Tabagismo & pfc
Anno IV - n° 36 - Luglio-Agosto 2002

DIRETTORE
Giacomo Mangiaracina
COMITATO DI REDAZIONE
V.Bisogni, M.D'Angeli, D.Enea, L.Mangiaracina, M.Nanni, E.Scalise.
COLLABORANO:
V.Cilenti, V.Zaga', M.Passarella, M.Diana, P.Valente, M. Saccomanno, P.Bassi.
via G.Scalia 39, 00136 Roma
Tel. 06/39763500, fax 06-39722649
e-mail:
gea@teklab.it
Collaborazione: IEOCodacons
Distribuzione: 3.600 copie

 
1 -  Uso & Abuso - di G.Mangiaracina
2 -  Roma: Comitato Tabagismo - di P.Bassi
  3 -  Messina: la SITAB va a scuola - di S.Nicosia
  4 Francia: Panico da Spot - di  M.A.Saccomanno
  5 -  "Smetti e Vinci" col Regina Elena - di V.Cilenti
6 -  Vaccino Anti-Nicotina. Ed e' polemica - Globalink
7  Indonesia: pneumologo cercasi - di T.Y.Aditama
8 -  Prove di lunga vita -  di P.Valente
9 -  Ce l'ho fatta! - Alfonso
10 -  Una cicca per l'estate - di M.Passarella
11
-  Helsinki: militanti cercasi - di P.Nikander
12 -  Doppia Diagnosi e Tabagismo - di M.Diana
13 -  Info-Tab
14 -  Margherita Hack e' con noi
 

1. EDITORIALE: Uso & Abuso
di GIACOMO MANGIARACINA
Ancora una volta gli anglo-americani hanno dettato legge in ambito scientifico classificando e definendo i fenomeni psicosociali legati al consumo di droghe. E' nato cosi' il "Drug Abuse", ovvero, l'Abuso da sostanze. Tutti zitti, l'universo scientifico si e' bevuto questa brodazza da "junky science" senza neppure chiedersi il perche', subissati da una letteratura che non spiega ma piega all'accettazione univoca di un termine scorretto. Definire il comportamento da dipendenza ha sempre messo i ricercatori in difficolta', per il timore di relegare al ruolo di "persona malata" chi fa uso soprattutto di droghe legali come tabacco e alcol. In altre parole, finche' fumi e bevi sei normale, nel momento in cui smetti sei un malato, o dovresti aver sentito l'odore della malattia. Per questo motivo, paradossalmente, gli infartuati riprendono a fumare dopo aver superato il fatto acuto. Per sentirsi di nuovo sani. Per alcuni il termine "Abuso" sarebbe gia' piuttosto "spinto" e si sa, non c'e' un limite alla prudenza. Per capire come si diventa campioni dello slalom gigante, o di prudenza esasperata, basti pensare che una ventina di anni fa, io presente, un funzionario del nostro ministero della sanita' propose un "comitato per l'Uso inadeguato dell'alcol". Mi limitai ad obbiettare che mi aspettavo che per "inadeguatezza" si intendesse il berlo rispetto all'uso come disinfettante. Qualcuno ci ripenso' e non se ne fece nulla. Dunque oggi siamo sull'Abuso accettato. Naturalmente tutto lascia filtrare l'Uso. Dunque la moderazione. Se tutto si fermasse all'alcol, turandoci il naso, potremmo pure starci, fermo restando il mio totale disprezzo all'ambiguo concetto di moderazione attribuito al bere, approdato agli scanni della scienza e fomentato per ovvie ragioni dai produttori di alcol. A parte i benefici presunti (vi sono situazioni in cui il consumo di alcol va proscritto in modo assoluto) e osannati di certi vini, e' noto che fra tutti i bevitori abituali, sociali e occasionali di alcol, fra i quali mi ascrivo anch'io, solo un 5% sviluppa una dipendenza. Ma quando l'Abuso lo applichiamo alla cocaina, agli oppiacei, e ancor peggio al tabacco, le cose cambiano. Fra tutti quelli che iniziano a fumare, solo il 2-3% rimane a 3-5 sigarette al giorno. Tutti gli altri sviluppano forte dipendenza. Dov'e', qual e' il confine fra Uso e Abuso?
E con la cocaina come la mettiamo? La trovi ovunque ormai. La cercano i giovanissimi per sentirsi "forti" e nascondere mondi sommersi fatti di vuoto e sofferenza. Pochi grammi alterano la mente facendola credere onnipotente, capace di superare confini e limiti, capace di compiere azioni impossibili, spesso lesive a se stessi e agli altri. Il crescente numero di omicidi e suicidi è in stretto rapporto con l'Uso e non soltanto l'Abuso di coca. Ti "frigge" il cervello ed e' quello che vuoi. Lo vogliono i big, quelli che contano, percio' la vorranno tutti. "Sballare meno, sballare tutti", potrebbe essere lo slogan del futuro, oppure "piu' coca, piu' sesso e meno guerre". Fatto sta che il consumo di cocaina e' in aumento incredibile, sostenuto dalla falsa cultura dell'Abuso. Spicca in questo scenario l'incoscienza dei genitori, plasmati dalla cultura di massa, e l'incertezza degli educatori, vittime di una scienza imperfetta e troppo umana. Una "striscia di cocaina" non e' un ricostituente psichico come un "buon bicchiere" potrebbe esserlo in certe occasioni. Ed e' grottesco pure affermare che la cocaina sostituirebbe l'eroina, tanto si sa che vengono prese insieme: la coca per stimolare e l'eroina per calmare. Questo concetto di Abuso in realta' psichiatrizza la vita sociale, piu' di quanto non faccia il concetto di "Patologia da Dipendenza".
 

