Tabagismo & pfc

Anno VI - n° 56
- 05-2004
DIRETTORE: Giacomo
Mangiaracina
COMITATO DI
REDAZIONE C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, G.De Negri
M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino,
V.Zaga'.
COLLABORANO A QUESTA EDIZIONE:
M.Antonielli, M.D'Onghia, A.Luccarelli,
C.Marini, L.Mangiaracina,
C.Vatteroni. |
Collaborazione: LegaTumori - SITAB
Ufficio Stampa: Giovanni
De Negri
Distribuzione:
3.611
copie |
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1 |
- Poveri
noi - di G.Mangiaracina |
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2 |
- Sirchia
alla LILT: sono preoccupato - di
E.Scalise |
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3 |
- Tutti a
Cinecitta' il 30 Maggio - di M.Nanni |
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4 |
- Appuntamenti
- di M.D'Onghia |
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5 |
- Il Manifesto dei
Medici - di D.Enea |
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6 |
- Ministro
anti-Scienza. Che
vergogna - di
M.D'Angeli |
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7 |
- Psicologando - di
L.Mangiaracina |
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8 |
- Ancora
fumo negli occhi |
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9 |
- Decalogo
Salvavita |
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10 |
- Come ti creo la
dipendenza - da "Le Scienze" |
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11 |
- Zibaldone
Rai - di M.Antonielli |
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12 |
- Alcohol
Prevention Day - Ministero Salute |
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13 |
- Te lo do'
io Fiorello |
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14 |
- Bisogni
impellenti |
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1.
EDITORIALE: Poveri
Noi
di GIACOMO MANGIARACINA
Tabacco e Poverta'. Questo e' il tema della Giornata
Mondiale senza Tabacco 2004. L'appuntamento e' come sempre il 31
maggio. La Lega contro i Tumori prepara
come ogni anno la sua campagna di informazione, l'Istituto Superiore di
Sanita' organizza la sua consueta giornata di studio sull'argomento, e
la Commissione Europea conclude a Roma, il 30 e il 31 la sua Campagna di
Prevenzione indirizzata ai giovani, partita nel 2002. C'e' aria di
commemorazione e forse maggiore "consapevolezza tabagica", ma le polemiche
pero' sono gia' partite. Di cosa parliamo? Tabacco e Poverta'? E a noi che ce ne
cale? Si tratta di quella storia dei produttori del tabacco che stanno
colonizzando i paesi poveri laddove la gente non puo' mangiare ma puo' sognare
fumando? Ma siamo in Italia. La cosa qui non fa notizia. Parliamo d'altro.
Magari di Fumo e Donna visto che "il femminile" e' sempre trendy. Si prevede che
nel 2030 vi saranno 10 milioni di fumatori contro i 4 milioni di oggi? Ma questo
non riguardera' ne' l'Italia ne' l'Europa. Semmai l'Asia, l'India,
l'Africa, il Sudamerica. Eppoi, vuoi vedere che laddove il controllo
delle nascite non ha funzionato, funziona il controllo dei popoli da parte del
Tabacco? La stragrande maggioranza delle morti da Fumo avviene in eta'
matura, e considerando che nei paesi poveri la vita media si attesta sui 50
anni, l'eta' veramente produttiva e' salva. Tanto, le strutture per
curare i cancri e le patologie indotte non ci sono. Niente spese
sanitarie, di quelle che affliggono i paesi ricchi. Si soffre e si muore. E
basta. Una vera e propria selezione della specie umana ad opera di
"Big Tobacco". Geniale. Si ripropone ancora e sempre il binomio
Tabacco e Guerra. Roba da guerrieri infatti, da veri machi, altro che "Camel
Trophy" e "Marlboro Country". Rovistando tra le pubblicita' della Camel degli
anni 40 abbiamo scoperto che molte di esse raffiguravano militari sorridenti, in
divisa o in abbiagliamento da trincea, con uno slogan in uso in quegli
anni: "Farei un miglio a piedi per una Camel". Un'altra pubblicita'
mostra il militare che torna a casa, che riabbraccia la
