Tabagismo & pfc

 

Anno V - n°44 - Aprile 2003

DIRETTORE
Giacomo Mangiaracina

COMITATO DI REDAZIONE
C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino, V.Zaga'.

COLLABORANO A QUESTA EDIZIONE: I.Taroni, 
S.Nicoletti, M.Passarella, C.Vatteroni, P.Valente

REDAZIONE
Gea Progetto Salute - SITAB

via G.Scalia 39, 00136 Roma
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
gea@teklab.it

Collaborazione: LegaTumori - Globalink Italia

Distribuzione: 4.068 copie


 

1

-  Guerra e Pace - di G.Mangiaracina

 

 

2

-  Berlusconi e Burt per la prevenzione - di E.Scalise

 

 

3

-  La primavera del Nord - di S.Nicoletti

 

 

4

-  Crediti ECM per i farmacisti - di I. Taroni

 

 

5

-  La guerra di Chirac 

 

 

6

-  La lista degli "agganciati" - di C. Poropat

 

 

7

-  Europa piu' sana con 312 mil. di euro - di P.Valente

 

 

8

-  Sotto i 18 niente

 

 

9

Multa miliardaria a PM ed ETI - ADNKronos

 

 

10

-  Economia della canna - The Guardian / C.Vatteroni

 

 

11

-  Quel Ghini fumoso della Cittadella -  di M.Passarella

 

12

-  Neppure in casa - di S. Nicoletti

 

 

13

-  Di killer in killer - di I.Taroni

 

 

14

-  I cubi... rotolano? - di N.Pulerà

 


1. EDITORIALE: Guerra e Pace
di GIACOMO MANGIARACINA

"VEDERE la morte degli altri per capire cosa è la vita". Cosi' comincia la nota di Giorgio Bocca su Repubblica del 22 marzo scorso (leggi l'articolo) e centra bene uno degli aspetti psicopatologici della vita quotidiana, il rapporto inquietante e irrisolto tra l'uomo e la morte. Perche' questo e' il punto nevralgico tutto nostro, umano, sapere che si muore e che la vita ha una durata. Un cane non lo sa. Quando arriva la sua ora se ne va senza drammi. La morte e' dunque per noi una realta' appresa, e' il mito di Siddartha che si ripete nel cuore di ogni bambino. Siddartha nasce in modo sublime, cammina da subito e parla, poi cade nel buio e nel silenzio. Cresce ignaro dell'esistenza del male, ma un brutto giorno drammaticamente lo scopre in tutta la sua crudezza. Qui comincia il cammino tortuoso, alla ricerca di soluzioni estreme, finche' la conoscenza approda al "giusto mezzo". Diviene dunque Budda, l'illuminato per eccellenza, a cui qualche miliardo di devoti al mondo si ispira. Sembra proprio che il "distacco" dalle cose terrene rappresenti una ricetta efficace per l'integrita' dell'anima. Chi lo sperimenta ci rimane. Ci hanno scommesso e ci scommettono in tanti su questo strumento di alienazione dalla sofferenza. Nella seconda meta' dell'Ottocento, sciamanismo e alchimia, religione e mistica, si dovettero confrontare col tecnicismo della psicoanalisi. La storia non e' cambiata e neppure l'uomo, che cerca soluzioni ai tormenti dell'anima, persino coi farmaci. Basta poco a scoprire il fragile mecccanismo, basta osservare la gente assiepata intorno a un incidente per la strada, o ad un corteo funebre, spettatori della sofferenza e della morte altrui. Inorriditi e confortati al tempo stesso dalla conferma di essere in vita. Che lo si voglia ammettere o no la morte e' protagonista assoluta della vita degli uomini, perche' e' in funzione di questa morte che viviamo, lottiamo e speriamo. La morte si puo' negare o combattere, con essa ci si puo' pure alleare o la si puo' sfidare, arrivare a sfiorarla per rimanerne indenni o forse addirittura immuni. Chi e' guarito da un cancro, o sopravvissuto ad una catastrofe, vede il mondo con altri occhi. Ma c'e' chi ne va alla ricerca, per una forma di sicurezza paradossale. Guerra e droghe hanno questo in comune. E mentre assistiamo ai feroci combattimenti degli utlimi giorni, di gente armata, che uccide "per pace e per giustizia", l'altra meta' del mondo, armata di drappi colorati, manifesta in altro modo il senso della pace, per pieta' o per paura. Grandi emozioni sconvolgono la terra. Ma al di la' delle retoriche e dei moralismi facili, questo scenario potra' mai insegnare al mondo il valore della vita? Quando gli americani fecero il loro ingresso come liberatori dell'Europa, a conclusione di due guerre mondiali, diffusero un oggetto che aveva tutte le caratteristiche di uno strumento di gioia e di liberta', la sigaretta. Nei campi di prigionia fu calumet della pace e moneta di scambio, al condannato a morte non la si negava, e le crocerossine la offrivano ai malati con le medicine. Mai il bene e il male furono cosi' confusi. Come la guerra e la pace.

