Giacomo Mangiaracina, presidente SITAB
(coordinatore).
Silvio Arcidiacono, direttore generale Lega Tumori.
Stefano Cademartori, pneumologo servizio Tabagismo
"S. Filippo Neri"
Vincenzo Cilenti, pneumologo, dir. fisiopat.resp.
"Regina Elena".
Domenico Enea, univ. La Sapienza, resp.
"Policlinico senza Fumo".
Cristina Ferilli, sportello tabagismo e dipendenze
Comune di Roma.
Gabriella Greco, cardiologo, servizio tabagismo "S.
Spirito".
Pierluigi Koch, pneumologo,
fisiopat.resp.pediatrica "Bambin Gesù"
Vincenzo Masullo, consulente legale
Codacons.
David Mocini, cardiologo, responsabile servizio
Tabagismo "CTO".
Flaminio Mormile, pneumologo, fisiopat.resp.
"Università Cattolica".
Mauro Nanni, presidente "Gea Progetto Salute -
ONLUS".
Emilio Scalise, direzione sanit.osp.
Fatebenefratelli, Villa S. Pietro.
Al Comitato aderiscono anche dei membri
"interni":
- Daniela Barbini (psicologo
direzione area promozione salute assessorato)
- Mariangela Grassi
(assessorato politiche ambientali)
- Nadia Grimaccia
(amministrativo)
- Velia Masella (amministrativo)
L'assesore Raffella
Milano ha espresso parole decise sulla opportunita' di sviluppare
iniziative in ambito di prevenzione ma anche sulla necessita' di realizzare
e consolidare la rete dei servizi territoriali. Le risorse, ha ricordato
l'assessore, sono esigue, ma si cerchera' di attivare quelle delle aziende
comunali. "E' opportuno anche una educazione alla legalita' -
ha commentato Mangiaracina - in contesti lavorativi come quello stesso
del comune di Roma, dove e' necessario il rispetto delle norme a tutela dei non
fumatori, nel pieno ripetto delle scelte individuali.". La prima riunione
operativa del comitato e' fissata per l'8 luglio.
3. Messina: la SITAB va
a scuola
A conclusione del programma di
prevenzione antitabagica “Ho scelto di non fumare” promosso dalla Provincia
Regionale di Messina tra gli alunni del biennio di alcune scuole superiori
cittadine, il 31 maggio, giornata mondiale senza tabacco, presso l’Istituto
Professionale di Stato “Antonello” si è tenuta una mostra dei messaggi
antifumo elaborati dai ragazzi partecipanti al progetto. Durante la
manifestazione sono stati premiati con una targa consegnata dall’assessore
regionale Gulisano, gli alunni Cristina Fiumanò, Giusi Ranieri, Giusi Rizzotto,
Alessandra Romeo della I D dell’”Antonello” ed Eugenio Caratozzolo della classe
IV F del liceo classico “Maurolico”, autori dei lavori più originali e
significativi in tema di messaggi antifumo. Il
programma “Ho scelto di non fumare”, coordinato dalla dott.ssa Rita Merlino,
segretario della sezione SITAB di Messina, si propone di:
1. creare nuove generazioni di non
fumatori;
2. dare agli insegnanti le competenze necessarie per
articolare un intervento di prevenzione primaria nei confronti del tabagismo,
secondo linee programmatiche comuni.
Per l’anno scolastico 2001-2002 hanno
partecipato al progetto circa 450 alunni degli Istituti “Maurolico”, “Bisazza” e
“Antonello”. L’iniziativa ha riscosso successo tra gli allievi, che hanno
richiesto di ripetere l’esperienza il prossimo anno. Info: nicosia5@interfree.it
4. Francia:
Panico da Spot
di MARIE ANNE SACCOMANNO
Sul primo canale francese (TF1) per un lunedi'
e una domenica e' stato diffuso uno spot publicitario insolito: su un fondo
nero c'e una frase in bianco che spicca: "In un prodotto di uso
quotidiano e di largo consumo, e' stata trovata presenza di sostanze molto
pericolose per la salute, come acido cianidrico, mercurio, acetone e
ammoniaca". Sotto, un semplice numero di telefono per le informazioni.
