Tabagismo & pfc

Anno V - n° 48 - Settembre 2003

DIRETTORE
Giacomo Mangiaracina

COMITATO DI REDAZIONE
C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, G.De Negri M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino, V.Zaga'.

COLLABORANO A QUESTA EDIZIONE: C.Marini, M.Badiani, P.G.Bietta, A.E.Forteschi, G.Perini R.Giordano, C.Vatteroni, I.Taroni, S.Nicoletti.

REDAZIONE
Gea Progetto Salute - SITAB

via G.Scalia 39, 00136 Roma
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail: gea2000.org@tiscali.it

Collaborazione: LegaTumori - Globalink Italia

Ufficio Stampa: Giovanni De Negri

Distribuzione: 3.642 copie

     ISCRIZIONE E CANCELLAZIONE  

 

1

-  L'Arcana Magnesia - di G.Mangiaracina

 

 

2

-  Helsinki 2003 - di P.G.Bietta 

 

 

3

-  Guida Veronelli. Ecco i nuovi simboli - di M.Badiani

 

 

4

-  Nuovo manuale per Operatori e Conduttori - di I.Taroni

 

 

5

-  Multe a chi fuma mentre guida

 

 

6

-  Temibile Peter Boyle allo IARC - di G.Perini

 

 

7

-  E io copro il pacchetto

 

 

8

-  Aziende senza Fumo

 

 

9

Philip Morris ama i giovani

 

 

10

-  Cellulare antifumo - ANSA

 

 

11

-  Silenzio. Parla BAT-Italia - a cura di M.Badiani

 

12

-  Il gene degli irriducibili - di S.Nicoletti

 

 

13

-  Quando cinema e TV uccidono - La Repubblica

 

 

14

-  Ricordando Mattei...

 


