Tabagismo & pfc 
Anno IX - n° 85 - Gennaio 2007

REDAZIONE: G.Mangiaracina,
C.Chiamulera, D.Enea, M.Nanni, C.Marini, S.Pacella, N.Pulera', V.Zaga'.
COLLABORANO: S.Ginnetti, P.Lancia, M.Nardella, S.Palermo, L.Palumbo.
Roma, via G.Scalia 39
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
geanews @ tabagismo.it
Collaborano: LILT - SITAB - Globalink UICC
Distribuzione: 4.736 copie

 

1

- Gerundio improbabile - di G.Mangiaracina

 

 

2

- Terapeuti del Tabagismo (E-Learning) - di P.Lancia

 

 

3

- Il Fumo e i Cechi - di C.Poropat

 

 

4

Calendario

 

 

5

- Psicologando - di P.Lancia e S.Pacella

 

 

6

- Video GioFil e YouTube - di M.Nardella

 

 

7

- Quando l'Ordine censuro' i medici - Ordine dei Medici di Roma

 

 

8

- Un libro per cominciare bene - di S.Ginnetti

 

 

9

- Furbizia nipponica - Smokebusters

 

 

10

- Perche' si fuma a Milano - Corsera Severgnini

 

 

11

- Pazienti BPCO contro Regione Lazio

 

 

12

- Rischio al mentolo - di S.Palermo

 

 

13

- Dimezzare non basta

 

 

14

GEA consiglia: sicurezza e business

 


1. EDITORIALE: Gerundio improbabile
di GIACOMO MANGIARACINA
Armando mi venne incontro sorridente e mi accolse con insolito entusiasmo. "Roba da non crederci. Ho fatto un'esperienza unica". E tu liberi l'immaginazione davanti a un ingegnere che da vent'anni lo vedi col cipiglio di chi cronicamente oscilla tra lo stufo e l'incazzato anche se benestante da generazioni, e ora sorride senza le rughe sulla fronte. "Cos'e' successo?", e ti aspetti incontri fatali, ravvicinati di qualche tipo, vincite stratosferiche, visioni mistiche... "Ho distribuito 800 pezzi di pane". Lo fissavo smarrito. "Sono venuti a prendermi e mi hanno portato alla mensa della Caritas a dare una mano,... mi hanno messo alla distribuzione del pane. Ho fatto piu' di 800 pezzi". Lo fissavo con interesse. "E' stato incredibile per la sensazione che ho provato,... tutta quella povera gente che passava, e tendeva la mano, ed io vi appoggiavo sopra un pezzo di pane,..". Quel gesto ripetuto 800 volte aveva cambiato qualcosa nella vita di Armando, che soleva dire che il suo nome non era un gerundio. Ovviamente non era la coazione a ripetere che aveva creato il benefico shock, quanto l'avere constatato direttamente, toccato con mano e interagito personalmente con una frangia di sofferenza umana, quella della poverta' e dell'emarginazione. Ne sentiamo parlare talmente tanto da avvertire fastidio, o indifferenza come meccanismo di difesa. Poi, quando in qualche modo ci sei dentro, la tua mappa mentale si modifica. Non puoi piu' girarti dalla parte opposta, devi fissare la sofferenza e parlare con lei. Noi umani non ci siamo adattati alla sofferenza. Il caso Welby ci ha destabilizzato e divisi. Eppure questa vita e' un addestramento ai distacchi. Chi ha sofferto per amore, per ingiustizie, per una grave perdita o per malattie, fisicamente o mentalmente, sa di cosa parliamo, percio' evita la sofferenza, persino negandola. Temiamo a ragion veduta piu' la sofferenza che la morte, o la morte percepita come sofferenza estrema, quella del distacco dalla vita, dagli affetti, dai legami. La solitudine e' un comune sentire. Ma per un mussulmano il dolore e' destino voluto da Allah, per un cristiano e' prova di santita', e per un Indu' e' Karma, passaggio obbligato per la crescita interiore. Il mito di Siddhartha che la scopre e diventa "Illuminato" deve indurci quantomeno a ritenere che la sofferenza va guardata e riconosciuta. Dev'essere un tema centrale nella formazione dei professionisti del cambiamento, ma nella pratica non e' cosi', il tecnicismo soppianta la capacita' dell'Operatore di entrare in sintonia con chi soffre. Lo sanno fare pero' i volontari, che alla tecnica aggiungono il cuore. Armando lo e' diventato, e la sua vita e' migliore.