fidanzata, che gli porge sorridente una Camel. Il premio. Il
contrassegno della felicita' e della pace. Sara' cosi' anche in Irak, in
Afghanistan, e dovunque vi siano guerre, devastazioni, fame e pestilenze. Il
Tabacco triofera' in questi luoghi poveri di tutto. Ma poveri anche
noi, se tra l'indifferenza sovrana non riuscissimo
a decifrare e capire il valore dei numeri, che ci riguardano molto, ma
molto, da vicino. Poveri noi se lo stato si affanna a combattere 7.500
morti/anno da incidenti stradali, noncurante delle 120.000 persone che ogni
anno muoiono in Italia a causa di Fumo e Alcol. Poveri noi se
nelle scuole italiane si continua a fumare permettendo ai produttori del tabacco
di reclutare 90.000 nuovi fidelizzati tra i nostri ragazzi. Poveri noi,
se dovesse ancora trionfare l'improvvisazione e l'incompetenza nel fare la
Prevenzione. Poveri noi se dovessimo ancora fidare nelle leggi
antifumo, disattese da trent'anni. Poveri noi se genitori,
medici, insegnati, sacerdoti, amministratori, deputati e persino
ministri, fumano come ciminiere evocando con calcolata rabbia lo
spettro di un proibizionismo solo presunto. Poveri noi se i nostri figli
non vengono tutelati neppure in casa, a scuola, in parrocchia. Poveri noi
se ritenessimo efficaci e scientificamente verificate le campagne antifumo
attuali, tali da ridurre le tendenze nei prossimi 10
anni. Povero me, se cosi' fosse, l'avere consumato una vita in
fumo.
2. Sirchia
alla LILT: sono preoccupato
di EMILIO SCALISE
La sala di Palazzo Marini a Roma era gremita giovedi' 29
aprile, nonostante lo sciopero degli aerei che ha impedito a molti
presidenti provinciali di esserci. Il presidente nazionale,
Prof. Francesco Schittulli ha dunque inaugurato
magnificamente e con giusto onore la conferenza stampa dal titolo: “Gli
andamenti temporali della patologia: come e quando vincere il Tumore”. Sono
stati presentati studi e analisi su aspetti particolari della malattia,
realizzati dalla LILT in collaborazione con il Gruppo Italiano per lo Screening
Mammografico (GISMa) e il Gruppo Italiano per il Cervico-carcinoma (GISCi), con
una monografia stilata dalla Commissione "Cancerogenesi Ambientale", ed un
manuale dell’Unione Internazionale contro il Cancro (UICC) dal titolo:
“Strategie di prevenzione dei tumori e prove di efficacia”. E'
stata infine presentata la rivista “Epidemiologia & Prevenzione”, che
nell’ultimo numero pubblica gli andamenti temporali della patologia oncologica
in Italia e i dati dei registri tumori dell’ultimo decennio. Nel corso della
conferenza, sono stati inoltre ricordati gli 82 anni della LILT, fondata nel
1922. Dunque giustificata la presenza del Ministro della Salute Prof.
Girolamo Sirchia, che ha consegnato degli attestati a tutti i
presidenti delle Sezioni Provinciali che avevano superato gli 80 anni.
Singolare il suo messaggio alla platea dei convenuti. Riprendendo una battuta
del Prof. D'Errico, past-president della LILT, ha cosi' commentato:
"I problemi di oggi sembrano piu' difficili da gestire rispetto
a ieri. I giovani di qualche decennio fa avevano vari interessi, ideali, motivi
e modelli di aggregazione sani. Oggi li vediamo demotivati, spenti, raggruppati
in luoghi definiti, in balia di stereotipi, mode e comportamenti pilotati da
grandi organizzazioni. Ci sentiamo spesso impotenti a contrastare i colossi
della comunicazione e del consumo". Nel suo breve discorso il
ministro ha rivelato la sua autenticita' di unomo di scienza, che guarda ai
fenomeni sociali in rapporto alle concrete possibilita' di intervento sul piano
della terapia e della prevenzione. Al momento il bilancio e' negativo. I nostri
giovani sono in pericolo. Per questo motivo la LILT ha realizzato una intesa con
il Ministero per l'Istruzione, l'Universita' e la Ricerca (MIUR), per iniziare
un lavoro sitematico di prevenzione nelle scuole. Occorre formare
operatori e creare strumenti di aggiornamento continuo. E' in preparazione un
volume sulla "Prevenzione del Tabagismo", che potrebbe essere gia' pronto per il
31 maggio.
