Tabagismo & pfc 
Anno VI - n° 57 - Giugno 2004

DIRETTORE
Giacomo Mangiaracina

COMITATO DI REDAZIONE
C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino, V.Zaga'.

COLLABORANO A QUESTA EDIZIONE: M.Antonielli, M.D'Onghia, L.G.Haas, C.Marini, L.Mangiaracina, G.Serravezza, C.Vatteroni.

REDAZIONE
Gea Progetto Salute - SITAB

via G.Scalia 39, 00136 Roma
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
geanews@tabagismo.it

Collaborazione: LegaTumori - Globalink Italia

Distribuzione: 3.536 copie

     COME E PERCHE' SOSTENERE GEA   

 

1

-  Occhio e ginocchio - di G.Mangiaracina

 

 

2

-  Sito certificato - di M.Antonielli

 

 

3

-  Radical balle - di M.D'Angeli

 

 

4

-  Appuntamenti - di M.D'Onghia

 

 

5

-  Rimaniamo in tema - di G.Serravezza

 

 

6

-  ADUC: numeri in calo - ANSA

 

 

7

-  Psicologando (Ma quanto ti stimi?) - di L.Mangiaracina

 

 

8

-  Come convincere i cinesi - Tobacco.org

 

 

9

-  L'importanza di chiedere Aiuto di L.Gimenez Haas

 

 

10

-  Cinzia Marini a Zapping - di C.Vatteroni

 

 

11

-  Il Fumo fa bene all'Erario - Tabaccai.it

 

12

-  BAT-Italia, ultimo atto

 

 

13

-  Senzatabacco.com - di L.Gimenez Haas

 

 

14

-  Vespa, gaffes e videoclip

 


1. EDITORIALE: Occhio e ginocchio

di GIACOMO MANGIARACINA

Tabacco e Politica. Dopo "Tabacco e Povertà", tema proposto dall'OMS per la Giornata Mondiale senza Tabacco 2004, il contesto europeo attuale fa spostare inevitabilmente il focus su un'altra sponda, forse piu' spinosa e viscida della precedente. Provo ad immaginare, nell'istante in cui pongo il soggetto alla pubblica attenzione, le reazioni dei miei collaboratori, dei compagni di cordata, degli operatori, dei ricercatori, degli esperti, di tutti coloro che a vario titolo si occupano di Tabagismo e di problemi Fumo-correlati (PFC). Posso visualizzarne alcuni di essi con un sorriso ironico stampato sul viso, altri con un'espressione di evidente preoccupazione, seri, pensierosi, perplessi, altri ancora li vedo tesi, arrabbiati, furenti. Il fatto certo e' che 14 milioni di fumatori e 200 mila famiglie sostentate dai proventi del tabacco, possono seriamente condizionare la politica italiana. Altrettanto dicasi per l'Europa e il mondo. Le compagnie del Tabacco eleggono i presidenti, anche quello degli Stati Uniti, colonizzano nazioni, impongono regole di mercato, fino a rendere legale il contrabbando in Paesi come il Montenegro, dove l'economia trae vantaggio per il 40% (!!!) dal contrabbando autorizzato di sigarette. Se nessun partito politico italiano ha voluto fino ad ora assumere una posizione chiara in merito ai problemi Fumo e Alcol correlati con un programma preciso un motivo ci sara'. Si preferiscono i temi di presa popolare tipo gli OGM, l'elettromagnetismo, l'uranio impoverito, la BSE, la SARS, e quant'altro, noncuranti che a fronte di 7.500 morti l'anno per incidenti della strada (per cui e' lecito, giusto, etico, necessario e urgente approntare misure di controllo e patenti a punti), ne muoiono 30-40.000 per Alcol e 90.000 per Tabacco. Ogni argomentazione per l'accaparramento del voto, che non riesca a distinguere l'occhio dal ginocchio, sara' solo politica del consenso. Non fa l'interesse dei cittadini, italiani o del mondo. Gioca al loro massacro. Il "Tabacco" non paga e non porta voti, ma fino a un certo punto. A me stanno a cuore quegli oltre centomila bambini che ogni anno in Italia cominciano a bere e a fumare. Chi li tutela? i genitori? la scuola? la parrocchia? la palestra? la discoteca? Parafrasando Garibaldi, dico "O Prevenzione o Morte". Questo mese la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori pubblica un volume di 300 pagine dal titolo "La Prevenzione del Tabagsimo". Ci lavoro da due anni con esperti e collaboratori. Perche' l'Italia sappia, cittadini, operatori della salute, e politici compresi, in quale direzione andare e come discernere tra occhio e ginocchio.

