Tabagismo & pfc 
Anno VII - n° 72 - Novembre 2005

REDAZIONE: Giacomo Mangiaracina, C.Chiamulera, M.D'Angeli, D.Enea, M.Nanni, E.Scalise, B.Tinghino, V.Zaga'.
COLLABORANO: A.Ando', M.Caucci, S.Pacella, L.Palumbo, E.Pipitone, T.Trina.
Roma, via G.Scalia 39
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
geanews@tabagismo.it
Collaborazione: SITAB - Globalink Italia
Distribuzione: 4.600 copie

 

1

- Possession - di G.Mangiaracina

 

 

2

- Diritto di buon respiro - di T.Trina

 

 

3

- In Farmacia per dire No di M.Nanni

 

 

4

Calendario Formazione

 

 

5

- Noi lottiamo, loro vincono - S.Pacella

 

 

6

- No-Smoking Cafe' - di E.Pipitone

 

 

7

- Meglio la nostra legge... - Corriere della Sera

 

 

8

- Brasile ratifica la Convenzione

 

 

9

- Gatti allergici agli uomini - di M.Caucci

 

 

10

- Rende meno intelligenti - Quotidiano.net

 

 

11

- Medici di famiglia contro l'Alcol - di A.Ando'

 

 

12

- Direttore non condannabile 

 

 

13

- Bere alcol per fumare meno - di L.Palumbo

 

 

14

Lo Stato ci aiuti - F.Zucchini

 


1. EDITORIALE: Possession
di GIACOMO MANGIARACINA
Dario e' un po' strano anche per gli amici. Non sappiamo bene se e' o ci fa. E' cosi' e basta. Certo e' che, per un appassionato dell'horror sanguinolento, ordinare al ristorante una bistecca ben cotta e non al sangue, qualche sospetto lo desta. Per fortuna che ride di gusto con le barzellette su pazzi e carabinieri, e adora Woody Allen, di cui possiede qualche reliquia di materiale inorganico, mi pare siano un paio di occhiali e una maglietta indossati da Woody in "Banana Republic". Ma sono i luoghi comuni sul fumo e sui fumatori che lo rendono molto piu' vicino agli umani. Sebbene abbia smesso di fumare da anni, e' tutt'ora convinto in modo irremovibile che le azioni di contrasto del problema siano tutte "crociate" e "guerre sante". Ingiuste. Dietrologicamente parlando, trova che servano da copertura alla collusione presunta tra potere politico e multinazionali del farmaco. Solo in casi marginali ammette la collusione tra potere politico e multinazionali del Tabacco. La sua opinione e' che in fondo in fondo fumare non faccia poi cosi' male, ed usa termini come "demonizzare" (proprio lui) e "ghettizzare" con una frequenza pari alle coltellate dei serial killer. Ma quella volta, al Notegen di via del Babbuino, quella domanda me la fece davvero: "Perche' ?". Era un perche' su tutta la linea, che mi costrinse a parlare per minimo dieci minuti consecutivi, partendo dai trentamila fumatori italiani che ogni anno scoprono di essersi beccati un tumore al polmone, con gli opportuni paragoni rispetto ai "grandi mali" mediatici come "mucca pazza", "elettromagnetismo", "OGM", "virus mutanti", per finire con lo spietato marketing dei produttori del tabacco su bambini di 8-11 anni. Non ho neppure trascurato l'ignobile incremento dell'asma infantile dovuto al fumo dei genitori, con un vago cenno alla questione della Cotinina, un prodotto di trasformazione della Nicotina, che oltre a trovarsi nell'orina di tutti i fumatori, la si può tranquillamente rinvenire nell'orina di chi non fuma ma vive accanto a un fumatore.
Dario mi ascoltava in silenzio, immobile, sembrava quasi non respirasse per alcuni istanti. Poi sgrano' gli occhi, corrugo' ancor piu' la fronte, incrocio' gli indici, e mi urlo' a mezza voce: "Esci da questo corpo!".
 

