Tabagismo & pfc 
Anno VIII - n° 81 - Settembre 2006

REDAZIONE: G.Mangiaracina,
C.Chiamulera, D.Enea, M.Nanni, C.Marini, S.Pacella, B.Tinghino, V.Zaga'.
COLLABORANO: A.Ando', A.Caramico, R.Fumarola, C.Gallo, G.Piagione, G.Salvatore.
Roma, via G.Scalia 39
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
geanews @ tabagismo.it
Collaborano: LILT - SITAB - Globalink UICC
Distribuzione: 4.897 copie

 

1

- Misteri d'Egitto - di G.Mangiaracina

 

 

2

- Piano formativo nazionale. Si parte - di L.Palumbo

 

 

3

- OMS premia Quit-Line LILT - di C.Gallo

 

 

4

Fumatori passivi: 25% di rischio - Epicentro

 

 

5

- Campioni senza alcol - di G.Piagione

 

 

6

- Thank You for Smoking - di A.Ando'

 

 

7

- 10.000 euro per una sigaretta - di S.Pacella

 

 

8

- Cerotto efficace col metabolita

 

 

9

- Tumori in crescita - Epicentro

 

 

10

- Buon compleanno UE - di A.Caramico

 

 

11

- Sentenza USA fa bene a Big Tobacco - Finanzaonline.com

 

 

12

- Il Gol della riflessione - di R.Fumarola

 

 

13

- Non giocate coi bambini in TV - La Repubblica

 

 

14

Curarsi in libreria - di G.Salvatore

 


1. EDITORIALE: Misteri d'Egitto
di GIACOMO MANGIARACINA
Che ci fa un addetto alla security del resort di Marsa Alam senza pistola e senza manganello? Solo sigarette. Tante. E se inseguisse il ladruncolo minacciandolo col mozzicone acceso? Va bene che in Egitto c'e' poverta', ma fino a questo punto... Poverta' ambigua, contraddittoria, misteriosa e persino stupefacente. Si rimane senza parole, come d'innanzi ai fasti della cultura estinta, come quando il nostro Belzoni tiro' fuori dalla sabbia il colosso di Abu Simbel. Nessuno si chiese perche' fosse rimasto seppellito e dimenticato per duemila anni. Neppure i lumi del primo mondo arabo riuscirono a far luce su una incredibile civilta' che spariva, anzi, era proprio questo il concetto centrale della storia, che i dominatori cancellavano con cura le tracce del passato per affermare l'eternita' del proprio dominio. Gli iconoclasti islamici e cristiani, fondamentalisti di pari grado, fecero scempio di inestimabili tesori, fino al giorno in cui qualcuno capi'. Sembra che Il Cairo rivoglia addirittura indietro l'obelisco di Karnak ceduto a suo tempo agli italiani e conficcato al centro di piazza del Popolo a Roma. Tesori dimenticati e tesori cercati e ritrovati, solo per il fatto di avervi attribuito un valore. D'altra parte, se gli egiziani di oggi [che non sono piu' Egizi in quanto che le popolazioni nilotiche originarie migrarono gradualmente nel Sud dell'Africa e si riconoscono nei Masai del Kenia] fumano tanto, e' perche' hanno attribuito al tabacco un valore. Alto. Il narghile' ha riproposto tout-court il calumet della pace, spoglio dei suoi significati intrinseci, ma pur sempre elemento simbolico di socializzazione e forse di coesione sociale. Maometto vieto' l'alcol [Al-cohol e' una parola araba e vuol dire "il sottile"] ma non il tabacco, perche' non lo conosceva ancora, e come profeta non raggiunse certo l'eccellenza per non avere previsto che il popolo dei "moslim", i sottomessi, sarebbe stato sterminato piu' dal tabacco che dall'alcol. I primi fumatori di religione mussulmana vennero perseguitati, e in Turchia nel 700 si applico' il taglio delle labbra ai fumatori di pipa. Ma non ci fu niente da fare di fronte alla volutta' delle boccate di fumo. Oggi fumano in massa, non solo narghile', anzi quello e' ormai roba da turisti. Fumano sigarette di importazione, comprate a caro prezzo dai giganti del mercato mondiale. E i villaggi vacanze regalano a decine di migliaia di turisti italiani, la possibilita' di fumare ovunque e senza limiti. Profeticamente parlando, gli Egizi-Masai la sapevano lunga, per aver migrato anzitempo.
 