 


2. GEA2000, sito certificato

di MANUELA ANTONIELLI
H.O.N., Health On-the-Net Foundation (la Salute in Rete) ha vinto il Premio Europeo per la Salute 2004 nella categoria "Strumenti di Informazione sulla Salute e Servizi per i Cittadini". Il Premio è stato organizzato dall’ Istituto Europeo della Pubblica Amministarazione con il supporto della Società di Informazione della Commissione Europea per riconoscere le innovative iniziative europee in campo di salute. Celia Boyer, direttore esecutivo di HON, ha mostrato l’uso dei servizi on-line in una conferenza europea di alto livello che si e' tenuta a Cork, Irlanda. La presentazione è stata focalizzata sulla qualità delle informazioni riguardanti la salute ottenibili on-line. l'organizzazione di HON ha voluto condividere con noi di "GEA Progetto Salute" questo premio e con altri 4.000 siti Web accreditati in 72 Paesi, in possesso della garanzia HON. Tale riconoscimento riguarda i nostri sforzi per mantenere il sito www.gea2000.org negli stanrd di qualita', verificato e riconosciuto da HON, su attendibilita' e qualita' delle informazioni on-line. Una direzione ed un motore di ricerca contenente risorse per oltre 30.000 informazioni sulla medicina e la salute: nell'immediato futuro si cercherà di guidare sempre di più i consumatori verso le fonti piu' attendibili nelle loro ricerche, sottoponendo a verifica costante il contenuto delle informazioni medico-scientifiche presenti nella rete, per aiutare gli utenti a districarsi nella matassa del sempre crescente numero di pagine web sulla salute. Per quasi dieci anni HON ha posto il suo focus sulla questione essenziale di fornire informazioni sulla salute proteggendo i navigatori da false informazioni, se non del tutto ingannevoli.
Fonte: www.hon.ch/Global/eHealth2004/winner.html
 

3. Radical balle
di MASSIMO D'ANGELI
Ogni religione ha i suoi miti e simboli. Per il cattolico l'ostia non è un'ostia ma è il corpo di Cristo, il crocifisso è un altro simbolo, il segno della croce non è un tic nervoso, l'embrione è una persona. La radicale Emma Bonino osserva - giustamente - che molti cattolici italiani cercano di imporre la propria visione ai non cattolici, ad esempio imponendo che l'embrione sia una persona, vietando perciò gli esperimenti sulle cellule staminali embrionali. I radicali (e anche io) ne sono così convinti che hanno creato l'associazione Luca Coscioni "per la libertà della ricerca scientifica" per  **cercare**  in quella direzione e vedere **se** si troverà una cura per malattie come la sclerosi multipla. Si può obiettare qualcosa? Evidentemente no. Perchè impedire di **cercare** una cura che magari tra dieci anni potrà salvare qualcuno? Tutto questo ha detto la Bonino. Però la nota acutezza di analisi dei radicali mostra un enorme buco, molto più grande del clamore per la ricerca sulle staminali - evidentemente modaiolo - con cui si vestono i paladini della "libertà-ma-fino-a-un-certo-punto". Pannella non è mai riuscito a dire qualcosa di valido sull'ecatombe del Tabagismo (1). La Bonino parlava di Europa e argomentava contro la legge che vieta la ricerca sulle staminali embrionali, ha detto "la ricerca è proibita, fumare è proibito, farsi una canna è proibito, qui è tutto proibito" (2). Proibito il fumare?! Ma la Terra è grandissima. Il fumo è semplicemente molesto e viene vietato solo al chiuso, per lasciare i non-fumatori liberi di respirare, liberi dall'invadenza talebana degli affumicatori che impongono agli altri la loro religione in forma di fumo invece di farsi curare (3) e aiutare (4). I radicali si informino che queste sparate sul "proibizionismo" citando le sigarette li rendono del tutto inaffidabili. A Luca Coscioni e a chi si batte per la libertà della ricerca scientifica, informiamo che la cura del Tabagismo non sta in nessuna ipotetica molecola futura da cercare, ma sta nel NON fare; non servono costose ricerche nè farmaci nè niente. La cura del Tabagismo non è da cercare ma è lì pronta e gratis, è nel non fumare. E su questa cura i radicali primeggiano in una singolarissima assenza e una patogena complicità. "L'Unione Europea è il secondo produttore di sigarette nel mondo" (5) e gli europei che muoiono di Tabacco sono molti di più - e molto più vicini - degli irakeni uccisi: quanti candidati al Parlamento Europeo hanno messo in primo piano questo gravissimo problema?
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(1) "Nei paesi industrializzati il 25-30% di tutti i tumori è correlato al consumo di tabacco" (pag.5); il sistema-tabagismo uccide per tumore polmonare "27.273 italiani e 5.848 italiane" (pag.7), da: Lega Italiana Lotta ai Tumori - "Libro bianco sul fumo" 2004.
(2) Cito a memoria un brano della Bonino in una conferenza stampa (1/6/04) per le elezioni europee.
(3) Il tabagismo comporta "una perdita del controllo sul comportamento della sostanza assunta, cosa che lo colloca nell'ambito delle dipendenze" ICD-10 International Classification of Disease, cit. in Lega Italiana Lotta ai Tumori - "Libro bianco sul fumo" 2004.
(4) Tra i fumatori italiani l'87% tenta di smettere senza chiedere alcun supporto (Pacifici R., VI Convegno Naz. Tabagismo e SSN, 31/5/04)
(5) Lega Italiana Lotta ai Tumori - "Libro bianco sul fumo" 2004, pag.9.
 

