Tabagismo & pfc 
Anno VII - n° 70 - Settembre 2005

REDAZIONE: Giacomo Mangiaracina, C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino, V.Zaga'.
COLLABORANO: I.di Biase, M.Ortenzi, T.Mercurio, S.Pagliaro, A.Terrinoni, P.Saccomanno.
Roma, via G.Scalia 39
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
geanews@tabagismo.it
Collaborazione: SITAB - Globalink Italia
Distribuzione: 4.600 copie

 

1

- Evolution - di G.Mangiaracina

 

 

2

- Doll e Wynder: luci nel buio - di S.Pagliaro

 

 

3

- Trombette di carnevale - di M.Ortenzi e I.di Biase

 

 

4

Calendario Formazione - di M.Ortenzi e I.di Biase

 

 

5

- Memorial Day, con Spot - P.Lancia

 

 

6

- Rimini, Rimini - di M.D'Angeli 

 

 

7

- Il Fumo uccide, l'arrosto pare di no - Undicom.it

 

 

8

- Funzionano le tasse sul fumo? - di CNN/Money

 

 

9

- Tre euro per scoraggiare i giovani - TGcom

 

 

10

- Esportiamo immagine - ANSA

 

 

11

- Gay ed effetto Jennings - di I.di Biase

 

 

12

- Genitorialità e Dipendenza - di A.Terrinoni

 

 

13

- Le cicche riducono boschi in cenere - Governo.it

 

 

14

Coffee and Cigarettes - di T.Mercurio

 


1. EDITORIALE: Evolution
di GIACOMO MANGIARACINA
Non allattano, ma hanno ugualmente mammelle e capezzoli. I maschi devono accettare o negare questa apparente assurdità. Funzione erotica? Forse. Di fatto il tumore della mammella puo' colpire anche loro, seppure di rado. Sembra che le mammelle si formino nell'embrione prima della differenziazione sessuale. Saranno poi gli ormoni a decidere la loro destinazione finale. Ma se l'evoluzione e' legata alla funzionalita', alla "convenienza", all'interesse della specie, il fatto di averle, indipendentemente dalla differenziazione dei sessi, deve pur significare qualcosa di diverso rispetto all'allattamento. O e' lo stimolo a deciderne la funzione? Il mio gatto siamese e' stato allattato da una cagnetta, che ebbe una montata lattea stimolata semplicemente dalla suzione del micetto. Lo allatto' realmente per sei settimane. Conclusione fu l'aver plasmato un felino domestico "anomalo", con problemi dell'identita' di specie. Rimane la questione evolutiva. Se e' vero che alle giraffe si sara' allungato il collo in qualche milione di anni, per arrivare ai germogli migliori in cima agli alberi, perche' non formulare ipotesi di quel che potrebbe accadere al genere umano? Mi diverte pensare a un adattamento ai comportamenti patogeni, cosi' provo a immaginare un super-fegato capace di trasformare l'alcol etilico dei forti bevitori in vitamine ed ormoni sessuali, un rene simil-bionico per grandi mangiatori di carne e farmacofagi, e un polmone catalitico per i fumatori, capace di metabolizzare il Benzopirene per produrre antiossidanti. Woody Allen smetterebbe di essere un comico, assumendo il ruolo eccelso di "profeta". Nel film "The sleeper" (Il dormiglione), svegliandosi secoli dopo essere stato ibernato, all'offerta di un sigaro, reagisce: "Ma fa male fumare!.." e il medico divertito: "Cosa dice mai? Non c'e' nulla di piu' salutare!". Un vero peccato che si crepi prima, molto prima, persino di sognare un mondo diverso, con umani diversi da quelli che conosco. D'altro canto le mammelle evolute del mammifero maschio ci hanno insegnato qualcosa: l'inutilita', e non il contrario. E quando il mio gatto mi osserva, da qualche tempo mi sento in visibile imbarazzo.
 

