Anno V - n° 46 - Giugno
2003
DIRETTORE Giacomo
Mangiaracina
COMITATO DI
REDAZIONE C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino,
V.Zaga'.
COLLABORANO
A QUESTA EDIZIONE: C.Gubbini, C.Marini,
S.Nicoletti, M.Peca, M.Ramadori,
I.Taroni,
C.Vatteroni |
Collaborazione:
LegaTumori - Globalink
Italia
Distribuzione:
3.711 copie |
|
|
1 |
- Scienza
sovversiva - di G.Mangiaracina |
|
|
|
2 |
- Medici
tabagisti? Questione deontologica - di
D.Enea |
|
|
|
3 |
- Magliette da collezione - di
S.Nicoletti |
|
|
|
4 |
- Vigilanza
vicentina docet - di M.Peca |
|
|
|
5 |
- ETI
condannato - di M.Ramadori |
|
|
|
6 |
-
La TV incoraggia i giovani a fumare - Reuters
Health |
|
|
|
7 |
- Prevenzione
inefficace |
|
|
|
8 |
- Pavia
libera - di B.Tinghino |
|
|
|
9 |
- Convenzione
epocale - SEDES |
|
|
|
10 |
- Diamo respiro alla Prevenzione -
di V.Zaga' |
|
|
|
11 |
- Te la do'
io la Miss - di
C.Gubbini |
|
|
|
12 |
- Vareniclina,
nuovo farmaco antifumo |
|
|
|
13 |
- Convegni &
C. - di I.Taroni |
|
|
|
14 |
- Lettere
in redazione |
|
1. EDITORIALE: Scienza
sovversiva
di GIACOMO MANGIARACINA
Il
cerusico annusava con sapienza da sommelier, ed assaggiava l'orina del malato.
Poi decretava: "Mellitus". Questa esemplare diagnosi di diabete appartiene alla
storia della medicina, ma erano questi gli albori della scienza medica? No
affatto. Si trattava della scienza di sempre. Dagli asclepiadi del VII
secolo avanti Cristo, fino ad oggi, e' andata avanti con le sue scoperte
fra certezze e incertezze, con le sue conquiste e i suoi errori, ma
soprattutto col suo metodo di indagine, di verifica, di conferma, con i
suoi principi fondati sul dubbio come motore della ricerca costante. E'
andata avanti ed ancora oltre, con il retaggio delle paure di Frankestein, degli
uomini bionici, tra gli incubi di Allan Poe, fino alle legittime angosce
bioetiche. Simulando l'effetto di una sonda spaziale si raccolgono
informazioni e si continua a farlo senza sosta e in ogni luogo vi siano umani.
Ma la scienza porta con se le sue logiche contraddizioni. L'ungherese
Ignaz Sammelweiss (1818-1865) mori' in manicomio deriso dai
suoi colleghi contemporanei per avere imposto il lavaggio delle mani come
profilassi delle morti puerperali. Ma uno non rise, il chimico francese
Louis Pasteur (1822-1895), che diede forma
concreta all'intuito dimostrando la presenza dei microbi. Da quel momento il
mondo fu diverso, la scienza comincio' a competere persino con Dio e ci
volle il naufragio del Titanic per ridurre a piu' miti consigli i deliri di
onnipotenza di fine Ottocento. Oggi siamo entrati nell'era della
Metanalisi, la scienza dell'analisi della scienza.Tutto diventa
discutibile nel santuario delle certezze, un processo dialettico e democratico
dove grandi e piccoli si confrontano, dove tutti possono dire qualcosa, dove la
scienza accusa di aneddotismo la non-scientificita' e viceversa l'empirismo
ed il "magico" trionfano in barba al tecnicismo scientifico. Eppure
siamo nell'era dei principi definiti, delle "linee-guida", che comunque hanno lo
scopo di creare concordanze e fronti comuni. Su questa base 192 stati
membri dell'OMS hanno siglato una convenzione che non appena ratificata da
40 nazioni dell'ONU, rendera' operativa una linea comune contro il tabacco.