2. Piano Formativo Nazionale. Si parte
di LETIZIA PALUMBO
Parte il 25 settembre il piano nazionale di formazione sul Tabagismo per pianificatori regionali. Si tratta di una svolta epocale di grande rilevanza nelle strategie di controllo del tabacco in Italia. Impegnate in prima linea la Regione Emilia Romagna, sotto la guida del dott. Maurizio Laezza, uno degli antesignani in questa materia, e dalla Lega Tumori di Reggio Emilia, coordinatrice la Dott.ssa Sandra Bosi, che cosi' commenta: "La realizzazione di questo Piano richiede riflessioni critiche sulla scelta del materiale, sui ruoli, sulle attese. Ogni regione deve individuare un proprio gruppo di manager della prevenzione e cura del Tabagismo facendoli partecipare al programma di formazione. Il gruppo dei pianificatori dovrà acquisire strumenti, metodologie, contenuti per predisporre e contribuire alla stesura di un buon progetto nella propria regione in forma multidisciplinare. I formatori sono stati individuati sulla base della eterogeneità dell’esperienza professionale, del contesto ambientale e dell’approccio culturale. Il Piano di Formazione offre un quadro coinciso, aggiornato ed esaustivo delle diverse problematiche connesse al tabagismo e suggerisce una progettazione partecipata. Non esistono da una parte gli “esperti” e dall’altra i “formati”. Con questo piano si intende promuovere un sistema di collaborazioni e riferimenti, affinché ogni regione, istituzione, associazione, possa avere l’opportunità di diffondere, discutere, valutare. Il materiale didattico è suddiviso in tre parti: la guida, il CD-Rom, il sito web: www.legatumorireggio.it, dove e’ possibile avere feedback sulle esperienze, risposte tecniche a problemi emersi durante il lavoro ordinario. Il sito è anche lo strumento con cui si condividera’ e si seguiranno le azioni dei pianificatori regionali. Ogni gruppo regionale dovra' muoversi secondo uno schema che fotografi l’esistente (in termini di ideazione, pianificazione, realizzazione) sul Tabagismo (a scuola, nei luoghi di lavoro, nel terzo settore, nei servizi sanitari, etc.), e stabilisca il settore “di eccellenza” o il settore “più ricettivo” o il settore con più bisogni. Inoltre dovra’ stendere un cronogramma delle priorità articolato in obiettivi minimi da misurare dotandosi di un sistema validato di monitoraggio e valutazione".

3 OMS premia Quit-Line LILT
di CRISTIANA GALLO
L’European Network Quitlines, di cui per l’Italia la LILT fa parte con la linea verde SOS Fumo, ha ricevuto in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco dall’OMS uno dei cinque prestigiosi premi riservati alle organizzazioni e alle associazioni che con il loro lavoro e il loro impegno contribuiscono alla campagna del controllo del tabacco in ambito nazionale e internazionale. “Questo autorevole riconoscimento - commenta il prof. Schittulli, Presidente della LILT - ci riempie di enorme soddisfazione e gioia per il lavoro e il conributo finora svolto dal nostro SOS Fumo (800-998877). Una linea diretta con medici, psicologi, sociologi, giuristi e biostatici per aiutare i fumatori a liberarsi dalla schiavitù del tabagismo, dando risposte concrete e mirate al loro problema. Questo prestigioso premio - continua Schittulli - ci motiva a continuare con maggiore forza nella lotta ai tumori in generale e contro il tabagismo in particolare. Informare correttamente e sensibilizzare i cittadini sui danni provocati dal fumo, responsabile del 35% di tutti i casi di tumori, è, infatti, uno degli obiettivi principali della LILT, da sempre impegnata nella lotta contro il cancro e nella promozione di stili di vita corretti per una più lunga e migliore qualità di vita”. “L’impegno ora deve spostarsi soprattutto nei confronti dei ragazzi (coinvolgendo la scuola in particolare) e delle giovani donne, per una più mirata ed esaustiva sensibilizzazione”.
 

