Tabagismo & pfc 
Anno IX - n° 87 - Marzo 2007

REDAZIONE: G.Mangiaracina,
C.Chiamulera, D.Enea, M.Nanni, C.Marini, S.Pacella, N.Pulera', V.Zaga'.
COLLABORANO: S.Ginnetti, M.Giovenchi, P.Lancia, M.Nardella, S.Palermo, S.Petit.
Roma, via G.Scalia 39
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
geanews @ tabagismo.it
Collaborano: LILT - SITAB - Globalink UICC
Distribuzione: 4.766 copie

 

1

- Complesso B - di G.Mangiaracina

 

 

2

- Alto gradimento francese - di S.Petit

 

 

3

- Cominciamo dai banchi - di C.Bollettini

 

 

4

Calendario - di S.Ginnetti

 

 

5

- Psicologando (una esperienza) - di P.Lancia e S.Pacella

 

 

6

- Ridateci il Forlanini - ADN Kronos Salute

 

 

7

- In 175.000 controllano il divieto - di S.Pacella

 

 

8

- Fumo pesante

 

 

9

- Responsabilita' del capo

 

 

10

- Nuoce gravemente al sonno - ADN Kronos Salute

 

 

11

- Fumarsi il cervello - di A.Ando'

 

 

12

- Distributori automatici: la svolta - di M.Nardella

 

 

13

- Se la dipendenza diventa delirio - di M.Giovenchi

 

 

14

Un camino in discoteca

 


1. EDITORIALE: Complesso B
di GIACOMO MANGIARACINA
«Le donne si votano a Dio quanto il diavolo non le vuole piu''». Quali esperienze vissute spinsero il grande Indro Montanelli a citare questo amaro aforisma? A quanto pare ebbe un rapporto difficile e controverso col femminile. «Siamo troppo diversi. - commento' in una intervista tv - Gli uomini gemono quando soffrono e le donne quando godono». Viviamo sospesi tra il bisogno di capire e la rinuncia a capire. In questo clima fioriscono gli oroscopi, formule arcaiche che si sono consolidate nel pensiero alchemico, adattate a un bisogno ancestrale, quello di possedere qualcosa dell'altro per esercitare un dominio o semplicemente avere il controllo dell'altro. In molte culture amerinde precolombiane si praticava il cannibalismo. I fisiologi dicono che fosse per attingere da fonti proteiche che sarebbero state scarse altrimenti. L'antropologia, la sociologia e la psicologia danno spiegazioni diverse del fenomeno cannibalico. Il fatto certo e' che era un modo di possedere una parte dell'altro, nella fattispecie del nemico. Cosa analoga si puo' dire della "macumba", quel tipo di magia attraverso cui basta possedere una ciocca di capelli o anche una foto per avere il controllo totale sulla persona. L'oroscopo e' forse il meccanismo piu' evoluto di questo tipo di "controllo", compatibile con la civile convivenza delle persone, socialmente legittimato, approvato, giustificato da radici antiche, su cui si invoca la benedizione scientifica. Le volte che mi e' stato chiesto "il segno" sono tante. Rispondo di "indovinare", l'interlocutore sta al gioco, non fa mai centro. I fattori di "confondimento" sono in effetti molteplici e disorientano, ma tutto cio' tira acqua al mulino della Complessita'. Non mi annovero fra i detrattori degli oroscopi, proprio perche' ne capisco l'utilita' sociale e ne fruisco anch'io per diletto. La verita' pero' sta dall'altra parte, dove non ci sono ironie calibro 9, sentenze, atteggiamenti giudicanti, pretesa di voler "capire" qualcosa e a tutti i costi. Anche tabagisti e alcolisti una volta erano bollati come "viziosi" del fumo e del bere, e oggi sono persone alle quali riconosciamo di avere un problema in piu' oltre a quelli ordinari dell'essere e del vivere. Persino noi terapeuti, addestrati alla comprensione di certi sistemi, a volte smettiamo di "capire" e cerchiamo di ascoltare. Da bambino mi davano il Complesso B come ricostituente, da medico l'ho prescritto in rari casi. Rimane pero' impressa nella memoria l'idea di qualcosa che faccia bene comunque e sempre, percio' lo consiglio qui, ponendo "B" uguale a "Benessere" a chi troppo indugia davanti a una luna in Giove.

