Tabagismo & pfc

Anno VI - n° 56 - 05-2004

DIRETTORE: Giacomo Mangiaracina

COMITATO DI REDAZIONE
C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, G.De Negri M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino, V.Zaga'.

COLLABORANO A QUESTA EDIZIONE: M.Antonielli, M.D'Onghia, A.Luccarelli, C.Marini, L.Mangiaracina, C.Vatteroni.

via G.Scalia 39, 00136 Roma
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
geanews@tabagismo.it

Collaborazione: LegaTumori - SITAB

Ufficio Stampa: Giovanni De Negri

Distribuzione: 3.611 copie


 

1

-  Poveri noi - di G.Mangiaracina

 

 

2

-  Sirchia alla LILT: sono preoccupato - di E.Scalise

 

 

3

-  Tutti a Cinecitta' il 30 Maggio - di M.Nanni

 

 

4

-  Appuntamenti - di M.D'Onghia

 

 

5

-  Il Manifesto dei Medici - di D.Enea

 

 

6

-  Ministro anti-Scienza. Che vergogna - di M.D'Angeli

 

 

7

-  Psicologando - di L.Mangiaracina

 

 

8

-  Ancora fumo negli occhi

 

 

9

-  Decalogo Salvavita

 

 

10

-  Come ti creo la dipendenza - da "Le Scienze"

 

 

11

-  Zibaldone Rai - di M.Antonielli

 

12

-  Alcohol Prevention Day - Ministero Salute

 

 

13

-  Te lo do' io Fiorello

 

 

14

-  Bisogni impellenti

 


1. EDITORIALE: Poveri Noi

di GIACOMO MANGIARACINA

Tabacco e Poverta'. Questo e' il tema della Giornata Mondiale senza Tabacco 2004. L'appuntamento e' come sempre il 31 maggio. La Lega contro i Tumori prepara come ogni anno la sua campagna di informazione, l'Istituto Superiore di Sanita' organizza la sua consueta giornata di studio sull'argomento, e la Commissione Europea conclude a Roma, il 30 e il 31 la sua Campagna di Prevenzione indirizzata ai giovani, partita nel 2002. C'e' aria di commemorazione e forse maggiore "consapevolezza tabagica", ma le polemiche pero' sono gia' partite. Di cosa parliamo? Tabacco e Poverta'? E a noi che ce ne cale? Si tratta di quella storia dei produttori del tabacco che stanno colonizzando i paesi poveri laddove la gente non puo' mangiare ma puo' sognare fumando? Ma siamo in Italia. La cosa qui non fa notizia. Parliamo d'altro. Magari di Fumo e Donna visto che "il femminile" e' sempre trendy. Si prevede che nel 2030 vi saranno 10 milioni di fumatori contro i 4 milioni di oggi? Ma questo non riguardera' ne' l'Italia ne' l'Europa. Semmai l'Asia, l'India, l'Africa, il Sudamerica. Eppoi, vuoi vedere che laddove il controllo delle nascite non ha funzionato, funziona il controllo dei popoli da parte del Tabacco? La stragrande maggioranza delle morti da Fumo avviene in eta' matura, e considerando che nei paesi poveri la vita media si attesta sui 50 anni, l'eta' veramente produttiva e' salva. Tanto, le strutture per curare i cancri e le patologie indotte non ci sono. Niente spese sanitarie, di quelle che affliggono i paesi ricchi. Si soffre e si muore. E basta. Una vera e propria selezione della specie umana ad opera di "Big Tobacco". Geniale. Si ripropone ancora e sempre il binomio Tabacco e Guerra. Roba da guerrieri infatti, da veri machi, altro che "Camel Trophy" e "Marlboro Country". Rovistando tra le pubblicita' della Camel degli anni 40 abbiamo scoperto che molte di esse raffiguravano militari sorridenti, in divisa o in abbiagliamento da trincea, con uno slogan in uso in quegli anni: "Farei un miglio a piedi per una Camel". Un'altra pubblicita' mostra il militare che torna a casa, che riabbraccia la fidanzata, che gli porge sorridente una Camel. Il premio. Il contrassegno della felicita' e della pace. Sara' cosi' anche in Irak, in Afghanistan, e dovunque vi siano guerre, devastazioni, fame e pestilenze. Il Tabacco triofera' in questi luoghi poveri di tutto. Ma poveri anche noi, se tra l'indifferenza sovrana non riuscissimo a decifrare e capire il valore dei numeri, che ci riguardano molto, ma molto, da vicino. Poveri noi se lo stato si affanna a combattere 7.500 morti/anno da incidenti stradali, noncurante delle 120.000 persone che ogni anno muoiono in Italia a causa di Fumo e Alcol. Poveri noi se nelle scuole italiane si continua a fumare permettendo ai produttori del tabacco di reclutare 90.000 nuovi fidelizzati tra i nostri ragazzi. Poveri noi, se dovesse ancora trionfare l'improvvisazione e l'incompetenza nel fare la Prevenzione. Poveri noi se dovessimo ancora fidare nelle leggi antifumo, disattese da trent'anni. Poveri noi se genitori, medici, insegnati, sacerdoti, amministratori, deputati e persino ministri, fumano come ciminiere evocando con calcolata rabbia lo spettro di un proibizionismo solo presunto. Poveri noi se i nostri figli non vengono tutelati neppure in casa, a scuola, in parrocchia. Poveri noi se ritenessimo efficaci e scientificamente verificate le campagne antifumo attuali, tali da ridurre le tendenze nei prossimi 10 anni. Povero me, se cosi' fosse, l'avere consumato una vita in fumo.

