Tabagismo & pfc 
Anno IX - n° 88 - Aprile
2007
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REDAZIONE: G.Mangiaracina,
C.Chiamulera, D.Enea,
M.Nanni, C.Marini, S.Pacella,
N.Pulera', V.Zaga'.
COLLABORANO: C.Bollettini, S.Ginnetti,
M.Giovenchi, P.Lancia, Medea. |
Distribuzione: 4.749
copie |
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- La rivincita di
Borat - di G.Mangiaracina |
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- Il Manifesto
dei giovani europei |
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- Miss Mondo e
Cino Ricci per HELP - di C.Bollettini |
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- Calendario
- di S.Ginnetti |
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- Psicologando
(Guardo il fumo,...) - di P.Lancia e
S.Pacella |
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- BolognaMaratona -
di ALIBERF |
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7
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- Guerra
a teatro - di S.Ginnetti |
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- L'ora delle
stazioni - di C.Marini |
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- Emilia-Romagna
ancora capoclasse - Corsera |
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- Blitz in
ospedale - di Medea |
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- Singolare
sentenza australiana - di C.Vatteroni |
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- Honda F1. Cambio
sponsor - di Medea |
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- Baby
alcolisti - di M.Simoni |
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- Aiutare i
fumatori? Mai e poi mai - di Medea |
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1. EDITORIALE: La rivincita di Borat
di GIACOMO
MANGIARACINA
La
seconda sessione della conferenza dei Paesi aderenti alla Convenzione
quadro internazionale per il controllo del Tabacco (framework convention on
tobacco control - FCTC) si terrà dal 30 Giugno al 6 Luglio
2007. Per poter partecipare, il Paese doveva avere ratificato la Convenzione
almeno 90 giorni prima, cioe' entro il 1° Aprile 2007, e depositato la ratifica
presso la sezione trattati dell’ONU, a New York sempre entro il 1° Aprile. L'Italia
non ce l'ha fatta, insieme con Afghanistan (terra dell'oppio e di conquista
dei grandi produttori del tabacco), Bosnia (dove il contrabbando di sigarette
e' legale), Colombia (patria di narcotrafficanti), Costa d¹Avorio, Eritrea,
Gabon, Gambia, Iraq, Malawi, Mozambico, Moldova, Tajikistan, Turkmenistan, Yemen,
Zimbabwe ed altri. Proprio noi, noi italiani che abbiamo rappresentato nel mondo
un riferimento normativo in materia di Fumo. Per quale motivo? Cosa e' successo?
Incuria? Distrazione? Governi occupati dal "benaltrismo" (c'e' ben altro da
fare...)? Sovvertimento di priorita' in salute pubblica? Il
ministero della salute ha annunciato che sta legiferando e compiendo gli atti
necessari per andare in quella direzione. Meno male. Pero' questo ritardo
non convince e induce a legittime dietrologie. Forse si era talmente occupati
a promuovere la bonta' e i successi della nostra legge-immagine "antifumo" che
non ci si e' accorti del fatto che il Kazakistan ci aveva superato siglando
in tempo la FCTC. Borat. Gira che ti gira, l'inviato del governo kazako
ha scoperto che poteva battere pure gli USA nel loro punto piu' debole: il tabacco.
Gli USA infatti non firmano la Convenzione, rivelandosi
ancora il grande paese dalle laceranti contraddizioni, patria del capitale e
del potere foraggiato da guerrafondai, petrolieri e tabaccai, patria del lobbista
Nick Nailor (Thank you for smoking) e al contempo terra di aspre guerre
contro il fumo. Ma non sara' che l'alleanza atlantica c'entri qualcosa? Tutto
questo simpatizzare con la potenza americana non ci avra' fatto un po' di male?
Borat l'ha scoperto. E ci ha dato una lezione memorabile di civilta' battendoci
nel tempo.