3. Tutti
a Cinecitta' il 30 e 31
Maggio
di MAURO NANNI
Il "Truck Tour" arriva a Roma. Da aprile a
settembre il caravan che si trasforma in palcoscenico ambulante gira per
l'Europa col suo Show per offrire ai giovani un coloratissimo programma
"No-Smoke". La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, di concerto con la
Societa' di Tabaccologia (SITAB) e GEA Progetto Salute, tutti partner della
Campagna Tabagismo della Commissione Europea, ha chiesto e ottenuto la
presenza del caravan a Roma, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco.
Il 30 e il 31 maggio l'appuntamento e' a piazza S. Giovanni
Bosco, a Cinecitta'. "Feel-Free to Say NO" e' la prima
campagna di prevenzione del Tabagismo della Commissione Europea che si conclude
quest'anno. L'impronta e' stata nettamente mediatica e rivolta agli adolescenti.
Quattro spot con calciatori e cantanti sono andati in onda su MTV mentre la
pubblicita' grafica e' stata fatta sui periodici letti dai giovanissimi (YES,
Cioe',...). Non si vuole affatto parlare e riparlare "di Fumo" e dei suoi
aspetti negativi, piuttosto del buon vivere gioioso, con musica, sport e
tanto divertimento. Domenica 30 maggio, dalle 21 alle 23, sul palco
saliranno testimonial, artisti, calciatori, band musicali, cantanti, artisti di
strada, che dichiareranno il loro NO al Fumo. Loro stessi hanno scelto
di non fumare o di smettere. Il programma e' in fase di completamento. Presenta
una giornalista, una delle piu' note voci di RadioRai, che intervistera'
vari personaggi, tra un brano musicale e un karaoke, tra cui Gianni
Ippoliti e la Miss Universo Silvia Ceccon, che hanno gia' dato la loro
disponiblita' e collaborazione. Si attende la conferma di giocatori
della Lazio e della Roma. Lunedi' 31 poi, dalle 10.30 alle 12.30,
interverranno molte scuole e saranno contestualmente presentati i lavori che i
ragazzi di alcune classi hanno realizzato. Una sorta di piccolo congresso dei
ragazzi contro il Fumo. Uno spettacolo di sbandieratori in costume di un comune
del Lazio allietera' la mattinata. Per assicurare un supporto scientifico,
la Lega contro i Tumori, ed in particolare la sezione laziale (Dott.
Alfredo Cecconi, presidente) e quella romana (Dott.ssa
Francesca Albertini, coordinatrice) di concerto con la
SITAB-Lazio (Dott. Vittorio Bisogni, coordinatore), faranno
intervenire i loro esperti in piazza, tra i giovani, per dialogare, informare,
interagire e rispondere ad eventuali richieste di informazioni. Le nuove forme
di comunicazione, divertenti e creative, permetteranno di trasmettere una
immagine positiva di chi sceglie di non fumare, moderna, giovane, vivace e
intelligente. Un'inversione di tendenza per l’accettazione sociale del tabacco,
saranno perciò banditi gli ammonimenti e i divieti. Grande
sponsor il Comune di Roma, in particolare gli assessorati sanita' e
ambiente, con il Comitato Tecnico Scientifico per la Prevenzione del Tabagismo e
delle Dipendenze, e i municipi di zona.
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4.
Appuntamenti
-
6-7 Maggio 2004, Trento, Villa S. Ignazio, ore 9-13.
Corso di formazione sull’auto mutuo aiuto nell’ambito della dipendenza da
Fumo. Quota di iscrizione: 80 euro comprensiva di materiale didattico. Info:
Miriam Vanzetta, Tel. 0461 – 239640, Fax. 0461 – 222951, email: ama.trento@tin.it
-
Università di Firenze -
Dip.Sanita' Pubblica. II° Corso di Perfezionamento in Igiene Ambientale,
2003-2004. “Contaminazione delle matrici ambientali: prevenzione dei danni
alla salute” (Direttore Prof. E. Lanciotti). Info: Prof. Eudes Lanciotti,
viale Morgagni 48, 50134 Firenze. Tel. 055/3262406, fax 055/3262436, e-mail:
eudes.lanciotti@unifi.it -
Scadenza termini di iscrizione: 10
Maggio.
