sito australiano riportato qui sotto):
http://www.health.gov.au/tga/docs/html/aadrbltn/aadr9802.htm (traduzione:
R.Drewien)
[Prof. Simon
Chapman, Dept Public Health & Community Medicine, Building A27,
University of Sydney NSW 2006, AUSTRALIA. Siti: www.health.usyd.edu.au/tobacco - www.tobaccocontrol.com. Chair: Australian
Consumers' Association, Chair: Action on Smoking and Health
(ASH)]
-
Un saluto a tutti gli italiani.
Come da te richiesto, ti aggiorno sulle informazioni della stampa
internazionale e che ho pubblicato su TNO (Tobacco News
Online).
Cessazione: NRT: Zyban: Mortalita': UK: I giornali inglesi
riportano che il "farmaco anti-fumo" Zyban e' stato messo sotto controllo per
la possibilita' di essere messo in relazione con i 18 decessi. Anche Scozia e
Canada hanno riportato la notizia. La BBC ha dato la notizia in modo
allarmistico, ha parlato di morti "legate al farmaco antifumo", sebbene
nel testo poi citi: "Il Dipartimento della Salute dice che le morti non
sono necessariamente il risultato dell'uso del farmaco, perche' la gente che
e' morta aveva seri problemi di salute." (!!!!)
Di contro, The
Guardian, che di solito ha fatto buoni articoli su Fumo e salute, ha titolato
il suo report: "Nessuna preoccupazione per il farmaco antifumo: fonti
ufficiali assicurano che sono in corso monitoraggi continui sulla sicurezza
dello Zyban".
Il Daily
Telegraph (Electronic Telegraph), nonostante abbia pubblicato
poche notizie sul tabacco, despite its poor history on tobacco-related
subjects, fornisce una nutrita lista di 'External Links' per approfondimenti.
Eccoli:
Deaths 'linked to smoking drug' - BBC News
http://news.bbc.co.uk/hi/english/health/newsid_1177000/1177137.stmWorries over anti-smoking drug dismissed - The
Guardian
http://www.guardian.co.uk/Archive/Article/0,4273,4138137,00.html18 anti-smoking drug patients die - Electronic
Telegraph
http://www.telegraph.co.uk/et?ac=000590492513069&rtmo=fsqYYsfs&atmo=99999999&pg=/et/01/2/19/nzyb19.html
Concern at anti-smoking drug
- London Evening Standard
http://www.thisislondon.co.uk/dynamic/news/story.html?in_review_id=362179&in_review_text_id=307317
Enquête sur la mort d'un jeune
homme qui prenait du Zyban - La Presse (Montreal, Quebec)[15/2/01]http://www.cyberpresse.ca/groups/public/documents/convertis/puba_p1036282.hcsp[Stan Shatenstein,
Editor - Tobacco News Online, 5492-B Trans Island, Montreal, Quebec H3W
3A8. Tel: 514-486-1243, Fax: 514-486-6894.
-
Vi invio questa nota che appare sul BMJ di questa
settimana (24/2/2001 vol. 322 pag. 7584)sui 18 decessi attribuiti allo
Zyban.
[Prof.ssa
Maria Caterina Grassi, MD. Department of Human Physiology and Pharmacology
"Vittorio Erspamer", University of Rome "La Sapienza", Farmacologia Medica -
Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro, 5 - 00185 Rome -Italy. ph & fax:
+39 06 49912496 ph: +39 06 4450618]
La nota di Chapman mi sembra molto
eloquente e basterebbe da sola a commentare il tutto. L'ultima e' quella
dell'UK Medical News che riporta tutti gli effetti indesiderati del bupropione
testati su 3.457 persone. Si sovrappongono praticamente agli effetti
indesiderati di altri farmaci in commercio, dove spiccano orticaria, rash,
insonnia, nausea e mal di testa. In 74 casi anche attacchi epilettici. C'e' da
dire che nella esperienza che sto conducendo al Policlinico Umberto I di Roma
con il prof. Domenico Enea, grossomodo un 50% dei corsisti dei GFT accettano di
assumere il farmaco. D'altro canto abbiamo sempre ritenuto di doverlo
consigliare come supporto ulteriore alla terapia di gruppo o comportamentale,
che rimane sempre il cardine dell'approccio al tabagismo.