1. EDITORIALE: L'Arcana Magnesia

di GIACOMO MANGIARACINA

Era circa il 2.500 avanti Cristo quando l'uomo osservo' che col fuoco poteva fondere il metallo. Ritenne di avere nelle mani il potere assoluto. Forgio' armi, aratri, utensili, e persino la Tour Eiffel. Ma cio' che lo rese potente fu l'aver capito che la materia si poteva trasformare. L'attuale Chimica e' figlia della "Al-Chimìa". Si trattò di un processo lento che duro' approssimativamente 16 secoli, dall'anno 1 al 1700, dopo la forte influenza, innovatrice e rivoluzionaria, di Paracelso (1493-1541). La capacita' di trasformare la materia fu reale e permise di ottenere risultati innegabili. Agli occhi del ricercatore-mago-sacerdote si apri' un mondo nuovo ed anche oscuro per le misteriose potenzialita' che lasciava intravedere. Metalli, non metalli e metalloidi venivano pian piano isolati come si fa oggi per Ebola o per il virus della SARS, identificati, nominati. Quando si arrivo' al mercurio iniziarono le ipotesi mistiche. Questo metallo aveva un comportamento strano. Si adattava ai recipienti e si modificava con lievi cambiamenti della temperatura. Sembrava argento, ma non lo era, era un argento... "vivo". E argentovivo fu uno dei tanti nomi che il mercurio ebbe. Scattarono le analogie astrologiche e mistiche. Come Mercurio e' messaggero degli dèi, anche il mercurio e' un prodotto di passaggio, che "annuncia" una materia piu' nobile, l'Aurum. Ed e' anche il pianeta piu' vicino al sole, che la simbologia piu' arcaica ha sempre rappresentato d'oro. Veicolata da Mercurio, tutta la materia potenzialmente conduceva all'Oro, che era anche purezza e persino resurrectio. Fu questo uno degli aspetti peculiari dell'Opus Alchemica, scienza filosofica e religiosa, soppiantata dalla Chimica appena tre secoli fa. Per tutto quel tempo fu la Magnesia a dominare la conoscenza. Niente a che vedere con la magnesia (MgO) che conosciamo. Essa era la materia "coelestis atque divina", dunque "materia lapidis Philosophorum" (Khunrath H, 1597), sostanza arcana e trasformante, che permetteva dall'Uno, rozzo e impuro, di estrarre un Uno puro e sottile. In breve l'uomo intui' di possedere le chiavi dei misteri piu' profondi fino a quel tempo insondabili. Persino la vita, la morte e Dio ebbero conferme in rappresentazioni cabalistiche e geometriche. La morte fu considerata un processo alchemico per eccellenza, dove anima e spirito si liberavano dal corpo scindendosi in due sub-unita' perfette, incarnatesi nel dualismo mistico-magico del doppio serpente del caduceo mercuriale. Infine, a chiudere simbolicamente il percorso della conoscenza umana, un triangolo, un quadrato ed un cerchio inscritto (quadratura del cerchio) servirono a definire in assoluta sintesi il mistero dell'esistenza. Qui sta la grandezza umana, nella speculazione della sua mente, che amplifica e semplifica, congiungendoli, i minimi ed i massismi sistemi, ma che e' anche fatalmente la sua trappola. L'uomo non ha mai cessato di pensare, non ha mai cessato di crearsi rappresentazioni simboliche della vita e della morte, ed anche congetture esemplificate in risposta all'immodificabile ed alle incognite di questo viaggio terreno. Non sfugge nessuno. Percio' funziona la pubblicita', capace di creare bisogni dove prima non c'erano, riproponendo idoli e miti all'infinito. E' di questi giorni l'orrore e l'indignazione di molti tabagisti di fronte alle avvertenze "giganti" sui pacchetti di sigarette, ancor piu' evidenti dopo la recente delibera dell'UE con la quale gli stati membri potranno, dall'ottobre 2004, inserire anche immagini. Ho gia' partecipato a vari dibattiti pubblici dove troneggia indiscussa l'indignazione di molti. Ma ecco la trovata furba: coprire le avvertenze, infilare il pacchetto in una custodia che impedisca alla vista di scrutare le parole "porta-jella". "I clienti prendono il pacchetto con due dita e con l'altra mano fanno le corna". Questa e' la descrizione di Maria Bonaldo, della Federazione Italiana Tabaccai. Meglio non vedere, meglio sognare, usare la fantasia, manipolare la verita', continuare a dare al Fumo significati simbolici e arcani come fu per l'antica Magnesia. Ci chiediamo in un attimo di smarrimento: ce la faremo? Almeno il pacchetto-che-fa-immagine e' sistemato per il momento.
 

2. Helsinki 2003

di PIER GIACOMO BIETTA *
La 12° Conferenza Mondiale si Tabacco o Salute si e' svolta ad Helsinki dal 3 all'8 agosto. Oltre 2000 delegati sono convenuti da ogni parte nella capitale baltica, compresi paesei del "terzo mondo". Il tema della Conferenza, "Azione Globale per un futuro senza Tabacco" ha avuto lo scopo di tradurre i buoni principi in azioni concrete. I decessi da Fumo per anno nel mondo si attestano sui 4,9 milioni e si stima possano arrivare a 10 milioni nei prossimi 25 anni. L'evento di Helsinki ha avuto luogo in un momento storicamente cruciale e si e' svolto a pochi mesi dal 21 maggio 2003, quando a Ginevra l'assemblea dell'OMS, dopo lungo e controverso dibattito, ha approvato la Convenzione quadro sul controllo del Tabacco. Questo atto, gia' auspicato nelle risoluzioni della 9° conferenza mondiale "Tabacco o Salute" (Parigi, 1994), costituisce il primo accordo mondiale in materia di salute. Alla data del 5 agosto scorso era stato sottoscritto da 46 nazioni e ratificato dalla Norvegia, ed impegna gli stati firmatari ad adottare un'unica, comune e globale strategia anti-tabacco. Da Helsinki e' emerso che non esistono interventi miracolosi per contrastare la cruda e dura evidenza: il tabacco e' l'unico prodotto che uccide il 50% dei suoi consumatori e la dipendenza da fumo comincia a svilupparsi dopo le 100 sigarette. E' stato riconosciuto il ruolo imprescindibile della cultura e dell'educazione, a partire dalla scuola materna, ribadito dal Dr. Lee, neodirettore generale dell'OMS. Occorre anche persuadere i giovani a non cominciare ed aiutare i fumatori a smettere, dando uguale peso ad entrambi gli obiettivi, secondo le affermazioni del prof. Richard Peto dell'universita' di Oxford. L'ormai novantenne Richard Doll ha portato il suo ancora lucidissimo contributo. Tra le strategie di intervento sono state confermate l'aumento della tassazione, il bando della pubblicita', l'eliminazione del contrabbando, e la tutela dei non fumatori dal fumo passivo. Secondo Lee, saranno questi gli indicatori che permettaranno di capire se i singoli governi intenderanno adottare serie misure di controllo su scala nazionale.
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* Il Dr. Bietta, anatomo-patologo presso l'ospedale di Alessandria, e' presidente di sezione della Lega Italiana contro i Tumori di Alessandria.
 