4. In piazza per dire NO
di MIRIANA D'ONGHIA
Eravamo tutti li', in piazza, medici, psicologi, operatori, piccoli e grandi, gente comune e gente speciale. Per la prima volta l'Italia e Roma hanno visto una insolita "Giornata Mondiale senza Tabacco". Il Truck, gigantesco coloratissimo caravan del progetto europeo "Feel Free to Say No" ha dominato su tutto e tutti. La manifestazione “Tuttiliberi in festa” e' stata promossa dalla Lega contro i Tumori in collaborazione con la Commissione Europea, il Comune di Roma, la Società Italiana di Tabaccologia, e GEA Progetto Salute. La serata di domenica 30 ha avuto il cattivo presagio di un imporvviso acquazzone primaverile che ci ha fatto temere il peggio. Non e' stato cosi'. Si contava qualche centinaio di persone alle 21, ora di inizio dello spettacolo, presentato da una incredibile Cristina Bonadei, giornalista di RadioRai con una voce e una verve invidiabili. La musica ha fatto il resto. Gruppi di giovani musicisti (questo e' il linguaggio dei giovani, no?), hanno fatto da cornice agli esperti, con l'apertura ufficiale da parte del prof. Mangiaracina, referente della Commissione Europea, e dell’assessore alle Politiche Sociali e Promozione della Salute del Comune di Roma, Raffaela Milano. Il famoso vignettista Roberto Mangosi ha portato il suo messaggio di come parlare di buona vita attraverso l'ironia, mentre la bellissima Silvia Ceccon, miss universo, ha concluso la serata con la sua propria testimonianza: "Non sono qui a titolo personale, anche se mi sento come persona di dire no al fumo, ma sono qui come ambasciatrice di un progetto che vuole la bellezza libera dall'oppressione del fumo. Bellezza e fumo forse un tempo andavano d'accordo, ma ora non piu'". La mattina del lunedi' 31 sono venute le scuole, ragazzi e insegnanti, in un clima di festa. Piazza S. Giovanni Bosco a cinecitta' era gaia e colorata. In questa cornice si e' avuto il Congresso dei Ragazzi contro il Fumo, organizzato da Mauro Nanni, presidente di GEA. Sono stati  presentati i lavori che i ragazzi di alcune classi hanno realizzato sul problema del Fumo. Lo spettacolo degli sbandieratori di Minturno, in costume medievale, ha dato un tocco di storia e di folklore alla giornata. La manifestazione e' stata ripresa e teletrasmessa dal TG3.