2. Doll e Wynder: luci nel buio
di SERENA PAGLIARO
Sir Richard Doll non solo ha vissuto per quasi un secolo, ma ha anche reso grande la sua vita e migliore quella degli altri. Il "grande nonno" degli studiosi e scienziati di tutto il mondo, il maestro dell'Epidemiologia, ci ha lasciato nella calura dell'estate 2005, a Oxford, a 92 anni. Ricercatore di eccezionale valore, per primo ha scoperto il legame tra il Fumo e il tumore ai polmoni, salvando milioni di vite. Questa vicenda appassionante ebbe inizio alla fine degli anni Quaranta. Insieme ad un suo collega, Austin Bredford Hill, Doll voleva appurare la causa del rapido incremento della mortalità per tumore che in quegli anni cominciava ad intraverdersi. Inizio' cosi' la ricerca, utilizzando l’analisi statistica dei dati ricavati da 700 interviste fatte a persone affette da cancro ai polmoni. Ne emerse un collegamento con il Fumo. Di conseguenza, lui stesso smise di fumare. La sua, probabilmente, fu la prima vita che ha salvato. Nel 1954 estese dunque l’indagine a 40.000 medici inglesi, fumatori e non, concentrandosi su coloro che sviluppavano il cancro polmonare. Dopo circa tre anni di analisi dei dati raccolti e studi incrociati, ebbe la conferma a quanto ipotizzato nella ricerca precedente. Dimostrò un collegamento diretto con la dipendenza tabagica. Nessuno mai aveva fatto niente di simile in precedenza. Ma ne era consapevole?  Era consapevole che il suo nome sarebbe entrato nella storia? Probabilmente ancora no. Perché era solo all’inizio. Il caso ha voluto che in quello stesso periodo, negli Stati Uniti, Ernest Wynder, giovane ricercatore e topo di laboratorio, studiasse la cancerogenesi indotta su animali da esperimento. Spennellando la cute di cavie con il catrame, provocava voluminosi tumori in poche settimane. La sostanza responsabile venne identificata con il 3-4-Benzopirene presente nel catrame. Una scoperta eccezionale. Ma Wynder e Doll non sapevano l’uno dell’esistenza dell’altro. Si accendevano nel buio e nell’ignoranza, sia popolare che negli ambienti scientifici, due fiaccole in due punti diversi del pianeta. Sia Doll che Wynder, in seguito, hanno praticamente investito tutto il resto della loro vita per dimostrare la gravità del problema del consumo di tabacco, attraverso indagini durate cinquant’anni. In effetti, nella storia della ricerca epidemiologica non si era mai visto qualcosa di simile: tra i 35.000 soggetti studiati da Doll, due terzi dei fumatori sono morti per il fumo; il tasso di sopravvivenza a 70 anni è risultato dell’88% per i non fumatori e del 71% per i fumatori; solo il 32% dei fumatori raggiunge gli 80 anni, contro il 65% dei non fumatori. Forse solo dopo i moltissimi premi e riconoscimenti ricevuti, Doll ha preso coscienza e consapevolezza di quanto la sua opera fosse stata grandiosa. Nessuno ormai poteva rimanere indifferente di fronte ai problemi di salute fumo-correlati. Richard Doll ha edificato le basi su cui sono state costruite le ricerche successive, anche per una migliore cura della malattia, e per gettare le basi delle grandi campagne di prevenzione e promozione della salute. Ce ne vorrebbero altri di Doll, fossero anche uno su un milione. 

3. Trombette di carnevale
di MAURA ORTENZI e ILARIA DI BIASE
La Campagna HELP, finanziata dall'Unione Europea, coinvolge tutti e prosegue con la creazione e la diffusione di tre spot andati in onda su alcune reti televisive nazionali di ogni stato europeo. Il simbolo caratteristico degli spot è una simpatica trombetta di carnevale, diventata anche l'immagine predominante dell' home page del sito help-eu.com (http://it.help-eu.com/pages/index-4.html), che mostra i tre spot prodotti dalla Media Research Institution. "Ogni sigaretta danneggia la vita di chi ti sta accanto", "Il tabacco può farci fare cose strane", "Faremmo qualsiasi cosa per somigliare agli altri, persino iniziare a fumare": questi sono i messaggi su cui la Campagna HELP vuole incidere, rappresentando in modo dettagliato e verosimile l'atteggiamneto del fumatore, tipicamente menefreghista, ossessionato e facilmente influenzabile. Negli spot le sigarette sono sostituite dalle festose "trombette di carnevale" mostrando come il fumatore giochi con il fuoco senza rendersene conto, sottovalutando la gravità della dipendenza. L'invito della Campagna HELP è quello di riflettere seriamente sul problema ricordando ai tutti che c'è sempre una via d'uscita al problema. Basta chiedere aiuto: HELP, appunto.
 

