Anno V - n°41 - Gennaio 2003
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DIRETTORE Giacomo Mangiaracina COMITATO DI REDAZIONE V.Bisogni, M.D'Angeli, D.Enea, F.Fabriani, M.Nanni, E.Scalise. COLLABORANO A QUESTA EDIZIONE: V.Zaga', E.La Noce, L.Elovainio, C.Marini, B.Tinghino, P.Mangiaracina. |
REDAZIONE Gea Progetto Salute - SITAB via G.Scalia 39, 00136 Roma Tel. 06/39722649, fax 178-2215662 e-mail: gea@teklab.it Collaborazione: LegaTumori - Globalink Italia Distribuzione: 3.742 copie |
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- E no che non m'annoio - di G.Mangiaracina |
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- Ultima sigaretta per il detenuto - di E.Scalise |
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- E legge sia ! - di C.Marini |
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- Roba da adolescenti - di R.De Ryck |
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- Martino e il Fumo - Corriere della Sera |
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- Helsinki. Smoke-free al 12° WCTOH - di L.Elovainio |
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- Roma in salute - di F.Fabriani |
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- ASMA e Federasma: parlano i giovani |
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- Cerignola: Comune smoke-free? |
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- Banche Dati: dal SEDES al DocSITAB |
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- Operazione "Trionfo" |
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- L'ho fatto per mia figlia |
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- Chi finanzia chi |
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- Buon Anno in Buon Umore |
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1.
EDITORIALE: E no che non m'annoioLa comunicazione sempre piu' spinta, multimediale, globalizzata, rischia di impiccarsi nel "tutto e subito". Il fenomeno e' stato analizzato e presentato nell'ultimo rapporto del CENSIS e del suo segretario Giuseppe De Rita sulla comunicazione in Italia. Il risvolto negativo della questione sembra essere, a dire degli esperti, la noia, noia dell'informazione cotta e mangiata, ancorata spasmodicamente all'attimo, che trova il substrato ideale proprio nella velocita' dell'informazione, ma fatalmente nella sua cecita'. La noia nidifica tra abitudine, disinteresse e rifiuto della ripetitivita' dell'informazione. Nella classifica stilata dal CENSIS, il primo posto dell'informazione che annoia spetta ai libri, con un 29 per cento. A breve distanza, col 20%, stanno i quotidiani. E' un sintomo importante di una società in cui molti non sono in grado di stare al passo con i tempi per eta' e cultura, ma molti altri, ferrati nelle moderne tecnologie, sono letteralmente "stufi di minestre buone per tutti i tempi" (Gilly Castellano, Giornalisti, gennaio-febbraio 2003, pagg.6,7). In questa cornice ho pensato al mio lavoro e a quello dei miei collaboratori, a questo strumento di comunicazione per il quale cui nessuno sarebbe stato in grado di prevedere che su un argomento specifico come il consumo di tabacco, i suoi fatti e i suoi misfatti, si possa dire tanto e per tanto tempo. Siamo arrivati al 5° anno di questa newsletter e al numero 41, e riceviamo continuamente stimoli e apprezzamenti, poche richieste di rimozione e sempre maggiori adesioni. "Annoiare i tabaccai e ringalluzzire la Sanità" e' stato e continua ad essere il nostro slogan, tra ironia e verita'. Ma tra coloro che non si annoiano affatto ci sto io. Quando creai il primo e-"foglio" francescano gli diedi anche una vita massima di tre anni. Mi sbagliavo. Man mano che il tempo passava il materiale e le notizie divenenro tali e tanti che siamo costretti a fare una selezione difficile e impietosa che ci fa scartare molti pezzi che sarebbe utile pubblicare e divulgare. Questa news ci va stretta. E meno male. Abbiamo la sensazione di avere creato qualcosa che serviva e che continuera' a servire, che ci tiene svegli e tiene svegli anche alcune migliaia di persone ogni mese. Da una insegnante apprendiamo che un istituto scolastico romano ne fa sitematicamente copie che distribuisce agli studenti. Altri la passano su mailing list piu' o meno improvvisate. Percio' desidero che da queste poche e semplici righe traspaiano anche le emozioni di chi vive e lavora su una problematica importante, di enormi proporzioni, sottostimata, e persino ignorata, ma ricca di spunti per una lettura dinamica e aggiornata di un ampio spaccato di vita sociale del nostro paese. A dimostrazione di quanto affermo, dedichiamo questa e-news ad alcune lettere ricevute, i cui autori sono diventati in questo mese nostri collaboratori. Gente che non annoia e non si annoia. Protagonisti.
