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REDAZIONE: Giacomo Mangiaracina, C.Chiamulera, M.D'Angeli,
D.Enea, M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino,
V.Zaga'.
COLLABORANO: Ando', Caucci, Nardelli, Pacella, Palumbo, Piagione,
Pipitone, Trina. |
Collaborazione:
SITAB - Globalink Italia
Distribuzione: 4.600
copie |
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1 |
- Cuore ingrato - di G.Mangiaracina |
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2 |
- Un cammino in crescita - di SITAB |
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3 |
- Calendario Formazione |
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4 |
- Prevenzione... creativa - di S.Pacella |
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5 |
- Leadership nipponica all'OMS - L.Palumbo |
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6 |
- E se si curassero da soli? - di E.Pipitone |
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7 |
- Maldini premia chi non fuma - di T.Trina |
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8 |
- Ed ecco Miss Mondo - di A.Ando' |
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9 |
- Sigarette senza fumo - di D.Nardelli e G.Piagione |
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10 |
- Effetto "termico" - di M.Caucci |
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11 |
- Tobacco Book - di S.Pacella e L.Palumbo |
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12 |
- Nico-dipendenza da gomme? |
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13 |
- Quanto dura l'effetto legge? - Il Resto del Carlino |
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14 |
- Un fiume di eroismo - Franco |
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Gli amori cominciano e finiscono.
Qualcuno dura di piu', raramente sono eterni. La cultura italica
definisce "storia" una relazione affettiva tra due persone. Risulta
meno impegnativo, e c'e' chi non dice neppure "ti amo", per timore
di rimanere imbrigliato in una sorta di trappola mortale. Cosi' l'amore
viene circumnavigato perche' fa paura, perche' comporta molto altro che
non sia la gioia di stare bene insieme. Lavorando nel campo delle
dipendenze da tre decenni, quello che alcuni chiamano "deformazione professionale" ci
fa parlare di interdipendenza patogena quando ravvisiamo elementi
disfunzionali nel rapporto. D'altro canto gli psicoterapeuti stagionati
usano a volte definizioni incredibili, come "rapporto sado-maso".
Secondo alcuni, una coppia puo' funzionare se al Sadismo dell'uno
corrisponde il Masochismo dell'altro. Vi e' molta verita' nonostante possa
apparire un'eresia, ma si devono comprendere i significati piu' occulti di
questo linguaggio in codice. Alla base di tutto vi e' il bisogno di un
rapporto necessario. L'uomo si gira intorno e cerca legami intensi, fortemente
motivati. Li trova in altre persone chiamate buffamente partner,
ma anche in animali, in luoghi, oggetti, pratiche (bricolage, sport, gioco,
shopping), sostanze. Anche loro diventano partner. Ma mentre
l'animale e' in grado di ricambiare la partnership, assumendo
persino ruoli sado-maso, una sigaretta no. E' l'oggetto senza
cuore che risponde magnificamente ai bisogni primari di milioni di persone,
docile al comando di un Sadico che la prende, la stropiccia, l'accende,
la distrugge, la incorpora e ne calpesta la cicca con forza, o disponibile
alla richiesta di un Masochista che ne aspira la linfa mortale per procurarsi
un danno non definito ma percepito, lentamente, giorno dopo giorno, attimo
dopo attimo. E' il rapporto d'amore piu' completo nella sua perversione,
da cui e' difficile staccarsi, un partner che ti logora ma non puoi lasciare
cosi' facilmente, che tutto sommato, ti appaga totalmente. "Smettere
di fumare e' facile. L'ho fatto centinaia di volte". Questo
motto, attribuito a Mark Twain o a Jean Paul Sartre, me l'hanno ripetuto
in cinquecento. Non sanno che ci vedo dentro tutto quello che loro non
riescono a percepire, un legame penoso, distruttivo, un bisogno d'amore
incompreso ed ancora maledettamente cercato.