5. Rimaniamo in tema
di GIUSEPPE SERRAVEZZA *
La Sezione Provinciale di Lecce della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori è impegnata, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco 2004, a divulgare il più possibile il Tema proposto quest’anno dall’OMS: Tabacco e Povertà, un circolo vizioso. Su questo argomento diffonderà un numero speciale della propria rivista trimestrale, con vari articoli, tra i quali una riflessione del Vescovo di Ugento, S. Maria di Leuca, monsignor Vito De Grisantis. La Lega di Lecce ha infatti coinvolto in questa campagna la chiesa locale, sensibilizzando i vescovi che volentieri hanno aderito all’iniziativa. Una conferenza stampa di presentazione dell’evento si e' avuta il 29 maggio presso la sede di Lecce. Inoltre, come è consuetudine, per la Giornata Mondiale senza Tabacco, in numerosi centri della provincia di Lecce si sono svolte manifestazioni culturali e sportive, con la partecipazione di tanti giovani. La Lega Tumori di Lecce ritiene che il tema proposto quest’anno dall’OMS sia di particolare rilevanza sociale. Oltre alla denuncia della dissennata e colpevole politica delle industrie del tabacco nei confronti dei Paesi in via di sviluppo, che produce malattia e aggrava la miseria delle popolazioni, si presta bene anche per un forte richiamo alla nostra coscienza che spinga alla critica nei confronti di tutto ciò. E i giovani potrebbero essere un destinatario privilegiato del messaggio. In proposito, una frase del Vescovo di Ugento, tratta dall’articolo che ha scritto per la nostra rivista: “Vorrei rivolgermi in modo particolare ai giovani, ragazzi e ragazze, per due motivi. Primo, perché la loro salute, nella fase della crescita, è particolarmente danneggiata dal Tabagismo per il presente e per il futuro e possono, andando anche contro corrente rispetto al gruppo, influire positivamente in questa battaglia contro il Fumo. Secondo, perché conoscendo la loro sensibilità verso i problemi dello sviluppo dei popoli più poveri, possono contestare in modo e con atti concreti, rifiutando di fumare, gli ingiusti profitti delle multinazionali”.
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* Il Dott. Giuseppe Serravezza e' presidente della sezione provinciale della Lega contro i Tumori di Lecce.
 

6. ADUC: numeri in calo

Il calo nel consumo di pacchetti di sigarette e' molto piu' marcato dei dati ufficiali: non sarebbero infatti 65 i milioni di pacchetti da 20 in meno, cioe' l'1,2% rispetto all'anno precedente, bensi' 139 milioni, pari ad un calo complessivo del 2,65%. Lo sostiene l'ADUC, che ha svolto dei calcoli avvalendosi dei dati ufficiali della Guardia di Finanza relativi ai 'tabacchi e lavorati esteri' 'consumati in frode' e riportati nei rapporti delle Fiamme gialle. ''E' sicuramente vero per i pacchetti venduti sotto l'egida del Monopolio nei luoghi deputati alla vendita sono diminuiti - afferma il presidente Vincenzo Donvito - ma non dobbiamo farci ingannare''. Secondo l'ADUC dunque i pacchetti venduti non sarebbero passati dai 5 miliardi e 138 milioni del 2002 ai 5 miliardi e 73 milioni del 2003 come riportato nei dati della Federazione Italiana Tabaccai, ma il calo sarebbe ben piu' evidente. Inserendo i dati della GDF, infatti, i pacchetti venduti nel 2002 sarebbero 5 miliardi 224 milioni mentre nel 2003 la vendita si e' attestata sui 5 miliardi e 85 milioni. ''Abbiamo considerato che mediamente un pacchetto di sigarette pesa 20 grammi, per cui alle cifre della FIT, per il 2002 vanno aggiunti 86 milioni di pacchetti (cifra arrotondata per difetto: 1.722.000.000/20= 86.100.000), mentre per il 2003 c'e' da aggiungerne 12 milioni (anche questa cifra e' arrotondata per difetto: 247.000.000/20= 12.350.000) - spiega Donvito - quindi i pacchetti consumati nel 2002 sarebbero 5 miliardi 224 milioni, e quelli consumati nel 2003 5 miliardi 85 milioni, che fa una differenza di 139 milioni di pacchetti di sigarette in meno, cioe' il 2,65% in meno''. Questi dati, conclude l'ADUC, "'indicano quanto il fenomeno di diminuzione dei consumi sia molto piu' notevole. Se questo sia dovuto principalmente alle campagne di dissuasione o alla consapevolezza salutista degli individui o all'aumento vertiginoso dei prezzi al dettaglio delle sigarette, non siamo in grado di valutarlo. Ma sicuramente possiamo dire che quantomeno gli italiani prestano piu' attenzione alla loro salute, e molto piu' di quanto gli stessi dati ufficiali facciano credere''. Fonte: ANSA, Roma, 15/05/04
 