2. Ultima sigaretta per il detenuto
di EMILIO SCALISE
Dibattito di fine anno sulla finanziaria e sulle norme antifumo. Il problema del detenuto che, secondo chi sosteneva l'emendamento, non avrebbe potuto fumare, è stato molto sentito, percepito e presentato come una condanna troppo forte. Non è stato fatto altrettanto per chi è costretto a lavorare in "luoghi di lavoro privati e non aperti al pubblico" che sarà condannato a respirare polveri e gas molesti, irritanti, nocivi e cancerogeni ben più di quanto lo possa essere un'aria senza fumo; infatti è noto che l'aria senza fumo è salutare. Secondo l'associazione "
Aria Pulita" il problema in senso stretto o di principio era rilevante, ma non meritava una citazione esplicita nella legge almeno perchè il Governo affermava che poteva essere adeguatamente affrontato durante la scrittura del regolamento attuativo. Inoltre, è stato ribadito anche dalla Corte Costituzionale, "solo il diritto alla salute è un diritto costituzionalmente protetto, mentre non può parlarsi di diritto di fumare, ma solo di libero comportamento" (sentenza n 399/96). Nel Gennaio 2002 il detenuto G.Tripodi fu costretto ad un lungo braccio di ferro con le autorità del carcere per avere la cosiddetta "ora di socialità" senza fumo (fonte: Aduc); a Maggio nel carcere di Rovereto (TN) il detenuto Davide Ditail iniziò uno sciopero della fame per gli stessi motivi, reclamando il diritto alla salute (fonte "La Repubblica"). Proprio in funzione di queste problematiche, il giorno 31 Gennaio, presso il carcere di Regina Coeli a Roma, la Lega Tumori e la SITAB, in collaborazione con la direzione sanitaria del carcere e con il patrocinio dell'assessorato alle politiche sociosanitarie del Comune di Roma, organizzano un incontro sul tema: "Il Tabagismo nella realtà carceraria: problemi, necessità d'intervento e formazione degli operatori penitenziari". Informazioni: emilio.scalise@uniroma1.it3. E legge sia !
di CINZIA MARINI
Il ministro Sirchia c'è riuscito. Ci ha dato la nuova legge sul fumo entro il 2002. Un gran bel regalo di Natale a coronamento di un anno nel quale tante sono state le novità sull'argomento. Tra le altre: 1) la decisione dello IARC (OMS) di inserire il fumo passivo nell'elenco delle 88 sostanze sicuramente cancerogene per l'uomo, 2) la direttiva del Consiglio dei Ministri della Sanità dei Quindici con la quale, a partire dal 2003, è stato introdotto il divieto di pubblicità del tabacco su giornali, radio e internet, e 3) l'autorevole intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il quale ha chiesto con forza l'approvazione della legge e ha ricordato che il fumo fa male sempre.
Per non parlare degli innumerevoli articoli apparsi su quotidiani e settimanali, le lettere di protesta, le manifestazioni e i convegni organizzati in tutta Italia. E finalmente ecco la legge. Quando sembrava che sarebbe slittata al prossimo anno, l'assemblea di Palazzo Madama, nella seduta del 21 dicembre scorso, ha approvato il collegato sulla Pubblica Amministrazione che contiene i nuovi divieti di fumo nei locali chiusi. Il provvedimento entrerà in vigore tra un anno, per dar tempo ad uffici ed esercizi commerciali di mettersi in regola. In base alla nuova legge sarà vietato fumare in tutti i locali chiusi ad eccezione di quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico e quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati. Il regolamento attuativo sarà pronto entro la fine di gennaio 2003. La legge non rappresenta quanto di meglio ci si potesse aspettare poiché sono stati ancora una volta esclusi i luoghi di lavoro privati non aperti al pubblico e ad utenti (il 90% ha questa caratteristica), ma risulta comunque essere un risultato di grande portata, viste le infinite difficoltà che l'emendamento aveva incontrato nel suo lungo iter parlamentare e l'opposizione di molti rappresentanti di tutti i partiti. Entro breve tempo potremo quindi recarci al ristorante o al bar con la certezza di poter gustare solo i cibi e i vini che amiamo, o di consumare una semplice colazione a base di cappuccino e cornetto senza che il vicino ci infastidisca con le sigarette. Una legge fortemente voluta, la cui approvazione mette in luce la grande sensibilità maturata negli anni nei confronti di questo problema tra gli italiani, fumatori e non.
