Tabagismo & pfc

Anno V - n° 47 - Luglio-Agosto 2003

DIRETTORE
Giacomo Mangiaracina

COMITATO DI REDAZIONE
C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino, V.Zaga'.

COLLABORANO A QUESTA EDIZIONE: C.Marini, S.Nicoletti, A.Pellai, I.Taroni, C.Vatteroni, P.Valente, S.Vianello,

REDAZIONE
Gea Progetto Salute - SITAB

via G.Scalia 39, 00136 Roma
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
gea@teklab.it

Collaborazione: LegaTumori - Globalink Italia

Distribuzione: 3.626 copie

     ISCRIZIONE E CANCELLAZIONE  

 

1

-  Lo chiamavamo Andrea - di G.Mangiaracina

 

 

2

-  SITI, LILT, farmacisti & aziende 

 

 

3

-  Convention. EU approva, Byrne esulta - di P.Valente

 

 

4

-  E no che non ci sto! - di A.Mattei

 

 

5

-  Consumatori cronici - di A.Pellai

 

 

6

-  Lucciole o lanterne - di M.D'Angeli

 

 

7

-  Costo di un deputato fumatore

 

 

8

-  Memoria affumicata - di S.Nicoletti

 

 

9

Veleno Light

 

 

10

-  ETI in finale, profitti alle stelle - di C.Marini

 

 

11

-  Smetti & Vinci al WCTOH - di S.Vianello

 

12

-  Paure efficaci - di I.Taroni

 

 

13

-  Ricordando Mattei - di A.Di Carlo

 

 

14

-  Diritti & rovesci

 


1. EDITORIALE: Lo chiamavamo Andrea

di GIACOMO MANGIARACINA

Lo incontrai la prima volta nel ‘94. Per la precisione fu lui a incontrare me. Si presentò come Andrea Mattei. Fisico asciutto, alto, sguardo profondo, viso segnato, quasi Al Pacino. L’età indecifrabile, tra i 65 e i 70, forse. Mi offrì subito un tono confidenziale e un atteggiamento di complicità. Aveva fondato “Liberi di Non Bere” (www.gea2000.org/alcolismo.htm), e me ne parlava con convinzione. Lui, il problema l’aveva vissuto a proprie spese. Alcolista e tabagista incallito. Dopo tanti anni di dipendenza, troppi, forse una vita, aveva ad un certo punto avuto il coraggio di provare ad uscire dal suo tunnel. Su quella via di Damasco ebbe l’illuminazione: la vera libertà sarebbe stata quella di scegliere di non bere e di non fumare, in una società che letteralmente costringe al consumo di alcol e tabacco, vuoi per pressioni culturali o per promozione pubblicitaria. Dunque l'impegno di Andrea, con cio' che divenne una peculiarita' del suo impegno sociale, l'atteggiamento di sfida alla cultura e alla pubblica informazione viziata. Era un guerrigliero in cerca di alleanze, e come segno del suo passaggio mi invitò a leggere un libro, che lessi con attenzione, una pietra miliare nella cultura delle dipendenze, "Il Mito della Droga", di Szasz (*). Per i tre anni successivi non lo sentii piu', ma lui c’era. Quando nel ’97 creai il primo sito internet contro il tabacco, Andrea si fece vivo. Ricevetti una sua email in cui diceva che stava creando delle pagine web per illustrare il suo progetto. Gli chiesi di collaborare. Accetto' subito, entrò a far parte del forum degli attivisti non-fumatori di "Aria Pulita", e scrisse un pezzo la cui attualità risulta ancora oggi indiscutibile: “E no che non ci sto !”. Lo riproponiamo in questa newsletter per ricordarlo. Perché Andrea se n’è andato. Dopo un anno di silenzio l’abbiamo saputo. E’ andato via in punta di piedi come per non disturbare, ma ha lasciato qualcosa al mondo. Poche parole, tanta rabbia, buoni fatti. Un testimone, uno di quelli che ha combattuto per la libertà propria e altrui. Trovo opportuno che nel coacervo di tante parole strillate, sopravvivano chiare quelle di un uomo capace di indicare vie di salvezza, e che per noi fu semplicemente Andrea.