3. Guida Veronelli. Ecco i nuovi simboli
di MARCO BADIANI *
La sensibilità e l'attenzione rivolte al fenomeno del fumo sono senza dubbio in continua crescita e la scelta fatta dall'editore Veronelli si inserisce certamente in questa tendenza. Nella prossima edizione de "I Ristoranti di Veronelli", una delle guide più affidabili in commercio, la cui uscita si prevede a fine anno, compariranno infatti dei nuovi simboli che informeranno i lettori in merito alla "situazione fumo" all'interno dei locali selezionati. Essi saranno impiegati sia per segnalare il divieto nell'intero locale che la presenza di un'area riservata ai fumatori, che potrà essere una sala da pranzo o, come avviene in alcuni locali, un "fumoir". Ovviamente quest'ultima indicazione starebbe a significare che la parte restante dell'esercizio è "non fumatori". Per i ristoranti che non applicano alcun divieto e non dispongono di aree separate invece non verrà utilizzata alcuna simbologia, che d'altronde sarebbe superflua. E' da notare che saranno le aree per fumatori ad essere segnalate, e non, come avviene di solito, quelle per non fumatori. Ci sembra un frutto del mutato sentire comune che porta sempre più a considerare gli spazi in cui si fuma come l'eccezione anziché la regola. Almeno speriamo.
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* Marco Badiani - "Aria Pulita", associazione non fumatori (www.nonfumatori.it/ariapulita)
 

4. Nuovo manuale per Operatori e Conduttori
di IRENE TARONI
Segnaliamo il nuovo libro del Dott. Mangiaracina "Curare il Fumo" (Edizioni EDUP, via del Corso 101 - 00186 Roma. Tel. 06-692043320, Fax 06-69923286) appena fresco di stampa. Si tratta di un manuale per operatori e conduttori dei programmi antifumo. Nonostante si sia preferito editorialmente lo stile del manuale agevole, sintetico e pratico destinato non solo a medici e psicologi, ma anche ad infermieri ed operatori dei servizi sociosanitari, l'opera rappresenta il frutto di una rilevante esperienza di lavoro maturata in quasi trent'anni di costante impegno. Buona parte del volume e' dedicata al trattamento in gruppo secondo la metodologia dei GFT (Gruppi di Fumatori in Trattamento), con una guida step-by-step ed una modulistica attualmente impiegata nella valutazione e nel monitoraggio dei programmi ad opera dell'istituto di Farmacologia dell'universita' La Sapienza. Il volume, di 200 pagine, costo 10 euro, puo' essere acquistato nelle librerie oppure richiesto in contrassegno direttamente all'editore (email: info@edup.it, web: www.edup.it).
 