2. Terapeuti del Tabagismo (E-Learning)
di PAOLA LANCIA
In Italia vi sono circa 230 centri specializzati per la cura del Tabagismo, riconosciuti dal Ministero della Salute. L'indicazione della Societa' Italiana di Tabaccologia (SITAB) e' quello di incentivare lo sviluppo di questi Centri in tutte le ASL italiane. Nell'ambito di tale politica dell salute, GEA Progetto Salute, in collaborazione con PsiGea, con il patrocinio e il supporto della SITAB, organizzano un progetto formativo nazionale per la formazione di Terapeuti del Tabagismo realizzato in modalita' E-Learning, ossia "a distanza". Nella piattaforma E-Learning di PsiGea sono stati attivati 20 Corsi Regionali (uno per regione) ed un Corso Nazionale. Ogni corso regionale propone un programma strutturato in quattro macromoduli: 1) Il Problema, 2) Il Metodo, 3) L'Operatore, 4) Il Lavoro nel TerritorioSi tratta di un corso "OPEN" della durata di un mese, all'interno del quale sono previste 16 ore di formazione in modalità sincrona con un docente e un tutor dedicati che saranno on-line ad orari e giorni prestabiliti. Grazie ai forum-inside del corso, si realizza l'interscambio tra professionisti della stessa regione, che interagiscono tra loro con commenti, informazioni e materiale. Il  Corso Nazionale si presenta come una biblioteca di testi, filmati, e materiale di approfondimento necessari ad una formazione completa. I forum agevolano il passaggio di conoscenze e la collaborazione tra i corsisti di tutte le regioni. I corsi Regionali iniziano con cadenza mensile a partire dal 1° marzo 2007 e rimangono aperti fino al termine del mese. Il corso Nazionale  (con la biblioteca virtuale al suo interno) rimane aperto dal 1° marzo 2007 per tutta la durata dell'anno solare. E' possibile iscriversi al corso Regionale nei 30 giorni precedenti l'inzio del corso. Ad iscrizione avvenuta vengono iniviati: 1) la password di accesso regionale (per regione di appartenenza); 2) la password di accesso al corso Nazionale; 3) il nominativo del docente del proprio corso, con relative le date e orari di presenza on-line per la modalità sincrona; 4) il nominativo del proprio tutor, con relative date date e orari di presenza on-line per la modalità sincrona; 5) date e orari della presenza on-line del prof. Mangiaracina all'interno del corso Nazionale. Destinatari del progetto sono medici di Medicina Generale, medici specialisti, psicologi e psicoterapeuti che già lavorino o siano interessati a lavorare nell'ambito del Tabagismo a livello regionale e nazionale. A tutti gli allievi che al termine del corso abbiano svolto tutte le sedici ore di modalità sincrona del corso ed abbiano superato il test finale, viene rilasciato un Attestato di "Terapeuta del Tabagismo". Tutti gli iscritti riceveranno in omaggio l'abbonamento alla rivista Tabaccologia e l'iscrizione alla SITAB. E' prevista la possibilità di sessioni integrative presso le sedi regionali per un Secondo Livello di stage pratico, accreditato ECM, per medici e psicologi. Il calendario delle date degli stage viene redatto sulla disponibilita' e recettivita' delle strutture territoriali di trattamento del Tabagismo. SEGRETERIA ORGANIZZATIVA: Dott.ssa Alessandra Fabriziani, Tel. 329.7891559. Email: psigea@tiscali.it.
INFOmail: info@tabaccologia.it

