Tabagismo & pfc 
Anno VII - n° 73 - Dicembre 2005

REDAZIONE: Giacomo Mangiaracina, C.Chiamulera, D.Enea, M.Nanni, S.Pacella, B.Tinghino, V.Zaga'.
COLLABORANO: M.Caucci, C.Lauretti, R.Luise, L.Palumbo, E.Passanante, T.Trina.
Roma, via G.Scalia 39
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
geanews@tabagismo.it
Collaborazione: SITAB - Globalink Italia
Distribuzione: 4.860 copie

 

1

- Politica OGM - di G.Mangiaracina

 

 

2

- Terapeuti in terapia - di T.Trina

 

 

3

- Assunzioni no-smoking all'OMS - di M.Nanni

 

 

4

Calendario formazione 

 

 

5

- Quando fumi, pensa - S.Pacella

 

 

6

- E per finire... un libro

 

 

7

- Niente fumo, siamo italiani - di R.Luise

 

 

8

- Disciplina indigesta - di C.Lauretti

 

 

9

- Profitti alle stelle per i produttori - di M.Caucci

 

 

10

- Acquista in salute - di L.Palumbo

 

 

11

- Vareniclina nel 2007 - TgCom

 

 

12

- Paradossi e strategie - di E.Passanante 

 

 

13

- Su vino, veritas - di L.Palumbo

 

 

14

Vasco opinionista? No grazie. - L.Pisapia

 


1. EDITORIALE: Politica OGM
di GIACOMO MANGIARACINA
Chi mi auguro' buon anno a fine 2004 ha centrato in pieno. Il 2005 lo ricordero' come anno buono, finalmente. Sono dovuti trascorrere trent'anni perche' mi pronunciassi con tale "ottimismo". Ottimismo sul problema del Tabacco in generale? Neanche per sogno. Considerando i profitti alle stelle dei grandi produttori e l'incremento del fumo giovanile (lo ha denunciato pure Blair che ha proposto l'innalzamento dell'eta' minima per l'acquisto del tabacco a 18 anni, appoggiato da una ottantina di parlamentari), rimango di un pessimismo totale e assoluto. Sulla situazione italiana invece si. Gli italiani si sono dimostrati maturi al di la' di ogni mediterraneo filosofeggiare. Gli ululati alla luna si sono spenti ed ha prevalso il raziocinio, l'intelligenza, la visione concreta dei fatti, la corretta percezione del problema: fumare nuoce gravemente alla salute. Basta. L'ultimo sproloquio dell'anno l'ho sentito ad un recente convegno sul "Risarcimento del danno da Fumo". Un magistrato, in un'aula gremita di avvocati, ha ripercorso in 30 minuti la maggiorparte dei luoghi comuni che si possano enunciare, dal "nonno fumatore che e' vissuto fino a novant'anni", al "tanto c'e' l'inquinamento". Ho proposto in sede di discussione che si facciano corsi di formazione per avvocati e magistrati. L'obiezione e' stata accolta. Si aprono nuovi capitoli in questa storia infame, che vede poca informazione e tanta ignoranza, ma almeno la disponibilita' ad accogliere questo bisogno di conoscenza. Mettiamo pure gli insegnanti tra le categorie di professionisti bisognosi di accudimento formativo, ma in prima linea sempre loro, i medici, i farmacisti, gli psicologi, i professionisti della salute in genere. Il 2006 dovra' essere l'anno della formazione e dell'informazione. Ci siamo preparati a lungo per questo battesimo ed e' il momento della festa. La Tabaccologia e' entrata all'Universita' e gli studenti cominciano a capire cio' che a noi nessuno mai ha detto sull'epidemia mortale da tabacco. Altro che mucche e volatili impazziti. Alla follia del comune sentire si risponde con la conoscenza, con l'evidenza dei fatti, o con le semplici parole del dott. Nicola Ricci, del Centro per il controllo delle malattie del Molise, sui concetti di "allarme reale" e di "allarme percepito", al convegno di Isernia del 3 dicembre: "La gente DEVE sapere". Deve anche sapere che esiste un tabacco transgenico, senza Nicotina, che i produttori vedono come la peste, non lo vogliono, perche' e' OGM e "farebbe male". Meglio quello con la Nicotina. E' anche per questo che desidero una politica "OGM", dapurata dall'ignoranza, capace di discernimento e resistente alle bugie, ma soprattutto, che non si riproduca. Tanti auguri.
 