2. Roma: Comitato Tabagismo
di PIETRO BASSI
Il 12 giugno 2002, nella sede dell'assessorato alle politiche sociosanitarie del comune di Roma, si è insediato il comitato tecnico-scientifico per la prevenzione del tabagismo e delle dipendenze:
  • Giacomo Mangiaracina, presidente SITAB (coordinatore).
  • Silvio Arcidiacono, direttore generale Lega Tumori.
  • Stefano Cademartori, pneumologo servizio Tabagismo "S. Filippo Neri"
  • Vincenzo Cilenti, pneumologo, dir. fisiopat.resp. "Regina Elena".
  • Domenico Enea, univ. La Sapienza, resp. "Policlinico senza Fumo".
  • Cristina Ferilli, sportello tabagismo e dipendenze Comune di Roma.
  • Gabriella Greco, cardiologo, servizio tabagismo "S. Spirito".
  • Pierluigi Koch, pneumologo, fisiopat.resp.pediatrica "Bambin Gesù"
  • Vincenzo Masullo, consulente legale Codacons.
  • David Mocini, cardiologo, responsabile servizio Tabagismo "CTO".
  • Flaminio Mormile, pneumologo, fisiopat.resp. "Università Cattolica".
  • Mauro Nanni, presidente "Gea Progetto Salute - ONLUS".
  • Emilio Scalise, direzione sanit.osp. Fatebenefratelli, Villa S. Pietro.
    Al Comitato aderiscono anche dei membri "interni":
     - Daniela Barbini (psicologo direzione area promozione salute assessorato)
     - Mariangela Grassi (assessorato politiche ambientali)
     - Nadia Grimaccia (amministrativo)
     - Velia Masella (amministrativo)
    L'assesore Raffella Milano ha espresso parole decise sulla opportunita' di sviluppare iniziative in ambito di prevenzione ma anche sulla necessita' di realizzare e consolidare la rete dei servizi territoriali. Le risorse, ha ricordato l'assessore, sono esigue, ma si cerchera' di attivare quelle delle aziende comunali. "E' opportuno anche una educazione alla legalita' - ha commentato Mangiaracina - in contesti lavorativi come quello stesso del comune di Roma, dove e' necessario il rispetto delle norme a tutela dei non fumatori, nel pieno ripetto delle scelte individuali.". La prima riunione operativa del comitato e' fissata per l'8 luglio.
     