4. Calendario Formazione
di MAURA ORTENZI e ILARIA DI BIASE
13 e 27 settembre - Roma: Corso per operatori ospedalieri (infermieri professionali e fisioterapisti) dell'Ospedale San Filippo Neri. N. 6 crediti ECM. Info: 06/33063741, Fax: 06/33062369.
21-22 settembre 2005 - Trento: Corso "Creare un clima facilitante nei gruppi di Auto Mutuo Aiuto", dell'Ass. Auto-Mutuo-Aiuto (AMA) di Trento. E’ rivolto a persone e facilitatori già attivi nei gruppi di AMA. Scadenza: 12/09/05. Costo: 90 Euro (120 Euro per chi richiede ECM). Info: 0461-239640, Fax: 0461-222951, ama.trento@tin.it, www.automutuoaiuto.it
24 settembre 2005 - Fiumicino (Roma): Convegno SITAB " Presentazione dati progetto Inspiro" (riservato ai 139 rappresentantidei centri Tabagismo italiani che hanno aderito al progetto Inspiro). Info: Dott. Polledri, 059-355705.
12-13 ottobre 2005 - Trento: Corso “L’Auto Mutuo Aiuto nell’ambito della dipendenza da Fumo”, dell’Ass. AMA di Trento. Scadenza: 03/10/05. Costo: 90 Euro (120 Euro per chi richiede ECM). Info: 0461-239640, Fax: 0461-222951, ama.trento@tin.it, www.automutuoaiuto.it
25-28 ottobre 2005 - Venezia: Congresso AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri). Info: Segreteria organizzativa: Effetti, via Gallarate 106, 20151 Milano. Tel.: 02 3343281, fax: 02 38006761, email: aipo2005@effetti.it, www.aipo2005.makevent.it, www.pneumologiospedalieri.it
4 novembre 2005 - Trento: Corso “Confronto per facilitatori di gruppi di Auto Mutuo Aiuto nell’ambito della dipendenza affattiva”, organizzato dall’Ass. AMA di Trento. Termine di iscrizione: 26 ottobre 2005. Costo: 45 Euro (60 Euro per chi richiede ECM). Info: 0461-239640, Fax: 0461-222951, ama.trento@tin.it, www.automutuoaiuto.it
16-17 novembre 2005 - Trento: Corso “L’Auto Mutuo Aiuto per i care givers”, dell’Ass. AMA di Trento. Scadenza: 09/11/05. Costo: 90 Euro (120 Euro per chi richiede ECM). Info: 0461-239640, Fax: 0461-222951, ama.trento@tin.it, www.automutuoaiuto.it
26 novembre 2005 - Roma: Corso operatori Tabagismo Policlinico. INFO: presso la nostra redazione.
28-29-30 novembre 2005 - Trento: Corso “Promuovere comunità competenti”,  dell’Ass. AMA di Trento, in collaborazione con Piazza Grande Professional. Scadenza: 21/11/05. Costo: 150 Euro (185 Euro per chi richiede ECM). Info: 0461-239640, Fax: 0461-222951, ama.trento@tin.it, www.automutuoaiuto.it
13-14 dicembre 2005 - Capena (Roma): Corso per operatori Tabagismo ASL territoriale. Info: SERT Capena, RM/F, Dott. Barletta, Dott.ssa Libianchi: 06.90388958.
 