2. Terapeuti in terapia
di TATIANA TRINA
Erano 47 gli psicologi e i medici in formazione come psicoterapeuti, che il 26 e 27 novembre scorso a Roma, si sono impegnati in un programma full immersion di primo livello per Operatori Tabagismo organizzato da GEA in collaborazione con una delle piu' rinomate scuole di specializzazione in Psicoterapia a livello nazionale, l’Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunita’ (www.aspic.it). Il corso e’ stato voluto dal determinatissimo direttore dell’ASPIC, prof. Edoardo Giusti, per un motivo del tutto... particolare. Infatti non vi sarebbe nulla di singolare in tutto questo, se non che l’80% i partecipanti era rappresentato da fumatori. Arduo il compito dei formatori, Giacomo Mangiaracina e Paola Lancia, che hanno pero' saputo abilmente suscitare un vivo interesse per la materia, mostrando una visione chiara del problema, offendo strumenti concreti di valutazione e di intervento, ma soprattutto evidenziando il ruolo essenziale dell’Operatore, attraverso al sua professionalita’ e le proprie competenze. La reazione e’ stata evidente e del tutto positiva, pregnante di interesse e di entusiasmo. Tante le domande, le interazioni, le iscrizioni al corso di secondo livello,... e persino ad una terapia del Tabagismo. Operatori che riconoscono il problema proprio e, per un momento, si identificano come pazienti, lavorando su loro stessi e contemporaneamente anche sul processo terapeutico, da autentici professionisti della salute e, con buona probabilita', da futuri operatori. Grande effetto hanno suscitato la misurazione del particolato sottile (PM10, PM5, PM1) eseguita "in presa diretta" da Mangiaracina, le modalità didattiche interattive avanzate tramite supporti informatici, e la proiezione di alcune significative scene del film "Insider". L'interesse riscontrato in questi allievi e' stato pari alla volonta' di superare confini o di spezzare catene. Schiavitu’? Qualcosa di scomodo senza dubbio, che ostacolerebbe l'helping, la capacita' di alleviare le sofferenze altrui.
 

3 Assunzioni no-smoking all'OMS
Dal 1° dicembre 2005, fumatori e consumatori di tabacco in genere non saranno assunti dall'Organizzazione Mondiale della Sanita'. Lo ha annunciato la segreteria del "WHO" di ginevra, ed e' quanto pubblicato nel sito ufficiale, alla pagina: http://www.who.int/employment/recruitment/en/index.html . La decisione ha  probabilmente il vantaggio di rendere esplicita una norma ufficiale gia' in essere. "Ai candidati verra' somministrato un questionario - ha affermato il portavoce dell'OMS Iain Simpson - nel quale, tra le altre, ci sono due domande: se fuma e, in caso affermativo, se ha intenzione di continuare". Se antrambe le risposte saranno affermative, la domanda non verra' presa in considerazione. Se invece il candidato si impegnera' a smettere dopo l'assunzione, la richiesta verra' presa in esame. "Ma se il candidato non manterra' l'impegno - ha proseguito Simpson - il suo contratto di lavoro sara' annullato". Gli attuali dipendenti potranno inoltre beneficiare di un aiuto per disintossicarsi, e la nuova disposizione non verra' applicata nei rinnovi dei rapporti di lavoro a tempo determinato. In un articolo di Repubblica del 2 scorso, Mario Reggio ha cura di precisare che la scelta dell'Agenzia dell'Onu sarebbe stata in parte anticipata da alcune aziende americane come la compagnia di assicurazioni Weyco, con sede nel Michigan, che avrebbe deciso di autorizzare dei "test antinicotina" per dichiarati motivi economici. Una indagine commissionata dall'azienda aveva evidenziato infatti una elevata perdita di produttivita' ed un aumento delle spese mediche per i dipendenti fumatori. Il commento del dott. Piergiorgio Zuccaro, dell'Osservatorio Fumo Alcol Droghe dell'ISS, riportato dall'articolo di Repubblica: "Sono perplesso, noi abbiamo scelto un'altra strada, dopo l'entrata in vigore della legge Sirchia, la piu' severa assieme a quella irlandese: puntiamo all'informazione sui rischi e sulle possibilita' di smettere per chi continua a fumare". La notizia ha in effetti scatenato accese discussioni nei forum nazionali e internazionali. Un fatto e' certo dovra' prevalere la coerenza del maggiore organismo internazionale preposto alla tutela della salute degli abitanti del pianeta.
 