 


2. Berlusconi e Burt per la prevenzione

di EMILIO SCALISE
Procede la campagna del Ministero della Salute su tabagismo ed educazione alimentare, tra spot mediaset ed interventi di esperti su reti Rai. La squadra antifumo del ministero ha i seguenti nomi: Allegra, Arcidiacono, Enea, Mangiaracina, Martelli, Schittulli, Pacifici e Zuccaro. A rotazione e senza tregua hanno presenziato e collaborato a vari programmi e notiziari. Il programma "Cominciamo Bene", del venerdi' mattina, presentato da Toni Garrani, ha dedicato le due ore interamente all'argomento, con servizi in esterno ed interventi in diretta studio. Alla campagna italiana fa eco quella europea del "Feel-Free to Say No", che il 18 aprile approda a Rimini con un enorme caravan coloratissimo, all'ombra del quale gruppi musicali intratterranno i cittadini con spettacoli all'aperto. Sara' il gioioso preludio al 31 maggio, Giornata mondiale senza tabacco, dedicata a cinema e moda senza fumo. A giusta cornice di questa onda di interventismo nel campo della prevenzione, la conferenza stampa organizzata il 14 marzo a palazzo Chigi dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori per il lancio della Giornata per la Prevenzione del 23 marzo. Presenti anche le testimonial Clarissa Burt e Livia Azzariti. Ha presieduto la conferenza stampa il capo del governo Berlusconi che ha espressamente voluto questa presentazione a palazzo Chigi dichiarando in tal modo l'attenzione al tema della prevenzione, chiedendo ad una smagliante Burt di sedere al suo fianco e di presentare il progetto Miss Universo Smoke-Free, che ha suscitato interesse nei media. Varie testate hanno riportato l'evento il giorno dopo, la rassegna stampa raccolta dalla LILT in un volume enorme. Lo speciale servizio dedicato dal Messaggero e' in linea alle seguenti pagine.
L'articolo: http://ilmessaggero.caltanet.it/hermes/20030315/01_NAZIONALE/8/C.htm
La pagina: www.gea2000.org/documenti/23marzo2003.htm
 

3. La primavera del Nord

di SIMONA NICOLETTI

MILANO. Dal 7 aprile niente fumo negli uffici. Il divieto esteso non solo agli ambienti aperti al pubblico ma anche in tutti gli uffici e nelle cosiddette parti comuni. La Giunta ha infatti deliberato le nuove misure a tutela della salute dei dipendenti contro il fumo passivo. In tutti gli ambienti della amministrazione pubblica, per i trasgressori scattano le note sanzioni,  da 25 a 250 euro che raddoppiano quando nello stesso ambiente vengono a trovarsi donne incinte, lattanti o bambini di età inferiore ai 12 anni (sanzioni approvate dalla Legge Finanziaria 2002). Unica eccezione è che il proprio ambiente di lavoro non sia "ufficio o luogo di lavoro chiuso". Milano risulta così essere uno dei primi grandi comuni ad adottare fermamente il provvedimento e da marzo, con la busta paga, verrà anche distribuito ai dipendenti un fascicolo informativo dedicato ai rischi derivanti dal fumo attivo e passivo.

