Tabagismo & pfc 
Anno VIII - n° 80 - Luglio-Agosto 2006

REDAZIONE: G.Mangiaracina,
C.Chiamulera, D.Enea, M.Nanni, C.Marini, S.Pacella, B.Tinghino, V.Zaga'.
COLLABORANO: A.Ando', A.Caramico, C.Gallo, P.Lancia, L.Palumbo, G.Piagione, G.Salvatore.
Roma, via G.Scalia 39
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
geanews @ tabagismo.it
Collaborano: LILT - SITAB - Globalink UICC
Distribuzione: 4.877 copie

 

1

- Le Vacanze di Lavoisier - di G.Mangiaracina

 

 

2

- Notte Bianca a Milano - di L.Palumbo

 

 

3

- Tamang, presidente ENSP

 

 

4

Anche la Esso per i "minori"

 

 

5

- Alcol. In Europa e' allarme - di G.Piagione

 

 

6

- Psicologando - di P.Lancia e S.Pacella

 

 

7

- Hacker ci attaccano ancora

 

 

8

- Baby consumatori e trafficanti - Governo.it

 

 

9

- RAI e spot fiacchi - di G.Salvatore

 

 

10

- Shock inglese - di A.Caramico

 

 

11

- Bollywood come Hollywood - di A.Ando'

 

 

12

- Quegli "amici" del toscano - Ansa.it

 

 

13

- Tutto il danno in 266 marche

 

 

14

Ma che razza di Onlus? lettera firmata

 


1. EDITORIALE: Le Vacanze di Lavoisier
di GIACOMO MANGIARACINA
Il termine "Vacanza" non fu mai cosi' appropriato nel definire i comportamenti della civilta' occidentale all'approssimarsi della stagione calda. Vacanza deriva dal latino "Vacuus", vuoto. Descrive una situazione di svuotamento, ma non diremo mai che un cibo si conserva meglio in una vacanza d'aria. Sarebbe inappropriato, ma tecnicamente corretto. Nel momento in cui la pronunci, la parola evoca invidie di amici e colleghi di lavoro, dietro la frase emblematica, pronunciata o soltanto pensata: "Beato te". Perche' chi e' aduso al "vacare", svuota i luoghi di lavoro e di residenza per riempirne altri. Se Antoine Lavoisier rivivesse oggi, avrebbe forse qualcosa da aggiungere al suo teorema  "nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma". Se il concetto di Entropia e' valido, cio' che alcuni chiamano "ambiente" ed altri "creato", si sta trasformando in modo rapido e inarrestabile, verso la disgregazione. Lavoisier non avrebbe certo esortato l'umanita' a star felici, per il fatto che i nostri cari, come Napoleone e Giulio Cesare, in qualche modo ce li ritroviamo distribuiti nell'atmosfera, e confesso che mi mette inquietudine pensare di respirarmi le molecole di intere popolazioni le cui ceneri sono state date al vento. Ma se trasponiamo per un momento il concetto dalla chimica all'antropologia culturale, abbiamo un nuovo principio che a Lavoisier avrebbe fatto gola: "Se una massa di persone si sposta da una parte all'altra del pianeta, sostanzialmente la Vacanza e' virtuale" (fino a quando gli umani raggiungeranno quota 11 miliardi, massima popolazione che secondo il Worldwatch Institute, puo' abitare la terra). Sul piano psicosociale forse si sarebbe avuto: "La Vacanza realizza lo svuotamento apparente delle tensioni e dell'aggressivita' sociale, cui fa riscontro una saturazione delle insoddisfazioni collettive". E magari avremmo aggiunto uno spunto criminologico: "La Vacanza induce alla sublimazione di istinti fortemente aggressivi, che si concretizzano nell'uccisione del Tempo". A giudicare dalla odierna disseminazione di cicche nei luoghi di civile coabitazione ed in particolare negli arenili (evitare le sabbiature), e' possibile ottenere un indicatore attendibile del grado di aggressivita' sociale verso l'ambiente ed i suoi abitanti, oltre che di un generico gradiente di vacuita' mentale. Lavoisier e' vissuto alla fine del Settecento, dunque poteva conoscere il tabacco ma non la sigaretta. Se lo portassimo oggi in vacanza, la storia della scienza sarebbe diversa.