4. Fumatori passivi: 25% di rischio
Niente rischio-zero per il fumo passivo, secondo i dati di un nuovo rapporto pubblicato dal Surgeon General Office degli Stati Uniti. La probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari e cancro al polmone aumenta infatti rispettivamente del 25-30% e del 20-30% per i non fumatori esposti a casa o sul posto di lavoro. Il rapporto The Health Consequences of Involuntary Exposure to Tobacco Smoke sottolinea come anche una breve esposizione a fumo passivo rappresenti un pericolo notevole: l’unico modo per proteggere la salute dei non fumatori, quindi, è eliminare completamente il fumo all’interno dei locali chiusi. “I risultati di questo studio sono un importante campanello d’allarme sia per i fumatori che per i non fumatori”, dice Michael Leavitt, segretario del dipartimento della Salute americano. “Le sigarette provocano malattie e morte, ma anche la salute di chi non fuma è indirettamente minacciata dal fumo di sigaretta altrui”. Non solo patologie cardiache e tumore al polmone: il fumo passivo può causare in generale problemi respiratori, sindrome della morte in culla, infezioni all’orecchio e attacchi d’asma nei bambini piccoli. “Gli effetti sulla salute del fumo passivo sono ben più gravi di quanto si pensasse”, sottolinea il Surgeon General Carmona, ufficiale per i servizi di salute pubblica degli Stati Uniti. “E le prove scientifiche sono indubitabili: il fumo passivo non rappresenta solo un fastidio, ma è un grave problema di salute che può portare a malattie e morte prematura di bambini e adulti non fumatori”.... LEGGI TUTTO
 

5. Campioni senza alcol
di GIOVANNA PIAGIONE

Il “Center for Science in the Public Interest” di Washington, nell’ambito di una campagna per liberare gli sport in TV dalle pubblicità di alcolici, ha dato il via ad una risoluzione globale sottoscritta da oltre 260 gruppi diversi che si occupano di salute, di giovani, di sport e di religione, provenienti da 43 Paesi. Lo scopo è quello di porre fine alla promozione di alcolici in eventi connessi al campionato calcistico di Coppa del Mondo. Infatti i venditori di alcolici hanno utilizzato la competizione atletica internazionale, seguita da decine di milioni di persone nel mondo, inclusi milioni di giovani e giovanissimi, quale mezzo per attirare i giovani verso la birra e gli alcolici. Le pubblicità di alcolici, però, danno un’immagine fuorviante dello sport che dovrebbe essere veicolo per la trasmissione di messaggi di promozione della salute. La stessa FIFA, organizzatrice della Coppa del Mondo, si è resa conto dell’ampio impatto che la promozione della salute può avere sulla vita delle persone nel mondo, e nel 1986 ha puntato all’eliminazione della pubblicità del tabacco in tutte le sue varie forme. Per quanto riguarda l’alcol, invece, la FIFA non ha fatto ancora nulla. Anheuser-Busch, il più grande birraio del mondo e produttore della Budweiser, è uno dei 15 partner ufficiali della Coppa del Mondo FIFA del 2006 ed ha una forte visibilità durante gli eventi della Coppa del Mondo. A detta dei dirigenti dell’Anheuser-Busch, le loro attività di marketing nello sport mirano a far apparire la Bud come “parte della struttura del gioco”. La risoluzione chiede alla FIFA di esaminare il ruolo svolto dal marketing degli alcolici durante la Coppa del Mondo per verificarne la coerenza con i valori dello sport, della salute e della correttezza. Già la Francia aveva bloccato la pubblicità della birra nella Coppa del Mondo di quattro anni fa, perché la legge francese proibisce la pubblicità degli alcolici. Questo rappresenta un esempio da imitare dato che l’alcol ha un forte impatto sul benessere degli individui, delle famiglie, delle comunità e della società nel suo insieme. L’Italia ha vinto sulla Francia ma, da buoni sportivi, si impara sempre qualcosa dall’avversario.