INFO
: Martedi' 14 gennaio, alle ore 7.30, la trasmissione "Uno Mattina" (RaiUno) dedica un servizio al Fumo e alla nuova legge. Partecipa la SITAB.4. Roba da adolescenti
di RAF DE RYCK (
raf.de.ryck@pi.be)Mentre leggevo l'articolo ispiratore di Oliver James (The Observer, 29 December 2002
www.observer.co.uk/focus/story/0,6903,866130,00.html), ho cominciato a sognare. Mi pare giusto sognare quando un nuovo anno sta per cominciare.Su alcuni pacchetti e.g. Marlboro si legge questa avvertenza: "per adulti". In fondo e' la vera ragione per cui i ragazzi fumano (Camel non e' "per adulti", ma "for genuine smoking pleasure").
In alcuni paesi, parte del pacchetto deve contenere un messaggio che ricopra fino al 50% della superficie, e che indichi che quel fumo puo' uccidere, o affliggere con terribili malattie. Ma cosa potrebbe accadere se per una strana magia tutte le marche di sigarette si trovassero invece nell'obbligo di scrivere: "Per adolescenti" su buona parte della superficie del pacchetto. Nessuno accenderebe con piacere quelle sigarette. Gli adulti smetterebbero perche' non si sentirebbero tali, e gli adolescenti la finirebbero di considerare cio' che potrebbe loro impedire di sentirsi adulti.
Grazie per aver sognato con me almeno per un giorno.
5. Martino e il Fumo
Dal "Corriere" ecco la risposta del prof.Garattini al Ministro Martino.
Egregio signor ministro Martino, ho letto con attenzione, ma anche con tristezza, la Sua - mi permetta - inopportuna e irrazionale difesa del fumo, riportata sul Corriere della Sera. Due sono fondamentalmente gli argomenti che Lei utilizza: 1) il danno indotto dal fumo di tabacco è basato su dimostrazioni pseudo-scientifiche; 2) la legge contro il tabacco è un attentato alla libertà e ai comportamenti individuali. Per quanto riguarda il primo argomento, si tratta di una reazione emotiva, perché poche cose sono così sicure come i danni indotti dal fumo all'uomo. Esiste ormai una massa di dati epidemiologici tutti convergenti nell'indicare un rapporto diretto fra fumo e comparsa di tumore, nonché sviluppo di malattie cardiovascolari e polmonari. Questo rapporto è sostenuto da altrettanti dati sperimentali, che nel complesso dimostrano una plausibilità biologica: sono presenti nel fumo da combustione del tabacco numerose sostanze cancerogene, nonché sostanze infiammatorie lesive delle strutture cardiovascolari. La nicotina inoltre, al di là di ogni ragionevole dubbio, conferisce al fumo una vera e propria caratteristica di tossicodipendenza. Per quanto riguarda il fumo passivo c'è voluto più tempo, ma oggi le prove della sua nocività non sono più discutibili, anche per ammissione delle multinazionali produttrici di sigarette. La quantità di sostanze cancerogene e tossiche che dal fumo delle sigarette si accumula in una stanza in cui si fuma sono certamente superiori, facendo le opportune proporzioni di volume, alla quantità che si sviluppa dagli inceneritori per il cui controllo esistono, giustamente, leggi severe. Non vi è dubbio, quindi, che il fumo da tabacco determini decine di migliaia di lutti prematuri, nonché gravi malattie che, oltre ai danni per la salute, rappresentano un grave peso organizzativo ed economico per il Sistema sanitario nazionale. La Sua affermazione di assoluzione sul piano scientifico dei danni da fumo è insostenibile, è come se Lei affermasse che non esistono dimostrazioni definitive sul fatto che il sangue circoli nelle arterie e nelle vene. L'altro argomento della libertà è alquanto singolare. E' sicuro che il fumatore sia libero di fumare la sua sigaretta