Tabagismo & pfc

Anno V - n° 46 - Giugno 2003

DIRETTORE
Giacomo Mangiaracina

COMITATO DI REDAZIONE
C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino, V.Zaga'.

COLLABORANO A QUESTA EDIZIONE: C.Gubbini, C.Marini, S.Nicoletti, M.Peca, M.Ramadori, I.Taroni, C.Vatteroni

REDAZIONE
Gea Progetto Salute - SITAB

via G.Scalia 39, 00136 Roma
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
gea@teklab.it

Collaborazione: LegaTumori - Globalink Italia

Distribuzione: 3.711 copie


 

1

-  Scienza sovversiva - di G.Mangiaracina

 

 

2

-  Medici tabagisti? Questione deontologica - di D.Enea

 

 

3

-  Magliette da collezione - di S.Nicoletti

 

 

4

-  Vigilanza vicentina docet - di M.Peca

 

 

5

-  ETI condannato - di M.Ramadori

 

 

6

-  La TV incoraggia i giovani a fumare - Reuters Health

 

 

7

-  Prevenzione inefficace

 

 

8

-  Pavia libera - di B.Tinghino

 

 

9

-  Convenzione epocale - SEDES

 

 

10

-  Diamo respiro alla Prevenzione - di V.Zaga'

 

 

11

-  Te la do' io la Miss -  di C.Gubbini

 

12

-  Vareniclina, nuovo farmaco antifumo

 

 

13

-  Convegni & C. - di I.Taroni

 

 

14

-  Lettere in redazione

 


1. EDITORIALE: Scienza sovversiva

di GIACOMO MANGIARACINA

Il cerusico annusava con sapienza da sommelier, ed assaggiava l'orina del malato. Poi decretava: "Mellitus". Questa esemplare diagnosi di diabete appartiene alla storia della medicina, ma erano questi gli albori della scienza medica? No affatto. Si trattava della scienza di sempre. Dagli asclepiadi del VII secolo avanti Cristo, fino ad oggi, e' andata avanti con le sue scoperte fra certezze e incertezze, con le sue conquiste e i suoi errori, ma soprattutto col suo metodo di indagine, di verifica, di conferma, con i suoi principi fondati sul dubbio come motore della ricerca costante. E' andata avanti ed ancora oltre, con il retaggio delle paure di Frankestein, degli uomini bionici, tra gli incubi di Allan Poe, fino alle legittime angosce bioetiche. Simulando l'effetto di una sonda spaziale si raccolgono informazioni e si continua a farlo senza sosta e in ogni luogo vi siano umani. Ma la scienza porta con se le sue logiche contraddizioni. L'ungherese Ignaz Sammelweiss (1818-1865) mori' in manicomio deriso dai suoi colleghi contemporanei per avere imposto il lavaggio delle mani come profilassi delle morti puerperali. Ma uno non rise, il chimico francese Louis Pasteur (1822-1895), che diede forma concreta all'intuito dimostrando la presenza dei microbi. Da quel momento il mondo fu diverso, la scienza comincio' a competere persino con Dio e ci volle il naufragio del Titanic per ridurre a piu' miti consigli i deliri di onnipotenza di fine Ottocento. Oggi siamo entrati nell'era della Metanalisi, la scienza dell'analisi della scienza.Tutto diventa discutibile nel santuario delle certezze, un processo dialettico e democratico dove grandi e piccoli si confrontano, dove tutti possono dire qualcosa, dove la scienza accusa di aneddotismo la non-scientificita' e viceversa l'empirismo ed il "magico" trionfano in barba al tecnicismo scientifico. Eppure siamo nell'era dei principi definiti, delle "linee-guida", che comunque hanno lo scopo di creare concordanze e fronti comuni. Su questa base 192 stati membri dell'OMS hanno siglato una convenzione che non appena ratificata da 40 nazioni dell'ONU, rendera' operativa una linea comune contro il tabacco. Crollano i miti e gli attegiamenti culturali davanti ad uno spiegamento di forze cosi' massiccio ma soprattutto unitario, dopo ben quattro anni di discussioni. Perche' la scienza ha i suoi tempi. Ma ogni regola ha anche le sue eccezioni. Mi riferisco alla scienza "sovversiva" e "reazionaria", quella che rompe gli schemi prefissati, che ha il coraggio dell'audacia e approda su Novella2000. Di "Miss Universo Smoke-Free" stanno parlando i media, e pure tanto, come inaugurazione di un modo innovativo di fare prevenzione. Dopotutto le sfide piacciono anche a noi, specie se contribuiscono a demolire l'alone di austerity di una certa scienza demode'. Nel frattempo, come forma di par conditio, inauguriamo la rivista scientifica "Tabaccologia", da me diretta, il cui numero Uno e' gia' stato distribuito in anteprima al convegno dell'Istituto Superiore di Sanita' il 30 maggio, al vaglio di autorevoli rappresentanti di questo mondo variegato chiamato Scienza.