 


2. Sirchia alla LILT: sono preoccupato

di EMILIO SCALISE
La sala di Palazzo Marini a Roma era gremita giovedi' 29 aprile, nonostante lo sciopero degli aerei che ha impedito a molti presidenti provinciali di esserci. Il presidente nazionale, Prof. Francesco Schittulli ha dunque inaugurato magnificamente e con giusto onore la conferenza stampa dal titolo: “Gli andamenti temporali della patologia: come e quando vincere il Tumore”. Sono stati presentati studi e analisi su aspetti particolari della malattia, realizzati dalla LILT in collaborazione con il Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico (GISMa) e il Gruppo Italiano per il Cervico-carcinoma (GISCi), con una monografia stilata dalla Commissione "Cancerogenesi Ambientale", ed un manuale dell’Unione Internazionale contro il Cancro (UICC) dal titolo: “Strategie di prevenzione dei tumori e prove di efficacia”. E' stata infine presentata la rivista “Epidemiologia & Prevenzione”, che nell’ultimo numero pubblica gli andamenti temporali della patologia oncologica in Italia e i dati dei registri tumori dell’ultimo decennio. Nel corso della conferenza, sono stati inoltre ricordati gli 82 anni della LILT, fondata nel 1922. Dunque giustificata la presenza del Ministro della Salute Prof. Girolamo Sirchia, che ha consegnato degli attestati a tutti i presidenti delle Sezioni Provinciali che avevano superato gli 80 anni. Singolare il suo messaggio alla platea dei convenuti. Riprendendo una battuta del Prof. D'Errico, past-president della LILT, ha cosi' commentato: "I problemi di oggi sembrano piu' difficili da gestire rispetto a ieri. I giovani di qualche decennio fa avevano vari interessi, ideali, motivi e modelli di aggregazione sani. Oggi li vediamo demotivati, spenti, raggruppati in luoghi definiti, in balia di stereotipi, mode e comportamenti pilotati da grandi organizzazioni. Ci sentiamo spesso impotenti a contrastare i colossi della comunicazione e del consumo". Nel suo breve discorso il ministro ha rivelato la sua autenticita' di unomo di scienza, che guarda ai fenomeni sociali in rapporto alle concrete possibilita' di intervento sul piano della terapia e della prevenzione. Al momento il bilancio e' negativo. I nostri giovani sono in pericolo. Per questo motivo la LILT ha realizzato una intesa con il Ministero per l'Istruzione, l'Universita' e la Ricerca (MIUR), per iniziare un lavoro sitematico di prevenzione nelle scuole. Occorre formare operatori e creare strumenti di aggiornamento continuo. E' in preparazione un volume sulla "Prevenzione del Tabagismo", che potrebbe essere gia' pronto per il 31 maggio.
 