5. Multe a chi fuma mentre guida
Milano, 17 lug. (Adnkronos) - Multe a chi fuma mentre guida. La proposta viene dal Codacons, che - riferisce una nota del Coordinamento associazioni per la tutela di ambiente e diritti di utenti e consumatori - ha chiesto ai ministri della Salute e della Infrastrutture e trasporti, Girolamo Sirchia e Pietro Lunardi, di vietare le sigarette al conducente in marcia, e di mettere al bando le 'bionde' quando in auto c'e' un minore. A giustificare l'opportunita' di modificare in tal senso il codice della strada, secondo il Codacons, ci sono sia problemi di sicurezza sia motivi sanitari. Tenere in mano una sigaretta accesa mentre si guida, e' infatti convinta l'associazione, e' quasi piu' pericoloso che utilizzare un telefono cellulare senza auricolare. E in pochi minuti trasforma l'abitacolo in un'autentica 'camera a gas'.
(Opa/Adnkronos Salute)
COMMENTO: per amor di verita', la "proposta del Codacons" partiva da noi. Il rapporto tra Fumo e sicurezza stradale non depone favorevolmente per chi ha la cattiva abitudine di accendersi la sigaretta alla guida dell'auto. A testimonianza della oggettiva preoccupazione che la cosa desta nelle autorita', nell'importante convegno sulla sicurezza stradale che si terra' il 3 e 4 ottobre prossimo a Scilla (Calabria) sara' affrontato per la prima volta il problema da parte degli specialisti della SITAB e degli organi preposti alla vigilanza e alla sicurezza.

6. Temibile Peter Boyle allo IARC

di GIOVANNI PERINI
In una intervista rilasciata a Science(1) Peter Boyle, che sarà direttore dello IARC dal prossimo gennaio, anticipa alcune delle priorità che caratterizzeranno la sua presidenza. Tra gli obiettivi prefissati vi è quello di impiegare maggiori risorse dello stesso IARC direttamente nella prevenzione del tabagismo e dell'esposizione al fumo passivo. Peter Boyle attualmente presiede la divisione di Epidemiologia e Biostatistica dello European Institute of Oncology, un organo del WHO con sede a Milano. Tra i primi ricercatori a puntare il dito contro la pericolosità del fumo passivo, oltre che di quello attivo, Peter Boyle non è certo tra le persone più gradite alle multinazionali del tabacco(2). Oggetto prima della campagna di discredito organizzata da Big Tobacco nei confronti dello stesso IARC (3,4), poi dei tentativi della stessa di reclutare personalità di spicco per i propri programmi di ricerca(5), Boyle rimane uno dei più accaniti sostenitori della battaglia contro il fumo. Secondo Boyle il controllo del tabagismo è "la cosa più importante" per combattere il tumore nell'uomo.
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(1) Dan Ferber; "Lasched by critics, WHO's Cancer Agency begins a new regime"; Science, 4 luglio 2003 (Vol 301 n°5629) p.36-37
(2)
www.pmdocs.com, documento 2505398310B, paragrafo III
(3)
www.pmdocs.com, documento 2071647187/7214
(4)
www.pmdocs.com, documento 2025801685/1686, paragrafo IV
(5)
www.pmdocs.com, documento 2081497324/7325
 

7. E io copro il pacchetto
Un imprenditore italiano ha brevettato un innovativo copri-pacchetto di sigarette in plastica per nascondere le vistose avvertenze di recente comparse dopo la Direttiva dell'Unione Europea sui prodotti del tabacco. La scatoletta viene prodotta in una varieta' di colori e forme, e presenta anche l'allocazione per l'accendino. Si sta cercando di chiarire se queste "copertine" violino la direttiva europea o no. A prima vista sembrerebbe di no, perche' non vengono vendute insieme con il pacchetto e non sono prodotte dallo stesso fabbricante delle sigarette. Almeno cosi' sembra... o no?
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Fonte: Italian smokers to play hide-and-seek with the EU health warnings, 8 September 2003, EU Business, http://www.eubusiness.com/afp/030908200126.b5nuithc
 