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(*) Szasz S.Thomas, Il Mito della Droga, Feltrinelli, 1977.

 


2. SITI, LILT, farmacisti & aziende

L'afa non arresta i buoni progetti e ci si prepara per un autunno ancora piu' "caldo". La Societa' Italiana di Igiene (SITI) si cala nel variegato mondo del Tabacco. Il quartier generale dell'EUR, a Roma si riunisce tra pochi giorni, in questo caldo luglio, per varare un progetto formativo indirizzato ad igienisti, studenti e specializzandi. In buona sostanza, chi sarebbero le figure professionali istituzionali a cui e' affidato il compito della tutela della salute di una intera popolazione? La risposta e' facile: gli specializzati in Igiene e Medicina Preventiva, quelli della "salute pubblica" appunto.
Sul fronte della prevenzione e' gia' all'attivo la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), che interverra' in modo capillare sul territorio nazionale, con le sue 103 sezioni, a divulgare la cultura della prevenzione, ma anche a FARE prevenzione attiva attraverso una serie di iniziative e soprattutto eventi formativi per medici ed operatori scolastici.
Si e' appena concluso il 4 luglio all'European Hospital di Roma il primo corso sul management del cliente fumatore rivolto ai farmacisti. Tra gli allievi anche il Dott. Gino Viero, responsabile dei progetti formativi dell'Ordine dei Farmacisti di Roma. Il giudizio sul corso e' stato molto positivo e dunque l'Ordine si impegna a reinvestire in questo campo. A ottobre gia' la seconda tappa, una giornata di studi dedicata al Fumo a cui partecipera' anche il past president, prof. Giacomo Leopardi.
C'e' fermento anche nelle aziende. Si inaugura ad ottobre anche un sito dedicato alla no-smoking policy aziendale, mentre sul piano operativo e' gia' pronta una task-force nazionale per effettuare interventi strutturati ed articolati in ambito aziendale, dalle strategie, alla formazione del personale, alla creazione di servizi come quello che la LILT ha organizzato, tramite un accordo, con la Telecom (www.legatumori.it).
 

3. Convention. EU approva, Byrne esulta
di PASQUALE VALENTE *
L’Unione Europea ha sottoscritto in giugno la Convenzione quadro sul Controllo del Tabacco (Framework Convention on Tobacco Control) ponendosi tra i primi paesi al mondo a prendere una posizione decisa. Sono in tutto 40 i paesi dell'ONU che dovranno ratificare la Convenzione. Dopodiche' essa si trasformerà in legge in quei paesi ed in tutti gli altri paesi che firmeranno da allora in poi. Commentando lo storico accordo, il commissario David Byrne ha affermato: "Con la Convention il vento è cambiato. Ora e' a favore della battaglia che consentira' ai cittadini delle vite piu' sane e libere dalla sporcizia del tabacco. Con questa Convention possiamo andare avanti nel fare del Controllo del Tabacco una pietra miliare della salute e dello sviluppo". L’accordo sulla Convenzione e' avvenuto il 21 maggio scorso, ed è la testimonianza dell'alleanza realizzatasi tra tutti i 192 paesi membri dell’OMS che hanno deciso di mettere al primo posto la salute dei loro cittadini. Il trattato include le regole internazionali sulla prevenzione e sul controllo del Fumo, sulla pubblicità e sul commercio della promozione del tabacco, sulla tassazione  e sulla regolazione per identificare gli illeciti del prodotto.
 
* Il Dott. Pasquale Valente e' medico igienista e del lavoro, responsabile del Centro per la Documentazione, ASL Roma/G - Dipartimento di Prevenzione. Tel.: 06-90085108, fax: 06-90080056, email: cedoc@dpvaslrmg.it.
 