3. Tutti a Cinecitta' il 30 e 31 Maggio 
di MAURO NANNI
Il "Truck Tour" arriva a Roma. Da aprile a settembre il caravan che si trasforma in palcoscenico ambulante gira per l'Europa col suo Show per offrire ai giovani un coloratissimo programma "No-Smoke". La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, di concerto con la Societa' di Tabaccologia (SITAB) e GEA Progetto Salute, tutti partner della Campagna Tabagismo della Commissione Europea, ha chiesto e ottenuto la presenza del caravan a Roma, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco. Il 30 e il 31 maggio l'appuntamento e' a piazza S. Giovanni Bosco, a Cinecitta'. "Feel-Free to Say NO" e' la prima campagna di prevenzione del Tabagismo della Commissione Europea che si conclude quest'anno. L'impronta e' stata nettamente mediatica e rivolta agli adolescenti. Quattro spot con calciatori e cantanti sono andati in onda su MTV mentre la pubblicita' grafica e' stata fatta sui periodici letti dai giovanissimi (YES, Cioe',...).  Non si vuole affatto parlare e riparlare "di Fumo" e dei suoi aspetti negativi, piuttosto del buon vivere gioioso, con musica, sport e tanto divertimento. Domenica 30 maggio, dalle 21 alle 23, sul palco saliranno testimonial, artisti, calciatori, band musicali, cantanti, artisti di strada, che dichiareranno il loro NO al Fumo. Loro stessi hanno scelto di non fumare o di smettere. Il programma e' in fase di completamento. Presenta una giornalista, una delle piu' note voci di RadioRai, che intervistera' vari personaggi, tra un brano musicale e un karaoke, tra cui Gianni Ippoliti e la Miss Universo Silvia Ceccon, che hanno gia' dato la loro disponiblita' e collaborazione. Si attende la conferma di giocatori della Lazio e della Roma. Lunedi' 31 poi, dalle 10.30 alle 12.30, interverranno molte scuole e saranno contestualmente presentati i lavori che i ragazzi di alcune classi hanno realizzato. Una sorta di piccolo congresso dei ragazzi contro il Fumo. Uno spettacolo di sbandieratori in costume di un comune del Lazio allietera' la mattinata. Per assicurare un supporto scientifico, la Lega contro i Tumori, ed in particolare la sezione laziale (Dott. Alfredo Cecconi, presidente) e quella romana (Dott.ssa Francesca Albertini, coordinatrice) di concerto con la SITAB-Lazio (Dott. Vittorio Bisogni, coordinatore), faranno intervenire i loro esperti in piazza, tra i giovani, per dialogare, informare, interagire e rispondere ad eventuali richieste di informazioni. Le nuove forme di comunicazione, divertenti e creative, permetteranno di trasmettere una immagine positiva di chi sceglie di non fumare, moderna, giovane, vivace e intelligente. Un'inversione di tendenza per l’accettazione sociale del tabacco, saranno perciò banditi gli ammonimenti e i divieti. Grande sponsor il Comune di Roma, in particolare gli assessorati sanita' e ambiente, con il Comitato Tecnico Scientifico per la Prevenzione del Tabagismo e delle Dipendenze, e i municipi di zona.
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Info: Annamaria Carbone: 06-35453126, email: amcarbone@araknes.it, geanews@tabagismo.it.
 