4. Calendario formazione
6 e 7 dicembre 2005 - Bari, Palace Hotel - Congresso Regionale AIPO, "Polmone, Sport e Fumo". Segreteria: Elle Center S.r.l. Dott.ssa Rosanna Tuzza, via Camillo Rosalba, 47/J - 70124 Bari. Tel. 080.5041635, Fax 080.5041645. elle@ellecenter.it
13, 14 dicembre 2005 - Capena (Roma): Corso riservato ad Operatori Tabagismo della ASL territoriale. Info: SERT Capena, RM/F, Dott. G. Barletta, Dott.ssa Libianchi: 06.90388958. Patrocinio del Comune di Capena.
15 dicembre - scadenza presentazione abstract 13° World Conference on Tobacco OR Health del 12-15 Luglio 2006 a Washington DC (USA). La conferenza e' incentrata sulle ultime ricerche su dipendenza, terapia, strategie di controllo, fumo passivo, e si valutera' l’impatto dell'entrata in vigore della Convenzione Quadro internazionale (FCTC, Framework Convention on Tabacco Control), e i modi in cui i paesi in via di sviluppo possono usarlo per promuovere il loro impegno nel controllo del tabacco e come esso possa essere rafforzato nelle nazioni sviluppate. Gli abstract (250 caratteri al massimo) potranno essere presentati mediante intervento di 15 minuti. I relatori selezionati saranno resi noti nel mese di Febbraio 2006. Per inviare gli abstract accedere al link: http://www.2006conferences.org/t-abstracts.php
26 - 28 gennaio 2006 - Bari, Centro Congressi Hotel Sheraton: CardioPneumo AIMEF 2006, 3° Congresso Nazionale Malattie Cardiovascolari e Respiratorie e 1° International Conference on Cardiovascular and Respiratory Disease in Family Medicin. Dott. Vincenzo Contursi, Dip. Cardiologia; Dott. Antonio Infantino, Dip.Pneumologia. Info: ACMESI, v.le Papa Pio XII n° 4/E - 70124 Bari. Tel.: 080.5645592 / 5611036 – Fax: 080.5045452, acmesi@acmesi.net


5. Quando fumi, pensa
di SILVIA PACELLA
Dal 24 settembre 2005 la SITAB diffonde uno Spot per far pensare i fumatori. Realizzato da Mundocom, e' stato adottato dalla Commissione Europea nella Campagna Tabagismo HELP "Per una Vita senza Tabacco" (www.help-eu.com). Il messaggio e' chiaro, e comunicato in modo innovativo, senza parole, con un distributore automatico di sigarette "parlante", anzi, che tossisce. Il filmato mostra un fumatore che compie un’azione abitudinaria: compra un pacchetto a un distributore, vi mette i soldi, sceglie il prodotto e aspetta. Incredibilmente la macchina pronuncia la frase di rito ”Selezionare l’eventuale altro prodotto o ritirare il resto, grazie e arrivederci” tossendo in modo forsennato e lasciando esterrefatto il protagonista che, forse, o almeno si spera, penserà ai danni provocati dalla sua pericolosa abitudine, almeno la prossima volta che si accostera' ad una rivendita di tabacchi. Fumare e' una dipendenza fatta di sequenze gestuali automatiche che si ripetono incessantemente, o almeno finche' la persona non sara' in grado di affermare il suo deciso NO. E' indispensabile dunque fermarsi a pensare. Lo spot "Quando fumi, pensa!" invita a farlo con un linguaggio raffinatamente simpatico e surreale, volutamente impattante e addirittura “dimostrativo” dei danni del fumo, ricordabile. Perche' il concetto strategico fondante e' un’applicazione visiva della frase che tutti, ma proprio tutti i fumatori, conoscono a memoria: ”Il fumo nuoce gravemente alla salute”, ma che spesso ignorano. L'obiettivo dunque e' portare i fumatori a passare dall'automatismo della dipendenza alla consapevolezza. E' possibile visionare lo Spot sui siti internet di GEA Progetto Salute (www.gea2000.org) e della SITAB (www.tabaccologia.org).
 

