Tabagismo & pfc 
Anno VII - n° 67 -  Maggio 2005

DIRETTORE
Giacomo Mangiaracina
COMITATO DI REDAZIONE
C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino, V.Zaga'.
COLLABORANO A QUESTA EDIZIONE: C.Bollettini, J.Bubullima, I. Di Biase, C.Marini, M.Ortenzi, S.Pacella, S.Pagliaro, E.Pipitone, C.Vatteroni.
via G.Scalia 39, 00136 Roma
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
geanews@tabagismo.it
Collaborazione: LILTGlobalink Italia
Distribuzione: 4.000 copie

 

1

- Il vizietto di Casanova - di G.Mangiaracina

 

 

2

- Tabacco e operatori della Salute - di T.Trina

 

 

3

- Prima del 31... il 18 - di S.Pagliaro

 

 

4

Il Luogo comune dei ricercatori - di C.Vatteroni

 

 

5

- Alemanno: si produca piu' tabacco - di J.Bubullima

 

 

6

- Autodistruzione giovanile? Ecco come - di S.Pacella

 

 

7

- Nonsolonostalgie - redazionale

 

 

8

- Quattro su cinque si adeguano al divieto - ADN Kronos

 

 

9

- SOS Fumo - di C.Bollettini

 

 

10

- Nuove convenzioni SITAB - di E.Pipitone

 

 

11

- Basta bocciare la politica "salutista" - CODACONS

 

 

12

- Progetto HPS in fase III - di I.Di Biase

 

 

13

- Pausa sigaretta. Quanto costa? - di M.Ortenzi

 

 

14

Serio & Faceto

 


1. EDITORIALE: Il vizietto di Casanova
di GIACOMO MANGIARACINA
"Un igienista che fuma? E' come se Casanova si masturbasse". Battuta sagace e diretta, in presenza di autorevoli scienziati, di un luminare della Scienza della Prevenzione, Gaetano Maria Fara, direttore del dipartimento di Scienze di Sanita' pubblica dell'Universita' La Sapienza di Roma. Sono interessato ai paradossi e delle incongruenze in Sanita'. Il paradosso e' una forma di una contraddizione che parte da premesse coerenti. E' stato scovato nei processi logico-matematici (antinomie), nelle definizioni (antinomie semantiche) e in certe forme di ingiunzioni e predizioni (paradossi pragmatici) che riguardano l'azione terapeutica. Le definizioni paradossali derivano da incoerenze nascoste nella struttura del pensiero e del linguaggio. Bateson ed altri descrissero gli effetti del paradosso nell'interazione tra umani. Nell'ambito della comunicazione schizofrenica, hanno chiarito il passaggio dalla “schizofrenia come misteriosa malattia della mente individuale” alla “schizofrenia come modello specifico di comunicazione”, ipotizzando che lo schizofrenico “viva in un universo in cui le sequenze di eventi sono tali che le sue abitudini di comunicazione non convenzionali in qualche modo saranno appropriate”. In campo relazionale accade dunque che si formuli un messaggio "A" ed un messaggio "B" che esclude il primo. Inoltre, chi riceve questo tipo di messaggio, sempre che sia coinvolto nella relazione, non ha scampo; ne rimane "imprigionato". Piu' e' intensa la relazione, maggiore e' il livello e la forza di tale coinvolgimento. Sartre ha mirabilmente sintetizzato: “il torturatore e' degradato quanto la vittima”. Questi modelli di comunicazione tendono ad autoperpetuarsi, e un cambiamento puo' verificarsi solo con l'intervento di un terapeuta. Ora, se applico il modello della relazione paradossale al contesto sociale, la prima considerazione e' che questa societa' non e' solo stigmatizzabile nell'opulenza, nel consumismo, nella secolarizzzazione e nella globalizzazione. Lo e' anche nella schizofrenia, quella sociale, intrisa di messaggi ambivalenti e paradossali. Mi sono chiesto perche' Fromm e Frankl sono autori del tutto ignorati nelle facolta' di Psicologia. Un paradosso della formazione universitaria sta nel fatto che e' ancorata a modelli didattici vecchi e certamente non in sintonia con l'evoluzione dei bisogni. E nessuno dei miei studenti tirocinanti in Psicologia, pre o post laurea, conosce il modello transteorico motivazionale di Prochaska e DiClemente, oggi considerato specifico, elettivo, nella cura delle dipendenze. Personalmente metto Fromm e Frankl tra i grandi testimoni del nostro tempo, il primo applicato alla meticolosa diagnosi di schizofrenia sociale, il secondo proteso ad "accudire" l'uomo, nei suoi bisogni piu' profondi, anche attraverso la forma del linguaggio. Questa societa' malata ha prodotto una "salute malata". La Nemesi Medica di Ivan Illich rimane emblematica. Questa Medicina e' iatrogena in se', ossia portatrice di malattia, causata non da imperizia o incompetenza, ma per come e' pensata e strutturata. Questa Medicina e' contraddittoria, incongruente, paradossale, e schizofrenica, perche' lo sono i suoi attori e i suoi esponenti. Curiamo le immunopatie e l'AIDS, ma rendiamo l'uomo piu' debole. Lo priviamo anche di autoefficacia e autodeterminazione. Il fatto che la gente continui a scivolare inesorabilmente e sempre piu' in rapporti di dipendenza con sostanze, tabacco, alcol, cibo, esprime questa sofferenza non lenita. E quando mi capita di sentire il presidente della federazione degli Ordini dei medici, Del Barone, attaccare l'ex ministro Sirchia, giudicando eccessiva la misura "contro il vizio del fumo", e "scontati" i problemi sugli stili di vita, depongo l'interesse scientifico su incongruenze e paradossi, e mi abbandono a una sana indignazione, come medico e come persona; quando un rappresentante di governo stipula accordi con le multinazionali del tabacco per aumentarne la produzione; quando la logica dell'interesse di categorla prevale sull'interesse del cittadino, allora Casanova smette di essere il famoso tombeur de femmes che conosciamo: e' dichiaratamente gay.
 