3 Il Fumo e i Cechi
Il racconto dell'Epifania di CLAUDIO POROPAT
C’era una volta, non tanti anni fa, la repubblica Cecoslovacca, che godeva di una discreta povertà. Per diventare più ricchi i Cechi decisero allora di separarsi dagli Slovacchi, che erano più poveri di loro, e formarono la repubblica Ceca. Ma le separazioni costano assai e non avevano denaro sufficiente. Pensa che ti ripensa decisero allora di vendere la fabbrica di tabacchi ad un ricchissimo produttore che si chiamava Philip Morris, chiamato dai nipotini zio PM. Passarono gli anni e tutto sembrava procedere per il meglio. I Cechi fumavano le sigarette di zio PM che diventava sempre più ricco, ma pure la repubblica incassava fior di quattrini con le tasse sul tabacco. Un bel giorno però il Presidente della repubblica, che era un forte fumatore, si ammalò di un brutto tumore ai polmoni. Il presidente pensò alla sua malattia, al suo dolore, e pure al tanto denaro che serviva alle sue cure e si arrabbiò moltissimo. Vuoi vedere, disse, che noi cechi, con le spese per la cura delle malattie da tabacco, ci mangiamo tutti i nostri guadagni? E magari ci perdiamo dei soldi? Decise allora di chiedere allo zio PM di fare un’inchiesta non solo sui guadagni, ma anche sulle spese da tabacco sostenute dallo stato. Lo zio nicchiò un poco, dicendo che era parte in causa, e per salvare la faccia affidò la ricerca ad una nota compagnia di certificazione, dall’altisonante nome Arthur D. Little International. CONTINUA...

4. Calendario
26 Gennaio 2007 - Padova. Sala Consiglio di Quartiere Capitaniato. La psicoterapia di Gruppo a tempo limitato nella cura della dipendenza da sostanze. Società di Psicologia delle Dipendenze, via B. Cristofori, 25. Email: psico.dipendenze@libero.it, fax 0425.606030. Direttore del Seminario Irmo Carraro.
6 Febbraio 2007 - Marseille / Aix En Provence: 2ème Colloque Régional «Ecoles, entreprises... Vers un monde sans fumée !».
9 Febbraio 2007 - Roma: Ospedale Bambin Gesù, Federasma, ALAMA - Conoscere, comprendere, operare, per un ambiente sano e sicuro per il bambino allergico. Aula Salviati - Gianicolo. Prof. Giovanni Calvagni, UO Allergologia: 06.68592869.
28 Marzo - Roma: Ordine dei Farmacisti. Ruolo del farmacista nelle strategie di controllo del Tabagismo. Info: Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma.

5. Psicologando (Il sentimento del respiro)
di PAOLA LANCIA e SILVIA PACELLA
Quando si sente la voglia irresistibile di respirare a pieni polmoni vuol dire che si sta bene, ma non sempre e non solo. Quasi mai la respirazione avviene in maniera completa, essendo un atto “semiautomatico”.  E’ risaputo il collegamento che sussiste tra la mente, il sistema nervoso e il respiro. Le tensioni, le preoccupazioni, le ansie e le paure sono purtroppo in grado di influire sul suo ritmo. E’ utile quindi prendere coscienza di come respiriamo così da partire dal respiro per spezzare momenti di tensione e di ansia, per “aggiustare” molte cose. Respirare profondamente e prenderne coscienza vuol dire sentire profondamente e quindi essere più consapevoli del proprio se'. Quando respiriamo profondamente attiviamo tutto l’organismo e lo riaccendiamo in tutte le sue attivita'. Cosa succede nel fumatore? A noi interessa soprattutto quanto la consapevolezza del respiro sia utile in una fase di cambiamento, di astinenza, di decisione a smettere. Esercizi di respirazione permettono al fumatore non solo di ossigenare maggiormente il cervello e di usare al meglio le sue funzioni cerebrali, di scaricare le tensioni nervose e corporee, ma anche di dare libero sfogo ai pensieri e ai sentimenti abitualmente repressi, quegli stessi elementi che sono alla base della dipendenza del soggetto verso la sigaretta. Accogliamo come sempre le vostre riflessioni: psicologando@libero.it