Nel giro di alcune ore oltre 400.000 chiamate di gente terrorizzata ha
chiamato il numero verde lamentando che non veniva menzionato il nome del
prodotto. La risposta è stata: il TABACCO. Lo spot e' stato realizzato
dall'INPES, l'isitituto di prevenzione del ministero della salute francese.
Anche la Florida e il Canada si stanno ispirando alla campagna francese, ma
senza creare panico nella popolazione, si baseranno sulla elencazione delle
sostanze presenti nel fumo di sigaretta. Il giornale francese "Liberation"
commenta simpaticamente: "Chi pensava che le proprie sigarette fossero
fatte di petali di rose e foglie di margherite, ora rimarra' fortemente
deluso".
NOTA: Una pagina di
nonfumatori.it che all'estero hanno particolarmente apprezzato, testimoniato con
lettere, e pure copiato, e' la "Pagina degli
Orrori", in cui abbiamo precorso i tempi di queste
campagne. Rieccola: www.nonfumatori.it/provaci.htm
5. "Smetti e Vinci" col
Regina Elena
di VINCENZO CILENTI
In Italia, nel periodo 1993-2000 nei
giovani dai 12 ai 16 anni di età il tabagismo è aumentato del 69,7% nelle
ragazze e del 33% nei ragazzi. Fumano il 23% delle ragazze e il 24% dei
ragazzi. Questi dati collimano con un trend mondiale che ha indotto l’OMS
a realizzare un progetto scolastico che si propone di ottenere scuole libere dal
fumo, cercando di enfatizzare soprattutto il “non fumare” all’interno di un
programma scolastico di informazione ed educazione. Il progetto europeo “Quit
& Win”, condotto sotto l’egida dell’ENYPAT e finanziato dalla Commissione
Europea contro il cancro, si inserisce nel solco del progetto dell’OMS.
Obbiettivo del progetto è quello di aiutare i giovani fumatori a
smettere e i non fumatori a rimanere tali,
educandoli ai pericoli del tabagismo e ai benefici derivanti dal non fumare,
sensibilizzando nello stesso tempo gli adulti (insegnanti, genitori, educatori
della salute) al problema del fumo nei giovani e sul come affrontarlo. Punto
focale è il concorso “Smetti & Vinci” che consiste nell’impegno, preso dai
partecipanti, di astenersi dal fumare per un determinato periodo variabile da
paese a paese. Sono 9 i paesi aderenti al concorso giunto alla terza edizione
europea. L’Italia vi ha preso parte quest’anno per la prima volta attraverso il
servizio di fisiopatologia respiratoria dell’istituto Regina Elena di Roma. Sono
state contattate 160 scuole di Roma e provincia ai cui allievi è stato chiesto
di aderire alla competizione compilando un apposito modulo-questionario. La
campagna di educazione e sensibilizzazione, realizzata attraverso incontri e
divulgazione di materiale informativo, ha indotto 561 giovani fumatori a provare
a smettere di fumare per un mese, dal 20 Aprile al 20 Maggio. 98 giovani vi sono
riusciti!. Si è trattato di un’esperienza innovativa, non “paludata”, che ha
coinvolto le scuole e centinaia di giovani che comunque hanno affrontato e
discusso il problema fumo. Appuntamento per tutti alla fine di settembre per la
premiazione (tre computer ed altro) presso il centro congressi dell’istituto
Regina Elena, in una data da definire che sarà tempestivamente comunicata per
quanti vorranno intervenire.
Informazioni: Mina Lomuscio, IFO -
Istituto Regina Elena, Servizio di Epidemiologia - S.Int.E.S.I., tel.: 0039 06
5266 5618, fax 0039 06 5266 2732. email: (lomuscio@ifo.it)
6. Vaccino
anti-nicotina. Ed e' polemica.