-
Venerdi' 14 Maggio, Bologna -
Exposanita', 14° Mostra nazionale al servizio della Sanita' e della Salute -
"La Prevenzione del Tabagismo". Ore 10-13. Info: centrostudi@tabagismo.it
-
30-31 Maggio, Roma - Giornata
Mondiale senza Tabacco. Commissione Europea, Progetto "Feel-Free to Say No".
30 Maggio, Roma, ore 21-23 serata musicale, show,
spettacolo-evento con testimonial, personaggi, invitati speciali organizzata
dalla Lega contro i Tumori di Roma e Lazio: piazza S. Giovanni Bosco
(Cinecitta'). 31 Maggio, Roma. ore 10.30 - 12.30
- Spettacolo in piazza con gli sbandieratori del Lazio, giochi, karaoke,
e tutto quanto in allegria e senza Fumo. Partecipano le scolaresche dei
progetti scolastici del Comune di Roma. Info: Anna Maria Carbone (amcarbone@araknes.it).
-
31 Maggio, Roma, ore
9-13 - Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanita', Lega
contro i Tumori, Istituto Mario Negri di Milano - VI Convegno Nazionale
Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale: Tabacco e Poverta'. Info: http://www.ossfad.iss.it. Scarica il
programma: www.iss.it/sitp/ofad/fumo/fpdf/0013.pdf
-
9 Giugno, Milano - Istituto
Europeo di Oncologia, Via Ripamonti, 345 - Milano. Smettere di fumare: i
percorsi della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Segreteria
Organizzativa: Simona d’Amico, Via Venezian 1 – 20133 Milano. Tel 02 70603263,
fax 02 266 3484, email info@legatumori.mi.it
5. Il Manifesto dei
Medici
di DOMENICO ENEA *
Durante i lavori della “Framework
Convention on Tobacco Control”, il 21 Ottobre 2003 è stato firmato il
“Doctors’ Manifesto for Global Tobacco Control”. Si tratta di una
iniziativa importante da un punto di vista scientifico, ma anche sociale, in
quanto i 30 firmatari (tra cui gli “storici” Richard Doll e C. Everett Koop )
vogliono sottolineare la centralità del ruolo del medico nelle politiche
di controllo del Tabagismo da attuare dai loro paesi. Segnaliamo che, per
avere maggiori informazioni, esiste un sito web cui ci si può rivolgere: http://doctorsmanifesto.org. Viene sottolineata l’importanza di rendere operative alcune
strategie di provata efficacia nel ridurre il consumo di tabacco, e in
particolare viene raccomandato di:
Scrivere informazioni chiare, sui
pacchetti di prodotti da fumo, riguardo i danni alla
salute
Porre fine ai falsi messaggi per cui alcuni tipi di
sigarette sono più sicure di altri per la salute
Aumentare la tassazione
sul tabacco
Eliminare la pubblicità sul tabacco
Proteggere i non
fumatori dal fumo passivo
Assicurarsi che la Convenzione quadro
dell’OMS (WHO Frame Convention) dia la più alta priorità alla salute.