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TRIESTE. La Giunta del Friuli Venezia Giulia ha approvato gli accordi con i medici di famiglia, per una spesa complessiva di 13,8 milioni di euro, di cui 3,4 per la parte integrativa regionale. Con il documento si da' attuazione all'accordo collettivo nazionale, e vengono assegnati ai medici di medicina generale nuovi compiti nei campi della prevenzione e dell'assistenza. La Giunta ha cosi' approvato l'accordo che era stato raggiunto a Udine con le associazioni sindacali dei medici di famiglia. I medici attueranno tre progetti di prevenzione (screening del cervice uterina, vaccinazione antinfluenzale, campagna antifumo) e diventeranno figure di rifermento per i cosiddetti malati multiproblematici, che hanno cioe' bisogno di costanti interventi di tipo medico, infermieristico e socio-assistenziale. Con la stessa delibera e' stato approvato anche lo schema di atto costitutivo delle associazioni tra medici di famiglia, che prevedono anche l'accorpamento di piu' studi medici in una unica sede.

(Fonte: Adnk/Adnkronos Salute)
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BOLOGNA. Una Bolognamaratona "Libera dal Fumo" tinta di glamour. Silvia Ceccon, miss universo in carica, con la sua disponibilità e simpatia ha ammaliato i maratoneti e gli organizzatori. Dopo essere intervenuta al consueto "pasta party" del sabato pre-maratona, alle 9.07 ha dato il via, con l'assessore allo sport Foschini, alla 2° Bolognamaratona, premiando i vincitori. Per coerenza e serietà, in tutti i passaggi ufficiali della Maratona (conferenze stampa, pasta-party e premiazione sul palco) non si è fumato. Anzi gli speaker, forse galvanizzati dalla presenza di Silvia Ceccon, durante tutta la gara hanno presentato il progetto Miss Universo Smoke-Free, hanno invitato a non fumare e a farsi controllare il monossido di carbonio al gazebo di "Smoke-Free Point" dell'ALIBERF, associazione Liberi dal Fumo, con frequenti interviste microfonate in tutto il Maratona Village. Insomma un successo. Gli organizzatori ora vorrebbero prenotare la Ceccon ed adottarla come prima miss universo smoke-free di Bolognamaratona.

(Fonte: Dott. Vincezo Zaga', vicepresidente SITAB)

 


4. Crediti ECM per i farmacisti
di IRENE TARONI
Il 5 maggio non segna solo la ricorrenza dello sbarco dei mille a Marsala, ma anche il primo corso per farmacisti sulla "gestione" del cliente fumatore. Due giornate di formazione residenziale, la prima il 5 maggio appunto, e la seconda il 4 luglio, a Roma. Nell'intervallo tra queste due date, e per una completezza della formazione, il corso si sviluppa anche via web, con assistenza e tutoring continuato da parte di specialisti della Sitab. Il programma di web-learning e' gia' operativo, e l'accesso sia per una visita, sia per l'iscrizione, avviene dalla homepage di "Gea Progetto Salute" (www.gea2000.org). La commissione per la formazione continua in medicina (ECM) del ministero della salute ha attribuito al corso 10 crediti. Per informazioni ed iscrizioni, l'email e' la seguente: farmaciesenzafumo@tiscali.it (all'attenzione del dott. Marco Menna).
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Documento del mese da scaricare:
www.gea2000.org/documenti
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5. La guerra di Chirac

Un sunto del discorso del presidente Chirac per la settimana francese contro il Cancro.