6. E per finire... un libro
Mike Wright "Non Località - Dove tutto è uno e l'uno è la mente (DVD 80 minuti), Euro 24,90.
Oltre la consueta idea di tempo e spazio, si trova uno stato dell'essere chiamato "Non Località". In questo video, Mike Wright spiega come la teoria quantistica e gli esperimenti di laboratorio dimostrino che abbiamo una connessione con qualsiasi persona o cosa con cui interagiamo. Sarà possibile così apprendere i concetti che permetteranno di modificare non soltanto il proprio futuro, ma anche il proprio passato personale. Wright illustra inoltre, in che modo ognuno di noi, in qualità di Osservatore, influenza la realtà. Come facciamo esperienza della vita dipende dalle informazioni che abbiamo per interpretare le nostre interazioni. Alcuni decenni fa Albert Einstein ci ha detto che spazio e tempo non sono condizioni in cui viviamo, bensì modi in cui pensiamo. Einstein ci ha anche detto che ciò che vediamo dipende dalle teorie che utilizziamo per interpretare le nostre osservazioni. Le informazioni contenute in questo video permetteranno di aggiornare il proprio modello personale della realtà e quindi di cambiare il modo in cui vedere il mondo e le proprie esperienze al suo interno.
 

7. Niente fumo, siamo italiani
di RAFFAELE LUISE
Lo dice persino, in tutta autorevolezza, il British Medical Journal. Il divieto di fumare introdotto il 10 gennaio 2005 con la legge 3/2003, ha condotto ad un calo intorno all’8% nel consumo di tabacco. Lo studio di Abergavenny Roger Dobson afferma anche che il divieto è stato pressoché unanimemente accettato e non sembra avere un effetto contrario sul commercio. Gli autori dello studio appartengono ad organizzazioni molto note ed affidabili come l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Istituto DOXA e la Gallup internazionale. Questi istituti dopo l’entrata in vigore del divieto hanno eseguito un'indagine su un campione rappresentativo degli adulti italiani per raccogliere le informazioni sugli atteggiamenti alla regolamentazione del fumo. Il campione utilizzato per le interviste era di 3114 uomini e donne sopra i 15 anni rappresentativo della popolazione italiana in termini di età, sesso, zona geografica, habitat, formazione e condizione lavorativa. Gli autori inoltre hanno confrontato i dati del consumo di tabacco in periodi analoghi prima e dopo l’introduzione della legge. I dati ufficiali di vendite indicano che 28,3 milioni chilogrammi di sigarette sono stati venduti in Italia tra gennaio ed aprile 2005 rispetto ai 31,1 milioni venduti nello stesso periodo del 2004.. "questo corrisponde ad un declino nelle vendite del sigaretta pari all’8,9%"!  La caduta nel consumo dal 2004 al 2005 sembra essere maggiore fra i giovani (il 23% per il gruppo d'età 15-24 anni) e fra le donne (una caduta del 10,5%), anche se gli autori avvertono che la valutazione per i giovani è basata su un campione non eccessivamente grande. Lo studio indica anche che dopo l’entrata in vigore della Legge 3/2003 la percentuale di rispetto del divieto di fumo nei locali pubblici era maggiore del 90%: il che tra l’altro sembra confermato da un altro sondaggio effettuato da una nota Associazione di consumatori e prossimo ad essere pubblicato. E cosa succede ai gestori di bar, pizzerie, discoteche e ristoranti? Sono diventati di colpo più poveri? O l’aumentare dell’aria pulita nei loro locali ha consentito un aumento degli introiti dovuto al maggior numero di non fumatori che oggi, finalmente, possono passare in vero relax una serata fuori casa? Ebbene lo studio riportato dal BMJ indica che i commerci non sono stati influenzati negativamente. Anzi, circa il 10% degli intervistati ha affermato di essersi recato più spesso a caffè, pizzerie e ristoranti dopo il divieto, mentre il solo 7,4% ha rinunciato. I risultati? Si possono fare a matita. A noi va la soddisfazione di rimarcare che gli italiani fumano meno, fanno aumentare gli incassi dei commercianti e così continuando avranno sempre meno problemi di salute legati alle terribili bionde fumanti.
 