 


2. Medici tabagisti? Questione deontologica

di DOMENICO ENEA

Escludere dal Servizio Sanitario Nazionale i medici che fumano nell'esercizio della loro professione, in ambienti ambulatoriali  o ospedalieri, ma anche negli uffici tipo quelli delle ASL . La proposta, rivolta al ministro della salute Girolamo Sirchia, e' arrivata da Silvio Garattini. Condanna senza appello di fronte alla presenza di sale fumatori e di posaceneri negli ospedali, ma ancora piu' aspra per i medici che ostentano il loro tabagismo sul luogo di lavoro. La percentuale dei medici che fumano in Italia si aggira sul 30% circa, superiore alla media dei fumatori nella popolazione generale (27,6% secondo la Doxa). Garattini incalza: "I medici che fumano mentre esercitano la professione vanno contro gli interessi del loro stesso datore di lavoro, il Sistema Sanitario Nazionale. Come si chiede a questi operatori di non avere conflitti di interesse con le case farmaceutiche, cosi' si dovrebbe chiedere loro di abbandonare il pacchetto almeno mentre lavorano, pena il mancato contratto con il Ssn, quindi l'esclusione dal Servizio". La strategia migliore per scoraggiare chi fuma, o chi sta per cominciare a fumare, e' quella di puntare sugli esempi, nel caso dei giovani su genitori, insegnanti e  idoli dello sport, della musica e dello spettacolo, cosi' da convincerli che fumare non e' "in" ma "out", e, nel caso degli adulti, specialmente sui medici. Il problema si pone dunque con decisione, ed il raffronto con le percentuali dei colleghi americani fa rimanere di stucco: un 2% contro un 30%, ma anche 40% in certi contesti. La proposta di applicare semplicemente la legge (il che, peraltro, ben raramente viene fatto), comminando le multe ai medici che fumano in ospedale non risolve il problema, che ha risvolti etici di notevole portata. Per questo motivo la SITAB, raccogliendo l'appello di Garattini, si fa portavoce di una iniziativa non più procrastinabile, quella di porre la questione deontologica per i medici fumatori. Una lettera, tra i cui numerosi firmatari troviamo la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, l'AIPO, e lo stesso Garattini, e' stata inviata alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, al Ministero della Salute e all'Istituto Superiore di Sanità. C'era l'intento di consegnarla direttamente al Presidente dell'Ordine in occasione del convegno sulla giornata mondiale senza Tabacco, all'Istituto Superiore di Sanità il 30 maggio scorso, ma non è stato possibile per l'assenza dello stesso, e ciò la dice lunga sull'interesse dell'Ordine per il problema del Tabagismo. Arrivera' anche al tavolo della Commissione Etica Nazionale, perche' finalmente il problema venga affrontato senza ipocrisie e con giusta ratio.
 