E ancora una volta ci troviamo a segnare il limite fra cio' che e'
Scienza, fatta di sperimentazione e verifiche costanti, ma anche coi suoi limiti
tutti umani, e cio' che e' solo rumore, un fare la voce grossa
spacciandola per autorevole. Se i venditori di Fumo accusano di profitto
ignobile le case farmaceutiche, che dire dei profitti dei signori del tabacco,
anche di quelli illeciti che vanno sotto il nome di Contrabbando? (VEDI IL SERVIZIO SOTTO)
2. Ed e' Maratona. Senza
Fumo
DUE ESPERTI, DI SPORT E DI TABACCOLOGIA
GUIDANO ALLA COMPRENSIONE DEL PROBLEMA. IN ANTEPRIMA IL
TESTO DEL COMUNICATO CHE SARA' DIRAMATO IN OCCASIONE DELLA MARATONA DI
ROMA.
Evento nell'evento: quest'anno la Maratona di Roma fa
campagna contro il Fumo. Con "GEA Progetto Salute" e con La SITAB (Societa'
Italiana di Tabaccologia) sara' diffuso lo slogan "Grazie NON fumo" che gia'
compare su manifesti e materiale divulgativo.
Perche' questo interesse per l'antifumo?
Roberto Castrucci, presidente del Maraton Club di Roma ed
organizzatore della Maratona di Roma:
"Vogliamo dire la nostra nell'attuale
dibattito nazionale schierandoci senza mezzi termini dalla parte del benessere.
Fumare e' un modo di farsi del male e noi che proponiamo sport abbiamo il
dovere di mostrare chiaramente su quale fronte siamo schierati. E poi,
Fumo e Sport non vanno comunque d'accordo. Abbiamo accettato la proposta senza
esitare per due motivi: uno perche' siamo sempre piu' convinti di dover dare con
la Maratona un messaggio di buona salute, e nulla e' piu' valido che dire ai
giovani non fumate; l'altro e' l'affidabilita' dei nostri interlocutori e
collaboratori di Gea Progetto Salute e della Sitab, che hanno una solida e
rinomata esperienza nella lotta al tabagismo in Italia."
"Lo sport in generale, e l'ambito della
Maratona in particolare, sono elementi educativi di primo piano quando si vuol
fare prevenzione. - e' il commento del Dott. Giacomo Mangiaracina,
esperto stratega della lotta al tabacco e presidente nazionale della SITAB
- La disciplina del corpo e della mente danno valore e vigore alla vita.
L'uso di droghe crea solo danno. Chi fa sport poi deve astenersi dal
Fumo anche per motivi pratici. In media il 10 per cento del sangue dei
fumatori e' legato al monossido di carbonio e percio' non trasporta
ossigeno. Ne deriva una riduzione dell'efficienza muscolare e fisica che si
fa sentire anche in situazioni ordinarie, per esempio quando si fanno le scale o
durante i rapporti sessuali."
Facciamo un po' i conti. Ogni anno in Italia
quasi centomila persone ci lasciano la pelle a causa del tabacco. Per
l'esattezza 90.000. Quelli da alcol sono un terzo di questa cifra, mentre i
decessi da eroina non superano i mille l'anno. Eppure per la lotta alla droga,
giustamente, lo Stato investe ogni anno centinaia di miliardi, ma per il
Fumo? Zero. Niente fondi. Volontariato e buona volonta'. Ma se e' vero che le
cifre hanno un senso, 90.000, 30.000 e 1.000 sono numeri diversi e di diversa
importanza. Se i morti da tabacco sono veramente tali, c'e' veramente da fare la
rivoluzione, da essere arrabbiati perche' si e' lasciato correre.
Lungo il percorso della Maratona ci sara'
pure uno stand dedicato alla prevenzione del tabagismo. Una equipe di
specialisti, coordinati dal Dott. Giovanni Invernizzi, medico del direttivo
nazionale della SITAB, verranno da Milano per attuare il progetto
A.MI.CO, Approccio alla MIsurazione
del CO (monossido di carbonio). In una delle rinomate piazze
romane misureranno con dispositivi elettronici il monossido di
carbonio nell'aria espirata dei romani, fumatori e non. "Li' sara' possibile
notare la differenza. - afferma il Dott. Invernizzi - E' importante
toccare con mano quanto danno puo' fare l'inquinamento ambientale ed il fumo di
sigaretta in particolare, al di la' di sterili contestazioni che a volte
vengono avanzate senza alcun criterio scientifico."
