Tabagismo & pfc 
Anno V - n°44 - Aprile 2003
DIRETTORE Giacomo
Mangiaracina
COMITATO DI
REDAZIONE C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino,
V.Zaga'.
COLLABORANO
A QUESTA EDIZIONE: I.Taroni, S.Nicoletti, M.Passarella, C.Vatteroni,
P.Valente |
Collaborazione:
LegaTumori - Globalink
Italia
Distribuzione:
4.068
copie |
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1 |
- Guerra e
Pace - di G.Mangiaracina |
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2 |
- Berlusconi e
Burt per la prevenzione - di
E.Scalise |
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3 |
- La primavera del Nord - di
S.Nicoletti |
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4 |
- Crediti
ECM per i farmacisti - di I. Taroni |
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5 |
- La
guerra di Chirac |
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6 |
-
La lista degli "agganciati" - di C.
Poropat |
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7 |
- Europa piu' sana con 312 mil. di
euro - di P.Valente |
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8 |
- Sotto i
18 niente |
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9 |
-
Multa miliardaria a PM ed ETI -
ADNKronos |
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10 |
- Economia della canna -
The Guardian / C.Vatteroni |
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11 |
- Quel Ghini
fumoso della Cittadella - di
M.Passarella |
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12 |
- Neppure in
casa - di S. Nicoletti |
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13 |
- Di killer in
killer - di I.Taroni |
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14 |
- I cubi... rotolano? - di
N.Pulerà |
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1.
EDITORIALE: Guerra e
Pace
di GIAC
OMO
MANGIARACINA
"VEDERE la morte degli altri per
capire cosa è la vita". Cosi' comincia la nota di Giorgio Bocca su
Repubblica del 22 marzo scorso (leggi
l'articolo) e centra bene uno degli aspetti psicopatologici della
vita quotidiana, il rapporto inquietante e irrisolto tra l'uomo e la morte.
Perche' questo e' il punto nevralgico tutto nostro, umano, sapere che si muore e
che la vita ha una durata. Un cane non lo sa. Quando arriva la sua ora se ne va
senza drammi. La morte e' dunque per noi una realta' appresa, e' il mito di
Siddartha che si ripete nel cuore di ogni bambino. Siddartha nasce in modo
sublime, cammina da subito e parla, poi cade nel buio e nel silenzio.
Cresce ignaro dell'esistenza del male, ma un brutto giorno drammaticamente
lo scopre in tutta la sua crudezza. Qui comincia il cammino tortuoso, alla
ricerca di soluzioni estreme, finche' la conoscenza approda al "giusto mezzo".
Diviene dunque Budda, l'illuminato per eccellenza, a cui qualche
miliardo di devoti al mondo si ispira. Sembra proprio che
il "distacco" dalle
cose terrene rappresenti una ricetta efficace per l'integrita'
dell'anima. Chi lo sperimenta ci rimane. Ci hanno scommesso e ci scommettono in
tanti su questo strumento di alienazione dalla sofferenza. Nella seconda
meta' dell'Ottocento, sciamanismo e alchimia, religione e mistica, si dovettero
confrontare col tecnicismo della psicoanalisi. La storia non e' cambiata e
neppure l'uomo, che cerca soluzioni ai tormenti dell'anima, persino coi farmaci.
Basta poco a scoprire il fragile mecccanismo, basta osservare la
gente assiepata intorno a un incidente per la strada, o ad un corteo
funebre, spettatori della sofferenza e della morte altrui. Inorriditi e
confortati al tempo stesso dalla conferma di essere in vita. Che lo si voglia
ammettere o no la morte e' protagonista assoluta della vita degli uomini,
perche' e' in funzione di questa morte che viviamo, lottiamo e speriamo. La
morte si puo' negare o combattere, con essa ci si puo' pure alleare o la si puo'
sfidare, arrivare a sfiorarla per rimanerne indenni o forse addirittura immuni.