7. Psicologando - Ma quanto ti stimi?

di LIDIA MANGIARACINA *
Possiamo considerare l'autostima come la palestra dell'amore? La risposta e' si. L'enunciato evangelico "ama il tuo prossimo come te stesso", si sposa bene con il concetto. Seguendo la logica, se non si riuscisse ad amare se stessi, l'idea di amore, per l'altro, si distorcerebbe assumendo interpretazioni vaghe, confuse e astratte. L'autostima porta con sè quel risvolto pratico dell'amore in cui si diventa capaci di compiere azioni che ci fanno del bene. La cosa non puo' comunque liquidarsi in forma semplicistica e scontata, tanto piu' se immaginiamo il confronto con soggetti del tipo Jennifer Lopez o Brad Pitt, specie in prossimità del periodo estivo. Oggi, ben lungi dalla splendida Gilda fumante degli anni Cinquanta, tutte le più note riviste, al femminile e al maschile, raccolgono adepti contro il fumo proprio nel rispetto di se stessi e della propria, diciamocelo, bellezza! Il fumo, favorendo l'invecchiamento precoce, infatti non aiuta a percepirsi più belli, né a piacersi di più. In questo campo la scienza e l'attualità scendono in campo per darsi la mano. E gettando uno sguardo alla bibliografia di questo trafiletto, zitti, zitti ce lo permettiamo anche noi.
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- Stella Cansino, "Una relazione pericolosa", Elle, numero di maggio 2004
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http://www.menshealth.com/cda/home/0,,s1-0-0-0-0,00.html
- Maria Cristina Strocchi, "Autostima", ediz. San Paolo, seconda edizione, 2003
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* Lidia Mangiaracina e' psicologa dell'area formazione GEA Progetto Salute.
 

8. Come convincere i cinesi
Zhang Yue sara' ricordato in Cina per la lotta al Tabacco. A novembre del 2001 cominciò a percorrere il suo Paese in lungo e in largo, con una grossa borsa piena di slogan e materiale anti-fumo, nel tentativo di dissuadere i suoi connazionali fumatori ad abbandonare la sigaretta. La sua avversione al Fumo risale all'infanzia, legata al cattivo odore della sigaretta dell'unico fumatore in famiglia, suo padre. A 15 anni, per cercare di capire come si potesse amare un così cattivo odore, fumò la sua prima, e ultima, sigaretta. A 28 anni però sua sorella morì di encefalopatia e quando la ricerca medica lo informò che i figli di fumatori sono a rischio per questa malattia, decise la sua mission: fare di tutto per convincere la gente a non fumare. La sua opera di persuasione cominciò in casa, parlando con il padre e convincendolo a confrontarsi con i suoi figli, costretti a respirare le esalazioni tossiche delle sue sigarette. Alla fine il padre fumò sempre meno finchè smise. Zhang fece suoi tre importanti principi: 1) non aver amici fumatori, 2) non acquistare merce da commercianti fumatori e 3) non viaggiare in auto di e con fumatori. Volle anche tentare di convincere anche degli sconosciuti a smettere di fumare, ma presto la sua missione divenne troppo costosa, perché oltre a reperire materiale informativo e stampare volantini da distribuire durante i suoi viaggi, aveva escogitato un ulteriore modo per convincere coloro i quali non si lasciavano impressionare dai suoi avvertimenti: proponeva loro di acquistare le sigarette che stavano fumando. Nei suoi argomenti di persuasione a Zhang piaceva ricordare che la riduzione delle tasse legate alle sigarette poteva andare a beneficio della collettività. Gradualmente i suoi amici smisero di fumare, la gente che incontrava nei suoi viaggi sembrava non resistere alla sua forza di convincimento. Oggi, nonostante sia riuscito a persuadere 4.000.000 di cittadini fumatori, grazie anche all'aiuto di Sheanxi Nanlu e Jinxian Lu, le statistiche continuano a riferire un aumento dei fumatori giovani. "Il mio piano, e progetto di vita, è quello di creare un'associazione no-smoking in Cina", ha dichiarato. Fonte: Tobacco.org (http://www.tobacco.org/news/157983.html)
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Traduzione e adattamento: VALENTINA PAGANELLI - EVA CARATA
 