2. Diritto di buon respiro
di TATIANA TRINA
Respirare e' un atto fisiologico. Respirare aria pulita e' un diritto di tutti gli abitanti di questo pianeta. Per la strada, in casa, nei luoghi di lavoro e di svago, abbiamo diritto di introdurre aria pulita nei nostri polmoni. Fare le battaglie contro ogni inquinamento dell'aria, e tollerare che si fumi nei luoghi chiusi e' piu' che un controsenso. Sarebbe tollerare un malcostume sociale che per molti anni ha dilagato contro ogni logica. C'e' voluta purtroppo una legge, che a partire dal 10 gennaio scorso sara' ricordata per sempre. Ma anche emulata come buona legge da altri paesi. La notizia ci e' arrivata dal cantone svizzero ticinese, che ha approvato la restrizione di fumare nei luoghi chiusi proprio sul modello "italiano". Dopo l'Irlanda, anche in Inghilterra si lavora per raggiungere lo stesso obiettivo. "Non appena la proposta arrivera' in Parlamento la battaglia continuera'. E vinceremo. E' solo una questione di tempo", assicura Deborah Arnott, direttore dell'associazione londinese "Action on Smoking & Health". Siamo fieri di questo atto di civilta' dai risultati concreti, monitorati dall'Istituto Superiore di Sanita'. Fanno pena gli ululati alla luna di alcuni tipi che scrivono, con sistematica periodicita' che insospettisce, a tutti i quotidiani d'Italia, al grido di "proibizione! proibizione!". Ci spiace anche per personaggi di spicco che a torto hanno tanto ironizzato in merito, com'e' stato il caso di Enrico Montesano, che dal suo ultimo spettacolo al Sistina di Roma, ha creato battutacce romanesche fuori luogo sulla "proibizione" del fumo, pur di strappare applausi da una platea che ne ignora i danni reali. Avremmo voluto vedere la faccia di Montesano se tutti i fumatori del Sistina avessero fumato per tutta la durata del suo spettacolo. Ma a questa Giornata nazionale per i Diritti dei Nonfumatori, giunta al 6° anno, aderiscono 62 organizzazioni, tra cui le associazioni dei malati asmatici e dei pazienti con Broncopatia cronica ostruttiva (BPCO), che proprio a causa del fumo passivo, sono in crescita al punto da rappresentare una malattia sociale. A cosa serve questa Giornata? A capire meglio, ad accescere la consapevolezza nei fumatori e la sensibilita' al problema nella gente, ma soprattutto a difendere i bambini. Nata in seno all'International Coalition Against Tobacco (ICAT) ha anche lo scopo di promuovere la prevenzione del Tabagismo nelle scuole. Quest'anno scendono in campo anche le farmacie comunali e, per il terzo anno consecutivo, il Comune di Roma con l'assessorato alle politiche sociali e della salute, e con l'assessorato alle politiche ambientali, ed il loro Comitato tecnico scientifico per la prevenzione del tabagismo e delle dipendenze. Benvenute le iniziative che verranno prese a livello regionale e locale e che ospitiamo volentieri in queste news. E' l'Italia che respira pulito.
 

3. In Farmacia per dire No
di MAURO NANNI
Lo avevamo gia' annunciato, lo avevamo descritto, ma adesso parte. Si tratta del progetto "La Scuola in Farmacia" con cui Assofarm, GEA, Sitab e Telecom inaugurano la Giornata Nazionale per i Diritti dei Nonfumatori. Il 5 novembre e' stata infatti designata come data di decollo ufficiale. Il videogame "Air Defenders" (i difensori dell'Aria) e' stato completato ed e' in distribuzione alla prime 500 farmacie comunali italiane che hanno aderito. La locandina, che sara' affissa in farmacia, e' visibile nel sito ufficiale della Giornata del 5 novembre (www.gea2000.org/preferiscolaria.htm), oltre alla pagina dedicata www.gea2000.org/scuolainfarmacia.htm. "La Scuola in Farmacia" ha una valenza scientifica (raccolta di dati sui programmi scolastici per la prevenzione in merito di tabagismo e fumo negli ambienti confinati), e una valenza didattica (apprendimento attraverso il gioco). La progettazione didattico-multimediale del videogioco, la redazione degli storyboard, la verifica della qualità dei semilavorati, è stata curata da noi, con la consulenza dell'Agenzia Nazionale per la Prevenzione, in collaborazione con "Telecom Italia Learning Services" e la societa' "Melazeta" esperta nella creazione di videogiochi. La redazione dei contenuti e della progettazione didattica del gioco e' stata curata da esperti della Societa' scientifica di Tabaccologia (SITAB). I questionari, una volta compilati dai ragazzi prima di ritirare il videogioco, permetteranno di ottenere una mappatura nazionale dei programmi di prevenzione delle scuole italiane in termini di quantita' e di qualita'. I risultati della ricerca verranno presentati nella Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio 2006.
 