Chi e' guarito da un cancro, o sopravvissuto ad una catastrofe, vede il mondo
con altri occhi. Ma c'e' chi ne va alla ricerca, per una forma di sicurezza
paradossale. Guerra e droghe hanno questo in comune. E mentre assistiamo ai
feroci combattimenti degli utlimi giorni, di gente armata, che uccide "per
pace e per giustizia", l'altra meta' del mondo, armata di drappi
colorati, manifesta in altro modo il senso della pace, per pieta' o per
paura. Grandi emozioni sconvolgono la terra. Ma al di la' delle retoriche e
dei moralismi facili, questo scenario potra' mai insegnare al mondo il
valore della vita? Quando gli americani fecero il loro ingresso come liberatori
dell'Europa, a conclusione di due guerre mondiali, diffusero
un oggetto che aveva tutte le caratteristiche di uno strumento
di gioia e di liberta', la sigaretta. Nei campi di prigionia fu calumet
della pace e moneta di scambio, al condannato a morte non la si negava, e le
crocerossine la offrivano ai malati con le medicine. Mai il bene e il male
furono cosi' confusi. Come la guerra e la pace.
2. Berlusconi e Burt
per la prevenzione
di EMILIO SCALISE
Procede la campagna del Ministero della Salute su tabagismo
ed educazione alimentare, tra spot mediaset ed interventi di esperti su reti
Rai. La squadra antifumo del ministero ha i seguenti nomi: Allegra, Arcidiacono,
Enea, Mangiaracina, Martelli, Schittulli, Pacifici e Zuccaro. A rotazione e
senza tregua hanno presenziato e collaborato a vari programmi e notiziari.
Il programma "Cominciamo Bene", del venerdi' mattina, presentato da Toni
Garrani, ha dedicato le due ore interamente all'argomento, con servizi in
esterno ed interventi in diretta studio. Alla campagna italiana fa eco quella
europea del "Feel-Free to Say No", che il 18 aprile approda a Rimini con un
enorme caravan coloratissimo, all'ombra del quale gruppi musicali
intratterranno i cittadini con spettacoli all'aperto. Sara' il gioioso preludio
al 31 maggio, Giornata mondiale senza tabacco, dedicata a cinema e moda senza
fumo. A giusta cornice di questa onda di interventismo nel campo della
prevenzione, la conferenza stampa organizzata il 14 marzo a palazzo Chigi dalla
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori per il lancio della Giornata per la
Prevenzione del 23 marzo. Presenti anche le testimonial Clarissa Burt e Livia
Azzariti. Ha presieduto la conferenza stampa il capo del governo Berlusconi che
ha espressamente voluto questa presentazione a palazzo Chigi dichiarando
in tal modo l'attenzione al tema della prevenzione, chiedendo ad una
smagliante Burt di sedere al suo fianco e di presentare il progetto Miss
Universo Smoke-Free, che ha suscitato interesse nei media. Varie testate hanno
riportato l'evento il giorno dopo, la rassegna stampa raccolta dalla LILT in un
volume enorme. Lo speciale servizio dedicato dal Messaggero e' in linea alle
seguenti pagine.
3. La
primavera del Nord
di SIMONA
NICOLETTI
MILANO.
Dal 7 aprile niente fumo negli uffici. Il divieto esteso non solo agli ambienti
aperti al pubblico ma anche in tutti gli uffici e nelle cosiddette parti comuni.
La Giunta ha infatti deliberato le nuove misure a tutela della salute dei
dipendenti contro il fumo passivo. In tutti gli ambienti della amministrazione
pubblica, per i trasgressori scattano le note sanzioni, da 25 a 250 euro che raddoppiano quando
nello stesso ambiente vengono a trovarsi donne incinte, lattanti o
bambini di età inferiore ai 12 anni (sanzioni approvate dalla
Legge Finanziaria 2002). Unica eccezione è che il proprio ambiente di lavoro non
sia "ufficio o luogo di lavoro chiuso". Milano risulta così essere uno dei primi
grandi comuni ad adottare fermamente il provvedimento e da marzo, con la
busta paga, verrà anche distribuito ai dipendenti un fascicolo informativo
dedicato ai rischi derivanti dal fumo attivo e passivo.
-
TRIESTE.