3. Magliette da collezione
di SIMONA NICOLETTI
La Lega Italiana per Lotta contro i Tumori, non poteva perdersi un appuntamento importante come quello con il cinema e la moda. Lo ha fatto con stile, anzi con gli stilisti. Una maglietta con le firme dei piu' quotati stilisti italiani e' andata a ruba nelle piazze delle maggiori citta', quasi fosse un oggetto da collezione quotato. L'iniziativa ha avuto come sempre l'appoggio dei soci e dei volontari della Lega, che si sono prodigati per tutto il giorno del 31maggio attorno ai banchetti allestiti per l'occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, con la maglietta più firmata al mondo. La Giornata ha avuto un successo notevole, con enorme consenso di popolo e una forte partecipazione. Ci si augura di poter continuare, promuovendo ed incentivando giornate di tale importanza che hanno come unico scopo quelloo di costruire la salute con i cittadini. Senza tabacco ovviamente. (www.legatumori.it)
 

4. Vigilanza vicentina docet
di MASSIMO PECA (foto di Antonio Lovato)
In occasione del 31 maggio, Giornata Mondiale senza Tabacco, il nostro Servizio (SPSAL) assieme a quello per l'educazione e promozione della salute (SEPS), hanno organizzato una giornata dedicata al tema del "respiro", con la collaborazione di altre strutture della nostra azienda sanitaria locale e della Lega Italiana Tumori, che si svolgerà in vari luoghi, in genere piazze e ospedali, del territorio della ASL (39 Comuni del Veneto). Tra le varie iniziative informative e di controllo sanitario, vengono spiegati i meccanismi applicativi delle norme legislative esistenti, per la tutela dal fumo passivo negli ambienti di lavoro e cosa fa lo SPSAL nell'attività di vigilanza quotidiana nei luoghi di lavoro. L'iniziativa è rivolta in modo particolare ai lavoratori e agli imprenditori, ai loro rappresentanti, ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione aziendali ed ai consulenti per la sicurezza ed igiene del lavoro. E' stata comunicata con una lettera illustrativa ed un poster alle organizzazioni dei lavoratori, dei consumatori, degli imprenditori, agli ordini e collegi professionali, alla stampa ed alla direzione regionale per la prevenzione del Veneto. l files contenenti i documenti citati e una raccolta normativa sul fumo di tabacco, completa dei testi, è prelevabile sul sito www.ulssvicenza.it, cliccando su "entra" e quindi sulla pagina dello SPSAL.  Sul sito Internet del Codacons c'è un'ampia sintesi normativa, commentata, per l'applicazione delle norme a tutela dei lavoratori dal fumo passivo. E' un testo studiato come guida esplicativa per i lavoratori, ma anche per chi deve applicare dei divieti di fumare nei luoghi di lavoro: datori di lavoro, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione aziendali, organi di controllo.
--
Massimo Peca è Tecnico della Prevenzione nei luoghi di lavoro, nell'Azienda Socio Sanitaria Locale n. 6, Dipartimento di Prevenzione, Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, via IV Novembre, n. 46 - 36100 Vicenza VI. Tel.0444-992204, fax 0444-992333, Internet: http://www.ulssvicenza.it. Email: massimo.peca@ulssvicenza.it


5. ETI condannato
di MARCO RAMADORI (www.articolo32.net)
L'autorita' garante della concorrenza e del mercato, con provvedimento 20319 del 29.5.03 ha condannato la vergognosa pubblicita' "erotica" dell'eti di prodotti da fumo (che sicuramente ricorderete), su ricorso del Codacons, considerandola ingannevole! L'autorita' ha accolto tutte le tesi del codacons, citando nella motivazione anche i recenti suoi provvedimenti per le sigarette lights. Ma questa vittoria e' molto piu' importante, in quanto sanziona un evidente ed esplicito intento pubblicitario dell'eti, che invece nelle pubblicita' delle sigarette light poteva essere considerato solo come una discutibile affermazione scientifica. Questi messaggi pubblicitari vengono considerati "suscettibili di porre in pericolo la salute dei consumatori",  "suscettibili di raggiungere un pubblico di minori, in modo tale da minacciare la loro sicurezza". L'ETI diceva che non era pubblicita', ma l'autorita' accusa l'ETI di diffondere queste pubblicita' "con il chiaro intento di promuovere la vendita dei prodotti ivi descritti, come si evince, tra l'altro, dall'invito a prenotare l'acquisto di prodotti a tiratura limitata dal proprio tabaccaio". E' la prima volta che l'ETI viene beccata nell'atto di fare pubblicita' alle sigarette (l'ha sempre negato). E ricordiamoci che tutto questo e' ancora piu' clamoroso soprattutto perche' non si tratta di una societa' multinazionale americana, ma di una societa' per azioni a totale controllo pubblico. Il provvedimento presto sara' disponibile sul sito dell'antitrust  www.agcm.it
 

