Tabagismo &
pfc
Anno IV - n° 31 - Febbraio
2002
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DIRETTORE RESPONSABILE Giacomo
Mangiaracina COMITATO DI
REDAZIONE M.Menna, M.Nanni,
L.Mangiaracina, M.D'Angeli, N.Rago.
COLLABORANO A QUESTO NUMERO: V.Zaga',
M.Ramadori, G.Invernizzi, R.Drewien, B.Tinghino, G.Cannarsa,
C.Castello. |
via G.Scalia 39, 00136 Roma Tel. 06/39763500,
fax 06-39722649 e-mail: gea@teklab.it
Distribuzione: 3.062
copie |
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1 |
- Apologia di Reato - di
G.Mangiaracina |
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2 |
- Centro o non c'entro? - di
V.Zaga' |
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3 |
- Anche al Nord facciamo
"centro" - di B.Tinghino |
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4 |
- Due
grandi perdite |
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5 |
- La
pubblicita' fa profitto - di E.Gori |
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6 |
- Novo
farmaco antifumo in arrivo |
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7 |
- Stupidita' Globale? No
Grazie. |
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8 |
- Aggiornamenti sul fumo passivo -
di G.Invernizzi |
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9 |
- E
"Repubblica" informa correttamente |
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10 |
-
Sport senza Tabacco |
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11 |
- Novita' in Rete: Fumoroscopo e libri
utili |
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12 |
- Camilleri
nuovo capo di Philip Morris |
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13 |
- Gea
Informa |
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14 |
- Lettere alla redazione |
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1. EDITORIALE: Apologia di
Reato
di GIACOMO MANGIARACINA
La nuova finanziaria ha scatenato ressa intorno
all'argomento. Sanzioni giustamente e finalmente piu' alte sui
divieti-burla di 27 anni fa, e tanto clamore sui media. Chiamato in causa
una dozzina di volte in due settimane, persino in una diretta da combattimento
di un'ora e mezza su Stream, la trasmissione clou rimane quella di "Porta a
Porta" di martedi' 15 gennaio scorso. Riporto la sequenza di
battute che ha introdotto la puntata dedicata al Fumo:
Vespa:
"Pannella e' noto per un comportamento curioso: quando negli studi
televisivi della RAI era vietato fumare, lui tirava fuori un certificato
medico... di che tipo di certificato si trattava, Pannella?"
Pannella (scrollando le
spalle): "Un certificato che attestava che ero affetto da tabagismo e che
avevo necessita' di fumare..."
Vespa (rivolgendosi in studio
al ministro Sirchia): "Lei cosa ne pensa, ministro?..."
Sirchia (con un sorrisetto):
"...E' la prima volta che lo sento..."
FINE.
La nota stonata era quel sorrisetto del
ministro. La spiazzatura era totale di fronte ad una palese bestialita'
della diretta di informazione piu' seguita del momento.
Pensavamo rientrasse nel suo habitus poco "assertivo" l'incapacita' ad
indignarsi, ma ci siamo dovuti ricredere quando nella successiva puntata di
mercoledi' 29 gennaio, sul tema della fecondazione assistita, il ministro ebbe a
tirare fuori tutta la sua capacita' di opposizione e di condanna.
Eppure anche il "caso Pannella" meritava
attenzione e andava affrontato con giusta ratio. Secondo questo comportamento,
tacitamente avallato e proposto senza obbiezioni a milioni di italiani in
chiave di curiosita', basterebbe che i fumatori si facciano fare un
certificato dal proprio medico curante, in cui si attesti la dipendenza
da tabacco, e pertanto l'infermita' da dipendenza, per essere autorizzati a
fumare laddove vige il divieto.
Per 27 anni in Italia si e' continuato
ignominiosamente a fumare senza possibilita' di controllo negli ospedali, negli
ambulatori medici, e nelle scuole. Dal 15 gennaio si potra' continuare a
farlo con certificazione medica. Al diavolo le sanzioni e le
disposizioni della finanziaria. Eccola riapparire di colpo l'Italia dei furbi,
dell'arte di arrangiarsi, il bel paese dove i fumatori sono una minoranza ma si
comportano come se fossero una maggioranza, dove i rompicoglioni paradossalmente
sono i non fumatori, dove l'America e' odiata perche' solo il 2% dei medici fuma
contro il 40% di quelli di casa nostra, dove i "fumatori cortesi" vengono
invitati dai media a calmierare una presunta campagna persecutoria ai danni di
chi fuma, senza che qualcuno si chieda chi siano veramente questi sedicenti
rappresentanti del garbo nazionale, dove di contro serie organizzazioni che
investono grandi energie sane e pulite in ricerca, formazione, informazione e
servizi sociali, spesso ricevono divieti a "mostrare il marchio di
fabbrica".