La Giunta del Friuli Venezia Giulia ha approvato gli accordi con i medici di
famiglia, per una spesa complessiva di 13,8 milioni di euro, di cui 3,4 per la
parte integrativa regionale. Con il documento si da' attuazione all'accordo
collettivo nazionale, e vengono assegnati ai medici di medicina generale
nuovi compiti nei campi della prevenzione e dell'assistenza. La Giunta
ha cosi' approvato l'accordo che era stato raggiunto a Udine con le associazioni
sindacali dei medici di famiglia. I medici attueranno tre progetti di
prevenzione (screening del cervice uterina, vaccinazione antinfluenzale,
campagna antifumo) e diventeranno figure di rifermento per i cosiddetti malati
multiproblematici, che hanno cioe' bisogno di costanti interventi di tipo
medico, infermieristico e socio-assistenziale. Con la stessa delibera e' stato
approvato anche lo schema di atto costitutivo delle associazioni tra medici di
famiglia, che prevedono anche l'accorpamento di piu' studi medici in una unica
sede.
(Fonte:
Adnk/Adnkronos
Salute)
-
BOLOGNA.
Una Bolognamaratona "Libera dal Fumo" tinta di glamour. Silvia
Ceccon, miss universo in carica, con la sua disponibilità e simpatia ha
ammaliato i maratoneti e gli organizzatori. Dopo essere intervenuta al consueto
"pasta party" del sabato pre-maratona, alle 9.07 ha dato il via, con l'assessore
allo sport Foschini, alla 2° Bolognamaratona, premiando i vincitori. Per
coerenza e serietà, in tutti i passaggi ufficiali della Maratona (conferenze
stampa, pasta-party e premiazione sul palco) non si è fumato. Anzi gli speaker,
forse galvanizzati dalla presenza di Silvia Ceccon, durante tutta la gara hanno
presentato il progetto Miss Universo Smoke-Free, hanno invitato
a non fumare e a farsi controllare il monossido di carbonio al gazebo di
"Smoke-Free Point" dell'ALIBERF, associazione Liberi dal Fumo, con frequenti
interviste microfonate in tutto il Maratona Village. Insomma un successo. Gli
organizzatori ora vorrebbero prenotare la Ceccon ed adottarla come
prima miss universo smoke-free di
Bolognamaratona.
(Fonte: Dott. Vincezo Zaga', vicepresidente
SITAB)
4. Crediti
ECM per i farmacisti
di IRENE TARONI
Il 5 maggio
non segna solo la ricorrenza dello sbarco dei mille a Marsala, ma anche il primo
corso per farmacisti sulla "gestione" del cliente fumatore. Due giornate di
formazione residenziale, la prima il 5 maggio appunto, e la
seconda il 4 luglio, a Roma. Nell'intervallo tra queste
due date, e per una completezza della formazione, il corso si
sviluppa anche via web, con assistenza e tutoring continuato da parte
di specialisti della Sitab. Il programma di web-learning e' gia' operativo, e
l'accesso sia per una visita, sia per l'iscrizione, avviene dalla homepage di
"Gea Progetto Salute" (www.gea2000.org). La commissione per la
formazione continua in medicina (ECM) del ministero della salute ha
attribuito al corso 10 crediti. Per informazioni ed iscrizioni,
l'email e' la seguente: farmaciesenzafumo@tiscali.it
(all'attenzione del dott. Marco Menna).
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Documento del mese
da scaricare:
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5. La guerra di
Chirac
Un sunto del
discorso del presidente Chirac per la settimana francese contro il
Cancro.
Una grande mobilitazione nazionale deve essere
promossa per rilanciare la lotta contro il Cancro, per la quale decido di
impegnarmi personalmente. Dal momento che il Cancro interessa tutti noi, è
importante prima di tutto diminuire drasticamente il Fumo. Sono più di 700.000 i
nostri concittadini costantemente sottoposti a trattamenti antitumorali,
e 300.000 sono i casi a cui viene diagnosticato un tumore ogni anno. Con
150.000 decessi l'anno il cancro è la primaria causa di mortalità per coloro che
hanno un'età che va dai 65 anni in su. Il piano nazionale per la lotta contro il
Cancro vuole recuperare in materia di prevenzione e diagnosi precoce,
offrire maggiori servizi al malato e a coloro che l'assistono, e dare un impulso
decisivo alla ricerca. Cominciamo dalla prevenzione e dalla diagnosi precoce,
iniziando da piccoli gesti: non fumare, non fare abuso di alcol, non esporre i
bambini al sole senza protezione, avere un'alimentazione equilibrata.