2. Alto gradimento francese
di SABINE PETIT
Il Cirdd-Paca e le strutture implicate nel programma regionale di prevenzione del Tabagismo ringraziano molto calorosamente l'Italia per per il contributo e la partecipazione del prof. Mangiaracina al convegno «Ecoles, entreprises... Vers un monde sans fumée!». Il convegno ha avuto la presenza di piu' di 300 partecipanti e rappresentanti di varie organizzazioni, istituzioni sanitarie e di professionisti specializzati. Le prime indicazioni mostrano che questa giornata e' stata molto gradita per la diversità e la qualità delle relazioni. Abbiamo raccolto 180 questionari di valutazione e pertanto saremo in grado di misurare con precisione l’interesse e l’impatto di questo convegno tra i sanitari partecipanti. Daremo maggiori informazioni sui risultati, ma possiamo gia' dire che la relazione italiana ha avuto un grande successo. Abbiamo pensato di mettere in rete sul nostro sito www.cirdd-paca.org, una versione audio delle relazioni del convegno con le diapositive dei diversi relatori. Ancora una volta: grazie tanto! [AMPTA / Colloque régional  BP 92 106 13203 Marseille cedex 01]
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Scarica la relazione italiana su "Il divieto di fumare nei luoghi pubblici: l'Italia, un esempio.":
http://www.gea2000.org/documenti/pdf/france-2007.pdf

3 Cominciamo dai banchi
di CLARITA BOLLETTINI
Basta Basta Sigaretta” e' la nuova Campagna di sensibilizzazione sul Tabagismo pensata e realizzata dalla LILT in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero della Pubblica Istruzione, destinata agli alunni della prima elementare. La campagna e' in linea con il Progetto “Guadagnare Salute” che tra l’altro prevede “…una vera e propria alleanza col mondo della scuola”. “Basta Basta Sigaretta” e' un’allegra filastrocca cantata da un coro di bambini sotto la magistrale direzione di Memo Remigi, che ne ha curato la musica. I versi sono di due grandi parolieri della canzone italiana: Alberto Testa e Antonio Martucci. Così, tra le note leggere, passa un messaggio di vitale importanza: il fumo fa proprio tanto male alla salute di mamma, di papà e non solo... perché ormai noti sono anche i danni di quello passivo. Il prof. Francesco Schittulli, presidente nazionale della LILT, assicura: “Senza le sigarette sarà più divertente correre, fare le capriole, nuotare perché avremo più aria nei polmoni. E anche il nostro sorriso sarà più bello”. Nel depliant che accompagna il Folder, oltre alle informazioni ad hoc, c’è anche la fiaba-flash del Principe Nicotino. “Basta Basta sigaretta” un modo di educare alla salute i nostri piccoli senza annoiarli. Ma a sentir queste vocine anche noi grandi si sta meglio. Well done, LILT!

