Tabagismo & pfc 
Anno VIII - n° 75
- Febbraio 2006
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REDAZIONE: G.Mangiaracina,
C.Chiamulera, D.Enea,
M.Nanni, C.Marini, S.Pacella,
B.Tinghino, V.Zaga'.
COLLABORANO: A.Ando', G.Di Marco, P.Lancia,
L.Palumbo, T.Trina,
C.Vatteroni. |
Distribuzione: 4.830
copie |
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1 |
- L'inganno di
Orwell - di G.Mangiaracina |
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2
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- Sirchia.
Cacciato per meriti speciali |
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3
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- Il mondo guarda
l'Italia - di A.Ando' |
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4
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- Deputati
francesi controllano - di T.Trina |
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5
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- Scuola
in farmacia: "fase 2" - di M.Nanni |
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6
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- Duri
e puri senza stress - di L.Palumbo |
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7
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- Bloc
Notes |
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8
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- Regioni: crisi
in vista - di A.Ando' |
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9
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- Malati
asmatici fanno prevenzione - di G.Di
Marco |
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10
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- Francia. Philip
Morris ancora condannata - trad. di
S.Pacella |
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11
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- Psicologando -
di P.Lancia e S.Pacella |
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12
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- Radio
anch'io - di C.Vatteroni |
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13
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- Smettere e
dormire con l'avena - Il Messaggero |
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14
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- Vincere in 6
mosse - Lettera firmata |
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1. EDITORIALE: L'inganno di Orwell
di GIACOMO
MANGIARACINA

Orwell? Chi era
costui? Di sicuro non ebbe torto. Il grande fratello c'è, e' intorno
a noi, reale, concreto, palpabile. Se alzi il viso al cielo, sorridi:
un satellite potrebbe fotografarti. Ti intercettano, sanno
tutto, preferenze alimentari, tecnologiche e sessuali, i bisogni e le risorse
che hai. Studiano le tue mosse e gli spostamenti. Per alcuni sei consumatore,
per altri utente, per altri lavoratore, cittadino, contribuente ed elettore.
Sei rintracciabile. Tutto questo rassicura chi governa, ma anche chi
è governato. Dopotutto soddisfa un bisogno arcaico, quello di sapere chi
sei, di conoscere le tue origini, la tua identità, tribale, di casta e sociale.
Osservando i cani annusarsi le ghiandole peri-anali con un rigore prossimo
a cio' che chiamiamo compulsività ossessiva, ho compreso meglio il bisogno
degli umani. Da bambino, nella Sicilia degli anni '50 mi sentivo ripetutamente
chiedere: "A chi appartieni?" Era il loro modo di intercettare una ipotesi di
parentela anche remota, e quando rispondevo: "Figlio di Gino" il volto degli
inquirenti si illuminava, mostravano grande soddisfazione per la conoscenza
di quella specifica filiera riproduttiva, ed esordivano: "Ah! Gino!".
I dieci minuti successivi erano dedicati alla dimostrazione di quanto conoscessero
di "Gino". In pratica ero "rintracciabile". Col nuovo millennio questo
concetto ha assunto enorme rilevanza nel consumo alimentare. E' indispensabile
che, prima di introdurre in corpo un qualsiasi prodotto, sia possibile
per l'utente identificarne i componenti e comunque conoscerne l'origine,
la provenienza, lo stabilimento che lo ha lavorato e confezionato, chi lo
ha trasportato e come. E' l'unico modo attraverso cui il cittadino ha finalmente
una forma di controllo sull'azienda. Quello che pero' ci chiediamo
da un paio di decenni è: se un prodotto del commercio, destinato ad essere
introdotto nell'apparato digerente di un umano, e persino dei nostri amici
a quattro zampe, deve indicare in ordine decrescente per quantita' i suoi
componenti (anche la percentuale di Ogm), assicurando la rintracciabilità
del produttore, perche' mai un analogo prodotto (tabacco), di altrettanto
libero consumo, destinato ad essere introdotto nelle vie respiratorie, non
ha l'obbligo di dichiarare tutti i componenti dosabili, ma solo nicotina
e catrame? Perchè la rintracciabilità del produttore e della produzione,
della filiera, non viene garantita? In considerazione del fatto che
il tabacco e' l'unico prodotto legalmente in commercio che uccide la
metà dei suoi consumatori, mi aspetterei una mobilitazione in
massa per rivendicare il diritto ad un consumo informato e consapevole.