La priorità assoluta diventa la guerra al tabacco. Il
cancro ai polmoni e alle vie respiratorie sono dell'ordine di 30.000 morti
per anno, legati direttamente al tabacco. Oggi una donna su quattro fuma. Il
tumore ai polmoni è uno dei peggiori, ed il tasso di guarigione è basso. La
lotta contro il tabacco ha l'assoluta priorità. Le industrie fanno di tutto per
rendere più attraente il prodotto che minaccia fortemente la vita di ognuno di
noi. Alla loro promozione senza limiti, dobbiamo opporci con determinazione
senza mai abbassare la guardia così da dissuadere i giovani dal commercio del Fumo e indurre gli
adulti a rinunciare. La legge Evin è stata applicata senza eccezione,
specialmente nei locali pubblici. Ed è stata essenziale nel far
rispettare il principio che nella scuola non si fuma. Per la lotta
contro il tabacco nei giovani il Senato ha votato il divieto di vendita di
sigarette a ragazzi inferiori ai 16 anni, dovrà inoltre agire fortemente sul
prezzo così da scoraggiare a
comprarle. La Francia insieme ad altri paesi europei rendera' omogeneo
l'aspetto fiscale delle sigarette e rinforzera' la lotta al
contrabbando. L'aumento del prezzo delle sigarette non è una manovra
per far defluire più soldi nelle casse dello Stato, è uno strumento per ridurre
il consumo delle stesse. Infine dovrà dare forza alla campagna di
informazione sui danni causati dal
tabacco.
(Fonte: Palais de L' Elysèe, 24
Marzo 2003)
6.
La lista degli "agganciati"
NUOVO TEST PER
MISURARE LA DIPENDENZA DA TABACCO
di CLAUDIO
POROPAT
Quando inizia la dipendenza? Il
classico test di Fagerstrom non è in grado di misurare la dipendenza nei
fumatori leggeri, come ha dimostrato Etter, del dipartimento di medicina
preventiva dell'universita' di Ginevra. La tesi esposta da un recente
lavoro di Di Franza è che la dipendenza inizi con la perdita di autonomia,
ovvero quando gli effetti dell'uso del tabacco, fisici o psicologici,
rappresentano un ostacolo alla cessazione. Per misurare la perdita di autonomia
è stato impiegato un nuovo test, lo HONC (Hooked on
Nicotine Checklist). La positività di una singola risposta al
questionario HONC è altamente associata (OR da 29 a 58) ad un tentativo
fallito di smettere, alla continuazione del Fumo fino alla fine del periodo di
follow-up, ed al Fumo giornaliero. Lo HONC è stato validato anche da altri
autori e ripreso ulteriormente da Di Franza con lo studio DANDY del
2002. Poiché gli adulti "agganciati" alla nicotina generalmente fumano più
di 10 sigarette al giorno, e dato che ci vogliono generalmente da 3 a 5 anni
perché i giovani fumatori raggiungano questi limiti, si pensava che fossero
necessari da 3 a 5 anni per diventare dipendenti. Al contrario Di Franza
dimostra che su 332 giovani che avevano usato il tabacco, il 40% aveva almeno un
sintomo all'HONC (da considerare che appena il 23% dei soggetti era fumatore
abituale), con una latenza, dall'esordio a frequenza mensile, di poche settimane
per le femmine e di pochi mesi per i ragazzi. I risultati sono definiti
impressionanti. I sintomi di dipendenza si sviluppano rapidamente
dall'inizio del fumo intermittente, con forti differenze individuali. La
dipendenza si sviluppa prima della tolleranza, e le ragazze sono più sensibili
dei ragazzi. Non c'è una dose minima di nicotina o durata d'uso come
prerequisito per l'inizio dei sintomi. Lo sviluppo di un singolo sintomo
all'HONC depone fortemente per un uso continuato. A questo punto più
che di prevenzione bisogna parlare di cure. Allego una traduzione dell'
HONC (Hooked On Nicotine Checklist):
1. Hai mai tentato di smettere e non ci
sei riuscito?
2. Attualmente fumi perchè ti è difficile
smettere?
3. Ti sei mai sentito dipendente dal
tabacco?
4. Hai mai avuto un forte desiderio di
fumare?
5. Hai mai sentito il forte bisogno di una
sigaretta?
6. Ti è difficile non fumare in luoghi in
cui è vietato?
La risposta alle ultime 4 domande si riferisce a quando si e'
tentato di smettere, o non si e' fumato per un certo tempo:
7. Hai trovato difficile
concentrarti?