Crollano i miti e gli attegiamenti culturali davanti ad uno spiegamento di
forze cosi' massiccio ma soprattutto unitario, dopo ben quattro anni di
discussioni. Perche' la scienza ha i suoi tempi. Ma ogni regola ha anche le
sue eccezioni. Mi riferisco alla scienza "sovversiva" e
"reazionaria", quella che rompe gli schemi prefissati, che ha il
coraggio dell'audacia e approda su Novella2000. Di "Miss Universo Smoke-Free"
stanno parlando i media, e pure tanto, come inaugurazione di un
modo innovativo di fare prevenzione. Dopotutto le sfide piacciono anche a
noi, specie se contribuiscono a demolire l'alone di austerity di una certa
scienza demode'. Nel frattempo, come forma di par
conditio, inauguriamo la rivista scientifica "Tabaccologia", da me
diretta, il cui numero Uno e' gia' stato distribuito in anteprima al
convegno dell'Istituto Superiore di Sanita' il 30 maggio, al vaglio di
autorevoli rappresentanti di questo mondo variegato chiamato Scienza.
2. Medici
tabagisti? Questione deontologica
di DOMENICO ENEA
Escludere dal Servizio Sanitario Nazionale i medici che
fumano nell'esercizio della loro professione, in ambienti ambulatoriali o
ospedalieri, ma anche negli uffici tipo quelli delle ASL . La proposta, rivolta
al ministro della salute Girolamo Sirchia, e' arrivata da Silvio Garattini.
Condanna senza appello di fronte alla presenza di sale fumatori e di posaceneri
negli ospedali, ma ancora piu' aspra per i medici che ostentano il loro
tabagismo sul luogo di lavoro. La percentuale dei medici che fumano in Italia si
aggira sul 30% circa, superiore alla media dei fumatori nella popolazione
generale (27,6% secondo la Doxa). Garattini incalza: "I medici che fumano
mentre esercitano la professione vanno contro gli interessi del loro stesso
datore di lavoro, il Sistema Sanitario Nazionale. Come si chiede a questi
operatori di non avere conflitti di interesse con le case farmaceutiche, cosi'
si dovrebbe chiedere loro di abbandonare il pacchetto almeno mentre lavorano,
pena il mancato contratto con il Ssn, quindi l'esclusione dal Servizio". La
strategia migliore per scoraggiare chi fuma, o chi sta per cominciare a fumare,
e' quella di puntare sugli esempi, nel caso dei giovani su genitori, insegnanti
e idoli dello sport, della musica e dello spettacolo, cosi' da convincerli
che fumare non e' "in" ma "out", e, nel caso degli adulti, specialmente sui
medici. Il problema si pone dunque con decisione, ed il raffronto con le
percentuali dei colleghi americani fa rimanere di stucco: un 2% contro un 30%,
ma anche 40% in certi contesti. La proposta di applicare semplicemente la legge
(il che, peraltro, ben raramente viene fatto), comminando le multe ai medici che
fumano in ospedale non risolve il problema, che ha risvolti etici di notevole
portata. Per questo motivo la SITAB, raccogliendo l'appello di Garattini, si fa
portavoce di una iniziativa non più procrastinabile, quella di porre la
questione deontologica per i medici fumatori. Una lettera, tra i cui
numerosi firmatari troviamo la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori,
l'AIPO, e lo stesso Garattini, e' stata inviata alla Federazione Nazionale degli
Ordini dei Medici, al Ministero della Salute e all'Istituto Superiore di Sanità.
C'era l'intento di consegnarla direttamente al Presidente dell'Ordine in
occasione del convegno sulla giornata mondiale senza Tabacco, all'Istituto
Superiore di Sanità il 30 maggio scorso, ma non è stato possibile per l'assenza
dello stesso, e ciò la dice lunga sull'interesse dell'Ordine per il problema del
Tabagismo. Arrivera' anche al tavolo della Commissione Etica Nazionale, perche'
finalmente il problema venga affrontato senza ipocrisie e con giusta
ratio.