2. Notte Bianca a MIlano
di LETIZIA PALUMBO
Milano, 24 Giugno, siamo in piena Notte Bianca. Lo staff di GEA e' li', a supporto della campagna europea “HELP”, con il suo stand blu che ha attraversato ormai 25 Paesi con il test del monossido di carbonio (CO) espirato eseguito su decine di migliaia di persone. Si prevedono 50.000 test nel 2006, ma adesso siamo a quota 24.006. I dati parlano chiaro: ogni giorno in Italia muoiono 140 fumatori adulti a causa del fumo. La questione rappresenta più che mai un problema prioritario di salute pubblica. E il test del CO espirato si rivela un strumento valido per mostrare gli effetti del tabacco sull’organismo, per rendere consapevoli, per informare, su cosa avviene prima e dopo l'aver fumato. La gente ha risposto con interesse: dalle 14 alle 22 abbiamo effettuato (gratuitamente) 150 misurazioni del CO a fumatori, ex fumatori e non fumatori dai 13 ai 75 anni. Abbiamo inoltre distribuito opuscoli sulla campagna “HELP”, il numero speciale di “Tabaccologia” del 31 maggio, e tanti simpatici gadget. I fumatori hanno toccato con mano una delle temibili conseguenze provocate dal tabacco e molti hanno richiesto informazioni sulle possibilità di cura della propria dipendenza. Abbiamo messo l’accento sul ruolo fondamentale delle motivazionali ed abbiamo consigliato di effettuare un colloquio clinico presso i Centri specializzati per la la cura del Tabagismo approvati dal ministero della salute. L'esperienza ci ha suggerito sulla necessita' di promuovere eventi ed iniziative con maggiore frequenza e diffusi a livello nazionale, in modo tale da rendere le persone parte attiva e partecipativa. In secondo luogo non possiamo non concordare con la proposta della SITAB di favorire lo sviluppo di nuovi Centri Tabagismo che possano accogliere e seguire i fumatori nel difficile percorso terapeutico, in grado di fornire un sostegno efficace e proporzionato ai bisogni. E' nostra convinzione che le istituzioni siano dello stesso parere, percio' rimarchiamo ancora una volta la necessità di collaborare insieme per raggiungere questo comune obiettivo.

3 Tamang, presidente ENSP
di CRISTIANA GALLO
L’Italia che promuove salute ha una voce in più in Europa. E' Elisabeth Tamang il nuovo Presidente dell’ENSP (European Network on Smoking Prevention), l’organizzazione europea che per anni è stata delegata dall’OMS a coordinare i progetti di prevenzione del Tabagismo, e referente principale della Campagna tabagismo HELP (www.help.eu). La dott.ssa Tamang è responsabile del Centro di Riferimento per la Prevenzione della Regione Veneto. Da un paio di decenni si è dedicata alla prevenzione del tabagismo importando e coordinando in Italia lo “Smoke-free Class Competition” (www.ift-nord.de/ift/sfc/) e sviluppando una serie di progetti regionali. Inguaribile stacanovista come tanti, la dott.ssa Tamang è originaria del Buthan, esempio di piccola nazione asiatica che ha letteralmente bandito il fumo dai propri confini. Insomma, nel Buthan fumare è illegale. Non a caso la sua illustre rappresentante è così determinata nel campo.
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www.fondazionezancan.it/comunicati/comDett.cfm?idcomunicato=33