6. La TV incoraggia i giovani a fumare

I teenager italiani iniziano a fumare per imitare attori e stelle della TV. Lo dimostra uno studio dell'Istituto Superiore di Sanita', presentato a Roma venerdi' 30 maggio alla vigilia della Giornata Mondiale senza Tabacco. Lo studio, presentato alla 5° edizione del convegno su Tabacco e Sistema Sanitario Nazionale, ha coinvolto 498 ragazzi di eta' fra 13 e 17 anni, ed ha dimostrato che il 12 % dei ragazzi erano fumatori, con una maggiore rilevanza nel gruppo 16-17 anni. Fumerebbero una media di 7 sigarette al giorno, ed il 35 % di essi le acquista ai distributori automatici. I ricercatori hanno evidenziato che le stazioni televisive italiane Rai, Mediaset, La7 and MTV mostrano in media un atto-fumo 32 minutes. In film, cartoni e video, il 62 % degli atti-fumo sono associati a personalita' "vincenti", mentre il 38 % con quelle dei "perdenti". Ancora, il 71% dei momenti in cui si fuma si avrebbero nelle situazioni "sexy e conviviali", mentre il 29 % era associato con stati di ansia. Lo studio ha monitorato i programmi tra le ore 11.30 e le 23.30 nell'arco di 3 settimane da ottobre a dicembre del 2002 e a gennaio 2003. (Reuters Health)
----------------
 

7. Prevenzione inefficace

I programmi scolastici di educazione alla salute orientati alla prevenzione del Tabagismo sono efficaci? Riescono ad impedire in termini significativi che una buona percentuale di giovani fumino? Per rispondere a questa domanda sono disponibili i risultati di alcune ricerche scientifiche significative. I risultati mostrano che gli interventi basati solamente sull'informazione non sono efficaci. I migliori studi, quelli con i più lunghi controlli (Hutchinson Project) hanno mostrato che 65 lezioni ripartite su 8 anni di scolarità non hanno avuto alcun effetto. Dunque, metodo bocciato. Brutta faccenda se si considera che il Italia, come anche in Svizzera (Etter J.F.), molti interventi si basano proprio su questo genere di approccio.
--
Fonte: Thomas R. School-based programmes for preventing smoking (Cochrane Review). The Cochrane Library, Issue 1, 2003. Oxford: Update Software. www.cochrane.org - Tobacco Addiction Group
 


8. Pavia libera
di BIAGIO TINGHINO (btinghi@tin.it)
La Regione Lombardia ha scelto Pavia per il convegno sul Fumo del 28 maggio, alla Fondazione Maugeri, per fare il punto. Focus sul fumo passivo (Ceccarelli, Invernizzi, Colacicco), sul coinvolgimento dei medici di medicina generale (Bettoncelli) e sui risultati, dopo tre anni di attività, del progetto Health Promoting Hospitals (Palestra). Sono stati pure presentati (Tinghino) i dati dei centri antifumo in Lombardia. Dai questionari ricevuti risultano attivi una cinquantina di centri e ambulatori per la cura del Tabagismo. Molti sono nati a seguito delle Linee Guida Regionali del febbraio 2000. I fumatori che si sono rivolti alle strutture lombarde nell’anno 2002 per essere curati sono stati 1.648. Di questi, più di 1.200 sono stati avviati alla terapia dai 92 operatori addetti, per lo più medici e psicologi. E’ stato possibile rilevare una prima valutazione dell’efficacia dei trattamenti, grazie ai risultati preliminari dei follow-up forniti da alcuni tra i più  attivi  Centri Antifumo: 22,03% di cessazioni mantenute a distanza di un anno dalla conclusione del trattamento. Non male. La Regione Lombardia sta organizzando la formazione per gli operatori dei Centri Antifumo grazie ai corsi IREF su cui ha riferito Malvezzi. La giornata è continuata sul tema delle allergie da Fumo (Moscato) e con  un pomeriggio dedicato interamente alle metodologie di prevenzione fra i giovani. L’attenzione è stata rivolta alle tecniche di “peer education” (Pellai, Rinaldi, Tamborini), alla presentazione del progetto per la scuola media superiore (Pretti) e al progetto “Media Sharp” (Rocca), volto a migliorare la capacità degli adolescenti nell’analisi delle pressioni dei mass-media.
 