2. Il Manifesto dei giovani
europei
Lo
giudichiamo un evento straordianario che sovverte il campo della prevenzione del
tabagismo. D'ora in poi bisognera' fare i conti con il "Manifesto dei
Giovani Europei sul Tabacco" e non sara' possibile ignorarlo nella
progettazione di interventi educativi. Presentato alla Lega contro i Tumori
(LILT), nel contesto della campagna HELP, il "MANIFESTO"
e' la voce dei giovani europei. A rappresentarlo la portavoce del Forum
Giovani italiano, Tiffany D'Ottavio, che ha spiegato le
fasi che hanno portato alla sua realizzazione. La prima parte del lavoro e'
stato fatto a livello nazionale. Ogni Paese ha redatto un proprio manifesto
dopo che i rappresentanti delle organizzazioni giovanili si erano
incontrati con degli esperti che hanno indotto i giovani a fare delle
riflessioni e a reagire con delle tesi precise. L'incontro italiano si e' svolto
nel maggio del 2006 a Roma, presenti i rappresentanti di 25 organizzazioni
giovanili. Successivamente i 27 stati comunitari, rappresentati da
cinque giovani ciascuno, si sono riuniti in una Convention di tre giorni in
Belgio per fondere i singoli manifesti in uno europeo, di 120 emendamenti.
Un grande lavoro. I giovani finalmente chiedono, e gli operatori
della salute hanno il dovere e l’obbligo di rispondere con azioni
precise. Per la prima volta i giovani non sono destinatari di un
intervento “educativo” ma protagonisti. Chiedono di essere tutelati dalle
pressioni al consumo, nel caso specifico dall’essere il bersaglio elettivo degli
industriali del tabacco. E' necessaria una educazione al senso critico e
all’incremento dell’assertività. Un obbiettivo importante potrebbe essere
proprio questo: fare in modo che i giovani diventino loro stessi promotori di
benessere, individuale e collettivo. Chi volesse copia del Manifesto Europeo
puo' chiederlo alla nostra redazione: geanews@tabagismo.it.
3 Miss Mondo e Cino Ricci per
HELP
di CLARITA BOLLETTINI
Al via
la 3° fase della campagna Tabagismo della commissione Europea "HELP, per
una vita senza Tabacco". La presentazione ufficiale e' avvenuta a Roma il 21
marzo, presso la sede nazionale della Lega contro i Tumori. Ha introdotto la
conferenza stampa il direttore generale della LILT Patrizia
Ravaioli, presente la rappresentaza della Commissione europea
nella persona di Josepha Wonner, che ha presentato la nuova
campagna che interessa 80 canali televisivi in 22 lingue in tutti i 27 Stati
membri dell'Unione Europea. In Italia sono coinvolte le
emittenti Canale 5, Italia 1, Dj Tv e All Music. La campagna si focalizza
sugli effetti negativi del fumo passivo: il video ritrae l'espressione di
una bambina che osserva i suoi genitori che fumano nel soggiorno di casa. Il
Commissario Europeo per la Salute, Marcos Kyprianou, ha affermato: "Ogni
anno il fumo passivo uccide 19.000 europei che non fumano. La campagna intende
ricordare ai fumatori che le loro abitudini nuocciono alla salute dei loro figli
e dei loro cari". La campagna televisiva si collega a una campagna via mail
e sul sito web www.help-eu.com grazie a cui
i fumatori possono ottenere aiuto e consigli per smettere di fumare. Per
l'Italia il budget per questo flight ammonta a oltre 500.000 euro. La
pianificazione e' curata da Carat. Alla presentazione nella sede della LILT,
sono intervenuti Miss Mondo Italia, Elisaveta Migatcheva (www.missmondo.it/elizaveta.asp),
e straordinariamente lo skipper di "Azzurra" Cino Ricci, che da Trieste a Roma
Ostia fara' il Giro d'Italia a vela, portando gratuitamente le insegne della
campagna HELP.
4. Calendario
di SERENA GINNETTI
7 - 10 Maggio 2007 - Perugia: "Il counseling e il
colloquio motivazionale" - 3° edizione. Villa Massari, Policlinico di Monteluce.
Crediti ECM 25 per tutte le figure professionali. N° max partecipanti: 25.