4. Appuntamenti
di MIRIANA D'ONGHIA
  1. 6-7 Maggio 2004, Trento, Villa S. Ignazio, ore 9-13. Corso di formazione sull’auto mutuo aiuto nell’ambito della dipendenza da Fumo. Quota di iscrizione: 80 euro comprensiva di materiale didattico. Info: Miriam Vanzetta, Tel. 0461 – 239640, Fax. 0461 – 222951, email: ama.trento@tin.it
  2. Università di Firenze - Dip.Sanita' Pubblica. II° Corso di Perfezionamento in Igiene Ambientale, 2003-2004. “Contaminazione delle matrici ambientali: prevenzione dei danni alla salute” (Direttore Prof. E. Lanciotti). Info: Prof. Eudes Lanciotti, viale Morgagni 48, 50134 Firenze. Tel. 055/3262406, fax 055/3262436, e-mail: eudes.lanciotti@unifi.it - Scadenza termini di iscrizione: 10 Maggio.
  3. Venerdi' 14 Maggio, Bologna - Exposanita', 14° Mostra nazionale al servizio della Sanita' e della Salute - "La Prevenzione del Tabagismo". Ore 10-13. Info: centrostudi@tabagismo.it
  4. 30-31 Maggio, Roma - Giornata Mondiale senza Tabacco. Commissione Europea, Progetto "Feel-Free to Say No". 30 Maggio, Roma, ore 21-23 serata musicale, show, spettacolo-evento con testimonial, personaggi, invitati speciali organizzata dalla Lega contro i Tumori di Roma e Lazio: piazza S. Giovanni Bosco (Cinecitta'). 31 Maggio, Roma. ore 10.30 - 12.30 - Spettacolo in piazza con gli sbandieratori del Lazio, giochi, karaoke, e tutto quanto in allegria e senza Fumo. Partecipano le scolaresche dei progetti scolastici del Comune di Roma. Info:  Anna Maria Carbone (amcarbone@araknes.it).
  5. 31 Maggio, Roma, ore 9-13 - Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanita', Lega contro i Tumori, Istituto Mario Negri di Milano - VI Convegno Nazionale Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale: Tabacco e Poverta'. Info: http://www.ossfad.iss.it. Scarica il programma: www.iss.it/sitp/ofad/fumo/fpdf/0013.pdf
  6. 9 Giugno, Milano - Istituto Europeo di Oncologia, Via Ripamonti, 345 - Milano. Smettere di fumare: i percorsi della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Segreteria Organizzativa: Simona d’Amico, Via Venezian 1 – 20133 Milano. Tel 02 70603263, fax 02 266 3484, email info@legatumori.mi.it
 

5. Il Manifesto dei Medici
di DOMENICO ENEA *
Durante i lavori della “Framework Convention on Tobacco Control”, il 21 Ottobre 2003  è stato firmato il “Doctors’ Manifesto for Global Tobacco Control”.  Si tratta di una iniziativa importante da un punto di vista scientifico, ma anche sociale, in quanto i 30 firmatari (tra cui gli “storici” Richard Doll e C. Everett Koop ) vogliono sottolineare  la centralità del ruolo del medico nelle politiche di controllo del Tabagismo da attuare dai  loro paesi. Segnaliamo che, per avere maggiori informazioni, esiste un sito web cui ci si può rivolgere: http://doctorsmanifesto.orgViene sottolineata l’importanza di rendere operative alcune strategie  di provata efficacia nel ridurre il consumo di tabacco, e in particolare viene raccomandato di:
 Scrivere informazioni chiare, sui pacchetti  di prodotti da fumo,   riguardo i danni alla salute
 Porre fine ai  falsi messaggi per cui  alcuni tipi di sigarette sono più sicure di altri per la salute
 Aumentare la tassazione sul tabacco
 Eliminare la pubblicità sul tabacco
 Proteggere i non fumatori dal fumo passivo
 Assicurarsi  che la  Convenzione quadro dell’OMS (WHO Frame Convention) dia la più alta priorità alla salute.
Il dottor Konrad Jamrozic (Imperial College, Londra e University of Western Australia, Perth) ha sottolineato, in un recente articolo  sul BMJ (2004;328:1007-1009 24 Aprile) l’importanza  dell’ esempio  daparte di operatori e  istituzioni che si occupano di salute pubblica. Nota peraltro come “in molte nazioni la prevalenza dell’abitudine al fumo tra i medici differisca di poco rispetto a quella popolazione generale. Ciò incide negativamente sulla credibilità del singolo medico nel consigliare  ai pazienti di non fumare, e nega alla professione nel suo insieme l’influenza che potrebbe esercitare  sull’opinione pubblica e politica e sulla strategia riguardo il tabacco”. Raccomanda quindi di dedicare più attenzione a questo delicato aspetto durante gli studi e la formazione dei medici stessi. In particolare, i locali delle Università e delle strutture sanitarie dovrebbero attuare politiche “no-smoking” non solo nei locali interni, ma in tutta l’area dei campus. Se consideriamo che in Italia la prevalenza dei medici tabagisti è addirittura superiore a quella della popolazione generale (40% contro 30% circa) si comprende come il nostro paese abbia un problema in più, rispetto agli altri, nelll’applicazione pratica (“implementazione”, come si usa ormai dire, usando un brutto neologismo) delle strategie di contenimento del Tabagismo e delle patologie fumo-correlate. Già lo scorso 31 Maggio 2003 avevamo pertanto sollecitato la FNOMeO a prendere posizione su comportamenti ostentatamente tabagici da parte degli iscritti, specie se nell’ambito di ambienti sanitari. La nota è stata inviata per conoscenza anche al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità, ed era firmata da numerose personalità di prestigio nel campo della Salute: ciò non è stato tuttavia  sufficiente perché la FNOMCeO si degnasse di risponderci. Il prossimo 31 Maggio ci riproveremo.
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* Il Prof. Domenico Enea e' responsabile clinico del Centro Policlinico senza Fumo a Roma.
 