Alcuni fumatori rinunciano al fumo da soli e senza aiuti, ma sono una minoranza. Da quasi vent'anni, molti studi hanno cercato di dimostrare la reale efficacia dei programmi di cura per il Tabagsimo. Due nomi spiccano tra i tanti: Lancaster e Stead, che nella loro esperienza di ricercatori annoverano vari studi in materia. Hanno indagato su tutto, dalla Nicotine Replacement Therapy (terapia sostitutiva a base di Nicotina), all'Individual Behavioural Counselling, al Physician Advice. Nell'ultimo studio di quest?anno, realizzato al dipartimento di Salute Pubblica della Oxford University, l'ormai consolidata coppia "Lancaster e Stead" ha voluto capire se il numero di successi nei tentativi di smettere di fumare può essere incrementato con le terapie di Auto-Aiuto (con o senza la presenza di un operatore). Obiettivo della ricerca è stato dunque determinarne l?efficacia confrontandoli con il "non-trattamento" o con strategie di contatto minime, nonche' l?efficacia di strategie connesse ma subordinate all?auto-aiuto come i feed-back computerizzati, le linee telefoniche dedicate all'assitenza dei fumatori, e il confronto con le terapie farmacologiche. Inoltre hanno cercato di valutare la validità degli approcci centrati sull?individuo rispetto a quelli standard (non centrati). Gli autori hanno esplorato l?archivio della "Cochrane" inserendo i termini ?self-help?, ?manual? e ?boocklet? fino ad Aprile 2005. Il campione è stato randomizzato, selezionando i casi con i requisiti erano di un follow-up di almeno sei mesi e di una appartenenza ad almeno una categoria di programmi di trattamento di auto-aiuto. Sono stati raccolti gli stessi dati nei partecipanti: tipologia di gruppo, durata del contatto "faccia a faccia", controllo dei contesti, misura del risultato, metodo di randomizzazione, completezza dei follow-up. Il più importante risultato valutato è stato l?astinenza dal fumare per almeno sei mesi consecutivi in fumatori abituali. Gli autori sono arrivati alla conclusione che i programmi standard "fai-da-te", dove i fumatori provano ad "aiutarsi tra loro" o "come possono", accrescono le percentuali di successo nell'astinenza dal Fumo se paragonati al non-intervento, ma il risultato è basso. Si è trovato invece un riscontro nel fatto che questi metodi producono un beneficio aggiuntivo quando sono usati parallelamente ad altri interventi come consulenze di operatori professionisti della salute, o di terapia sostitutiva a base di Nicotina. E' provato che i programmi centrati sull?individuo sono efficaci, e lo sono più di quelli aspecifici sebbene la dimensione assoluta dell?effetto sia ancora piccola.
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Fonte: Lancaster T, Stead L. Self-help interventions for smoking cessation. Department of Primary Health Care, Oxford University, Old Road Campus, Headington, Oxford, UK, OX3 7LF. Cochrane Database Syst. Rev. 2005 Jul. 20; (3): CD001118 Related Articles Links.
Risponde Vincenzo Zaga', Pneumologo, vicepresidente SITAB
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Ha ragione il lettore della lettera del 23 agosto 2005 de Il Resto del Carlino, davanti alla sentenza del TAR Lazio, ad ipotizzare "lo zampino delle multinazionali del tabacco, che cercano in ogni modo di mantenere i loro cospicui guadagni". E' raro trovare una legge che metta d'accordo l'80% degli italiani come e' riuscita a fare la legge sul Fumo entrata in vigore nel gennaio scorso (Art. 51, Legge 3/2003 sulla P.A.). Non si capisce lo stracciarsi le vesti dei "poveri" gestori dei locali pubblici, da parte della Confcommercio, con in testa Bille', che ha fatto ricorso al TAR Lazio. Non si tiene presente quanto dichiarato dallo stesso Sirchia, l'ex Ministro della Salute, che ha fortemente voluto questa legge, in una elettrizzante confronto nella trasmissione TV "Porta a Porta", l'11 gennaio u.s., con lo stesso presidente della Confcommercio e ribadita in una successiva intervista anche sul Resto del Carlino. E cioe' che la Confcommercio, detenendo il 5% della BAT (British American Tobacco), che ha comprato l'ETI (Ente Tabacchi Italiani), deve tutelare i PROPRI interessi con la scusa di salvaguardare quelli dei gestori dei pubblici esercizi. E' bene che la gente lo sappia. D'altra parte i locali di ristorazione sono sempre più pieni, e non sembra si siano registrate delle flessioni per il divieto di fumare. Comunque in attesa dei ricorsi contro la sentenza del TAR del Lazio che deresponsabilizza il gestore, il cittadino non fumatore potra' comunque vigilare e farsi rispettare, ricorrendo se necessario ai pubblici ufficiali: vigili urbani, polizia di Stato, NAS.
Rispondono Enrico Pipitone e Giovanna Piagione, psicologi.----------------------Caro Franco, siamo vicini a cio' provi. In un mese di astinenza, un fumatore ha investito le sue migliori energie in uno straordinario cambiamento. Concentrati sulla tua scelta di buttare quel pacchetto in fondo al fiume. Si trattava di cilindretti di carta e foglie secche. E' stato un eccellente motore per un efficace cambiamento. Cio' che conta e' che tu abbia maturato una scelta chiara e motivata. Scoraggiamo i sensi di colpa. La volonta' e' importante fino ad un certo punto. E' il timone che permette alla nave di dirigere la prua verso la liberta'. Il Fumo è un comportamento appreso. Tuo figlio a dodici anni magari si sara' fatto l'idea di un eroe fumatore che forse cercherà di imitare, ma il tuo gesto vale piu' di mille parole e di tante prediche. La voglia di fumare sparisce per incanto, ma il benessere che hai gia' sperimentato e la presenza di tuo figlio nella vita, faranno il loro lavoro.