9. L'importanza di chiedere Aiuto

di LILIANA GIMENEZ HAAS
Il Tabagismo è una malattia cronica recidivante, che crea dipendenza psichica, fisica e sociale. Proprio per questo è difficile smettere. Come sostiene Enea, non ci sarebbero metodi facili, ma due soli modi per farlo, uno è "difficile", l'altro è... "difficilissimo". "Difficilissimo" è smettere da soli, senza la guida di un esperto o il sostegno di un gruppo di auto-aiuto. Sono pochi quelli che ce la fanno contando solo sulla propria forza di volontà, o sui metodi di apprendimento che portano alla consapevolezza del cattivo uso che chi fuma fa del proprio corpo. E non tutti realizzano la buona idea o hanno l'umiltà di rivolgersi all'esperto. Spesso si chiede aiuto quando si sono attraversati anni di apatia, angoscia o dolore, di autoisolamento. Talvolta si spende una vita intera ad attendere un barlume di speranza. Decidere di chiedere aiuto diventa un'occasione per imprimere una svolta alla propria vita, per cercare di risolvere uno stato di sofferenza, non sottovalutando il peso della sofferenza fisica e psichica. Per alcuni è doloroso ammettere davanti a se stesso e agli altri di dover ricorrere ad un aiuto "esterno". Per altri, il timore potrebbe essere di non reggere il peso della verita', specie quando si è convinti di non potercela fare. Sono difficoltà che si superano. Come? Accettando di farsi aiutare. L'efficacia del "chiedere aiuto" è dimostrata. Mutano gli atteggiamenti negativi, diminuisce la tristezza, si attenua la componente depressiva, si recupera la voglia di tentare, si ritrovano nuovi e vecchi interessi, si recupera la fiducia in sé e nelle proprie capacità, ci si sente meno in balia degli eventi, più protagonisti. La sofferenza e' patologica solo quando non serve a cambiare, ma a soffrire e basta. Quando si riesce a chiedere aiuto, si è già sulla strada dello star bene. Il Forum di Sanihelp dedicato al Fumo www.sanihelp.it/forum/forumdisplay.php?s=&forumid=36 è stato pensato per chi vuole smettere di fumare ma non sa "come" né "da dove" iniziare. Per raggiungere il suo obiettivo, il fumatore vi trova ottimi compagni di viaggio quotidiano che lo mettono in guardia dagli ostacoli del percorso intrapreso, e gli fanno notare e apprezzare le cose positive a cui sta andando incontro. Avrà l'opportunità di scambiare esperienze con chi si trova nella sua stessa condizione, per non sentirsi solo o isolato nell'ardua impresa di un cambiamento di vita ritenuto grande, e di ascoltare le testimonianze e consigli di chi ce l'ha fatta, e che si considera con orgoglio un non-fumatore.
 

10. Cinzia Marini a Zapping

di CRISTINA VATTERONI
Che insolito piacere sentire la nostra Cinzia Marini a Zapping, trasmissione radiofonica di informazione, condotta da Aldo Forbice ogni giorno alle 19.40 su RadioRai-Uno, fra le telefonate degli ascoltatori. Cinzia si è presentata come membro di "Aria Pulita" (www.nonfumatori.it/ariapulita) e ha detto delle leggi che ci sono, ma che non vengono rispettate. In due momenti diversi, ha fatto un appello ai fumatori, affinchè rispettino i divieti e non fumino nei luoghi chiusi; alle istituzioni e tutte le parti in causa affinchè facciano applicare le leggi; ai nonfumatori affinchè siano consapevoli del loro diritto di non respirare fumo passivo, e lo pretentano. Forbice le ha dato ragione (ovviamente). Ha aggiunto di suo che le leggi possono anche essere severissime, ma se poi non si rispettano è come se non ci fossero. Gianni Gambarotta, direttore del "Mondo" e ospite di casa a Zapping, ha commentato la telefonata dicendo che oltre alla consapevolezza che il fumo faccia male, e che esistono le leggi, è anche una questione di educazione, e i fumatori sono spesso maleducati. Forbice ha rincarato la dose: i fumatori sono maleducati. Da 12 sere di fila Zapping ospita oncologi illustri per parlare di cancro e prevenzione, sempre con riferimenti al Fumo. Ovviamente. Ho detto tutto? Beh,... complimenti a Cinzia.
 