Iscrizione: 500,00 euro. Scadenza: 28 Aprile 2007. Info: www.unipg.it/csesi/ita/counseling.htm.
17/19 Maggio 2007 - Bari: 4° Congresso Cardiopneumo
AIMEF 2007. Centro Congressi dell'Hotel Villa Romanazzi Carducci. Info: Terry
Dellino Tel: 080-5611036/5645592; Cell: 393-9791751; Fax: 080-5045452; Web:
www.acmesi.net; Mail: terrydellino@acmesi.net.
11-12-13 Ottobre 2007 - Cosenza: Congresso
interregionale sezione siculo - calabro AIPO. Corso di Formazione in Terapia
intensiva Respiratoria per infermieri professionali e terapisti della
riabilitazione. Numero chiuso. Info: dott. Francesco Romano; Mail: francoromanocs@libero.it.
1 Luglio 2007 - Bankok, Tailandia: Convegno sul
Controllo del Tabacco e per un Trattato Universale del Tabacco. Il Convegno e'
stato sponorizzato da: Ricerca sul Controllo del Tabacco e dal Centro di
Gestione della Conoscenza, dal Ministero della Salute Pubblica, dall'Istituto
della Promozione Sanitaria della Tailandia e dalla Fondazione della Promozione
Sanitaria Tailandese.
5. Psicologando (Guardo il fumo, sento me)
di PAOLA LANCIA e SILVIA
PACELLA
Nella mitologia e nella religione, il fumo e' stato
pieno di significato, veicolo immaginativo per svelare misteri e rappresentare
le arti magiche grazie alla sua galleggiante intangibilita'. La
sigaretta ha in parte riprodotto tale fascino nel corso degli anni, adattandolo
alle evoluzioni sociali. Attraverso il fumo di sigaretta milioni di persone
hanno potuto rinforzare il senso di appartenenza ad un gruppo sociale
specifico, dalla nobilta' alla borghesia, alla classe operaia. E' possibile che
nella societa' attuale il fumo che esce dalla bocca possa rappresetnare un
mezzo attraverso cui il fumatore percepisce se stesso? In un epoca in cui si e'
"troppo" impegnati, assorbiti e affannosamente intenti a star dietro a tutto,
raramente ci si ferma a sentire il proprio corpo, a realizzare di esserci. Puo'
la visualizzazione del fumo essere un modo di divenire consapevoli di se
stessi?
Al fumatore, le
nuvole di fumo sembrano rappresentare una parte di se'. Proprio
come la maggior parte delle persone ama guardare "le nuvole" del proprio respiro
nei giorni freddi d'inverno, anche guardare fuoriuscire dal proprio corpo il
fumo di sigaretta e' un modo di rendere visibile il proprio respiro. Respiro e'
vita. Seguirlo con lo sguardo e' come cercare di individuare il
cammino dei propri pensieri, della propria vita e sentire di esistere, di essere
corpo che produce qualcosa. Consapevolezza, dunque. Quel fumo
dentro di noi, dove va? Dove ristagna? Cosa nasconde? Inviate le vostre
riflessioni a psicologando@libero.it.