4. Anche la Esso per i "minori"
19 maggio 2006 - La Esso lancia la campagna “Abbiamo i numeri per non mandarla in fumo” per promuovere la conoscenza ed il rispetto della legge 2316 che vieta la vendita o la somministrazione di tabacco ai minori di 16 anni (la legge fa riferimento ad un Regio Decreto del 1934). La campagna di comunicazione è rivolta ai ragazzi, ai loro genitori e coinvolgerà tutte le stazioni di servizio Esso con licenza di vendita dei prodotti del tabacco, attraverso la distribuzione di materiale informativo sui diversi aspetti di questa legge. Dopo i successi delle recenti iniziative - “Caffè gratis di notte” e “La vita è un soffio” - in collaborazione con Autostrade per l’Italia per sensibilizzare i propri clienti sui problemi della sicurezza stradale, la Società promuove quest’anno una nuova campagna rivolta ad un altro importante tema sociale: la salute. L’ultima ricerca Doxa sul fumo in Italia, effettuata per conto dell’Istituto Superiore di Sanità, evidenzia che il 18,9% dei fumatori ha cominciato prima dei 15 anni ed il 28,6% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni fuma. Ogni giorno nelle tabaccherie italiane si presentano in media 8 adolescenti che chiedono di poter acquistare per se' o per i propri genitori delle sigarette. “Il fumo fra i giovanissimi è un grave problema sociale, per questo abbiamo scelto di lanciare questa campagna, perché la difesa della salute dei più giovani è un impegno al quale tutti devono contribuire” commenta Giancarlo Villa, Direttore Commerciale della Esso Italiana. “La Esso è convinta che i gestori della propria rete abbiano un importante ruolo sociale da svolgere, per questo ha voluto inserire nel loro programma formativo standard un’intera sessione dedicata alla prevenzione del fumo giovanile ed conoscenza della legge in vigore. Agli operatori è stato spiegato, ad esempio, che hanno il diritto/dovere di richiedere il documento di identità a chi chiede di comprare sigarette”. Fonte: www.esso.it/Italy-Italian/PA/Newsroom/EI_campagna_fumo.asp

5. Alcol. In Europa e' allarme
di GIOVANNA PIAGIONE

Il primo giugno la Commissione Europea ha divulgato un rapporto sull’impatto sociale, sanitario ed economico dell’alcol in Europa consultabile all’indirizzo http://ec.europa.eu/health-eu/news_alcoholineurope_en.htm. Dal rapporto emergono dati allarmanti che designano l’Europa come il continente con più alto consumo di bevande alcoliche nel mondo. Le conseguenze di ciò sono notevoli. L’alcol è causa di circa 60 patologie differenti  e situazioni a rischio, può portare all’insorgenza di problemi mentali e comportamentali ed è implicato nel 7,4% di morti premature. Rilevanti sono le conseguenze di quello che può essere definito “alcol passivo”. L’assunzione di alcol in gravidanza danneggia i bambini e provoca nascite sottopeso, problemi relativi all’alcol in un membro di una famiglia hanno ripercussioni sugli altri membri ed in particolare sui bambini, costretti a vivere in un ambiente spesso violento e a subire una carenza affettiva e nelle cure. Per non parlare poi degli incidenti stradali causati dalla guida in stato di ebbrezza e degli incidenti sul lavoro dovuti all’abbassamento della soglia di vigilanza. Il costo di tutto ciò, calcolato dalla Commissione, è di 125 miliardi di euro.  Il rapporto della Commissione Europea vuole porre le basi per i prossimi interventi da realizzare in quanto è stato evidenziato che le campagne educative non bastano. Fra le proposte vi è il rendere più duri e incisivi gli interventi in caso di guida in stato di ebbrezza, l’aumento del prezzo delle bevande alcoliche e della difficoltà al loro reperimento e, soprattutto, il controllo delle pubblicità e sponsorizzazioni. Le pubblicità hanno un grande ruolo infatti nel veicolare l’immagine secondo la quale consumare bevande alcoliche è alla moda e persino adulto e responsabile.