    3. Messina: la SITAB va a scuola
    di SEBASTIANO NICOSIA
    A conclusione del programma di prevenzione antitabagica “Ho scelto di non fumare” promosso dalla Provincia Regionale di Messina tra gli alunni del biennio di alcune scuole superiori cittadine, il 31 maggio, giornata mondiale senza tabacco, presso l’Istituto Professionale di Stato “Antonello” si è tenuta  una mostra dei messaggi antifumo elaborati dai ragazzi partecipanti al progetto. Durante la manifestazione sono stati premiati con una targa consegnata dall’assessore regionale Gulisano, gli alunni Cristina Fiumanò, Giusi Ranieri, Giusi Rizzotto, Alessandra Romeo della I D dell’”Antonello” ed Eugenio Caratozzolo della classe IV F del liceo classico “Maurolico”, autori dei lavori più originali e significativi in tema di messaggi antifumo. Il programma “Ho scelto di non fumare”, coordinato dalla dott.ssa Rita Merlino, segretario della sezione SITAB di Messina, si propone di:
    1. creare nuove generazioni di non fumatori;
    2. dare agli insegnanti le competenze necessarie per articolare un intervento di prevenzione primaria nei confronti del tabagismo, secondo linee programmatiche comuni.
    Per l’anno scolastico 2001-2002 hanno partecipato al progetto circa 450 alunni degli Istituti “Maurolico”, “Bisazza” e “Antonello”. L’iniziativa ha riscosso successo tra gli allievi, che hanno richiesto di ripetere l’esperienza il prossimo anno.  Info: nicosia5@interfree.it
     

    4. Francia: Panico da Spot
    di MARIE ANNE SACCOMANNO
    Sul primo canale francese (TF1) per un lunedi' e una domenica e' stato diffuso uno spot publicitario insolito: su un fondo nero c'e una frase in bianco che spicca: "In un prodotto di uso quotidiano e di largo consumo, e' stata trovata presenza di sostanze molto pericolose per la salute, come acido cianidrico, mercurio, acetone e ammoniaca". Sotto, un semplice numero di telefono per le informazioni. Nel giro di alcune ore oltre 400.000 chiamate di gente terrorizzata ha chiamato il numero verde lamentando che non veniva menzionato il nome del prodotto. La risposta è stata: il TABACCO. Lo spot e' stato realizzato dall'INPES, l'isitituto di prevenzione del ministero della salute francese. Anche la Florida e il Canada si stanno ispirando alla campagna francese, ma senza creare panico nella popolazione, si baseranno sulla elencazione delle sostanze presenti nel fumo di sigaretta. Il giornale francese "Liberation" commenta simpaticamente: "Chi pensava che le proprie sigarette fossero fatte di petali di rose e foglie di margherite, ora rimarra' fortemente deluso".
  • NOTA: Una pagina di nonfumatori.it che all'estero hanno particolarmente apprezzato, testimoniato con lettere, e pure copiato, e' la "Pagina degli Orrori", in cui abbiamo precorso i tempi di queste campagne. Rieccola: www.nonfumatori.it/provaci.htm

    5. "Smetti e Vinci" col Regina Elena
    di VINCENZO CILENTI
    In Italia, nel periodo 1993-2000 nei giovani dai 12 ai 16 anni di età il tabagismo  è aumentato del 69,7% nelle ragazze e del 33% nei ragazzi. Fumano il 23% delle ragazze e  il 24% dei ragazzi. Questi dati collimano con un  trend mondiale che ha indotto l’OMS a realizzare un progetto scolastico che si propone di ottenere scuole libere dal fumo, cercando di enfatizzare soprattutto il “non fumare” all’interno di un programma scolastico di informazione ed educazione. Il progetto europeo “Quit & Win”, condotto sotto l’egida dell’ENYPAT e finanziato dalla Commissione Europea contro il cancro, si inserisce nel solco del progetto dell’OMS. Obbiettivo del progetto è quello di aiutare i giovani fumatori a smettere e i non fumatori  a rimanere tali, educandoli ai pericoli del tabagismo e ai benefici derivanti dal non fumare, sensibilizzando nello stesso tempo gli adulti (insegnanti, genitori, educatori della salute) al problema del fumo nei giovani e sul come affrontarlo. Punto focale è il concorso “Smetti & Vinci” che consiste nell’impegno, preso dai partecipanti, di astenersi dal fumare per un determinato periodo variabile da paese a paese. Sono 9 i paesi aderenti al concorso giunto alla terza edizione europea. L’Italia vi ha preso parte quest’anno per la prima volta attraverso il servizio di fisiopatologia respiratoria dell’istituto Regina Elena di Roma. Sono state contattate 160 scuole di Roma e provincia ai cui allievi è stato chiesto di aderire alla competizione compilando un apposito modulo-questionario. La campagna di educazione e sensibilizzazione, realizzata attraverso incontri e divulgazione di materiale informativo, ha indotto 561 giovani fumatori a provare a smettere di fumare per un mese, dal 20 Aprile al 20 Maggio. 98 giovani vi sono riusciti!. Si è trattato di un’esperienza innovativa, non “paludata”, che ha coinvolto le scuole e centinaia di giovani che comunque hanno affrontato e discusso il problema fumo. Appuntamento per tutti alla fine di settembre per la premiazione (tre computer ed altro) presso il centro congressi dell’istituto Regina Elena, in una data da definire che sarà tempestivamente comunicata per quanti vorranno intervenire.
     