o non è invece più probabile che non possa non fumare? In altre parole, è libertà o dipendenza, ossia schiavitù? La legge non attenta alla libertà dei comportamenti individuali perché non proibisce al fumatore di esercitare la sua "cattiva abitudine di vita", ma impedisce che il fumatore danneggi il prossimo. Anche se Lei non crede al danno del fumo passivo, accetti che esista almeno un "disturbo" dovuto all'odore e alla sensazione di irritazione delle vie respiratorie per i non fumatori. Proprio in nome della libertà che Lei invoca, non vedo perché il non-fumatore debba essere privato di questo fondamentale diritto. Perciò la legge non è vessatoria, ma tende a ristabilire una giustizia violata nel nostro Paese per troppo tempo. Infine vorrei ricordarLe che la difesa irrazionale del fumo fatta da Lei e, purtroppo, da tante altre persone autorevoli e opinion leaders, non aiuta certo ad arrestare un fenomeno che deve preoccupare tutti coloro che hanno a cuore la salute pubblica: il continuo abbassamento dell'età in cui si comincia a fumare. Non spero di averLa convinta, ma mi auguro di averLe almeno insinuato un dubbio.
Cordialmente, Silvio Garattini Direttore dell'Istituto "Mario Negri"
6. Helsinki. Smoke-free al 12° WCTOH
di LIISA ELOVAINIO (
liisa.elovainio@cancer.fi)Saluti da Helsinki, dove i lavori di preparazione per la 12th World Conference on Tobacco or Health (WCTOH) sono in corso. Molti ci hanno chiesto della "smoke-free policy". In Finlandia i posti di lavoro, gli uffici pubblici ed i trasporti pubblici sono totalmente smoke-free. Inoltre, all'interno di eventi pubblici, bar e sale da gioco e' vietato fumare. I ristoranti di oltre 50 metri quadri, la meta' del locale deve essere destinato a non fumatori e le aree fumatori devono essere adeguatamente ventilate. Ed ecco la smoke-free policy del WCTOH: 1. La Conferenza e' un evento totalmente smoke-free. 2. La policy si applica a tutte le funzioni ufficiali: reception, tour, pranzi e cene, impiegati, volontari, ecc. 3. I delegati della Conferenza saranno alloggiati in hotel con camere smoke-free. 5. I ristoranti raccomandati e le caffetterie sono altrettanto liberi dal fumo. Il programma di massima della 12th World Conference on Tobacco or Health puo' essere visionato in Internet:
http://www.wctoh2003.org.(January 07, 2003.)
7. Roma in salute
di FEDERICA FABRIANI
Dimissioni protette, Centri Alzheimer, prevenzione della morte cardiaca, Prevenzione e profilassi della pediculosi, Educazione alimentare, Sostegno per il Malato Oncologico e la sua Famiglia, coordinamento degli Assessori alla Salute delle grandi città italiane, Donazione del sangue, Donazione di organi, e naturalmente, lotta al Fumo (Istituzione del "Comitato Tecnico Scientifico per la Prevenzione del Tabagismo e delle Dipendenze"). Questo il programma dell'assessorato alle politiche sociosanitarie del Comune di Roma. Per quanto concerne il Tabagismo, il Comitato sta elaborando un programma che affrontera' a vari livelli il problema. Primo obiettivo, informare la popolazione. 750.000 depliant saranno distribuiti in tutte le farmacie con l'elendo dei servizi romani a cui ci si potra' rivolgere per la prevenzione e la terapia:
www.comune.roma.it/dipsociale/pagina_prevenzione_tabagismo.htm
8. ASMA e Federasma: parlano i giovani