6. Video GioFil e YouTube
di MICHELA NARDELLA
Giofil e' la Banca Dati sanitaria di maggiore consistenza e importanza in Italia. Innumerevoli i servizi, principalmente quello dell'aggiornamento continuo dei professionisti della salute, specialmente farmacisti e medici, attraverso circolari e informazioni varie. Una larga parte e' aperta pero' ai visitatori, gratuita. In questa sezione vi e' anche un'area videointerviste. Per il 2006 ve ne sono due, al ministro Livia Turco sul rapporto Finanziaria 2006 e salute, e al prof. Mangiaracina, sul controllo del Tabacco. Si possono ascoltare e vedere on-line in due formati: www.giofil.it/anno06.htm. YouTube invece presenta un video su un nuovo strano sostituto della nicotina che si presenta in gel anziche' in cerotti e pastiglie: Nicogel. Hai voglia di fumare? Spalmati il gel nelle mani e la voglia sparisce, sembra dire il messaggio video. Eccolo: www.youtube.com/watch?v=SUKbAulXCpc

7. Quando l'Ordine censuro' i medici
Dal Bollettino dell’Ordine dei Medici di Roma n°4, luglio-agosto 2004.
Nella riunione del 15 Giugno scorso il Consiglio Direttivo ha accolto all’unanimità l’invito del Consigliere Vincenzo Cilenti ad impegnarsi nella lotta contro il tabagismo anche sotto l’aspetto deontologico. L’iniziativa ha preso spunto dalla lettera del Maggio 2003 sull’argomento indirizzata alla FNOMCeO dalla SITAB (Società Italiana di Tabaccologia) a firma del prof. Giacomo Mangiaracina, e sottoscritta da numerosi colleghi. In tutti i paesi avanzati (USA, Inghilterra, Paesi Scandinavi,ecc.) gli operatori sanitari, i medici primi tra questi, sono considerati figure chiave per il successo dei programmi di controllo del tabagismo. Basti pensare che tre-cinque minuti dedicati dal medico ai pazienti, può indurre il 5% di essi a smettere di fumare. In Italia la prevalenza dei medici fumatori e' ancora alta e superiore a quella della popolazione adulta (circa il 25%), per cui appare indispensabile impegnarsi a correggerla pena una ridotta credibilità per tutta la categoria, verso il suo agire soprattutto nel campo della prevenzione. Ma dal momento che il medico fumatore si comporta come il resto della popolazione, l’aspetto più grave e' che gli operatori sanitari ostentano il loro fumare anche all’interno delle strutture sanitarie (ospedali, ambulatori, ecc.) per di più indossando il camice o la divisa, con ciò non solo trasgredendo la legge ma anche divulgando il messaggio che essere fumatori costituisca un comportamento positivo. Facendo salva la libertà di ciascuno di comportarsi in privato come pensa sia opportuno, l’Ordine ritiene che tale comportamento pubblico dei medici sia  fortemente diseducativo in quanto veicola un esempio negativo e giustificativo per i fumatori e per tutta la popolazione in particolare bambini e adolescenti che sono notevolmente influenzati da figure di riferimento importanti come i genitori, i medici e gli insegnanti. Per quanto sopra l’Ordine dei Medici, avendo il compito prioritario di garantire alla collettività l’adesione dei medici alle regole della Deontologia, intende censurare i medici fumatori richiamandoli ad un comportamento consono alla valenza etica e deontologica del loro agire e del loro ruolo.