Nel giugno scorso la casa
farmaceutica Xenova ha annunciato che il vaccino contro
la nicotina TA-NIC ha superato la Fase 1 di sperimentazione
dimostrandosi sicuro, ed ha stabilito che potrà entrare in commercio nei
prossimi cinque anni. Il vaccino della Xenova, e l'altro dell'azienda americana
Nabi, agiscono stimolando una risposta del sistema immunitario creando
anticorpi che si legano in modo specifico alle molecole di nicotina.
Tuttavia un articolo su "The Guardian" sempre del mese scorso riporta che
"l'atteggiamento dei sostenitori delle campagne antifumo non è esaltato dalla
prospettiva di una vaccinazione per i non fumatori". Il direttore di ASH, Clive
Bates, citato nell'articolo sostiene che i gruppi che tutelano le libertà civili
si infurieranno di fronte alla prospettiva di "una vaccinazione di massa".
"I vaccini comportano dei rischi.", osserva
Bates. Non e' possibile difendere a tutti i costi le case
farmaceutiche. Sappiamo tutti che producono NRTs che viene utilizzato da molti
fumatori che vogliono smettere: qualcuno potrebbe condividere la cautela
di Bates. Potrebbe la ricerca sul vaccino condizionare in qualche modo i
programmi per smettere di fumare o relegarli in una dimensione di minore
rilevanza? Nel Nord America, i gruppi che tutelano le libertà civili non vengono
ritenuti attendibili dai promotori delle campagne anti tabacco, perché
sono finanziati dalle industrie del tabacco e non a caso promuovono
la pubblicità del tabacco adducendola a motivi di libertà commerciale. Esiste
concretamente la possibilità che un vaccino di massa rappresenti un ostacolo,
oppure Bates riflette il particolare fenomeno britannico che non ha fiducia
nelle vaccinazioni?
LA RISPOSTA DI CLIVE
BATES:
Le mie posizioni caute nei confronti del vaccino non riflettono
"il particolare fenomeno britannico che non ha fiducia nelle vaccinazioni".
Personalmente sarei molto cauto nel somministrare una sostanza, che
produce comunque delle modificazioni a livello cerebrale, a persone
che non ne hanno bisogno. Sebbene venga chiamato "vaccino", è
molto diverso dai vaccini che conosciamo per le malattie infettive, e può
avere delle controindicazioni. Nell'uso del vaccino occorre a mio avviso
concentrarsi su: a) una chiara esigenza clinica,
quella del fumatore che intende smettere, e b) su quelli che sono in grado di dare un consenso adulto
ed informato, e dunque non i bambini. I gruppi che tutelano le libertà
civili mirano ad influenzare i genitori, gli insegnati, i medici, nel
prendere una decisione che tuteli un bambino dall'avere una cattiva esperienza.
La chiave del Controllo del Tabagismo consiste nel promuovere la cessazione dal
fumo da parte degli adulti attraverso pressioni, influenze ed aiuti, tasse,
campagne, divieti etc. Una di queste è quella di ottenere trattamenti
farmacologici migliori. La ricerca sui vaccini deve ancora essere sviluppata e
deve potersi incorporare nel discorso piu' ampio dell'approccio alla dipendenza.
Un approccio preventivo può comportare una maggiore vendita del prodotto. Lo
screening genetico serve ad identificare il rischio nella popolazione, ad
individuare una predisposizione genetica e poi ad utilizzare una profilassi
medica. Un esempio è quello del Tamoxifene nel cancro della
mammella. Chi lo utilizza cerca di evitare questo tumore, ma non considera gli
effetti collaterali fra i quali l'infarto e il cancro dell'endometrio. E'
incredibile come si vendano questi medicinali, percio' dobbiamo stare molto
attenti.