Tanto per rimanere in tema di rintracciabilita', potete dire che vi
mando io, o che Orwell non si chiamava affatto Orwell, ma Eric Arthur Blair.
2.
Sirchia. Cacciato per meriti speciali
di CINZIA MARINI
Contento il Prof. Sirchia e contenti gli italiani visto che a
un anno dall’entrata in vigore della legge antifumo, l'Italia registra 500 mila
fumatori in meno. L’annuncio trionfale e' stato dato dal sottosegretario alla
Salute Domenico Di Virgilio, medico, in una conferenza stampa svoltasi a Roma,
su “Tutela della salute dei non fumatori: un bilancio dopo un anno di
applicazione della legge”. I numeri sono assolutamente positivi. La diminuzione
del numero dei fumatori riguarda uomini e donne, che nella scelta di smettere
hanno attribuito un "merito" all’entrata in vigore della legge. Il 7% di tutti
coloro che hanno deciso di smettere, infatti, l’hanno fatto spinti dai numerosi
divieti. Un dato che, in realta' segue la tendenza degli ultimi quindici anni,
nei quali il numero dei fumatori in Italia e' costantemente diminuito. La
maggiore percentuale di fumatori si registra nell’Italia centrale (24,3%) e la
più bassa al Sud (20,9%). Un altro dato positivo, anche se parziale, e' quello
relativo ai ricoveri per infarto acuto del miocardio, che da un’indagine svolta
in quattro regioni (Piemonte, Friuli, Lazio e Campania) mostra una riduzione del
7% nella popolazione di eta' tra i 40 e i 64 anni. Meno fumatori meno sigarette
vendute, l’equazione e' rispettata. Secondo il ministero dell’Economia, tra
gennaio e novembre del 2005 si è osservata una riduzione complessiva nelle
vendite del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il calo
delle vendite e' più basso di quanto atteso ed e' compensato dall’aumento delle
vendite di sigari e trinciati, che hanno registrato un balzo in avanti del 5,8%
dopo il via libera ai divieti sulle sigarette. Un altro aspetto importante, a un
anno dall'approvazione, riguarda la buona accoglienza che la popolazione ha
riservato alla legge. Non si sarebbe detto, viste le polemiche iniziali e
invece, l’87,3% degli intervistati, in una indagine Doxa, e' d'accordo col
divieto assoluto. Le abitudini non sono affatto cambiate, e la gente continua a
frequentare bar e ristoranti. Meno rispettato, invece, il divieto nei luoghi di
lavoro, dove le ispezioni NAS hanno riscontrato varie infrazioni. In crescita
anche i farmaci anti-fumo, in particolare di prodotti a base di nicotina.
Secondo l’Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) le vendite di questi prodotti sono
quasi raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2004. Tutto questo perche' il
Prof. Girolamo Sirchia ha fatto centro. Perche' e' stato mandato a casa?
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3 Il
mondo guarda all'Italia
di ANDREA ANDO'
Un articolo
del "Seattle Times" dello scorso ottobre parla di cambiamento delle abitudini
degli italiani. La legge viene presa a modello da altri paesi.