9. Convenzione epocale
Il 21 maggio 2003, 192 stati membri dell’OMS hanno approvato lo strumento elaborato nel corso degli ultimi 5 anni: la convenzione quadro per la lotta al tabacco, la prima convenzione promossa dall’OMS che enuncerà le regole mondiali applicabili in particolare alla commercializzazione, alla pubblicità in favore del tabacco, alla promozione e alla sponsorizzazione dei prodotti del tabacco. L’OMS stima che l’epidemia da tabagismo che provoca attualmente circa 5 milioni di morti all’anno è una malattia trasmessa dalla pubblicità. Nel 2002 l’OMS ha lanciato un appello perché l’industria del tabacco cessi di manipolare lo sport. Quest’anno si e' promosso un analogo invito per vietare la promozione del tabacco sugli schermi e nel campo della moda. La convenzione intende sottoporre ad esame e ad una regolamentazione internazionale i prodotti che l’industria del tabacco continua a promuovere liberamente anche quando questi sono stati concepiti per uccidere un consumatore regolare su due. A causa della pressione esercitata, durante la preparazione della convenzione, l’industria del tabacco sta intervenendo su molti fronti per mantenere il controllo assoluto sui propri mercati, soprattutto quelli rivolti ai giovani, annunciando progetti di auto-regolamentazione che si propongono di applicare queste norme volontariamente e di indirizzare la pubblicità esclusivamente sui fumatori adulti. Nessun paese è riuscito a mettere a punto una regolamentazione – e ancora meno una regolamentazione volontaria – che elimini l’esposizione dei bambini alla pubblicità, autorizzando solo quella destinata agli adulti. In questi ultimi mesi, si è assistito ad una serie di campagne finanziate o appoggiate dall’industria del tabacco dirette a prevenire il tabagismo dei giovani. Appare chiaro che queste campagne sono illusorie e nella maggior parte dei casi hanno l’effetto contrario. L’industria del tabacco è parte del problema, di conseguenza non può far parte della soluzione. Se vuole veramente ridurre la spaventosa crescita del tabagismo tra i giovani nel mondo intero, dovrebbe appoggiare i divieti che riguardano la pubblicità e l’aumento delle tasse, le due misure ritenute più efficaci nella lotta contro il tabacco.

Fonte: SEDES (www.sedes.it/Documenti/Fumo%202003/dossierOms.htm)

 

10. Diamo respiro alla Prevenzione

di VINCENZO ZAGA'
MILANO, 27 maggio - La IX “Giornata Nazionale del Respiro”, ricorrenza affermata in Italia, coinvolge centinaia di reparti di pneumologia, associazioni di volontariato, operatori del settore della prevenzione, per informare sulla correlazione Fumo e malattie respiratorie. La prof. Margherita Neri in questi anni è stata l’anima dell’iniziativa, con la Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali, la Regione Lombardia, la SIMeR (Società Italiana Medicina Respiratoria), la SIMRI (Società Italiana  Medicina Respiratoria Infantile) e Federasma. Gia' in conferenza stampa sono stati riferiti i dati sull'asma (5-7% della popolazione ne in età scolastica ne è affetta), sulla BPCO (4 milioni di individui ne soffrono) e sui tumori polmonari (35-40.000 nuovi casi/anno). Principale imputato, ovviamente il Fumo. La SITAB è stata rappresentata dal suo segretario nazionale dott. Biagio Tinghino, che ha colto l’occasione per formulare un apprezzamento per la recente legge Sirchia, ricordando però che ai provvedimenti restrittivi si deve aggiungere la prevenzione ed investimenti seri nella creazione di servizi. E’ stata così rilanciata la proposta dell'OMS, di attingere dalle tasse sul tabacco per finanziare le attività di prevenzione e di cura del tabagismo.
 