L'emittente televisiva "Telesalute" ha
sposato la causa in modo radicale e senza mezzi termini: negli ultimi mesi ha
mandato in onda sette talk-show con specialisti in studio fra cui uno proprio
con gli organizzatori della Maratona.
Il 23 marzo, due giorni prima
della Maratona, sara' organizzato un convegno scientifico su "Fumo e Sport"
con la partecipazione di esperti, al palazzo delle Fontane (EUR, via Ciro
il Grande), dov'e' ubicato il "Villaggio della Maratona".
3. Sipario: 1,2,3...
Tuttiliberi
di Marco Menna
L'appuntamento e' per il 12 Marzo. Si inaugura
www.tuttiliberi.it, il nuovo portale dedicato alla
prevenzione del tabagismo. Si tratta di un'altra tappa importante del progetto
Multimedia 1, la cui direzione scientifica e' affidata al prof. Domenico Enea,
ed il coordinamento operativo al Dott. Giacomo Mangiaracina. La
peculiarita' del portale e' quella di non parlare affatto di tabacco, ma di
offrire ai giovani tutta una serie di stimoli e sollecitazioni, promuovere
interessi. Tutto cio' viene fatto con una equipe di specialisti in varie
discipline, che si "propongono" ai ragazzi come interlocutori. In contemporanea
degli operatori lavoreranno a diretto contatto con le scuole offrendo ai giovani
stimoli a collaborare in un gigantesco "laboratorio" via Internet.
Il saluto-password dei ragazzi e' appunto "TUTTILIBERI".
Dateci la vostra opinione. Accettiamo suggerimenti e
collaborazioni.
4. La 626 per
ambienti di lavoro salubri e sicuri
Ecco il testo integrale della legge 626 con gli allegati. Per
far valere il diritto dei lavoratori ad avere ambienti sicuri e sani. Anche
liberi dal fumo di tabacco:
5. Shumarlboro?
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Sempre piu' Shumi somiglia ad un pacchetto di Marlboro. Petto, addome, cuore, spalla e testa sono marchiati con le sigarette piu' fumate del mondo. Con i legali del Codacons, ed in particolare con l'avvocato Ramadori e con l'avvocato Masullo si sta cercando di risalire alla fonte del collegamento televisivo piu' spudorato del mondo, quello con Maranello durante lo Zecchino d'Oro, dove il marchio e' stato sventolato a iosa sui visi di tanti bambini indifesi. Un'aggressione senza precedenti che trova la sua spiegazione con il fatto che i produttori di tabacco devono rimpiazzare i morti da Fumo (90.000 in Italia) con nuovi acquirenti. E quali potenziali acquirenti se non i giovanissimi? |

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Se il target fosse quello adolescente o adulto sarebbe gia' di per se' fallimentare, in quanto e' dimostrato che la maggiorparte delle iniziazioni al Fumo si hanno in eta' pre-adolescenziale. Per questo motivo e' stato varato il progetto Multimedia 1, in corso di attuazione a Roma, dove un gruppo di operatori opportunamente formato, sta svolgendo un programma a lungo termine di educazione socio-affettiva lavorando in nove scuole medie con i ragazzi delle prime classi. Il progetto, finanziato dalla Fondazione BNC, prevede la realizzazione di un congresso dei ragazzi il 26 maggio a qualche giorno dalla Giornata Mondiale contro il tabacco. |
Informazioni ulteriori:
www.nonfumatori.it/eventi.htm
6. Fumare puo' far bene? La smentita da
Erice
IN UN DOCUMENTO
DELLO SCORSO ANNO, GIA' CONTESTATI GLI STUDI SUI PRESUNTI BENEFICI DEL TABACCO
IN ALCUNE PATOLOGIE.
