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DIRETTORE
Giacomo Mangiaracina COMITATO DI
REDAZIONE
C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino, V.Zaga'. COLLABORANO A QUESTA EDIZIONE: C.Bollettini,
J.Bubullima, I. Di Biase, C.Marini, M.Ortenzi,
S.Pacella, S.Pagliaro,
E.Pipitone, C.Vatteroni. |
Collaborazione:
LILT - Globalink Italia
Distribuzione: 4.000
copie |
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1 |
- Il vizietto di Casanova - di G.Mangiaracina |
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2 |
- Tabacco e operatori della Salute - di T.Trina |
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3 |
- Prima del 31... il 18 - di S.Pagliaro |
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4 |
- Il Luogo comune dei ricercatori - di C.Vatteroni |
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5 |
- Alemanno: si produca piu' tabacco - di J.Bubullima |
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6 |
- Autodistruzione giovanile? Ecco come - di S.Pacella |
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7 |
- Nonsolonostalgie - redazionale |
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8 |
- Quattro su cinque si adeguano al divieto - ADN Kronos |
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9 |
- SOS Fumo - di C.Bollettini |
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10 |
- Nuove convenzioni SITAB - di E.Pipitone |
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11 |
- Basta bocciare la politica "salutista" - CODACONS |
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12 |
- Progetto HPS in fase III - di I.Di Biase |
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13 |
- Pausa sigaretta. Quanto costa? - di M.Ortenzi |
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14 |
- Serio & Faceto |
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"Un igienista che fuma? E' come se Casanova
si masturbasse". Battuta sagace e diretta, in presenza di autorevoli
scienziati, di un luminare della Scienza della Prevenzione, Gaetano Maria
Fara, direttore del dipartimento di Scienze di Sanita' pubblica dell'Universita'
La Sapienza di Roma. Sono interessato ai paradossi e delle incongruenze
in Sanita'. Il paradosso e' una forma di
una contraddizione che parte da premesse coerenti. E' stato scovato nei
processi logico-matematici (antinomie), nelle definizioni (antinomie semantiche)
e in certe forme di ingiunzioni e predizioni (paradossi pragmatici) che
riguardano l'azione terapeutica. Le definizioni paradossali derivano da
incoerenze nascoste nella struttura del pensiero e del linguaggio. Bateson
ed altri descrissero gli effetti del paradosso nell'interazione tra umani.
Nell'ambito della comunicazione schizofrenica, hanno chiarito il passaggio
dalla “schizofrenia come misteriosa malattia della mente individuale”
alla “schizofrenia come modello specifico di comunicazione”, ipotizzando
che lo schizofrenico “viva in un universo in cui le sequenze di eventi
sono tali che le sue abitudini di comunicazione non convenzionali in qualche
modo saranno appropriate”. In campo relazionale accade dunque che si
formuli un messaggio "A" ed un messaggio "B" che esclude il primo. Inoltre,
chi riceve questo tipo di messaggio, sempre che sia coinvolto
nella relazione, non ha scampo; ne rimane "imprigionato". Piu' e' intensa
la relazione, maggiore e' il livello e la forza di tale coinvolgimento.
Sartre ha mirabilmente sintetizzato: “il torturatore e' degradato quanto
la vittima”. Questi modelli di comunicazione tendono ad autoperpetuarsi,
e un cambiamento puo' verificarsi solo con l'intervento di un terapeuta.
Ora, se applico il modello della relazione paradossale al contesto sociale,
la prima considerazione e' che questa societa' non e'
solo stigmatizzabile nell'opulenza, nel consumismo, nella secolarizzzazione
e nella globalizzazione. Lo e' anche nella schizofrenia, quella sociale,
intrisa di messaggi ambivalenti e paradossali. Mi sono chiesto
perche' Fromm e Frankl sono autori del tutto ignorati nelle facolta' di
Psicologia. Un paradosso della formazione universitaria sta nel fatto che
e' ancorata a modelli didattici vecchi e certamente non in sintonia con
l'evoluzione dei bisogni. E nessuno dei miei studenti tirocinanti in Psicologia,
pre o post laurea, conosce il modello transteorico motivazionale di Prochaska
e DiClemente, oggi considerato specifico, elettivo, nella cura delle dipendenze.
Personalmente metto Fromm e Frankl tra i grandi testimoni del nostro
tempo, il primo applicato alla meticolosa diagnosi di schizofrenia sociale,
il secondo proteso ad "accudire" l'uomo, nei suoi bisogni piu' profondi, anche attraverso
la forma del linguaggio. Questa societa' malata ha prodotto una "salute
malata". La Nemesi Medica di Ivan Illich rimane emblematica. Questa
Medicina e' iatrogena in se', ossia portatrice di malattia, causata non
da imperizia o incompetenza, ma per come e' pensata e strutturata.
Questa Medicina e' contraddittoria, incongruente, paradossale, e schizofrenica,
perche' lo sono i suoi attori e i suoi esponenti. Curiamo le immunopatie
e l'AIDS, ma rendiamo l'uomo piu' debole. Lo priviamo anche di autoefficacia
e autodeterminazione. Il fatto che la gente continui a scivolare inesorabilmente
e sempre piu' in rapporti di dipendenza con sostanze, tabacco, alcol, cibo,
esprime questa sofferenza non lenita. E quando mi capita di sentire il presidente
della federazione degli Ordini dei medici, Del Barone, attaccare l'ex ministro
Sirchia, giudicando eccessiva la misura "contro il vizio del fumo",
e "scontati" i problemi sugli stili di vita, depongo l'interesse
scientifico su incongruenze e paradossi, e mi abbandono a una
sana indignazione, come medico e come persona; quando un rappresentante
di governo stipula accordi con le multinazionali del tabacco per aumentarne
la produzione; quando la logica dell'interesse di categorla prevale
sull'interesse del cittadino, allora Casanova smette di essere il famoso
tombeur de femmes che conosciamo: e' dichiaratamente gay.