Una grande mobilitazione nazionale deve essere promossa per rilanciare la lotta contro il Cancro, per la quale decido di impegnarmi personalmente. Dal momento che il Cancro interessa tutti noi, è importante prima di tutto diminuire drasticamente il Fumo. Sono più di 700.000 i nostri concittadini costantemente sottoposti a trattamenti antitumorali, e 300.000 sono i casi a cui viene diagnosticato un tumore ogni anno. Con 150.000 decessi l'anno il cancro è la primaria causa di mortalità per coloro che hanno un'età che va dai 65 anni in su. Il piano nazionale per la lotta contro il Cancro vuole recuperare in materia di prevenzione e diagnosi precoce, offrire maggiori servizi al malato e a coloro che l'assistono, e dare un impulso decisivo alla ricerca. Cominciamo dalla prevenzione e dalla diagnosi precoce, iniziando da piccoli gesti: non fumare, non fare abuso di alcol, non esporre i bambini al sole senza protezione, avere un'alimentazione equilibrata. La priorità assoluta diventa la guerra al tabacco. Il cancro ai polmoni e alle vie respiratorie sono dell'ordine di 30.000 morti per anno, legati direttamente al tabacco. Oggi una donna su quattro fuma. Il tumore ai polmoni è uno dei peggiori, ed il tasso di guarigione è basso. La lotta contro il tabacco ha l'assoluta priorità. Le industrie fanno di tutto per rendere più attraente il prodotto che minaccia fortemente la vita di ognuno di noi. Alla loro promozione senza limiti, dobbiamo opporci con determinazione senza mai abbassare la guardia così da dissuadere i giovani dal commercio del Fumo e indurre gli adulti a rinunciare. La legge Evin è stata applicata senza eccezione, specialmente nei locali pubblici. Ed è stata essenziale nel far rispettare il principio che nella scuola non si fuma. Per la lotta contro il tabacco nei giovani il Senato ha votato il divieto di vendita di sigarette a ragazzi inferiori ai 16 anni, dovrà inoltre agire fortemente sul prezzo così da scoraggiare a comprarle. La Francia insieme ad altri paesi europei rendera' omogeneo l'aspetto fiscale delle sigarette e rinforzera' la lotta al contrabbando. L'aumento del prezzo delle sigarette non è una manovra per far defluire più soldi nelle casse dello Stato, è uno strumento per ridurre il consumo delle stesse. Infine dovrà dare forza alla campagna di informazione sui danni causati dal tabacco.

(Fonte: Palais de L' Elysèe, 24 Marzo 2003)
 

6. La lista degli "agganciati"

NUOVO TEST PER MISURARE LA DIPENDENZA DA TABACCO
di CLAUDIO POROPAT
Quando inizia la dipendenza? Il classico test di Fagerstrom non è in grado di misurare la dipendenza nei fumatori leggeri, come ha dimostrato Etter, del dipartimento di medicina preventiva dell'universita' di Ginevra. La tesi esposta da un recente lavoro di Di Franza è che la dipendenza inizi con la perdita di autonomia, ovvero quando gli effetti dell'uso del tabacco, fisici o psicologici, rappresentano un ostacolo alla cessazione. Per misurare la perdita di autonomia è stato impiegato un nuovo test, lo HONC (Hooked on Nicotine Checklist). La positività di una singola risposta al questionario HONC  è altamente associata (OR da 29 a 58) ad un tentativo fallito di smettere, alla continuazione del Fumo fino alla fine del periodo di follow-up, ed al Fumo giornaliero. Lo HONC è stato validato anche da altri autori e ripreso ulteriormente da Di Franza con lo studio DANDY del 2002. Poiché gli adulti "agganciati" alla nicotina generalmente fumano più di 10 sigarette al giorno, e dato che ci vogliono generalmente da 3 a 5 anni perché i giovani fumatori raggiungano questi limiti, si pensava che fossero necessari da 3 a 5 anni per diventare dipendenti. Al contrario Di Franza  dimostra che su 332 giovani che avevano usato il tabacco, il 40% aveva almeno un sintomo all'HONC (da considerare che appena il 23% dei soggetti era fumatore abituale), con una latenza, dall'esordio a frequenza mensile, di poche settimane per le femmine e di pochi mesi per i ragazzi. I risultati sono definiti impressionanti. I sintomi di dipendenza si sviluppano rapidamente dall'inizio del fumo intermittente, con forti differenze individuali. La dipendenza si sviluppa prima della tolleranza, e le ragazze sono più sensibili dei ragazzi. Non c'è una dose minima di nicotina o durata d'uso come prerequisito per l'inizio dei sintomi. Lo sviluppo di un singolo sintomo all'HONC depone fortemente per un uso continuato. A questo punto più che di prevenzione bisogna parlare di cure. Allego una traduzione dell' HONC (Hooked On Nicotine Checklist):
    1. Hai mai tentato di smettere e non ci sei riuscito?
    2. Attualmente fumi perchè ti è difficile smettere?
    3. Ti sei mai sentito dipendente dal tabacco?
    4. Hai mai avuto un forte desiderio di fumare?
    5. Hai mai sentito il forte bisogno di una sigaretta?
    6. Ti è difficile non fumare in luoghi in cui è vietato?
La risposta alle ultime 4 domande si riferisce a quando si e' tentato di smettere, o non si e' fumato per un certo tempo:
    7.   Hai trovato difficile concentrarti?
    8.   Ti sei sentito più irritabile?
    9.   Hai sentito un forte desiderio o bisogno di fumare?
   10.  Ti sei sentito nervoso, agitato o ansioso per non poter fumare?
Una risposta positiva a qualsiasi delle 10 precedenti domande indica che si e' già "agganciati" alla nicotina e che si ha una vera dipendenza.
[Il prof. Caludio Poropat e' responsabile del centro per la prevenzione e la cura del tabagismo, a Trieste.]
 