8. Disciplina indigesta
di CRISTINA LAURETTI
Sigarette fumate per protesta nel cortile della scuola. Si tartta del liceo scientifico di Vicenza Lioy. Gli studenti avrebbero dovuto partecipare ad un'assemblea straordinaria per discutere della Circolare che vieta di fumare in tutto l'istituto, comprese le immediate vicinanze. Invece gli alunni hanno scelto la linea pesante ed hanno annunciato l'autogestione. Cacciati fuori dalle aule i professori, i "dissidenti" hanno proposto la discussione della riforma Moratti, hanno disegnato, ma soprattutto hanno preso posizione contro la messa al bando delle sigarette. I 760 studenti hanno inscenato una singolare protesta: una fumata collettiva nel cortile. Questa difesa di un paradossale “diritto” a fumare, fatta con grinta e con forza, fa pensare. Chi e' l’adolescente di oggi? Cos’è per lui la sigaretta? Costruire la sua identita' e' forse per lui il problema principale. La sigaretta gli darebbe questa possibilita'? Sara' quella gestualita' rituale a rassicurarlo? Il fumo sembra essere un ingrediente "utile" nella costruzione di una strutura di personalita', che si forma col tempo, con le esperienze e con l’educazione. E dove non arriva l’educazione, entrano in gioco le regole. I divieti aiutano, almeno a diminuire. La legge ha aiutato i fumatori: costretti a piccole ripetute astinenze nei locali pubblici, e molti hanno capito di poter fare a meno della sigaretta. Ben vengano dunque le regole, la disciplina, anche se difficilmente digerita da un ragazzo. Col tempo capira'.
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Fonte: Corriere del Veneto 18/11/2005 - Andrea Priante

9. Profitti alle stelle per i produttori
di MELISSA CAUCCI
La British American Tobacco Plc, il secondo maggior produttore di sigarette, ha dichiarato che la crescita del profitto per azione di quest'anno ha superato gli obiettivi. Le quotazioni su nove mesi sono cresciute del 23 %. L'azienda produttrice delle Lucky Strike, ha dichiarato: "Stiamo ampiamente andando sopra la tendenza". L'espansione in Turchia e Pakistan hanno aiutato la compagnia a compensare la caduta della domanda nei mercati compreso il Canada. La BAT ha ottenuto "incredibili performances" dal suo marchio Kent in Russia e Romania, secondo la dichiarazione di oggi, e il numero di Lucky Strike vendute in Germania, Giappone e Stati  Uniti e' calato solo marginalmente. "I risultati nel complesso continuano a puntare verso un anno molto soddisfacente". Ha dichiarato il direttore Jan du Plessis. Nel 2004 la BAT ha venduto 853 miliardi di sigarette, incluse quelle "fai da te", l'8 percento in più del 2003. Questo incremento si e' dovuto anche alla Reynolds American e all'acquisto dell'Ente Tabacchi Italiani. Mentre le compagnie del tabacco che operano nell'europa occidentale stanno chiudendo gli stabilimenti meno efficienti dove la gente sta riducendo il fumo e si espandono altrove. La domanda di sigarette sembra danneggiata da un aumento delle tasse come in Germania, e dai divienti di fumare in Irlanda, Italia e altre nazioni europee. Ma le sottilette Kraft potrebbero fondersi con gli yogurt Danone. I rumori di una scalata ostile da parte del colosso alimentare Usa su Danone sono tornati a circolare con insistenza negli ambienti finanziari francesi. La speculazione ha messo il turbo al titolo Danone, che ieri a Parigi e' balzato fino a un massimo del 3,7% per poi limare i guadagni, nel finale di seduta, all'1,93% (a 86,95 euro). Dopo il naufragio a fine luglio dell'Opa di PepsiCo su Danone, a settembre gli operatori erano tornati a scommettere sul takeover del gruppo francese. Questa volta non da parte di Pepsi, ma di un'altra grande compagnia americana: la Kraft Foods, controllata all'86% dalla multinazionale del tabacco Altria (quella di Philip Morris eMarlboro). E secondo indiscrezioni, Kraft mettera' sul piatto 25 miliardi di euro per aggiudicarsi Danone.
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Fonti: Bloomberg 27/10/2005; Finanza e Mercati 30/11/2005.