8. Aziende senza Fumo

Prima dell'ottobre previsto, il progetto Aziende senza Fumo e' gia' decollato, con la squadra degli operatori, il supporto di valenti specialisti, ed un proprio sito: www.aziendesenzafumo.it realizzato con "GEA Progetto Salute". Dopo i primi interventi realizzati nell'area romana la capacita' di attuazione della No-Smoking Policy e' stata ampiamente collaudata. Da segnalare anche l'intervento del Comitato Tabagismo e Dipendenze del Comune di Roma sia nel contesto stesso del Comune che in ambito penitenziario. Aziende senza Fumo si rivolge alle aziende italiane che, in attuazione delle normative vigenti ed in collaborazione con i medici competenti aziendali, vogliono attuare una strategia afficace per il miglioramento non solo dell'aria attraverso l'abbattimento degli inquinanti ambientali (fumo passivo), ma anche della salute dei propri dipendenti. Anche il recente accordo tra la Telecom e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori va in questa medesima direzione, con la creazione di servizi di terapia del Tabagismo rivolti proprio ai dipendenti fumatori.
 

9. Philip Morris ama i giovani

"Insieme con MTV contro il fumo tra i giovani". Questo e' lo slogan che Philip Morris e Japan Tobacco stanno usando per "educare" i giovani a non fumare (!!!). "Puoi essere alla moda e non fumare" era il messaggio usato gia' nell'estate del 2002, diretto ai giovani in una campagna televisiva sempre su MTV. Da stime degli organizzatori, gli spot sarebbero stati guardati in 240 milioni di case, in tutto il mondo. Legittimo chiedersi: il messaggio viene recepito? in che modo? I risultati iniziali derivanti da una campagna pilota di MTV Europe nel 2001 si sono rivelati incoraggianti; la domanda ora è: gli spot con ragazzi alla moda che non fumano sono riusciti a dissuadere i giovani dal fumare? Ricerche indipendenti hanno analizzato il livello di sensibilità e di reazione alla campagna tra il pubblico a cui questa era rivolta, costituito da ragazzi tra i 12 e i 17 anni, in sei paesi europei (Francia, Germania, Polonia, Russia, Spagna, Inghilterra), quattro asiatici (Cina, Indonesia, Filippine, Taiwan) e tre dell'America Latina (Argentina, Brasile, Messico). In ciascun mercato, i ricercatori hanno realizzato 800 interviste dirette con ragazzi tra i 12 e i 17 anni che ricevevano MTV in casa. A dire dei produttori del tabacco, i risultati si sarebbero rivelati "positivi", dimostrando: 1. "sensibilizzazione elevata" fra i giovani tra 12 e 17 anni che ricevono MTV; 2. comunicazione chiara del messaggio anti-tabacco della campagna; 3. forte approvazione del messaggio specifico, secondo cui si può essere alla moda e non fumare; 4. elevato riconoscimento secondo cui la campagna contribuisce a creare un ambiente in cui è "meno probabile" che i giovani fumino.
"La campagna di MTV fa parte del nostro continuo impegno per affrontare il problema del fumo tra i giovani, e completa le iniziative locali presenti in tutto il mondo", e' il loro commento conclusivo.
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10. Cellulare antifumo
(ANSA) - LONDRA, 12 SET - Accendere il cellulare e non la sigaretta: presto i fumatori potrebbero fare uso di un semplice gioco installato sul loro telefonino o palmare che farebbe loro dimenticare il bisogno di nicotina. Un gruppo di ricercatori dell'universita' di Sheffield ha condotto alcuni esperimenti su fumatori ai quali sono stati fatti osservare una serie di puntini lampeggianti sullo schermo di un computer. Gli studiosi hanno scoperto che questi puntini riuscivano a  creare nel cervello dei fumatori una sorta di 'rumore visuale'  in grado di interferire con le immagini mentali positive che di norma si associano all'oggetto di un desiderio, in questo caso  la sigaretta. Secondo lo studioso che ha guidato la ricerca, il dottor John May, e' possibile infatti intervenire sui processi mentali che fanno si che un fumatore all'improvviso senta la voglia di  accendere una sigaretta. La ricerca di May suggerisce la  possibilita' che diversi segnali inconsci si inneschino  gradualmente nella mente del fumatore fino al momento in cui scatta la voglia di fumare. I puntini servirebbero a confondere la mente fino ad  interrompere questa catena di segnali 'suggeritori', ed il  fumatore quindi si dimenticherebbe di aver voglia di una  sigaretta. Il sistema per ora e' stato soltanto sperimentato su normali computer, ma i puntini lampeggianti potrebbero facilmente diventare l'ennesimo accessorio di telefonini e palmari, consentendo ai fumatori di combattere la loro debolezza in ogni momento.
 