5. Memorial Day, con Spot
di PAOLA LANCIA 
La Società scientifica di Tabaccologia aderisce al secondo "Memorial Day" per le Vittime del Tabacco, indetto dall'organizzazione americana Tobacco Survivors (www.TobaccoSurvivorsUnited.org). Partecipano al "Memorial Day per le vittime del Tabacco" anche GEA Progetto Salute, l'Agenzia Nazionale per la Prevenzione, e l'associazione dei Non fumatori "Aria Pulita". La Giornata avra' luogo il 24 settembre 2005, giorno in cui la SITAB organizza a Roma, presso l'HOTEL HILTON di Fiumicino, un meeting con 140 rappresentanti di altrettanti Centri Tabagismo italiani riconosciuti dal Ministero della Salute. Nel corso dei lavori è prevista una interruzione per partecipare al momento di silenzio, condiviso a livello internazionale e nella stessa ora. Per l'occasione la SITAB presenterà un nuovo Spot televisivo realizzato da Barbara Ghiotti e Andrea Jublin, creativi di una delle piu' grosse e importanti agenzie di pubblicita' in Italia e nel mondo. Insieme hanno firmato molte campagne per clienti come la Fiat, H3G, Tetra Pak, Paginegialle, e per il Comune di Torino. Andrea Jublin ha anche vinto numerosi premi come regista.
 

6. Rimini, Rimini
di MASSIMO D'ANGELI
Tra i meccanismi di difesa identificati da Freud ci sono la rimozione e la negazione:  il problema è che anche utilizzandoli la parte oggettiva della realtà resta immutata, come i suoi effetti pragmatici. Al Meeting di Rimini del 24 agosto scorso, sul tema "INVESTIRE IN ITALIA: LE RAGIONI DI UN IMPEGNO L’INNOVAZIONE PER UN NUOVO SVILUPPO", si sono affrontati temi alti, altissimi: occidente, cultura, identità. Professori a spiegare l'economia, filosofi a spiegare i nemici dell'occidente, e poi - ovviamente - politici, cioè gli incantatori di platee, coloro che sanno quali sono i veri valori, i "valori forti": l'ignoranza prima di tutto.  Al microfono erano strappatori di applausi per pubblici incapaci di notare che tra gli sponsor del Meeting c'è un produttore di cancro e infarti chiamato British American Tobacco.  Quando il Meeting ha ringraziato BAT per i soldi, nessuno ha chiesto quali sono gli effetti oggettivi di BAT sulla salute italiana, rimuovendo dalla coscienza i 90.000 morti l'anno per malattie da tabacco, incluso quello di BAT.   "L'ignoranza è forza" quindi non è solo una frase immaginaria di Orwell in "1984", ma una prassi costante, una realtà, almeno per quanto riguarda il tabagismo e i suoi 90.000 morti;  tutte realtà che non ci sentiamo né di rimuovere né di negare.
Fonte:
www.meetingrimini.org/ita/archivio/dettaglio_eventi.php?id_evento=5330
 

7. Il Fumo uccide, l'arrosto pare di no
di UNDICOM.IT
A cercare il senso (non il significato, quello è ovvio) delle scritte terroristiche presenti sui pacchetti di sigarette, viene come il sospetto che ci sia qualcosa che non va. A che cosa servono? E, soprattutto, a chi? E' da un po' di tempo che il pacchetto di sigarette si pone come l'interlocutore più vicino al fumatore in materia di danni da lui stesso provocati. E' come se il boia fosse colui che mi spiega che a giocare con le lame si rischia di tagliarsi. Ma a prescindere dalla contraddizione insita nella questione, a cercare il senso (non il significato, quello è ovvio) delle scritte terroristiche presenti sui pacchetti di sigarette, viene come il sospetto che ci sia qualcosa che non va. A che cosa servono? E, soprattutto, a chi?.... [ segue: www.undicom.it/network/in-consapevolezza/repository/articles/pigna/fumo/ ]
 