4. Calendario
di SERENA GINNETTI
Formazione Continua: progetto nazionale in E-Learning (formazione a distanza): "Terapeuti del Tabagismo". PsiGea e GEA, patrocinio Sitab. Programma e iscrizione: www.gea2000.org/fad01.htm
19/20 Marzo 2007 - Trento: Associazione A.M.A. Corso di Formazione "La Gestione dei Conflitti". Informazioni AMA Onlus Tel: 0461.239640, Fax: 0461.222951, E-mail: ama.formazione@gmail.com, Web: www.automutuoaiuto.it.
22 Marzo 2007 - Arezzo: Inizio Corso Regionale "Gioco d'azzardo:alla ricerca di possibili integrazioni tra servizio pubblico, privato sociale e territorio" organizzato dalla Regione Toscana. Segreteria organizzativa: Tiziana Dominici e Martina Sangalli c/o Ser.T. Arezzo, tel 0575-255943 e 0575-255942, fax 0575-255945, e mail sert.arezzo@usl8.toscana.it . Programma: www.cedostar.it/varia/corso_regionale_gap_arezzo.pdf.
24 e 31 Marzo 2007 - Roma: Formazione di 1° livello per Operatori Tabagismo (PsiGEA - Sitab). Max.10 allievi. Programma: www.gea2000.org/documenti/pdf/corsopsigea.pdf. Info: Greta Cerretti e Ilaria Mastropietro: 340.6512819, 06.27867863. Web: Psigea.it. Email: psigea@tiscali.it.
28 Marzo 2007 - Roma: Ordine dei Farmacisti. Ruolo del farmacista nelle strategie di controllo del Tabagismo. Info: Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma, E-mail:  info@ordinefarmacistiroma.it.
7 - 10 Maggio 2007 - Perugia: "Il counseling e il colloquio motivazionale" - 3° edizione. Villa Massari, Policlinico di Monteluce. Crediti ECM 25 per tutte le figure professionali. N° max partecipanti: 25. Iscrizione: 500,00 euro. Scadenza: 28 Aprile 2007. Info: www.unipg.it/csesi/ita/counseling.htm
17/19 Maggio 2007 - Bari: 4° Congresso Cardiopneumo AIMEF 2007. Centro Congressi dell'Hotel Villa Romanazzi Carducci. Info: Terry Dellino Tel: 080-5611036/5645592; Cell: 393-9791751; Fax: 080-5045452; Web: www.acmesi.net; Mail: terrydellino@acmesi.net.

5. Psicologando (una esperienza)
di PAOLA LANCIA e SILVIA PACELLA
Ciao a tutti. Mi chiamo Marco, ho 24 anni e voglio raccontarmi la mia esperienza con il tabacco. Ho cominciato a fumare il 15 luglio 1998 quando con il mio motorino sono andato a comprare un pacchetto da 10 di sigarette. La prima che ho fumato è stata disgustosa, poi il fastidio è diminuito di volta in volta...bhè ma questa parte è comuni a tutti i fumatori. Passo allora a raccontarvi come sono stati i miei 8 anni di tabagismo. I primi tempi ho fumato poco, poi ho cominciato a fumare frequentemente, a scuola...uscivo ogni ora a fumare! Mi sono accorto poi di quanto non mi piacessero le sigarette al di fuori di quelle 3 o 4 al giorno e ho pensato...fumo meno e solo quando ho veramente voglia...sapete come vanno a finire queste cose vero?...il mio consumo medio di sigarette è stato diverso nei vari periodi di tabagismo, periodi 20 al giorno, poi 15 e ultimamente 10 di media. Ma non mancavano i giorni in cui fumavo tranquillamente 20-30 sigarette (feste o uscite con fumatori). Quando andavo a letto sentivo il peso del fumo nei miei polmoni....sentivo che mi stavo facendo del male! ho pensato di smettere 1000 volte..ma domani! seriamente ho provato 3 volte ma cedevo perchè riuscivo a non comprarle ma vivendo assieme a fumatori finivo per fare qualche tiro con la scusa "devo smettere graduatamente" mah! Lo scorso anno mi capitava spesso di avere fastidio a respirare e dolore a livello polmonare...mi sono spaventato ma ho continuato lo stesso perchè il fastidio poi passava. Il 27 dicembre 2006 è venuto a mangiare a casa mia mio zio...ex tabagista con un passato di infarti, operazioni al cuore e tanti disturbi di salute...quel giorno mentre mangiavamo l'ho osservato a lungo e pensavo "ha 64 anni...ne dimostra 80 a confronto con altri non fumatori!". Avevo una sigaretta nel pacchetto e non avevo ancora fumato...fumai quella sigaretta dopo cena e mi stupii di essere riuscito a non fumare per quasi un giorno. Stavolta ero bello deciso. Dopo quella sigaretta ho fumato il 30 dicembre una sigaretta offerta da un amico, una il pomeriggio del 31 dicembre, la penultima alle 11.20 sempre del 31 e infine quella che è stata la mia ultima sigaretta alle 03.30 del 01 gennaio 2007. Da quel giorno sono passati 47 GIORNI ! non sono sicuro di aver ancora vinto sul tabacco ma diciamo che sono parecchio in vantaggio! I giorni più difficili sono stati il 4° e 5° giorno di astinenza ma poi via liscio. In quesi 47 giorni ci sono stati parecchie tentazioni tipo "dai ne fumi una e basta...mica ci ricaschi ormai sei salvo..." ! la mia risposta è stata "non di solo fumo vive l'uomo!"....purtoppo le tentazioni dureranno più di 40 giorni di deserto ma ho fiducia! Se ancora fumate vi dico solo una cosa....si sta davvero meglio senza e dopo un primo periodo di invidia nei confronti di chi fuma poi cominci a pensare...Io ci sono riuscito! Ciao. Marco un Ex F, Milano 16.02.07.