10. Acquista in salute
di LETIZIA PALUMBO
Nel mese di Ottobre, in occasione della Campagna Europea contro il Cancro, l'Azienda USL Modena e la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori hanno promosso l'iniziativa "Acquista in Salute". In una serie di incontri, aperti al pubblico con ingresso libero, sono state presentate le 12 regole del Codice Europeo contro il Cancro, che si sono rivelate molto utili per ridurre l’incidenza dei tumori. L’OMS considera il tabacco la più importante causa, evitabile, di malattia e di mortalità prematura nei Paesi industrializzati e non a caso la prima delle 12 regole è: "Non fumare; se fumi, smetti. Se non riesci a smettere, puoi ricorrere al supporto del medico e dei Centri Antifumo delle Aziende sanitarie. Non fumare mai in presenza di non fumatori". A seguire, tra le altre regole: evitare l’obesità, fare attività fisica, mangiare frutta e verdura e moderare il consumo di alcolici. Adottando uno stile di vita più salutare, è possibile evitare alcuni tumori e migliorare lo stato di salute. A questo scopo, è necessario innalzare il livello informativo sulle patologie, soprattutto quelle fumo-correlate e promuovere un cambiamento dei comportamenti a rischio. Ecco un esempio concreto per fare prevenzione e promozione della salute!!
Fonte: Messaggero Veneto 27/10/2005; www.usl.mo.it/pps/news/2005/081005_1.htm
 

11. Vareniclina nel 2007
Sta per concludersi la sperimentazione del nuovo farmaco che riduce i sintomi di astinenza da nicotina e fa calare il senso di gratificazione che vi e' associato. I risultati sono stati presentati al congresso dell'Associazione americana di cardiologia. Si tratta della Vareniclina, che agisce sui recettori della nicotina con la duplice azione di ridurre il desiderio di nicotina e i sintomi di astinenza. Quando un fumatore aspira una sigaretta, la nicotina raggiunge il cervello in meno di 10 secondi, si lega ai recettori e porta al rilascio di dopamina nei centri cerebrali "del piacere". Quando il livello di nicotina si abbassa, anche i livelli di soddisfazione scendono, con un conseguente aumento del desiderio di fumare ancora e con i relativi sintomi di astinenza, come ansia e irritabilità. Ciò induce a ripetere l'atto di fumare. Incoraggianti i risultati della seconda fase di sperimentazione, in cui sono stati coinvolti per 12 settimane 2000 fumatori divisi in due gruppi, uno trattato con la nuova molecola e l'altro con placebo:  il 44% dei pazienti in trattamento con varenicline ha smesso di fumare alla fine delle 12 settimane, contro il 18% dei pazienti con placebo. Inoltre, il 71% continuava a non fumare anche dopo sei mesi (contro il 50% dei pazienti trattati con placebo). Gli esperti hanno annunciato che è stata già richiesta l'autorizzazione alla Food and Drug Administration, l'autorià' statunitense per i farmaci, insieme alla registrazione europea: la nuova pillola potrebbe essere sul mercato già dal 2007. Commentando i risultati incoraggianti della sperimentazione, il primario del Dipartimento di cardiologia preventiva presso l'Ulleval University Hospital in Norvegia, Serena Tonstad, ha ricordato: "Fumare raddoppia il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari e triplica il rischio di morte per attacco cardiaco. I pazienti che sono convinti di voler smettere dovrebbero cercare supporto da parte del proprio medico e un trattamento che li aiuti a smettere davvero". Il fumo da sigaretta, solo negli Stati Uniti, è responsabile ogni anno di 140.000 decessi per malattie cardiovascolari, aumentando anche il rischio di infarto, ictus e morte improvvisa. I costi sanitari annuali correlati al fumo, sempre in Usa, sono stimabili intorno ai 167 miliardi di dollari. La situazione non è molto migliore nel nostro paese dove, secondo i dati Doxa 2005, i fumatori sono 12.570.000 (25,6%), contro 9.150.000 ex fumatori (18,6%) e 27.400.000 non fumatori (55,8%). Circa  80.000, sempre in Italia, i morti attribuibili al fumo nel 2000. --- Fonte: TgCom 15/11/2005.
 