6. BolognaMaratona
di ALIBERF
(Associazione Liberi dal Fumo)
Domenica 1° aprile presso l’Ippodromo
dell’Arcoveggio, in occasione della BolognaMaratona, gli operatori dello stand
dei Centri Antifumo hanno erogato informazioni, misurato l’intossicazione del
respiro da monossido di carbonio, e determinato lo stato di nicotino-dipendenza
degli astanti. Per il sesto anno consecutivo la BolognaMaratona torna ad
essere testimonial antifumo: speakers, palco e luoghi ufficiali della
BolognaMaratona sono rigorosamente smoke free. All’Ippodromo
dell’Arcoveggio e' stato allestito un intero Smoke Free Point, dove,
sin dalle 8.30, l'equipe e' stata operativa. Quattro dei Centri Antifumo che
operano a Bologna (nell’Azienda USL di Bologna quello dell’ U.O. di
Pneumotisiologia Territoriale-Poliambulatorio Tiarini e quello della Pneumologia
dell’Ospedale Bellaria, poi il Centro Antifumo degli Istituti Ortopedici Rizzoli
e quello della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) hanno dato vita ad
ALIBERF, Associazione Liberi dal Fumo, una Onlus che promuove manifestazioni
sportive "senza fumo", come la BolognaMaratona. Con il patrocinio della
Società Italiana di Tabaccologia, la BolognaMaratona e' in linea con le
indicazioni dell’OMS sin dal 1993: lo sport e' una delle strategie di
prevenzione del tabagismo. Gli sportivi che non fumano si affaticano
meno in fretta, corrono più a lungo e stanno meglio. Fumare riduce le
prestazioni. Lo sport da' inoltre maggiore piacere se non si fuma. Quindi sport
e fumo sono incompatibili e BolognaMaratona Libera dal fumo e' una
occasione in più per ribadirlo.
7. Guerra a teatro
di
SERENA GINNETTI
In Nebraska, Colorado e Regno
Unito, una legge vieta alle compagnie teatrali di mettere in atto scene in cui
gli attori recitano fumando. Non ammesse neppure sigarette senza tabacco.
Tre compagnie teatrali del Colorado hanno citato in giudizio lo stato sostenendo
che nell'ambito di uno spettacolo il fumo rappresenta una forma di libera
espressione. Di rado le leggi antifumo sono così inflessibili: in
Irlanda sono infatti permesse le sigarette alle erbe, senza tabacco, a cui
spesso gli attori ricorrono come alternativa. In Inghilterra la
norma permette agli attori di fumare solo se l'integrità artistica della
rappresentazione e' appropriata. Anche le opinioni del pubblico contano. C'e'
stato chi, in presenza di una scena in cui l'attore fumava sul palcoscenico, si
e' alzato e se n'e' andato, e chi invece ha avuto la tracotanza persino di
interrompere una rappresentazione teatrale, come nel caso della signora di
Mestre che blocco' "Uno sguardo dal ponte" di Arthur Miller con plausibile
sgomento della platea. Infine c'e' chi si e' schierato dalla parte della
liberta' della rappresentazione artistica, non riuscendo ad immaginare un
Boghart senza quella maledetta sigaretta in bocca e un bicchiere di whisky,
o ancora uno Zeno Cosini, ne "La Coscienza di Zeno", senza quell'oggetto,
fulcro della sua storia e della sua malattia. Siamo un po' combattuti
ma... avremmo voluto Boghart con in bocca una
mentina.
Fonti: Inserto N.Y.Times - Repubblica - La Nuova
Venezia
17/11/2005
8. L'ora delle stazioni
di CINZIA
MARINI
Con trombe e fanfare le Ferrovie dello Stato hanno annunciato un
programma di interventi straordinari per rendere più puliti i principali scali
ferroviari in prima battuta quelli romani e successivamente tutti gli altri.
Fiore all’occhiello l’eliminazione di chewing gum e mozziconi
disseminati ovunque e difficilmente eliminabili. Per perseguire questo
secondo traguardo, le stazioni diverranno no smoking. E’ questa la grande novità
annunciata a caratteri cubitali da tutti i quotidiani nazionali e ampiamente
illustrata dai servizi dei TG. Peccato però che le Ferrovie dello Stato si siano
svegliate solo con qualche anno di ritardo dal momento che il divieto di fumare
vige nelle stazioni ferroviarie dal lontano 1995 data in cui fu emanato il DPCM
del 14/12 con il quale si estendeva il divieto di fumare a tutti i luoghi aperti
al pubblico utilizzati a qualunque titolo dalla pubblica amministrazione e dalle
aziende pubbliche per l’esercizio di proprie funzioni istituzionali. Testimoni
di quanto sopra gli innumerevoli cartelli di divieto esposti nelle stazioni e
mai rispettati. Con l’avvento dell’era “Sirchia” il divieto è stato esteso a
tutti i luoghi chiusi ma anche in questa occasione le Ferrovie dello Stato hanno
perso il treno e, pur di fronte alle numerose proteste da parte dei cittadini
romani, hanno continuato a fare orecchie da mercante ed evitato accuratamente
qualsivoglia controllo. Stiamo a vedere se questa volta si limiteranno ai soli
proclami o se vigileranno effettivamente come promesso sull’osservanza di questa
elementare norma di civiltà. Per i romani che volessero segnalare
situazioni di degrado e sporcizia nelle stazioni della capitale sarà
possibile inviare un sms al n. 313.800
8001.