    Informazioni: Mina Lomuscio, IFO - Istituto Regina Elena, Servizio di Epidemiologia - S.Int.E.S.I., tel.: 0039 06 5266 5618, fax 0039 06 5266 2732. email: (lomuscio@ifo.it)
     

    6. Vaccino anti-nicotina. Ed e' polemica.
    Da: GLOBALINK - traduzione di Renata Drewien
    Nel giugno scorso la casa farmaceutica Xenova ha annunciato che il vaccino contro la nicotina TA-NIC ha superato la Fase 1 di sperimentazione dimostrandosi sicuro, ed ha stabilito che potrà entrare in commercio nei prossimi cinque anni. Il vaccino della Xenova, e l'altro dell'azienda americana Nabi, agiscono stimolando una risposta del sistema immunitario creando anticorpi che si legano in modo specifico alle molecole di nicotina. Tuttavia un articolo su "The Guardian" sempre del mese scorso riporta che "l'atteggiamento dei sostenitori delle campagne antifumo non è esaltato dalla prospettiva di una vaccinazione per i non fumatori". Il direttore di ASH, Clive Bates, citato nell'articolo sostiene che i gruppi che tutelano le libertà civili si infurieranno di fronte alla prospettiva di "una vaccinazione di massa". "I vaccini comportano dei rischi.", osserva Bates. Non e' possibile difendere a tutti i costi le case farmaceutiche. Sappiamo tutti che producono NRTs che viene utilizzato da molti fumatori che vogliono smettere: qualcuno potrebbe condividere la cautela di Bates. Potrebbe la ricerca sul vaccino condizionare in qualche modo i programmi per smettere di fumare o relegarli in una dimensione di minore rilevanza? Nel Nord America, i gruppi che tutelano le libertà civili non vengono ritenuti attendibili dai promotori delle campagne anti tabacco, perché sono finanziati dalle industrie del tabacco  e non a caso promuovono la pubblicità del tabacco adducendola a motivi di libertà commerciale. Esiste concretamente la possibilità che un vaccino di massa rappresenti un ostacolo, oppure Bates riflette il particolare fenomeno britannico che non ha fiducia nelle vaccinazioni?

    LA RISPOSTA DI CLIVE BATES:
    Le mie posizioni caute nei confronti del vaccino non riflettono "il particolare fenomeno britannico che non ha fiducia nelle vaccinazioni". Personalmente sarei molto cauto nel somministrare una sostanza, che produce comunque delle modificazioni a livello cerebrale, a persone che non ne hanno bisogno. Sebbene venga chiamato "vaccino", è molto diverso dai vaccini che conosciamo per le malattie infettive, e può avere delle controindicazioni. Nell'uso del vaccino occorre a mio avviso concentrarsi su:
    a) una chiara esigenza clinica, quella del fumatore che intende smettere, e b) su quelli che sono in grado di dare un consenso adulto ed informato, e dunque non i bambini. I gruppi che tutelano le libertà civili mirano ad influenzare i genitori, gli insegnati, i medici, nel prendere una decisione che tuteli un bambino dall'avere una cattiva esperienza. La chiave del Controllo del Tabagismo consiste nel promuovere la cessazione dal fumo da parte degli adulti attraverso pressioni, influenze ed aiuti, tasse, campagne, divieti etc. Una di queste è quella di ottenere trattamenti farmacologici migliori. La ricerca sui vaccini deve ancora essere sviluppata e deve potersi incorporare nel discorso piu' ampio dell'approccio alla dipendenza. Un approccio preventivo può comportare una maggiore vendita del prodotto. Lo screening genetico serve ad identificare il rischio nella popolazione, ad individuare una predisposizione genetica e poi ad utilizzare una profilassi medica. Un esempio è quello del Tamoxifene nel cancro della mammella. Chi lo utilizza cerca di evitare questo tumore, ma non considera gli effetti collaterali fra i quali l'infarto e il cancro dell'endometrio. E' incredibile come si vendano questi medicinali, percio' dobbiamo stare molto attenti.
     