11. Te la do' io la Miss
di CINZIA GUBBINI
Un tocco di glamour all'austerity della prevenzione. Nella stupenda cornice di Le Castella, a Capo Rizzuto, le candidate a Miss Universo-Italia sono asserragliate da dieci giorni per prepararsi alla fatidica finale di sabato 7 giugno (alle 21 su Canale 5). Sono giornate roventi non per il clima ma per la mole di impegni finalizzati ad apprendere. Perche' si, le Miss non imparano solo a sfilare, ma anche come realizzare loro stesse un servizio fotografico, come comunicare con la gente e con i media, e tanto altro. Per esempio come diventare paladine e testimonial di progetti sociali mirati alla prevenzione. E' cosi' che il "west point" della bellezza quest’anno e' alla svolta. Grazie al protocollo d’intesa con la "Clarissa Burt Production" le ragazze concorrenti diventano testimonial antifumo nella scuola e nella comunita'. Non tutte ovviamente, ma verra' fatta una selezione sulla base della loro sensibilita' ai problemi sociali, del loro rapporto col fumo, della capacità comunicativa, della personale disponibilità a fare da testimonial antifumo nelle scuole e in vari eventi scientifici e di spettacolo. Entusiastica è stata l’accoglienza degli organizzatori, della stampa ed anche degli ambienti scientific, considerando che lo scorso anno, proprio in previsione del lancio dei questa strategia educativa, la stessa Clarissa Burt e' stata invitata all'istituto di Igiene dell'universita' La Sapienza e dal suo direttore prof. Gianfranco Tarsitani, in occasione della presentazione dei risultati di un progetto di prevenzione del Tabagismo nelle scuole di Latina.  A Le Castella gli esperti della SITAB hanno avuto un primo incontro con le 50 ragazze finaliste da cui ne sono state preselezionate 26. Una ulteriore rigida selezione avverra' dopo la finalissima del 7 giugno, dove la SITAB e l'ANLAIDS avranno uno spazio nella diretta delle ore 21 su Canale 5. E' stato girato anche un mini spot antifumo ad hoc per la serata.
 

12. Vareniclina, nuovo farmaco antifumo

Dopo una naturale incubazione dovuta alla ricerca, la Pfizer annuncia la nascita del gia' preannunciato nuovo farmaco per la cura della dipendenza tabagica. Si chiama Vareniclina (CP-526,555), sostanza scoperta e sviluppata dai propri ricercatori a Groton, nel Connecticut. La sostanza sembra indurre una riduzione dei disturbi nella crisi di astinenza dal tabacco, del piacere di fumare ed i rischi di ricaduta. Il farmaco e' ancora in via di ulteriore conferma sperimentale, tecnicamente in Fase 3 (prove di verifica degli effetti terapeutici). 

www.pfizer.com/are/investors_reports/annual_2001/p2001ar20.html
www.pfizer.com/are/investors_releases/mn_2003_0422.cfm

www.pfizer.com/are/investors_reports/annual_2002/pfizer2002.pdf

 


13. Convegni & C.
di IRENE TARONI
  • Napoli, 20-21 Giugno 2003 - Scienza ed Arte nella Prevenzione e nella Cura del Tabagismo. Effetti delle politiche sociosanitarie e ruolo delle società scientifiche nel controllo del Tabagismo: attualità e prospettive. Ospedale Cardarelli. Tel.: 081-6174135.(holdservice@telematicaitalia.it).
  • Padova, 26-28 giugno 2003 - IV° CONVEGNO NAZIONALE - LA PREVENZIONE NELLA SCUOLA E NELLA COMUNITÀ. Lo sviluppo del Capitale Sociale come Azione di Prevenzione e Promozione del Benessere. Sessione d’apertura Palazzo del Bo – Aula Magna. Segreteria scientifica: prof. Massimo Santinello, dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione. Segreteria organizzativa: Link - Laboratorio per la prevenzione e l’intervento sul territorio, tel. 049-8278494 fax 049-8278451 (scavis99@mail.psy.unipd.it).
  • Si brinda al lancio della rivista "Tabaccologia", organo scientifico della SITAB. L'Italia ha da oggi un ulteriore strumento di ricerca e di divulgazione nei programmi di controllo del Tabagismo, destinato a medici, psicologi, sociologi, politici, insegnanti, universitari. Scaricabile da www.gea2000.org o da www.tabaccologia.org, in pdf.
  • On-line le immagini del dibattito sul Fumo trasmesso su La7, "Otto e mezzo" con Giuliano Ferrara e Luca Sofri, il 29 maggio: www.gea2000.org/documenti/la7.htm.
 