6. Ministro anti-Scienza. Che vergogna

di MASSIMO D'ANGELI
Mentre il ministro della Salute parlera' ancora una volta il 31 maggio all'Istituto Superiore di Sanita' sulla necessita' di mobilitarsi contro il flagello del Fumo, riproponiamo cio' che un altro ministro della Repubblica, quello della Difesa Martino, ha scritto come prefazione ad un libro pro-cancro. C'e' da rimanere allibiti, ma e' la triste verita'. Avevamo gia' denunciato l'appoggio di Antonio Martino ai sostenitori e promotori del Tabacco. Si sono levate varie proteste negli ambienti scientifici, ma rieccolo qui: www.forcesitaly.org/italy/libreria/sss/sss.htm. Il volume ha un titolo esplicito: "Fuma Pure - Scienza senza senso". Bene a sapersi. Martino schierato contro Sirchia, ma meglio dire contro la Scienza, la ricerca scientifica e chi ci lavora incessantemente per promuovere la salute. Contro di noi. Per essere piu' precisi, ecco uno stralcio della sua prefazione:
"Questo agile e leggibile volumetto si occupa di un problema grave del nostro tempo: l’impiego di argomentazioni pseudo-scientifiche volte a distorcere la percezione del rischio, terrorizzare l’opinione pubblica ed indurre le autorità politiche all’adozione di misure limitative delle libertà individuali. Il fenomeno si inserisce in un quadro più ampio che dovrebbe preoccupare quanti hanno a cuore le libertà personali. E’ un fatto su cui forse non si riflette abbastanza che la libertà individuale è in pericolo sempre, in ogni tempo. Quello che cambia nelle varie epoche è la natura della minaccia che incombe sulla libertà, ma la lotta in sua difesa è continua: quella lotta non consente la vittoria – una situazione in cui la libertà abbia trionfato e non corra più pericoli – né, per nostra fortuna, la sconfitta definitiva – la perdita irreparabile delle nostre libertà".
Qualcuno in parlamento o dovunque occupi un posto di responsabilita', vuole dire una parola su questa posizione che non esitiamo a definire una vergogna?
 