11. Il Fumo fa bene all'Erario
Poche cose sembrano fare così bene all’erario come il fumo. Più 340 milioni di euro: questo l’incremento delle entrate alla voce “fumo” grazie  all'aumento del prezzo delle sigarette del 6,4%. Il dato emerge dal 'Tobacco Observatory' del Ref, una newsletter lanciata in questi giorni dall'istituto di ricerca milanese per monitorare il mercato del tabacco. Nel 2003, secondo le stime del Ref, alla voce 'fumo' l'Erario ha incassato oltre 10 miliardi di euro, pari al 5% delle imposte indirette (che includono l'Iva, l'Irap, le imposte di fabbricazione, ecc.) e superiore al 2% del totale delle entrate fiscali. Entrate cospicue, generate dal mercato delle sigarette che lo scorso anno ha vissuto una dinamica di aumento dei prezzi, di intensità superiore a quelle sperimentate dalla seconda metà degli anni '90. Un balzo in avanti che ha contribuito a comprimere leggermente i consumi, scesi dell'1,4%: dai 103 milioni di chilogrammi del 2002 si è passati a 101,5 nel 2003. Oltre al caro-pacchetto, sui minori consumi hanno però influito, sempre secondo il Ref, le campagne anti-fumo. Nel 2003 - si legge ancora nella nota del Tabacco Observatory- il gettito accertato dell'imposta di consumo (accisa) sui tabacchi lavorati è cresciuto di circa 240 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2002. Sommando  anche il gettito dell'IVA, i maggiori proventi hanno raggiunto i 340 milioni di euro, il 3,4% in più. Nel complesso la tassazione sui tabacchi lavorati ha generato, tra accise e IVA, proventi fiscali per un oltre 10 miliardi di euro. Nel corso del 2003 il mercato dei tabacchi lavorati è stato interessato da profondi cambiamenti che hanno influito sul quadro competitivo. Con la privatizzazione dell'Eti si sono infatti aperti maggiori spazi all'operare dei vari competitors e gli equilibri di mercato, in termini di prezzi e quantità, si prestano ad una più ampia gamma di esiti finali. 
Fonte: Tabaccai.it - 16/02/04
 

12. BAT-Italia, ultimo atto

Precisamente all'indomani della "Giornata Mondiale senza Tabacco" si concludeva la privatizzazione dell'ETI in modo definitivo. ETI e BAT-Italia hanno firmato l'accordo il 1° giugno. E' nata la British American Tobacco Italia SpA, ultimo atto della serie di privatizzazioni dei Monopoli di Stato e dell'Ente Tabacchi Italiano. La BAT aveva vinto la gara di vendita il 16 luglio scorso, con la piena benedizione dell'Osservatorio Italiano dell'Antitrust che ne ha garantito l'acquisizione in via definitiva. "E' l'ultimo passo ufficiale", ha spiegato Francesco Valli della BAT Italia CEO, "verso al creazione di un business con basi italiane ma con aspirazioni internazionali. L'accordo ha creato la seconda compagnia manufatturiera di tabacco in Europa". Il team di Francesco Valli include Alessandro Adotti (direttore e responsabile legale), Ian Black (responsabile alle risorse umane), Giovanni Carucci (direttore finanziario), Hector Casco (direttore operativo), Gian Luigi Cervesato (responsabile marketing), Robert Gallo (direttore affari generali), William Wigmore (IT director), Andreas Vecchiet (integration manager). Il direttore della "Smoking Tobacco and Cigars" (STC), che distribuisce i sigari toscani, e' l'inglese Thies Bosch. La compagnia ha un piede in 180 nazioni, ha sede legale a Londra, e 85.000 dipendenti. L'accordo con l'ETI ha generato un colosso con il 30 del mercato italiano che distribuisce Lucky Strike, Pall Mall, Rothmans, Dunhill, MS, SAX, e sigari toscani.
Fonte: AGI - Roma, 31 maggio 2004
www.agi.it/english/news.pl?doc=200405312106-1219-RT1-CRO-0-NF30&page=0&id=agionline-eng.bnessitaly
 