2. Tabacco e Operatori della Salute
di TATIANA TRINA
La Giornata Mondiale senza Tabacco dell'OMS ha messo il dito in una delle tante piaghe di questo sistema: gli operatori della salte. In altre parole l'attenzione generale e' centrata sul medico ma anche su tutte le figure professionali coinvolte nella tutela della salute. Nel mirino anche il giornalismo scientifico e chi dirige la Sanita'. In questi ambienti sia sanitari che giornalistici, che istituzionali o politici, si fuma tanto, troppo, in certi casi in una misura maggiore rispetto alla popolazione genrale. I medici hanno un triste primato in Europa e in Italia. Quale dev'essere il loro ruolo? In che modo si devono orientare le politiche della salute per una riduzione del consumo di tabacco nella popolazione? Cio' che e' auspicabile e' che intorno a questo tema si debba creare una uniformita' di vedute, di strategie, di interventi. Occorre unione di intenti nel pieno rispetto dei ruoli e delle professionalita', sia nel pubblico che nel privato. Chi sono i soggetti che si muoveranno in Italia e come? Ogni anno l'OSSFAD, Osservatorio Fumo Alcol Droghe dell'istituto Superiore di Sanita', organizza un convegno celebrativo e di aggiornamento a cui ogni anno ha partecipato un ministro della Salute. Rosy Bindi, Umberto Veronesi e Girolamo Sirchia vi hanno preso parte. Si spera anche nella presenza di Storace ovviamente, forse per capire meglio da che parte sta. Alla Lega contro i Tumori spetta il primato nella celebrazione della Giornata, con l'organizzazione di eventi e pubblica informazione. Altri soggetti sono le Societa' scientifiche. L'Associazione degli Pneumologi Ospedalieri (AIPO) lancia la "Giornata del Respiro" due giorni prima, il 28 maggio, offendo ai cittadini la possibilita' di eseguire una spirometria ed imparare cosi' che il respiro si puo' "misurare". A Roma quest'anno la  XI Giornata del Respiro si celebra con un convegno su "Inquinamento e Malattie Respiratorie" presso il centro congressi “Raffaele Bastianelli”, IFO-Istituti Fisioterapici Ospitalieri, via Fermo Ognibene 25 (segreteria scientifica: Fausta Franchi, associazione pazienti BPCO, 335.1684090, email: franchima@tin.it). La SITAB ha gia' realizzato un numero speciale della rivista "Tabaccologia" interamente dedicato agli operatori della salute che sara' disponibile gratuitamente anche on-line nel sito www.tabaccologia.org. Nel campo della prevenzione la Lega Tumori ha realizzato il volume "La Prevenzione del Tabagismo", che per l'occasione e' reso disponibile per l'aggiornamento continuo degli operatori e si potra' ritirare presso la sede centrale di via Alessandro Torlonia 15, Roma. GEA Progetto Salute ripropone i suoi progetti formativi per medici, infermieri e personale sanitario non medico, e annuncia, in collaborazione con SITAB e Codacons, una ricerca che dimostra la pericolosita' del fumo alla guida di autoveicoli. Il cartoonist Roberto Mangosi ha disegnato la esilarante vignetta che il sito www.gea2000.org propone nella sua home page, anche in forma scaricabile di originale cartello "vietato fumare".
 