6. Ridateci il Forlanini

"Non possiamo e non vogliamo credere che l'ospedale 'Forlanini', punto di riferimento storico della pneumologia romana e nazionale, venga ridimensionato". A chiedere un chiarimento al sindaco Walter Veltroni, al presidente della Regione Piero Marrazzo e all'assessore regionale alla Sanità Augusto Battaglia sono Mariadelaide Franchi, presidente dell'Associazione italiana pazienti Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e Sandra Frateiacci, presidente dell'Associazione laziale asma e malattie allergiche (Alama), aderente a Federasma. L'allarme nasce dalle tante telefonate al numero verde 800.961.922 dell'Associazione Bpco, giunte in questi giorni, dopo l'ipotesi di trasferimento dei reparti dell'ospedale Forlanini e la petizione del Comitato 'Salviamo il Forlanini', che sta già raccogliendo numerose firme. "Vogliamo trasmettere alle istituzioni lo stato d'ansia dei nostri pazienti - afferma Mariadelaide Franchi - perchè certe decisioni non possono esser prese nelle stanze di chi governa, ma richiedono il coinvolgimento dei cittadini. Come Associazione Bpco ci aspettiamo programmi di prevenzione e progetti regionali e una maggiore attenzione alle condizioni di salute. Per questo chiediamo di sapere cosa devono aspettarsi davvero i pazienti da certe scelte. La broncopneumopatia cronica ostruttiva - continua Franchi - è una malattia con frequenti riacutizzazioni, che comportano costi elevati a causa dei ricorsi alla medicina di urgenza e ai ricoveri ospedalieri anche in unità intensiva. Quindi occorrono posti letto attrezzati, strumentazioni adeguate per il monitoraggio e l'assistenza ventilatoria, attrezzature e competenze professionali. Non crediamo che simili richieste possano essere soddisfatte privando i malati di Roma di una struttura importante come il Forlanini". (Com-Sav/Adnkronos Salute - Roma, 19 febbraio 2007).

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Scarica la relazione su "Il Fumo a Scuola" del Convegno Federasma e assoc. pazienti BPCO p/o ospedale Bambin Gesù di Roma: http://www.gea2000.org/documenti/pdf/fumoascuola.pdf


7. In 175.000 controllano il divieto
di SILVIA PACELLA
A partire dal 1 febbraio 2007 e' in vigore anche in Francia le Legge che regolamenta il divieto di fumare. Per far rispettare il divieto nei luoghi pubblici, nelle aziende, nelle scuole, negli ospedali e sui mezzi di trasporto sono stati mobilitati 175.000 agenti pubblici, autorizzati a multare i trasgressori. L'ammenda e' forfettariamente fissata a 68 euro per i trasgressori; 135 euro e' invece la multa per i responsabili delle aziende che non mettono in mostra adeguata segnalazione del divieto, che incoraggiano a trasgredirlo o che adibiscono spazi per fumatori non conformi alla legge. La scelta francese e' stata dunque quella di affidare i controlli a personale che gia' eseguiva ispezioni di vario genere; nello specifico, poliziotti e gendarmi effettueranno controlli nei luoghi pubblici, gli agenti dei trasporti nelle stazioni e negli aeroporti, gli ispettori di lavoro nelle aziende, gli ispettori scolastici nelle scuole. Per le strutture ospedaliere sono stati abilitati al controllo 3000 agenti all'interno del personale solitamente addetto a redigere relazioni sul funzionamento ospedaliero interno; per svolgere al meglio il loro compito, alcuni di loro si sono sottoposti ad una specifica formazione giuridica. In questa prima fase di applicazione della legge, lo scopo e' principalmente quello di mostrare che bisogna rispettare la legge ma cio' su cui si punta maggiormente e' la mobilitazione sociale di tutti i cittadini, che in altri paesi (compresa l'Italia) si e' gia' mostrata un ottimo mezzo per assicurare il successo della disposizione antifumo.