8. Ti sei sentito più
irritabile?
9. Hai sentito un forte
desiderio o bisogno di fumare?
10. Ti sei sentito
nervoso, agitato o ansioso per non poter fumare?
Una risposta positiva a qualsiasi delle 10 precedenti domande
indica che si e' già "agganciati" alla nicotina e che si ha una vera
dipendenza.
[Il prof. Caludio Poropat e'
responsabile del centro per la prevenzione e la cura del tabagismo, a
Trieste.]
7. Europa
piu' sana con 312 mil. di euro
di PASQUALE VALENTE
Programma d'azione per un'Europa più sana.
Tra il 2003 e il 2008 il programma spenderà più di 312 milioni di
euro per azioni volte a proteggere e a migliorare la salute dei cittadini
europei. Il commissario Byrne osserva che il lancio del programma segna un salto
di qualità nella politica sanitaria dell'UE. Le tre priorità chiave del
programma sono: migliorare l'informazione e le conoscenze in campo sanitario,
assicurare una reazione rapida alle minacce di ordine sanitario e affrontare i
fattori che determinano la salute. E' stato messo a punto un piano di lavoro
dettagliato per le azioni da condursi in questi ambiti nel 2003 e la commissione
europea invita gli organi governativi, gli istituti universitari e le ONG
europee a inviare proposte di progetti entro il 16 maggio.
http://europa.eu.int/rapid/start/cgi/guesten.ksh?p_action.gettxt=gt&doc=IP/03/393|0|RAPID&lg=IT&display=
8.
Sotto i 18
niente
Cosiderata paradiso dei fumatori, la Spagna ha
adotta con un po' di ritardo un piano di prevenzione per ridurre il consumo
di tabacco con un investimento in verita' ci sembra limitato (3,6 milioni di
euro per il 2003). Le autorità spagnole hanno osservato che il miglioramento
delle condizioni di vita degli ultimi anni ha portato anche ad un consistente
aumento del consumo di tabacco. Il piano prevede l'estensione del divieto di
fumo nelle scuole, il divieto di pubblicizzazione e misure drastiche per chi non
rispetta la legge. La vendita di tabacco sarà vietata ai minori di 18
anni dato che sono i giovani i primi destinatari di questo piano e
non sarà più possibile neppure la vendita di singole sigarette né in pacchetti
da dieci. Allo stesso tempo aumenterà il prezzo del pacchetto da 20 sigarette,
che è stato uno dei meno cari
d'Europa.
9. Multa
miliardaria a PM ed ETI
ANTITRUST: MULTA DA 50 E 20 MLN A PHILIPS MORRIS ED
ETI - SANZIONATO CARTELLO NEL MERCATO DEI TABACCHI
Roma, 28
Marzo. Multa dell'Antitrust a Philips Morris e all'Ente Tabacchi Italiani
per intesa restrittiva della concorrenza nel mercato dei tabacchi. L'autorita'
guidata da Giuseppe Tesauro ha inflitto una sanzione di 50 milioni di euro alla
multinazionale americana e 20 milioni di euro all'ente
italiano.