Rappresentanti ministeriali e governativi hanno riferito i risultati a
Parigi, nell'incontro dei referenti europei dell'OMS, e a Barcelona al
Forum EUROMED Salute, che ha agevolato l'approvazione della legge spagnola
sul fumo entrata in vigore dal 1 gennaio 2006, dove i gestori
dei locali di oltre 100 metri quadrati dovranno scegliere se permettere di
fumare o meno negli appositi spazi. Anche ad Helsinky, Conferenza Mondiale
sulle malattie croniche "EURONCD" dell' 8-10 dicembre 2005, hanno riscosso
interesse i dati sull'applicazione della legge italiana, con la riduzione dell'
8,9 % del consumo di tabacco. Nel corso del convegno del
10 gennaio a Roma, sono stati presentati i dati al completo: la valutazione
condotta dal CCM (studio PASSI e PROFEA), dati ISTAT, dati
Doxa-ISS-OSSFAD. Indagine ISTAT: nel periodo dicembre
2004 - marzo 2005, i fumatori in Italia sarebbero il 22,3% della
popolazione di oltre 14 anni. Il 21,9% dei fumatori ha dichiarato di aver
tentato di smettere nei 12 mesi precedenti all'intervista. Indagine
Doxa-ISS-Ossfad: negli ultimi 15 anni il numero di fumatori è
notevolmente diminuito. Nel 2005 i fumatori sono il 25,6% della popolazione e
gli ex fumatori il 18,6%. Nove italiani su dieci sono d'accordo con la creazione
di spazi per fumatori nei locali pubblici e col divieto assoluto di fumare al di
fuori di essi; inoltre per l'87,3% degli intervistati il divieto viene
rispettato in modo rigoroso. L'86,8% è favorevole ai divieti di fumo sul posto
di lavoro (aumento di un punto percentuale rispetto al 2004), dove però solo il
69% degli italiani ritiene che vengano rispettati. Dalla ricerca sul "Fumo in
corsia" della OssFAD-ISS si evince che le infrazioni contestate sono passate da
57 segnalazioni del 2004 a 24 nei primi due mesi del 2005 e che solo nel 50%
delle strutture viene fornito aiuto al personale sanitario che vuole smettere di
fumare. Studio PASSI: il 17% del campione ha dichiarato che il
divieto di fumo non è sempre rispettato nel luogo di lavoro; la
regione piu' diligente è il Friuli, mentre il maggior numero di
fumatori che hanno dichiarato di aver diminuito il fumo per effetto della legge
e' in Abruzzo (circa il 50%). Il 39% dei fumatori ha detto di avere ridotto il
numero di sigarette fumate, e nella scelta di smettere di fumare la
normativa è stata il fattore decisivo per il 7% di chi ha smesso di fumare dopo
la sua entrata in vigore.
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4.
Deputati francesi controllano
di TATIANA TRINA
Sembra incredibile, ma e' accaduto. Il mondo ci osserva
davvero. La Campbell Gentry (
www.campbellgentry.com), agenzia europea per gli affari pubblici,
ha invitato le organizzazioni che si occupano del problema del fumo in
Italia, tra cui il
Centro per la
Prevenzione del Veneto, la Societa' Italiana di Tabaccologia, la Consulta
Italiana sul Tabagismo e la Lega contro i Tumori, ad incontrarsi
formalmente con un gruppo di 10 deputati e 10 giornalisti francesi a
Roma. Il 9 e il 10 febbraio dunque la delegazione, con a capo
il Vice-Presidente dell'Assemblea Nazionale Francese Yves Bur,
sarà ospite del Grand Hotel de la Minerve con lo scopo di raccogliere
informazioni e di verificare il rispetto della legge sul fumo nel nostro
paese, per poi proporne l'approvazione in Francia. Simon
Gentry, facendosi anche portavoce di Sylviane Ratte dell'Istituto
nazionale francese contro il cancro, ha chiesto l'intervento del ministro della
Salute "in order to explain the legislation, how it has worked in practice
and the level of compliance" (per spiegare la legislazione, come ha
funzionato ed il livello di adesione della popolazione). Una parte meno formale,
e senza dubbio molto piacevole, del programma prevede anche un giro notturno per
i locali di svago della capitale per osservare in modo diretto come viene
applicata la legge "Sirchia". Non rimane che dare loro il benvenuto e fare gli
onori di casa.