7. Europa piu' sana con 312 mil. di euro

di PASQUALE VALENTE

Programma d'azione per un'Europa più sana. Tra il 2003 e il 2008 il programma spenderà più di 312 milioni di euro per azioni volte a proteggere e a migliorare la salute dei cittadini europei. Il commissario Byrne osserva che il lancio del programma segna un salto di qualità nella politica sanitaria dell'UE. Le tre priorità chiave del programma sono: migliorare l'informazione e le conoscenze in campo sanitario, assicurare una reazione rapida alle minacce di ordine sanitario e affrontare i fattori che determinano la salute. E' stato messo a punto un piano di lavoro dettagliato per le azioni da condursi in questi ambiti nel 2003 e la commissione europea invita gli organi governativi, gli istituti universitari e le ONG europee a inviare proposte di progetti entro il 16 maggio.

http://europa.eu.int/rapid/start/cgi/guesten.ksh?p_action.gettxt=gt&doc=IP/03/393|0|RAPID&lg=IT&display=

 


8. Sotto i 18 niente
Cosiderata paradiso dei fumatori, la Spagna ha adotta con un po' di ritardo un piano di prevenzione per ridurre il consumo di tabacco con un investimento in verita' ci sembra limitato (3,6 milioni di euro per il 2003). Le autorità spagnole hanno osservato che il miglioramento delle condizioni di vita degli ultimi anni ha portato anche ad un consistente aumento del consumo di tabacco. Il piano prevede l'estensione del divieto di fumo nelle scuole, il divieto di pubblicizzazione e misure drastiche per chi non rispetta la legge. La vendita di tabacco sarà vietata ai minori di 18 anni dato che sono i giovani i primi destinatari di questo piano e non sarà più possibile neppure la vendita di singole sigarette né in pacchetti da dieci. Allo stesso tempo aumenterà il prezzo del pacchetto da 20 sigarette, che è stato uno dei meno cari d'Europa.
 

9. Multa miliardaria a PM ed ETI

ANTITRUST: MULTA DA 50 E 20 MLN A PHILIPS MORRIS ED ETI - SANZIONATO CARTELLO NEL MERCATO DEI TABACCHI
Roma, 28 Marzo. Multa dell'Antitrust a Philips Morris e all'Ente Tabacchi Italiani per intesa restrittiva della concorrenza nel mercato dei tabacchi. L'autorita' guidata da Giuseppe Tesauro ha inflitto una sanzione di 50 milioni di euro alla multinazionale americana e 20 milioni di euro all'ente italiano.
(Lea/Zn/Adnkronos, 28-MAR-0310:12)
 