3. Prima del 31... il 18
di SERENA PAGLIARO
Si parte. Il 18 maggio prende il via in Italia la Campagna Tabagismo 2005 - 2007 della Commissione Europea, denominata "HELP". Tutto e' pronto per la conferenza stampa all’Auditorium del Ministero della Salute a Roma. A tenere a battesimo la Campagna, saranno proprio autorevoli esponenti del Ministero della Salute, dell'Istituto Superiore di Sanita', della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, di Societa' scientifiche, e di organizzazioni non governative. La Campagna HELP, a differenza della precedente "Feel-Free to Say No", durata dal 2002 al 2004, ha finanziamenti maggiori, da 6 a 12 milioni di Euro per anno, ancora molto pochi per una campagna che vuole essere mediatica. Ma la differenza maggiore sta nella sostanza. La Campagna "HELP" si rivolge a tutti: ai giovani per non cominciare e ai fumatori per aiutarli a smettere. Una delle priorita' e' infatti la promozione dei centri di assitenza ai fumatori, sia territoriali (centri tabagismo con credenziali) che a distanza (Help-Line, siti internet) e la formazione delle figure professionali che se ne occupano. Si svolge in 4 settori: spot TV, stampa, siti internet ed eventi speciali. Tra questi, il 28 maggio, sempre nel pieno centro di Roma e' fissato il primo "punto di incontro" di cittadini ed esperti nel prevenzione e cura del Tabagismo, a piazza Augusto Imperatore. Un gigantesco cubo con le insegne della Campagna si elevera' verso il cielo come una mongolfiera per dire a tutti: "HELP" un aiuto c'e'. Nello stesso tempo dice "HELP" a politici e uomini di governo, perche' ci aiutino a fare meglio mettendo a disposizione risorse per chi lavora con passione e competenza in questo campo di priorita' assoluta in salute pubblica.
 

4. Il luogo comune dei ricercatori
di CRISTINA VATTERONI
E' nato un nuovo Network per le necessità dei ricercatori che si occupano dei problemi del tabacco. Si chiama GTRN (Global Network  for Research on Tobacco) ed ha un suo proprio sito: http://tobaccoresearch.net. Vi si trovano i seguenti contenuti: 1) possibilità di ricerche approfondite su ricercatori e organizzazioni; 2) un database  contenente letteratura internazionale sul controllo del tabacco; 3) links a fonti importanti per la lotta al tabacco; 4) strumenti tecnici e tools; 5) informazioni su formazione e  opportunità di finanziamenti; 6) una edizione interattiva dell'Atlante del Tabacco (ndr: documento dell' OMS). A Globalink è stato chiesto di partecipare alla creazione della infrastruttura tecnica del sito per aiutare i ricercatori di tutto il mondo ad entrare in contatto fra di loro, comunicare in modo semplice, avere accesso alle informazioni e trovare supporto tecnico e strumenti che facilitino il loro lavoro. Considerato che il Network è appena nato, ha bisogno dell'aiuto di alcune associazioni, come GEA (www.gea2000.org), per il suo sviluppo e l'arricchimento dei contenuti, per servire al meglio le necessità di chi si occupa di lotta al tabacco. La notizia della nascita del GTRN è stata diffusa da Ruben Israel, Direttore di GLOBALink, la Community internazionale di Lotta al Tabacco.
 