4. Calendario Formazione 
16-17 novembre 2005 - Trento: Corso “L’Auto Mutuo Aiuto per i care givers”, dell’Ass. AMA di Trento. Scadenza: 09/11/05. Costo: 90 Euro (120 Euro per chi richiede ECM). Info: 0461-239640, Fax: 0461-222951, ama.trento@tin.it, www.automutuoaiuto.it
26-27 novembre 2005 - Roma: Corso full immersion per Operatori Tabagismo, in collaborazione con l'ASPIC, Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell'Individuo e della Comunità (www.aspic.it). Docenti: prof. G.Mangiaracina, dott.ssa Paola Lancia (psicoterapeuta), prof. Edoardo Giusti (direttore scuola di specializzazione). Sede: ASPIC, viale Leonardo da Vinci n. 309, Roma. Tel./Fax:: 06.39722649, 333-3420420. Email: centrostudi@tabagismo.it. Programma definitivo scaricabile: www.gea2000.org/documenti/zip/ASPIC_2005.zip.
28-29-30 novembre 2005 - Trento: Corso “Promuovere comunità competenti”,  dell’Ass. AMA di Trento, in collaborazione con Piazza Grande Professional. Scadenza: 21/11/05. Costo: 150 Euro (185 Euro per chi richiede ECM). Info: 0461-239640, Fax: 0461-222951, ama.trento@tin.it, www.automutuoaiuto.it
13-14 dicembre 2005 - Capena (Roma): Corso riservato ad Operatori Tabagismo della ASL territoriale. Info: SERT Capena, RM/F, Dott. Barletta, Dott.ssa Libianchi: 06.90388958.


5. Noi lottiamo, loro vincono
di SILVIA PACELLA
I colossi del tabacco non dormono mai, si sa. Negli ultimi anni sono le campagne antifumo a tenerli svegli. Non quelle create furbamente da loro stessi, ma quelle delle numerose organizzazioni che costantemente vigilano per tutelare la salute pubblica. Gli sforzi producono risultati incoraggianti ma non ancora sufficienti. Dal mondo della finanza e della giustizia, infatti, non arrivano messaggi confortanti. Altria Group, ovvero Philip Morris, ha riportato nel terzo trimestre 2005 utili netti pari a 2,88 miliardi di dollari, in rialzo dell'8,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ed ha visto i suoi ricavi crescere del 10% grazie al rialzo dei prezzi delle Marlboro. Sulla stessa scia anche la Reynolds American, le cui azioni sono risultate in forte rialzo. Tutto questo dopo che la Corte Suprema americana ha assolto in modo definitivo i grandi produttori del Tabacco dall'accusa del ministero della giustizia, di aver cospirato per promuovere i loro prodotti ai danni della salute dei consumatori. E' stata cosi' bocciata la richiesta di una maxi-multa di 280 miliardi di dollari che avrebbe portato vicini al fallimento almeno 5 "grandi sorelle": Philip Morris, Lorillard (gruppo Loews), Liggett (gruppo Reynolds), British American Tobacco, e Brown & Williamson. L'accusa: 1) aver promosso sigarette "light" come meno dannose rispetto a quelle normali, pur sapendo che i rischi erano gli stessi; 2) aver negato che la Nicotina provocasse assuefazione; 3) aver sottovalutato i danni provocati dal fumo passivo; 4) aver reso le sigarette allettanti per i giovani con campagne pubblicitarie dirette proprio a quella fascia della popolazione, come quella che vede come protagonista il popolare "Joe Camel". Tutto questo non e' bastato a palesare la criminosita' di tali industrie, che continuano a produrre e diffondere l'unico prodotto in commercio che uccide la meta' dei suoi consumatori. In attesa di provvedimenti radicali verso questo eccidio di massa, va incoraggiata la cultura della salute in tutte le eta', in particolare bambini e adolescenti. Occorre parlare ai giovani con il linguaggio dei giovani, come fanno gli stessi produttori di tabacco per rendere pero' il fumo affascinante: sport, moda e musica. Paolo Maldini ci ha gia' dato una mano ad aiutare i giovani a dire no, ma non basta. Cerchiamo alleati onesti e determinati, che abbiano a cuore la vita dei giovani. Si e' fatta avanti anche miss Mondo 2004, la bellissima Valeria Altobelli, da qualche settimana nostra testimonial, per dire a tutti che la salute e' bella, il fumo no.
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Fonti: Finanza.com 17/10/2005; TgCom 18/10/2005, cronaca; La Repubblica 18/10/2005, cronaca.
 