13. Senzatabacco.com
Un nuovo sito sul Fumo? Ma ce n'era proprio bisogno? Con tutto l'antifumo che c'è in giro... Appunto. Diamo una mano anche noi, ci siamo anche noi, vogliamo esserci, vogliamo contribuire a combattere l'idiozia del secolo, la strage da Tabacco, informando e contribuendo a creare servizi di aiuto. www.senzatabacco.com non ha grandi pretese. Vuole aiutare a demolire il mito e a parlare il linguaggio della realtà. Vuole dire tutta la verità. E lo fa con la consulenza di esperti tra i più qualificati. Vuole anche offrire buone opportunità a molte persone, stanchi di dipendere da un cartoccetto di carta di 10 cm. con foglie secche trinciate dentro. Il NIDA, National Institute on Drug Abuse, la massima autorità internazionale in materia di droghe, mette la dipendenza da Nicotina al 1° posto come capacità di creare dipendenza. L'eroina viene al 2° posto. "Smettere di fumare" perciò è un termine improprio. Il Tabagismo è una malattia da curare. E noi siamo qui, ad aiutare chi ancora non fosse riuscito ancora a prendere la decisione di dare una svolta radicale alla propria vita. In meglio. Molto meglio. Tra le collaborazioni: SITAB, GEA, Aria Pulita - Associazione Non Fumatori.
 

14. Vespa, gaffes e videoclip
Il 2 giugno, la RAI, direttore Flavio Cattaneo (già premiato dai produttori di vino: conflitto di interessi?), sulla rete UNO di Fabrizio del Noce (già premiato dai produttori di vino: conflitto di interessi?), nella trasmissione "Porta a Porta" condotta da Bruno Vespa (già premiato dai produttori di vino: conflitto di interessi?) discuteva degli effetti del vino sulla salute. In studio "gli esperti" erano sommelier e produttori di vino (conflitto di interessi?); unico rappresentante della scienza incaricato di parlare degli effetti del vino sulla salute il professor Giorgio Calabrese (già premiato da produttori di vino: conflitto di interessi?). Erano presenti, gli altri, esperti qualificati quali Al Bano ed Antonella Clerici, con Lino Toffolo in collegamento da Venezia e Marisa Laurito da un supermercato. Secondo voi avranno detto che il vino fa bene o fa male? Avete indovinato, hanno detto che fa bene. Ecco la reazione dell'AICAT:
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Al Dott. Bruno Vespa
Dopo il suo maxi-spot a favore del vino, per il quale i produttori le saranno eternamente riconoscenti, vorremmo chiedere, almeno per par condicio, di avere uno spazio equivalente, per parlare dei rischi connessi al consumo di alcol. Questa associazione rappresenta oltre 2.200 gruppi di alcolisti in trattamento, oltre 20.000 famiglie li frequentano tutte le settimane, siamo il più grande movimento di cittadinanza attiva che si è mobilitato ormai da anni per mettere sotto controllo i problemi alcol-correlati, che fanno in Italia 40.000 morti all'anno. Le sembra che davanti a queste cifre si debba celebrare il vino spendendo oltretutto denari pubblici? Attendo sue, grazie.
Ennio Palmesino, presidente AICAT, Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento, piazza de Marini 3/75, 16123 Genova, tel. 010-2469341 - fax 010-2469348.
www.aicat.net, info@aicat.net
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Esprimiamo tutta la nostra comprensione e solidarietà all'AICAT per questo messaggio e ne appoggiamo in pieno i contenuti. L'Italia e' il paese dove i "rompiscatole" sono paradossalmente i non-fumatori e dove un sommelier ha piu' credito e prestigio professionale di un operatore che ogni giorno si confronta con le patologie da dipendenza, alcolica e tabagica in primo piano. Di queste dipendenze "legali" si continua a morire e soffrire tanto.
Noi chiederemo conto agli organi di informazione, alle istituzioni sanitarie, e soprattutto a chi governa l'Italia, di quello che avverra' nel prossimo decennio in termini di riduzione della mortalia' da Fumo e Alcol. Nel frattempo voglio regalare a chi ci legge uno straordinario filmato, avendo la pazienza di attendere i minuti necessari a scaricarsi: www.webactivo.com/risa/banned_commercials_-_beer_goggles.mpg 
G. Mangiaracina

I numeri precedenti di Gea-News sono qui:
www.tabaccologia.org/news.html

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