6. Psicologando: memoria ed emozioni

di PAOLA LANCIA* e SILVIA PACELLA**
A partire dagli anni '70 si sono susseguiti numerosi studi riguardanti il legame tra gli stati emozionali ed i processi cognitivi. In particolare si e' riscontrato che le emozioni esercitano una considerevole influenza sia sulla memorizzazione che sul processo di recupero delle informazioni. Gli stimoli con contenuti positivi vengono ricordati con piu' facilità rispetto a quelli negativi ed entrambi sono piu' facilmente recuperabili rispetto a quelli neutri, cioe' privi di una connotazione affettiva (legge dell'ottimismo mnestico, Musatti). Si e' inoltre osservato che esiste una relazione tra lo stato emotivo del momento in cui avviene la memorizzazione degli stimoli e le caratteristiche degli stimoli stessi: vi è una facilitazione mnestica nel caso di una concordanza tra lo stato emotivo della memorizzazione e quello della rievocazione. Si puo' affermare che tali meccanismi siano determinanti nel guidare talvolta la condotta dell'uomo poiche' costituiscono una forma di rinforzo, positivo o negativo, rispetto a particolari comportamenti. L'esposizione a stimoli associati al consumo di sigarette, da quelli visivi come osservare un'altra persona che fuma, a quelli gustativi come il sapore del caffe', a  quelli emotivi, scatena nel fumatore una reazione psicologica che ha un ruolo fondamentale nel mantenere l'abitudine al fumo. Ciò è stato dimostrato anche attraverso l’osservazione della corteccia cerebrale: attraverso la Risonanza Magnetica si è osservato che la visione di un video sul fumo attiva la corteccia dei fumatori in particolare la parte di corteccia designata per la memoria emozionale  ovvero quella dei ricordi piacevoli. Occorre considerare che anche nelle persone che smettono di fumare tale esposizione ha un effetto eccitatorio che puo' condurre ad una ricaduta.
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Canestrari R., Godino A. (1997), Trattato di Psicologia, CLUEB, Bologna.
Chiamulera C., Capire la dipendenza, Corso di aggiornamento “L’Empowerment dell’Operatore Tabagismo” Roma 12-13 maggio 2006
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* Paola Lancia e' psicologa e psicoterapeuta, SITAB, Societa' Italiana di Tabaccologia.
** Silvia Pacella e' psicologa, operatrice GEA Progetto Salute.

7. Hacker ci attaccano ancora

Sono tornati dopo un anno. La notte fra il 30 e il 31 maggio, mentre il mondo si apprestava a dare il via alla Giornata Mondiale Senza Tabacco, il nostro sito Tabagismo.it e’ stato attaccato da hacker con provenienza Turchia. La Home page del sito e’ stata letteralmente cancellata e rimpiazzata. A chi accedeva al nostro sito (30.000 visite al mese), appariva l’immagine della bandiera turca e una serie di link di riferimento per dirottare l’accesso. Per fortuna l’Ing. Vito Rallo, nostro consulente informatico e webmaster, e’ riuscito a sventare l’attacco nel giro di poche ore. Nella notte fra il 13 e il 14 giugno si e' ripetuto un secondo attacco, questa volta diretto al provider del sito, con provenienza Cina, notoriamente primo produttore di tabacco al mondo. L'operazione ha prodotto solo un momentaneo black-out. Siamo costretti a prendere serie misure di protezione dei nostri siti facendoli sorvegliare costantemente da vigilantes informatici. Non possiamo dire con certezza che si tratta di attacchi di contrasto alle nostre iniziative sociali, ma vi sono sufficienti elementi per sospettare un dolo. Ci piace comunque pensare che siano una reazione all’efficacia dei nostri interventi, il che ci motiva maggiormente ad andare avanti e a proseguire nella nostra missione.


8. Baby consumatori e trafficanti
"Le droghe non sono un gioco da bambini". E' questo lo slogan scelto dall'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) per il 26 giugno 2006, Giornata internazionale contro l'uso e il traffico illecito di droga. L'UNODC sceglie ogni anno un tema per la Giornata Internazionale, e lancia una campagna che dura tutto l'anno per accrescere la consapevolezza sul problema globale della droga. Quest'anno la campagna internazionale si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica sul potere distruttivo delle droghe e nello stesso tempo responsabilizzare la società affinché il benessere dei bambini sia sempre ritenuto come un bene assolutamente prioritario. Le stime più recenti indicano che 200 milioni di persone, ovvero il 5% della popolazione mondiale compresa fra i 15 ed i 64 anni, hanno fatto uso di droghe illecite almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Ma che cosa si può dire dei bambini, in particolare di quelli compresi trai i 4 e i 10 anni? Sebbene essi siano raramente oggetto di studi a livello nazionale e internazionali, i bambini di ogni età sono inclini al consumo e al traffico illecito di droghe.Tra i più vulnerabili vi sono i bambini di strada, che lavorano e vivono in condizioni disperate, i ragazzi e le ragazze che appartengono a famiglie di consumatori o trafficanti di stupefacenti che sono i più esposti sia a modelli di vita negativi, sia ai comportamenti violenti che derivano appunto dall'uso di droghe.
www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/giornata_droga/index.html