11. Silenzio. Parla BAT-Italia
Una intervista a Francesco Valli, alla guida di BAT (British American Tabacco), che ha recentemente acquistato l'ETI (Ente Tabacchi Italiano), commentata da Marco Badiani (MB) di "Aria Pulita", associazione Non fumatori.
 
D: Dottor Valli, come mai avete offerto così tanto, 2,3 miliardi di euro, per assicurarvi l'Eti?
R: Per un motivo molto semplice, per noi l'Italia rappresenta un'opportunità strategica, è il nono mercato al mondo per volumi e tra i primi 5-6 per redditività.
MB: Bel primato davvero !!! Sono orgoglioso di essere Italiano!
 
Tenga presente che siamo presenti in 180 paesi e possiamo sviluppare le esportazioni di MS e Toscano nei paesi dove il made in Italy ha molte possibilità di crescita. Solo in Brasile la BAT può contare su 360 mila punti vendita.
MB: Ben detto: insieme al Chianti e agli abiti di Armani esportiamo anche sigari e sigarette! E poi il vino e i vestiti firmati costano cari mentre le sigarette se le possono permettere tutti! Per i toscani però si dovrebbe far qualcosa per far scendere i prezzi... Certo che questo signore ha davvero tutte le carte in regola per essere insignito di qualche alto riconoscimento! Chissà, un Nobel... Io comunque proporrei di incentivare ed organizzare in modo continuativo anche l'invio, oltre al tabacco, di sostanze tossiche e radioattive - oggi  incomprensibilmente limitato a spedizioni saltuarie e spesso addirittura impedito - che oltretutto non prevede alcuna spesa a carico dei Paesi destinatari. Specie in Brasile, dove migliaia di persone vivono in condizioni disperate, le sigarette e qualche bidone di uranio sono proprio quello che ci vuole, e forse si riuscirà finalmente in questo modo ad alleviare le sofferenze di tanta povera gente. Ma possibile che non ci abbiamo pensato prima?
 
D: La distribuzione in Italia dovrà comunque essere gestita in maniera neutrale visto che anche il concorrente Philip Morris utilizza i punti vendita dell'ETI. Non è così?
R: Sì, la distribuzione dovrà essere gestita in maniera indipendente...
MB: Mi sento meglio. Ero davvero molto preoccupato per la sorte di Philip Morris, ma questa notizia mi rassicura. Se questo colosso subisse un tracollo, sulle automobili di Formula Uno poi cosa ci troveremmo scritto? Immaginate che squallore dover leggere su una Ferrari "Passata di pomodori biologici xxx" !  Sì, lo so che il fumo fa male e la passata di pomodoro no, ma chi se ne frega! Io quando entro in un autodromo voglio leggere Philip Morris o vedere in giro qualche altro nome di marca di sigarette, mi mette di buonumore! E poi non stiamo sempre a parlare di chi muore a causa del fumo! Pensiamo a quante vittime fanno le guerre, lo smog, gli incidenti stradali, i morsi delle vipere, le punture delle api e delle vespe, l'ingestione accidentale di varechina, le cadute dai tacchi alti, i leoni scappati dal circo e i domatori incazzati che sparano al primo malcapitato che si trovano davanti!  E da un momento all'altro (ci andate o no qualche volta al cinema?) un meteorite potrebbe distruggere il pianeta! Cosa sarà mai qualche milione di morti in più? Quante storie...

