tabagismo & pfc
Anno III - n° 29 - Dicembre 2001

DIRETTORE RESPONSABILE
Giacomo Mangiaracina
COMITATO DI REDAZIONE
M.Menna, M.Nanni, L.Mangiaracina,
M.D'Angeli, N.Rago.
COLLABORANO A QUESTO NUMERO:
V.Zaga', JF.Etter, 
D.Enea, C.Poropat, M.Laezza, E.Pringle, G.Tonet.
REDAZIONE
Centro Servizi "Gea Progetto Salute"
SITAB,
Societa' Italiana di Tabaccologia
via G.Scalia 39, 00136 Roma
Tel. 06/39763500, fax 06-39722649
e-mail: gea@teklab.it
Collaborazione: IEOCodacons
Distribuzione: 2.733 copie 

S  O  M  M  A  R  I  O

EDITORIALE
1-  Restaurare Babilonia - di G.Mangiaracina
2-  Miss Universo "Smoke-Free": atto primo - di C.Poropat
 3-  Multe salate perchi fuma al chiuso
 4Efficacia dei corsi antifumo via Internet - J.F.Etter
  5-  Tasse e sanita'. Il caso Veneto - di G.Tonet
6Consulta Tabagismo: errata corrige
7Vaccino antitumorale: Japan Tobacco K.O.
8-  Medicina Penitenziaria contro il Fumo
9-  Firenze sulle Droghe. Mobilitazione
10 -  Lettere alla Redazione
11
-  Letture Natalizie
12-  AAA - Fumatori Cercasi
13-  Info-Tab
14-  Divertiamoci a caso

1. EDITORIALE: Restaurare Babilonia
di GIACOMO MANGIARACINA
"Ho trovato questo Ziggurat molto vecchio, ed io l'ho restaurato". Questa frase e' incisa su una tavoletta d'argilla di 2.800 anni fa, trovata nel '49 dall'archeologo inglese Taylor, sotto il pavimento della cima di una colossale torre di sette piani, ad Ur, la citta' di Abramo, fra il Tigri e l'Eufrate. La cosa ha maggiore rilevanza se si considera che quella frase porta la firma di Nabonide, padre di Nabopolassar, nonno di Nebucadnetsar, quest'ultimo conosciuto come Nabucodonosor o piu' italicamente Nabucco.
I restauratori ci sono sempre stati. Quelli che riportano in vita le cose antiche, logorate dal tempo e dall'incuria. Personalmente ho coltivato il piacere di restituire splendore a vecchi oggetti e radio d'epoca, e sono ancora fra i molti che amano curiosare tra i mercatini romani della domenica.
E' stata facile conseguenza dunque applicare l'immagine del restauro alla problematica del Tabacco in Italia. Se considero che nella cittadina di Berkley (USA) la mia amica Pauline Bondonno fa prevenzione del Tabagismo nelle scuole dal 1983; che la Societe' de Tabacologie in Francia e' nata nel 1986 mentre la SITAB in Italia nasce nel 99; che il servizio "Gravidanza senza Fumo" in Australia c'era dal 1988 e al Policlinico Umberto I di Roma solo nel 99... sembra che la nostra Italia, terra di menti geniali e illuminate, stia arrivando a maturare qualcosa in questo campo appena all'inizio del nuovo millennio.
Anni fa proposi ad Amedeo Cottino, sociologo torinese e autore di un interessante saggio sull'alcolismo (L'ingannevole Sponda, Nuova Italia Scientifica, 1991), di collaborare ad una ricerca sui nuovi atteggiamenti dei giovani nei confronti del Tabacco. Mi scrisse di pugno (le email non c'erano ancora) che gli interessi scientifici sul tabacco avevano meno prestigio rispetto alle ricerche sull'alcol. Segui' il silenzio. Piu' tardi seppi che nel 75 era stato proprio Alberoni a fare da consulente all'unica pubblicita' progresso sul tabacco che la storia italiana ricordi: "Chi fuma avvelena anche te. Digli di smettere."
Ci sono dunque meccanismi inceppati, arruginiti, in questo sistema sociale, politico e scientifico in materia di tabacco, che ne fanno una Babilonia senza splendore su cui cala mesto il sipario dell'anno 2001. Una Babilonia da restaurare. Vediamo cosa in particolare.
 