Mi chiamo Francesca Pagano e scrivo a nome del gruppo giovani di Federasma. Abbiamo aderito (se pur virtualmente) alla Giornata per i Diritti dei Nonfumatori. Sentiamo profondamente questa manifestazione per molteplici motivi, primo fra tutti il desiderio e l'augurio di poter respirare sempre e incodizionatamente bene. Il fumo è una molestia che soprattutto noi giovani viviamo quotidianamente; è sempre troppo presente nelle nostre vite, spesso ci disturba, ci violenta il corpo e le menti e noi tentiamo di combattere contro questo "fantasma" che inesorabilmente attacca la nostra persona. Purtroppo per noi, ci troviamo ad essere vittime della cultura del non rispetto e di una legislazione troppo flessibile alle interpretazioni. Ciascuno di noi nella propria città all'interno della propria associazione si sta già impegnando a combattere la propria battaglia, per un bene comune. Siamo dei ragazzi asmatici desiderosi di sapere e di aiutare, presenti e sensibili alle varie problematiche. Ci piacerebbe pertanto conoscere le iniziative volte ad informare i giovani nelle scuole sull'asma e sulle conseguenze del fumo attivo e passivo su questa malattia. Ringraziamo anticipatamente per quanto farà per noi tutti. Cordiali saluti. I ragazzi di Federasma
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Mi chiamo SANDRA ROMANO e sono aderente all'associazione ASMA (Associazione per il Sostegno ai Malati di Asma), insieme a me tutto il Gruppo Giovani di FEDERASMA partecipa a quest'iniziativa per noi di fondamentale importanza. Ho 21 anni, sono asmatica da sempre e sono cresciuta in una casa di fumatori, soprattutto per questo mi sento profondamente coinvolta dalla tematica "FUMO". Crescendo ho preso coscienza di quanto fosse possibile e importante difendere i miei diritti di non fumatore per di più asmatico e con tenacia ho iniziato, seppur con piccole personali lotte quotidiane,a combattere il fumo. Con Federasma poi è cresciuta in me la speranza di poter vincere la guerra contro questo grande nemico, così anche da garantire protezione ai più piccoli che soli non si possono difendere e subiscono l'indifferenza degli adulti. Ho piacevolmente scoperto che, non molto lontano da me, c'è qualcuno che molto sa e molto fa nella lotta contro il fumo. In bocca al lupo, a presto, Sandra Romano.
La Parola e' il forte legame tra gli uomini che da' significato e forma alle intenzioni. A voi, non fumatori del tutto "speciali", questa parola spetta per primi, e vi assicuriamo che da parte nostra faremo tutto il possibile perche' la vostra parola venga udita. Per cominciare vi suggeriamo di iscrivervi gratuitamente al gruppo di discussione via internet dei militanti non-fumatori.
9. Cerignola: Comune
smoke-free?Mi chiamo P.R. e sono un consigliere comunale della mia città (Cerignola - FG). Da un pò di tempo sto combatendo in modo "impari" contro Sindaco, alcuni Assessori e molti dei 30 consiglieri comunali, tutti ovviamente fumatori incalliti, perchè venga rispettato il divieto di fumare durante il Consiglio Comunale. Pensate che ho ottenuto, e con non poche rimostranze dei fumatori, che, durante i lavori del consiglio, si vada a fumare nei corridoi. A volte i fumarori per non perdersi gli interventi o il corso dei lavori, sostano nell'immediato ingresso dell'aula consiliare. Ma adesso sono un po' scocciato e credo che dovrò fare un pò seriamente e cercare di impedire che si fumi in tutto il Comune, stanza del sindaco compresa! Mi date qualche consiglio su come muovermi? Vortrei tentare di estendere questo mio intervento anche all'ospedale cittadino dove mi dicono si fuma liberamente. Per non parlare delle scuole! Che fare? Il mio prossimo intervento in Consigilo dovrà essere "pesante ed efficace"! Arrivederci da P.R. (seguono indirizzo e telefono).
Rispondiamo privatamente alla sua gentile richiesta di collaborazione.