7. Indonesia: pneumologo
cercasi
In Indonesia abbiamo 400 pneumologi
ogni 200 milioni di popolazione che danno una ratio di 1 pneumologo (o
specialista in malattie del torace) per ogni mezzo milione di popolazione.
Vi sarei grato se mi potreste informare sul rapporto tra specialisti in malattie
del torace o di pneumologi e popolazione nel vostro paese. Tale elemento di
comparazione tra paesi potrebbe forse darci qualche idea sui problemi
respiratori e i servizi sulle melattie respiratorie in ciascun paese. Vorrei
presentare questi dati al Congresso Nazionale della Association Indonesiana di
Pneumologia. Grazie per la
collaborazione.
President Indonesian Association of Pulmonologist.
8. Prove di lunga
vita
di PASQUALE VALENTE
Smettere di fumare
allunga la vita-- Posted by cedoc on Tuesday, June 25 2002. Benefits of Smoking Cessation for Longevity. Taylor DH Jr, Hasselblad V,
Henley SJ, Thun MJ, Sloan FA. Am J Public Health. 2002;92:990-996. (http://cancercontrol.cancer.gov/tcrb/nci_monographs)
Questo
studio ha determinato l’estensione della durata della vita ottenuta a seguito
della cessazione dell’abitudine al fumo a diverse età. Gli autori hanno stimato
la relazione tra il fumo e la mortalità su 877243 soggetti inseriti nel Cancer
Prevention Study II. Tali stime sono state applicate alla popolazione
statunitense censita nel 1990 per esaminare i benefici della cessazione
dell’abitudine al fumo sulla longevità. L’aspettativa di vita tra i fumatori che
smettono a 35 anni è più elevata di 6.9-8.5 anni per i maschi e 6.1-7-7 per le
femmine rispetto a quella dei soggetti che continuano a fumare. Tuttavia anche
tra quelli che smettono in età più avanzata è presente qualche beneficio: i
fumatori maschi che smettono a 65 anni guadagnano 1.4-2.0 anni di vita e le
femmine 2.7-3-7 anni di vita. In conclusione smettere di fumare prima possibile
è importante, ma la cessazione dell’abitudine al fumo a qualunque età provvede
una significativa estensione della vita.
.
FONTE: Centro Documentazione (CeDoc), Dipartimento
di Prevenzione ASL
RMG, via
MonteGrappa 60, 00016
Monterotondo. 06
90085108, fax
06 90080056 - http://www.dpvaslrmg.it
9. Ce l'ho
fatta!
A giugno di due anni
fa ho frequentato il corso per smettere di fumare al Policlincio Umberto I di
Roma. Lo feci con molto scetticismo e soprattutto per crearmi l'alibi, con chi
mi circondava, di dire "non ci riesco proprio, ho frequentato pure un corso per
smettere e quindi ... lasciatemi fumare." Invece, giorno dopo giorno, frequentando il corso, seguendo le
prescrizioni, ascoltando le storie di altri che avevano smesso, sono riuscito ad
avere la consapevolezza che probabilmente ce l'avrei fatta. E CE L'HO
FATTA! Con orgoglio e fierezza posso
affermare che il fumo per me non è più un problema. Sono passati ormai due anni
e spero che col passare del tempo si rafforzi in me la voglia di "RESPIRARE
LIBERO". Mi sembra molto lontano quel momento
iniziale del corso quando ci si ricordava, fra le altre cose, che per
essere sicuri di non ricadere nella tentazione di rifumare doveva passare un
anno, mi sembrava proprio una cosa impossibile e invece sono passati DUE anni .
Vi ringrazio veramente di cuore per avermi aiutato
ad ottenere questo risultato. Alfonso.