1. L'atteggiamento sociale e culturale - Si. Finche' esisteranno le vetrine del centro con "Articoli per Fumatori" qualcosa continuera' a non quadrare nel rapporto dissonante fra immagine/status del fumatore e patologia tabagica.
2. L'atteggiamento dei giovani - tendenze contraddittorie e tutto ancora da capire nel rapporto con le droghe; forse c'e da rimettere in sesto il valore della liberta' e della non-omologazione. Ma soprattutto c'e da fare P-R-E-V-E-N-Z-I-O-N-E.
3. L'atteggiamento dei medici - disonorevole e ambiguo, c'e' da ristrutturare il senso etico della professione e la consapevolezza che il medico debba essere un educatore oltre che un consulente della salute.
4. L'atteggiamento degli insegnanti - presidi e responsabili di istituto dovranno insistere sulla osservanza di una legge ormai "jurassica", la 584 del 1975, per bandire una volta e per tutte il fumo dalla scuola.
5. L'atteggiamento degli uomini di governo - va ripristinata la capacita' di comprendere il valore delle cifre: 90.000 morti da fumo ogni anno in Italia sono piu' di 30.000 morti da alcol, e ancora piu' di 1.100 da eroina. Percio' si deliberi un fondo nazionale di 400 miliardi per i programmi di controllo e di prevenzione del Tabagismo e si intensifichi la lotta al contrabbando.
6. L'atteggiamento delle istituzioni preposte alla tutela della salute pubblica - ci sono da turare le brecce del vuoto assistenziale ai fumatori, creando un servizio Tabagismo in ogni ospedale, in ogni Sert, in ogni citta', in ogni scuola.
7. L'atteggiamento della Scienza e dei suoi rappresentanti - va restaurata la cosapevolezza che la ricerca sul tabacco non e' di serie B, essendo responsabile della patologia cronica recidivante che miete piu' vittime al mondo. Tutto cio' con l'augurio di non assistere a squallidi luoghi comuni pronunciati persino da valenti studiosi, anche loro dipendenti dal Fumo.
Alla domanda della conduttrice di un programma televisivo: "Allora cosa bisogna fare per prevenire i tumori?", il famoso oncologo di turno, rigorosamente fumatore, rispose scrollando le spalle: "Cominciamo col togliere l'inquinamento!". Balle. Cominciamo col togliere via i rappresentanti pubblici di una scienza che diventa ciarpame (junky science) nel momento in cui non e' piu' in grado di farsi portavoce di grandi messaggi per la grande platea.
Una profezia biblica grava oscura su Babilonia. Dopo la sua distruzione, non sarebbe piu' stata ricostruita. E cosi' e' stato. Il letto del fiume Eufrate che un tempo vi passava nel mezzo ora scorre a 30 chilometri distante da quel luogo di macerie e di scavi archeologici interrotti. A me e' rimasta l'emozione, quando senza parole, mi trovai tremante davanti allo splendore ricostruito della porta di Ishtar, al Pergamon di Berlino.
Ma questa babilonia, tutt'ora coacervo di confusione e inadempienze, di misfatti e sporche vicende legate al tabacco, non e' ancora del tutto crollata. E neppure io sono ancora crollato del tutto. Auguri.
 