14. Lettere in redazione
Ringrazio per l'invio, e gradirei nuove informazioni. Ma mi viene un dubbio, anzi due. Il primo è come mai tanto attivismo politico una tantum; è dal 1964 che l'azione contro il fumo è cominciata, e sarebbe necessario avere qualche valutazione. Non è per caso che mentre si impoverisce la prevenzione nel SSN si cerca di addossare al cittadino le sconfitte? Secondo dubbio: la Comunità Europea distribuisce ancora sussidi per la produzione di tabacco? Che cosa dice il Ministro dell'Agrcoltura? come si può andare oltre? la proibizione di fumare negli ospedali è di qualche decennio, perché in Italia si fuma ancora? e così dicasi per molti altri luoghi? già nel 1936 era proibito vendere sigarette ai minori....vogliamo andare avanti? Ho collaborato a una campagna contro il fumo con la Lega Tumori nella prima metà degli anni settanta solo ora ci si riprova? Non c'è nulla di nuovo? solo l'immagine pubblicitaria di qualche protagonista?
Auguri di buon lavoro. Attendiamo valutazioni sull'impatto della campagna sulla salute.
Prof. Maria Antonia Modolo
Gentile Professoressa,
i problemi che solleva sono di grande importanza. L'attivismo politico e' stato continuo e progressivo, anche se incongruo, dal 1996 ad oggi. Quella data segna l'avvio e lo sviluppo di una mole di lavoro considerevole del privato sociale che ha aggregato competenze, professionalita' e risorse. Se per certi versi un impegno di lotta al Tabagismo puo' essere datato negli anni 60, deve convenire che la sua consistenza e' stata deprecabile per un quarto di secolo, oggetto di studi ma non di strategie di controllo adeguate(www.ossfad.iss.it/fumo/fpdf/0001.pdf).
Addossare al cittadino le sconfitte delle istituzioni o di un'intera classe politica, mai. Preferiamo lo scontro dialettico. Lo testimonia il nostro stesso lavoro, che ha prodotto, in ambito di carenza istituzionale, servizi territoriali, ricerca, formazione, e persino lobbying con la Consulta Italiana sul Tabagismo a cui prendono parte 90 organizzazioni pubbliche e private. Per quanto concerne i sussidi ai coltivatori di tabacco, ci sono ancora. L'EU trattiene un miserabile quanto ambiguo 2% che ammota a 2 milioni di euro l'anno, destinato a campagne di informazione (www.feel-free.info). Sembra che lo portino al 5%, ma il problema rimane. Il ministro dell'agricoltura ovviamente tace, come taceva Pecoraro Scanio quando era al suo posto, e tutti gli altri. D'altro canto i miei colloqui e rapporti con alcune compagini parlamentari non hanno prodotto alcun risultato. Quanto alla inadempienza della 584,... lei sa che, Veronesi ministro, fu la prima vera svolta sul fronte della lotta al tabagismo in Italia, ma i 110 emendamenti che inabissarono la sua proposta di legge furono altrettanto eloquenti. Sulle scelte normative dell'attuale ministro mi piace sottolineare che c'e' stato anche il nostro lavoro. Tuttavia, mi creda, sono preoccupato almeno quanto lei finche' non avremo dati di verifica dell'attuale campagna su tabagismo e nutrizione. Un cordiale saluto. G.Mangiaracina

I numeri precedenti di Gea-News sono qui:

La gestione della mailing list avviene con la collaborazione volontaria del webmaster Vito Rallo, grazie all'hosting gratuito di GLOBALINK International e dell'Unione Internazionale contro il Cancro. Per iscriverti o cancellarti, clicca qui: http://www.gea2000.org/mlist.htm. Se per errore hai ricevuto questa email scusaci.
La redazione di GEA.