12. Paradossi e strategie
di EMANUELE PASSANANTE
I dati ISTAT 2005 dicono che in Italia nell'arco di un solo anno, dal 2004 al 2005, sono aumentati dell'1,6% i fumatori giovanissimi al di sotto dei 14 anni. Il pericolo per loro è maggiore: hanno polmoni non ancora definitivamente sviluppati e il fumo ne compromette la crescita. Nel 2004 i fumatori maschi nella fascia d'età 11-14 anni erano il 2,9%,nel 2005 il 4,5%.Le ragazze fumatrici sono aumentate dello 0,4%. Già nell'anno scolastico 2000 – 2001 la nostra
Ricerca finalizzata alla prevenzione delle patologie derivanti dagli stili di vita aveva chiaramente indicato l'aumento della dipendenza fumo tra i giovani a cominciare da 11 anni con prevalenza delle fumatrici. I dati della nostra ricerca nelle scuole sono stati quindi predittivi e corrispondono a quelli ISTAT del 2005. Una riflessione è d'obbligo: si è trattato di una ricerca di un solo anno, finanziata ancora nel 2003, con un contributo di 10mila euro della Fondazione CRT, una ricerca soltanto trasversale, da ampliare in internet e integrare in un discorso longitudinale che permetta di offrire alle scuole più elementi di formazione sia online che offline. Quali strategie nelle politiche giovanili se mancano investimenti per la ricerca e la prevenzione? la formazione ha un ruolo decisivo nella prevenzione, senza la quale ha buon gioco chi si preoccupa di educare al fumo, all'alcol e alle droghe. Per contro la stampa pubblica elenchi di infiniti sprechi di denaro pubblico nei vari ministeri. Ci si chiede quanti progetti di prevenzione si potevano finanziare con questi miliardi di contributi pubblici sprecati; considerato che al nostro progetto di ricerca finalizzata erano stati assegnati 25 milioni delle vecchie lire, tutti gli studenti medi e universitari d'Italia avrebbero potuto sperimentare il percorso formativo online e offline e magari riflettere promuovendo la salute. Nonostante tutto, l'evoluzione della nostra ricerca offre la possibilità di coinvolgere tutte le scuole col progetto "Internet e salute, oltre il fumo, percorso formativo sperimentale". Malgrado non fosse previsto nel finanziamento, abbiamo curato l'apporto informatico, onde facilitare la realizzazione e la diffusione di progetti formativi online (internet e salute) in tutte le scuole interessate, in sintonia con le strategie formative del progetto ECM del Ministero della Salute. Il passaggio naturale sarebbe stato quello di continuare a validare il percorso formativo per l'educazione alla salute e quindi la prevenzione su basi scientifiche, ma senza finanziamenti l'intervento, anche se valido, non ha, a tuttoggi prospettive.
 

13. Su vino, veritas
di LETIZIA PALUMBO
Alcune verita' senza dubbio, ma alcune fortemente annacquate, e molte menzogne. Come la questione del resveratrolo, presente nell'uva, ma dato come presenza benefica nel vino. Falso. E' quello che Report (Rai3) ha mostrato in una inchiesta dello scorso anno, riproposta domenica 20 novembre in seconda serata con gli aggiornamenti. A conforto di quanto evidenziato dalla Gabanelli e dal suo formidabile staff di collaboratori e consulenti, c'e' la recente notizia riportata dalla stampa italiana relativa ll'aumento del consumo di alcol (e fumo) tra i giovanissimi. L'allarme e' giustificato. Il 48% dichiara di bere birra, il 46% vino, e il 23,5% anche alcolici forti, oltre a vino e birre. Sono i numeri forniti dalla Società italiana di pediatria (SIP) relativi ad una indagine 2005 condotta sulle abitudini e i comportamenti di 1.260 studenti delle scuole medie tra I I e 14 anni. Vi e' un aumento netto rispetto al 2004. Cio' che preoccupa maggiormente e' l'incremento del consumo abituale. Il 35% dei giovani si avvicina all'alcol prevalentemente durante cene, feste e occasioni particolari; il 21 % a pranzo o cena alla presenza dei genitori; il 9,4% (11,4% dei maschi) insieme agli amici e il 2% da solo. E aumenta anche la contiguita' tra alcol e fumo. Oltre il 25% degli intervistati dichiara che "la maggior parte degli amici fuma"; al 46% e' capitato di vedere un amico ubriaco (nel 2004 era il 35,8%) e oltre il 40% (nel 2004 era il 39%) ha affermato di conoscere amici o compagni che "fumano droga". "Veder fumare una sigaretta o una "canna" ad un amico o un compagno - ha sottolineato il presidente della SIP Giuseppe Saggese - puo' essere un forte stimolo a farlo in prima persona, sia per la naturale tendenza ad imitare che caratterizza il comportamento degli adolescenti, sia per il timore di perdere rispetto da parte degli amici". Per invertire questa tendenza rischiosa, ha concluso Saggese, "vanno intensificate le campagne di comunicazione e informazione sui danni derivanti da alcol e fumo, direttamente rivolte ai ragazzi, ovvero che parlino il loro linguaggio" (Avvenire 23/11/2005). Chi volesse rivedere la puntata di Report sul proprio PC, puo' cliccare alla URL che ci ha trasmesso Alessandro Sbarbada, nostro collaboratore:  http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/stream.srv?id=8093&idCnt=31813&pagina=1&path=Home%C2%BFNotizie%C2%BFARCHIVIO%C2%BFREPORT%231 . Posizionando la barra orizzontale di scorrimento del tempo a 1 ora 20 minuti e 10 secondi, inizia il servizio sul vino.
 