4. E no che non ci sto!
di ANDREA MATTEI (Novembre 2000)
La Conferenza sulle Droghe organizzata con tutti i sacri crismi istituzionali il 28, 29 e 30 novembre a Genova, con la collaborazione del Ministero della Solidarietà Sociale, sembra ancora parlare il linguaggio delle droghe ILLEGALI. Nel congresso dello scorso anno a Napoli, non sono state prese neppure in considerazione le Droghe che in maggior misura provocano dolore, morte e danni alla collettività. Parlo di TABACCO e ALCOL. Percio' la pioggia di lettere di protesta di alcune organizzazioni del volontariato.
Eppure, se diamo un'occhiata questa tabella, i termini delle priorità dovrebbero essere invertiti:
 
CONFRONTO DI ALCUNI DATI SULLE AVVERSITÀ  SOCIALI
                                       
  FATTO                         MORTI                  ALLARME SOCIALE
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VINO AL METANOLO    50 in tutto                    ALTISSIMO
MUCCA PAZZA               3 in tutto                    ALTISSIMO
ECSTASI                        2 / anno                     ALTISSIMO
EROINA                   1.000 / anno                     ALTO
ALCOL                   40.000 / anno                     BASSO
FUMO                    90.000 / anno                     BASSO
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Dove si è avuto un alto o altissimo allarme sociale vi sono stati ri­levanti danni per gli allevatori nel caso di "mucca pazza", con annessa crisi internazionale tra governi europei e Gran Bretagna, nonché cambiamenti drastici nei costumi alimen­tari di molte popolazioni. Insomma, l'apparato sociale, quando si tratta di difendersi, non bada a spese. E ciò accade quando percepisce il problema come minaccia acuta. Se invece si muore lentamente e a rate, poco male. Quanto hanno influito i mezzi di informazione su questa percezione falsa e criminalmente ovattata della realtà? Per Alcol e Tabacco senza dubbio prevale la rimozione sociale. E allora no che non ci sto! Se non grido, se non gridiamo, questa strage continuerà e mi sentirei complice di un misfatto atroce. Un governo democratico e una stampa libera devono fare attenzione a come stanno veramente le cose. A queste gravissime calamità sociali deve essere dedicato tempo e denaro per informare bene ed evitare che, mentre ci si occupa delle pulci, le tigri ci sbranano.
 

5. Consumatori cronici
di ALBERTO PELLAI *
Tra le sfide che ogni ragazzo deve vincere nel corso della propria crescita c'è anche la tentazione e la decisione relativa al diventare o meno fumatore. Esiste ormai evidenza provata che il fumo è uno dei principali nemici della salute. Ciò nonostante non è mai stato così alto il numero di adolescenti che cominciano a fumare in giovane età. Come mai si verifica una situazione tanto paradossale? Penso che molto sia determinato dall'azione svolta dalle multinazionali che negli ultimi 15 anni hanno cercato di uncinare nuovi consumatori proprio tra i giovani, dal momento che molti fumatori adulti, sensibili ai messaggi delle campagne e all'evidenza clinica dei danni causati dal fumo, hanno deciso di diventare ex fumatori. Sono colpito da quanto tutt'oggi i ragazzi, così moderni, competenti e "tecnologici", risultino così "sensibili" al fascino della sigaretta. Anche in questo terzo millennio per molti adolescenti la sigaretta continua a costituire la risposta "sbagliata" ad una serie di domande corrette che ogni ragazzo e ragazza si deve porre nel proprio percorso di crescita tipo "Come posso diventare grande in fretta?" "Come posso sembrare più uomo o più donna?" "Come posso sembrare migliore agli occhi dei miei amici?". La realtà è che gli esperti di marketing strategico delle multinazionali del tabacco hanno continuato in questi anni a presentarci la sigaretta non come oggetto che genera dipendenza e malattia, ma come strumento di desiderio, connotandola come sexy, virile, sportiva, giovanile, tragressiva...  E' fondamentale che i ragazzi comprendano che siamo immersi in un mondo che ha artificialmente generato un'immagine libera, trasgressiva, giovane, sportiva e indipendente della sigaretta, al solo scopo di creare "consumatori cronici". Infatti, gli adolescenti, dopo essere stati uncinati da false idee e immagini del fumo di tabacco, si trovano intrappolati in un meccanismo che genera dipendenza e obbliga a fumare perchè il non farlo fa sperimentare disagio psichico e fisico. Questa è la dipendenza e paradossalmente un comportamento scelto per essere più liberi e adulti, rende solo più schiavi e più vecchi. Non conviene a nessuno cominciare a fumare, tanto meno a chi è giovane, se non a chi ha creato un mercato per diventare ricco sulla pelle degli altri.
Dal Forum RAI:
 