Ministro Sirchia, in quel 15 gennaio lei non ha
proferito parola in difesa della legalita'. Puo' darsi che le circostanze non
glielo abbiano permesso. Ha varie opportunita' per chiarire la sua
posizione. La patata comunque gliel'ho passata. Se, e quanto sia bollente
lo vedremo in appresso.
2. Centro o non
c'entro?
di
VINCENZO ZAGA'
Registriamo con piacere che l'Istituto Superiore di Sanita' ha da poco
diffuso una guida ai servizi territoriali italiani per la "cessazione dal fumo
di tabacco". A caldo, le nostre considerazioni.
Per cominciare, i "centri antifumo" inseriti nella guida
riguardano esclusivamente quelli legati ad una struttura ospedaliera, non
tenendo conto dei servizi creati dal privato sociale che in Italia, dal 1975 al
1990 ha praticamente tenuto la piazza sviluppando metodologie ed esperienze
guida che sono poi state adottate dalle istituzioni.
Chiediamo: il censimento dell'ISS ha tenuto conto della
composizione e della professionalità dell'equipe, della metodologia utilizzata,
dell'eventuale utilizzo di supporti farmacologici (NRT, Bupropione), del numero
medio di pazienti trattati in un anno, dei risultati a 6 mesi e ad un anno ed
infine, fattore ovvio ma non trascurabile, della verifica sulla loro effettiva
operativita'?
Ebbene, ci siamo presi noi la briga di esaminare alcuni di
questi ed abbiamo notato alcune incongruenze fra gli aspetti sopra citati.
In qualche caso ci siamo imbattuti in improbabili fenomeni di clonazione
organizzativa secondo cui di un centro, gia' peraltro censito dalla SITAB nel
gennaio del 2000, risultava un doppio recapito.
Altro quesito: puo' giovare ad una seria politica di
controllo del tabagismo l'esclusione a priori di centri ONG (organizzazioni non
governative) che magari da anni e con competenza operano nell'ambito della
disassuefazione, mentre dall'altro si includono indirizzi fantasma? La nostra
opinione e' che si rifaccia un censimento di tutti i centri
pubblici e
privati che operano nell'ambito
non solo della disassuefazione
dal fumo di tabacco, ma anche di prevenzione, utilizzando criteri di
validazione e di controllo. E' quello che in Francia da anni fa la Societe'
de Tabacologie e che in Italia sta facendo la SITAB. Si tratta di una verifica
accurata dei centri già registrati dal 2000 ad oggi, in una
lista consultabile in internet alla pagina:
www.tabaccologia.org/centri.html. La registrazione
avviene in modo dinamico, costantemente aggiornata con l'inserimento di
nuove strutture che ne fanno richiesta.
3. Anche al Nord facciamo
"centro"
di BIAGIO TINGHINO
La Regione Lombardia ha sviluppato una strategia di intervento
in materia di dipendenza da tabacco che verte essenzialmente su 4 direttive
fondamentali:
-
Nell'ambito della prevenzione e del rapporto
su giovani e fumo (progetti, schemi di valutazione etc...), i progetti creati
dal mio gruppo di lavoro di Monza sono diventati riferimento regionale e
quindi avranno una applicazione su tutto il territorio. Avevamo creato anche
una griglia di valutazione trasversale, che permettesse la valutazione dei
progetti attraverso gli anni. In particolare il progetto sugli adolescenti è
già in fase di valutazione per cui in primavera avremo i primi dati su 1400
studenti.
-
Ospedali senza fumo.
-
Medici di medicina generale e
fumo.
-
Linee di indirizzo per la creazione dei centri
antifumo. Il gruppo di lavoro sui centri antifumo è stato cooordinato da me ed
ha prodotto queste linee-guida. E' stata altresì prodotta una cartella per i
centri antifumo che tiene conto del modello di terapie integrate di Monza, del
modello "ambulatoriale" dell'AIPO e di altri modelli presenti nel ns
territorio regionale. Il risultato è un lavoro apprezzabile che permetterà di
lavorare tutti con lo stesso strumento.
Dopo 3 anni di lavoro nella commissione
regionale abbiamo la soddisfazione di constatare che i centri antifumo
in Lombardia sono passati da 4 a 30.