    7. Indonesia: pneumologo cercasi
    In Indonesia abbiamo 400 pneumologi ogni 200 milioni di popolazione che danno una ratio di 1 pneumologo (o specialista in malattie del torace) per ogni mezzo milione di popolazione.  Vi sarei grato se mi potreste informare sul rapporto tra specialisti in malattie del torace o di pneumologi e popolazione nel vostro paese. Tale elemento di comparazione tra paesi potrebbe forse darci qualche idea sui problemi respiratori e i servizi sulle melattie respiratorie in ciascun paese. Vorrei presentare questi dati al Congresso Nazionale della Association Indonesiana di Pneumologia. Grazie per la collaborazione.
    Dr Tjandra Y.Aditama, SpP(C), DTM&H, MHA, (doctjand@indosat.net.id).
    President Indonesian Association of Pulmonologist.
     

    8. Prove di lunga vita
    di PASQUALE VALENTE
    Smettere di fumare allunga la vita-- Posted by cedoc on Tuesday, June 25 2002. Benefits of Smoking Cessation for Longevity. Taylor DH Jr, Hasselblad V, Henley SJ, Thun MJ, Sloan FA. Am J Public Health. 2002;92:990-996. (http://cancercontrol.cancer.gov/tcrb/nci_monographs)
    Questo studio ha determinato l’estensione della durata della vita ottenuta a seguito della cessazione dell’abitudine al fumo a diverse età. Gli autori hanno stimato la relazione tra il fumo e la mortalità su 877243 soggetti inseriti nel Cancer Prevention Study II. Tali stime sono state applicate alla popolazione statunitense censita nel 1990 per esaminare i benefici della cessazione dell’abitudine al fumo sulla longevità. L’aspettativa di vita tra i fumatori che smettono a 35 anni è più elevata di 6.9-8.5 anni per i maschi e 6.1-7-7 per le femmine rispetto a quella dei soggetti che continuano a fumare. Tuttavia anche tra quelli che smettono in età più avanzata è presente qualche beneficio: i fumatori maschi che smettono a 65 anni guadagnano 1.4-2.0 anni di vita e le femmine 2.7-3-7 anni di vita. In conclusione smettere di fumare prima possibile è importante, ma la cessazione dell’abitudine al fumo a qualunque età provvede una significativa estensione della vita.
    .
    FONTE: Centro Documentazione (CeDoc), Dipartimento di Prevenzione ASL RMG, via MonteGrappa 60, 00016 Monterotondo. 06 90085108, fax 06 90080056 - http://www.dpvaslrmg.it
     

    9. Ce l'ho fatta!
    A giugno di due anni fa ho frequentato il corso per smettere di fumare al Policlincio Umberto I di Roma. Lo feci con molto scetticismo e soprattutto per crearmi l'alibi, con chi mi circondava, di dire "non ci riesco proprio, ho frequentato pure un corso per smettere e quindi ... lasciatemi fumare."  Invece, giorno dopo giorno, frequentando il corso, seguendo le prescrizioni, ascoltando le storie di altri che avevano smesso, sono riuscito ad avere la consapevolezza che probabilmente ce l'avrei fatta. E CE L'HO FATTA!  Con orgoglio e fierezza posso affermare che il fumo per me non è più un problema. Sono passati ormai due anni e spero che col passare del tempo si rafforzi in me la voglia di "RESPIRARE LIBERO".  Mi sembra molto lontano quel momento iniziale del corso quando ci si ricordava, fra le altre cose, che per essere sicuri di non ricadere nella tentazione di rifumare doveva passare un anno, mi sembrava proprio una cosa impossibile e invece sono passati DUE anni . Vi ringrazio veramente di cuore per avermi aiutato ad ottenere questo risultato. Alfonso.
  • Info: Tel.: 06-39722649, web: www.tabagismo.it, email: gea@teklab.it
     

