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REDAZIONE: G.Mangiaracina,
C.Chiamulera, D.Enea,
M.Nanni, C.Marini, S.Pacella,
B.Tinghino, V.Zaga'.
COLLABORANO: A.Ando', A.Caramico, C.Gallo,
P.Lancia, G.Piagione, G.Salvatore,
T.Trina. |
Collaborano: LILT - SITAB - Globalink
UICC
Distribuzione: 4.839
copie |
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1 |
- Tanatos e i suoi adepti - di G.Mangiaracina |
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2 |
- Codacons TV - di T.Trina |
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3 |
- Industrie assassine |
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4 |
- Ecm: 12 x 50 |
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5 |
- Nosmoker faces - di G.Salvatore |
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6 |
- Assemblea SITAB |
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7 |
- Bloc Notes |
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8 |
- Psicologando: noi e il tempo - di P.Lancia e S.Pacella |
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9 |
- Alcol Prevention Day - di G.Piagione e A.Caramico |
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10 |
- Lifting the smokescreen - ERS |
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11 |
- Multa all'Italia sui prezzi minimi - Il Denaro |
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12 |
- Giocare a "Fumotto" - di A.Caramico |
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13 |
- Legge: risultati di Senigallia - EpiCentro - ISS |
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14 |
- Troppo fumo in TV |
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Quando Freud realizzo' che l'istinto di morte
era indissolubilmente legato ai processi di vita dovette provare cio'
che Newton provo' nello scoprire la gravita' terrestre. Entrambi osservarono
un fenomeno insito nella struttura permanente di un sistema. Nel caso di
Newton, a parte l'aneddoto della mela in testa, che avrebbe provocato un
fastidio irrisorio, gli aspetti negativi della gravita' emergono quando
si tenta di vincerla. Come nel caso di un aereo in volo che precipita, o
per cadute accidentali, oppure volute, da altezze ragguardevoli. Quando
la caduta e' voluta, la cosa ha a che vedere con la scoperta di Freud. La
consapevolezza della morte e del morire ha marchiato a fuoco il
carattere della specie umana creando laceranti contrasti. Della morte
si ha terrore, la morte si nega, si fugge, la si combatte, ma anche la si invoca,
in molti casi si fraternizza con lei, ci si allea. La vita e' figlia
dell'Eros, sorella del Pathos, e ancella di Tanatos. Non sarebbe quella
che e' senza la morte. Le grandi civilta', Caldei, Egizi, Indopacifici,
Amerindi, Macedoni, Latini, hanno ordito la trama forte di un tessuto
culturale che sopravvive. I fiori sulla tomba si portavano gia' in
Era pagana. Demetra, sorella e amante incestuosa di Zeus, veniva
anche chiamata Maloflores dai latini, ovvero portatrice di fiori.
A lei vennero dedicate aree e rituali cultici nelle necropoli greche, come
quella di Selinon, in Sicilia. Gli umani tentativi di alleanza
con la morte riempiono le pagine di molti trattati di storia, antropologia,
sociologia, psicologia e persino di criminologia. Vi sono pure descritti
precisi ambiti socio-culturali entro i quali uccidere con ferocia diventa
persino legale, anzi giusto e sano. Come in guerra. La situazione
in cui il cappellano militare benedice armi e soldati prima della partenza al
fronte, equivale piu' o meno a quella in cui i frombolieri greci scolpivano,
in onore di Minerva, una palma sulle "olive missili" fatte di
piombo, con l'auspicio che la dea guidasse la mano che muoveva la fionda
e che colpissero con forza il cranio dei nemici. Eppure, nella percezione
sociale, il cappellano militare rappresenta l'immagine buona, di conforto,
rassicurante, necessaria al buon livello "morale" delle truppe.
La messa celebrata a Nassirya, prima della partenza delle salme dei nostri
ragazzi uccisi, ha fatto il giro del mondo, senza che la gente ne percepisse
alcuna contraddizione. Cosi' avviene per chi fa scelte di morte, cercandola,
o sfidandola, o alleandosi ad essa. Da decenni ripetiamo coralmente che
il fumo uccide la meta' dei suoi consumatori. La nostra sfida e' acquisire
la capacita' e la forza di modificare "il sistema", come si diceva nel sessantotto.
Quando il mitico Brancaleone invoco' la morte, e questa gli apparve improvvisamente
chiedendo: "Mi hai chiamato?", la risposta di Brancaleone fu: "Chi?...
io?", e lascio' scoprire il bluff. Come le Compagnie del Tabacco.