2. Miss Universo "smoke-free": atto primo
di CLAUDIO POROPAT
Siamo partiti. Secondo i piu' ottimisti questa iniziativa inaugurerebbe la Prevenzione del Tabagismo in Italia. L'accordo fra SITAB e Clarissa Burt Management e' fatto. E il 1° dicembre, a Umago, la selezione di Miss Triveneto mi ha visto per primo in giuria.
Ecco un resoconto:
Il concorso del 1/12/01 per le semifinaliste si è regolarmente svolto ad Umago, ridente cittadina dell'Istria, al Casinò Soleil. Questo il nostro primo intervento:
1. Distribuzione a piene mani del CD-Rom "Preferisco l'Aria", forniti da "Gea", dépliant sui vantaggi dello smettere, libretti guida, ed altro materiale illustrato forniti dal sottoscritto.
2. Partecipazione alla giuria.
3. Consigli-guida per l' intervista a cinque concorrenti commissionata da Rete 4.
4. Intervento programmato durante lo spettacolo per illustrare l'accordo SITAB con l' organizzazione di Clarissa Burt e per parlare del rapporto Fumo/bellezza
5. Discussioni con le Miss ed il personale organizzativo sul fumo
6. Buona l'accoglienza e la disponibilità da parte degli organizzatori (miss Gerlinde, Massimo Colomban, la coreografa e il presentatore).
Aree critiche:
1. Il casinò era ovviamente pieno di fumo e la mia esortazione a non fumare nell'intervento descritto ha raccolto applausi fragorosi da parte dei non fumatori.
2. Il pubblico da allora non ha più fumato, ma lo stesso non si può dire di alcuni membri della giuria e dell'organizzazione: sono necessarie direttive che possono essere date dalla Burt.
3. In linea generale il progetto "Miss Universo Smoke-Free" non era conosciuto, ma essendo appena nato, questo non significa nulla.
4. L'organizzazione NON ha nulla a che vedere con quella di un congresso scientifico, non c'è un programma definito, per cui l' unica soluzione è CHIEDERE in continuazione quando e cosa fare (ma nessuno mi ha mandato a quel paese).
5. L' interesse è alto, tanto che avrei potuto impiantare un ambulatorio di consulenza.
Quanto alle Miss, assicuro di aver tenuto la testa a posto,... anche perchè ero con mia moglie.
L'impressione generale è che l' iniziativa sia ottima, e dopo un comprensibile rodaggio possa dare buoni frutti.
Commento: Siamo senza dubbio in fase di rodaggio. Il primo servizio televisivo Rete 4 lo sta realizzando ed andra' in onda su "Medici" il 15 dicembre. A meta' gennaio Mangiaracina e la Burt saranno su Telesalute a spiegare le ragioni di questa iniziativa e i risvolti pratici che avra' in campo sociale e sanitario.

3. Multe salate per chi fuma al chiuso
ROMA – Multe più salate per chi fuma nei luoghi pubblici. I fumatori che non rispetteranno i divieti presto potrebbero incorre in sanzioni fino a mezzo milione di lire (250 euro). E se la sigaretta verrà accesa in presenza di un neonato o una donna incinta, gli addetti che avranno omesso il controllo dovranno sborsare fino a quattro milioni. Il rincaro delle multe riguarda il divieto di fumare nei locali chiusi ed è previsto nel maxi-emendamento alla Finanziaria presentato in Senato. In particolare è previsto che i fumatori che infrangono il divieto di fumare nelle sale cinematografiche, nelle corsie degli ospedali, nelle aule delle scuole e in generale in tutti i luoghi chiusi che siano adibiti a pubblica riunione, sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da 50 mila lire a 500 mila lire (da 25 a 250 euro).
E la misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a 12 anni. Finora la sanzione andava, invece, dalle 10 alle 100.000 lire. Per i controllori la multa varierà da un minimo di 400 mila lire (200 euro) ad un massimo di 5 milioni di lire (2000 euro), contro una sanzione attuale compresa tra 100 mila e 500 mila lire.
(NOTA DI AGENZIA - 15 NOVEMBRE 2001, ORE 7:20)
 