(Lea/Zn/Adnkronos, 28-MAR-0310:12)
10. Economia
della canna
Traduzione e sintesi di CRISTINA VATTERONI
I fumatori di canapa amano stare sul divano e
passare delle ore assorti in intrattenimenti domestici consumando Red Bull,
pizza, dolcetti, roba da sgranocchiare come Mars e gelatine
Haribo, videocassette, videogiochi, TV. Il business dei
larghi consumi sa che i consumatori di droghe hanno denaro da scialacquare. Il
mercato azionario è incerto e i listini sono sull'orlo del
precipizio. Saranno i fumatori di cannabis gli improbabili salvatori
dell'economia Britannica? Uno studio-ricerca sta informando i noti marchi e
le compagnie di High-Street sui guadagni e perdite alle quali
potrebbero andare incontro se fumare cannabis diventasse un
comportamento diffuso. La ricerca ha rivelato che l'economia britannica
della canna fattura 5 miliardi di sterline l'anno per ciò che riguarda
direttamente le vendite, più altri 6 miliardi collegati strettamente a
tale mercato in espansione."I giovani fra i 15 e 30 anni seguono molto
la moda e sono ambiziosi" afferma Andy Davidson, che ha commissionato
l'indagine al Research Business International (TRBI). Lo studio ha rivelato che
i fumatori di cannabis, ogni volta che fumano, spendono in media 20
sterline per prodotti vari, conseguenza diretta dell' incremento
dell'appetito dovuto alla cannabis, è una spesa extra di 120 milioni di
Sterline a settimana, che va ad incrementare gli introiti di una serie di
fornitori di vivande da asporto. L'indagine di governo ha confermato che i
consumatori regolari sono 6 milioni. Il progetto EDGE del Research Business
International è la prima ricerca a fini commerciali e non medici su questo
fenomeno di consumo. Le industrie del tabacco hanno lavorato segretamente per
anni su progetti mirati a produrre sigarette di cannabis, malgrado il fatto che
gli scienziati coinvolti in tali ricerche rischiavano e
rischiano l'arresto per possesso di droga. Comunque, compagnie come la
Imperial Tobacco affermano ancora che le loro cartine, tipo
le king Size Rizla, sono fatte esclusivamente per arrotolare sigarette e
non per arrotolare canne.
(Fonte: The Guardian Unlimited - Guardian Newspapers
2003)
11. Quel
Ghini fumoso della Cittadella
di MENOTTI
PASSARELLA
Dopo
quarant'anni la Rai ci riprova ed ha commissionato a Salvatore Basile l'incarico
di sceneggiare il celebre romanzo "La Cittadella", dello scrittore scozzese
Archibald Cronin. Qui Massimo Ghini, per essere un medico delle miniere del
Galles del 1920 e senza un soldo, ha un guardaroba niente male; non ha mai un
capello fuori posto e la recitazione è a mezza strada fra la monotonia e
l'impegno: insomma, come in uno spot ben curato e che però dura quattro puntate
(lunghette). Mi piacerebbe
controllare se sul testo originale di Cronin ci fosse scritto che Andrew Manson,
medico che curava i malati di polmoni delle miniere, fumava come un turco, cioè
come Massimo Ghini nello sceneggiato, e se una delle clienti sexy del dottore
fumava con tanto di bocchino durante una visita approfondita, con decine di
minatori che tossivano al di là della porta. Non c'è che dire, otto milioni
di spettatori per un lungo spot tabagista alla faccia di Baudo e del festival.
Se nel testo di Cronin non ci sono i passaggi "fumosi", allora gatta ci cova e
Basile si dovrebbe giustificare (ricordo sempre che in bei film come "Sister
Act" e "Il mio grasso grosso matrimonio greco" lo spettacolo regge senza l'ombra
delle sigarette). Questa "Cittadella" mi ha fatto una gran
pena.
12. Neppure
in casa
Fumare in appartamenti e condomini potrebbe diventare in California un
comportamento soggetto a restrizioni, se sarà approvato un progetto di legge per
il controllo del fumo passivo. L'abitazione privata è diventata il prossimo
fronte nella battaglia fra il diritto di fumare e il diritto di non respirare
fumo di sigarette. Un disegno di legge del deputato Joe Nation (San Rafael) si propone di vietare il
fumo negli spazi comuni degli edifici multi-familiari: per esempio lavanderie e cortili. Il 2006
termine ultimo per l' applicazione del divieto di fumare in appartamenti e
condomini, tranne quelli esplicitamente "per fumatori". Il disegno di
legge di Nation darebbe ai non fumatori più diritti, ribalterebbe il
principio per cui è permesso fumare in un appartamento, a meno che da contratto
non ci sia uno specifico divieto. Nessuna legge protegge i fumatori da
discriminazioni da parte dei padroni di casa che non vogliono affittare gli
alloggi o pretendano affitti maggiori per l' odore, le macchie e il pericolo di
incendi che il Fumo comporta. Ma la legge attuale non fornisce nemmeno la
necessaria autorità ai padroni di casa e associazioni di proprietari di limitare
le infiltrazioni di fumo in edifici complessi. I fumatori ribattono che le leggi
restrittive della California avevano reso la casa l'ultimo posto dove fumare era
permesso. Per Ray Domkas, il progetto di legge di Nation, è il
seguito della filosofia che ha portato al bando del fumo nei ristoranti e bar
fra 1994 e 1998.