Fonti: www.jointogether.org/resources/pdf/cspi-worldcup.pdf

/www.venetosociale.org/index.php?pg=cms&ext=p&cms_codsec=12&cms_codcms=4997&cms_page=4&m_cStylecss=D

 


6. Thank You for Smoking
di ANDREA ANDO’
E' uscito il 1 Settembre ma il dibattito si era gia' acceso a livello internazionale tre mesi prima, all'annuncio del film "Thank You for Smoking", spaccando i pareri. "Esprimeremo il nostro giudizio solo dopo avere visto il film", ha cura di precisare il direttore generale della Lega contro i Tumori, Silvio Arcidiacono. E' possibile ipotizzare un nuovo attacco dei colossi del tabacco? Il protagonista è Nick Naylor che lavora con lo scopo di creare intrighi per tenere vivo il mercato del fumo. Insieme ad alcuni suoi amici (un venditore di alcool e un piazzatore di armi), il protagonista non fa altro che denigrare il lavoro di chi opera a fin di bene nel campo della lotta al tabagismo. Basato sull’omonimo romanzo satirico di Christopher Buckley, edito in USA da Random House nel 1994, si spera che anche il film non promuova il fumo ai ragazzi, ma che si limiti a descrivere dei fatti. Aaron Eckhart, attore protagonista, afferma: “Trovo giusto il divieto di fumare in locali pubblici, ma in California c’è una città dove è assolutamente vietato fumare, ovunque. Credo sia sbagliato se il governo decide per tutti”. E continua: “Durante il film nessuno fuma e non c’è il tentativo di rendere glamour questa pratica, perciò non abbiamo avuto reazioni negative da quelli che sono per il divieto, ma nemmeno dalle lobbies del tabacco”. Tutti i dubbi saranno svelati presto.
Per documentarsi: www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200608articoli/9607girata.asp
 

7. 10.000 euro per una sigaretta

di SILVIA PACELLA

Arriva da Dusseldorf la notizia che da marzo 2007 la Smintair (Smoker International Airline) farà voli per fumatori. L'idea di far fumare a bordo e' tedesca e rientra in un progetto di Alexander Schoppman, direttore della Smintair, imprenditore fumatore. Si parla di "edonismo aereo" ovvero ricerca del piacere a migliaia di metri d'altezza con tutti i comfort, lusso sfrenato, e hostess da schianto in divise di gran moda. Saranno disponibili due Boeing con 30 posti di prima classe e 108 in business class. La struttura degli aerei è stata ovviamente adattata per concedere ai passeggeri più spazio, con un piano superiore arredato con divani e comode poltrone. Questo confort ovviamente ha un prezzo, da 6.000 a 10.000 euro per un biglietto da Dusseldorf a Tokyo. La compagnia dispensa a bordo sigari e sigarette di ottima qualità, con atmosfera da anni '60, quando fumare era un'attivita' talmente libera da opprimere la grande maggiornaza dei nonfumatori infischiandosene. Per completare l'opera la compagnia realizza pure eventi ad alta quota, come sfilate di moda ed esibizioni di prodotti. Sul piano legale solo negli USA vige una legislazione che regolamenta il fumo sugli aerei, mentre in Europa e nel resto del mondo, fumare in aereo non sarebbe propriamente vietato ma dipende dalla volontà di ogni singola compagnia. Negli anni '60 era normale accendersi una sigaretta durante un viaggio aereo ma negli anni '80 si è passati dalla creazione di zone fumatori, al divieto di fumo su voli inferiori alle sei ore. I costi della depurazione dell'aria del velivolo dal fumo delle sigarette sono altissimi e richiedono una manutenzione maggiore dei filtri e un consumo più elevato di carburante.

Fonte. www.repubblica.it/2006/07/sezioni/esteri/aereo-fumatori/aereo-fumatori/aereo-fumatori.html?ref=hpsez

 

8. Cerotto efficace col metabolita
Un aumento del rapporto 3-idrossicotinina/cotinina è associato ad una minore efficacia della nicotina somministrata per via cutanea (cerotto) nella terapia del Tabagismo. Non vi sono parametri universali nel trattamento ed ogni fumatore presenta diversi livelli di contribuzione biologica e fisiologica alla dipendenza da tabacco. In base al presente studio, il potere predittivo del parametro sopra indicato è attribuibile molto probabilmente a differenze nell'esposizione sistemica alla nicotina derivante dalle applicazioni transdermiche. In ultima analisi, la chiave per aumentare il tasso di successo della terapia consisterà nell'adattare tipologia, dosaggio e durata del trattamento ai singoli fumatori.
Fonte: Clin Pharmacol Ther 2006; 79: 600-8.
 