* Alberto Pellai e' ricercatore all'università di Milano. Si occupa da anni di educazione alla salute e di programmi nelle scuole. Fa parte del pool di esperti nella campagna tabagismo del ministero della salute. Tel: 02-55016246, Fax: 02-54100406.
 

6. Lucciole o lanterne?

di MASSIMO D'ANGELI
Il 17 maggio 2003, il BMJ ha pubblicato un articolo sui danni del fumo passivo che arriva a conclusioni azzardate: "il fumo passivo non è così dannoso come si credeva". L’articolo sembra talmente importante da meritare la copertina e un editoriale firmato da George Smith. Ma la comunità medico-scientifica internazionale risponde prontamente con lettere di protesta per la spiacevole scelta editoriale del BMJ di mettere in primo piano uno studio infondato e di interesse per l’industria del tabacco. Il Pensiero Scientifico Editore apre per i suoi lettori un forum che raccoglie le considerazione rilasciate da esperti di fama internazionale. Il forum viene inaugurato da Lisa Bero, insigne ricercatrice dell’University of California, impegnata nel programma Tobacco Contro Policy Research, editor del Tobacco Control e del Cochrane Effective Practice and Organization of Care Group, e da Paolo Crosignani, epidemiologo, direttore dell’Osservatorio Nazionale sul Tabacco dell’Istituto Tumori di Milano, e infine Silvia Franceschi, epidemiologa dell’International Agency for Research on Cancer (IARC), www.pensiero.it/continuing/caffe/caffe_fr1.htm .
Questo il commento del dott. Paolo Crosignani, direttore UO Registro Tumori, Istituto Tumori di Milano, al forum "BMJ: tanto fumo, poco arrosto": www.pensiero.it/continuing/caffe/crosignani.htm
 

7. Costo di un deputato fumatore
di CRISTINA VATTERONI
La Repubblica del 9 giugno scorso ha pubblicato un lungo articolo sui continui aumenti dei costi a Montecitorio. Nel lungo elenco di spese sono state inserite tra quelle non rinviabili: 1) eliminazione barriere architettoniche per i portatori di handicap: 750.000 euro; 2) la sostituzione delle vecchie scrivanie con nuove postazioni di lavoro ergonomiche:1.500.000 euro; 3) la realizzazione di 18 smoke-corner nel palazzo: 1.500.000 euro, perche' i fumatori non rischino crisi d'astinenza in una Camera rigorosamente smoke-free. Il completamento delle zone fumatori prevede l'ultimazione degli interventi relativi a 11 zone già in corso di realizzazione e l'esecuzione dei lavori relativi alle restanti 7 zone (www.camera.it/_bilancio/progetto_allegato1_1.asp).
 