8. Un libro per cominciare bene
di SERENA GINNETTI
Il Lungo Cammino, intervista con il padre delle Costellazioni Familiari, di Bert Hellinger e Gabriele ten Hovel.
Questa nuova intervista di Gabriele ten Hövel rappresenta il libro più personale di Bert Hellinger. Descrive in modo preciso, acuto e controverso le diverse tappe dalla sua vita, dall’infanzia fino ai più recenti sviluppi del metodo sistemico: i movimenti dell’anima. Apre inoltre nuove prospettive per conciliare vittime e carnefici, ricordo e rimozione. Un libro avvincente e commovente da cui possono trarre vantaggio terapeuti e tutti coloro che sono interessati alla rappresentazione delle costellazioni familiari. In questo intenso colloquio il lettore impara a conoscere gli ordini dell’amore ed il dare e prendere che ne derivano, al di là della coscienza e della colpa ed al di là della riconciliazione e della felicità. Bert Hellinger ha rivoluzionato il lavoro terapeutico. Nel giro di pochi anni ha messo a punto nuove metodologie nella terapia familiare e sistemica che hanno riscosso vasto consenso presso terapeuti e clienti. Bert Hellinger è nato nel 1925, ha studiato psicologia e teologia e ha lavorato per sedici anni in Sudafrica come missionario. Poi è diventato psicanalista ed ha praticato la dinamica di gruppo, la terapia primaria e l’analisi transazionale per approdare infine al metodo da lui stesso sviluppato della terapia familiare e sistemica. È autore di numerosi libri di grande successo. Voglio visionare il volume.