Il dottor Konrad Jamrozic (Imperial
College, Londra e University of Western Australia, Perth) ha sottolineato, in un
recente articolo sul BMJ (2004;328:1007-1009 24 Aprile) l’importanza
dell’ esempio daparte di operatori e istituzioni che si occupano di
salute pubblica. Nota peraltro come “in molte nazioni la prevalenza
dell’abitudine al fumo tra i medici differisca di poco rispetto a quella
popolazione generale. Ciò incide negativamente sulla credibilità del singolo
medico nel consigliare ai pazienti di non fumare, e nega alla professione
nel suo insieme l’influenza che potrebbe esercitare sull’opinione pubblica
e politica e sulla strategia riguardo il tabacco”. Raccomanda quindi di
dedicare più attenzione a questo delicato aspetto durante gli studi e la
formazione dei medici stessi. In particolare, i locali delle Università e delle
strutture sanitarie dovrebbero attuare politiche “no-smoking” non solo nei
locali interni, ma in tutta l’area dei campus. Se
consideriamo che in Italia la prevalenza dei medici tabagisti è addirittura
superiore a quella della popolazione generale (40% contro 30% circa) si
comprende come il nostro paese abbia un problema in più, rispetto agli altri,
nelll’applicazione pratica (“implementazione”, come si usa ormai dire, usando un
brutto neologismo) delle strategie di contenimento del Tabagismo e delle
patologie fumo-correlate. Già lo scorso 31
Maggio 2003 avevamo pertanto sollecitato la FNOMeO a prendere posizione su
comportamenti ostentatamente tabagici da parte degli iscritti, specie se
nell’ambito di ambienti sanitari. La nota è stata inviata per conoscenza anche
al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità, ed era firmata da
numerose personalità di prestigio nel campo della Salute: ciò non è stato
tuttavia sufficiente perché la FNOMCeO si degnasse di risponderci. Il
prossimo 31 Maggio ci riproveremo.
---
* Il Prof. Domenico Enea e'
responsabile clinico del Centro Policlinico senza Fumo a
Roma.
6. Ministro
anti-Scienza. Che vergogna
di MASSIMO D'ANGELI
Mentre il ministro della Salute parlera' ancora una volta il 31 maggio
all'Istituto Superiore di Sanita' sulla necessita' di mobilitarsi contro il
flagello del Fumo, riproponiamo cio' che un altro ministro della
Repubblica, quello della Difesa Martino, ha scritto come prefazione ad
un libro pro-cancro. C'e' da rimanere allibiti, ma e' la triste verita'. Avevamo
gia' denunciato l'appoggio di Antonio Martino ai sostenitori e
promotori del Tabacco. Si sono levate varie proteste negli ambienti
scientifici, ma rieccolo qui:
www.forcesitaly.org/italy/libreria/sss/sss.htm.
Il volume ha un titolo esplicito: "
Fuma Pure - Scienza senza
senso". Bene a sapersi. Martino schierato contro Sirchia, ma
meglio dire contro la Scienza, la ricerca scientifica e chi ci lavora
incessantemente per promuovere la salute. Contro di noi. Per essere
piu' precisi, ecco uno stralcio della sua prefazione:
"Questo agile e leggibile volumetto si occupa di un
problema grave del nostro tempo: l’impiego di argomentazioni
pseudo-scientifiche volte a distorcere la percezione del rischio, terrorizzare
l’opinione pubblica ed indurre le autorità politiche all’adozione di misure
limitative delle libertà individuali. Il fenomeno si inserisce in un quadro
più ampio che dovrebbe preoccupare quanti hanno a cuore le libertà personali.
E’ un fatto su cui forse non si riflette abbastanza che la libertà
individuale è in pericolo sempre, in ogni tempo. Quello che cambia nelle varie
epoche è la natura della minaccia che incombe sulla libertà, ma la lotta in
sua difesa è continua: quella lotta non consente la vittoria – una situazione
in cui la libertà abbia trionfato e non corra più pericoli – né, per nostra
fortuna, la sconfitta definitiva – la perdita irreparabile delle nostre
libertà".
Qualcuno in parlamento o dovunque occupi un posto di
responsabilita', vuole dire una parola su questa posizione che non esitiamo
a definire una vergogna?