3. Magliette
da collezione
di SIMONA
NICOLETTI
La Lega Italiana per Lotta contro i Tumori, non poteva
perdersi un appuntamento importante come quello con il cinema e la moda. Lo
ha fatto con stile, anzi con gli stilisti. Una maglietta con le firme dei piu'
quotati stilisti italiani e' andata a ruba nelle piazze delle maggiori citta',
quasi fosse un oggetto da collezione quotato. L'iniziativa ha avuto come sempre
l'appoggio dei soci e dei volontari della Lega, che si sono prodigati per tutto
il giorno del 31maggio attorno ai banchetti allestiti per l'occasione della
Giornata Mondiale senza Tabacco, con la maglietta più firmata al mondo. La
Giornata ha avuto un successo notevole, con enorme consenso di popolo e una
forte partecipazione. Ci si augura di poter continuare, promuovendo ed
incentivando giornate di tale importanza che hanno come unico scopo quelloo di
costruire la salute con i cittadini. Senza tabacco ovviamente.
(www.legatumori.it)
4. Vigilanza
vicentina docet
di
MASSIMO PECA
(foto di Antonio Lovato)
In occasione del 31 maggio, Giornata
Mondiale senza Tabacco, il nostro Servizio (SPSAL) assieme a quello per
l'educazione e promozione della salute (SEPS), hanno organizzato una giornata
dedicata al tema del "respiro", con la collaborazione di altre strutture della
nostra azienda sanitaria locale e della Lega Italiana Tumori, che si svolgerà in
vari luoghi, in genere piazze e ospedali, del territorio della ASL (39 Comuni
del Veneto). Tra le varie iniziative informative e di controllo sanitario,
vengono spiegati i meccanismi applicativi delle norme legislative esistenti, per
la tutela dal fumo passivo negli ambienti di lavoro e cosa fa lo SPSAL
nell'attività di vigilanza quotidiana nei luoghi di lavoro. L'iniziativa è
rivolta in modo particolare ai lavoratori e agli imprenditori, ai loro
rappresentanti, ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione
aziendali ed ai consulenti per la sicurezza ed igiene del lavoro. E'
stata comunicata con una lettera illustrativa ed un poster alle
organizzazioni dei lavoratori, dei consumatori, degli imprenditori, agli ordini
e collegi professionali, alla stampa ed alla direzione regionale per la
prevenzione del Veneto. l files contenenti i documenti citati e una
raccolta normativa sul fumo di tabacco, completa dei testi, è prelevabile sul
sito www.ulssvicenza.it, cliccando su "entra" e quindi sulla pagina dello
SPSAL. Sul sito Internet del Codacons c'è un'ampia sintesi normativa,
commentata, per l'applicazione delle norme a tutela dei lavoratori dal fumo
passivo. E' un testo studiato come guida esplicativa per i lavoratori, ma anche
per chi deve applicare dei divieti di fumare nei luoghi di lavoro: datori di
lavoro, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione aziendali, organi
di controllo.
--
Massimo Peca è Tecnico
della Prevenzione nei luoghi di lavoro, nell'Azienda Socio Sanitaria Locale n.
6, Dipartimento di Prevenzione, Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti
di Lavoro, via IV Novembre, n. 46 - 36100 Vicenza VI. Tel.0444-992204, fax
0444-992333, Internet: http://www.ulssvicenza.it. Email: massimo.peca@ulssvicenza.it
5. ETI condannato
L'autorita' garante della concorrenza e del mercato, con provvedimento
20319 del 29.5.03 ha condannato la vergognosa pubblicita' "erotica"
dell'eti di prodotti da fumo (che sicuramente ricorderete), su ricorso del
Codacons, considerandola ingannevole! L'autorita' ha accolto tutte le tesi del
codacons, citando nella motivazione anche i recenti suoi provvedimenti per le
sigarette lights. Ma questa vittoria e' molto piu' importante, in quanto
sanziona un evidente ed esplicito intento pubblicitario
dell'eti, che invece nelle pubblicita' delle sigarette light poteva
essere considerato solo come una discutibile affermazione scientifica.