9. Furbizia nipponica
Vi leggo sempre e vi ammiro per la tenacia che dimostrate. Scrivo per esporre una situazione che ho notato. Si tratta di un discreto ristorante giapponese, via Ostia 22 (Roma, prati-trionfale) che offre una "sala fumatori" che è una semplice rientranza NON separata dal resto del ristorante se non da un parziale pannellatura. In pratica, la sala è aperta verso il resto del ristorante. Oltretutto, i tradizionali tatami giapponesi si trovano solo in questa sala. In tutto il ristorante ho potuto vedere un solo cartello di divieto di fumo, nella bussola tra le due porte d'ingresso; nessuno nella sala non fumatori ne' ovviamente nella "sala fumatori". Che la sala sia fumatori viene solo detto a voce dal personale. Quindi, se materialmente non fuma nessuno, e' praticamente impossibile capire che si tratta di una "sala fumatori". C'è qualcosa che è possibile fare per costringere il ristorante a rispettare la normativa? qual'e' l'autorità a cui si puo' chiedere un'ispezione del ristorante? gli si puo' almeno mettere un po' di paura riguardo al fatto che nelle sale non sono esposti cartelli di diveto di fumare e può almeno questa essere una mancanza da sanzionare, o il cartello all'ingresso è già sufficiente per tutto il locale? Grazie e auguri di buon anno a tutti. (lettera firmata)
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Risponde Cinzia Marini del servizio "Smokebusters":
Trascrivo in calce alla mia risposta l'allegato A dell'accordo varato dalla Conferenza Stato-Regioni in cui troverai alcune risposte ai tuoi quesiti. Puoi seguire 2 strade: 1) se è un locale che frequenti abitualmente la prossima volta che ti capita una cosa del genere affronta direttamente l'argomento con il proprietario/gestore/direttore in modo che prendano i provvedimenti dovuti; 2) se non desideri esporti in prima persona o non hai voglia di discutere ti suggerisco di inviare una lettera ai NAS o alla Polizia Municipale del Municipio in cui si trova il ristorante, e per conoscenza al Ministero della Salute. Se scegli questa seconda soluzione ti posso fornire il testo della denuncia. Come "servizio Smokebusters" abbiamo fac-simili per varie occasioni.
Allegato A
Requisiti tecnici dei locali per fumatori, dei relativi impianti di ventilazione e ricambio dell'aria e dei modelli dei cartelli attuativi connessi al divieto di fumo.
1. I locali riservati ai fumatori di cui all'art. 51, comma 1, lettera b) della legge 16 gennaio 2003, n. 3 devono essere contrassegnati come tali e realizzati in modo tale da risultare adeguatamente separati da altri ambienti limitrofi, dove è vietato fumare. A tal fine i locali per fumatori devono rispettare i seguenti requisiti strutturali:
a) essere delimitati da pareti a tutta altezza su quattro lati;
b) essere dotati di ingresso con porta a chiusura automatica, abitualmente in posizione di chiusura;
c) essere forniti di adeguata segnaletica, conforme a quanto previsto dai successivi punti 9 e 10;
d) non rappresentare un locale di passaggio obbligato per i non fumatori.
2. I locali per fumatori devono essere dotati di idonei mezzi meccanici di ventilazione forzata, in modo da garantire una portata d'aria di ricambio supplementare esterna o immessa per trasferimento da altri ambienti limitrofi dove è vietato fumare. L'aria di ricambio supplementare deve essere adeguatamente filtrata. La portata di aria supplementare minima da assicurare e' pari a 30 litri/ secondo per ogni persona che può essere ospitata nei locali in conformità alla normativa vigente, sulla base di un indice di affollamento pari allo 0,7 persone/mq. All'ingresso dei locali per fumatori è indicato il numero massimo di persone ammissibili, in base alla portata dell'impianto.
3. I locali per fumatori devono essere mantenuti in depressione mediamente non inferiore a 5 Pa. (Pascal) rispetto alle zone circostanti.
4. La superficie destinata ai fumatori negli esercizi di ristorazione, ai sensi dell'art. 51, comma 3, della legge 16 gennaio 2003, n.3, deve comunque essere inferiore alla metà della superficie complessiva di somministrazione dell'esercizio.
5. L'aria proveniente dai locali per fumatori non è riciclabile, ma deve essere espulsa all'esterno attraverso idonei impianti e funzionali aperture, secondo quanto previsto dalla vigente normativa in tema di emissioni in atmosfera esterna nonché dai regolamenti comunali di igiene ed edilizi.
6. La progettazione, l'installazione, la manutenzione ed il collaudo dei sistemi di ventilazione debbono essere conformi alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di sicurezza e di risparmio energetico, come pure alle norme tecniche di sicurezza dell'Ente Italiano di Unificazione (UNI) e del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI). I soggetti abilitati sono tenuti a rilasciare idonea dichiarazione della messa in opera degli impianti secondo le regole dell'arte ed in conformità dei medesimi alla normativa vigente. Ai fini del necessario controllo, i certificati di installazione, comprensivi dell'idoneità del sistema di espulsione, e i certificati annuali di verifica e di manutenzione degli impianti di ventilazione debbono essere conservati a disposizione dell'autorità competente.
7. Nei locali in cui è vietato fumare sono collocati appositi cartelli, adeguatamente visibili, che evidenziano tale divieto. Ai fini della omogeneità sul territorio nazionale, tecnicamente opportuna, tali cartelli devono recare la scritta "VIETATO FUMARE", integrata dalle indicazioni della relativa normativa legislativa, delle sanzioni applicabili ai contravventori e dei soggetti cui spetta vigilare sull'osservanza del divieto e accertare le infrazioni.
8. Nelle strutture con più locali, oltre al modello di cartello riportato al punto 7, da situare nei luoghi di accesso o comunque di particolare evidenza, sono adottabili cartelli con la sola scritta "VIETATO FUMARE".
9. I locali per fumatori sono contrassegnati da appositi cartelli, con l'indicazione luminosa contenente, per le ragioni di omogeneità di cui al punto 7, la seguente scritta: "AREA PER FUMATORI".
10. I cartelli di cui al punto 9 sono comunque integrati da altri cartelli luminosi recanti, per le ragioni di omogeneità di cui al punto 7, la dizione " VIETATO FUMARE PER GUASTO ALL'IMPIANTO DI VENTILAZIONE", che si accendono automaticamente in caso di mancato o di inadeguato funzionamento degli impianti di ventilazione supplementare, determinando la contestuale esclusione della scritta indicativa dell'area riservata.
11. Il locale non rispondente, anche temporaneamente, a tutte le caratteristiche tecniche di cui ai punti precedenti non è idoneo all'applicazione della normativa di cui all'art. 51, comma 1, lettera b) della legge 16 gennaio 2003, n. 3.

