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REDAZIONE: G.Mangiaracina,
C.Chiamulera, D.Enea,
M.Nanni, C.Marini, S.Pacella,
B.Tinghino, V.Zaga'.
COLLABORANO: A.Ando', A.Caramico, R.Fumarola,
C.Gallo, G.Piagione, G.Salvatore.
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Collaborano: LILT - SITAB - Globalink
UICC
Distribuzione: 4.897
copie |
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1 |
- Misteri d'Egitto - di G.Mangiaracina |
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2 |
- Piano formativo nazionale. Si parte - di L.Palumbo |
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3 |
- OMS premia Quit-Line LILT - di C.Gallo |
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4 |
- Fumatori passivi: 25% di rischio - Epicentro |
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5 |
- Campioni senza alcol - di G.Piagione |
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6 |
- Thank You for Smoking - di A.Ando' |
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7 |
- 10.000 euro per una sigaretta - di S.Pacella |
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8 |
- Cerotto efficace col metabolita |
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9 |
- Tumori in crescita - Epicentro |
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10 |
- Buon compleanno UE - di A.Caramico |
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11 |
- Sentenza USA fa bene a Big Tobacco - Finanzaonline.com |
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12 |
- Il Gol della riflessione - di R.Fumarola |
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13 |
- Non giocate coi bambini in TV - La Repubblica |
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14 |
- Curarsi in libreria - di G.Salvatore |
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Che ci fa un addetto alla security del resort
di Marsa Alam senza pistola e senza manganello? Solo sigarette. Tante. E
se inseguisse il ladruncolo minacciandolo col mozzicone acceso? Va bene
che in Egitto c'e' poverta', ma fino a questo punto... Poverta' ambigua,
contraddittoria, misteriosa e persino stupefacente. Si rimane senza parole,
come d'innanzi ai fasti della cultura estinta, come quando il nostro Belzoni
tiro' fuori dalla sabbia il colosso di Abu Simbel. Nessuno si chiese perche'
fosse rimasto seppellito e dimenticato per duemila anni. Neppure i lumi
del primo mondo arabo riuscirono a far luce su una incredibile civilta'
che spariva, anzi, era proprio questo il concetto centrale della storia,
che i dominatori cancellavano con cura le tracce del passato per affermare
l'eternita' del proprio dominio. Gli iconoclasti islamici e cristiani, fondamentalisti
di pari grado, fecero scempio di inestimabili tesori, fino al giorno
in cui qualcuno capi'. Sembra che Il Cairo rivoglia addirittura indietro
l'obelisco di Karnak ceduto a suo tempo agli italiani e conficcato al centro
di piazza del Popolo a Roma. Tesori dimenticati e tesori cercati e ritrovati,
solo per il fatto di avervi attribuito un valore. D'altra parte, se gli
egiziani di oggi [che non sono piu' Egizi in quanto che le
popolazioni nilotiche originarie migrarono gradualmente nel Sud dell'Africa
e si riconoscono nei Masai del Kenia] fumano tanto, e' perche' hanno
attribuito al tabacco un valore. Alto. Il narghile' ha riproposto tout-court
il calumet della pace, spoglio dei suoi significati intrinseci, ma pur sempre
elemento simbolico di socializzazione e forse di coesione sociale. Maometto
vieto' l'alcol [Al-cohol e' una parola araba e vuol dire "il sottile"]
ma non il tabacco, perche' non lo conosceva ancora, e come profeta non raggiunse
certo l'eccellenza per non avere previsto che il popolo dei "moslim", i
sottomessi, sarebbe stato sterminato piu' dal tabacco che dall'alcol. I
primi fumatori di religione mussulmana vennero perseguitati, e in Turchia
nel 700 si applico' il taglio delle labbra ai fumatori di pipa. Ma non ci
fu niente da fare di fronte alla volutta' delle boccate di fumo. Oggi
fumano in massa, non solo narghile', anzi quello e' ormai roba da turisti.
Fumano sigarette di importazione, comprate a caro prezzo dai giganti del
mercato mondiale. E i villaggi vacanze regalano a decine di migliaia di
turisti italiani, la possibilita' di fumare ovunque e senza limiti. Profeticamente
parlando, gli Egizi-Masai la sapevano lunga, per aver migrato anzitempo.