7. Psicologando - Le strategie della mente
di LIDIA MANGIARACINA *
Possediamo una mente strategica. Siamo
costantemente alla ricerca di scorciatoie mentali per risolvere problemi e
prendere decisioni. Che le origini di tali attitudini siano innate (Piaget, con
la sua teoria dei vari stadi dello sviluppo cognitivo) o acquisite (Vygotskij,
con il suo concetto di sviluppo prossimale, apriva la strada al ruolo
dell'ambiente nel processo di crescita, valutando l'aprendimento in termini di
dipendenza-autonomia dall'altro), poco importa, ciò che conta è trovare
soluzioni, seppur con un certo margine di rischio (fallimento). Quando la paura
di fallire si fa profezia, paradossalmente facciamo di tutto affinchè essa si
avveri. Trattasi, quindi, di "profezie autoavverantesi", dove il comportamento
preferisce affidarsi a percezioni ed intuizioni più che a fatti e a vissuti
esperienziali. La nostra mente funziona secondo il principio dell'economia
psichica, che agirebbe in modo tale da appiattire le incoerenze (dissonanza
cognitiva). Nel fumatore, questo processo è alla base del suo conflitto, quando
a motivo di un emergente scomodo desiderio/bisogno di smettere, va a turbare la
dipendenza tabagica. Potremmo riassumere che il percorso strategico,
all'interno di un conflitto fra due o più scelte, si avvale dei seguenti
processi:
1. ha la meglio la soluzione che apporta un ridotto peso
emotivo
2. viene favorita l'opzione che è socialmente più accettabile e
giustificabile
3. la selezione avviene in base all'aumento dei vantaggi
personali
4. la scelta che comporta il minimo sforzo cognitivo possibile ha
maggiori possibilità di essere selezionata
Le terapie di gruppo, conscie di
tali problematiche individuali, propone di utilizzare strategie vincenti,
tramite proposte originali, coinvolgenti e distraenti da quei pensieri negativi
atti ad accrescere frustrazioni e pigrizie che si oppongono al cambiamento.
Strategie di gruppo quindi, verso un lavoro di squadra, sportivo, dove chi
arriva vince e prende tutto.
---------
1. Henry Gleitman, (1983). La teoria della Dissonanza Cognitiva.
Tratto da Basic Psychology, Norton - "Cognitive Consistency". Traduzione a
cura di Martini.
2. Simon, H.A. (1990). Epistemology: Formal and empirical. In W. Sieg
(Ed.), Acting and reflecting. Dordrecht: Kluwer Academic Publishers.
3. Simon, H.A. (1989). Prospects for cognitive science. Conference Report,
International Conference on Fifth Generation Computer Systems, Tokyo,
1988.
---------
* Lidia Mangiaracina e' psicologa dell'area
formazione GEA Progetto Salute.
8. Ancora fumo negli
occhi
"Smoke gets in your eyes" non e' piu' una canzone, ma una triste
realta'. Il 15 aprile scorso “Il Giornale” ha pubblicato un articolo
che presentava una metodologia spacciata per innovativa per
"smettere di fumare". Secondo l'autore, i "Wellness Center" della
“Dabliu” risolverebbero il problema tabagico in soli due (dicasi 2 !!!) giorni.
La
promessa è quella di guarire in tempi record, “senza fatica o traumi”. Pensate,
solo 48 ore di tecniche di rilassamento e di respirazione, yoga, attività in
piscina, e soprattutto 500 Euro (prezzo base), sarebbero sufficienti per
spegnere l’ultima sigaretta e... l’equilibrio psico-fisico è ristabilito!
Rifacendoci alle nostre conoscenze nell’ambito della ricerca in
Tabaccologia, ci chiediamo come sia possibile proporre o anche solo pensare che
questo possa essere un programma terapeutico efficace. I pataccari arrivano
sempre a colpire anche dopo il 2000, da quando la SITAB, Societa' Scientifica di
Tabaccologia, ha dichiarato la fine dei cosiddetti "metodi per smettere di
fumare" per inaugurare finalmente la Prevenzione e la Terapia del
Tabagismo, che e' ben altra cosa. Tutto il resto e' ancora fumo negli
occhi.
9. Decalogo Salvavita
Riproponiamo le 10 regole
fondamentali per il Controllo del Tabagismo, valide a livello mondiale,
estratte dalle 70 Regole Generali del Piano Anticancro Francese del 2003,
sono illustrate ed inserite nella sezione "Documenti" di Gea: www.gea2000.org/documenti. Fatene
quello che volete, diffondetele (citando la fonte), ma soprattutto, in
qualche modo... fatene uso, applicatele, proponetele.