10. Economia della canna
Traduzione e sintesi di CRISTINA VATTERONI
I fumatori di canapa amano stare sul divano e passare delle ore assorti in intrattenimenti domestici consumando Red Bull, pizza, dolcetti, roba da sgranocchiare come Mars e gelatine Haribo,  videocassette,  videogiochi,  TV.  Il business dei larghi consumi sa che i consumatori di droghe hanno denaro da scialacquare. Il mercato azionario è incerto e i listini sono sull'orlo del precipizio. Saranno i fumatori di cannabis gli improbabili salvatori dell'economia Britannica? Uno studio-ricerca sta informando i noti marchi e le compagnie di High-Street sui guadagni e perdite alle quali potrebbero andare incontro se fumare cannabis diventasse un comportamento diffuso. La ricerca ha rivelato che l'economia britannica della canna fattura 5 miliardi di sterline l'anno per ciò che riguarda direttamente le vendite, più altri 6 miliardi collegati strettamente a tale mercato in espansione."I giovani fra i 15 e 30 anni seguono molto la moda e sono ambiziosi" afferma Andy Davidson, che ha commissionato l'indagine al Research Business International (TRBI). Lo studio ha rivelato che i fumatori di cannabis, ogni volta che fumano, spendono in media 20 sterline per prodotti vari, conseguenza diretta dell' incremento dell'appetito dovuto alla cannabis, è una spesa extra di 120 milioni di Sterline a settimana, che va ad incrementare gli introiti di una serie di fornitori di vivande da asporto. L'indagine di governo ha confermato che i consumatori regolari sono 6 milioni. Il progetto EDGE del Research Business International è la prima ricerca a fini commerciali e non medici su questo fenomeno di consumo. Le industrie del tabacco hanno lavorato segretamente per anni su progetti mirati a produrre sigarette di cannabis, malgrado il fatto che gli scienziati coinvolti in tali ricerche rischiavano e rischiano l'arresto per possesso di droga. Comunque, compagnie come la Imperial Tobacco affermano ancora che le loro cartine, tipo le king Size Rizla, sono fatte esclusivamente per arrotolare sigarette e non per arrotolare canne.
(Fonte: The Guardian Unlimited - Guardian Newspapers 2003)
 

11. Quel Ghini fumoso della Cittadella
di MENOTTI PASSARELLA
Dopo quarant'anni la Rai ci riprova ed ha commissionato a Salvatore Basile l'incarico di sceneggiare il celebre romanzo "La Cittadella", dello scrittore scozzese Archibald Cronin. Qui Massimo Ghini, per essere un medico delle miniere del Galles del 1920 e senza un soldo, ha un guardaroba niente male; non ha mai un capello fuori posto e la recitazione è a mezza strada fra la monotonia e l'impegno: insomma, come in uno spot ben curato e che però dura quattro puntate (lunghette). Mi piacerebbe controllare se sul testo originale di Cronin ci fosse scritto che Andrew Manson, medico che curava i malati di polmoni delle miniere, fumava come un turco, cioè come Massimo Ghini nello sceneggiato, e se una delle clienti sexy del dottore fumava con tanto di bocchino durante una visita approfondita, con decine di minatori che tossivano al di là della porta. Non c'è che dire, otto milioni di spettatori per un lungo spot tabagista alla faccia di Baudo e del festival. Se nel testo di Cronin non ci sono i passaggi "fumosi", allora gatta ci cova e Basile si dovrebbe giustificare (ricordo sempre che in bei film come "Sister Act" e "Il mio grasso grosso matrimonio greco" lo spettacolo regge senza l'ombra delle sigarette). Questa "Cittadella" mi ha fatto una gran pena.
 

12. Neppure in casa

Fumare in appartamenti e condomini potrebbe diventare in California un comportamento soggetto a restrizioni, se sarà approvato un progetto di legge per il controllo del fumo passivo. L'abitazione privata è diventata il prossimo fronte nella battaglia fra il diritto di fumare e il diritto di non respirare fumo di sigarette. Un disegno di legge del deputato Joe Nation (San Rafael) si propone di vietare il fumo negli spazi comuni degli edifici multi-familiari: per  esempio lavanderie e cortili. Il 2006 termine ultimo per l' applicazione del divieto di fumare in appartamenti e condomini, tranne quelli esplicitamente "per fumatori". Il disegno di legge di Nation darebbe ai non fumatori più diritti, ribalterebbe il principio per cui è permesso fumare in un appartamento, a meno che da contratto non ci sia uno specifico divieto. Nessuna legge protegge i fumatori da discriminazioni da parte dei padroni di casa che non vogliono affittare gli alloggi o pretendano affitti maggiori per l' odore, le macchie e il pericolo di incendi che il Fumo comporta. Ma la legge attuale non fornisce nemmeno la necessaria autorità ai padroni di casa e associazioni di proprietari di limitare le infiltrazioni di fumo in edifici complessi. I fumatori ribattono che le leggi restrittive della California avevano reso la casa l'ultimo posto dove fumare era permesso. Per Ray Domkas, il progetto di legge di Nation,  è  il seguito della filosofia che ha portato al bando del fumo nei ristoranti e bar fra 1994 e 1998.