Il
“Center for Science in the Public Interest” di Washington, nell’ambito di una
campagna per liberare gli sport in TV dalle pubblicità di alcolici, ha dato il
via ad una risoluzione globale sottoscritta da oltre 260 gruppi diversi che si
occupano di salute, di giovani, di sport e di religione, provenienti da 43
Paesi. Lo scopo è quello di porre fine alla promozione di alcolici in eventi
connessi al campionato calcistico di Coppa del Mondo. Infatti i venditori di
alcolici hanno utilizzato la competizione atletica internazionale, seguita da
decine di milioni di persone nel mondo, inclusi milioni di giovani e
giovanissimi, quale mezzo per attirare i giovani verso la birra e gli alcolici.
Le pubblicità di alcolici, però, danno un’immagine fuorviante dello sport che
dovrebbe essere veicolo per la trasmissione di messaggi di promozione della
salute. La stessa FIFA,
organizzatrice
della Coppa del Mondo, si è resa conto dell’ampio impatto che la
promozione della salute può avere sulla vita delle persone nel mondo, e nel 1986
ha puntato all’eliminazione della pubblicità del tabacco in tutte le sue varie
forme. Per quanto riguarda l’alcol, invece, la FIFA non ha fatto ancora nulla.
Anheuser-Busch, il più grande birraio del mondo e produttore della Budweiser, è
uno dei 15 partner ufficiali della Coppa del Mondo FIFA del 2006 ed ha una forte
visibilità durante gli eventi della Coppa del Mondo. A detta dei dirigenti
dell’Anheuser-Busch, le loro attività di marketing nello sport mirano a far
apparire la Bud come “parte della struttura del gioco”.
La
risoluzione chiede alla FIFA di esaminare il ruolo svolto dal marketing degli
alcolici durante la Coppa del Mondo per verificarne la coerenza con i valori
dello sport, della salute e della correttezza. Già la Francia aveva bloccato la
pubblicità della birra nella Coppa del Mondo di quattro anni fa, perché la legge
francese proibisce la pubblicità degli alcolici. Questo rappresenta un esempio
da imitare dato che l’alcol ha un forte impatto sul benessere degli
individui, delle famiglie, delle comunità e della società nel suo insieme.
L’Italia ha vinto sulla Francia ma, da buoni sportivi, si impara sempre qualcosa
dall’avversario.
Fonti: www.jointogether.org/resources/pdf/cspi-worldcup.pdf
/www.venetosociale.org/index.php?pg=cms&ext=p&cms_codsec=12&cms_codcms=4997&cms_page=4&m_cStylecss=D
di SILVIA PACELLA
Arriva da Dusseldorf la notizia che da marzo 2007 la Smintair (Smoker International Airline) farà voli per fumatori. L'idea di far fumare a bordo e' tedesca e rientra in un progetto di Alexander Schoppman, direttore della Smintair, imprenditore fumatore. Si parla di "edonismo aereo" ovvero ricerca del piacere a migliaia di metri d'altezza con tutti i comfort, lusso sfrenato, e hostess da schianto in divise di gran moda. Saranno disponibili due Boeing con 30 posti di prima classe e 108 in business class. La struttura degli aerei è stata ovviamente adattata per concedere ai passeggeri più spazio, con un piano superiore arredato con divani e comode poltrone. Questo confort ovviamente ha un prezzo, da 6.000 a 10.000 euro per un biglietto da Dusseldorf a Tokyo. La compagnia dispensa a bordo sigari e sigarette di ottima qualità, con atmosfera da anni '60, quando fumare era un'attivita' talmente libera da opprimere la grande maggiornaza dei nonfumatori infischiandosene. Per completare l'opera la compagnia realizza pure eventi ad alta quota, come sfilate di moda ed esibizioni di prodotti. Sul piano legale solo negli USA vige una legislazione che regolamenta il fumo sugli aerei, mentre in Europa e nel resto del mondo, fumare in aereo non sarebbe propriamente vietato ma dipende dalla volontà di ogni singola compagnia. Negli anni '60 era normale accendersi una sigaretta durante un viaggio aereo ma negli anni '80 si è passati dalla creazione di zone fumatori, al divieto di fumo su voli inferiori alle sei ore. I costi della depurazione dell'aria del velivolo dal fumo delle sigarette sono altissimi e richiedono una manutenzione maggiore dei filtri e un consumo più elevato di carburante.
Fonte. www.repubblica.it/2006/07/sezioni/esteri/aereo-fumatori/aereo-fumatori/aereo-fumatori.html?ref=hpsez