8. Memoria affumicata

di SIMONA NICOLETTI
Tra i 40 e i 50 anni i fumatori mostrano un declino più rapido della memoria verbale. Rispetto ai non-fumatori avrebbero anche un rendimento peggiore nei test di velocità nell’individuare alcune lettere in una pagina scritta. Il rapporto tra Fumo e perdita di memoria sembra maggiore per chi va oltre le 20 sigarette al giorno. Autore dello studio, Marcus Richards, University College of London. Non è stato pero' chiarito il meccanismo con cui il fumo accelera la perdita di memoria. Un’ipotesi e' quella dell'aumento dell'ipertensione in chi fuma, che a sua volta danneggerebbe le cellule nervose. Ma anche le sostanze chimiche contenute nel fumo di sigaretta possono provocare danni diretti al cervello. Lo studio ha esaminato 5.362 individui nati nel 1946. I partecipanti allo studio sono stati contattati 21 volte entro i 53 anni di età, misurando le funzioni mentali con dei test. Nel test che riguardava la memoria verbale, i ricercatori hanno mostrato ai partecipanti 15 parole per due secondi ciascuna, chiedendo poi loro di scriverne quante più ne ricordavano. Durante i test di velocità e concentrazione, i soggetti dovevano osservare e segnare con una croce quante più lettere P e W riuscivano a trovare in una pagina contenente altre lettere entro un minuto. Le prestazioni dei fumatori peggiorano molto più rapidamente dai 40 ai 50 anni. I fumatori intorno ai 40 anni avevano risultati peggiori nei test di velocità. I risultati suggeriscono inoltre che smettere potrebbe essere utile ad un recupero. Infatti gli individui che smettevano di fumare prima dei 53 anni di età e soprattutto quelli che smettevano prima dei 43, tendevano a mostrare un più lento declino della memoria.
Fonte: American Journal of Public Health, 2003

9. Veleno Light

Aggiornamento della puntata IPOCRISIA DI STATO del 15-10-2000.
La Comunità Europea ha giudicato ingannevoli le scritte che compaiono su alcuni tipi di sigarette tipo light e superlight. La gente pensa di fumare leggero e invece non è così. Non solo: un autorevole studio americano sostiene che pur essendo più bassa la quantità di condensato nelle "light" non è però diminuita l'incidenza di tumori fra le donne, che com'è noto fanno uso massiccio di questo tipo di sigarette. La ragione sta nel fatto che chi usa le light tende a fumare di più o aspira più profondamente a causa della dipendenza da nicotina. Eppure, nonostante ciò, i parametri di funzionamento della "smoking machine", che misura la quantità di condensato e di nicotina nelle sigarette, sono sempre quelli. La macchinetta aspira solo ogni 60 secondi. Ma nessuno fuma in questo modo e cosi' la farsa continua (Rai Tre - Report, 9 giugno, ore 20.50. A cura di Sabrina Giannini).
Il testo del 15/10/00: www.gea2000.org/documenti/ipocrisiadistato.htm
 

10. ETI in finale, profitti alle stelle
di CINZIA MARINI
La privatizzazione dell'ETI, Ente Tabacchi Italiani, si conclude il 16 luglio. Tre i pretendenti: British American Tobacco, i francospagnoli di Altadis ed imprenditori associati. Quest'ultimo gruppo, formato da capitale italiano, sembra avere le carte in regola perchè ad alcuni forti imprenditori come Montezemolo, Borghetti, Marco Drago, Della Valle e Benetton, e a Hopa Interbanca e Centrobanca, si sono uniti Marcellino Gavio e, notizia dell'ultima ora, anche i produttori di tabacco della Confagricoltura. Una cordata imprenditoriale italiana, in campo finanziario e agricolo che ha stabilito un accordo con la Philip Morris. Il contratto con l'ETI prevede che, qualora un qualsiasi concorrente si aggiudicasse la gara, Philip Morris avrebbe diritto a rescindere il proprio accordo, che è fondamentale per l'ETI in quanto non solo garantisce il mantenimento e lo sviluppo occupazionale, ma anche oltre il 40% dell'utile lordo dell'Ente stesso (Panorama, 22 maggio 2003). Le offerte dovranno essere adeguate alle attese del Tesoro che lo controlla al 100% (1,2-1,4 miliardi). Le lettere con le procedure di gara stabilite dal Comitato privatizzazioni sono state infatti spedite agli interessati. Il Tesoro chiudera' dunque il 16 la trattativa. I DS hanno però contestato l'operazione per il ruolo di Philip Morris e dei suoi legami con l'ETI, e sollecitano l'intervento dell'Antitrust (La Repubblica, 28 giugno 2003). Intanto c'e' da dire che gli italiani, nel 2001, hanno speso 13 milioni di euro per acquistare 103 mila tonnellate tra sigari e sigarette (10 miliardi di sigarette e 63 milioni di sigari). Lo ha rivelato il rapporto di Nomisma dedicato alla filiera del tabacco in Italia, secondo cui le vendite nel 2001 sono cresciute del 2,5% in valore e dell'1,2% in quantità rispetto all'anno precedente.
 