5. Alemanno: si produca piu' tabacco
di JONIDA BUBULLIMA
La Philip Morris international prosegue la sua azione benefica e riparatrice dei bilanci dello stato italiano e si impegna ad acquistare piu' tabacco italiano per i prossimi tre anni. Il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, non poteva che esplodere di felicita', considerandola uan offerta che migliora il futuro del settore agroindustriale italiano. Cosi', il 4 maggio, alla vigilia della Giornata mondiale in cui si pone l'accento sull'ecatombe da Fumo nel mondo e anche in Italia con i suoi 90.000 morti l'anno, firma l'accordo quadro con il presidente André Calantzopoulos. Secondo le valutazioni del ministero, l'obiettivo di crescita è stimabile intorno al 15% rispetto alle forniture dell'ultimo triennio. Philip Morris però offe una garanzia in piu'. Attuera' un programma di miglioramento della qualità del tabacco, da realizzare con un pacchetto di misure concordato tra il il ministero e la società americana, a partire dalla fase di lavorazione del tabacco, spesso effettuata presso i singoli produttori agricoli o le loro strutture associative e cooperative. Il piano sarà supportato dai finanziamenti dello stesso ministero delle Politiche agricole e delle Regioni più interessate alla coltivazione del tabacco (Campania, Umbria, Veneto), con il contributo della Philip Morris Italiana, che si è impegnata a finanziare progetti di ricerca per la coltivazione del tabacco, anche con borse di studio. Il presidente Calantzopoulos ha detto che, l'accordo firmato sarebbe "un eccellente piattaforma per massimizzare l'efficienza della tabacchicoltura italiana, che potra' essere piu' competitiva". Soddisfattissimo dunque Alemanno, che ha sottolineato l'importanza strategica di questo accordo per il futuro del tabacco italiano, ma anche come modello per tutto il sistema agroalimentare italiano. "Questa intesa - ha sottolineato il ministro - rappresenta un importante tassello per dare garanzia e certezze al futuro di questo settore, dopo la dura battaglia che esattamente un anno fa siamo riusciti a vincere al tavolo del negoziato UE sulla riforma riuscendo a contrastare un'ipotesi iniziale che tendeva a un sostanziale smantellamento del tabacco in Europa". "E' semplicemente un disastro per la Salute pubblica. - reagisce Mangiaracina, presidente della Societa' scientifica di Tabaccologia - L'OMS ha gia' ribadito il concetto che le coltivazioni di tabacco non migliorano l'agricoltura, ma impoveriscono i terreni al punto che coltivare tabacco implica degli aiuti economici che l'Unione Europea offre ai coltivatori. Il problema maggiore rimane pero' il fatto delle promozione del tabacco, che una volta prodotto dovra' essere venduto e consumato, e si tace sempre sul fatto che si tratta dell'unico prodotto in commercio che uccide la meta' dei suoi consumatori. Ribaltando la politica di riconversione delle colture di tabacco dell'UE, si e' attuato un piano criminoso a danno dei cittadini".
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Fonte: Il Sole 24 Ore, 4 Maggio 2005.

6. Autodistruzione giovanile? Ecco come
di SILVIA PACELLA
Da qualche tempo abbiamo a che fare con un nuovo incoraggiamento all'autodistruzione: si chiama "100 buone ragioni per continuare a fumare", un libricino a forma di un pacchetto di sigarette, con un logo simile a quello delle Lucky Strike. E' reperibile in libreria, sapientemente collocato vicino alla cassa per incuriosire i clienti. Il messaggio e' drammaticamente semplice: chi fuma e' figo, e' tosto, un vincente; chi non fuma sarebbe solo un perdente. Un esempio: "Riprendere a fumare significa essere in controtendenza. Ed essere in controtendenza fa davvero tendenza". Il libro vuole fare colpo sui ragazzi, che lo vedono come un simpatico gadget da regalare e forse come uno dei tanti mezzi per esorcizzare e sfidare il rischio. Perche' in fondo loro sanno che ci sono cento ottime ragioni per smettere di fumare. Kad e Olivier, autori del libro, sono popolari umoristi francesi, ma di "umoristico" non c'e' proprio niente. O meglio, le risate ci sarebbero, quelle di soddisfazione dei produttori di sigarette, che hanno un motivo in piu' per sperare che i giovani continuino a provare e a fumare. A pensare male si commette forse peccato, ma ci si azzecca spesso. E noi abbiamo pensato proprio male, conoscendo da decenni le loro strategie di marketing.
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Fonte: La Repubblica 12/04/2005 (cronaca di Roma).