10. Banche Dati: dal SEDES al DocSITAB
La SITAB sta per organizzare il DocSITAB, un Centro di Documentazione sul Tabacco coordinato dal Dott. Christian Chiamulera, ricercatore, farmacologo, membro del direttivo nazionale SITAB. Entro un paio di mesi potrebbe essere operativo. In attesa, ecco una raccolta completa di titoli di studi e pubblicazioni, dal 1996 al 2002, ordinati per data, organizzato dal SEDES, Agenzia per la promozione e l'educazione alla salute, la documentazione, l'informazione e la promozione culturale in ambito socio-sanitario:
www.sedes.it/Igea_home/selez/R022D.HTMIntanto mettiamo pure in linea gli aggiornamenti 2003, frutto dalla collaborazione Gea-Globalink:
www.gea2000.org/documenti/aggiorn_2003.htm11. Operazione "Trionfo"
Vorrei portare a conoscenza di un fatto secondo me inaccettabile. All'interno del nuovo programma in onda su Italia uno "Operazione trionfo", spesso si vedono i ragazzi che in pausa tra una lezione e l'altra fumano allegramente sigarette, una dietro l'altra. Ora non mi interessano più di tanto le conseguenze nefaste che questo gesto porterà alla loro carriera di cantanti, quanto mi sta a cuore l'esempio che possono dare ai ragazzi come loro che li guardano da casa. Con tutti gli sforzi che si fanno, e che voi fate, per sensibilizzare la popolazione, soprattutto giovanile, sul problema del fumo, sentivo giusto la mancanza di una trasmissione che vanificasse i risultati fin qui ottenuti. La ringrazio per l'attenzione e spero che Lei e l'associazione da Lei rappresentata possiate fare presente la cosa, con migliori speranze di riuscita rispetto alla lettera di un semplice studente di medicina scandalizzato. Distinti Saluti, uno studente di medicina. (Dagna)
Indignarsi e' facile sulle vie del tabacco, specie di fronte a comportamenti visibili e ostentati, spesso criminali, che come lei fa notare vanificano pure le azioni di recupero. La battaglia e' culturale oltre che su un piano scientifico e questo rende ancor piu' difficile il cammino. Questa societa' non ha ancora percepito ed interiorizzato la gravita' del problema. Con la massima disinvoltura il Fumo viene definito moralisticamente vizio o piu' benevolmente comportamento (anche se a rischio), non solo dai comunicatori, ma anche dagli stessi medici, dagli educatori e dagli uomini di scienza. Pochi sanno che nel 1996 il Tabagismo e' codificato a livello mondiale come "patologia da dipendenza", ed e' questo l'unico modo possibile di identificare il fumatore: una persona affetta da dipendenza. Occorre farlo capire ai divulgatori. Noi faremo il nostro meglio, mettendo in rete risorse, formando, documentando, informando, con opportune pressioni sugli organi di governo perche' la prevenzione in Italia si faccia.
12. L'ho fatto per mia figlia
Il motivo e' stata mia figlia, che a 15 anni aveva iniziato a fumare... Per farla smettere ho dovuto dimostrarle la mia forza, gettando le sigarette nell'immondizia. Ha funzionato per lei e per me... se vuoi e veramente ti rendi conto del pericolo... smetti.
13. Chi finanzia chi
Gentile Dr. Mangiaracina, navigando su internet mi sono imbattuto sul sito "Tabaccologia.org". In una pagina (
http://www.tabaccologia.org/letter34.html) ho trovato la Sua seguente affermazione: "Al Direttivo Nazionale SITAB, al Forum Globalink Italia. Gentili Colleghi, vi prego di prendere visione di questa corrispondenza sulle stolte affermazioni del ministro Martino sul Fumo e di suggerire misure di intervento su tali affermazioni. E' probabile che anche il ministro Martino, come anche la senatrice Carla Mazzucca, autrice di una insana proposta di legge (www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk0500/frontesp/0320.htm), ed altri parlamentari, aderisca all'Associazione Fumatori (www.assfumatori.it/comitato.htm) visto che promuove il sito di Forces, notoriamente sostenuto dalle aziende del tabacco."Pubblichiamo la sua lettera di smentita, ma le tesi e le ipotesi su eventuali rapporti con l'industria del tabacco le produrremo se il caso in altri contesti e circostanze, non qui. Segnalo tuttavia l'intervista pubblicata sul vostro sito. Alla domanda "Siete appoggiati dall'industria del tabacco?" rispondete: "No, ma non considereremmo certo immorale l'esserlo, visto che la