6. No Smoking Cafe'
La Giornata Nazionale per i Diritti dei Non Fumatori partorisce a Roma un nuovo progetto educativo e di servizio. Si chiama "No Smoking Cafe'", un luogo fisico molto familiare agli italiani, il Bar, che diventa ambiente di promozione della salute. La scelta del locale e' caduta sul Notegen di via del Babbuino n. 158 per la vocazione e il prestigio che lo caratterizzano come luogo di diffusione culturale. "Vogliamo diffondere una cultura della salute che non sia frutto di moralismi e salutismi, - spiega Cristina Ferilli, vicepresidente dell'Agenzia Nazionale per la Prevenzione - e nello stesso tempo si vuole promuovere messaggi di benessere piu' accostati al modo di comunicare della gente. Percio' il bar diventa sede ideale di trattazione e divulgazione della salute nel territorio". Il progetto prevede incontri con gli specialisti della salute, medici, psicologi, ricercatori, scienziati sui temi di grande attualita' a partire dalle dipendenze come patologia di maggiore prevalenza sociale ed in particolare da quella di piu' larga diffusione, il tabagismo. Il calendario degli incontri, con cadenza quindicinale, prevede: dipendenza da cibo, da sesso, da gioco, da oggetti (collezionismo), da lavoro, e persino da partner e da psicoanalisi. L'iniziativa e' di GEA Progetto Salute, con la collaborazione dell'Universita' la Sapienza, della SITAB, del Comune di Roma e dell'ANP. Info: 3407088301. Email: segreteria@prevenzione.info.
 