7. Nonsolonostalgie
Traduzione di CRISTINA VATTERONI (adattamento della redazione)
"Non sono più me stesso da quando ho smesso di fumare" (Woody Allen in "Io ed Annie"). Ad eccezione di artisti e modelle, e di quelli che si atteggiano, fumare sta diventando glamour quanto una maglietta suvenir. la California fa scuola ovviamente, vietando di fumare in bar, ristoranti, edifici, parchi, e presto anche sulle spiagge. Cercare un fumatore sarà presto come cercare uno studioso di Esperanto sulle pagine gialle. Questo cambiamento culturale significa solo progresso, significa che la civiltà occidentale sta uscendo dall' epoca buia del regno di Big Tobacco. Ma c'e' chi non riesce a non provare nostalgia per i tempi andati, quando potevi gustarti una "bella fumata" al caffè, o come Jean-Paul Sartre, fra gli sbuffi sognanti di una pipa. Sono queste malinconie che permeano "No Smoking" (editore Assouline, 49.95 dollari), un nuovo libro patinato che celebra il fumo come "passatempo", parte di quei piaceri sempre più proibiti. "La sigaretta è un' amica che aiuta a passare il tempo, affila la memoria e la concentrazione, veicola emozioni appena accennate, getta ponti naturali, traccia il contorno delle cose", scrive nella prefazione l'autore Luc Sante. Confezionato con creatività in una scatola che si apre come un grosso pacchetto di sigarette,  "No Smoking" è un volume di qualche centinaio di pagine con fotografie a colori e in bianco e nero e citazioni che vanno da Groucho Marx all' attrice Elke Sommer, al leggendario manager del baseball Connie Mack, e mostra quanto affascinante può essere il fumo. Star del cinema, musicisti, intellettuali, sono tutti immortalati con arte con le loro amate sigarette. Sante è emigrato negli USA dal Belgio a 5 anni. La sua prima sigaretta l'ha fumata a 13. "Comprarle al  supermarket, era normale come comperare la verdura" ricorda. Ha smesso di fumare a 40 anni, nel 1998. L' anno seguente è diventato papà, così il non fumare è diventato imperativo. "Quasi tutti i miei conoscenti allora fumavano, ma ora sono pochi, per paura di ammalarsi". Ma Sante non rimpiange i tempi gloriosi, quelli che descrive nel libro. In una delle foto in bianco e nero, un'affascinante Rita Hayworth sorride ed esala fumo in modo invitante e seducente. In uno scatto del 1961, Dean Martin, Sammy Davis Jr. e Frank Sinatra, in abito elegantissimo posano con sigarette alla mano. Un rocker maturo, Keith Richards, che nell' immaginario popolare ha sfidato la morte probabilmente più di chiunque altro, si nasconde dietro una nube di fumo che potrebbe essere emessa da una ciminiera, e con sguardo diabolico sembra dire "Pensi di essere 'cattivo'? non hai ancora visto niente...". Queste immagini rappresentano ciò che Richard Klein chiama "il potere del fascino" delle sigarette, Nel suo libro "Le sigarette sono sublimi" del 1993 (editore Duke University Press) Klein, professore della Cornell University, scrive: "il gusto di infinito in una sigaretta risiede esattamente nel cattivo sapore, che il fumatore impara presto ad amare. Essendo sublimi, le sigarette resistono ad ogni argomentazione concernente la salute e la razionalità, lanciata contro di loro". Ma questo argomentare non convince Stanton Glantz, professore di medicina e direttore del Centro per la lotta al tabacco, la Ricerca e l' Educazione al UCSF, uno dei maggiori leader anti-fumo. "Non c'e' qualcosa di innato nell'asfissiare se stessi e avvelenare gli altri. Ci sono cose che sono naturalmente piacevoli, come il sesso e la buona tavola. Il fascino del tabacco è invece completamente costruito dalle industrie e dalle loro strategie di marketing". Glanz, che da bambino soffriva di asma, e ne soffre ancora un po' da adulto, non è mai stato fumatore. "E' molto difficile fumare se non puoi respirare" dice sorridendo. "Ed è una cosa che non mi ha mai affascinato". Glantz sta concentrando gli sforzi perche' Hollywood tenga il Fumo fuori dai film, per l'influenza sui bambini delle scene dove le star fumano. Il suo sito web  www.smokefreemovies.ucsf.edu assegna a film come  "Be Cool" and "Hostage" valutazioni molto basse per come il fumo viene presentato. "La rappresentazione del fumo, nei film, semplicemente non è realistica" spiega. "Non mostrano mai qualcuno che si ammala, non mostrano mai qualcuno che va in crisi a causa della sua dipendenza da sigarette, non mostrano mai qualcuno che viene danneggiato dal fumo passivo. Nei film le persone che fumano sono in genere ricche e desiderabili, mentre nella realtà quelli che fumano di più sono i poveri. E poi, nei film c'è molto più fumo che nella vita vera". Probabilmente  "No Smoking" non sarà un best-seller né per i bambini (non certo al prezzo di 49,95 dollari e con le immagini poco attuali di Joan Crawford e Marcello Mastroianni ) né per le sale di attesa degli ambulatori medici, Ma comunque il libro non condanna il fumo e non aiuta gli sforzi della sanità pubblica nella lotta al tabacco. L'opera di Sante può essere vista come un appassionato apprezzamento per un amico che se ne è andato. Le sue parole, come una grigia nuvola di fumo che svanisce, diventano più deboli con lo scorrere delle pagine. "Ho disegnato un quadro, una specie di Giorno del Giudizio, quando tutte le sigarette che ho fumato torneranno intere, e ammucchiate riempiranno uno spazio grande quanto un hangar", scrive. "Facendo due conti: due pacchetti al giorno per 30 anni, approssimativamente sono 438.000 sigarette. Quasi mezzo milione, con filtro e senza filtro, la metà arrotolate a mano, tutte passate attraverso la mia bocca, la mia gola, e i miei polmoni". Sante dice di essere solidale con chi si preoccupa per la salute pubblica. "Credo che la salute pubblica debba essere protetta dal fumo. Per esempio capisco chi lavora nei bar".
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Fonte: John McMurtrie, http://sfgate.com/[...]4/17/LVG86C5FSJ1.DTL