9. Emilia-Romagna ancora
capoclasse
La regione Emilia-Romagna ha approvato un progetto strategico di
contrasto del Tabagismo che prevede sensibilizzazione su stili di vita sani e
sullo sviluppo della cultura del non-fumo in particolare tra i giovani e i
lavoratori, garantendo l'accesso gratuito ai servizi come avviene per l´alcol e
per altre dipendenze, e rendendo pienamente efficace il divieto di fumare anche
nelle scuole e nelle strutture sanitarie anche nelle aree aperte di accesso. Si
tratta di un piano regionale triennale, che fornira' alle Aziende sanitarie le
linee di indirizzo per progetti locali che saranno promossi dalle Conferenze
territoriali sociali e sanitarie e realizzati con la collaborazione dei Comuni,
del mondo della scuola, del lavoro, delle associazioni di volontariato, del
terzo settore. Per la cura del tabagismo, la legge regionale prevede che i
servizi offerti dai Centri antifumo, gia' presenti in tutte le Aziende
sanitarie, diventino gratuiti, cioe' a totale carico del Servizio sanitario
regionale, e che i percorsi di cura vedano la collaborazione dei medici di
famiglia, in particolare per interventi di supporto alla cura. Sul fronte dei
divieti e delle sanzioni, si ribadisce quanto stabilito dalla normativa
nazionale: ai datori di lavoro pubblici (Regione, Enti locali, Scuola, Aziende
sanitarie, Uffici della Pubblica amministrazione) spettano la vigilanza, il
controllo e le sanzioni; ai datori di lavoro privati spetta la cura
dell´osservanza del divieto di fumare mentre le sanzioni sono in capo alle
Aziende Usl, ai Comuni, e in generale ai pubblici ufficiali. Il progetto di
legge prosegue l´impegno che la Regione ha nella lotta al fumo fin dal 1999. I
risultati ottenuti sono di rilievo: incrementi dei servizi per la cura (da 3
Centri antifumo nel 1999 a 33 nel 2006), coinvolgimento di 30mila tra
studenti e docenti nei programmi di educazione alla salute nelle scuole
nell´anno scolastico 2004/5, formazione dei medici di famiglia e delle
ostetriche dei Consultori e Spazi giovani, interventi in luoghi di lavoro
privati con accordi tra imprenditori e associazioni dei lavoratori, inserimento
del problema fumo nei Piani per la salute e nei Piani sociali di zona.