8. Fumo pesante
WASHINGTON (Reuters) - Il fumo causa dei mutamenti semipermanenti al cervello umano simili a quelli osservati in quello degli animali a cui è stata somministrata della cocaina, dell'eroina o altre droghe che danno dipendenza, secondo quanto stabilito da uno studio Usa reso noto il 20 febbraio scorso. Una ricerca fatta sui tessuti cerebrali di persone decedute ha mostrato che i fumatori continuano a presentare cambiamenti anche dopo aver abbandonato le sigarette per anni, secondo quanto riferito da una squadra di scienziati dell'Istituto nazionale sugli abusi di droga. "I dati mostrano il permanere di cambiamenti chimici nel cervello degli umani", ha detto Michael Kuhar, un professore dell'università di Emory ad Atlanta non coinvolto nello studio . "Da soli i mutamenti chimici suggeriscono quali potrebbero essere le basi fisiologiche da cui deriva la dipendenza da nicotina". Da tempo vari gruppi di esperti sostengono che la nicotina dà dipendenza almeno quanto l'eroina.
Fonte: http://it.news.yahoo.com/21022007/58-59/fumo-crea-mutamenti-chimici-cervello-come-droghe-pesanti.html

9. Responsabilita' del capo
La Suprema Corte afferma la responsabilità del datore di lavoro per i danni subiti dal lavoratore vittima, nell’ambiente di lavoro, del fumo passivo. Nel caso all'esame del Supremo Collegio, una dipendente lamenta di essere stata costretta a lavorare in un ambiente saturo di fumo e di aver contratto, di conseguenza, una serie di affezioni che hanno comportato la sua assenza dal lavoro. La Corte conferma la pronuncia del giudice di prime cure, il quale aveva accertato la sussistenza di un nesso eziologico, in termini di ragionevole certezza, fra l’inadempimento del datore di lavoro agli obblighi di protezione di cui all’art. 2087 cod. civ. e la malattia della lavoratrice contratta sul luogo di lavoro, interessato dalla presenza di fumo passivo. Nell'occasione, la Corte precisa che le circostanze del caso di specie (ambiente di lavoro saturo di fumo, contrazione, da parte della lavoratrice, di una malattia riconducibile al fumo, addebitabile al comportamento negligente del datore di lavoro in ordine ai doveri di protezione) valgono a giustificare le assenze dal lavoro e a rendere illegittima ogni ritenzione, da parte del datore di lavoro, della quota della retribuzione spettante alla lavoratrice. Esse fondano, inoltre, l’obbligo del datore di lavoro di risarcire alla lavoratrice il danno alla salute. L’an e il quantum di tale risarcimento devono, peraltro, essere provati dalla lavoratrice, circostanza quest’ultima che è mancata nel caso di specie.
(Altalex, 19 febbraio 2007. Nota di Cristina Ravera: www.altalex.com/index.php?idnot=35654, su segnalazione di Antonello Vitale, forum Nonfumatori).