7. Psicologando - Le strategie della mente
di LIDIA MANGIARACINA *
Possediamo una mente strategica. Siamo costantemente alla ricerca di scorciatoie mentali per risolvere problemi e prendere decisioni. Che le origini di tali attitudini siano innate (Piaget, con la sua teoria dei vari stadi dello sviluppo cognitivo) o acquisite (Vygotskij, con il suo concetto di sviluppo prossimale, apriva la strada al ruolo dell'ambiente nel processo di crescita, valutando l'aprendimento in termini di dipendenza-autonomia dall'altro), poco importa, ciò che conta è trovare soluzioni, seppur con un certo margine di rischio (fallimento). Quando la paura di fallire si fa profezia, paradossalmente facciamo di tutto affinchè essa si avveri. Trattasi, quindi, di "profezie autoavverantesi", dove il comportamento preferisce affidarsi a percezioni ed intuizioni più che a fatti e a vissuti esperienziali. La nostra mente funziona secondo il principio dell'economia psichica, che agirebbe in modo tale da appiattire le incoerenze (dissonanza cognitiva). Nel fumatore, questo processo è alla base del suo conflitto, quando a motivo di un emergente scomodo desiderio/bisogno di smettere, va a turbare la dipendenza tabagica. Potremmo riassumere che il percorso strategico, all'interno di un conflitto fra due o più scelte, si avvale dei seguenti processi:
1. ha la meglio la soluzione che apporta un ridotto peso emotivo
2. viene favorita l'opzione che è socialmente più accettabile e giustificabile
3. la selezione avviene in base all'aumento dei vantaggi personali
4. la scelta che comporta il minimo sforzo cognitivo possibile ha maggiori possibilità di essere selezionata
Le terapie di gruppo, conscie di tali problematiche individuali, propone di utilizzare strategie vincenti, tramite proposte originali, coinvolgenti e distraenti da quei pensieri negativi atti ad accrescere frustrazioni e pigrizie che si oppongono al cambiamento. Strategie di gruppo quindi, verso un lavoro di squadra, sportivo, dove chi arriva vince e prende tutto.
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1. Henry Gleitman, (1983).  La teoria della Dissonanza Cognitiva. Tratto da Basic Psychology, Norton  - "Cognitive Consistency". Traduzione a cura di Martini.
2. Simon, H.A. (1990). Epistemology: Formal and empirical. In W. Sieg (Ed.), Acting and reflecting. Dordrecht: Kluwer Academic Publishers.
3. Simon, H.A. (1989). Prospects for cognitive science. Conference Report, International Conference on Fifth Generation Computer Systems, Tokyo, 1988.
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* Lidia Mangiaracina e' psicologa dell'area formazione GEA Progetto Salute.
 

8. Ancora fumo negli occhi

"Smoke gets in your eyes" non e' piu' una canzone, ma una triste realta'. Il 15 aprile scorso “Il Giornale” ha pubblicato un articolo che presentava una metodologia spacciata per innovativa per "smettere di fumare". Secondo l'autore, i "Wellness Center" della “Dabliu” risolverebbero il problema tabagico in soli due (dicasi 2 !!!) giorni. La promessa è quella di guarire in tempi record, “senza fatica o traumi”. Pensate, solo 48 ore di tecniche di rilassamento e di respirazione, yoga, attività in piscina, e soprattutto 500 Euro (prezzo base), sarebbero sufficienti per spegnere l’ultima sigaretta e... l’equilibrio psico-fisico è ristabilito! Rifacendoci alle nostre conoscenze nell’ambito della ricerca in Tabaccologia, ci chiediamo come sia possibile proporre o anche solo pensare che questo possa essere un programma terapeutico efficace. I pataccari arrivano sempre a colpire anche dopo il 2000, da quando la SITAB, Societa' Scientifica di Tabaccologia, ha dichiarato la fine dei cosiddetti "metodi per smettere di fumare" per inaugurare finalmente la Prevenzione e la Terapia del Tabagismo, che e' ben altra cosa. Tutto il resto e' ancora fumo negli occhi.
 

9. Decalogo Salvavita

Riproponiamo le 10 regole fondamentali per il Controllo del Tabagismo, valide a livello mondiale, estratte dalle 70 Regole Generali del Piano Anticancro Francese del 2003, sono illustrate ed inserite nella sezione "Documenti" di Gea: www.gea2000.org/documenti. Fatene quello che volete, diffondetele (citando la fonte), ma soprattutto, in qualche modo... fatene uso, applicatele, proponetele.
 