8. Funzionano le tasse sul fumo?
Se eccessivamente alte, diventano controproducenti. Anno dopo anno negli USA come altrove, le tasse sulle sigarette aumentano per frenarne il consumo e portare denaro nelle casse pubbliche, insomma in genere per rimediare ai costi sostenuti dalla società a causa dei fumatori. Ma qualcuno sostiene che l'aumento del prezzo delle sigarette ha alimentato il mercato nero e incoraggia persino i cittadini onesti ad aggirare la Legge  Per di più, secondo una recente ricerca, il gettito fiscale non soddisfa le aspettative di crescita. Ogni Stato impone sulle sigarette una tassa di entità molto variabile, che va da un massimo 2,46 dollari a pacchetto in Rhode Island, a un minimo di 3 centesimi nel Kentucky o, fino all' anno scorso,  2,5 centesimi a pacchetto in Virginia. A questo si sommano anche tasse locali, come i 1,50 dollari che i NewYorkesi pagano in aggiunta ai 1.50 dollari di tassa di Stato. C'è chi crede che una tassa significativamente superiore ad altre risorse prontamente disponibili, sia per molti versi controproducente. In una recente ricerca (*), l'economista Richard E. Wagner della George Mason University, sostiene che una tassazione alta spinge i fumatori ad andare oltre confine per comperare le sigarette, o a rivolgersi al mercato nero. Negli ultimi anni, c'è stato infatti un incremento sia del contrabbando che delle vendite via Internet. Le indagini dell'ATF (Dipartimento Alcol, Tabacco, Armi ed Esplosivi) hanno quantificato in millioni di dollari l'anno i proventi delle organizzazioni criminali derivanti da questo commercio. Una relazione della Ragioneria di Stato (General Accounting Office) indica che secondo le autorità doganali, gli Stati con alta tassazione sono proprio quelli che perdono introiti a causa del contrabbando. Si stima che piu' di un miliardo di dollari di tasse vanno perdute a causa delle vendite via internet e dei viaggi oltre confine. Al contrario delle tasse sui carburanti, che gravano su tutti gli automobilisti  e servono per la manutenzione delle strade e altri servizi collegati; le tasse sulle sigarette sono pagate da una minoranza di persone e coprono costi di svariati servizi utilizzati da tutti. Una discriminazione. I fumatori sono in genere cittadini a basso reddito. Lo studio conferma che la parcentuale di fumatori è piu alta fra gli operai e le persone senza diploma, e più bassa fra gli impiegati, i diplomati e i laureati. Qual'è dunque il punto? Che mentre negli USA i consumi di sigarette sono diminuiti, le tasse sono cresciute, dai 18 centesimi a pacchetto del 1970, che equivalgono a 88 centesimi attuali se si tiene conto dell' inflazione, ai 2.46 dollari di oggi, e perdipiù la percentuale di fumatori è scesa dal 37,4% al 22,5%. "Si ritiene che un incremento del 10% del prezzo delle sigarette provochi un calo di vendite del 4%. Questo è stato vero solo fino al 2003, dopo che svariati Stati hanno aumentato queste tasse in risposta al minore gettito fiscale". Considerato l'aumento di vendite in Internet e il contrabbando, Duncan pensa che oggi questa equazione debba essere rivista. Ma mentre Wagner suggerisce una rivisitazione della tassazione, la politica intraprende un' altra strada, e  in collaborazione con l'ATF (Dipartimento per l'Alcohol, Tabacco, Armi ed Esplosivi), cerca di contrastare le vendite via Internet grazie ad accordi con le Compagnie di spedizioni e Carte di Credico. Proprio dal mese di luglio 2005, DHL non consegnerà più sigarette a domicilio, e da Marzo 2006 non sarà più possibile acquistare on-line prodotti a base di tabacco con Carte di Credito.
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(*) : "State Excise Taxation: Horse-and-Buggy Taxes in an Electronic Age", ovvero "Incremento della tassazione si di Stato: Curiose tasse nell'era elettronica"
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Traduzione di C.Vatteroni da: http://money.cnn.com/[...]tte_excise/index.htm  (di Jeanne Sahadi, CNN/Money )
Fonte: NEW YORK (CNN/Finanza) 12 Luglio 2005 - State Excise Taxation: Horse-and-Buggy Taxes in an Electronic Age - Tax Foundation (www.taxfoundation.org/[...]ations/show/522.html)
 