    10. Una cicca per l'estate
    di MENOTTI PASSARELLA
    Il gettare le cicche per terra fa parte INTEGRANTE della gestualità di moltissimi, troppi fumatori. Non è pensabile che essi possano scindere il rito e diventare civili alla fine della fumata. Fior di attori hanno mostrato quello che bisogna fare fin dagli albori del cinema: spegnere il fiammifero e gettarlo per terra, e alla fine gettare pure il mozzicone per terra. E' chiaro che occorre una campagna di "rieducazione". Piuttosto che intervenire direttamente sui singoli fumatori, chiediamo loro, e chiediamoci, a cosa servono i filtri delle sigarette: lungi dal fermare la morte, "assolvono" i fumatori poichè possono espellere fumo "che non fa male a nessuno" perchè filtrato, e soprattutto perchè sono un veicolo promozionale portentoso. Una volta gettati per terra dicono: "un fumatore è passato di qua", oppure "il fumatore è un uomo libero perchè fa quello che vuole". E lo dicono per 6-7 anni. Perche' tanto e' il tempo di biodegradabilita' di un filtro di sigaretta buttato al suolo. Il non fumatore invece non lascia tracce, è invisibile, e in fondo "non esiste" come problema. Per la societa' e per gli stessi fumatori.
     

    11. Helsinki: militanti cercasi
    di PIA NIKANDER
    La 12ma Conferenza Mondiale su "Tobacco or Health" ad Helsinki, programmata per agosto 2003 avra' uno speciale programma comunitario destinato ad un numero limitato di partecipanti che operano nell'ambito del "Tobacco Control" in vari paesi fra cui quelli n via di sviluppo. L'obbiettivo del "Fellowship Programme", come e' stato chiamato, e' quello di riunire gli attivisti del Tobacco Control di tutto il mondo per condividere e promuovere idee e strategie. Il programma avra' anche lo scopo orientare e fornire strumenti per forgiare leader a livello internazionale. Per maggiori informazioni compilare il modulo on-line disponibile:
    www.wctoh2003.org. La scadenza per iscriversi e' il 30 Settembre 2002.
  • Info: Kristiina Patja, WCTOH 2003 Fellowship Programme Manager, wctoh2003@ktl.fi. National Public Health Institute (KTL), Department of Epidemiology and Health Promotion, Mannerheimintie 166, FIN-00300 Helsinki, FINLAND. Tel. +358 9 47448636, Fax. +358 9 47448980.
     

    12. Doppia Diagnosi e Tabagismo
    di MASSIMO DIANA
     
     
    L'assunzione di sostanze psicoattive può essere contemporaneamente causa e risultato di un problema psicopatologico. E' spesso difficile discriminare se i problemi psicopatologici sono causati dall'uso di droga o se rappresentano la conseguenza dell'uso di droga o dell'astinenza dalla sostanza d'abuso. Chi si occupa di psichiatria continua a notare un significativo aumento di pazienti psichiatrici che fanno uso di droghe così come chi si occupa di tossicodipendenze nota un progressivo aumento di pazienti che presentano problemi psichiatrici accanto alle dipendenze da sostanze, fra cui il consumo di tabacco. Ai clinici che si occupano di doppia diagnosi è richiesta la capacità di intervenire contestualmente sullo stato di dipendenza chimica da sostanze psicoattive, sulla psicopatologia e sulla possibile interazione tra i due problemi. E' soprattutto necessario valutare correttamente il significato dell'abuso di sostanze psicoattive in ciascuno stadio della malattia psichiatrica contemporanea. La prevalenza di comorbilità psichiatrica tra tossicodipendenti e alcoldipendenti, raggiunge, e supera in alcuni studi, anche il 76% della popolazione esaminata. La doppia diagnosi rappresenta oggi la nuova frontiera con la quale gli operatori dei SERT, della psichiatria e della psicologia, del sociale e del volontariato debbono confrontarsi. In quest'ottica è nata l'esigenza di organizzare questo congresso, specificamente ed esclusivamente incentrato sulla doppia diagnosi, per fare il punto della situazione in Italia, avvicinando e coinvolgendo nel dibattito i maggiori esperti italiani. La SITAB ha gia' concesso il suo patrocinio e la sessione del 19 ottobre sara' dedicata al Tabagismo. Fra i relatori, Forza, Chiamulera e Del Donno; moderatore Mangiaracina.
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    Web: http://www.consulcongress.it/Doppiadiagnosi
     