10. Come
ti creo la dipendenza
L'esposizione prenatale alla nicotina può causare danni a lungo termine che
renderebbero in futuro il cervello vulnerabile alla dipendenza. Lo sostiene una
ricerca sugli animali condotta da farmacologi del Medical Center della Duke
University. Il team ha infatti scoperto, grazie a studi sui topi, che
l'esposizione alla nicotina durante lo sviluppo fetale altera le strutture del
cervello e l'attività delle cellule cerebrali in regioni fondamentali per
l'apprendimento, la memoria e la ricompensa. La ricerca, disponibile online,
verrà pubblicata sulla rivista "Neuropsychopharmacology" ed è stata finanziata
dalla Philip Morris USA.
Fonte:
http://www.lescienze.it/index.php3?id=8925
11. Zibaldone
RAI
di MANUELA ANTONIELLI
La Rai ci sta dando sotto con la Campagna di Dissuasione dal Fumo del
Ministero della Salute. Proprio in questi giorni la pubblicita' televisiva del
sito
www.noalfumo.rai.it, con il
suo frequentatissimo il FORUM moderato dal prof. Mangiaracina, che risponde
garbatamente e con competenza alle tante richieste di aiuto e di consigli, ma
anche a focose polemiche. Si tratta anche di uno spazio aperto per
raccontare esperienze di fumatori e non. Sono state cosi' raccolti in uno
scrigno, uno Zibaldone, gli interventi su temi diversi come la
dipendenza, il fumo passivo, le malattie da tabacco, ed altro ancora. Il
rapporto che si ha con la sigaretta non è razionale, ma emozionale, si ha cura
di spiegare, ed e' molto difficile rinunciare alla sigaretta perche' ad essa si
legano molti momenti della giornata e della vita, dal dopo-caffè, alla pausa di
lavoro o i "momenti morti" della giornata. Ogni anno in Italia poco piu' di un
migliaio di persone vengono uccise dalle droghe, ma oltre 30.000 dall'alcol e
90.000 dal tabacco. Aspetto da non trascurare è certamente quello del "Fumo
passivo" che la gente è spesse volte costretta a respirare a causa di quei
fumatori poco rispettosi dei diritti altrui. Eppure le norme a tutela dei non
fumatori ci sono già dal lontano 1975 quando si proibi' di fumare negli
ospedali, nelle scuole, sui mezzi di trasporto, nei teatri, nelle sale da
ballo e nei cinema. Lo Zibaldone ricorda a tutti che il Fumo comporta un
alto rischio di danno e di infermita'. E' la
prima causa di
morte evitabile al mondo. Il cancro al polmone uccide un milione
di persone all'anno in tutto il mondo ed il 90 per cento di tutti i malati di
cancro al polmone sono fumatori. Cosa dire di piu'? Meglio farlo dire dai
diretti protagonisti, di coloro che gli effetti del Fumo lo hanno
vissuto o lo vivono sulla loro pelle. Per consultare lo Zibaldone, basta
collegarsi al sito della RAI e scovarlo nei meandri della campagna contro il
Fumo, oppure cliccare qui:
www.zibaldone.rai.it/articoli/salute/dipendenza.html
12. Alcohol
Prevention Day
Ribadisce la sua preoccupazione il
ministro al Convegno in occasione dell'Alcohol Prevention Day, il 23
aprile, dove ha presentato la campagna di prevenzione alcologica che prenderà il
via in estate e in particolare lo spot contro il consumo di bevande
alcoliche promosso dal Ministero della Salute in cui un gruppo di
ragazzi gridano "NO" all'alcol a ritmo di "rap" e "SI" all'amicizia. A
disposizione di cittadini e operatori anche opuscoli, schede informative,
volantini. Circa 900mila giovani al di sotto dei 16 anni di età consumano
bevande alcoliche. I dati hanno rivelato che i giovani italiani bevono per
sentirsi più sicuri e loquaci in gruppo, oltre che “trendy” agli occhi degli
amici. Dal Sud al Nord, cresce anche tra le donne il consumo di alcol, più
tossico nella popolazione femminile, fisicamente più vulnerabile. L’8% in più ne
fa uso rispetto al 1998, per emanciparsi o per vincere le proprie fragilità di
fronte alla vita. Le malattie, i ricoveri, i decessi, i costi annuali sociali e
sanitari attribuibili, direttamente o indirettamente, al consumo di alcol.