Il Dott. Biagio Tinghino e ' segretario
della SITAB, SERT di Monza, membro della
commissione regionale Tabagismo della Lombardia. email: btinghi@tin.it
4. Due grandi
perdite
Due grandi perdite nell'ultimo mese
hanno scosso il mondo del Tobacco Control internazionale, John Slade (New
York) e Jiri Kozak (Repubblica Ceca). Il prof.
Kozak ha di recente avuto uno scambio epistolare con il dott. Mangiaracina, in
occasione del caso Philip Morris e le dichiarazioni sui profitti del tabacco. Il
dossier, con le lettere di Kozak, nella sezione Documenti di
Gea.
Due
dichiarazioni:
"John Slade e' stato una
grande uomo ed un grande ricercatore. Oltre al suo lavoro pionieristico nel
campo della dipendenza da Nicotina e nella terapia del Tabagismo, ricordero'
John per la gioia e per l'entusiasmo che metteva nelle sue battaglie. Egli e'
stato un vero guerriero nel campo della salute pubblica e noi tutti gli dovremo
qualcosa." (Russell Sciandra, director of center for a Tobacco-Free
New York)
"Jiri Kozak, MD, PhD,
e' stato il primo medico della Repubblica Ceca che ha promosso il trattamento
della dipendenza da tabacco dalla fine degli anni Settanta ad oggi." (Eva
Kralikova, docente presso l'istituto di igiene ed epidemiologia della
facolta' di medicina dell'Universita' di
Praga)
5. La pubblicita' fa
profitto
Gli investimenti pubblicitari delle grandi
compagnie del tabacco fanno profitti da capogiro. Lo si puo' benissimo intuire
dal momento che milioni di dollari spesi devono per forza avere un ritorno. Ma
quanto spendono effettivamente in pubblicita'? Qualcuno ha
fatto i conti. Soltanto il marchio Marlboro investe in un anno qualcosa
come 75 milioni di dollari. Questi costi sono stati rapportati pero' al
consumo di sigarette di adolescenti e adulti. Ne e' venuto fuori un quadretto di
grande interesse utile a comprendere il rapporto fra promozione e consumo. In
questo caso della peggiore causa di morte e invalidita' al mondo. Utile
per essere riprodotto ed utilizzato in conferenze pubbliche,
soprattutto nelle scuole: www.gea2000.org,
sezione "La Denuncia".
6. Nuovo farmaco antifumo in
arrivo
(tratto da un articolo
di SERGIO ROSSI - cit. Gardacuore.it)
Un nuovo
farmaco, di cui è appena iniziata la sperimentazione sull’uomo in Europa, Canada
e Stati Uniti sbarcherà in Italia entro un paio d’anni. Forse meno. Potrebbe
assomigliare ad una caramella. I ricercatori, su questo dettaglio però, non si
sono voluti sbilanciare al momento della presentazione della sostanza. La
molecola sarà in grado di tagliare la strada ai recettori della nicotina. Farà,
di fatto, scomparire il desiderio di fumare. I primi risultati sperimentali,
secondo Jack Watters, vicepresidente dell’area medica di Europa e Canada
dell’azienda produttrice (Pfizer), hanno dimostrato che
funziona. Anche il nome del prodotto, al momento, è top secret: per ora è solo
una sigla, CP26555. L’inibitore parziale dei recettori
nicotinici dovrebbe essere di «facilissimo uso». Come oggi sono i cerotti,
piuttosto che le gomme o le pastiglie che si mettono sotto la lingua, ma con la
differenza che non si tratta di Nicotina. Si stanno studiando diverse
modalità di utilizzo del nuovo prodotto perché, secondo l’esperienza dei
ricercatori, i «cerotti sembrano non essere particolarmente amati dai fumatori».
Da quei 14 milioni e 800 mila italiani, per esempio, che nel futuro prossimo
venturo potrebbero non avere vita facile. Almeno a giudicare dalle decisioni, le
ordinanze e le promesse del ministro della Salute Girolamo Sirchia. Che spedisce
i carabinieri dei Nas a far multe e a "pizzicare" chi fuma nei luoghi pubblici.