...e a questo scopo servirà molto la presenza nella cordata di Confcommercio e del gruppo di Franco Bernabè. La loro presenza è molto importante per capire le dinamiche locali e garantisce l'indipendenza.
MB: E pensare che noi invece abbiamo scritto alla Confcommercio chiedendo di incentivare il divieto di fumo e di preoccuparsi dei diritti di chi non fuma... Che idioti!
 
...Tenga presente che l'Italia è il secondo mercato europeo per importanza dopo la Germania.
MB: Maledizione! Credevo fossimo al primo posto... Speriamo che questo signore lavori come si deve!

D: Ma sostituirete il management?
R: Le posso anticipare che io sarò l'amministratore delegato dell'entità BAT-ETI quando le due società si fonderanno. E ovviamente terremo conto dei maggiori talenti che si trovano nella società italiana.
MB: Possiamo dormire sonni tranquilli! E mi sembra giusto che i migliori talenti vengano impiegati per scopi così elevati. Il Nobel è dietro l'angolo...
 

12. Il gene degli irriducibili

di SIMONA NICOLETTI
Motivi di carattere genetico impedirebbero ad alcune persone di smettere di fumare. L’importante scoperta arriva da Tokio. Il CYP2A6 è un gene che gioca un ruolo fondamentale nei processi di trattamento della nicotina all’interno del corpo umano e si presenta in tre differenti versioni. La nicotina, responsabile della dipendenza dal fumo, viene metabolizzata mediante fattori dipendenti dal gene CYP2A6, al cui polimorfismo è stata spesso attribuita una sospetta responsabilità per lo sviluppo della dipendenza e l'insorgenza della BPCO. I soggetti portatori dell'allele CYP2A6del tendono a non essere grandi fumatori abituali, ma possono essere fumatori leggeri abituali. Il polimorfismo CYP2A6del potrebbe causare un blocco che impedisce al fumatore di smettere di fumare, ma sembra funzionare anche come fattore protettivo nei confronti dello sviluppo di enfisema polmonare, a prescindere dalle abitudini del portatore riguardo al fumo (Thorax 2003;58:623-628). I ricercatori giapponesi confermano che i fumatori con una particolare versione di questo gene avrebbero difficoltà a smettere. Gli studiosi della Keio University di Tokyo hanno preso in esame campioni di DNA di 203 fumatori o ex-fumatori con problemi di tipo respiratorio, comparandoli a quelli di 123 non-fumatori che presentavano un buono stato di salute. Dai dati emersi, i fumatori resistenti presentavano la versione del del gene CYP2A6. Poiché i livelli di nicotina nel sangue sono costantemente alti in tali soggetti, il processo di interruzione del consumo di nicotina potrebbe provocare uno shock nel sistema.
 
 