8. Quattro su cinque si adeguano al divieto
Quattro fumatori su 5, in Italia, si adeguano al divieto senza problemi.  E' il risultato di uno studio condotto dall'Istituto di Ricerche farmacologiche "Mario Negri" e pubblicato su Annals of Oncology. L'indagine e' stata condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta e ha rilevato che fuma circa un italiano su quattro. Lo studio e' stato condotto in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanita' di Roma, l'Universita' di Milano e l'Istituto Doxa, su 6.773 cittadini oltre i 15 anni di eta', di 122 comuni. I dati raccolti hanno indicato che fumano il 27,1% del campione (32,2% uomini e 22,4% donne). La dipendenza e' stata verificata tramite un questionario che esaminava la frequenza del desiderio di fumare e la difficoltà ad astenersi ed e' risultata molto bassa nel 42,8% del campione, bassa nel 28,6%, media nell'11%, alta nel 13,8% e molto alta nel 3,8%. Inoltre, mentre nelle prime due categorie vi erano poche differenze tra uomini e donne (67,4% vs. 76,8%), nelle ultime due in cui rientravano i fumatori accaniti, il divario aumentava, con una percentuale di uomini quasi doppia rispetto alle donne (21,5% vs. 12,5%). Tra i giovani c'erano pochi fumatori forti: il 2,8% sotto i 18 anni e l'8,4% tra i 18 e i 24 anni. Tra tutti i fumatori, solo il 23% trovava difficile evitare di fumare nei luoghi in cui era vietato.
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Fonte: Adnkronos Salute

9. SOS Fumo
di CLARITA BOLLETTINI
La Linea Verde SOS Fumo 800 99 88 77 della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori nel 2001 è entrata a far parte dell’European Network Quitlines (ENQ). Attualmente insieme a Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Norvegia, Olanda, Portogallo e UK, partecipa al progetto europeo ESCHER (European Smoking Cessation Helplines Evaluation Research) per migliorare l’assistenza fornita dai servizi telefonici, che sono dedicati a sostenere ed informare fumatori e non fumatori, di tutta Europa. Il Protocollo Europeo di Ricerca, che valuta l’impatto che una linea verde ha sul territorio, è seguito dall’ Istituto di Ricerca STIVORO & Amsterdam Institute for Addiction Research (AIAR) dell’Aia. La ricerca è iniziata quest’ anno e avrà la durata di un anno. Si tratta di reclutare 500 utenti/fumatori - idonei a partecipare al suddetto progetto - che, attraverso un questionario unificato per tutte le Quitlines europee, saranno seguiti telefonicamente. Un utente è idoneo a partecipare quando rientra in uno dei due seguenti casi: 1) è nella fase di preparazione (vuole smettere entro un mese), oppure 2) è nella fase di azione (ha smesso negli ultimi sei mesi e chiama per prevenire la ricaduta). Un’équipe di esperti (composta da medici, psicologi, giuristi e biostatistici) risponde nei seguenti orari: lunedì e giovedì, dalle 9.30 alle 18.00; martedì, mercoledì e venerdì dalle ore  9.30 alle ore 14.30
 