Dagli ospedali, agli uffici postali. E, probabilmente a tempi brevi, anche in
bar e ristoranti non ben aereati. (2.2.2002)
Commento: Dal 1976 al
1977 sperimentai in forma del tutto "privata" l'uso di Lobelina nel
trattamento di 10 forti fumatori. La Lobelina e' una molecola simile alla
Nicotina ma non produce gli stessi effetti sull'organismo. Per questa
somiglianza agisce con meccanismo competitivo legandosi agli stessi recettori
per la Nicotina, dunque le aspettative erano quelle di un minore desiderio di
fumare. Detto fatto, in tutti e 10 i fumatori registrai una riduzione a volte
forte del numero delle sigarette fumate, ma nessuno smise. E dopo il
trattamento di un mese ripresero come prima.
Piu' tardi la letteratura scientifica
internazionale e l'EBM (evidence based medicine) bocciarono definitivamente la
Lobelina come farmaco antifumo. Tuttavia quelle riduzioni mi hanno sempre
inseguito. Ho sempre nutrito la convinzione che quella dovesse essere una
strada da ripercorrere con opportune rettifiche ed integrazioni, e forse i
ricercatori della Pfizer sono arrivati alle stesse conclusioni.
(G.Mangiaracina)
7. Stupidita' globale? No
Grazie.
 |
Abbiamo superato i 3.000
indirizzi a cui mensilmente inviamo le News sul Tabagismo e ci
apprestiamo naturalmente a festeggiare. Si tratta in prevalenza di medici,
psicologi, insegnanti, operatori dei servizi socio-sanitari, giornalisti e
media. Lo slogan adottato e' "Stupidita' Globale? No Grazie.", prendendo
le mosse da un vecchio adagio d'oltre oceano che una dozzina di anni fa
sentenziava: "fumare e' la cosa piu' stupida che puoi fare con la
bocca." |
Arrivano a dozzine nuove richieste anche
per il tam tam sui grandi portali come IOL, Supereva, Kataweb, Virgilio,
Akkuaria, ed altri che ringraziamo di cuore. L'indirizzo per richiederle e'
sempre lo stesso: www.gea2000.org/nosmoke/geanews.html.
Passaparola.
8. Aggiornamenti sul fumo
passivo
di GIOVANNI INVERNIZZI
Lo studio:
Effect of passive smoking on respiratory symptoms,
bronchial responsiveness, lung function, and total serum IgE in the European
Community Respiratory Health Survey: a cross-sectional study.
Janson C. et
al.: Lancet 2001 ; 358 :2103-09
Il commento:
Questo importante
lavoro multicentrico europeo (per l’Italia hanno partecipato i centri di Torino,
Verona e Pavia) ha voluto indagare vari parametri: la prevalenza tra la
popolazione delle persone esposte al fumo passivo e l’associazione tra presenza
di disturbi respiratori soggettivi, alterazioni dello stato funzionale
respiratorio (spirometria e test di provocazione bronchiale, quest’ultima
eseguita su oltre 5000 fumatori passivi) e IgE totali sieriche e fumo
passivo.
I risultati hanno messo in evidenza alcuni punti
interessanti:
1. L’esposizione al fumo passivo (sul posto di
lavoro o in casa) presenta un range molto ampio nelle diverse aree europee: le
città italiane si trovano ai vertici della classifica (Pavia ha il 60% di
fumatori passivi), mentre la più bassa è Uppsala in Svezia con solo il
20%.
2. E' confermato che la percentuale di
fumatori passivi è direttamente proporzionale alla percentuale di fumatori
attivi presenti nella popolazione.
3. I sintomi respiratori (tosse, sibili, dispnea)
sono significativamente più frequenti nei fumatori passivi rispetto a chi non è
esposto.
4. il fumo passivo sul posto di lavoro è associato
a un rischio quasi doppio di asma rispetto a chi non è esposto al fumo.
5. Il fumo passivo è associato a un aumento
significativo dell’iperreattività bronchiale, in accordo con precedenti
osservazioni.
6. I sintomi respiratori sono più frequenti
maggiore è la durata dell’esposizione al fumo passivo
non si è osservato un
aumento delle IgE nei fumatori passivi (a differenza di studi
precedenti)
Questi dati meritano alcuni commenti:
1. Innanzi tutto viene confermato su ampia scala
che il fumo passivo è un importante e diffuso fattore di rischio per la salute
dell’apparato respiratorio;
2. le comunità a bassa prevalenza di fumatori tra
la popolazione probabilmente facilitano una legislazione rigida sul divieto del
fumo nei luoghi di lavoro;
3. il fumo passivo sul lavoro è apparentemente più
dannoso di quello in famiglia. Questo può essere dovuto a un comportamento più
“attento” dei fumatori verso i propri familiari (vanno a fumare usl balcone o in
locali separati) che non verso i compagni di lavoro;
4. si tratta del primo studio di popolazione che
dimostra l’associazione tra fumo passivo e aumento dell’iperreattività
bronchiale (la cosa era nota ma sulla base di studi di ricerca clinica);
5. il messaggio conclusivo degli autori è che è
probabile che la riduzione del fumo passivo porterebbe alla riduzione delle
malattie respiratorie.
