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REDAZIONE: G.Mangiaracina,
C.Chiamulera, D.Enea,
M.Nanni, C.Marini, S.Pacella,
N.Pulera', V.Zaga'.
COLLABORANO: S.Ginnetti, M.Giovenchi, P.Lancia,
M.Nardella, S.Palermo, S.Petit.
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Collaborano: LILT - SITAB - Globalink
UICC
Distribuzione: 4.766
copie |
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1 |
- Complesso B - di G.Mangiaracina |
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2 |
- Alto gradimento francese - di S.Petit |
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3 |
- Cominciamo dai banchi - di C.Bollettini |
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4 |
- Calendario - di S.Ginnetti |
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5 |
- Psicologando (una esperienza) - di P.Lancia e S.Pacella |
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6 |
- Ridateci il Forlanini - ADN Kronos Salute |
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7 |
- In 175.000 controllano il divieto - di S.Pacella |
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8 |
- Fumo pesante |
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9 |
- Responsabilita' del capo |
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10 |
- Nuoce gravemente al sonno - ADN Kronos Salute |
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11 |
- Fumarsi il cervello - di A.Ando' |
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12 |
- Distributori automatici: la svolta - di M.Nardella |
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13 |
- Se la dipendenza diventa delirio - di M.Giovenchi |
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14 |
- Un camino in discoteca |
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«Le donne si
votano a Dio quanto il diavolo non le vuole piu''». Quali esperienze
vissute spinsero il grande Indro Montanelli a citare questo amaro aforisma?
A quanto pare ebbe un rapporto difficile e controverso col femminile. «Siamo
troppo diversi. - commento' in una intervista tv - Gli uomini gemono
quando soffrono e le donne quando godono». Viviamo sospesi tra il
bisogno di capire e la rinuncia a capire. In questo clima fioriscono gli oroscopi,
formule arcaiche che si sono consolidate nel pensiero alchemico, adattate a
un bisogno ancestrale, quello di possedere qualcosa dell'altro per esercitare un
dominio o semplicemente avere il controllo dell'altro. In molte culture amerinde
precolombiane si praticava il cannibalismo. I fisiologi dicono che fosse per
attingere da fonti proteiche che sarebbero state scarse altrimenti. L'antropologia, la
sociologia e la psicologia danno spiegazioni diverse del fenomeno cannibalico.
Il fatto certo e' che era un modo di possedere una parte dell'altro, nella
fattispecie del nemico. Cosa analoga si puo' dire della "macumba", quel tipo
di magia attraverso cui basta possedere una ciocca di capelli o anche una foto
per avere il controllo totale sulla persona. L'oroscopo e' forse il meccanismo
piu' evoluto di questo tipo di "controllo", compatibile con la civile convivenza
delle persone, socialmente legittimato, approvato, giustificato da radici
antiche, su cui si invoca la benedizione scientifica. Le volte che mi e' stato
chiesto "il segno" sono tante. Rispondo di "indovinare", l'interlocutore
sta al gioco, non fa mai centro. I fattori di "confondimento" sono in effetti
molteplici e disorientano, ma tutto cio' tira acqua al mulino della
Complessita'. Non mi annovero fra i detrattori degli oroscopi, proprio
perche' ne capisco l'utilita' sociale e ne fruisco anch'io per diletto. La verita'
pero' sta dall'altra parte, dove non ci sono ironie calibro 9,
sentenze, atteggiamenti giudicanti, pretesa di voler "capire" qualcosa e a tutti
i costi. Anche tabagisti e alcolisti una volta erano bollati come "viziosi"
del fumo e del bere, e oggi sono persone alle quali riconosciamo di avere
un problema in piu' oltre a quelli ordinari dell'essere e del vivere. Persino
noi terapeuti, addestrati alla comprensione di certi sistemi, a volte smettiamo
di "capire" e cerchiamo di ascoltare. Da bambino mi davano il Complesso B come