9. RAI e spot fiacchi
di GIORGIA SALVATORE
Dal 24 al 31 maggio, la RAI in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, ha organizzato una campagna e un programma di prevenzione. Sono state coinvolte tutte le reti con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sui danni da fumo ed informare i cittadini sugli strumenti disponibili per smettere di fumare. A sostegno di tale campagna, la RAI ha realizzato uno spot: “La tua salute, non mandarla in fumo”. Chi l'ha vista? In concomitanza e' partito anche il progetto MILD (Multicenter Italian Lung Cancer Detection), in collaborazione con l’OSSFAD dell’Istituto Superiore di Sanità, realizzato a tre livelli. Oltre a mettere a punto una rete nazionale per una diagnosi precoce del carcinoma polmonare, offre l’uso combinato della TAC e della PET per la diagnosi precoce del tumore al polmone e determina attraverso l’analisi dei livelli di DNA nel plasma i potenziali indicatori di cancro polmonare. Con questo programma, come afferma Ugo Pastorino, Direttore Chirurgia Toracica e Capo Dipartimento di Ricerca Tumori Solidi dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, per la prima volta  viene coniuga l’attività di prevenzione primaria e secondaria all’attività di ricerca sui campioni di sangue e del respiro, adeguando così l’intervento alle caratteristiche individuali del paziente ed offrendo ulteriori strumenti, a coloro i quali decidono di abbandonare le sigarette. Nell’ultimo anno, hanno cercato di smettere di fumare oltre il 36% dei fumatori e come afferma Enrico Garaci presidente dell’ISS, nel nostro Paese, dopo molti anni, per la prima volta, a spegnere la sigaretta sono in percentuale maggiore le donne. Nonostante i dati incoraggianti però, tra tutti coloro che hanno cercato di smettere, solo il 18,1% c’è riuscito. Per essere aiutati a smettere, da lunedì a venerdì il numero verde della LILT: 800 99.88.77 e www.tabagismo.it.

10. Shock inglese
di ALESSIA CARAMICO

Dall’autunno prossimo il Regno Unito utilizzera’ immagini forti sui pacchetti di sigarette per scoraggiarne il consumo. Saranno gli stessi fumatori a scegliere le immagini che ritengono piu’ convincenti fra 42 proposte che e’ possibile visionare e votare sul sito www.packwarning.nhs.uk . Fra le proposte vi e’ l’immagine di una persona con i denti completamente cariati e distrutti, quella di un uomo con la maschera dell'ossigeno sotto cui emerge la scritta: «Il fumo provoca un lungo e fatale cancro» e ancora una foto che mostra il feto di una donna incinta con la scritta «Fumare è nocivo per il tuo bambino». Di queste 42 foto il pubblico ne scegliera’ 14 che obbligatoriamente compariranno sulle sigarette dall'autunno prossimo. Le 42 foto non sono nuove, comparvero per la prima volte nel 2003 quando, in seguito ad alcuni studi, si dimostro’ che determinate immagini costituivano uno dei modi migliori e piu’ efficaci per far desistere dall’acquisto. Gia’ dal primo ottobre 2004 i governi dell’unione europea potevano decidere di adottare queste immagini choc, abbinate alle scritte sui pacchetti, per rendere ancora piu’ efficace la campagna anti tabacco, fino a questo momento pero’ non erano state ancora adottate da nessun paese dell’unione. Ora si tenta il tutto per tutto  per far fronte ad un problema sempre piu’ diffuso che ogni anno provoca la morte di 650 mila persone e ha un costo di 100 miliardi di euro. La Gran Bretagna non sarà il primo paese ad usare immagini agghiaccianti per distogliere i suoi cittadini dal fumo. Già gli stati del Canada, di Singapore e del Brasile hanno scelto questo metodo, ma bisogna dire che le immagini che compaiono sulle sigarette di questi stati non sono così sconvolgenti. L’iniziativa del governo inglese ha scatenato reazioni di protesta da parte dei fumatori e ci auguriamo che questo sia  un indice positivo dell’impatto provocato dalle immagini. Ovviamente qualcuno protesta: "Da individuo libero ho scelto di farmi del male, di avere questo unico insano vizio e allora perché perseguitarmi con foto shock il cui unico effetto è quello di toccarmi lo stomaco?" (http://liberoblog.libero.it/diari/bl3730.phtml). Solite svaporate di ignoranza in forma di diritti umani. Fonte: http://www.universonline.it/_sessoesalute/salute/06_05_30_a.php