ERICE (Trapani), 30 MAR.2000 - ''Molto probabilmente chi ha eseguito studi sulle relazioni
tra fumo e malattie neurologiche, affermando che chi fuma corre rischi minori,
non ha tenuto conto del fatto che il campione preso in esame non si e' ammalato
ne' di Alzheimer, ne' di Parkinson, perche' e' morto prima che si manifestassero
le patologie''. Lo sostiene il professor Walter Rocca, del Departiment of Health
Sciences Research di Rochester (Usa) e condirettore del corso di
neuroepidemiologia della Scuola Internazionale di Biofisica del Centro 'Ettore
Majorana' di Erice. ''La riproducibilita' dei dati nella ricerca scientifica e'
fondamentale per ottenere risultati affidabili e non viziati da errori
intrinseci al disegno dello studio'', aggiunge il direttore del corso di Erice,
professor Giovanni Savettieri che sostiene che. ''solo rendendo gli esperimenti
riproducibili e' possibile verificare il rigore della ricerca''. La necessita'
della riproducibilita' nasce dalle continue pubblicazioni di scoperte
scientifiche ''che hanno un impatto immediato con le abitudini delle
popolazioni: fumo, alcool, caffe', contraccettivi orali, diete, esposizione ai
raggi solari''. Per Savettieri ''chi afferma, ad esempio, che il fumo di
sigaretta fa bene (ci sono studi in tal senso sui morbi di Alzheimer e
Parkinson) deve spiegare in maniera chiara come, dove e con quali elementi ha
ottenuto i risultati''.
7. No grazie, io il sigaro me lo
mangio
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NUOVA MODA, TABACCO DA MANGIARE
a cura di Francesco Arrigoni
La nuova frontiera dell'alimentazione si chiama tabacco.
Un fenomeno di costume che fa seguito alla moda dei sigari che sta impazzando nei ristoranti à la page di tutto il mondo.
Da oggi il sigaro si può non soltanto fumare, ma anche mangiare. Uno dei precursori del sigaro nel piatto è stato Michel Rostang, celebre chef parigino, che anni fa proponeva una mousse al Cognac con sigari Havana sminuzzati. |

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Oggi non pochi cuochi propongono piatti a base di tabacco, tra i più innovativi vi è Jean-Georges Vongerichten, proprietario dei ristoranti Vong, autore di una cucina fusion, che nel suo locale di New York propone alcuni piatti a base di tabacco come l'ananas caramellato con salsa a base di foglie di tabacco di sigaro sminuzzate. La tendenza sta prendendo piede anche in Italia.
Tra gli emuli di Vongerichten, in prima fila si segnalano Marco Fadiga chef del ristorante La Pernice e la Gallina di Bologna e Filippo Chiappini Dattoli dell'Osteria del Teatro di Piacenza che cucina il branzino con salsa di tabacco. |
8. Salvare la pelle
Diversi studi recenti hanno messo in evidenza il fumare con
un aumentato rischio di cancro della pelle a cellule squamose. La cosa
curiosa e' che studi precedenti non avevano evidenziato la
correlazione tra fumo e carcinoma a cellule basali. Questo studio e' stato
fatto esaminando retrospettivamente 200 pazienti che erano gia' stati operati
per carcinoma a cellule basali alla Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, tra il
1986 ed il 1990. Nei pazienti con tumore di dimensioni inferiori o uguali ad 1
cm., il 30% erano fumatori. In quelli con dimensioni del tumore tra 1 e 2 cm, i
fumatori erano il 42%, ed infine nei tumori tra 2 e 5 cm i fumatori erano il
56%. Il Fumo e' dunque associato ad un aumento della prevalenza di carcinoma a
cellule basali di piu' di 1 cm di diametro.
(Fonte: Smith JB; Randle HW. Cutis 2001 Jan;67(1):73-6.)