9. Tre euro per scoraggiare i giovani
Un pacchetto di sigarette non potrà costare meno di 3 euro: è quanto deciso da una norma della finanziaria che ha  stabilito che da lunedì 1° agosto la dose quotidiana di nicotina abbia un prezzo minimo. La norma anti-fumo stabilisce che il prezzo dei pacchetti di sigarette che già costano più di 3 euro rimanga invariato, e che invece venga arrotondato il prezzo delle  marche attualmente più a buon mercato. Un aumento di prezzo che dovrebbe scoraggiare i più giovani sui quali si ritiene che l'operazione "pacchetto d'oro" possa avere un benefico effetto indicendoli se non a smettere, perlomeno a diminuire il numero di sigarette giornaliero. Secondo Sergio Baronci, segretario generale della Federazione Italiana Tabaccai (Fit),  "la norma aiuterà a combattere il fumo giovanile, perché i ragazzi tendono a comprare sigarette a basso costo". Negli ultimi 12 mesi, i continui aumenti delle sigarette sono costati ai fumatori almeno 100 euro in più rispetto all'anno precedente. Tutta colpa, o merito, delle tasse governative e in particolare delle imposte indirette se il prezzo delle "bionde" continua a lievitare. Dopo il grande successo ottenuto dall'ex ministro della Sanità Girolamo Sirchia con la proibizione di fumare nei luoghi pubblici, con norme molto restrittive che hanno convinto anche i più strenui amanti della nicotina a desistere, si prevede che la nuova norma finanziaria possa contribuire a scoraggiare altri accaniti fumatori inducendoli ad una maggiore moderazione. Rispetto alla finanziaria dell'anno scorso, la legge di programmazione economica per il 2005 prevede un gettito fiscale di almeno 500 milioni di euro superiore a quello incassato nel 2004 dalla vendita dei tabacchi. Da distribuire su un numero sempre minore di pacchetti venduti.
[TGCom - 1/8/2005] - www.tgcom.it/cronaca/articoli/articolo268940.shtml
 