10. Nuove convenzioni SITAB
di ENRICO PIPITONE
In prossimita' della Giornata senza tabacco, ed in armonia con il suo tema, la Societa' di Tabaccologia ha stipulato nuove convenzioni che hanno lo scopo di mettere in rete le risorse professionali. La prima con l'AIOLP (Associazione Italiana Otorinolaringoiatri Liberi Professionisti, Presidente Prof. Domenico Celestino) e l'altra con la FONICAP (Forza Operativa Nazionale Interdisciplinare contro il Carcinoma del Polmone, Presidente Dott. Luigi Portalone). Le intese convengono di creare sinergie ed integrazioni nell'ambito di congressi, aggiornameto continuo, pubblica informazione ed iniziative sociali, in particolare in eventi speciali come il 31 maggio, il 5 Novembre (Giornata nazionale per i diritti dei non fumatori) ed il 28 Maggio (Giornata del Respiro). Tali interazioni sono anche finalizzate a favorire lo sviluppo di servizi territoriali di assistenza ai fumatori. La SITAB e l'AIOLP hanno gia' avviato un progetto di ricerca basato sulla somministrazione di un questionario che avrà luogo dal 1° al 31 ottobre, che permettera' di evidenziare la relazione tra l'otorinolaringoiatra ed i suoi pazienti fumatori e la sua capacità di incidere sulla loro abitudine. E' stata inoltre recentemente approvata la stipula di Convenzione didattica tra la SITAB e l'Universita' degli sudi di Roma "La Sapienza" allo scopo di integrare la formazione degli studenti attraverso corsi teorico-pratici, seminari e riunioni periodiche organizzati dagli specialisti della SITAB. Le prospettive che queste convenzioni offrono sono decisamente rosee e contribuiscono a diffondere la cultura dell'integrazione dei saperi e l'importanza della formazione che da sempre la SITAB porta avanti con impegno e passione.
 

11. Basta bocciare la politica "salutista"
CODACONS
Sbaglia il nuovo Ministro della salute quando boccia la politica "salutista" di Sirchia. Lo afferma il Presidente del Codacons Carlo Rienzi, commentando le affermazioni di Francesco Storace. "Non basta curare i danni alla salute", afferma Rienzi "ma è indispensabile prevenirli. Certamente Storace dovra' proseguire ancora piu' del suo predecessore in quelle campagne per diminuire i 90.000 morti all'anno in Italia causati dal fumo e i 40.000 morti determinati dal consumo di alcol. Infatti prevenire malattie gravi come quelle ai polmoni o al fegato", prosegue Rienzi "non solo e' piu' giusto che aumentare le medicine per curarle, ma assicura una minore spesa sanitaria". Il Codacons invita quindi il Ministro Storace a intensificare le campagne in corso contro il fumo, eliminando anche l'odiosa disparita' di trattamento tra grandi e piccoli locali, vietando il fumo ovunque senza sale per fumatori, e contro l'alcol (campagna appena avviata da Sirchia e diretta in particolare ai giovani). Il Codacons infine chiede a Storace di avviare una nuova campagna contro l'Aids, malattia per la quale negli ultimi anni e' calato il livello di allarme, diminuendo cosi' anche il livello di informazione soprattutto per i giovani. (Comunicato Stampa Codacons, 26.04.2005)
 

12. Progetto HPS in fase III
di ILARIA DI BIASE 
Lanciato due anni fa come progetto europeo trasversale nel campo dei programmi di trattamento del Tabagismo, ha come obiettivo l'identificazione, la valutazione e lo sviluppo della "best practice", delle strategie, policy e linee guida sui programmi di cessazione dal fumo per gli operatori della salute (medici di medicina generale, ginecologi, pediatri, dentisti, infermieri, ostetriche, pneumologi, cardiologi e farmacisti). Ciò per contribuire allo scambio di informazioni sugli standard di qualita' in tutti gli stati membri europei. Obiettivo a lungo termine e' quello di ridurre in complesso la patologia da tabacco. Per una strategia appropriata ed un approccio globale, e' necessaria una partnership estesa ed un monitoraggio dei Servizi specializzati nella cura del tabagismo, e una rete di esperti della "smoking cessation". Il progetto prevede uno sviluppo in tre anni e si avvia alla sua fase conclusiva con l'elaborazione di un report che sara' presto presentato in una Conferenza europea. Per l'Italia organizza l'università del Terzo settore; sono partner la Consulta Italiana sul Tabagismo, la LILT e la Sitab.
 