14. Vasco opinonista? No grazie
«A me, ogni tanto, dicono che massacro l'italiano. Certamente, perché io faccio rock. La canzone italiana ha un altro passo, altre esigenze. Non è mica che non so l'italiano, come dice Maria Latella, che mi mette i punti e le virgole anziché farsi i cazzi suoi. Sembra una maestrina. Capisco di esserle antipatico, ma non posso farci niente. Sono così. Io non giudico i suoi articoli, lei faccia altrettanto. Si è anche arrabbiata perché fumo. Ma che frega a lei se fumo? Chissà se Maria Latella riesce a trovarmi un posto per fumatori su un treno. Sono un vizioso e perverso fumatore. Se lo domando in italiano, pensi che me lo troverà? In Italia si fa la guerra al fumatore, non al fumo. Ci vogliono tutti sani, belli, magri, non fumatori. Posso sgarrare? Esiste una minima quantità fisiologica di abitanti del pianeta che può scegliere come vivere e, al limite, come morire? Mi sembra una persecuzione ipocrita, perché condotta con la giustificazione: "Lo facciamo per il tuo bene". È una vergogna, scrivilo pure. Il grande Fabrizio De André la chiamava "la persecuzione degli ultimi". Però i panda li rispettano. Io appartengo a una razza in via d'estinzione». --- Fonte: "Qui non arrivano gli angeli", publbicato da "Il Tirreno 16/11/2005", per gentile concessione dell'editore Aliberti.
L'obbiezione di Lucio Pisapia
Ma certo che può sgarrare. Per il fumo è stato dimostrato da anni che è dannoso alla salute, sia quello diretto sia quello passivo, la legge entrata in vigore il 10 gennaio scorso si limita in realtà a garantire il rispetto di coloro che non hanno scelto di essere fumatori proprio nei momenti in cui essi condividono determinate aree con i fumatori, ciò è importante in quanto a volte si è costretti a condividere determinati luoghi, come ad esempio i posto di lavoro, anche per 10 ore al giorno. E' stata finalmente necessaria una legge in quanto si è visto che una sana educazione non bastava, ciò proprio perchè il fumo è materia volatile e basta un solo fumatore su mille che appuzzolentisce qualsiasi tipo di ambiente, dopo tale data si possono finalmente frequentare i luoghi pubblici senza doversi sorbire la puzza del fumo che in genere prima era stagnante ovunque. Questa legge focalizza il problema del rispetto degli spazi comuni, i fumatori possono tranquillamente fumare a casa loro o all'aperto e nessuno si sognerà mai di perseguitarli. Forse Vasco Rossi si potrà sentire perseguitato, ma non dal divieto di fumo, tanto è vero che essendo io uno che apprezza molto la sua musica ho avuto occasione di vederlo tranquillamente fumare durante le interviste che concede spesso negli studi televisivi, dove tra le altre cose ciò non dovrebbe essere assolutamente consentito, temo invece che forse si possa sentire perseguitato dalle proprie responsabilità "implicite" di rockstar internazionale e con un seguito infinito di giovani influenzabilissimi che lo vedono come un modello da seguire, e che come modello "mediatico" forse potrebbe mettere un po più di attenzione a determinati messaggi rivolti a questo suo pubblico giovanissimo, e in questo caso ovviamente non mi riferisco ai testi delle sue canzoni, che insieme alla musica sono perfetti così come sono. Continuerò ad apprezzare molto Vasco Rossi, ma come cantautore e non certo come opinionista in questioni di educazione o di salute.

Numeri arretrati di GEA-News:  www.tabaccologia.org/news.html
 
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