11. Smetti & Vinci al WCTOH
di STEFANO VIANELLO *
Nel Maggio 2002 si è svolta la terza edizione del concorso Smetti & Vinci, un’iniziativa a carattere internazionale per incentivare le persone a smettere di fumare, che ha registrato in tutta Italia un numero di iscritti pari a 6.370 circa, contro i 5.900 dell’edizione 2000 e i 2.460 dell’edizione 1998, quest’ultima svolta nel solo Veneto. Con il sondaggio di cui presentiamo i risultati, si è voluto sottoporre a un campione di 1000 partecipanti al concorso,  un questionario somministrato telefonicamente a distanza di un anno dall’iniziativa, per comprendere l’esito generale del concorso. Le interviste utili eseguite sono state 1003. I concorrenti che hanno  rifiutato l’intervista sono stati 136 ed è stato loro chiesto comunque se a tuttoggi fumassero o meno, ottenendo le seguenti risposte: 61 non fumano più, 63 fumano, 12 non hanno voluto rispondere. A breve metteremo in cantiere S&V 2004. Il sito Internet ufficiale non è ancora aggiornato. Ad Helsinki si svolgerà dal 3 all'8 agosto la 12° World Conference on Tobacco or Health (WCTOH), dove ci saranno due Quit&Win Workshop ed un International Quit&Win 2004 Training Meeting il giorno successivo, 9 agosto. La Regione Veneto sarà rappresentata dalla dott.ssa Elizabeth Tamang.
Tabelle del sondaggio: www.gea2000.org/documenti
 
* Il Dott. Stefano Vianello e' medico direttore di distretto della ULSS 13, Regione Veneto. Coordinatore Quit and Win - Italia, formatore medici di medicina generale, referente SITAB per il Veneto. Tel: 041-4174651, Fax: 041-5150318.
 

12. Paure efficaci

di IRENE TARONI
Chi ha detto che fare "terrorismo" non serve? 100.000 norvegesi hanno smesso di fumare. Di colpo. Il miracolo si deve ad una campagna di controllo del Tabagismo, di quelle definite "terroristiche", con immagini forti ed effetti spettacolari. Il risultato, apparentemente inaspettato, ha dato ragione a chi ci ha creduto. Il 6% dei fumatori dai 35 ai 55 anni, ed il 3% dai 16 ai 19 anni hanno smesso di fumare. La campagna mostrava cervelli sezionati in cui si mostravano "in diretta" delle emorragie, polmoni colmi di catrame, ecc. Le vendite di tabacco conseguenti alla campagna sono calate del 4,5% e la percentuale di fumatori e' passata dal 30% al 26%. I dati sono impressionanti ed autorizzano a rimettere in discussione il valore di questa modalita' drastica di intervento preventivo. I risultati sembrano dimostrare che l'atto "terrifico", ma scientificamente corretto, e' utile a scoraggiare il consumo, ad onta di chi si nasconde dietro lo spauracchio del "terrorismo", per paura del quale spesso si evita pure di dire la verita'. A quando il coraggio di una campagna cosi' muscolosa anche in Italia? 
 