7. Meglio la nostra legge...
di BEPPE SEVERGNINI
Montecarlo, pochi passi dal Casino municipale, invaso da orde fotografanti sbarcate dalle navi da crociera. Il locale si chiama Pacific Restaurant Bar & Lounge. Aria minimalista, cibo pure. Poca gente, e quella poca fuma. A sinistra due trentenni inglesi. Lei sigaretta sottile, lui sigaro-obice, ma non sa fumarlo e deve riaccendere continuamente. A destra un uomo solo, parla francese al cellulare: sigaro anche lui, meno grosso ma più puzzolente. Guardo il cameriere. Lui allarga le braccia: Ici il n'ya pas de loi pour ça, «qui non c'è una legge per questo». Tossisco e sorrido: «Viva l'Italia». Qualcuno dirà: le leggi non servono, basta l'educazione. Errore. L'educazione s'impara, ma occorre che qualcuno la insegni. Se non ci pensano mamma e papà, devono farlo le regole. Il divieto sul fumo nei locali pubblici non solo ha migliorato l'aria di ristoranti e bar, e ha salvato la salute di baristi e ristoratori (a proposito: perché la Confesercenti strillava tanto contro la nuova norma? Mistero). Il divieto ha anche aiutato i fumatori: costretti a piccole ripetute astinenze, molti hanno capito di poter fare a meno della sigaretta. Per lo stesso motivo, sostiene Gianna Schelotto, una norma che stabilisse un ragionevole orario di chiusura dei locali notturni sarebbe d'aiuto ai genitori: l'educazione (nostra, dei figli) è più facile, se la legge dà una mano. Eppure si sente dire che il ministro della Salute potrebbe cambiare la legge anti-fumo voluta dal predecessore. Voglio essere ottimista: Storace non commetterà un errore del genere. Magari non riuscirà a impedire che i partiti (compreso il suo) decidano i nomi dei primari negli ospedali - una di quelle simpatiche tradizioni per cui gli stranieri strabuzzano gli occhi - ma certo è abbastanza forte da impedire che lobby, porcicomodisti e furbacchioni tolgano alla maggioranza degli italiani una novità che funziona e che piace. Se però la decisione dovesse essere quella di tornare indietro, e trasformare bar e ristoranti in anticamere dei reparti di pneumologia, propongo di cancellare altre norme che abbiamo metabolizzato, e hanno contribuito a migliorare la convivenza in questo Paese. 1) Basta obbligo delle cinture di sicurezza in auto, e del casco sui ciclomotori. Il motto, tanto caro ai liberali da caffé, diventi: «La testa è mia, e me la rompo quando voglio io!». Poco importa che quelle teste rotte (e vuote) poi corrano in ospedale, e pretendano d'essere curate. 2) Eliminare le zone blu (a pagamento) per i parcheggi. Si torni alla tradizionale anarchia delle città italiane, quella che gli stranieri chiamano «pittoresca» (finché non gli bloccano la macchina). Ognuno posteggi come e dove può (a Milano lo facciamo da tempo: qui siamo sempre un passo avanti). 3) Niente più controlli con l'etilometro: se uno riesce a mettere la chiave nel quadro, invece di infilarla nell'autoradio, significa che può condurre un veicolo. Perché guastare le serate patriottiche dei nostri ragazzi (martini bianco e vino rosso finché non restano al verde)? I giovani, in fondo, sono allenati dai videogiochi, dove la strada si muove qua e là. (Quest'approccio tollerante, in parte, viene già adottato: ci sono più auto della polizia in una sera intorno ai locali di Monaco di Baviera che in un mese davanti ai pub della Lombardia). 4) Infine: abrogare la legge sull'elezione dei sindaci. Troppo efficace. Cos'è questa storia che uno vince e l'altro perde? Dove sta il gusto dei negoziati, l'eccitante instabilità delle amministrazioni? (Anche qui, tranquilli: la politica si sta organizzando. Ha cominciato con il proporzionale alle politiche, e prima o poi s'occuperà anche delle nostre città).
[Fonte: Corriere della Sera 27/10/2005, www.corriere.it/severgnini www.beppesevergnini.com]

8. Brasile ratifica la Convenzione
A sorpresa, il 27 ottobre scorso, il Brasile ha ratificato la Convenzione quadro internazionale sul controllo del tabacco (FCTC). A darne comunicazione al Forum di Globalink e' Martin Raw (www.treatobacco.net), che ha espresso un sentito ringraziamento in particolare a Paula Johns, direttore di Rede Tabac Zero, che ha lavorato incessantemente per anni intorno a questo progetto legislativo. Salgono dunque a 93 le nazioni che hanno ratificato la convenzione, accettandone le applicazioni di legge nei confronti della pubblicita' dei prodotti del tabacco. L'Italia e' tra le nazioni che non hanno ancora proceduto alla ratifica. Un appello al ministro e' stato inoltrato dal comitato scientifico dell'associazione pazienti BPCO, ma dal Ministero della salute, la dott.ssa Galeone assicura che si sta lavorando per raggiungere quanto prima questo importante obiettivo.