10. Nuoce gravemente al sonno
I fumatori dormono meno profondamente e molto meno. E' il risultato di una ricerca USA. Le agitazioni durante il sonno sembra spariscano smettendo di fumare, spiega l'Association Suisse pour la Prévention du Tabagisme. 6400 soggetti hanno accettato di far controllare il sonno per una notte al loro domicilio, e sono sati sottoposti a test medici. Alcuni ricercatori della Johns Hopkins University hanno valutato queste registrazioni, e hanno evidenziato differenze notevoli. Chi non aveva mai fumato si addormentava più rapidamente dopo avere spento la luce, aveva una durata mmaggiore di sonno profondo e dormiva per un tempo piu' lungo. Invece, nei fumatori la prima fase di sonno leggero era più lunga del 24%, e le fasi di sonno profondo più corte del 14%; questo indipendentemente dalla durata del tabagismo e dal numero di sigarette fumate al giorno. Nessuna differenza e' stata rilevata tra coloro che si accendevano una sigaretta quattro ore prima di andare a dormire. Inoltre, non e' stata osservata alcuna differenza tra le diverse fasi del sonno dei soggetti che non avevano mai fumato e di quelli che avevano smesso. Si può dedurre, spiega l'associazione svizzera, che smettere di fumare fa diminuire le agitazioni del sonno scatenate dal consumo di sigarette. La nicotina agisce direttamente sul sistema nervoso centrale, su certe parti del cervello da dove provengono i neuro-messaggeri che influenzano il ritmo sonno-veglia, per cui le fasi di sonno leggero aumentano e le fasi di sonno pesante diminuiscono. Queste agitazioni del sonno possono provocare una scarsa qualità del sonno e diminuire la vigilanza durante il giorno.
Fonte: Nouvelles de l'AT (at-schweiz.ch) et Lin Zhang et al., Cigarette Smoking and Nocturnal Sleep Architecture, in: American Journal of Epidemiology 2006; 164: 529537. http://aje.oxfordjournals.org (da Stop-Tabac.ch - traduzione di Michela Nardella).

11. Fumarsi il cervello
di ANDREA ANDO'
"Ti sei fumato il cervello" da qualche tempo non è più un semplice modo di dire. Da un recente studio statunitense e' emerso che fumare crea mutamenti semipermanenti al cervello simili a quelli da eroina e cocaina. D'altronde anche il fumo e' una droga che da' forte dipendenza. Non per niente, da tempo vari gruppi di esperti sostengono che la nicotina dia dipendenza almeno quanto l'eroina se non maggiore. La ricerca su tessuti cerebrali di soggetti deceduti ha dimostrato che i fumatori continuano a presentare cambiamenti al cervello anche dopo aver abbandonato le sigarette per anni. "I dati mostrano il permanere di cambiamenti chimici nel cervello degli umani", ha detto Michael Kuhar, professore dell'università di Emory ad Atlanta. "Da soli i mutamenti chimici suggeriscono quali potrebbero essere le basi fisiologiche da cui deriva la dipendenza da nicotina". L'autorevole contributo del National Institute on Drug Abuse (NIDA), massimo punto di riferimento mondiale in materia di dipendenze, e' da affiancare a quello dell'Università di Aberdeen e dell'Università di Edimburgo. Il secondo ha dimostrato una correlazione fra il fumo e il deterioramento dell'intelligenza. E' stato prima effettuato un accurato monitoraggio delle abilità cognitive di 465 soggetti fumatori abituali e non fumatori. Successivamente è stato osservato che il quoziente di intelligenza di entrambi muta nel tempo, ma in cinque diversi test d'intelligenza i fumatori abituali hanno ottenuto un risultato peggiore. Il risultato è significativo in quanto potrebbe essere correlato allo stress ossidativo indotto dal fumo in molti organi, fra cui il cervello.

12. Distributori automatici: la svolta
di MICHELA NARDELLA
In Germania, la vendita di sigarette per mezzo dei distributori automatici è diminuita in modo importante in seguito all'introduzione di un sistema di verifica dell'età che utilizza il sistema delle carte bancarie. Infatti, l'organo che rappresenta i venditori di tabacco in Germania (BDTA) ha constatato che le vendite all'inizio del mese di gennaio sono diminuite tra il 40 e il 50%, soprattutto nell'uso dei distributori di sigarette installati nelle srtade, circa 250.000 in tutta la Germania. Quello dei distributori automatici di sigarette rimane un problema serio anche in Italia, al punto che il ministro della salute Livia Turco ha gia' proposto lo stesso strumento di controllo, ovvero la tessera per il riconoscimento dell'eta'. La nostra proposta va oltre: eliminare i distributori. Ci pare l'idea piu' sensata.
Fonte: Bulletin Européen du CNCT et Tageszeitung, 22 Janvier 2007. www.taz.de/pt/2007/01/22/a0150.1/text (da Stop-Tabac.ch)