In Emilia-Romagna, secondo lo studio PASSI del 2005, che prende in esame un
campione di popolazione compreso tra i 18 e i 69 anni, la percentuale di
fumatori stimata è del 28% (media nazionale studio PASSI 26%), quella dei non
fumatori e' del 50% (media nazionale PASSI 54%), e quella degli ex
fumatori e' del 22% (media nazionale 20%). Secondo lo stesso studio,
l´abitudine al fumo e' più alta tra gli uomini che tra le donne (31% contro
il 25%). ---
Fonte: Emilianet,
9.3.2007
Ispezione del Gruppo dei Carabinieri
alle strutture ospedaliere di Vico Equense, Sorrento e Capri. Allarme per il non rispetto delle norme igieniche e
sanitarie dell'ospedale isolano di Capilupi, di competenza dell' Asl 5. Mentre
un'ala, quella riservata alle degenze, e' stata ritenuta dai Nas idonea dal
punto di vista igienico, un'altra invece ha presentato locali d'aspetto
fatiscente. Polvere, infiltrazioni d'acqua, sporcizia, soffitti con muffa. Il
tutto immortalato dalle foto scattate dai carabinieri di merito. Come altre
foto sono state fatte all'ospedale di Capri ove si e' presentato un
altro indecente spettacolo, quello di pavimenti tappezzati da montagne di cicche
di sigaretta, abbandonate tranquillamente. L'ispezione e' stata attenta e
scrupolosa e faranno seguito provvedimenti giudiziari. Urgenti risultano gli
interventi, attestati dagli stessi carabinieri, poiche' le condizioni in cui
versa la struttura ne minacciano la chiusura. Fonte: il Mattino 8/2/2007
11. Singolare sentenza
australiana
di CRISTINA VATTERONI
Australia, New South
Wales: su querela dei vicini di casa, il Tribunale vieta ai sig. Crossan,
residenti nel complesso residenziale Highgate nel Miller Point, di fumare nel
loro appartamento. Secondo il Giudice Graeme Durie, il fumo costituiva
molestia per gli occupanti degli altri appartamenti e quindi violava il
regolamento condominiale. Secondo il Ministero competente con l'
intensificarsi della lotta al tabacco, simili sentenze saranno sempre piu
frequenti e Peter Berry, funzionario del Ministero, sottolinea come, pur non
avendo prodotto modifiche ai regolamenti condominiali, il fatto apre una nuova
strada su come debbano essere considerati i comportamenti negli spazi privati.
Il Vicepresidente del Consiglio delle Libertà Civili ha comunque definito la
sentenza "singolare", precisando di opporsi in linea di principio a tali
ragionamenti, a meno che non si verifichino danni alle persone. Entrando nel
dettaglio della storia, uno dei querelanti, Elizabeth Jackson, racconta di aver
pazientato mesi per non interferire con la privacy dei suoi vicini. Ma dopo
costosi e fallimentari tentativi fatti dalla direzione del comprensorio per
sigillare i muri, essere stata costretta a dormire due volte fuori casa in un
anno per il forte odore di fumo proveniente dall' appartamento a fianco,
dopo altrettanti falliti tentativi di conciliazione, insieme ad un altro vicino
di casa, a Settembre si è rivolta al Tribunale. "Al ritorno dalle vacanze la mia
casa sembrava un pub, e per la conformazione dell' edificio non potevo nemmeno
aprire le finestre", ricorda. Due mesi più tardi, i Crossan, che abitavano lì
dal 2005, invece di adeguarsi alla decisione del Tribunale e smettere di fumare,
hanno preferito traslocare nel vicino complesso Observatory Tower. Un precedente
risale al 1997, quando il Giudice Justice Windeyer della Corte Suprema stabilì
che un comprensorio poteva includere nel suo regolamento il divieto di fumare
all'interno degli appartamenti. Di queste sentenze andra' a caccia nella sua
prossima campagna l'Associazione dei Non Fumatori Australiani,
presidenziata da Margaret Hogge, per un obbiettivo preciso, quello
di "Case senza Fumo".
Fonte: Sydney Morning Herald,
Catharine Munro
www.globalink.org/cgi-bin/banner.pl?http://www.smh.com.au:80/articles/2007/02/27/1172338624538.html
12. Honda F1. Cambio sponsor
di MEDEA
Svolta ecologica per la casa automobilistica giapponese.
Non più sigarette quali sponsor, nè altro. Al Natural History
Museum di Londra, e' stata presentata la nuova monoposto Honda F1, sulla cui
carrozzeria spicca un imponente mappamondo. Look innovativo che ha portato la
Honda a rivoluzionare la propria immagine, in nome di un sano messaggio
pro-natura. La Honda ha invitato tutti i suoi tifosi, mediante il sito
www.myearthdream.com, a fare
una donazione ad associazioni per la tutela dell'ambiente.
Un clamoroso
addio all'immagine delle sigarette, sostituite da messaggi ecologisti.