11. Bollywood come Hollywood
di ANDREA ANDO'
Come accade ai film hollywoodiani, anche quelli indiani firmati da Bollywood danno un’immagine favorevole al tabacco. In India la pubblicità diretta o indiretta del tabacco è vietata dal 2004. Ma una ricerca effettuata dalla Burning Brain Society su 110 film girati fra il 2004 e il 2005 dimostra che la convenzione non viene presa in considerazione: nell’89% dei film esaminati c’è un numero maggiore di scene di fumo rispetto agli anni precedenti; tra il 1990 e il 2003, i film contenevano il 76% di scene di questo genere; nel 67% dei film, il protagonista, uomo o donna, fumava. In questi film, il 25% delle attrici sono fumatrici. Ma in realtà, in India, solo il 2,5% delle donne fuma. Nessuno dei film mostra gli aspetti nocivi del fumo, dando quindi falsa immagine della realtà. Le marche di sigarette più pubblicizzate sul grande schermo sono in ordine: Marlboro, Winston, Lucky Strike e Camel. Il product placement in campo cinematografico è molto utilizzato ed influenza positivamente gli atteggiamenti nei confronti del fumo. Per studiare gli effetti della pubblicità ingannevole sul grande schermo, 3.547 ragazzi non fumatori tra i 10 e i 14 anni sono stati sottoposti alla visione di 50 film con scene di fumo, selezionati casualmente tra i quelli campioni d’incasso usciti nelle sale tra il 1988 e il 1999. Tra i 13 e i 26 mesi successivi il 10% dei soggetti che hanno partecipato all’esperimento ha cominciato a fumare (Dalton, 2003).

12. Quegli "amici" del toscano...
Stavolta le foglie non si fumano, ma si... assaporano. Il tabacco approda infatti in cucina per quello che potrebbe sembrare un po' gioco di provocazione. Ma non è così; anzi, il connubio sembra riuscire alla perfezione. Così si scopre che la foglia di tabacco esalta il gusto del miele di acacia, ma fa andare anche alle stelle il formaggio caprino che vi è rimasto avvolto nel corso della sua maturazione. A portare in tavola il tabacco, nell' ambito della manifestazione 'Vinoforum' in corso a Roma, è stato il club 'Amici del Toscano' in una serata curata dallo chef Fabio Baldassare che, per l'occasione, ha abbandonato i fornelli de 'L'Altro Mastaì per trasferirsi tra quelli degli stand. "La sperimentazione fa certamente parte dell'arte culinaria - spiega Baldassarre - per questo ho accettato, sia pure con la dovuta prudenza, di ammettere questo nuovo profumo nel piatto". Così Baldassare ha osato inserire (ma con successo degli assaggiatori) il miele aromatizzato al tabacco sul gelato di accompagnamento al foie gras. Ma tra gli appassionati c'é già chi prova a usare il sigaro toscano come una sorta di tartufo. E a 'Vinoforum' non è mancato chi ha voluto provare l'ebbrezza di una grattatina di sigaro su piatti di tutto rispetto, come una bella spigola in guazzetto. Sembra anche con soddisfazione. Fonte: www.ansa.it/main/notizie/fdg/200606031452244342/200606031452244342.html - 3/6/2006.