    13. Info-Tab
    • Cancerogenicita' del fumo passivo: www.iarc.fr/pageroot/PRELEASES/pr141a.html
    • Disturbi Alimentari: e' attivo il servizio di consultazione. Rappresenta un'opportunità per le moltisime persone che soffrono di questi disordini, di ricevere aiuto ed orientamento da parte di specialisti che operano con modalità di approccio integrato. Il numero di coloro che soffrono di disturbi alimentari è purtroppo in continuo aumento. Si tratta sopratutto di giovani donne  in cui si sviluppa una tendenza ad alimentarsi troppo o troppo poco, e a ricorrere al vomito o ai lassativi per tenere il peso sotto controllo. La finalità del servizio è quella di primo aiuto per quanti sentono il bisogno di comunicare il loro disagio e ricevere un sostegno da esperti. Per informazioni e prenotazioni chiamare la segreteria operativa: 06-5743736.
    • MESSICO: vietato fumare, altrimenti si va in prigione. L'offensiva anti-fumo lanciata dal presidente messicano V.Fox ha trovato un forte sostegno da parte delle autorita' dello Stato occidentale di Guanajuato. Il governatore dello Stato, J.C.Romero, ha firmato infatti un decreto che prevede 36 ore di carcere e multe fino a 3.500 dollari per i fumatori recidivi in luoghi aperti al pubblico.
    • Bollino blu per feel-free! '''Feel free to say no'', e' lo slogan della campagna di prevenzione del fumo tra gli adolescenti lanciata dalla Commissione Europea. Lo scopo e' quello di aumentare la consapevolezza dei giovani circa gli effetti negativi del consumo di tabacco. Maldini, Zidane, Figo, Trezeguet, Raul, sono loro alcuni dei protagonisti dello spot contro il fumo che va in onda in tutta Europa, sulle reti televisive nazionali, in Italia su Rai e Mediaset, su Mtv ed Eurosport e al cinema. www.feel-free.info, www.feel-free.info/it/06info/Non_Smoking.wmv

    14. Margherita Hack e' con noi
    Gentile Professoressa Hack, mi chiamo Silvia Pietrogrande e sono tra i soci fondatori di "Aria Pulita - Associazione Non Fumatori", nata nel 2001 dall' iniziativa di un gruppo di persone sparso in tutta Italia col comune desiderio di poter lavorare e vivere nei luoghi pubblici senza dover respirare il fumo di tabacco e subire tutte le sue negative conseguenze. Nostro scopo è la promozione di interventi atti a tutelare i non fumatori, valorizzandone la condizione, con attività legali, di prevenzione, di educazione e di formazione. Può conoscerci meglio visitando il sito ufficiale di "Aria Pulita" www.nonfumatori.it/ariapulita. Se condivide le nostre motivazioni e desidera aiutarci anche solo con questa testimonianza, di fare parte della lista di 'soci onorari' di Aria Pulita, Associazione Non Fumatori - ONLUS, che sarà pubblicata sul nostro sito. Saremo lieti e onoratissimi di potervi inserire il suo nome. Cordiali Saluti (ariapulita@tuttiliberi.it).
     
    Gentile Signora Silvia Pietrogrande,
    sono ben contenta di aderire all'associazione Aria Pulita - non fumatori. Per molti anni ho dovuto sopportare di essere affumicata durante le tante riunioni del CNR, all'Università, in treno. Ora la situazione è enormemente migliorata, ma non basta.
    Auguri per la vostra campagna antifumo. Cordiali Saluti.
    Margherita Hack
  • Buone Vacanze !  Ci vediamo a settembre

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