5. Scuola in farmacia:
"fase 2"
di MAURO NANNI
Va al rilancio il progetto delle farmacie comunali "La Scuola
in Farmacia" (
www.gea2000.org/scuolainfarmacia.htm),
decollata il 5 novembre, in occasione della 6° Giornata Nazionale per i Diritti
dei Non fumatori. Tante le
farmacie
che hanno aderito, ed i CD-Rom con l'appassionante gioco "Air
Defenders", sono gia' in distribuzione (fase II del progetto), con il
questionario che ragazzi dovranno compliare prima di ritirare il CD. Le farmacie
effettueranno la raccolta e l'invio alla sede nazionale per l'elaborazione:
http://www.assofarm.it/progetto_scuola.htm.
I rilievi dell'indagine permetteranno di
costruire una mappatura dei
progetti scolastici di prevenzione, e verranno presentati in occasione del
Convengo sul Tabagismo che avra' luogo a Roma il 12 e 13 maggio 2006, all'Hotel
Villa Panphili.
6. Duri e puri
senza stress: parola di Pfizer
di LETIZIA PALUMBO
Si puo' smettere di
fumare senza stress? Gli uomini della Pfizer, riuniti a Milano il giorno dopo la
celebrazione del successo della legge antifumo da parte del Ministero della
Salute, sembrano convinti. Il segreto? Una disassuefazione graduale che prevede
il consumo di gomme e inalatori per ridurre il numero di sigarette, fino
all’astinenza completa. Il target di questa nuova strategia e' stato
identificato nei “duri e puri” del fumo quelli che magari hanno
provato ma si sono scoraggiati e che, a dire degli organizzatori,
rappresenterebbero la maggioranza dei fumatori. Il fumatore tipo,
percio', sarebbe un individuo che non e' ancora pronto a smettere subito e
in una sola volta, oppure quello che ha provato senza
riuscirvi perche' non realmente pronto alla riduzione immediata delle
sigarette. Ma come funziona il metodo? Stefano
Nardini, presidente del gruppo di studio sul fumo del European
Respiratory Society, ha spiegato che bisogna rinunciare al 50% delle
sigarette quotidiane, la soglia minima per ottenere una riduzione significativa
dei danni da fumo. Grazie all’uso di gomme o inalatori di nicotina, inoltre, si
da' il tempo al fumatore di sviluppare nuove abitudini e stili di vita e
prepararsi all’addio definitivo al fumo. E man mano aumenta la fiducia e si
riducono i sintomi dell’astinenza. Funziona? Sembrerebbe di si', affermano
quelli di Pfizer, e si rifanno a studi che mostrano che la terapia con nicotina
consente di raggiungere percentuali di riduzione del fumo superiori a quelle
ottenute con il placebo, con tassi di successo che vanno da almeno il doppio a
tre volte di piu'. Ma occorre attendere le opportune verifiche.
---
Fonte: Adnkronos salute, Marco Malagutti -
Conferenza stampa Pfizer Consumer Health Care, “Dimezza e poi smetti”, Milano 11
gennaio
2006.
7. Bloc
Notes
07 Febbraio 2006 -
Losanna,
CH: Colloque de Tabacologie: Tabac et jeunes : quelles approches ? M. M. Graf,
ISPA et Dr. A. Chollet, Policlinique Médicale Universitaire, Salle Andros
(08/1205). Info:
cipret-vaud@fvls.vd.ch
Venerdì 10 Febbraio 2006 ore 15:00:
Seminario:
The European Studies on Secondhand Smoke Exposure funded by the
European Network for Smoking Prevention (ENSP) and the new anti-smoking laws in
Ireland, Italy, and Spain. Biblioteca CSPO Viale Volta. Ref.: Dr.