Questi messaggi pubblicitari vengono considerati "suscettibili di porre
in pericolo la salute dei consumatori", "suscettibili di raggiungere un
pubblico di minori, in modo tale da minacciare la loro sicurezza". L'ETI diceva
che non era pubblicita', ma l'autorita' accusa l'ETI di diffondere queste
pubblicita' "con il chiaro intento di promuovere la vendita dei prodotti ivi
descritti, come si evince, tra l'altro, dall'invito a prenotare l'acquisto di
prodotti a tiratura limitata dal proprio tabaccaio". E' la prima volta che
l'ETI viene beccata nell'atto di fare pubblicita' alle sigarette (l'ha sempre
negato). E ricordiamoci che tutto questo e' ancora piu' clamoroso soprattutto
perche' non si tratta di una societa' multinazionale americana, ma di una
societa' per azioni a totale controllo pubblico. Il provvedimento presto
sara' disponibile sul sito dell'antitrust www.agcm.it
6.
La TV incoraggia i giovani a fumare
I teenager
italiani iniziano a fumare per imitare attori e stelle della TV. Lo dimostra uno
studio dell'Istituto Superiore di Sanita', presentato a Roma venerdi' 30 maggio
alla vigilia della Giornata Mondiale senza Tabacco. Lo studio, presentato alla
5° edizione del convegno su Tabacco e Sistema Sanitario Nazionale, ha coinvolto
498 ragazzi di eta' fra 13 e 17 anni, ed ha dimostrato che il 12 % dei
ragazzi erano fumatori, con una maggiore rilevanza nel gruppo 16-17
anni. Fumerebbero una media di 7 sigarette al giorno, ed il 35 % di
essi le acquista ai distributori automatici. I ricercatori hanno evidenziato che
le stazioni televisive italiane Rai, Mediaset, La7 and MTV mostrano in media un
atto-fumo 32 minutes. In film, cartoni e video, il 62 % degli atti-fumo sono
associati a personalita' "vincenti", mentre il 38 % con quelle dei "perdenti".
Ancora, il 71% dei momenti in cui si fuma si avrebbero nelle situazioni "sexy e
conviviali", mentre il 29 % era associato con stati di ansia. Lo studio ha
monitorato i programmi tra le ore 11.30 e le 23.30 nell'arco di 3 settimane da
ottobre a dicembre del 2002 e a gennaio 2003. (Reuters Health)
----------------
7.
Prevenzione inefficace
I programmi
scolastici di educazione alla salute orientati alla prevenzione del Tabagismo
sono efficaci? Riescono ad impedire in termini significativi che una buona
percentuale di giovani fumino? Per rispondere a questa domanda sono disponibili
i risultati di alcune ricerche scientifiche significative. I risultati mostrano
che gli interventi basati solamente sull'informazione non sono efficaci. I
migliori studi, quelli con i più lunghi controlli (Hutchinson Project) hanno
mostrato che 65 lezioni ripartite su 8 anni di scolarità non hanno avuto alcun
effetto. Dunque, metodo bocciato. Brutta faccenda se si considera che il
Italia, come anche in Svizzera (Etter J.F.), molti interventi si basano
proprio su questo genere di approccio.
--
Fonte: Thomas R.
School-based programmes for preventing smoking (Cochrane Review). The Cochrane
Library, Issue 1, 2003. Oxford: Update Software. www.cochrane.org - Tobacco Addiction
Group
8. Pavia
libera
La Regione Lombardia ha scelto
Pavia per il convegno sul Fumo del 28 maggio, alla Fondazione Maugeri,
per fare il punto. Focus sul fumo passivo (Ceccarelli, Invernizzi,
Colacicco), sul coinvolgimento dei medici di medicina generale (Bettoncelli) e
sui risultati, dopo tre anni di attività, del progetto Health Promoting
Hospitals (Palestra). Sono stati pure presentati (Tinghino) i dati dei
centri antifumo in Lombardia. Dai questionari ricevuti risultano attivi una
cinquantina di centri e ambulatori per la cura del Tabagismo. Molti sono
nati a seguito delle Linee Guida Regionali del febbraio
2000. I fumatori che si sono rivolti alle strutture lombarde
nell’anno 2002 per essere curati sono stati 1.648. Di questi, più di 1.200
sono stati avviati alla terapia dai 92 operatori addetti, per lo più medici e
psicologi. E’ stato possibile rilevare una prima valutazione
dell’efficacia dei trattamenti, grazie ai risultati preliminari dei follow-up
forniti da alcuni tra i più attivi Centri Antifumo: 22,03% di
cessazioni mantenute a distanza di un anno dalla conclusione del trattamento.