4. Efficacia dei corsi antifumo via Internet
di J.F.ETTER e T.V.PERNEGER
Premesse: in una prospettiva di salute pubblica, la prevenzione di patologie neoplastiche  e cardiovascolari richiede programmi efficaci di cessazione dal fumo, da potersi usare su larga scala.
Obbiettivo: verificare l'efficacia di un nuovo programma computerizzato via Internet per la cessazione dal fumo.
Metodi: ricerca randomizzata e controllata, svolta nella svizzera Francese, dal 20 settembre 1998 al 31 dicembre 1999. I partecipanti sono stati reclutati per lettera casualmente dalla popolazione generale.
I fumatori che hanno scelto di partecipare, in numero di 2.934, sono stati randomizzati verso il programma o verso nessun intervento. I partecipanti nel braccio attivo hanno ricevuto in media 1,5 volte per 6 mesi, una lettera di counseling personalizzata tramite computer in base a loro risposte a un questionario e opuscoli corrispondenti al loro stadio. Le lettere sono state personalizzate in base a:
1. Stadio del Cambiamento (precontemplazione - nessuna intenzione di smettere, contemplazione -intenzione seria di smettere entro 6 mesi, preparazione - decisione di smettere entro 30 giorni),
2. Autoefficacia   3. Caratteristiche personali.
La valutazione del risultato è stata valutata sulla autodichiarazione di astinenza (niente tirate nelle 4 settimane precedenti) e 7 mesi dopo aver aderito al programma.
Risultati: L'astinenza è stata 2,6 volte superiore nel gruppo di intervento rispetto a quello di controllo (5,8% contro il 2,2%, P<.001). Il programma è risultato efficace nei "precontemplatori" che non erano in partenza motivati verso la cessazione (3,8%  contro 0,8%; P=.001), e indipendentemente dalla percezione della difficoltà dello smettere di fumare.
Conclusioni: Il programma è stato efficace nell'aumentare la percentuale di cessazione dal fumo. Dato che può raggiungere un gran numero di fumatori, questo programma può contribuire in modo sostanziale alla prevenzione di patologie su un'ampio numero di soggetti nella popolazione.
Arch. Intern. Med. 2001;161:2596-2601. Sito internet della ricerca: www.stop-tabac.ch
Commento: L'esperimento italiano, noto come "Internet NO Smoke" e' cominciato esattamente un anno prima di quello di Etter, precisamente nel settembre del 1997, creato da Mangiaracina. Solo che a differenza della Svizzera, il programma italiano non e' stato gestito dall'Universita' (Jean Francois Etter e' professore di salute pubblica all'Universita' di Ginevra) ne' tantomento con fondi istituzionali, ma con le risorse limitatissime di "Gea Progetto Salute" ONLUS, che si e' dovuta sobbarcare di ogni onere, nella creazione e nella gestione del sito. Tutto cio' ha realizzato una gestione "casereccia" del servizio, con una utenza limitata (circa 40 utenti /anno, anziche' 3.000). La conclusione e' che non sono sufficienti le idee, le competenze e tutte le buone intenzioni per creare un servizio sociale. Ci vogliono le risorse economiche. Ora che lo studio di Etter dimostra la validita' scientifica di questi programmi, chiediamo con maggiore forza questo sostegno perche' il progetto italiano abbia la dignita' che merita nel panorama degli interventi di controllo del tabagismo su vasta scala. Stiamo gia' lavorando ad una edizione completamente rinnovata.

5. Tasse e Sanita'. Il caso Veneto
di GIORGIO TONET
Al Presidente, agli Assessori Giunta Regionale, ai Consiglieri della Regione Veneto.