Tutti coloro che faranno beneficenza "verde" saranno un pixel dell'immagine del
mappamondo disegnato sulla monoposto e, come dichiarano, "
Ogni nome
sarà visibile entrando nel sito, o al microscopio sulla macchina". A questo
lavoro di sensibilizzazione al problema ambiente, si sono unite anche la
Universal Music e la Gatorade. Impresa non facile, considerando il notevole
consumo di carburante dei bolidi. Ma la Honda ci tiene a far sapere che è
proiettata per questo 2007 al raggiungimento di nuovi successi e, con la nuova
immagine, aiutare il pianeta.
Fonte: Corriere della Sera, 26
febbraio 2007.
13. Baby
alcolisti
di MARINA SIMONI
Birra, vodka-lemon, vino, aperitivo
bum bum, ecco gli ingredienti che movimentano e rendono interessante il sabato
sera degli adolescenti. Hanno dai 14 ai 20 anni, buoni studi, buone paghette e
un elemento in comune: sono Baby Alcolisti, ultima emergenza sociale che vede
l'Italia come il paese dove i giovani iniziano a bere prima. Un bere compulsivo,
esagerato che sta costringendo molti giovani a dover ricorrere alle comunità
terapeutiche per disintossicarsi. Lo psichiatra Vittorino Andreoli lo chiama
"l'effetto bomba", i ragazzi vedono alterare i propri sensi, cancellare le
proprie timidezze, cio' li rende forti e uniti. Il governo ha dichiarato guerra
all'alcol attraverso diverse iniziative ma alle otto di sera Sara, Teresa, Piero
ed altri, sedici anni ognuno, si ritrovano a bere il primo di una lunga serie di
aperitivi in un piccolo bar di Verona. "Picchia, ma e' solo l'inizio"
dichiara Piero rassicurato dalla garanzia dell'anonimato, infatti il gruppo di
giovani amici ha l'abitudine di spostarsi tra bar, pizzerie e discoteche con
l'unico scopo di ubriacarsi. Questo accade a Verona come nel resto delle citta'
italiane. Come spiega Andreoli, l'adolescenza è l'eta' dei bruschi
cambiamenti, e' l'eta' in cui gli adolescenti non si piacciono e l'alcol è
l'elemento che apparentemente gli aiuta a governare tale disagio. I
ragazzi vengono bombardati ogni giorno da spot e messaggi che incitano a bere.
Emanuele Scafato, che dirige l'osservatorio sull'alcol, spiega appunto come le
molteplici strategie commerciali abbiano come target i giovani. Mauro
entrato nei gruppi di alcolisti anonimi: "Ho iniziato a 14 anni con i
cocktail e sono finito a bere l'alcol puro. Non sono il più giovane però, ogni
tanto arrivano ragazzini con lo sguardo spento, sono i baby
alcolisti".
Fonte: www.repubblica.it/2007/03/sezioni/cronaca/alcolisti-baby/alcolisti-baby/alcolisti-baby.html
14. Aiutare i fumatori? Mai poi
mai.
di MEDEA
Singolare azione legale quella portata avanti dalla signora Gloria Scott,
la quale ha contestato alle società del tabacco non i reali danni cagionati dal
fumo, bensì la forte dipendenza che ne e' derivata. Per tale
motivazione, e' ricorsa in giudizio per ottenere che le compagnie
attuino programmi per aiutare le persone a smettere di fumare. La
Philip Morris USA, divisione di Altria Group Inc., e R.J. Reynolds Tobacco Co.,
divisione di Reynolds American Inc., si stanno opponendo alla sentenza della
Corte d'Appello della Louisiana. La Corte ha ridotto in seconda battuta i 591
milioni di dollari previsti dalla precedente sentenza, a 312 milioni,
limitando notevolmente il numero di persone beneficiarie di tali programmi,
includendo solo chi avesse iniziato a fumare prima del 1988. Nonostante cio',
le compagnie hanno fatto sapere che si opporranno. Altro che
aiutare i fumatori.
Fonte: New York (Reuters), 8
febbraio 2007.
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cura di GLOBALINK
International e dell'Unione Internazionale Contro il Cancro (UICC) di
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