10. Esportiamo immagine
L’accettazione della legge contro il fumo nei luoghi pubblici spazza via gli stereotipi. Le possibilità di successo per la legge italiana sui luoghi di lavoro senza fumo sembravano incerte nove mesi fa, quando il Paese si stava preparando a seguire la strada tracciata da New York, Irlanda e California. Spaventati dall’idea di perdere clienti, in quei giorni le associazioni di ristoratori sfidavano la legge nei tribunali amministrativi, mentre gruppi di fumatori avevano iniziato una campagna referendaria per abrogare la legge. Queste minacce, alla fine, sfumarono, ma ciò che molti credevano avrebbe minato la legge è la natura anarchica degli italiani. Si temeva, infatti, che i fumatori avrebbero esibito il loro dissenso semplicemente ignorando le regole, cosicché le cose sarebbero rimaste come prima in tutti i locali pubblici. La possibilità prendeva sempre più corpo nel momento in cui i proprietari di bar e ristoranti minacciavano di non rispettare la legge, adducendo come motivazione il fatto di essere uomini d’affari e non “sceriffi dello Stato”. Poi arrivò il 10 di gennaio, la legge sul fumo nei locali pubblici entrò in vigore e, tra lo stupore dei più, apparentemente fu rispettata da tutti. A parte il caso di un cliente famoso di una pizzeria di Bologna, non si registrarono grandi atti di resistenza. Così come non ci fu il tanto temuto collasso degli affari per bar e ristoranti. I fumatori continuano a gustarsi il loro cappuccino o la loro pastasciutta come sempre; l’unica differenza è che quando hanno voglia di una sigaretta, devono uscire. La polizia ha confermato che il livello di rispetto della legge è davvero alto: nei primi sei mesi dall’entrata in vigore del decreto-Sirchia sono stati eseguiti seimila controlli, che hanno prodotto solo trecento multe. Di più: la maggior parte delle contravvenzioni era a carico di fumatori sorpresi a fumare dove non si poteva, ma dei proprietari di locali dove non erano stati appesi i cartelli di divieto. “Sembra che gli italiani abbiano accolto con intelligenza la tutela della salute pubblica.” affermò l’ex ministro della salute pubblica Girolamo Sirchia, artefice della legge. Il fatto che le nuove regole siano state rispettate così bene, rende inevitabile una revisione di alcuni stereotipi sugli italiani. “Siamo diventati improvvisamente rispettosi e disciplinati? No, è che non siamo stupidi.” scrisse Beppe Severgnini sul Corriere della Sera. “Quando una legge è sensata ed è fatta rispettare – con multe e penalizzazioni – la rispettiamo.” Il successo della legge è anche dovuto alla sempre più larga diffusione della consapevolezza sui rischi del fumo di tabacco. Molti sondaggi hanno mostrato che la legge è fortemente appoggiata sia dai non-fumatori che dai fumatori. “Quando fu introdotta la legge, c’era molto scetticismo sulla sua reale attuazione” scrisse Stefano Zecchi su Gente “Invece gli italiani si sono dimostrati rispettosi di una legge di cui sono molto consapevoli.” Severgnini, inoltre, aggiunse che la capacità del Governo di “mostrare i muscoli” per far funzionare la legge era stata un fattore determinante. In effetti, i fumatori che infrangono il divieto vanno incontro a multe fino a 275 Euro, mentre gli esercenti “fuorilegge” rischiano di sborsarne anche 2.200. Infine, la Federazione Italiana dei Tabaccai ha dichiarato che, dall’entrata in vigore della nuova legge, le vendite di sigarette sono scese del 6,2%.
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Fonte: Italy Loves and Respects Clean Indoor Air. Acceptance of smokefree workplace law smashes stereotypes. ANSA, 8/26/05. http://www.smokefree.net/alerts.php
 

11. Gay ed effetto Jennings 
di ILARIA DI BIASE
In occasione della morte di Peter Jennings, famoso esponente dell'ABC NEWS americana, dovuta ad un cancro ai polmoni provocato dal fumo di sigaretta, il programma del "New York City Lesbian, Gay and Bisexual and Transgrender (LGBT) Community Center" per smettere di fumare ha avuto un significativo incremento di telefonate provenienti da persone desiderose di aiuto per cercare di  porre fine alla loro dipendenza. I media hanno denominato questo fenomeno "effetto Jennings". Dopo la sua morte infatti si è dedicata maggiore attenzione della comunità Gay americana ai danni provocati dal fumo di sigaretta e soprattutto ai casi nei soggetti affetti da Aids. E' stata infatti riscontrata una relazione tra il fumo e la rapida progressione dell' Aids. Nonostante ciò molti malati di Aids o sieropositivi continuano a fumare. La comunità Gay americana dunque si sta attivando per promuovere servizi di supporto per incoraggiare e aiutare le persone a smettere di fumare. Si è visto che per tali soggetti smettere è più facile a dirsi che a farsi. Così Barbara Warner, membro del LGBT Community Center, "implora" tutti i sieropositivi e i LGBT a smettere di fumare e a diventare attivisti in questo campo. "Bisogna fare qualcosa", dice Barbara, "anche in memoria di Peter Jennings e di tutti gli altri fratelli e sorelle che hanno perso la vita a causa dello stesso male. Perciò coraggio, la strada è lunga ma qualcosa si può fare!".
 

