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DIRETTORE COMITATO DI
REDAZIONE COLLABORANO A QUESTA EDIZIONE: M.Giovenchi, V.A.Marinelli, C.Marini, E.Muto, P.Saccomanno, A.Stella, B.Valentini, C.Vatteroni. |
REDAZIONE via G.Scalia
39, 00136 Roma Collaborazione:
LILT - Globalink Italia Distribuzione: 3.891 copie |
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1 |
- Il Falqui dell'Anima - di G.Mangiaracina |
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2 |
- La Scuola in Farmacia - di M.Nanni |
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3 |
- Prevenzione in 150 Discoteche - di M.Giovenchi |
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4 |
- Che Giornata! - di A.Stella |
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5 |
- Tossici tossici e Tossici tabagisti - di V.A.Marinelli |
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6 |
- Le vie della Prevenzione - di B.Valentini |
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7 |
- Fumo in carcere. Quanta ironia - di E.Muto |
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8 |
- Quei famosi recinti nipponici - di Anonimo |
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9 |
- Sensibilita' Chimica Multipla - di A.M.I.C.A. |
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10 |
- SMS: Sei Meglio Senza - di M.Giovenchi |
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11 |
- Nei parchi di S.Francisco - di B.Valentini |
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12 |
- Tutte le leggi sul Fumo - Istituto Tumori di Milano |
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13 |
- ALTRIA parla cinese - Bloomberg Investimenti |
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14 |
- Salutista sara' lei - Il Messaggero |
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1. EDITORIALE: Il Falqui dell'Anima
di GIACOMO MANGIARACINA
La dottrina del purgatorio è una delle trovate più spettacolari della
storia religiosa degli umani, strategia di marketing vincente, machiavellico
inganno di dimensioni epocali, costrutto teologico basato sulla tradizione
dei “padri”. Sta di fatto che le Scritture Sacre non lo menzionano affatto. Fu
Dante a dargli l'imprimatur. Nel purgatorio religioso si annida il massimo della
contraddizione, dell’ipocrisia, della protervia, della confusione ad arte, di
umana fattura. Tu pecchi? Noi ti assolviamo, e se muori
da peccatore, ti aiuteremo comunque a traghettare in paradiso con le
preghiere per i "cari defunti". Quando dissezionavo cadaveri in Anatomia,
nella Palermo del 1970, mi chiedevo chi fossero stati e chi "pregasse" per loro.
Geniale comunque: niente piu' inferno, per nessuno. Al compianto Cesare
Marchi si deve il coraggio di avere scritto "Grandi Peccatori, Grandi
Cattedrali". Affermo' il concetto che se non ci fossero stati i primi,
sarebbero mancati i finanziamenti delle grandi opere religiose. Il concetto di
purga come “purificatio” è d'altro canto noto. Ogni cultura ha
elaborato sistemi liberatori di evacuatio corporis partendo dal
presupposto che nel corpo si generano gli umori malsani, le esalazioni
venefiche intossicanti, dei quali occorre liberarsi a tutti i costi. Descrizioni
di esorcismi si concludono a volte con una deiezione la cui forma è stata
assimilata a rettili (si capisce) o comunque a creature orripilanti. Gli odori
hanno contribuito a definirne la natura venefica. Insomma, esalare qualcosa da
se', nell'immaginario culturale, assume una dimensione purificatoria e
dunque di piacere. Freud ebbe cura di codificare la "fase anale" del processo
evolutivo. Delle caratteristiche di "analità" del fumare ho
gia' scritto, annoverando il comportamento nell'ordine dei piaceri.
Nella fattispecie quello di emanare i propri effluvi nell'ambiente. Non e'
molto diverso dalla marcatura del territorio con feci e orina che si riscontra
nel comportamento animale. Ma inevitabilmente il concetto
di purificazione implica contaminazione. Ne consegue la necessita' di
espellere altro da se'. La
"purga" descrive bene il fatto che ogni contaminazione richiede una
liberazione percepibile e osservabile. Perciò
sono nate le penitenze. Conosciamo l’aspetto ludico della "penitenza per gioco"
dove si fa lo strip per puro divertimento, ma la cultura “penitenziaria” è
tutt'altra cosa. Persino le preghiere sono strumento espiatorio, forma di
penitenza per il peccatore convertito. Due pater e tre ave
possono riscattare un adulterio? La preghiera,
paradossalmente, diventa Falqui dell’anima, Euchessina della
"santità" dispensata. Per espiare cosa? Pensieri, parole, opere ed
omissioni, come recita l’atto di dolore. Da un
Paese di cultura cattolica attendo risposte: fumare, per un cattolico, o per
santa romana chiesa, visto che 192 nazioni sono concordi nel ritenere che
il fumo rappresenta la prima causa di morte evitabile al mondo, e che un
fumatore su due viene precocemente ucciso dal tabacco,… non sarà peccato?
Basteranno due pater e tre ave a cancellarlo? O a cancellarne gli effetti
sulla persona e sui giovani? L'altra forma di purificatio riguarda
dunque la coscienza. E' a questo livello che il gioco si fa duro, forse
perverso. Gli aspetti "penitenziari" ed "espiatori" fanno emergere la necessita'
del pagamento di un prezzo, o di un pizzo. A pensarci bene sto pagando il mio,
per avere scelto, osato, sfidato, contrastato, proposto, denunciato, amato
attraverso la relazione di aiuto. Pero' c'e' un costo anche
per chi pensa di non dover pagare, per chi mette l'anestetico alla coscienza
dando l'impressione di far bene, ancorati a un politically correct
spesso privo di potenza. Sarebbe forse utile far rivivere un antico
testo della Scrittura, della Lettera di Giacomo, cap.4, v.17: "Colui
che sa fare il bene e non lo fa, commette peccato". Bruno Ballardin ha una soluzione piu' moderna: "Gesu' lava piu'
bianco".
Il Giornale 09/10/2004, Filippo Facci - Anche un khomeinista anti-fumo dovrebbe scorgere un tratto inumano nella mascella del governatore Arnold Schwarzenegger noto fumatore di sigaro, che di punto in bianco ha deciso di vietare il tabacco in tutte le carceri della California. È assurdo. È cretino. Non è neanche più fobia: è crudeltà pura. Ufficialmente la norma dovrebbe contribuire a tagliare la spesa sanitaria e migliorare la salute dei detenuti, che in California sono 160 mila e per metà sono (erano) fumatori: ma non occorre improvvisarsi sociologi per comprendere che il fumo è l'abitudine più diffusa tra i socio-economicamente svantaggiati (insomma i poveri) e che spesso, e non a caso, diviene un pilastro esistenziale nelle abitudini di chi non può averne praticamente altre. Non basta essere dei khomeinisti anti-fumo, forse occorre anche essere profondamente ottusi per non riuscire a immaginare minimamente quanto una sigaretta, per un fumatore abituale, sia una fonte di autocontrollo e comunque una preziosa e intima sensazione semplicemente insostituibile: figurarsi per un galeotto. In Italia, per fortuna, una norma analoga è stata fermata dall'approvazione di un emendamento di Rifondazione comunista. Il fanatismo cattivo allo stato puro, in compenso, è stato raggiunto sempre negli Usa, laddove a un condannato a morte è stata rifiutata la tradizionale ultima sigaretta: ritenendo, forse, che potesse accorciargli la vita.