Elisabetta Chellini, dr. Giuseppe Gorini, UO Epidemiologia Ambientale e
Occupazionale, Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (CSPO), Istituto
Scientifico della Regione Toscana. Email:
g.gorini@cspo.it14 Marzo 2006 -
Losanna, CH: Colloque de Tabacologie: "Smoking cessation
clinics" en Suisse : rêve ou réalité ? Prof. C. Bolliger, Department of Internal
Medicine, University of Stellenbosch, South Africa, Policlinique Médicale
Universitaire, salle Andros (08/1205). Info:
cipret-vaud@fvls.vd.ch 31 Marzo 2006 -
Birmingham, United Kingdom: Smoking relapse prevention and
management. Info:
info@pipmason.com
31
Maggio 2006 - Roma - Giornata Mondiale senza Tabacco
(OMS): "Mortale sotto qualsiasi
maschera".
8. Regioni: crisi in vista
Il Governo intervenga sulla crisi
occupazionale del settore tabacco. E' la richiesta formulata nel pomeriggio
dalla Conferenza delle Regioni, per la quale la previsione contenuta all'art. 1,
comma 410, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006)
andrebbe estesa anche alle imprese del settore del tabacco interessate da
accordi riconosciuti di riorganizzazione. La riorganizzazione della filiera del
tabacco, dovuta principalmente all'entrata in vigore della nuova
regolamentazione comunitaria, determinerà infatti a breve una profonda
trasformazione del settore con pesanti ricadute sul fronte occupazionale. Anche
a Napoli si chiede lo stato di crisi regionale
per il comparto tabacchicolo. Ora la parola passa al ministero delle Politiche
Agricole e Forestali. Il Polo di Caserta e' il più importante centro
tabacchicolo campano. La richiesta dello stato di crisi regionale apre nuovi
scenari si che i lavoratori della Mindo di Sparanise, si riuniranno oggi in
assemblea con i vertici provinciali dei sindacati per assumere le decisioni
consequenziali.
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Fonti: Apcom -
Virgilio notizie - 26-01-2006 20:30; Il Mattino - 26/01/2006 - Ernesto
Perrone
9. Malati asmatici fanno
prevenzione
di GIUSEPPE DI MARCO
Come ogni primavera, ormai dal
2000, partira' nella provincia di Trapani la Campagna Scolastica
Antifumo organizzata dai volontari di ASMARA onlus,
Associazione Siciliana dei Malati Asmatici, Respiratori ed Allergici. Luogo
privilegiato per informare e formare, la scuola e' scelta per sensibilizzare i
ragazzi all'Educazione alla Salute attraverso incontri tenuti da
professionisti di diversi settori che con la loro esperienza portano un grande
contributo al progetto di informazione–prevenzione: il medico espone i rischi
derivanti dal fumo attivi e passivo; l’avvocato informa sui molteplici aspetti
della normativa antifumo vigente; l'architetto chiarisce
le modalità di ricambio dell’aria; il giornalista infine parla
del ruolo dei mezzi di informazione sull'educazione alla salute e alla
salvaguardia delle condizioni ambientali. Anche i ragazzi si rendono
protagonisti della diffusione dei messaggi di prevenzione e salute attraverso:
1) somministrazione di questionari ai familiari per l’individuazione di
patologie fumo-correlate; 2) individuazione di pubblicita' occulta delle
sigarette; 3) partecipazione ad un concorso per la produzione di cartelloni
e segnaletica antifumo da affiggere nei locali della scuola. I volontari di
ASMARA di Trapani sono a disposizione delle istituzioni più sensibili e di tutti
gli interessati per fornire aiuto e materiale per la realizzazione di progetti
simili: e-mail ass.asmara@tin.it
---
Giuseppe Di Marco, Pneumologia ASL9 Trapani. Email: giuseppedimarco@tin.it
10. Francia. Philip Morris ancora
condannata
Trad. di SILVIA
PACELLA
Philip Morris sostiene
a gran voce di essere un’impresa responsabile che dissuade i giovani dal fumare.