13. Tutto il danno in 266 marche
In commercio ci stanno 266 tipi di sigarette. Ogni pacchetto ha una sua carta di identità che ne racconta il contenuto in catrame, nicotina e monossido di carbonio. L'inventario aggiornato della "tabaccheria Italia" si poteva leggere alcuni giorni fa sulla Gazzetta ufficiale. Dalla lista era possibile sapere quali sono le sigarette più "pesanti", dunque più pericolose per la salute. In testa alla classifica, con 10mg a sigaretta di catrame), 1 mg di nicotina e 10 mg di monossido di carbonio, ci sono: 821 full,  Bis, Camel natural flavor, Colombo ks filtro, Davidoff magnum, Dunhill Top Leaf, Linda, Mohawk Red, Nazionale Box, Rothmans International, Stop KS filtro e Super con filtro. Tra le più "leggere", invece, ecco Benson & Hedges american white, Cortina super ks, Ken white, Merita uno ks, Ms bianche, Pall Mall withe ks 20's, Philip Morris one ks, Winston fine white. Che hanno "solo" 1 mg di catrame, 0,1 di nicotina e 2 di monossido.

14. Ma che razza di Onlus?
Ciao ragazzi, ho scoperto il vostro sito solo oggi dopo una settimana di angoscia. Per fortuna c'è qualcuno che puo' aprirmi. Vi chiedo aiuto. Ho mandato una normalissima (niente insulti) anche se arrabbiata mail agli esaltati di Forcesitaly (capeggiati da un tale Gian Luigi Turci) che certamente conoscete. Ho letto per giorni gli insulti che continuamente rivolgono nelle loro pagine a gente come me che è allergica alla sigaretta (ho comunque amici fumatori, e non li tratto certo da appestati). Gente come me ha trascorso momenti da incubo nella vita per colpa loro, quindi scrivo per dirgli i motivi per cui non sopporto chi mi fuma in faccia, aggiungendo "Viva la Legge Antifumo". Ora, questi mi hanno risposto (firmandosi "la redazione") con gentili complimenti come "pirla", "schifosa antifumo", "pirla col cervello lavato", "sterco", "verme", "porca fascista",  e altri nobili aggettivi, e con velate minacce del genere "vi disinfesteremo", "ti puniremo"  "prima o poi quello che prenderete e' il pugno di ferro", e altre implicite minacce, ma soprattutto: "nel tuo caso, ti faremo anche una bella fumatina in faccia perché te la meriti". Ho paura di questi esaltati perché ho scritto loro dalla ditta del mio ragazzo a Bologna, quindi sono rintracciabile. Prendo tranquillanti da giorni perché non riesco a dormire a causa di questo, ma soprattutto, ho avuto un attacco di panico in mezzo alla strada (testimone un esercente); infatti ho costantemente paura di essere inseguita da loro, e che mi sottopongano al "servizietto" del fumo in faccia, prospettiva che mi terrorizza (mi scatena reazioni allergiche con un prurito insopportabile alla gola, dentro le narici e all'interno delle orecchie, prurito che in nessun modo riesco a togliere e mi dura giorni). In seguito all'attacco di panico, ho deciso di agire legalmente (ho documentato tutto a livello medico), e se avrò un risarcimento vorrei devolverne una parte ad associazioni come la vostra. Vorrei sapere cosa potete dirmi di questa ONLUS (incredibile!!! lo stato italiano riconosce loro una qualche "Utilità Sociale"). Se il mio legale lo riterrà fattibile, e se vi è possibile farlo, alla fine della causa vi invierò la loro ignobile mail (e anche le mie, naturalmente), vorrei che la gente capisse di che pasta sono fatti questi signori e quanta credibilità possono avere. Attendo una vostra cortese risposta, nel frattempo vi ho inserito nel menu dei preferiti. Lettera firmata, Bologna.
Gentile [.....], grazie per la simpatia dimostrataci. Certamente conosciamo  bene Forcesitaly, il sig. Turci e il loro linguaggio deliberatamente offensivo. Non creda siano in tanti. Sono quattro gatti e Turci fa praticamente tutto il lavoro. Non sono persone con le quali si possa discutere in maniera civile e pacata. Li ignori e stia tranquilla. Quello che non possiamo ignorare e' il fatto che siano una organizzazione di "utilita' sociale" (Onlus). Se volesse contattarci direttamente lo faccia tramite la Smokebusters Info-Line: 338-3912565 da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 13. Cordiali saluti. Cinzia Marini

Numeri arretrati di GEA-News:  www.tabaccologia.org/news.html
 
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