9. E "Repubblica" informa
correttamente
"La Repubblica ci rende giustizia". E' il commento a
caldo di Cristina Vatteroni, segretaria di "Aria Pulita" - associazione Non
Fumatori, all'uscita dell'inserto Salute di Repubblica di giovedi' 31 gennaio
scorso, dedicato all'inquinamento ambientale ed al confronto con l'inquinamento
da fumo passivo. "A parte gli articoli molto convincenti, affidati
direttamente alla penna degli esperti, anche le illustrazioni e le tabelle
chiariscono bene la nocivita' del fumo degli altri. Fotocopieremo e diffonderemo
nel nostro forum di attivisti, e nei nostri ambienti di lavoro, questi
articoli."
10. Sport senza
Tabacco
E' lo slogan della prossima Giornata Mondiale
senza Tabacco fissata per il 31 maggio, ma gia' fervono le iniziative in tutto
il mondo. I XIX Giochi Olimpici Invernali e gli VIII
Giochi Paraolimpici Invernali che si terranno a Salt Lake City, Utah (USA) saranno gia' "tobacco-free". Con una efficace
iniziativa destinanata a proteggere fumatori e non, l'uso e la vendita di
prodotti del tabacco sara' vietata.
In Italia l'appuntamento preliminare e' a Roma,
sabato 23 marzo 2002, al Campidoglio, con il convegno
Fumo, Sport e Prevenzione, organizzato con il sostegno
dell'assessorato sanita' e servizi sociali del Comune, nell'ambito del progetto
"Roma senza Fumo" e alla vigilia della Maratona di Roma. Collaborano la
Federazione Medico Sportiva Italiana, la Federazione per le Malattie Polmonari
Sociali, l'Italia Marathon Club.
Nella sessione pomeridiana due atelier di formazione su: "Il
management del paziente ambulatoriale fumatore" e "Come parlare ai ragazzi a
scuola". Il programma preliminare scaricabile da www.gea2000.org alla sezione
"Documenti".
11. Novita' in
Rete
UNA CURIOSITA' TUTTA DA SCOPRIRE: FUMATORI, LE STELLE VI
GUARDANO.
LIBRI UTILI:
Adolescenza e disagio - Loredana Petrone e MarioTroiano. pp.112 L. 16.000
Chat. Incontri e scontri dell'anima - Petrone e Troiano - pp. 144 L. 16.000
Quello che i
genitori dovono sapere sulle droghe - S.Lawson
- pp.120 L. 16.000
Come dominare
l'ansia - Frank Tallis - pp. 96 L.
16.000
Rossori e
timidezze - Robert J. Edelmann - pp. 104 L. 16.000
Tener testa alla
bulimia - Joan Gomez - pp. 160
L.16.000
Guarire dagli
attacchi di panico - Mario Troiano.
pp. 104 L.
16.000
Gelosia, come
viverla in sicurezza - Windy Dryden - pp. 120 L.
16.000
Gioco d'azzardo, un affare di famiglia -
Angela Willans - pp.152 L. 16.000
Vincere lo stress - Joanna Gutmann - pp. 144 L. 16.000
Rimandare, rinviare, procrastinare - David Cohen -
pp. 120 L. 16.000
Sapersi
lasciare -
Vera Peiffer. pp. 120
L.16.000
Divorzio e separazione - Angela
Willans - pp. 128 L.
16.000
Avere successo come genitore single - Carole Baldock - pp.128 L. 16.000
Goditi la pensione - Vicky Maud - pp. 152 L. 16.000
12. Camilleri nuovo
capo di Philip Morris
|
NEW YORK , 30 gennaio 2002 - Il
consiglio di amministrazione della Philip Morris ha annunciato
l'intenzione di eleggere Louis C. Camilleri, 47 anni, come presidente e
capo dell'ufficio esecutivo a partire dal prossimo aprile 2002, nel corso
dell'appuntamento annuale degli azionisti. Geoffrey C. Bible,
attuale dirigente, continuera' come chairman fino al pensionamento
che dovrebbe avvenire ad agosto.