La realta’ contraddice ancora il discorso di facciata: Philip Morris continua a
promuovere i suoi prodotti e ad
incitare i giovani a fumare attraverso regali offerti in contropartita a chi
compra tabacco. Questi fatti sono venuti nuovamente a galla durante gli
internazionali di tennis del Roland Garros 2000, in cui Philip Morris garantiva
delle animazioni promozionali. Delle hostess presenti in due stands attiravano i
visitatori e offrivano loro accendini, porta-chiavi, orologi, magliette in
cambio dei pacchetti di sigarette venduti. Su lamentela del CNCT, Comite’ National Contre le Tabagisme, e’
stata realizzata una perquisizione in seno alla societa’, che ha permesso di
mettere in luce un piano di frode della Legge Evin che proibisce la pubblicita’
in favore del tabacco in una trentina di citta’ francesi. Dopo una prima
condanna da parte di un TG francese un anno fa, l’8 novembre scorso la Corte di
Appello di Parigi ha confermato la colpevolezza degli imputati condannandoli a
50.000 Euro di multa, altrettanti di danni e interessi, 10.000 a titolo di spese
di procedura. La Corte ha scartato gli argomenti della difesa, fondati in
particolar modo sull’assenza del logo della marca di sigarette sugli oggetti
offerti e sull’assenza di affissione dei tariffari relativi ai regali,
confermando che il solo fatto di legare ad un regalo una proposta di acquisto di
un prodotto incita il consumatore a cambiare il suo comportamento abituale ed e’
dunque da leggersi come un’operazione di promozione o di pubblicita’ in favore
del prodotto in causa. Il CNCT si rallegra
delle sanzioni pronunciate in questa sentenza che tendono a rendere questo tipo
di operazione promozionale decisamente meno redditizia per il produttore di
tabacco, conditio sine qua non
perche’ quest’ultimo metta fine alle sue pratiche delittuose. Info: http://cnct.org/site/.
---
Fonte: CNCT, Comité National
Contre le Tabagisme.
di PAOLA LANCIA* e
SILVIA PACELLA**
Anno nuovo... rubrica sperimentata.
Riproponiamo "Psicologando", ovviamente con qualche innovazione, come spazio
fisso delle GeaNews. La rubrica e' nata nel 2004, curata con maestria
e competenza da Lidia Mangiaracina,
psicologa, che oggi vive e lavora all'estero, con impegni che non le consentono
di mantenere la collaborazione. Lo scopo e' quello di sempre: stimolare, pur
nella sintesi, l'attenzione e l'interesse di chi ci legge, toccando temi
psicologici, psico-sociali e relazionali incentrati sul Fumo. Sono gia'
stati affrontati soggetti come:
offrendo
spunti di riflessione e di approfondimento. La nuova rubrica rappresenta
anche uno spazio di incontro per tutti coloro che vogliono approfondire
precise tematiche legate al consumo di tabacco, oltre ogni luogo
comune. Vera novita', interverranno degli ospiti, e si potranno inoltrare
domande, osservazioni, suggerimenti, direttamente agli autori, all'indirizzo:
psicologando@libero.it. Perche' si possa anche liberamente
"psico-dialogare".
---
* Paola Lancia e' psicologa e
psicoterapeuta, SITAB, Societa' Italiana di Tabaccologia.
** Silvia Pacella e' psicologa, operatrice
GEA Progetto Salute.