Vendono fumo, menzogne, e morte.6. Assemblea SITAB
Circolano voci sul cambio della guardia ai vertici SITAB: "E' necessario un giro di vite", assicurano, e si prevedono percio' cambiamenti nel direttivo nazionale nell'Assemblea del 12 maggio 2006, a Roma, alle ore 17 in prima convocazione e alle ore 18 in seconda convocazione, presso l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, nella Sala Alessandrina, in appendice alla prima giornata del corso di formazione ECM sull’Empowerment dell’Operatore Tabagismo (12 crediti). I Soci con diritto di voto devono avere maturato almeno un mese di iscrizione regolare alla SITAB. Per l’anno 2006, il Direttivo nazionale ha deliberato la gratuita' dell’iscrizione a chi ne fa domanda. Ordine del Giorno: relazione del Presidente - situazione contabile (Tesoreria) - regole amministrative (Segreteria) - elezione Consiglio Direttivo Nazionale 2006-2009 - convegno Tabagismo - rivista Tabaccologia - varie ed eventuali. Seguira' la prima seduta del nuovo Direttivo nazionale per l'elezione delle cariche di presidente, segretario e tesoriere, nonche' la nomina dei responsabili delle aree tematiche e dei referenti regionali. I soci Sitab sono incoraggiati a partecipare.Pasqua, 25 aprile, 1° maggio… feste, ponti, ferie… file, appuntamenti... Il tempo va organizzato: che sia libero, lavorativo, divertente, rilassante, eccitante o noioso. Il tempo che passa ci insegna i ritmi della vita, attraverso minuti, ore, giorni e stagioni. Strutturare il tempo rappresenta una necessita', un bisogno primitivo e primario dell'essere umano. A fatica, quando riusciamo a farlo, ritagliamo del tempo per noi, per prenderci cura di noi stessi. Ora avviene che il fumo permette in un certo modo di soddisfare questa necessita'. Il fumatore ritaglia e scansiona il suo tempo e ne affida la gestione alla sua relazione con la sigaretta, giorno dopo giorno. Il significato intriseco di questa relazione e' in rapporto alle funzioni che ogni persona vi delega, ma il tempo e’ quello e non se ne puo’ fare a meno. Il bisogno di strutturare il tempo, secondo Eric Berne, fondatore negli anni Cinquanta dell'Analisi Transazionale, e' un bisogno fondamentale. Non riuscendo a farlo, egli crea un vuoto di carezze, ovvero di scambio di stimoli e di necessita’ di riconoscimento. Berne ha sottolineato la necessita’ nell'uomo della “fame di carezze” divisa in sviluppo interno ossia un bisogno di stimolazione fisiologico, in bisogno di riconoscimento rivolto all'aspetto interpersonale, e al bisogno di struttura del tempo poiche’ un tempo non strutturato puo’ creare “vuoti di carezze”. I modi per realizzarlo sono diversi. Un individuo, in presenza di altri, strutturera’ il tempo in modi diversi in una scala di intensita’, dalla meno alla piu’ intima. Quando un fumatore smette di fumare il suo tempo si dilata a dismisura. Occorre dunque ri-strutturarlo, riempirlo diversamente per evitare che la solitudine diventi un pretesto per tornare alla certezza organizzativa della sigaretta. Come soddisfare questa necessita'? Come ri-organizzare? A voi i commenti: psicologando@libero.it
Risponde la Dott.ssa Rossella Fumarola, psicologa:Colpisce la riflessione di Cristina V. che lamenta come nel programma “Uomini e Donne” si possa assistere a reiterate scene di fumo con il quieto assenso degli operatori. Il programma della De Filippi ha indubbiamente uno share di ascolto molto alto, e questo fa pensare che sia rappresentativo della mentalità nazionale. Appaiono donne apparentemente sicure di se' ed emancipate, perdendosi per ore in conversazioni sterili finalizzate ad una sorta di corteggiamento e per catturare l’attenzione di un uomo. Siamo costretti ad assistere a comportamenti nevrotici di donne che, strapazzate dal "sesso forte" sfogano le loro angosce fumando. Lo studio di Dalton 2003 (cit. da Ando', 2006) evidenzia come i giovani che hanno visto film con scene di fumo, avrebbero avuto un incremento di probabilita' nel cominciare a fumare. Assistiamo ancora purtroppo, squallidamente, a donne che poggiano la loro sicurezza su un apprezzamento maschile, in mancanza del quale delegano alla sigaretta il bisogno di sicurezza. Come dire, passare da una dipendenza ad un'altra. Si puo' ancora tollerare questa forma di pubblicità occulta sottoforma di ricovero affettivo? Almeno le multassero.