10. Perche' si fuma a MIlano
Caro Beppe, ti scrivo perché ho finalmente capito una cosa, e cioè perché a Milano fuma così tanta gente. Sono una ragazza di vent'anni, non fumo e quindi tendo a notare chi lo fa. Insomma, ti starai chiedendo cos'è questa mia scoperta: a Milano fumano tutti per colpa dell'Atm (Azienda dei trasporti municipali). Se quando arrivi alla fermata del tram (mi è capitato personalmente in piazza Cadorna) e la nuova fermata tecnologica ti indica che mancano due minuti, non stai nemmeno ad accenderla la sigaretta, se non vuoi buttarla a metà; però se alle 4 di pomeriggio (!), in settimana, la linea risulta ALTERATA, dal nervoso ti viene voglia di fumare. E poi, nell'attesa, almeno hai qualcosa da fare. Dopo un po' chi arriva e vede la folla in attesa, accende automaticamente la sigaretta, perché a Milano si sa, i tram hanno un orario solo per bellezza. Ammetto che mi ha fatto un po' tenerezza una ragazza che guardava l'orario del tram appeso alla fermata e poi stupida controllava l'ora sull'orologio. Insomma, quando finisci la prima sigaretta, ti viene in mente che appena ne accendi una, di solito il tram (o autobus) arriva, e allora ci riprovi. Dopo una settimana che viaggi con i mezzi, sei un fumatore accanito. Forse, se la nostra sindachessa e i suoi colleghi e dipendenti (ma solo quelli di alto livello) ogni tanto utilizzassero i mezzi pubblici della «capitale economica d''Italia» in orario di ufficio, invece di muoversi in auto, potrebbero davvero accorgersi della situazione dell'Atm, e chissà, magari cambierebbe qualcosa, e i milanesi fumerebbero un po' meno, se non altro alle fermate. Un affettuoso saluto. Chiara Bisio. Fonte: http://www.corriere.it/solferino/severgnini/06-12-28/06.spm

11. Pazienti BPCO contro Regione Lazio
Amarezza e disappunto per la decisione della Regione Lazio di stanziare 3 milioni e mezzo di euro, per aiutare i gestori dei locali a creare sale per fumatori. E’ il commento di Mariadelaide Franchi, presidente dell’Associazione Italiana Pazienti BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), per la delibera regionale, pubblicata sul bollettino dello scorso 20 novembre. “E’ una scelta che sorprende, visto il deficit di miliardi che pesa sul Lazio e l’assenza di fondi per attuare il piano di Prevenzione e Terapia del Tabagismo,  previsto dal progetto di formazione per pianificatori regionali del Ministero della salute e della Lega Tumori – afferma Mariadelaide Franchi – una scelta che ci trova fortemente critici e che rischia di veder vanificate tante battaglie contro il fumo e le malattie respiratorie”. Da qui la decisione di scrivere al presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e all’Assessore alla Salute, Augusto Battaglia per invitarli a riconoscere le malattie respiratorie tra le grandi patologie in crescita le cui misure di prevenzione vertono sulla riduzione dei fattori di rischio, dove al primo posto figura il fumo di sigaretta. L'incentivo della Regione copre fino al 50% delle spese che dovrebbe affrontare il gestore, per creare apposite sale fumatori, e l'appalto viene affidato alla società ‘Sviluppo Lazio S.p.A.’. Una spesa che dovrebbe essere invece a totale carico dei privati, che scelgono liberamente se avere o meno degli spazi dedicati ai fumatori. Hanno solidarizzato con la protesta i noti pneumologi italiani Vincenzo Fogliani, Giuseppe Di Maria e Lorenzo Corbetta.