12. Radio anch'io
di CRISTINA
VATTERONI
Il 13 gennaio, dalle 9
alle 10, e' andata in onda la trasmissione Radio Anch'io sulla legge
Sirchia. Ospite anche la Dott.ssa Galeone. E' stata una bella diretta dove è
emerso il problema della legge non rispettata sempre nei luoghi di lavoro. Ci
sono state anche alcune telefonate di ascoltatori e dei "cultori del sigaro". La
cosa interessante è che i loro discorsi cadevano nel vuoto, e il conduttore
Stefano Mensurati ha sistematicamente evidenziato la condizione di
dipendenza. Insomma, il fumo è stato trattato come una malattia e
basta. Per ascoltare la trasmissione, cliccare qui: www.radio.rai.it/radio1/radioanchio/archivio_2006/audio/radioanchio2006_01_13.ram.
Se dopo si vuole esprimere un commento e' possibile scrivere alla
redazione per email: radioanchio@rai.it.
Numero verde: 800.05.00.01 (SMS al N° 335.6992949, attivo solo dalle 9 alle
10).
13. Smettere e
dormire con l'avena
E' recente la notizia che l'avena può
essere utilizzata nello svezzamento dalla dipendenza da tabacco ed alcol. Una
applicazione semplice per tutte le persone che desiderano
disintossicarsi. Lo studioso Anand, infatti, riferisce sulla rivista
"Nature" di un viaggio che egli fece in India in cui venne a contatto con
l'antica medicina ayurvedica. La', nella terra di Ghandi, scoprì che i decotti
dei comuni frutti d'avena (chiamati in inglese "oats") erano usati per le cure
di disintossicazione dall'oppio. Così gli venne l'idea di provare
anche per la disassuefazione dalla nicotina. Preparò dunque Anand un
estratto alcolico di pianta fresca d'avena e la somministro' ad un gruppo di 26
fumatori di tabacco; poi ad un altro gruppo, per completare il test di
controllo, venne invece dato un placebo, una sostanza neutra, insomma un finto
medicinale che aveva lo stesso effetto dell'acqua fresca. Alla fine del test sul
gruppo di fumatori risultò chiaramente la superiorità dell'estratto d'avena: un
risultato evidente e statisticamente inattaccabile. Nel gruppo trattato con
avena, il numero di sigarette fumate diminui' notevolmente e l'effetto di
disassuefazione si mantenne evidente per circa due mesi! Qualche tempo fa, sono
comparse sulla stampa delle notizie riguardo ad un'antica "bevanda inglese" che
veniva usata per favorire il sonno a base di latte e cereali, e tra questi
cereali un posto principale era riservato all'incomparabile avena: l'azione
ipnotica è sicura, com'e' stato dichiarato da lunghi studi e test su un vasto
campione dalla clinica psichiatrica dell'Università di Edimburgo: qui è stato
infatti sperimentato il composto di cereali e latte sui pazienti affetti da
insonnia! Questi, infatti, dopo aver bevuto questo preparato dormivano molto più
tranquillamente.
---
[ Il Messaggero - S. Pez. Giovedì 26 Gennaio 2006
]
14. Vincere in 6
mosse
Sono sei giorni
che non fumo più e mi sento benissimo. Mi sto aiutando con il cerotto, ma pian
piano eliminerò anche quello. A tutti coloro che vogliono smettere dico che E'
FONDAMENTALE:
- sbarazzarsi di tutte le sigarette in casa ed in
macchina;
- così come degli accendini e posacenere;
- pulire e profumare
il posacenere dell'auto;
- bevete un bicchiere o sorso d'acqua ogni volta che
avrete voglia di fumare;
- ditelo a tutti coloro che conoscete e vedrete che
tutti vi faranno dei complimenti, che fanno bene al morale.
- Sopratutto NON
ARRENDETEVI - CI SI PUO' RIUSCIRE!
Un caro saluto a tutti
(Lettera firmata,
inviata in redazione il 17 gennaio 2006)
Grazie per la sua testimonianza,
che andra' ad arricchire il nostro "Libro d'Oro". Le suggeriamo di iscriversi e partecipare al Forum dei Nonfumatori a
cui potra' accedere dal sito www.gea2000.org/ariapulita
Se per errore
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GEA.