9. Gatti allergici agli uomini
di MELISSA CAUCCI
I gatti si sa, possono essere responsabili di attacchi d'asma nei soggetti allergici. Ma la notizia nuova e' che dei veterinari scozzesi ipotizzano che anche l’uomo e le sue cattive abitudini possano essere nocive per questi animali. Ad essere messi sotto processo non sono certo i peli dell’uomo, quanto la polvere di casa, la forfora ed il fumo di sigaretta, che possono incrementare notevolmente i disturbi infiammatori a carico dell’apparato respiratorio dei gatti e nei casi peggiori, causar loro delle vere e proprie crisi d’asma. I gatti siamesi, in particolare, sembrano essere i piu’ suscettibili alla presenza di sostanze inquinanti nell’aria di cui, come sappiamo bene, il fumo e' una delle fonti principali. I ricercatori, studiando il Mycoplasma, presente anche nell’asma umana, hanno analizzato un campione di 50 gatti per verificare la compresenza del batterio. In attesa di individuare una efficace terapia per la cura dei felini, facciamo appello al buon senso dei loro padroni, che, dovrebbero rispettare i loro coinquilini a quattro zampe… e chissa’ che questo non possa rivelarsi un ulteriore stimolo a smettere di fumare per quanti dicono di amare gli animali.
[Fonte: Libero, 21/10/2005]
 

10. Rende meno intelligenti
Fumare rende meno intelligenti. Per la prima volta e' dimostrato un legame, in fumatori inveterati, fra consumo di tabacco e minore capacita' intellettiva. La ricerca arriva dagli Stati Uniti ed e' stata condotta in team dall'Addiction Research Center dell'universita' del Michigan e dai ricercatori del VA Ann Arbor Healthcare System. Lo studio e' stato condotto per valutare l'effetto dell'alcool sull'intelligenza, prendendo in considerazione 172 persone. La ricerca pero', oltre a confermare la relazione che hanno gli alcolici con l'intelligenza, ne ha messo in luce lo stretto rapporto con l'uso del tabacco. Tra gli effetti individuati dai ricercatori, c'e' il calo della velocita' e dell'accuratezza dei ragionamenti, nonche' la diminuzione del valore del quoziente di intelligenza. In ogni caso, fa sapere la curatrice dello studio, Jennifer Glass, i risultati ottenuti dovranno essere ripetuti e confermati prima di poter trarre una conclusione sull'effetto del fumo sul cervello e prima di poter estendere i risultati alle donne. [Fonte: QN online, http://qn.quotidiano.net/art/2005/10/12/5388466 ]
I commenti nel forum dei non-fumatori:
 
Speriamo che non sia vero, altrimenti i fumatori non lo capiranno mai!  (Marco Badiani)
 
Io continuo sempre a chiedermi: ma non sara' semplicemente che il fumo "rivela" la  minore intelligenza, cioe' che le persone piu intelligenti per natura, non fumano??  (Cristina Vatteroni)

11. Medici di famiglia contro l'Alcol
di ANDREA ANDO'
I Medici di famiglia in prima linea contro l'alcol, dopo la firma di un'intesa tra l'associazione degli Alcolisti Anonimi e la Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg). Anche i medici di famiglia dunque scendono in campo nella lotta all'alcolismo, come annunciato nel corso del 21° raduno nazionale degli Alcolisti Anonimi che si e' avuto a Rimini, con la firma del protocollo di collaborazione. I medici di famiglia hanno la possibilita' di intervenire sugli alcolisti nella fase iniziale della malattia, risparmiando loro almeno dieci anni di sofferenze; essi conoscono meglio di chiunque altro la realta' dei singoli e delle famiglie italiane e possono utilizzare le migliori forme di intervento messe a disposizione sia dal mondo scientifico che da quello dell'auto aiuto'. Al raduno hanno partecipato molte personalita' della medicina e del giornalismo. Ora attendiamo che i medici di famiglia si schierino contro il Tabacco.
Fonte: DoctorNews, 27/09/05 - Anno 3, Numero 1333.
 

12. Direttore non condannabile
Archiviata per la seconda volta e in via definitiva dal giudice la denuncia di uno psicologo a Mangiaracina, per avere pubblicato su "GEA-News" una propria lettera "ironica" senza il proprio consenso, adducendo che il professore, "accecato dalla sua guerra contro i fumatori, ha preso di mira un onorato professionista per il solo fatto di essere un fumatore ostinato". La motivazione del giudice invece, a chiusura del procedimento penale, ha considerato il ruolo che Mangiaracina riveste come esperto, rappresentante di una società scientifica, e direttore della rivista Tabaccologia nel campo specifico della lotta al Tabagismo, ed ha evidenziato che una corrispondenza che ironizzi sull'argomento, non sia da intendersi come lettera "privata", ma inviata all'esponente della lotta al Fumo che, senza peraltro controbbattere all'ironia, ha solo mostrato un'opinione in merito. Pertanto la questione risulta priva di contenuti diffamatori.
 