10. Come ti creo la dipendenza
L'esposizione prenatale alla nicotina può causare danni a lungo termine che renderebbero in futuro il cervello vulnerabile alla dipendenza. Lo sostiene una ricerca sugli animali condotta da farmacologi del Medical Center della Duke University. Il team ha infatti scoperto, grazie a studi sui topi, che l'esposizione alla nicotina durante lo sviluppo fetale altera le strutture del cervello e l'attività delle cellule cerebrali in regioni fondamentali per l'apprendimento, la memoria e la ricompensa. La ricerca, disponibile online, verrà pubblicata sulla rivista "Neuropsychopharmacology" ed è stata finanziata dalla Philip Morris USA.
Fonte: http://www.lescienze.it/index.php3?id=8925
 

11. Zibaldone RAI
di MANUELA ANTONIELLI
La Rai ci sta dando sotto con la Campagna di Dissuasione dal Fumo del Ministero della Salute. Proprio in questi giorni la pubblicita' televisiva del sito www.noalfumo.rai.it, con il suo frequentatissimo il FORUM moderato dal prof. Mangiaracina, che risponde garbatamente e con competenza alle tante richieste di aiuto e di consigli, ma anche a focose polemiche. Si tratta anche di uno spazio aperto per raccontare esperienze di fumatori e non. Sono state cosi' raccolti in uno scrigno, uno Zibaldone, gli interventi su temi diversi come la dipendenza, il fumo passivo, le malattie da tabacco, ed altro ancora. Il rapporto che si ha con la sigaretta non è razionale, ma emozionale, si ha cura di spiegare, ed e' molto difficile rinunciare alla sigaretta perche' ad essa si legano molti momenti della giornata e della vita, dal dopo-caffè, alla pausa di lavoro o i "momenti morti" della giornata. Ogni anno in Italia poco piu' di un migliaio di persone vengono uccise dalle droghe, ma oltre 30.000 dall'alcol e 90.000 dal tabacco. Aspetto da non trascurare è certamente quello del "Fumo passivo" che la gente è spesse volte costretta a respirare a causa di quei fumatori poco rispettosi dei diritti altrui. Eppure le norme a tutela dei non fumatori ci sono già dal lontano 1975 quando si proibi' di fumare negli ospedali, nelle scuole, sui mezzi di trasporto, nei teatri, nelle sale da ballo e nei cinema. Lo Zibaldone ricorda a tutti che il Fumo comporta un alto rischio di danno e di infermita'. E' la  prima causa di morte evitabile al mondo. Il cancro al polmone uccide un milione di persone all'anno in tutto il mondo ed il 90 per cento di tutti i malati di cancro al polmone sono fumatori. Cosa dire di piu'? Meglio farlo dire dai diretti protagonisti, di coloro che gli effetti del Fumo lo hanno vissuto o lo vivono sulla loro pelle. Per consultare lo Zibaldone, basta collegarsi al sito della RAI e scovarlo nei meandri della campagna contro il Fumo, oppure cliccare qui: www.zibaldone.rai.it/articoli/salute/dipendenza.html
 

12. Alcohol Prevention Day

Ribadisce la sua preoccupazione il ministro al Convegno in occasione dell'Alcohol Prevention Day, il 23 aprile, dove ha presentato la campagna di prevenzione alcologica che prenderà il via in estate e in particolare lo spot contro il consumo di bevande alcoliche promosso dal Ministero della Salute in cui un gruppo di ragazzi gridano "NO" all'alcol a ritmo di "rap" e "SI" all'amicizia. A disposizione di cittadini e operatori anche opuscoli, schede informative, volantini. Circa 900mila giovani al di sotto dei 16 anni di età consumano bevande alcoliche. I dati hanno rivelato che i giovani italiani bevono per sentirsi più sicuri e loquaci in gruppo, oltre che “trendy” agli occhi degli amici. Dal Sud al Nord, cresce anche tra le donne il consumo di alcol, più tossico nella popolazione femminile, fisicamente più vulnerabile. L’8% in più ne fa uso rispetto al 1998, per emanciparsi o per vincere le proprie fragilità di fronte alla vita. Le malattie, i ricoveri, i decessi, i costi annuali sociali e sanitari attribuibili, direttamente o indirettamente, al consumo di alcol. Telefono Verde Alcol: 800.632.000.
Fonte: www.ministerosalute.it/dettaglio/phPrimoPiano.jsp?id=227
 