13. Pausa sigaretta. Quanto costa?
di MAURA ORTENZI
L’associazione dei direttori per le risorse umane (GIDP/HRDA) avrebbe promosso e patrocinato una ricerca su 177 imprese italiane. Pare che la pausa sigaretta pesi sui bilanci aziendali provocando una perdita di produttività compresa tra il 6,5% e il 10,5%. Il 75% delle imprese non ha attrezzato in azienda locali dedicati ai fumatori. Tra queste, il 92% considera la pausa sigaretta come normale orario di lavoro, mentre solo il 3% sta valutando se trattenere o meno dalla busta paga il tempo passato a fumare. Nonostante i risultati di questa ricerca facciano emergere una situazione alquanto delicata, la maggior parte delle aziende non appare preoccupata per il calo di produttività dei propri dipendenti, fondamentalmente per due ragioni: 1) il tempo impiegato per fumare può essere recuperato; 2) alcuni capi d’azienda, anch’essi incalliti fumatori, ritengono che dopo una sigaretta ci si concentri di più. Ma perché non tagliare la testa al toro?  In Gran Bretagna sembra che nella ricerca del personale alcune aziende preferiscano decisamente i non fumatori. E non hanno torto. Sicuramente risparmiano, non solo nella produttività diretta, ma anche nella minore frequenza di giornate lavorative perduta a causa delle patologie indotte dal Fumo. Se il tabagismo è un male da curare, bisogna fare quanto per offrire servizi ai fumatori per trattare la dipendenza dalla sigaretta. E laddove questa dipendenza, oltre a causare danni a livello personale, incide negativamente su un intero contesto (quale quello aziendale), allora è un diritto dell’azienda stessa tutelarsi. Magari creando uno sportello tabagismo, come di recente ha realizzato la banca del Credito Cooperativo di Roma e persino il Comune di Roma per i propri dipendenti.
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Fonte: La Repubblica, lun.11 aprile 2005, pag.27.

14. Serio & Faceto
  • "Dando per scontato che la prevenzione e' utile soprattutto all´apparato respiratorio e che, al contrario, sono aumentati i tumori, reputo assurdo pretendere di punto in bianco un divieto assoluto. Un estremismo che mi fa ridurre il sì alla legge". "Non occorre essere un medico per capire che il fumo fa male, ma si poteva essere piu' tolleranti con le vittime del vizio, non occorre essere uno scienziato per capire che l'obesità infantile prepara un futuro di pazienti, non ci voleva un ministro tecnico per indicare nell'alcool, e nel consumo di altre droghe, una piaga sociale su cui agire per tutelare la Salute dei cittadini". Cosi' Giuseppe Del Barone, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (FNOMCeO), bolla l'operato dell'ex ministro della Salute Girolamo Sirchia. (Font: La Repubblica 28/04/2005, Giuseppe Del Bello - Il Denaro, 27/04/2005)
  • Se invece di "Nuoce gravemente alla salute" ci fosse scritto "Nuoce gravemente alla giovinezza" forse molte donne ci penserebbero due volte prima di accendersi una sigaretta. (FarmaMese 20/04/2005)
  • Storace non parla di modifiche alla legge, credo che IN PRATICA dica solo di volere spendere soldi (pubblici) per gli aspiratori.  A questo ci opporremo con forza. Vogliono gli aspiratori? Se li paghino coi LORO soldi, non con i miei. (dal Forum Nonfumatori)
  • Sirchia non ha vietato di fumare, ma ha AUTORIZZATO A RESPIRARE ARIA PULITA, a potere entrare in un ristorante o a lavorarci, senza uscire lacrimando e con la puzza addosso.  Fateci sapere come vi sentireste se domani venisse tolto il divieto di marciare contromano in autostrada. (dal Forum Nonfumatori)
  • Cara Deborah, da quando l'Italia si era dichiarata libera dal Fumo, avevo pianificato un viaggio a Firenze e a Roma. A causa della mia asma ora non sono molto sicura di andare. Possiamo fare una lettera avvertendo che tornare indietro sulle misure di policy antifumo potrebbe scoraggiare la gente come me, e possa anche nuocere al tourismo? (dal Forum Globalink) 
  • Alla Fiera Internazionale del libro, a Torino, sabato 7 maggio alle 11, presentazione del libro "La sfida di Proteo, tossicodipendenze e complessità" di Alberto Rossati, docente di Psicologia sociale alla facoltà di scienze dell'Educazione e Formazione. Recensione su www.psicologiasalute.it

Numeri arretrati di GEA-News:  www.tabaccologia.org/news.html
 

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