13. Bere alcol per fumare meno
di LETIZIA PALUMBO
La Nautilus, una compagnia tedesca produttrice di birra, ha annunciato il suo nuovo piano: produrre birra alla Nicotina. Il motivo? In molti Paesi la popolazione dei fumatori, ormai bandita da bar e ristoranti, sta diventando nevrotica. Perché la vita di queste persone deve essere così ingiusta? Si domanda "preoccupata” la Nautilus. E promette: “Non piu’ crisi di astinenza”. Dunque propone la soluzione: una birra con il 6,3% di alcol e 3 mg di nicotina a bottiglia. (Un pacchetto di 20 sigarette contiene “appena” 0,7 mg di nicotina). Il portavoce della Nautilus conclude affermando che, sebbene non rappresentino una cura per i fumatori, gli shots alla nicotina possono diminuire il desiderio di fumare ed introdurre un cambiamento nello stile di vita dei fumatori che non dovranno piu’ uscire dai bar per “un tiro di sigaretta”. Peccato che sia proprio la Nicotina a causare la dipendenza nel fumatore, e grazie alla Nautilus una birra ne conterrebbe l'equivalente di quattro pacchetti. Alla salute!
Fonte: http://www.dw-world.de/dw/article/0,1564,1732310,00.html
 

14. Lo Stato ci aiuti
Ho assistito alla conferenza stampa del lancio della campagna "HELP, per una vita senza tabacco", e pur essendo d’accordo (come non esserlo) sul titolo trovo pero' una forte contraddizione con la realta'. La stessa contraddizione che si riscontra a livello europeo (campagne antifumo e contributi ai coltivatori di foglia di tabacco) e nazionale (introiti erariali e incentivi alla coltivazione del tabacco). E’ innegabile che lo Stato non rinuncerà mai a 11,5 milioni di euro di proventi dalle vendite delle sigarette (anche se poi ne spende molti di piu' per curare le malattie causate dal fumo) ne' mandera' mai in crisi la filiera del tabacco, forte di 40.000 ettari investiti, di 27.000 produttori e di 100.000 occupati. Al di la' di questo, esiste uno zoccolo duro di fumatori che continuera' a fumare, si potra' ridurre ulteriormente, soprattutto con insegnamenti a livello scolastico per avere generazioni nuove più sane, ma non credo mai debellare. Se cosi' e', occorre agire tenendo presente questa situazione di fatto e far si' che, soprattutto a livello legislativo, si possa ottenere il massimo dell’informazione, prevenzione e perche' no, anche nuovi introiti da destinare alla sanita'. Spero possa condividere, se non tutto almeno in parte, e possa intervenire fattivamente affinche' quegli ordini del giorno non rimangano lettera morta ma possano contribuire se non a risolvere definitivamente il problema quantomeno a mitigarne gli effetti. Scusandomi per il disturbo e confidando in un suo gradito riscontro la saluto cordialmente.
Dott. Franco Zucchini
Caro Zucchini,
la ringrazio per la sua riflessione, come per le proposte che ci ha fatto pervenire in allegato, che meritano opportuna considerazione. Da decenni parliamo di "controllo del tabacco" visto che riteniamo impensabile una eradicazione del problema. I proventi del tabacco incassati dallo Stato sono molto di piu', ma la spesa dovuta ai danni causati dal fumo e' doppia rispetto all'entrata. Solo che quest'ultima e' immediata, mentre il risparmio si vedrebbe negli anni a venire. Noi vogliamo che una parte degli incassi (accise) andasse a favore della prevenzione, della ricerca e della formazione e faremo le opportune pressioni al Governo perche' si possano attuare. Anche con la sua cortese collaborazione spero.
GM

Numeri arretrati di GEA-News:  www.tabaccologia.org/news.html
 

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