(Fonte: Times)
 

13. Di killer in killer
Il cancro del colon retto è, in Italia, la seconda causa di morte per neoplasia e ha un'incidenza di 30.000 nuovi casi l'anno. Si calcola che un medico con mille assistiti può aspettarsi una decina di casi nell'arco della sua vita professionale (vedi Occhio Clinico 2001; 2: 49 - http://www .occhioclinico.it/occhio/var2001/02num.html). Si capisce, allora, che la sua definizione, largamente accettata, di malattia comportamentale offre importanti implicazioni dal punto di vista della prevenzione. Per ritornare al caso narrato, il ruolo giocato dal fumo è stato valutato, in relazione alla mortalità da tumore del colon retto, in uno studio prospettico cominciato nel 1982, che ha coinvolto più di 700.000 persone: dopo analisi multivariata, la mortalità più alta è risultata a carico dei fumatori, mentre era intermedia negli ex fumatori e più bassa in chi non aveva mai fumato. L'aumento di rischio si rende evidente dopo vent'anni di fumo ed è proporzionale al numero di sigarette; da questi dati, come affermano nelle conclusioni gli autori, sembra emergere che il 12 per cento delle morti da tumore colorettale, in entrambi i sessi, sia da attribuire a questa abitudine e sia quindi prevenibile con la sua cessazione. Se è vero che negli uomini la prima causa di morte per tumore è il cancro del polmone, la seconda è proprio il cancro del colon retto.
 

14. I cubi... rotolano? 
di NOLITA PULERA'
Immaginate un primario che ti guarda con l'aria di chi pensa: "ma chi te lo fa fare"; Immaginate i colleghi di reparto (carini), che prevedono un aumento del carico di lavoro se ti dedichi ad un nuovo impegno; immaginate un responsabile del dipartimento prevenzione (molto disponibile) che sgrana gli occhi, cercando una risposta politically correct, quando gli chiedete cosa ne sappia di Rete HPH; immaginate un managing aziendale attento alla gestione economica (...e quanto ci farebbe guadagnare l'antifumo?), e poi gli infermieri che fumano in reparto, e non solo in cucina, i ricoverati che lo fanno nei bagni, i visitatori che ti riempiono di cicche scale e corridoi. Questo era cio' che succedeva meno di tre anni fa. Oggi abbiamo un centro per la prevenzione ed il trattamento dei danni indotti da fumo di tabacco, con un team di 4 persone, 3 part-time e il responsabile in orario extra, motivate e appassionate; l'accesso all'ambulatorio, finalmente due stanze dedicate (!), é decuplicato ed i colleghi inviano pazienti. L'azienda USL é partner a tutti gli effetti della Rete HPH, con relativi progetti (il più agguerrito é il progetto "Ospedale senza Fumo"). Il pagamento di un pacchetto di prestazioni da parte degli Utenti, non un ticket, bensì una tariffa aziendale, ha calmato i sonni del responsabile dell'Ufficio Marketing, mentre l'Educazione alla Salute e l'Ufficio Formazione collaborano. Ma ancor più, i dipendenti accedono gratuitamente all'ambulatorio antifumo con regolarità e smettono di fumare, si fanno i corsi di formazione sul counselling, si collabora con l'Istituto Superiore di Sanita', si fa parte della commisione tabagismo in Regione, si conduce l'indagine epidemiologica in ospedale, e perché no anche il progetto "Accademia Navale senza Fumo" sta dando risultati interessanti, si passano le notti al computer per i protocolli, le relazioni, le revisioni e si continua la cosiddetta "attività istituzionale" (già, dimenticavo: l'antifumo si fa in più!). Sembra impossibile? No. Credo che chiunque si dedichi da un po' di tempo a questa attività stia vivendo la mia stessa esperienza, entusiasmante e destruente, gratificante e frustrante nello stesso tempo. A chi sta partendo ora dico: non lasciatevi intimorire dalle difficoltà, con il tempo forgiano!  A proposito: i cubi, a volte, rotolano!
[La dott.ssa Nolita Pulerà e' responsabile centro per la prevenzione e il trattamento dei danni indotti dal fumo di Tabacco, UO Pneumologia, Ospedale di Livorno.]
 

I numeri precedenti di Gea-News sono qui:
www.tabaccologia.org/news.html
 

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