Non male. La Regione Lombardia sta organizzando la formazione per gli
operatori dei Centri Antifumo grazie ai corsi IREF su cui ha riferito
Malvezzi. La giornata è continuata sul tema delle allergie da Fumo (Moscato) e
con un pomeriggio dedicato interamente alle metodologie di prevenzione fra
i giovani. L’attenzione è stata rivolta alle tecniche di “peer education”
(Pellai, Rinaldi, Tamborini), alla presentazione del progetto per la scuola
media superiore (Pretti) e al progetto “Media Sharp” (Rocca), volto a migliorare
la capacità degli adolescenti nell’analisi delle pressioni dei
mass-media.
9.
Convenzione epocale
Il 21 maggio 2003, 192 stati membri dell’OMS hanno approvato lo strumento
elaborato nel corso degli ultimi 5 anni: la convenzione quadro per la lotta al
tabacco, la prima convenzione promossa dall’OMS che
enuncerà le regole mondiali applicabili in particolare alla commercializzazione,
alla pubblicità in favore del tabacco, alla promozione e alla sponsorizzazione
dei prodotti del tabacco. L’OMS stima che l’epidemia da tabagismo che
provoca attualmente circa 5 milioni di morti all’anno è una malattia trasmessa
dalla pubblicità. Nel 2002 l’OMS ha lanciato un appello perché
l’industria del tabacco cessi di manipolare lo sport. Quest’anno si e'
promosso un analogo invito per vietare la promozione del tabacco sugli
schermi e nel campo della moda. La convenzione intende sottoporre ad esame e ad
una regolamentazione internazionale i prodotti che l’industria del tabacco
continua a promuovere liberamente anche quando questi sono stati concepiti per
uccidere un consumatore regolare su due. A causa della pressione esercitata, durante la preparazione della
convenzione, l’industria del tabacco sta intervenendo su molti fronti
per mantenere il controllo assoluto sui propri mercati, soprattutto quelli
rivolti ai giovani, annunciando progetti di auto-regolamentazione che
si propongono di applicare queste norme volontariamente e di indirizzare la
pubblicità esclusivamente sui fumatori adulti. Nessun paese è riuscito a mettere
a punto una regolamentazione – e ancora meno una regolamentazione volontaria –
che elimini l’esposizione dei bambini alla pubblicità, autorizzando solo quella
destinata agli adulti. In questi
ultimi mesi, si è assistito ad una serie di campagne finanziate o
appoggiate dall’industria del tabacco dirette a prevenire il tabagismo dei
giovani. Appare chiaro che queste campagne sono
illusorie e nella maggior parte dei casi hanno l’effetto contrario.
L’industria del tabacco è parte del problema, di conseguenza non può far parte
della soluzione. Se vuole veramente ridurre la spaventosa crescita del tabagismo
tra i giovani nel mondo intero, dovrebbe appoggiare i divieti che riguardano la
pubblicità e l’aumento delle tasse, le due misure ritenute più efficaci nella
lotta contro il tabacco.
Fonte: SEDES
(www.sedes.it/Documenti/Fumo%202003/dossierOms.htm)
10. Diamo
respiro alla Prevenzione
di VINCENZO ZAGA'
MILANO, 27 maggio - La IX
“Giornata Nazionale del Respiro”, ricorrenza affermata in Italia, coinvolge
centinaia di reparti di pneumologia, associazioni di volontariato, operatori del
settore della prevenzione, per informare sulla correlazione Fumo e malattie
respiratorie. La prof. Margherita Neri in questi anni è stata l’anima
dell’iniziativa, con la Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari
Sociali, la Regione Lombardia, la SIMeR (Società Italiana Medicina
Respiratoria), la SIMRI (Società Italiana Medicina Respiratoria Infantile)
e Federasma. Gia' in conferenza stampa sono stati riferiti i
dati sull'asma (5-7% della popolazione ne in età scolastica ne è affetta),
sulla BPCO (4 milioni di individui ne soffrono) e sui tumori polmonari
(35-40.000 nuovi casi/anno). Principale imputato, ovviamente il Fumo. La
SITAB è stata rappresentata dal suo segretario nazionale dott. Biagio
Tinghino, che ha colto l’occasione per formulare un apprezzamento per la recente
legge Sirchia, ricordando però che ai provvedimenti restrittivi si deve
aggiungere la prevenzione ed investimenti seri nella creazione di servizi. E’
stata così rilanciata la proposta dell'OMS, di
attingere dalle tasse sul tabacco per finanziare le attività di
prevenzione e di cura del tabagismo.