(Fonte: Times)
13. Di
killer in killer
Il cancro del colon
retto è, in Italia, la seconda causa di morte per neoplasia e ha un'incidenza di
30.000 nuovi casi l'anno. Si calcola che un medico con mille assistiti
può aspettarsi una decina di casi nell'arco della sua vita professionale (vedi
Occhio Clinico 2001; 2: 49 - http://www .occhioclinico.it/occhio/var2001/02num.html).
Si capisce, allora, che la sua definizione, largamente accettata, di malattia
comportamentale offre importanti implicazioni dal punto di vista della
prevenzione. Per ritornare al caso narrato, il ruolo giocato dal fumo è stato
valutato, in relazione alla mortalità da tumore del colon retto, in uno studio
prospettico cominciato nel 1982, che ha coinvolto più di 700.000 persone: dopo
analisi multivariata, la mortalità più alta è risultata a carico dei fumatori,
mentre era intermedia negli ex fumatori e più bassa in chi non aveva mai fumato.
L'aumento di rischio si rende evidente dopo vent'anni di fumo ed è proporzionale
al numero di sigarette; da questi dati, come affermano nelle conclusioni gli
autori, sembra emergere che il 12 per cento delle morti da tumore colorettale,
in entrambi i sessi, sia da attribuire a questa abitudine e sia quindi
prevenibile con la sua cessazione. Se è vero che negli uomini la prima causa di
morte per tumore è il cancro del polmone, la seconda è proprio il cancro del
colon retto.
14. I cubi...
rotolano?
di NOLITA
PULERA'
Immaginate un
primario che ti guarda con l'aria di chi pensa: "ma chi te lo fa fare";
Immaginate i colleghi di reparto (carini), che prevedono un aumento del carico
di lavoro se ti dedichi ad un nuovo impegno; immaginate un responsabile del
dipartimento prevenzione (molto disponibile) che sgrana gli occhi, cercando una
risposta politically correct, quando gli chiedete cosa ne sappia di
Rete HPH; immaginate un managing aziendale attento alla gestione economica (...e
quanto ci farebbe guadagnare l'antifumo?), e poi gli infermieri che fumano in
reparto, e non solo in cucina, i ricoverati che lo fanno nei bagni, i visitatori
che ti riempiono di cicche scale e corridoi. Questo era cio' che succedeva meno
di tre anni fa. Oggi abbiamo un centro per la prevenzione ed il trattamento dei
danni indotti da fumo di tabacco, con un team di 4 persone, 3 part-time e il
responsabile in orario extra, motivate e appassionate; l'accesso
all'ambulatorio, finalmente due stanze dedicate (!), é decuplicato ed i colleghi
inviano pazienti. L'azienda USL é partner a tutti gli effetti della Rete HPH,
con relativi progetti (il più agguerrito é il progetto "Ospedale senza Fumo").
Il pagamento di un pacchetto di prestazioni da parte degli Utenti, non un
ticket, bensì una tariffa aziendale, ha calmato i sonni del responsabile
dell'Ufficio Marketing, mentre l'Educazione alla Salute e l'Ufficio Formazione
collaborano. Ma ancor più, i dipendenti accedono gratuitamente all'ambulatorio
antifumo con regolarità e smettono di fumare, si fanno i corsi di formazione sul
counselling, si collabora con l'Istituto Superiore di Sanita', si fa parte della
commisione tabagismo in Regione, si conduce l'indagine epidemiologica in
ospedale, e perché no anche il progetto "Accademia Navale senza Fumo" sta dando
risultati interessanti, si passano le notti al computer per i protocolli, le
relazioni, le revisioni e si continua la cosiddetta "attività istituzionale"
(già, dimenticavo: l'antifumo si fa in più!). Sembra impossibile? No. Credo che
chiunque si dedichi da un po' di tempo a questa attività stia vivendo la mia
stessa esperienza, entusiasmante e destruente, gratificante e frustrante nello
stesso tempo. A chi sta partendo ora dico: non lasciatevi intimorire dalle
difficoltà, con il tempo forgiano! A proposito: i cubi, a volte,
rotolano!
[La
dott.ssa Nolita Pulerà e' responsabile centro per la prevenzione e il
trattamento dei danni indotti dal fumo di Tabacco, UO Pneumologia, Ospedale di
Livorno.]
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