10. Una cicca per l'estate
di MENOTTI
PASSARELLA
Il gettare
le cicche per terra fa parte INTEGRANTE della gestualità di moltissimi, troppi
fumatori. Non è pensabile che essi possano scindere il rito e diventare civili
alla fine della fumata. Fior di attori hanno mostrato quello che bisogna
fare fin dagli albori del cinema: spegnere il fiammifero e gettarlo per
terra, e alla fine gettare pure il mozzicone per terra. E' chiaro che
occorre una campagna di "rieducazione". Piuttosto che intervenire direttamente
sui singoli fumatori, chiediamo loro, e chiediamoci, a cosa servono i
filtri delle sigarette: lungi dal fermare la morte, "assolvono" i
fumatori poichè possono espellere fumo "che non fa male a nessuno" perchè
filtrato, e soprattutto perchè sono un veicolo promozionale portentoso. Una
volta gettati per terra dicono: "un fumatore è passato di qua", oppure
"il fumatore è un uomo libero perchè fa quello che vuole". E lo
dicono per 6-7 anni. Perche' tanto e' il tempo di biodegradabilita' di un filtro
di sigaretta buttato al suolo. Il non fumatore invece non lascia
tracce, è invisibile, e in fondo "non esiste" come problema. Per la societa' e
per gli stessi fumatori.
11. Helsinki: militanti
cercasi
di PIA
NIKANDER
La 12ma Conferenza Mondiale su "Tobacco or Health" ad Helsinki,
programmata per agosto 2003 avra' uno speciale programma comunitario destinato
ad un numero limitato di partecipanti che operano nell'ambito del "Tobacco
Control" in vari paesi fra cui quelli n via di sviluppo. L'obbiettivo del
"Fellowship Programme", come e' stato chiamato, e' quello di riunire gli
attivisti del Tobacco Control di tutto il mondo per condividere e promuovere
idee e strategie. Il programma avra' anche lo scopo orientare e fornire
strumenti per forgiare leader a livello internazionale. Per maggiori
informazioni compilare il modulo on-line disponibile: www.wctoh2003.org. La scadenza per
iscriversi e' il 30 Settembre 2002.
Info: Kristiina Patja,
WCTOH 2003 Fellowship Programme Manager, wctoh2003@ktl.fi. National Public Health Institute (KTL), Department of Epidemiology
and Health Promotion, Mannerheimintie 166, FIN-00300 Helsinki, FINLAND. Tel.
+358 9 47448636, Fax. +358 9 47448980.
12. Doppia
Diagnosi e Tabagismo
di MASSIMO DIANA

L'assunzione di sostanze psicoattive può
essere contemporaneamente causa e risultato di un problema psicopatologico. E'
spesso difficile discriminare se i problemi psicopatologici sono causati
dall'uso di droga o se rappresentano la conseguenza dell'uso di droga o
dell'astinenza dalla sostanza d'abuso. Chi si occupa di psichiatria continua a
notare un significativo aumento di pazienti psichiatrici che fanno uso di droghe
così come chi si occupa di tossicodipendenze nota un progressivo aumento di
pazienti che presentano problemi psichiatrici accanto alle dipendenze da
sostanze, fra cui il consumo di tabacco. Ai clinici che
si occupano di doppia diagnosi è richiesta la capacità di intervenire
contestualmente sullo stato di dipendenza chimica da sostanze psicoattive, sulla
psicopatologia e sulla possibile interazione tra i due problemi. E' soprattutto
necessario valutare correttamente il significato dell'abuso di sostanze
psicoattive in ciascuno stadio della malattia psichiatrica contemporanea. La
prevalenza di comorbilità psichiatrica tra tossicodipendenti e alcoldipendenti,
raggiunge, e supera in alcuni studi, anche il 76% della popolazione esaminata.
La doppia diagnosi rappresenta oggi la nuova frontiera con la quale gli
operatori dei SERT, della psichiatria e della psicologia, del sociale e del
volontariato debbono confrontarsi. In quest'ottica è nata l'esigenza di
organizzare questo congresso, specificamente ed esclusivamente incentrato sulla
doppia diagnosi, per fare il punto della situazione in Italia, avvicinando e
coinvolgendo nel dibattito i maggiori esperti italiani. La SITAB ha gia'
concesso il suo patrocinio e la sessione del 19 ottobre sara' dedicata al
Tabagismo. Fra i relatori, Forza, Chiamulera e Del Donno; moderatore
Mangiaracina.