13. Quando cinema e TV uccidono
Il ministro della Salute, assieme al ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, ha inviato una lettera al presidente del Cda della Rai Lucia Annunziata, al direttore generale di viale Mazzini Flavio Cattaneo, al direttore della Sette Paolo Ballerani e al direttore Contenuti di Mediaste Alessandro Salem. Nella missiva i ministri prendono le mosse da un recente studio su Lancet che dimostra come negli Usa, oltre il 52% degli adolescenti iniziano a fumare indotti o persuasi dalle scene che hanno visto al cinema o in tv. Quindi li invitano "a segnalare all'inizio della visione con simboli già utilizzati dalle diverse emittenti i film come non adatti ai minori". E questo in linea con gli obiettivi dell'OMS, della UE, del Piano sanitario e del Ddl di riordino del sistema radiotelevisivo che vieta la pubblicità che "inducano a comportamenti pregiudizievoli per la salute". Il ministro Sirchia, poi, ha scritto al collega Giuliano Urbani, responsabile dei Beni Culturali. Lo invita a convocare la Commissione per la revisione cinematografica, "che potrebbe vietare ai minori di 14 anni i film dove il fumo di sigaretta viene propagandato a danno degli spettatori inconsapevoli di essere di fronte ad un messaggio pubblicitario". E conclude con un auspicio ed un'accusa esplicita: "Sarebbe un atto di civiltà e un forte deterrente per le produzioni cinematografiche ad accettare le lusinghe delle multinazionali del tabacco". Lusinghe alle quali non resistono le "majors" di Hoolywood, visto che negli Stati Uniti, secondo lo studio di Lancet, la frequenza di fumatori nei film campioni d'incasso è quasi raddoppiata rispetto al 1990, tornando ai mitici anni 50 quando l'attore di successo era impensabile senza una Lucky Strike, rigorosamente senza filtro, tra le labbra. Lo studio di Lancet getta una luce sinistra sul rapporto tra i film e l'iniziazione al fumo degli adolescenti. Dopo aver valutato e controllato una vasta quantità di varianti, tra le quali l'andamento scolastico, il sesso, gli amici, la ricerca di nuove sensazioni, la voglia di ribellione alla famiglia, gli esperti hanno stabilito che il 52,2% delle cause di iniziazione al fumo dei giovani dai 10 ai 14 anni è da attribuire proprio alla visione di un film dove gli attori fumano. Ma non basta. Questo effetto è più forte rispetto a quello della pubblicità tradizionale delle sigarette. E le multinazionali del tabacco sanno ormai da decenni che gli effetti sublimali del fumo nei film sono molto più potenti di qualsiasi altra promozione del prodotto. Quali effetti produce? Negli Stati Uniti circa 2.050 adolescenti iniziano a fumare ogni giorno e circa 660 moriranno prematuramente. Quelli che lo fanno attratti dai messaggi dei film sono 1.080 e di conseguenza 340 di loro abbrevieranno di molto la loro vita. Se si vietassero i film incriminati ai minori di 17 anni, conclude Lancet, si salverebbero 330 adolescenti.
Fonte: La Repubblica - venerdì 1° agosto 2003-08-04
 

14. Ricordando Mattei...
Gentile Dottor Mangiaracina,
non ho il piacere di conoscerla, sono la moglie di Andrea  Mattei. Andrea mi ha sempre parlato di lei , del suo importante ed efficace lavoro di "coscentizzazione" ed aveva molta simpatia e stima per lei.
Ennio Palmesino, presidente dell'AICAT e carissimo amico mi ha fatto avere una email dell'ultima GeaNews con le sue care, vere, intense parole in ricordo e memoria di Andrea. Mi ha davvero commosso nel profondo e le sono molto grata. Andrea se ne è andato dopo tre mesi di grande sofferenza lasciando un incolmabile vuoto per me, dopo 40 anni di vita insieme, e per tutti, tanti amici che gli hanno voluto bene. Andrea è qui, sotto i suoi alberi davanti casa in campagna, dopo la cremazione come da suo desiderio. Moltissimi amici l'hanno saputo, molti no. Chiedo scusa a lei per non averlo comunicato; sono stati momenti molto duri per me: lui era il mio skipper, io la sua prodiera, una forte e affiatata èquipe!
Andrea era un uomo che a volte sembrava duro, ma la sua durezza, che era prima di tutto una esigenza di rigore verso se stesso, tendeva a promuovere il meglio degli altri; era sovente scomodo, ma ha sempre cercato, da battitore libero come era, con grande intrasigenza, qualche volta anche sarcastico o "sarcaustico" come dicevo io. Sicuramente pensatore e uomo d'azione, con una integrità morale forte. E poi questa sua inimicizia nei confronti dei privilegi e la sua onestà non soltanto privata, ma di una visione etico-politica complessiva per un bene comune. Tutto questo era Andrea, secondo me. Lei l'ha inquadrato molto bene nelle sue affettuose parole. Unica consolazione a tanto mio dolore è avere avuto il dono di far parte della sua vita. Di nuovo la ringrazio per questo suo ricordo e le auguro tutto il meglio per il suo importante lavoro.
Con stima, Antonella. 21/07/03

I numeri precedenti di Gea-News sono qui:
www.tabaccologia.org/news.html

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