9. Mentre noi
contiamo i
morti, loro contano i soldi
Si allarga il fronte della lotta al contrabbando. Del Turco
all'attacco.
di Mario Sensini - LA STAMPA
ROMA "Philip Morris è contro il contrabbando e vuole
continuare a cooperare con i governi per combattere questo fenomeno". Il
vicepresidente europeo della multinazionale americana, David R. Davies, replica
così alle iniziative legali annunciate dall’Italia, che si associerà alla causa
promossa negli Usa dalla Commissione Europea, oltre ad avviare un’azione
indipendente presso la Corte Federale. Martedì prossimo gli avvocati dei tre
studi americani che assistono Bruxelles saranno a Roma per una riunione di
coordinamento con le nostre autorità. Lunedì, poi, la Commissione europea
avvierà una nuova tornata di contatti informali per convincere altri Stati
membri a seguirla nell’iniziativa. Spagna e Germania potrebbero presto
aggiungersi all’Italia, che sta avendo un ruolo di primo piano nello spingere la
lotta al traffico illecito del tabacco a fare un deciso salto di qualità. Contro
l’emergenza contrabbando non si lavora solo a livello internazionale. La
prossima settimana riparte alla Camera il dibattito sul disegno di legge per
inasprire le sanzioni, che il sottosegretario alle Finanze, Alfiero Grandi, ha
chiesto ieri di approvare al più presto, anche per recuperare "il ritardo di
quindici anni nella repressione del contrabbando, sempre qualificato come un
fenomeno romantico" denunciato ieri dal vicepresidente della Commissione
Antimafia, Nicky Vendola. "Le multinazionali non hanno collaborato finora in
modo soddisfacente", ha detto Grandi, spiegando che il disegno di legge
conterrà per loro una serie di obblighi con precise e incisive sanzioni. Tutti i
pacchetti di sigarette dovranno avere un codice a barre che permetta di
individuarne la fabbrica di provenienza. In caso di sequestro, le bionde
dovranno essere esaminate entro 15 giorni dai produttori, che dovranno procedere
al loro riconoscimento e fornire il nome del primo acquirente. Sarà stilata una
"lista nera" dei contrabbandieri ai quali le multinazionali non potranno più
vendere. In caso di infrazione potrebbero scattare pene severissime per gli
amministratori, comprese quelle per i reati di "partecipazione in associazione
di contrabbando". Le misure previste dal DDL dovrebbero contrastare tutte le
pratiche illecite di cui la Commissione europea e l’Italia accusano le
multinazionali. Accuse che la Philip Morris "non intende dibattere sui media",
limitandosi a contestare il fatto che "la Commissione abbia deciso di affrontare
questo tema davanti a un tribunale statunitense piuttosto che affrontarlo con
azioni di regolamentazione e di cooperazione all’interno della Ue". "Non
possiamo rispondere pubblicamente su temi che Bruxelles ha deciso di presentare
nelle corti federali. Tuttavia - ha detto Davies - noi non condoniamo,
agevoliamo, né promuoviamo il contrabbando". La soluzione del problema, secondo
la Philip Morris, può avvenire solo grazie a una "collaborazione costruttiva con
la UE e i governi", che sembrano però stanchi di aspettare risultati che
non arrivano. Ieri il ministro delle Finanze, Ottaviano Del Turco, nel ribadire
le accuse ha detto di non avere "alcuna intenzione persecutoria", ma ha aggiunto
che l’Italia "è stufa di contare i morti mentre gli altri contano i
soldi". La causa intentata dal governo italiano, che si farà
assistere anche da tre studi legali italiani specializzati nel diritto
americano, sarà corredata da un’ampia documentazione: "Purtroppo - ha detto
Del Turco - abbiamo prove in abbondanza".
10. Cardiologi e psicologi in
formazione al S.Spirito
Sono oltre 40 fra cardiologi, medici e psicologi che si
daranno appuntamento all'Ospedale Santo Spirito di Roma per una formazione in
ambito di Tabagismo e PFC (problemi Fumo-correlati) dal 9 all'11 marzo.
L'esigenza e' nata in ambito cardiologico ed in particolare fra i cardiologi
ospedalieri dell'ANMCO, il cui referente per il tabagismo e' la dott.ssa
Gabriella Greco, responsabile del servizio di cardiologia preventiva
dell'ospedale S.Spirito di Roma. La dott.ssa Greco ha gia' all'attivo tre
anni di esperienza nel campo, con un servizio gia' avviato dal 97, in
collaborazione con Gea Progetto Salute, le cui terapie di gruppo (GFT) per
la cura del tabagismo approdavano per la prima volta in ambito ospedaliero ed
istituzionale. Da quella data ad oggi, l'esperienza pilota sta per essere
comunicata ad altre strutture perche' si attivino servizi analoghi.