nostra opposizione, mentre è spesso lautamente pagata dai colossi farmaceutici, non esita ad accusare ogni opponente di essere "una marionetta delle multinazionali del tabacco" (www.forcesitaly.org/italy/filesis/perche.htm)". In altre parole, tacciate i vostri presunti "oppositori" di essere prezzolati dalle case farmaceutiche. A scanso di equivoci, chiarisco che non sono mai stato ingaggiato e pagato da case farmaceutiche. Piuttosto in 27 anni sono stato in grado, spesso autofinanziandomi, formando operatori e perfezionando metodologie, di offrire un aiuto a piu' di 30.000 fumatori che che ci chiedevano una cura per la dipendenza dal tabacco. Quanto al finanziamento dei siti Tabaccologia.org e Gea2000.org, essi vengono ospitati GRATUITAMENTE dall'Unione Internazionale Contro il Cancro (UICC-Globalink.org), con sede a Ginevra, che a sua volta riceve i fondi necessari dall'Unione Europea. La gestione e la redazione delle news viene fatta esclusivamente per via volontariale (un grazie sentito a Gino, di Bologna, e a Vito Rallo, di L'Aquila). Cordiali saluti. G.Mangiaracina
PS - Vado oltre. Le regalo anche una recentissima risposta del cattolicissimo Vittorio Messori, autentico vostro discepolo e testimone:
Caro professor Mangiaracina,
grazie delle sue considerazioni. Proprio perchè Lei si occupa da tanto tempo della problematica legata al tabacco, non può ignorare quale sia, qui, il groviglio di moralismi, ipocrisie, isterismi, accessi di political correctness, magari truffe scientifiche e interessi farmaceutici nonchè azioni di lobbyng di assicurazioni (oltre che marpionerie di avvocati in cerca di rimborsi miliardari). Il mondo degli antifumo conta persone stimabilissime come Lei ma anche, lo vorra' ammettere, personaggi e aspetti assai oscuri o, semplicemente, nevrotici o ingenui. Ricevo la newsletter di Forces: per alcuni un estremismo, forse, anche questo; a me non pare ma sarebbe comunque comprensibile come reazione alla crociata spesso delirante e ancor più spesso fascista (come sa, Hitler, Mussolini, Franco erano ferocemente avversi al fumo...) degli smoke-free. Naturalmente conoscerà il sito. Se no, Le consiglio di frequentarlo: www.forcesitaly.org. Intanto, La ringrazio dell'attenzione al mio lavoro e la prego di gradire i miei migliori saluti.
Messori
14. Buon Anno in Buon Umore
Un avvocato di Charlotte, nella Carolina del Nord, compro' una scatola di sigari rari e molto costosi e li assicuro' contro gli incendi. Dopo un mese, senza neppure avere pagato la prima rata dell'assicurazione, l'avvocato fece richiesta di risarcimento danni alla compagnia di assicurazione. Nella richiesta l'avvocato scrisse che i sigari si erano perduti "in una serie di piccoli incendi..." La compagnia di assicurazione si rifiuto' di pagare, citando l'ovvia ragione che l'uomo aveva consumato i sigari nel modo piu' normale, fumandoseli. Ma l'avvocato fece causa...e vinse! Le conclusioni del giudice diedero ragione alla compagnia assicuratrice nel dichiarare la causa frivola. Tuttavia rimarcarono che l'avvocato aveva stipulato una polizza assicurativa in cui si stabiliva che i sigari erano assicurabili e si garantiva che venivano assicurati contro gli incendi, senza definire quale fossero, percio' era obligata a pagare per la perdita dei sigari.
Invece di procedere con un lungo e costoso processo di appello, la compagnia accetto' in prima battuta le conclusioni del giudice e pago' 15.000 dollari all'avvocato per la perdita dei rari sigari che si erano "incendiati". Dopo che l'avvocato ebbe cambiato e incassato l'assegno, la compagnia d'assicurazione lo fece arrestare per 24 casi di incendio doloso!! Usando la sua domanda di risarcimento e la sua propria testimonianza del caso precedente contro se stesso, l'avvocato fu condannato per avere intenzionalmente bruciato una sua proprieta' che era assicurata, fu condannato a 24 mesi di reclusione e a pagare 24.000 dollari di multa.
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Questa storia viene data per vera, e a dire da chi ce l'ha trsamessa dagli USA, avrebbe pure vinto un primo premio in un congresso americano di avvocati criminologi (Criminal Lawyers Award Contest). La pubblichiamo comunque.
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