Telefono Verde Alcol: 800.632.000.
Fonte: www.ministerosalute.it/dettaglio/phPrimoPiano.jsp?id=227
13. Te lo do' io Fiorello
Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia si e' complimentato con lo
showman Fiorello per il monologo ironico della scorsa scorsa puntata di «Stasera
pago io... Revolution», che aveva come tema il fumo di sigaretta. Sirchia ha
apprezzato l'impiego dell'ironia come strumento per la dissuasione dei fumatori.
(La Stampa, 20/04/2004).
Il commento di Cristina Vatteroni su
"Metro":
Che triste lo spettacolo offerto da
Fiorello sabato sera: ci ha raccontato di aver ricevuto l'invito telefonico di
Sirchia per dire ai giovani di non fumare, visto che nella puntata precedente
aveva fatto propaganda al fumo. Fiorello ha ironizzato raccontando
quella trita battuta sull'appartamento dove chi non fuma, si ritrova
come per magia a 80 anni. Fra gli applausi degli spettatori, che a volte
sembra proprio applaudano a qualsiasi scemenza. Che tristezza questa TV.
(Metro, 27/04/2004).
14. Bisogni
impellenti
.......viene da chiedersi per quale motivo la nicotina trova scarso
successo se veicolata con altri mezzi. ...I motivi saranno diversi.... Comunque
i fumatori hanno bisogno di fare f-u-m-o , di affumicare, di puzzare come
portacenere e di insozzare il mondo e gli altri. Inconsciamente, ma ne hanno
bisogno. Roba da "TSO"? Ci dai riferimenti bibliografici che possono aiutarci a
capire questa psicopatologia?... (lettera firmata).
Risponde Massimo D'Angeli, Psicologo:
Non ho prove matematiche. Forse non ci vuole neppure la "scienza" per
notare come in realtà basterebbe fumare in finestra per non rompere. Lo hanno
detto in molti che basta spostarsi 2 metri in ufficio, ma il fumatore-bambino
la c..... vuole proprio farla lì. La sigaretta può essere usata come strumento
per segnalare l'insicurezza, come oggetto simbolico di qualcosa. Non è facile
scriverne; il simbolismo può essere universale o soggettivo. Affumicare il
mondo può essere senza dubbio un mezzo per voler insozzare di
c.... il genitore frustrante; ovviamente dire cose del genere
all'interessato è scorretto e non ottiene nulla; ci vuole un contesto
psicoterapico di tipo psicoanalitico. Qui siamo in un contesto di analisi
critica, ma anche nella vita quotidiana il fumatore non accetta nulla, come si
vede ogni giorno quando non accetta che "Il fumo uccide". Il fumatore
non pensa al suo fumare, lo fa e basta. Questi "messaggi" passano solo in
contesti adeguati.
Risponde Pasquale Valente, Medico del Lavoro,
Psicoterapeuta:
E se fosse un bisogno di nascondersi agli occhi dell'altro per
proteggere la propria fragilità? Sarebbe utile comprendere se particolari
disturbi di personalità (narcisista, borderline, dipendente, ossessivo,
paranoico, schizoide, depressivo ecc.) determinino o meno una maggiore
prevalenza del comportamento "affumicatorio". Negli psicotici questa relazione
è evidente. Ad ogni modo penso che che di norma non sia solo il sadismo o il
bisogno di esercitare potere (vale forse per i fumatori di sigaro) la causa
principale del fare f-u-m-o, quanto piuttosto la necessità di riempire
un vuoto espressivo particolarmente angoscioso ed ansiogeno. E' un far
v-e-d-e-r-e (a se stessi e agli altri) che si esiste (quanto si ptrebbe
sviluppare in tema di seduzione e narcisimo). Un segnale di fumo appunto. Un
tentativo maldestro (nevrotico) di comunicare il proprio bisogno di essere
preso in considerazione dagli altri (dipendenza). Non mi stupirei se
emergessero numerose possibili interpretazioni, tenuto conto della complessità
della psiche umana. Veramente un bel campo d'indagine per uno psicologo
non prevenuto.
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