11. Nasce ALIBERF, per chi
preferisce l'aria
E' con soddisfazione che annunciamo
la nascita ufficiale avvenuta il 9 Gennaio 2001, in Emilia-Romagna, della prima
associazione di ex- e non- fumatori denominata ALIBERF, Associazione
Liberi dal fumo ONLUS, con sede a Bologna. A nome del presidente Alberto Moruzzi chiedo ufficialmente il
patrocinio della SITAB.
Auspichiamo e
sinceramente appoggiamo la nascita o la "clonazione" di altre
associazioni simili, con stessa o diversa denominazione. Per quanto ci
riguarda mettiamo a disposizione l'esperienza amministrativa e lo stesso
statuto ONLUS che rendiamo disponibile a chi lo volesse.
Dott. Vincenzo Zaga' (Bologna
senza Fumo, progetto OMS)
A
Roma si sta costituendo "Aria PuIita - Associazione Non Fumatori" (presidente
Massimo D'Angeli). I modelli di statuto sono scaricabili alla pagina
internet:
12. Consulta Tabagismo: a che punto
siamo?
Assume un profilo piu' definito la costituenda
Consulta Nazionale sul Tabagismo, ospitata dalla Regione Emilia Romagna e che
raggruppa le rappresentanze di vari organismi italiani che si occupano della
materia. Due gli obbiettivi di fondo: creare un raccordo fra le varie realta'
italiane ed attuare strategie comuni sia a livello di organi politici che di
istituzioni, in particolare sulla conferenza Stato-Regioni. E' in corso la
definizione dello statuto che e' stato presentato nele sue linee
generali nello scorso Febbraio a Bologna.
Sono aperrte le iscrizioni
formali e gratuite per le organizzazioni, istituzionali e non, che volessero
delegare un loro rappresentante a farne parte. Potete richiedere lo Statuto alla
nostra redazione, per email o per telefono: 06-39722649.
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13. Terapie a
base di Nicotina: quali rischi per la salute?
Ci sarebbe
bisogno di una ricerca più approfondita per determinare se l’uso di
prodotti a base di tabacco, come gli stessi cerotti alla nicotina,
riducono significativamente il rischio di patologie associate al fumo.
Una Commissione
dell’Istituto Americano di Medicina ha studiato i prodotti approvati dalla
Food and Drug Administration per un uso limitato nel tempo per aiutare i
fumatori a smettere, come cerotti alla nicotina, gomme, inalatori e spay
nasali (Terapie Sostitutive Nicotiniche, o TSN). La Commissione ha affermato
che mentre questi prodotti riducono l’esposizione
alle altre sostanze tossiche contenute nel tabacco (oltre
4.000), il loro uso potrebbe non comportare un minore rischio di incorrere
in patologie come l’infarto, patologie polmonari, ictus e altri tipi di
tumori, tipici dei fumatori. Fin’ora non vi sono stati
studi approfonditi che hanno potuto valutare in maniera scientifica le
conseguenze dell’uso delle TSN, percio' la commissione ha suggerito un
protocollo di controllo cosi' strutturato:
1.
Sviluppare un sistema di controllo per valutare l’uso e le conseguenze
delle TSN.
2. Offrire
incentivi per la produzione e la commercializzazione di prodotti che
riducano l’esposizione alle sostanze tossiche del tabacco e che abbiano
una ragionevole probabilità di ridurre il rischio di
patologie.
3.
Assicurarsi che i consumatori siano accuratamente informati di tutte le
conseguenze note e di quelle possibili derivanti dall’uso di
TSN.
4.
Regolamentare la promozione, la pubblicità e le etichette per evitare
false e ingannevoli aspettative.
5.
Monitorare gli effetti sulla salute e sul comportamento derivanti dall’uso
di TSN.
Secondo la
stima dell’Istituto Americano di Medicina, circa 47 milioni di americani
fumano sigarette. Il 70% di questi vorrebbe smettere, ma solo il 3% ci
riesce.
[a
cura del nostro corrispondente USA Pietro Mangiaracina. Fonte: CNN,
Washington, 22 febbraio 2001]
Traduzione e adattamento di
MARCO
MENNA. |