9. Tumori in crescita
In Italia l’incidenza dei tumori è in crescita sia tra gli uomini che tra le donne, mentre cala la mortalità: è quanto emerge dal Rapporto 2006 sui tumori in Italia, realizzato dall’Associazione italiana registri tumori (AIRT) in collaborazione con il Ccm, l’Iss e l’Istat. Il documento, supplemento a Epidemiologia & Prevenzione, prende in esame la mortalità oncologica dal 1970 al 2002 e l’incidenza dal 1998 al 2002.
 

10. Buon compleanno UE
di ALESSIA CARAMICO
"Buon Compleanno UE", è il motto per un concorso che la Commissione, il Parlamento europeo, il Consiglio, il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato delle regioni hanno lanciato insieme il 6 luglio scorso. Gli studenti delle scuole d'arte e di design, e i designer professionisti laureatisi nel 2006, sono invitati a disegnare un logo di compleanno che diverrà il simbolo ufficiale del 50° anniversario del trattato di Roma l'anno prossimo. La data di chiusura del concorso è il 30 settembre 2006. Il premio per il logo migliore è di 6000 euro. Sono inoltre previsti premi, di 4000 e di 2000 euro rispettivamente, per i logo classificatisi al secondo e terzo posto. Il concorso è aperto a tutti gli studenti di scuole d’arte, di graphic design, communication design, visual communication, media design o di discipline correlate dei 25 Stati membri, della Bulgaria e della Romania. Vi possono partecipare anche designer professionisti che si siano laureati presso un'Università o un Istituto universitario nel 2006. L'obiettivo è quello di creare un logo, eventualmente accompagnato da uno slogan sull'integrazione europea. Il logo deve riferirsi al 50° anniversario del trattato di Roma e riflettere le realizzazioni dell’Unione europea, come la pace e la prosperità, e il suo futuro, ossia il tipo di Europa che desiderate per le generazioni future.
www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/ue_compleanno/index.html
 

11. Sentenza USA fa bene a Big Tobacco
Con una sentenza inattesa, la Corte Suprema della Florida ha respinto la richiesta di maxi-risarcimento contro i colossi del tabacco avanzata da un gruppo di consumatori colpiti da varie malattie e riconducibili all'abuso delle sigarette. Il verdetto è estremamente importante in quanto solleva i colossi del tabacco da una richiesta di risarcimento colossale, circa 145 mld di dollari, la richiesta di risarcimento più grande nella storia degli Stati Uniti. La sentenza della Corte riporta come "la richiesta di risarcimento appare eccessiva". Immediata reazione da parte dei titoli implicati quotati a Wall Street. Altria (ex Philip Morris) sale di oltre 5 punti percentuali in area 77,4 dollari mentre Reynolds American sale di quasi 5 punti in area 120 dollari. Ricordiamo infatti che le società del tabacco avevano accantonato parecchi milioni di dollari negli ultimi due anni per far fronte ad eventuali risarcimenti; e la sentenza odierna di fatto consente alle società di liberare tali fondi.
Fonte: Finanzaonline.com - 06/07/2006.
 