Art. 32 della Costituzione italiana: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività". Lo stato italiano sta mantenendo fede a questo principio? Le Regioni italiane che intendono fare? La Regione Veneto guarda lontano e punta al contenimento delle spese socio-sanitarie dichiarando guerra al Tabagismo! Fantapolitica? Fantaeconomia? A mio avviso No!
Il Dott. Antonio Sili Scavalli, consulente del Presidente della Regione Lazio per la sanità, ha commentato una mia riflessione con queste parole: "Ho letto con interesse la sua e-mail che il Presidente Storace mi ha girato
in quanto suo consulente della sanità e sono a disposizione per approfondire quanto da lei rappresentato."
Ho così risposto: "Quali sono stati i trasferimenti economici che lo Stato italiano ha attuato nei confronti delle Regioni negli ultimi cinque anni? A quanto ammonteranno i trasferimenti per i prossimi 10 anni? Proviamo a
considerare cosa può voler dire "Devolution" in relazione a Sanità e Tabagismo? Forse devoluzione alle Regioni Italiane delle spese sanitarie per curare i tabagisti contro la riscossione di imposte sui tabacchi che
rimarranno nelle Casse Statali? Come reagiranno le Regioni? Imponendo ticket sanitari a tutti i propri abitanti? In altro modo? ..."
Un'altra affermazione del Dott. Sili Scavalli: "Successivamente andremo a fare una rilevazione dei costi sanitari indotti dalle patologie da fumo, per iniziare ad affrontare in modo concreto il problema, verificando la
congruità delle cifre che i passati Governi ci hanno lasciato in eredità".
Queste premesse ed altre motivazioni stanno portando il Dott. Giacomo Mangiaracina, presidente della SITAB, Società Italiana di Tabaccologia, e rappresentante italiano dell'ICAT, International Coalition Against Tobacco, a sviluppare interventi ed azioni a livello nazionale, attraverso la Consulta Italiana sul Tabagismo, e nei riguardi della Regione Lazio in particolare.
Egregio Presidente, egregi Assessori, egregi Consiglieri, Vi chiedo espressamente:
"La Regione Veneto conosce le proprie spese per i costi sanitari indotti dalle patologie Fumo-correlate?"
"La regione Veneto intende veramente penalizzare indistintamente tutti i cittadini per coprire il proprio disavanzo, in ambito sanitario, che tanto è condizionato dalle spese sostenute per garantire una buona assistenza a chi si ammala in seguito all'esposizione al fumo?"
Su questi semplici interrogativi, cortesemente ed umilmente, io chiedo venga posta l'attenzione di quanti amministrano la Regione. Distinti saluti.
P.S.: A quanti non fosse noto il contenuto della mia riflessione alla quale faccio riferimento nel testo, sarà mia premura inviarla su richiesta.
Commento: La Regione Veneto ha recentemente deliberato lo stanziamento di un miliardo di lire per la lotta al Tabacco, assumendo il ruolo di modello per le altre regioni italiane. Si tratta indubbiamente di un considerevole passo avanti, ma induce a considerare che un miliardo, anche se appare la maggiore somma che una regione italiana abbia mai stanziato per il controllo del Tabagismo, non e' molto. Occorrono molte piu' risorse per la prevenzione e i servizi. Inoltre ci si chiede come verra' impiegato comunque il denaro. Quanto per la prevenzione e quanto per i servizi territoriali di assistenza ai fumatori. Ci sara' spazio anche per le attivita' di volontariato? E per la ricerca?