11. Te
la do' io la Miss
Un tocco di glamour all'austerity
della prevenzione. Nella stupenda cornice di Le Castella, a Capo Rizzuto,
le candidate a Miss Universo-Italia sono asserragliate da dieci giorni per
prepararsi alla fatidica finale di sabato 7 giugno (alle 21 su Canale 5).
Sono giornate roventi non per il clima ma per la mole di impegni finalizzati ad
apprendere. Perche' si, le Miss non imparano solo a sfilare, ma anche come
realizzare loro stesse un servizio fotografico, come comunicare con la gente e
con i media, e tanto altro. Per esempio come diventare paladine e testimonial di
progetti sociali mirati alla prevenzione. E' cosi' che il "west point"
della bellezza quest’anno e' alla svolta. Grazie al protocollo d’intesa con la
"Clarissa Burt Production" le ragazze concorrenti diventano testimonial
antifumo nella scuola e nella comunita'. Non tutte ovviamente, ma verra'
fatta una selezione sulla base della loro sensibilita' ai problemi sociali, del
loro rapporto col fumo, della capacità comunicativa, della personale
disponibilità a fare da testimonial antifumo nelle scuole e in vari eventi
scientifici e di spettacolo. Entusiastica è stata l’accoglienza degli
organizzatori, della stampa ed anche degli ambienti scientific,
considerando che lo scorso anno, proprio in previsione del lancio dei questa
strategia educativa, la stessa Clarissa Burt e' stata invitata all'istituto
di Igiene dell'universita' La Sapienza e dal suo direttore prof. Gianfranco
Tarsitani, in occasione della presentazione dei risultati di un progetto di
prevenzione del Tabagismo nelle scuole di Latina. A Le
Castella gli esperti della SITAB hanno avuto un primo incontro con le
50 ragazze finaliste da cui ne sono state preselezionate 26. Una
ulteriore rigida selezione avverra' dopo la finalissima del 7
giugno, dove la SITAB e l'ANLAIDS avranno uno spazio nella diretta delle ore 21
su Canale 5. E' stato girato anche un mini spot antifumo ad hoc
per la serata.
12. Vareniclina, nuovo farmaco
antifumo
13. Convegni &
C.
di IRENE TARONI
-
Napoli, 20-21 Giugno 2003 - Scienza ed Arte nella Prevenzione e
nella Cura del Tabagismo. Effetti delle politiche sociosanitarie e
ruolo delle società scientifiche nel controllo del Tabagismo: attualità e
prospettive. Ospedale Cardarelli. Tel.: 081-6174135.(holdservice@telematicaitalia.it).
-
Padova, 26-28 giugno 2003 - IV° CONVEGNO NAZIONALE - LA
PREVENZIONE NELLA SCUOLA E NELLA COMUNITÀ. Lo sviluppo del Capitale
Sociale come Azione di Prevenzione e Promozione del Benessere. Sessione
d’apertura Palazzo del Bo – Aula Magna. Segreteria scientifica: prof. Massimo
Santinello, dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione.
Segreteria organizzativa: Link - Laboratorio per la prevenzione e l’intervento
sul territorio, tel. 049-8278494 fax 049-8278451 (scavis99@mail.psy.unipd.it).
- Si brinda al lancio
della rivista "Tabaccologia", organo scientifico della SITAB.
L'Italia ha da oggi un ulteriore strumento di ricerca e di divulgazione
nei programmi di controllo del Tabagismo, destinato a medici, psicologi,
sociologi, politici, insegnanti, universitari. Scaricabile da www.gea2000.org o da www.tabaccologia.org, in
pdf.