12. Genitorialità e Dipendenza
 di ALESSANDRA TERRINONI
Si terrà ad Adria (Ro) il 7 ottobre 2005 all’Auditorium Sandro Pertini il convegno dal titolo "Genitorialita’ e Dipendenze: aspetti clinici ed istituzionali". Promotrice dell’incontro è l’azienda ULSS 19 Adria, dipartimento per le Dipendenze, che, nell’ambito del Piano Triennale d’Intervento nell'Area delle Dipendenze e con il contributo del Fondo per la Lotta alla Droga degli anni 2003 – 2005, ha attivato un "Progetto Genitori". Il fine del progetto è quello di affrontare il tema della genitorialita’ in situazioni di dipendenza da sostanze psicoattive ed esplorare modalità di intervento da attivarsi sia nell’ambito dei SERT, sia nella collaborazione tra SERT e servizi sociali indirizzati alla famiglia ed ai minori. Collaborano all’iniziativa l’ACAT del Basso Polesine e l’Associazione "Solidarieta’ Delta". L’evento è accreditato ECM per le professioni di medico, psicologo, educatore, infermiere per un numero massimo di 100 persone piu’ 50 uditori. Per partecipare al convegno è necessario compilare un’apposita scheda di iscrizione che puo' essere richiesta ed inviarla via fax al numero 042-6349198 entro il 30 settembre. La partecipazione è gratuita. Per informazioni: segreteria organizzativa, dott. A. Mantovani, dott.ssa S. Bonafè, Dott.ssa S. Gazzetta. Tel.: 042-6660555, Fax: 042-6349198. Email: sert@ulss19adria.veneto.it.
 

13. Le cicche riducono boschi in cenere
“Un attimo di distrazione e una vita va in fumo", è questo lo slogan della Campagna Antincendio 2005 realizzata dal Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile. È un albero bruciato, disteso su un lettino in una fredda e cupa sala operatoria, il protagonista dello spot pubblicitario trasmesso per tutta l'estate dalla Rai e dalle principali reti nazionali. L'obiettivo della Campagna è quello di puntare l'attenzione sul problema che tutti gli anni colpisce la nostra Penisola: le vaste aree verdi bruciate. Il Corpo Forestale dello Stato ogni anno è impegnato nell'attività di educazione e prevenzione, lotta attiva e contrasto agli incendi boschivi per ricordare all'uomo, in maniera sempre più incisiva, che "basta un attimo di distrazione ed una vita va in fumo". Lo strumento più immediato che i cittadini possono utilizzare per avviare le attività di pronto intervento è il 1515, numero gratuito di emergenza ambientale al quale poter segnalare tempestivamente ogni problema riguardante l’ambiente, dagli incendi boschivi ai danni ambientali, dal pubblico soccorso alla protezione animali.
 

14.Coffee and Cigarettes
di TERESA MERCURIO
Chi si ricorda di "Coffee and Cigarettes", il film di Jim Jarmush, di cui si era parlato nei mesi scorsi e che vedeva, fra gli altri protagonisti, Roberto Benigni e Tom Waits? Durante il mese di agosto è stato proposto da Sky Cinema e ho chiesto a un amico di registrarlo. Ecco qualche mia impressione. Si tratta di scenette in cui due/tre interlocutori, seduti ad un tavolo con del caffé e sigarette a go-go, discutono su temi vari. E' calcata la mano, nel senso delle inquadrature e della gestualità, sul fumo e sulle sigarette (anche se a volte sembra persino che gli attori aspirino forzatamente piu' che voluttuosamente), e sull'accostamento sigaretta-caffé. Non conosco molto bene Tom Waits, ma se non ricordo male in tempi recenti il cantante americano aveva affermato di avere smesso di fumare, mentre nel film lo si ritrova ad accettare una sigaretta, offerta da un altro cantante (credo Iggy Pop) dopo una filippica sul quanto stia bene ora che ha smesso e sulla stupidità dei fumatori. Waits Accetta l'offerta di Iggy affermando qualcosa tipo "tanto ho smesso di fumare". Curiosità: quando il mio amico ha riavvolto la videocassetta per controllare se la registrazione fosse completa, ha temuto di avermi registrato un film diverso perché il menu di Sky riportava il titolo "SCEMI". Chissà se era voluto o se si è trattato di un errore.
 

Numeri arretrati di GEA-News:  www.tabaccologia.org/news.html
 
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