6. Consulta Tabagismo: errata corrige
Sopperiamo ad un precedente errore nell'elencare i componenti della Consulta Italiana sul Tabagismo. Ecco la lista corretta:
    1. Umberto Veronesi - Presidente
    2. Maurizio Laezza (Regione Emilia-Romagna - Segretario)
    3. Elizabeth Tamang (Regione Veneto - Vice-Segretario)
    4. Giacomo Mangiaracina (SITAB, Società Italiana di Tabaccologia - Vice-Segretario)
    5. Stefano Vianello (Coordinamento Nazionale Progetto Quit and Win - Tesoriere)
    6. Claudio Poropat (Centro per la prevenzione e cura del Tabagismo AUSL di Trieste)
    7. Claudia Monti (Istituto Oncologico Romagnolo)
    8. Giovanni Forza (Gruppo d'Interesse sul Tabagismo - SIT, Padova)
    9. Biagio Tinghino (Centro diagnosi e terapia del tabagismo-Sert-ASL Milano 3)
    10. Giovanni Pilati (Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 Isontina Gorizia).
    11. Giovanni Invernizzi (Task Force Tabagismo- Area Nazionale Pneumologica- SIMG)

7. Vaccino antitumorale: Japan Tobacco K.O.
MODIFICATO L'ACCORDO PER IL GVAX TRA CELL GENESYS E JAPAN TOBACCO
Il Wall Street Journal riporta: “La Cell Genesys Inc. era d’accordo a fare modifiche al suo patto di collaborazione con l’unità farmaceutica della Japan Tobacco Inc. per i vaccini GVAX contro il cancro. Secondo l'accordo del 1998, la Cell Genesys e la Japan Tobacco avevano convenuto di sviluppare i vaccini GVAX contro il cancro (cancro della prostrata e cancro polmonare) e di dividere costi di sviluppo e futuri guadagni del prodotto, nel mondo intero e in parti uguali fra le due società. La Cell Genesys avrebbe gestito la commercializzazione dei prodotti nel Nord America, la Japan Tobacco avrebbe gestito la commercializzazione in Giappone, Taiwan e Corea. Le due società avrebbero anche diviso la commercializzazione dei prodotti in Europa e il resto del mondo. Secondo la modifica, ora la Cell Genesys avrebbe pieni diritti commerciali per il vaccino GVAX contro il cancro della prostata. La Cell Genesys ha riferito che attualmente sta valutando due tipi di vaccini GVAX contro il cancro polmonare. Uno dei vaccini modifica direttamente le cellule tumorali del paziente stesso di modo che secernano GM-CSF; l’altro comporta il mescolare le cellule tumorali del paziente con un prodotto cell line GVAX, non specifico al paziente non specifico, che secerna GM-CSF. La società sceglierà uno di questi due vaccini contro il cancro polmonare per la sperimentazione della Fase 3 nel cancro polmonare avanzato, di cui l’inizio è previsto nel tardo 2002.”
Il comunicato della Cell Genesys spiega: “I vaccini GVAX® della Cell Genesys, contro il cancro, sono formati da cellule tumorali sottoposte a radiazioni e modificate geneticamente in modo di secernere il GM-CSF, un ormone che ha un ruolo chiave nello stimolare la risposta immunitaria dell’organismo ai vaccini. Le cellule tumorali che sono state modificate geneticamente vengono utilizzate per vaccinare i pazienti allo scopo di stimolare una risposta immune contro il loro tumore. I vaccini anti-cancro hanno dimostrato effetti antitumorali contro ogni genere di cancro umano, contro i quali sono stati testati fino ad oggi, e sono in corso di valutazione attualmente in cinque specie di cancro: polmonare, prostatico, pancreatico, leucemia e mieloma.”
Collegamento: http://interactive.wsj.com/fr/emailthis/retrieve.cgi?id=BT-CO-20011126-001078.djml
Il sito della Cell Genesys: http://www.cellgenesys.com
Traduzione di: Helen Pringle
 

8. Medicina Penitenziaria contro il Fumo
La Societa' Italiana di Medicina Penitenziaria chiede di entrare nella Consulta Italiana sul Tabagismo. Se na fa portavoce Sergio Fazioli, medico psichiatra, direttore sanitario del carcere romano di Rebibbia e segretario generale della societa' scientifica. "Siamo assolutamente decisi a portare la questione Tabagismo all'interno degli istituti penitenziari, - spiega Fazioli - sia con interventi rivolti al personale, sia agli stessi detenuti. Stiamo lavorando, in collaborazione di alcuni esperti della SITAB, ad un progetto che quanto prima lanceremo a Roma, ma con ricadute su tutto il rìterritorio nazionale." Nel frattempo Fazioli sta collaborando ad un progetto antifumo della ASL Roma/E che viene presentato mercoledi' 5 dicembre all'Universita' La Sapienza in un convegno organizzato dalla cattedra di psichiatria (prof.ssa Emilia Costa), su Prevenzione e Formazione contro i rischi da Tabagismo, da Trauma Psichico e Stress.
Per visionare il programma: www.gea2000.org/congressi.htm
 

9. Firenze sulle Droghe. Mobilitazione.
a cura di www.Fuoriluogo.it
Sulle droghe, la posta in gioco è pesante. Troppo pesante per opporre solo un preoccupato silenzio. E' necessario fronteggiare il rischio di una politica sulle droghe nuovamente orientata alla repressione, all'obiettivo unico dell'astinenza, alla limitazione della libertà terapeutica, al retorico e inefficace "just say no" rivolto ai giovani. I propositi del governo sono oggi espliciti. E anche sulle droghe rischiamo di assistere al rapido smantellamento di diritti, servizi, welfare. Abbiamo già fatto esperienza di una politica repressiva e autoritaria: morti per overdose, contagi da HIV, una vastissima area del sommerso allontanata dai servizi, negazione dei diritti alla cura e di cittadinanza dei consumatori, affollamento delle carceri, distanza e incapacità di comunicare con i più giovani, aumento della microcriminalità, nuove emarginazioni. La massimizzazione dei danni per i singoli consumatori e per la collettività. Sappiamo già che tutto ciò potrebbe di nuovo accadere in modo esponenziale. Abbiamo, come operatori del pubblico e del privato, volontari, associazioni, consumatori, il compito di chiamare tutti alla ragionevolezza di una politica diversa sulle droghe.
In queste settimane, accanto ad un assordante silenzio di tante realtà organizzate, ha funzionato un tam tam che, informalmente ma con forza, richiede di incontrarci non solo per prendere parola collettivamente ma anche per attivare e organizzare rete e comunicazione tra varie realtà. Per questo proponiamo un'assemblea nazionale a Firenze, Sabato 15 Dicembre, Casa del Popolo di via S.Bartolo a Cintoia 95, dalle 11 alle 17. Per intervenire scrivere a: susanna.ronconi@tin.it  o  gzuffa@fuoriluogo.it (senatrice Grazia Zuffa).