13. Te lo do' io Fiorello
Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia si e' complimentato con lo showman Fiorello per il monologo ironico della scorsa scorsa puntata di «Stasera pago io... Revolution», che aveva come tema il fumo di sigaretta. Sirchia ha apprezzato l'impiego dell'ironia come strumento per la dissuasione dei fumatori. (La Stampa, 20/04/2004).
Il commento di Cristina Vatteroni su "Metro":
Che triste lo spettacolo offerto da Fiorello sabato sera: ci ha raccontato di aver ricevuto l'invito telefonico di Sirchia per dire ai giovani di non fumare, visto che nella puntata precedente aveva fatto propaganda al fumo. Fiorello ha ironizzato  raccontando quella trita battuta sull'appartamento dove chi non fuma, si ritrova come per magia a 80 anni. Fra gli applausi degli spettatori, che a volte sembra proprio applaudano a qualsiasi scemenza. Che tristezza questa TV. (Metro, 27/04/2004).

14. Bisogni impellenti
.......viene da chiedersi per quale motivo la nicotina trova scarso successo se veicolata con altri mezzi. ...I motivi saranno diversi.... Comunque i fumatori hanno bisogno di fare f-u-m-o  , di affumicare, di puzzare come portacenere e di insozzare il mondo e gli altri. Inconsciamente, ma ne hanno bisogno. Roba da "TSO"? Ci dai riferimenti bibliografici che possono aiutarci a capire questa psicopatologia?... (lettera firmata).
Risponde Massimo D'Angeli, Psicologo:
Non ho prove matematiche. Forse non ci vuole neppure la "scienza" per notare come in realtà basterebbe fumare in finestra per non rompere. Lo hanno detto in molti che basta spostarsi 2 metri in ufficio, ma il fumatore-bambino la c..... vuole proprio farla lì. La sigaretta può essere usata come strumento per segnalare l'insicurezza, come oggetto simbolico di qualcosa. Non è facile scriverne; il simbolismo può essere universale o soggettivo. Affumicare il mondo può essere senza dubbio un mezzo per voler insozzare di c....   il genitore frustrante; ovviamente dire cose del genere all'interessato è scorretto e non ottiene nulla; ci vuole un contesto psicoterapico di tipo psicoanalitico. Qui siamo in un contesto di analisi critica, ma anche nella vita quotidiana il fumatore non accetta nulla, come si vede ogni giorno quando non accetta che "Il fumo uccide".  Il fumatore non pensa al suo fumare, lo fa e basta. Questi "messaggi" passano solo in contesti adeguati.
 
Risponde Pasquale Valente, Medico del Lavoro, Psicoterapeuta:
E se fosse un  bisogno di nascondersi agli occhi dell'altro per proteggere la propria fragilità? Sarebbe utile comprendere se particolari disturbi di personalità (narcisista, borderline, dipendente, ossessivo, paranoico, schizoide, depressivo ecc.) determinino o meno  una maggiore prevalenza del comportamento "affumicatorio". Negli psicotici questa relazione è evidente. Ad ogni modo penso che che di norma non sia solo il sadismo o il bisogno di esercitare potere (vale forse per i fumatori di sigaro) la causa principale del fare  f-u-m-o, quanto piuttosto la necessità di riempire un vuoto espressivo particolarmente angoscioso ed ansiogeno. E' un far v-e-d-e-r-e (a se stessi e agli altri) che si esiste (quanto si ptrebbe sviluppare in tema di seduzione e narcisimo). Un segnale di fumo appunto. Un tentativo maldestro (nevrotico) di comunicare il proprio bisogno di essere preso in considerazione dagli altri (dipendenza). Non mi stupirei se emergessero numerose possibili interpretazioni, tenuto conto della complessità della psiche umana. Veramente un bel campo d'indagine per uno psicologo non prevenuto.

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