12. Il Gol della riflessione
di ROSSELLA FUMAROLA
Lo sport e' contro il fumo. Percio' la SITAB ha stipulato qualche anno fa un'intesa con la FMSI, Federazione Medico-Sportiva Italiana. E' noto che gli sportivi, fatte le debite eccezioni (Vialli, Riva,..), non fumano. Lo fanno in quanto le loro prestazioni fisiche verrebbero a ridursi sensibilmente per il monossido di carbonio (CO) che si lega all'emoglobina (HB) con un legame 200 volte piu' forte e stabile, riducendo di conseguenza l'ossigenazione del sangue. Invece i tifosi fumano, fumano tanto. La ricerca ha evidenziato una stretta relazione tra il gioco del calcio e la dipendenza da alcool e fumo. La tensione per lo svolgimento e l’esito della partita fa crescere l’agitazione e la necessità di controllare l’eccitazione. Interessati a questo fenomeno, in occasione dei festeggiamenti per la vittoria italiana ai mondiali del calcio, siamo andati al Circo Massimo di Roma. Quello che ci ha sorpreso è stato il constatare come l'euforia per il risultato, abbia "distratto" i tifosi dal fumare. Guardandoci intorno ci siamo stupiti del fatto che eravamo immersi in un'oasi felice e senza fumo. Sembrava che con il gol dell'Italia, avessimo fatto gol anche al tabacco. Semplice osservazione che ci ha fatto pensare. Certo il fenomeno è complesso. Che la vittoria italiana abbia messo in circolo nei tifosi tanta dopamina da non ritenere necessaria aggiungerne altra? Ci siamo anche chiesti se la nuova virata del mondo dello sport, ossia quella di schierarsi sempre più apertamente contro il fumo, anche attraverso il divieto imposto dal Comitato Esecutivo dell’UEFA di non fumare in panchina, non cominci a dare i suoi frutti. I grandi eventi sportivi catalizzano un enorme numero di persone che fino a quel momento hanno subito passivamente l’influenza pubblicitaria, permettendo di guadagnare ai produttori di tabacco centinaia di milioni di dollari e alle federazioni sportive i soldi per gli sponsor. Ci piace pensare che qualcosa si muova davvero, e i mondiali rappresentino un'ulteriore momento di riflessione.
 

13. Non giocate coi bambini in TV
Al codice di autoregolamentazione TV e minori del 2002, che già prevedeva "il massimo rispetto della dignità personale, dell'immagine, dell'integrità psicofisica e della privacy", si sono aggiunti nuovi limiti come il divieto di "far assumere, anche per gioco o per finzione, sostanze nocive quali tabacco, bevande alcoliche o stupefacenti" oppure "coinvolgere in argomenti o immagini di contenuto volgare, licenzioso o violento". Nè si potrà più approfittare "dei naturali sentimenti degli adulti per i bambini per chiedere denaro". Il nuovo regolamento pubblicato dal ministero delle Comunicazioni, infatti, vieta "l'impiego dei minori di anni 14 nei programmi radio-televisivi, nell'ambito o al di fuori di un rapporto di lavoro, mediante l'utilizzazione delle loro immagini o voci" per richieste di denaro o elargizioni di qualsiasi tipo.
Fonte: La Repubblica - 22.6.2006
 

14. Curarsi in libreria
di GIORGIA SALVATORE
MacroLibrarsi è un catalogo di vendita per corrispondenza e via Internet per offrire una selezione dei libri in commercio. I libri che appaiono su MacroLibrarsi sono a tutti gli effetti 'libri consigliati'. Gli argomenti spaziano dalle scienze contemporanee ai grandi temi sociali. Ottima risposta del pubblico, con una costante crescita: il sito di vendita on-line ha raggiunto 7.000 visitatori al giorno ed il catalogo cartaceo viene spedito su richiesta a 60.000 indirizzi. Ricevere MacroLibrarsi non comporta alcun acquisto automatico o obbligato. Il nome sull'indirizzario semplicemente decade dopo due anni dall'ultimo acquisto. Vengono inviati esclusivamente i prodotti ordinati, e non esistono invii d'ufficio. Macrolibrarsi e' dunque un'alternativa ai Club del Libro, che presentano una scelta per lo più limitata alla letteratura, di moda e classica. I lettori sono "senza limiti", persone che si pongono domande, che cercano e trovano risposte, che credono nella possibilità di migliorare la società soprattutto sé stesse, che cercano conoscenza, e anche semplicemente buoni libri. Una sezione e' dedicata specificamente ai libri che trattano il Fumo e la dipendenza da tabacco: www.macrolibrarsi.it//_smettere_di_fumare_.php?pn=172
 

Numeri arretrati di GEA-News:  www.tabaccologia.org/news.html
 
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