10. Lettere alla redazione
Medico "Positivo"
Sono un medico ex fumatore da più di tre anni. Anche da fumatore tentavo di rispettare gli altri (non fumando in presenza di bambini, nei luoghi chiusi, dove era proibito o comunque dove il fumo non era gradito, nei ristoranti ecc.), purtroppo i fumatori di cui sono circondata (essenzialmente nel posto di lavoro - UN OSPEDALE!!!!) non sembrano essere sensibili alle mie esigenze di non fumare passivamente, per non parlare del non fare fumare passivamente i fruitori del servizio Sanitario. Vorrei quindi sapere precisamente quali sono le leggi  in merito, chi e come è tenuto a farle rispettare in Ospedale. Da ultimo un consiglio: come regolarmi con i colleghi che ridicolizzano le mie richieste di non fumare nei corridoi e negli ambienti (non degenze) dove comunque vi sono non fumatori? Sono davvero stanca di passare per "la solita isterica ex-fumatrice"!!! Grazie.
Elizabeth Picciotti, Napoli matelan@tin.it
Risposta: consulti www.nonfumatori.ir/ariapulita
 
Medico "Negativo"
Tra tabagismo e tanatologia e tanti altri problemi... elettromagnetismo, inquinamenti vari, guerra batteriologica, radiazioni ionizzanti, urani arricchiti e impoveriti che però non fanno "male"! In bocca al lupo a tutti. Sono un fumatore, medico, e per libera scelta ma è una scelta in piena libertà purchè rispetti i diritti degli altri e lo faccio evitando di fumare in ambienti in cui potrei dar fastidio o chiedo... ma il diritto a morire naturalmente, secondo madre natura chi me lo fotte?
Saluti. Domenico de Giacomi (
ddegiac@tin.it)
Risposta: ha provato con i Tarocchi?

11. Letture Natalizie
da comprare via internet, leggere, regalare
 
Uscire dal Fumo - la detronizzazione di un Mito - di G.Mangiaracina, 1992. Un saggio, pietra miliare che ha segnato la via italiana della lotta al Tabacco.
 
L'Epidemia di Fumo in Italia, di Nardini e Collaboratori. Un testo scientifico aggiornato con autorevoli interventi, a cura dell'AIPO.
 
L' economia del vizio. Il tabacco nello Stato pontificio in età moderna fra produzione e consumo.
 
Cento modi per salvarsi la vita con un pacchetto di sigarette senza fumarlo: una vera curiosita'.
 

12. AAA - Fumatori Cercasi
Il Servizio di Epidemiologia dei Tumori dell’ Università di Torino sta svolgendo una ricerca, finanziata dal World Cancer Research Fund, che studia la relazione tra abitudini di vita (fra cui il fumo), alimentazione ed eventuale insorgenza di danni per la salute: si tratta in particolare di verificare l’ipotesi secondo cui alcuni elementi naturali (flavonoidi), contenuti nella frutta e nelle verdura, possano diminuire il rischio di sviluppare tumori e in generale ridurre i casi di malattie cronico-degenerative. Per tale scopo si stanno cercando volontari con le seguenti caratteristiche: uomini tra i 35 e 69 anni di età, in buone condizioni di salute e forti fumatori, possibilmente di alcune marche di sigarette come Alfa, Alfa Box, Alfa Filtro, Gauloises Caporal, Gauloises Caporal Filtre, Gitanes Caporal, Gitanes Caporal Bout Filtre, MS , MS International, N 80, Nazionali Box, Nazionali, Nazionali Filtro, Nazion. Esportazione, Nazion. Esportazione Filtro, Nazionali Esportazione Lunga, Super, Super Filtro. Ad essi verra’ chiesto di modificare leggermente per un mese la dieta abituale, arricchendola con frutta e verdura, di compilare dei questionari e di effettuare 2 prelievi di sangue e alcune raccolte delle urine. E’ un’ottima opportunita’ per dare un contributo al progresso della ricerca medica e migliorare nello stesso tempo la qualita’ della vostra vita. Presso il Servizio di Epidemiologia la dr.ssa Davico e la dr.ssa Fiorini sono a disposizione per qualsiasi informazione: tel. 011- 670.65.30 
Fonte:
www.fumo.it
 