13. Se la dipendenza diventa delirio
di MANUELA GIOVENCHI
Abbiamo prelevato un dialogo dal forum dei non fumatori, che merita di essere almeno letto. Ha inizio con il commento del presidente di "Aria Pulita", Massimo D'Angeli, a commento di un pezzo pubblicato da Il Giornale, "Il razzismo del Terzo Millennio? E' il salutismo" di Filippo Facci, in cui fa apparire Sirchia, Veronesi, e chi li segue, come persecutori di fumatori-affumicatori, e la prevenzione del cancro come semplice (e abbietto) "salutismo". Il paradosso del tabagista "sciocco" potrebbe essere smontato con una semplice domanda alla quale però nessun tabagista risponde. La seconda parte e' un interessante dialogo di confronto tra Massimo D'Angeli e Paolo Paolini che discutono anche animatamente sulla notizia secondo la quale in Inghilterra i fumatori vengono curati dopo i non fumatori. D'Angeli ritiene che il risalto dato a queste notizie devino l'attenzione dai 5 milioni di morti l'anno mentre Paolini, irremovibile e fermo sul fatto in se, ritiene che nessuno ha il diritto di decidere chi curare in base allo stile di vita. Godetevelo: www.gea2000.org/forum1.htm

14. Un camino in discoteca
Ciao, sono un ragazzo di Palermo. Il 10 Gennaio 2005 è entrata in vigore una delle leggi più utili per noi non fumatori. Ho avuto la possibilità di rendermi conto che le cose potevano cambiare. Tornavo a casa dopo una serata con gli amici assolutamente pulito e profumato, e senza aver dovuto patire lo stress che tutti quei fumatori strafottenti mi recavano. Da qualche mese ho notato che le cose sono nuovamente degenerate. Nelle discoteche basta semplicemente che un solo maleducato e incivile accenda una sigaretta, che nel giro di 10 minuti l´intera clientela si trasforma in un mega camino. Adesso sono veramente stanco di non potermi divertire e di dover subire ogni giorno continue mancanze di rispetto di me e della legge. Ma mi rendo conto che da solo non posso lamentarmi con tutti quelli che fumano dove non è possibile (sono troppi). Quindi mi chiedevo cosa posso fare? a chi mi posso rivolgere? e ho trovato voi. Sapete aiutarmi? se domani andando in un ristorante mi ritrovo a dover nuovamente subire fuma passivo cosa posso fare? Grazie mille. [lettera firmata]
Risponde Cinzia Marini responsabile servizio Smokebusters
Sto ricevendo molte lettere simili alla sua e questo mi pare un segnale inequivocabile che, dopo un primo periodo di rispetto quasi assoluto del divieto di fumare, la situazione stia cambiando. Questo mutamento è stato anche favorito dalla sentenza del TAR del 2005 (www.fipe.it/fipe/Area-legis/Area-pubbl/Fumo/fumo-sentenza.pdf) in base alla quale i gestori dei pubblici esercizi hanno il solo obbligo di affiggere i cartelli e non più quello di richiamare i trasgressori ed eventualmente richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Pertanto l'unica alternativa per i clienti di discoteche, ristoranti, pub ecc. dove il divieto di fumare non è rispettato è di rivolgersi sempre alle autorità competenti. Il mio suggerimento è quindi di chiamare direttamente dalla discoteca i NAS (091-6253604), o la Polizia Municipale, o la Polizia di Stato. In alternativa può effettuare la denuncia in un secondo momento tramite raccomandata A.R. di cui, se lo desidera, le possiamo fornire un fac-simile, sottoscritta da lei e da altre persone che condividono la sua iniziativa. Approviamo incondizionatamente il suo desiderio di divertirsi in un ambiente libero dal fumo e la invito a non perdere tempo chiedendo a fumatori maleducati e arroganti di smettere. Non servirebbe a niente. Per quanto riguarda il ristorante, oltre ai suggerimenti già dati, consiglio di ricorrere ad un espediente "estremo" e cioè quello di comunicare al proprietario/titolare del ristorante che rifiuta di intervenire per porre fine alla violazione della legge la propria decisione di non pagare il conto. Ritengo infatti che il ristorante debba garantire, oltre alla qualità dei cibi e dei vini, anche quello dell'aria. Nel caso poi volesse contattarci in modo piu' diretto, può chiamarci al 338.3912565 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.

Numeri arretrati di GEA-News:  www.tabaccologia.org/news.html
 
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