ricostituente, da medico l'ho prescritto in rari casi. Rimane pero' impressa
nella memoria l'idea di qualcosa che faccia bene comunque e sempre, percio'
lo consiglio qui, ponendo "B" uguale a "Benessere" a chi troppo indugia
davanti a una luna in Giove."Non possiamo e non vogliamo credere che l'ospedale 'Forlanini', punto di riferimento storico della pneumologia romana e nazionale, venga ridimensionato". A chiedere un chiarimento al sindaco Walter Veltroni, al presidente della Regione Piero Marrazzo e all'assessore regionale alla Sanità Augusto Battaglia sono Mariadelaide Franchi, presidente dell'Associazione italiana pazienti Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e Sandra Frateiacci, presidente dell'Associazione laziale asma e malattie allergiche (Alama), aderente a Federasma. L'allarme nasce dalle tante telefonate al numero verde 800.961.922 dell'Associazione Bpco, giunte in questi giorni, dopo l'ipotesi di trasferimento dei reparti dell'ospedale Forlanini e la petizione del Comitato 'Salviamo il Forlanini', che sta già raccogliendo numerose firme. "Vogliamo trasmettere alle istituzioni lo stato d'ansia dei nostri pazienti - afferma Mariadelaide Franchi - perchè certe decisioni non possono esser prese nelle stanze di chi governa, ma richiedono il coinvolgimento dei cittadini. Come Associazione Bpco ci aspettiamo programmi di prevenzione e progetti regionali e una maggiore attenzione alle condizioni di salute. Per questo chiediamo di sapere cosa devono aspettarsi davvero i pazienti da certe scelte. La broncopneumopatia cronica ostruttiva - continua Franchi - è una malattia con frequenti riacutizzazioni, che comportano costi elevati a causa dei ricorsi alla medicina di urgenza e ai ricoveri ospedalieri anche in unità intensiva. Quindi occorrono posti letto attrezzati, strumentazioni adeguate per il monitoraggio e l'assistenza ventilatoria, attrezzature e competenze professionali. Non crediamo che simili richieste possano essere soddisfatte privando i malati di Roma di una struttura importante come il Forlanini". (Com-Sav/Adnkronos Salute - Roma, 19 febbraio 2007).
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Scarica la relazione su "Il Fumo a Scuola" del Convegno Federasma e assoc. pazienti BPCO p/o ospedale Bambin Gesù di Roma: http://www.gea2000.org/documenti/pdf/fumoascuola.pdf
Risponde Cinzia Marini responsabile servizio SmokebustersSto ricevendo molte lettere simili alla sua e questo mi pare un segnale inequivocabile che, dopo un primo periodo di rispetto quasi assoluto del divieto di fumare, la situazione stia cambiando. Questo mutamento è stato anche favorito dalla sentenza del TAR del 2005 (www.fipe.it/fipe/Area-legis/Area-pubbl/Fumo/fumo-sentenza.pdf) in base alla quale i gestori dei pubblici esercizi hanno il solo obbligo di affiggere i cartelli e non più quello di richiamare i trasgressori ed eventualmente richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Pertanto l'unica alternativa per i clienti di discoteche, ristoranti, pub ecc. dove il divieto di fumare non è rispettato è di rivolgersi sempre alle autorità competenti. Il mio suggerimento è quindi di chiamare direttamente dalla discoteca i NAS (091-6253604), o la Polizia Municipale, o la Polizia di Stato. In alternativa può effettuare la denuncia in un secondo momento tramite raccomandata A.R. di cui, se lo desidera, le possiamo fornire un fac-simile, sottoscritta da lei e da altre persone che condividono la sua iniziativa. Approviamo incondizionatamente il suo desiderio di divertirsi in un ambiente libero dal fumo e la invito a non perdere tempo chiedendo a fumatori maleducati e arroganti di smettere. Non servirebbe a niente. Per quanto riguarda il ristorante, oltre ai suggerimenti già dati, consiglio di ricorrere ad un espediente "estremo" e cioè quello di comunicare al proprietario/titolare del ristorante che rifiuta di intervenire per porre fine alla violazione della legge la propria decisione di non pagare il conto. Ritengo infatti che il ristorante debba garantire, oltre alla qualità dei cibi e dei vini, anche quello dell'aria. Nel caso poi volesse contattarci in modo piu' diretto, può chiamarci al 338.3912565 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.