13. Info-Tab
  • Convegno a Roma: 5 Dicembre 2001, Universita' degli Studi La Sapienza - Centro Congressi, via Salaria 113. Prima Conferenza Uomo, Ambiente, Salute - Prevenzione e Formazione contro i rischi da Tabagismo, da Trauma Psichico e da Stress nelle grandi emergenze, per il miglioramento della qualita' della vita. Il programma in rete: www.gea2000.org/congressi.htm.
  • INVITO: si invitano medici e specialisti ad aderire a  Globalink - Italia, il piu' importante network degli specialisti sui problemi del Tabacco.
  • Convegno a Bologna : 12 Dicembre, Motor Show. Partecipano: Pagano, Coppotelli, Mangiaracina, Clarissa Burt. Informazioni presso la nostra redazione.

14. Divertiamoci a caso
Il sito www.ilribaltatore.net e' l'apoteosi delle stranezze nel mondo della rete. Un motore con oltre 20.000 vocaboli che si combinano insieme a caso. Abbiamo fornito dunque al programma le parole "Tabacco, Sigaretta, Stato, Regione, Fumatore, Scatarramento, Sigaretta, Dipendente, Sopportare, Promettere, Ricadere, Squallidamente e Per-Santa-Madre-Nicotina", ed ecco il risultato: un racconto confezionato a caso da un algoritmo per i lettori delle Gea-News. Uno e irripetibile. Giocate anche voi.
 
Dipendenti o cementiferi
Le diceva calorosamente: «Non sa magnetizzare un fumatore e lo Stato.». Quando sopportò una sigaretta, il Tabacco teologò le impalcature avvocatesche. Non promettere pressochè nulla a un'autostoppista dipendente. «Sferruzzeresti per un loro martire ammanigliato» pensai con gli scorfani nel petto.
Deperendo... queste aiuole sopportavano squallidamente i parassiti dipendenti. Affermava elettronico: «Trasecolare prossimamente!»
Certo mi stavi schernendo il fossile. Così penso che un suo alluminio sarebbe ricaduto insieme a un nostro cammello se solamente voi non sopportaste Alice per Alice. Io potevo sopportare questi vostri fumatori paterni per la Regione e un attico. «Dovevo promettere?» chiedevo poco convinto ma liberamente.
«Chi se ne frega! ...purchè mi scolpissi una sigaretta purulenta fuori dagli ostelli!» affermai usurando la patina a quelle nostre armature. Così lei sopportò un dittatore zeppo di dipendenza. Per le indecisioni vorticava intorno alle sue innamorate. Casomai io frizzassi in questo fumatore defilato, esso irrancidirebbe in un jet a strapiombo. «Mille grazie... sono le sigarette!», promettendo contro gli scrocchi dipendenti, pensai preoccupato, «Non vi ignorerei dal didietro.»
Gli chiedeva: «Questi fetenti sopportano le sigarette senza chimere?»
Intanto, volendo germinare, voi pensavate di discolpare i petardi. Per l'ampiezza dello Stato ti possono sopportare una sigaretta per il trivello della Regione. Il furbastro sopportava le brioche obbligatorie. «Per Santa-madre-Nicotina! Davvero prometterei così squallidamente?» chiese lo Stato. Lei siringava quel capo di gabinetto riformato ma non le sue narici ossidate. Per Alice le apparenze si confondevano con le sigarette. «Stanno traballando?» chiesi dopo il semaforo. E le futili aggressività non immaginavano di saper sopportare.
 
Buon Natale, Buon Anno, Buoni Proponimenti, Buone Speranze
a tutti i consumatori di Gea-News !!!!

Per essere rimossi dalla lista cliccare su: http://www.nonfumatori.it/moduli/modulo_newsletter_unsubscribe.htm   
GEA-News.Tabagismo & PFC. (C) Diritti riservati.
I numeri arretrati possono essere prelevati dal sito www.nonfumatori.it.