13. Ricordando Mattei
di A.DI CARLO
Andrea Mattei non è più in questo mondo nella sua dimensione umana, ci ha donato la sua forte presenza che si manifesta nei suoi scritti, nelle opere, nelle azioni, nel suo ardimento per il bene comune e la lotta per i diritti umani fondamentali: la libertà di esserci senza alcol e droghe. Ci accompagna coi suoi sentimenti di amore, altruismo, tenacia, probità e coraggio,  da cui emergono i buoni flutti della sua energia e delle sue passioni, la preparazione e la sua forza per turbare e cambiare la cultura del bere: "LIBERI TUTTI". La sua traccia ripercorre la rete e continua a narrare una storia:
 

14. Diritti & rovesci
Diritti dei Fumatori. Non esiste alcuna norma giuridica che sancisca il diritto di drogarsi, eppure si continua a spingere verso questa ottica in modo fra l'altro subdolo e tendenzioso. Il sig. Bianucci (avvocato?), che da anni si fa paladino dei "fumatori cortesi", nella trasmissione "Casa RaiUno", intervistato da Giletti, lo scorso febbraio, dichiaro': "Noi non ci appelliamo a un diritto, ma ai doveri dei fumatori, il dovere di rispettare chi non fuma". Meraviglioso. Ma solo in apparenza. Ecco cosa scrive invece nel suo sito:
Cari amici, la Legge anti-fumo sarà in vigore tra un anno. Nel frattempo dobbiamo cominciare a pensare come convivere con essa. Al nostro rispetto per gli altri dobbiamo far coincidere da parte di tutti il rispetto per i nostri diritti. Per fortuna non siamo in America, dove la caccia al fumatore è diventato da tempo lo sport nazionale. Attraverso il nostro sito e la newsletter che sarà attiva dai primi di giugno ti terremo informato sulle evoluzioni dell'iter di Legge. Per intanto impediamo che gli effetti della Legge che saranno validi tra un anno vengano imposti da subito, per ignoranza o per arroganza, nei locali pubblici, nei luoghi di lavoro e di svago. Se avete segnalazioni su tali abusi, vi preghiamo di comunicarceli tempestivamente. Giuliano Bianucci - Presidente Associazione Fumatori Cortesi
Uno degli attivisti di "Aria Pulita", associazione Non Fumatori, ha ironicamente ribattuto:
Gentile sig. Bianucci, ho letto il Suo intervento sulla home page della Sua associazione e vorrei manifestarLe tutta la mia solidarietà a Lei ed a tutti i fumatori. Ha ragione quando dice che «la caccia al fumatore è diventato da tempo lo sport nazionale» infatti nel mio palazzo siamo in 112 famiglie e tutti ogni mattina escono con la mitraglietta e la cartucciera tipo Rambo per andare a caccia di fumatori ed a casa appendono le teste delle decine di vittime che fanno ogni giorno. Ha ragione poi quando denuncia gli abusi subiti dai fumatori, pensi che in molti locali esistono le sale per non fumatori e sono pure frequentate, non capisco per quale motivo si debba togliere a tanta gente il diritto di fumare in faccia a chi sta vicino, in fondo che male stiamo facendo? E'  intollerabile che certa gente si debba addirittura tappare il naso, o peggio ancora, alzarsi e cambiare stanza, ma l'educazione chi gliel'ha insegnata? Io già tollero il fatto che non fumino (pensa che stupidi che sono.....) e loro addirittura vogliono respirare. Nel nostro paese purtroppo ci sono troppi divieti: non si può parcheggiare in doppia fila, non si può sentire la musica a tutto volume alle due di notte, se voglio prendere qualcuno a cazzotti mi tocca per forza andare in un ring, se non trombo da 20 anni non posso nemmeno sbattermi la prima che incontro, non si può né scippare né rapinare, io vorrei sapere dove andremo a finire!!! Certo che se tornasse Mussolini le cose cambierebbero. Mi raccomando continuate a vigilare contro gli abusi subiti dai fumatori, io purtroppo non posso, per campare sono costretto ad andare addirittura a lavorare.
Claudio (www.nonfumatori.it/ariapulita).

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