“La nomina di Louis Camilleri come mio
successore mi da' grande fiducia nel futuro della compagnia. - ha
affermato Mr. Bible - Ho grande stima per Louis e per le sue
immense capacita'. Egli ha dimostrato grandi capacita' ed abilita' nel
raggiungere risultati e nel raggiungerli con assoluta
precisione, nonche' profonda conoscenza dei nostri affari a livello
mondiale e forte acume nalle strategia e negli aspetti finanziari della
compagnia." |
Il comunicato stampa originale di Philip Morris:
13. Gea
informa
23 Marzo: il Comune di Roma offre il
Campidoglio per ospitare il convegno "Fumo, Sport e Prevenzione". Posti
limitati, occorre prenotarsi. Registrazione gratuita.
14. Lettere alla
redazione
Bamako, 27 gennaio 2002
Carissimi,
non ho statistiche alla mano, ma, come saprete, qui le grandi compagnie della
sigaretta fanno di tutto per conquistare il mercato. Fortunatamente le donne
fumano molto poco, perché sono mal viste dagli 'uomini'. Le sigarette
costano poco, rese accessibili a chi guadagna qualcosina. La pubblicità del
tabacco è in parte ammessa, ma varie agenzie lottano contro questo dilagare.
Certo è che per i giovani fumare è simbolo di modernità. Bambini di 10 anni
vanno in giro per la città per vendere sigarette a passanti e automobilisti. I
dirigenti delle compagnie del tabacco vanno in giro invece con costosissime
macchine... Un saluto a voi.
David Ferraro - Mission Adventiste au
Mali
Lavoro in un asilo nido. Il problema è questo:
ci sono colleghe fumatrici che fumano all'interno della struttura, precisamente
nel seminterrato in cui sono ubicati i servizi per il personale, la mensa, la
lavanderia e soprattutto la cucina. Loro sostengono che siccome questi sono
locali non frequentati dai bambini sono libere di fumare... Secondo me non è
così! Cosa posso fare? Grazie. Alex
Purtroppo la legge 584 del 1975 prevede il divieto di
fumo, esplicitamente, solo nelle "aule" delle scuole di ogni ordine e grado.
Da qui una lunga polemica, per esempio, se i corridori, accessibili dai
ragazzi, siano o no da considerarsi come "aule". Nel suo caso, pero',
immagino il seminterrato con le cucine non sia accessibile ai
bambini dell'asilo, e dunque il divieto di fumo della 584/75
probabilmente non si applica. Ma, in ogni caso, lei e' comunque un dipendente
della struttura, e vi e' tutta una costruzione giurisprudenziale (che si basa
sugli artt. 32 e 41 della Costituzione e su varie leggi speciali, tra cui in
particolare il DL 626/94) per cui sussiste comunque l'obbligo del datore di
lavoro di tutelare la salute dei propri dipendenti. In questi casi, non
sussistendo pero' un divieto esplicito, e' purtroppo necessario rivolgersi
all'autorita' giudiziaria, con la nomina di un avvocato di fiducia, sia per
l'eventuale risarcimento dei danni ma anche, in via preventiva, per un'azione
cautelare. In ogni caso, il dipendente privato puo' comunque mettere in mora
l'azienda presso cui lavora (con raccomandata a.r.), pretendendo il rispetto
del suo diritto a lavorare in un ambiente salubre.
Miei Cari,
vi informo che dal 20.01.2001, il Governo
Bulgaro ha adottato un Programma Nazionale nella prevezione del fumo per i
prossimi quattro anni (2002-2005). Il programma è stato presentato da parte
del ministro della sanità ed è il risultato di tutti gli sforzi degli attivisti
del tabacco nell'assemblea nazionale del governo, delle organizzazioni statali e
delle ONG.
Il programma comprende 9 punti: una parte analitica riguardante
gli obiettivi nel controllo del tabacco, il target dei gruppi, gli
obbiettivi princiopali, la struttura istituzionale, i partecipanti, le fasi e
l'azione del programma. Il contenuto di ogni punto mostra il legame che si deve
creare fra lo stato e le ONG attraverso la realizzazione di un programma
che evidenzi le attività. Il primo commento al programma è stato fatto dalle
associazioni bulgare della salute nelle scuole (BASH). Tutti gli attivisti
nel controllo del tabacco nella repubblica bulgara sono soddisfatti del
successo.
Saluti. Tinka Troeva
Per essere rimossi dalla lista cliccare
su:
GEA-News.Tabagismo & PFC.
(C) Diritti riservati. I numeri arretrati possono essere prelevati dal sito
www.nonfumatori.it.