12. Rischio al mentolo
di STEFANIA PALERMO
Il mentolo (2-isopropyl-5-methyl-cyclohexan-1-ol) e' una sostanza comunemente usata nell’industria alimentare, farmaceutica e del tabacco. Sebbene il suo impiego non sia un fatto recente e la sostanza goda del GRAS status (generally recognised as safe), vi è una limitata disponibilità di letteratura scientifica riguardo gli effetti delle sigarette mentolate. Poiché il cancro al polmone ha un alto tasso di diffusione tra gli  afro-americani maschi ed essi fumano principalmente sigarette mentolate, e inoltre l’attività rinfescante del mentolo potrebbe provocare degli effetti sull’inalazione ed espirazione del fumo, e' stata presa in considerazione l’ipotesi che le sigarette mentolate possano essere nocive. La ricerca Werley e collaboratori passa in rassegna una serie di evidenze disponibili riguardo agli effetti del mentolo sui fumatori e identifica nodi critici passibili di ulteriori approfondimenti. Cinque studi epidemiologici condotti su larga scala non forniscono alcuna evidenza del fatto che la sigaretta mentolata incrementi il rischio di cancro al pomone. Il mentolo non è il fattore che spiega la più alta incidenza di cancro ai pomoni nei fumatori afro-americani maschi, sebbene fumino prevalentemente sigarette mentolate. Dati limitati riguardo ad altri tipi di cancro suggeriscono che non vi sia rischio nella mentolazione. La letteratura scientifica suggerisce che le sigarette mentolate non aumentino il numero o il volume delle espirazioni dalla sigaretta e abbiano effetto nullo o limitato su frequenza cardiaca, pressione sanguigna, ingresso di monossido di carbonio nei pomoni, ingresso o ritenzione di catrame nei pomoni e tasso di cotinina nel sangue. La mentolazione ha effetti modesti sugli altri costituenti del fumo, e nessun effetto apparente sull’assorbimento di nicotina, lo stato di congestione delle vie respiratorie e l’inizio, la cessazione, la dipendenza dal fumo.
[Fonte: Possibili effetti delle sigarette mentolate sui fumatori. Werley MS, Coggins CR, Lee PN. Regul Toxicol Pharmacol. 2006 Nov 9. Philip Morris USA Research Center, 4201 Commerce Road, Richmond, VA 23234, USA.]

13. Dimezzare non basta
La riduzione del fumo di sigaretta giornaliero del 50 percento nei grandi fumatori non diminuisce significativamente il rischio di morte prematura ne' da malattie correlate specificamente al fumo ne' in generale. Numerosi studi sulla popolazione hanno dimostrato che smettere del tutto di fumare determini una decisa diminuzione negli effetti patologici del fumo, ma finora nessuno studio prospettico di ampie dimensioni aveva esplorato gli effetti a lungo termine della riduzione non assistita del fumo. In base al presente studio, dire al paziente che la riduzione del fumo è associata ad una riduzione dei suoi danni potrebbe dare al paziente stesso false speranze. Indubbiamente, la riduzione del fumo ha un ruolo quale misura temporanea nell'ottica della sospensione totale di questa pratica, ma i risultati del presente studio portano a rivalutare il ruolo di questa raccomandazione quale misura permanente, e dimostrano che il solo modo di evitare i rischi derivanti dal fumo consiste nello smettere di fumare. [Fonte: Tobacco Control. 2006; 15: 472-80]

14. GEA consiglia: sicurezza e business
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Numeri arretrati di GEA-News:  www.tabaccologia.org/news.html
 
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