.
13.
Info-Tab
- Cancerogenicita' del fumo
passivo: www.iarc.fr/pageroot/PRELEASES/pr141a.html
-
Disturbi Alimentari:
e' attivo il servizio di consultazione. Rappresenta un'opportunità per le
moltisime persone che soffrono di questi disordini, di ricevere aiuto ed
orientamento da parte di specialisti che operano con modalità di approccio
integrato. Il numero di coloro che soffrono di disturbi alimentari è purtroppo
in continuo aumento. Si tratta sopratutto di giovani donne in cui si
sviluppa una tendenza ad alimentarsi troppo o troppo poco, e a ricorrere al
vomito o ai lassativi per tenere il peso sotto controllo. La finalità del
servizio è quella di primo aiuto per quanti sentono il bisogno di comunicare
il loro disagio e ricevere un sostegno da esperti. Per informazioni e
prenotazioni chiamare la segreteria operativa:
06-5743736.
-
MESSICO: vietato fumare, altrimenti si va
in prigione. L'offensiva anti-fumo lanciata dal presidente messicano V.Fox ha
trovato un forte sostegno da parte delle autorita' dello Stato occidentale di
Guanajuato. Il governatore dello Stato, J.C.Romero, ha firmato infatti un
decreto che prevede 36 ore di carcere e multe fino a 3.500 dollari per i
fumatori recidivi in luoghi aperti al
pubblico.
-
Bollino blu per feel-free! '''Feel free to say no'', e'
lo slogan della campagna di prevenzione del fumo tra gli adolescenti lanciata
dalla Commissione Europea. Lo scopo e' quello di aumentare la consapevolezza
dei giovani circa gli effetti negativi del consumo di tabacco. Maldini,
Zidane, Figo, Trezeguet, Raul, sono loro alcuni dei protagonisti dello spot
contro il fumo che va in onda in tutta Europa, sulle reti televisive
nazionali, in Italia su Rai e Mediaset, su Mtv ed Eurosport e al cinema. www.feel-free.info, www.feel-free.info/it/06info/Non_Smoking.wmv
14. Margherita Hack e' con noi
Gentile Professoressa Hack,
mi chiamo Silvia Pietrogrande e sono
tra i soci fondatori di "Aria Pulita - Associazione Non Fumatori", nata nel
2001 dall' iniziativa di un gruppo di persone sparso in tutta Italia col
comune desiderio di poter lavorare e vivere nei luoghi pubblici senza dover
respirare il fumo di tabacco e subire tutte le sue negative conseguenze.
Nostro scopo è la promozione di interventi atti a tutelare i non
fumatori, valorizzandone la condizione, con attività legali, di prevenzione,
di educazione e di formazione. Può conoscerci meglio visitando il
sito ufficiale di "Aria Pulita" www.nonfumatori.it/ariapulita. Se condivide le nostre motivazioni e desidera aiutarci anche solo con
questa testimonianza, di fare parte della lista di 'soci onorari' di Aria
Pulita, Associazione Non Fumatori - ONLUS, che sarà pubblicata sul nostro
sito. Saremo lieti e onoratissimi di potervi inserire il suo nome. Cordiali
Saluti (ariapulita@tuttiliberi.it).
Gentile Signora Silvia
Pietrogrande,
sono ben contenta di aderire all'associazione Aria
Pulita - non fumatori. Per molti anni ho dovuto sopportare di essere
affumicata durante le tante riunioni del CNR, all'Università, in treno. Ora la
situazione è enormemente migliorata, ma non basta. Auguri per la vostra campagna antifumo. Cordiali
Saluti.
Margherita
Hack
Buone Vacanze ! Ci vediamo a
settembre
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