- On-line le immagini del
dibattito sul Fumo trasmesso su La7, "Otto e mezzo"
con Giuliano Ferrara e Luca Sofri, il 29 maggio:
www.gea2000.org/documenti/la7.htm.
14. Lettere in
redazione
Ringrazio per l'invio, e gradirei nuove informazioni. Ma
mi viene un dubbio, anzi due. Il primo è come mai tanto attivismo politico una
tantum; è dal 1964 che l'azione contro il fumo è cominciata, e sarebbe
necessario avere qualche valutazione. Non è per caso che mentre si impoverisce
la prevenzione nel SSN si cerca di addossare al cittadino le sconfitte? Secondo
dubbio: la Comunità Europea distribuisce ancora sussidi per la produzione di
tabacco? Che cosa dice il Ministro dell'Agrcoltura? come si può andare oltre? la
proibizione di fumare negli ospedali è di qualche decennio, perché in Italia si
fuma ancora? e così dicasi per molti altri luoghi? già nel 1936 era proibito
vendere sigarette ai minori....vogliamo andare avanti? Ho collaborato a una
campagna contro il fumo con la Lega Tumori nella prima metà degli anni settanta
solo ora ci si riprova? Non c'è nulla di nuovo? solo l'immagine
pubblicitaria di qualche protagonista?
Auguri di buon lavoro. Attendiamo valutazioni sull'impatto
della campagna sulla salute.
Prof. Maria Antonia Modolo
Gentile Professoressa,
i problemi che solleva sono di grande
importanza. L'attivismo politico e' stato continuo e progressivo, anche se
incongruo, dal 1996 ad oggi. Quella data segna l'avvio e lo sviluppo di una
mole di lavoro considerevole del privato sociale che ha aggregato competenze,
professionalita' e risorse. Se per certi versi un impegno di lotta al
Tabagismo puo' essere datato negli anni 60, deve convenire che la sua
consistenza e' stata deprecabile per un quarto di secolo, oggetto di studi ma
non di strategie di controllo adeguate(
www.ossfad.iss.it/fumo/fpdf/0001.pdf).
Addossare
al cittadino le sconfitte delle istituzioni o di un'intera classe politica,
mai. Preferiamo lo scontro dialettico. Lo testimonia il nostro stesso lavoro,
che ha prodotto, in ambito di carenza istituzionale, servizi territoriali,
ricerca, formazione, e persino lobbying con la Consulta Italiana sul Tabagismo
a cui prendono parte 90 organizzazioni pubbliche e private. Per
quanto concerne i sussidi ai coltivatori di tabacco, ci sono ancora. L'EU
trattiene un miserabile quanto ambiguo 2% che ammota a 2 milioni di euro
l'anno, destinato a campagne di informazione (
www.feel-free.info). Sembra che lo
portino al 5%, ma il problema rimane. Il ministro dell'agricoltura ovviamente
tace, come taceva Pecoraro Scanio quando era al suo posto, e tutti gli altri.
D'altro canto i miei colloqui e rapporti con alcune compagini parlamentari non
hanno prodotto alcun risultato. Quanto alla inadempienza della 584,...
lei sa che, Veronesi ministro, fu la prima vera svolta sul fronte della lotta
al tabagismo in Italia, ma i 110 emendamenti che inabissarono la sua proposta
di legge furono altrettanto eloquenti. Sulle scelte normative dell'attuale
ministro mi piace sottolineare che c'e' stato anche il nostro lavoro.
Tuttavia, mi creda, sono preoccupato almeno quanto lei finche' non avremo dati
di verifica dell'attuale campagna su tabagismo e nutrizione. Un cordiale
saluto. G.Mangiaracina
I numeri precedenti di Gea-News sono
qui:
La gestione della mailing list
avviene con la collaborazione volontaria del webmaster Vito
Rallo, grazie all'hosting gratuito di GLOBALINK International e dell'Unione
Internazionale contro il Cancro. Per
iscriverti o cancellarti, clicca qui: http://www.gea2000.org/mlist.htm.
Se per errore hai ricevuto
questa email scusaci.
La redazione di
GEA.