Tabagismo & pfc 
Anno IX - n° 90 - Giugno 2007

REDAZIONE: G.Mangiaracina,
C.Chiamulera, D.Enea, M.Nanni, C.Marini, S.Pacella, N.Pulera', V.Zaga'.
COLLABORANO: A.Ando', C.Bollettini, S.Ginnetti, Medea, L.Palumbo, M.Simoni. 
Roma, via G.Scalia 39
Tel. 06/39722649, fax 178-2215662
e-mail:
geanews @ tabagismo.it
Collaborano: LILT - SITAB - Globalink UICC
Distribuzione: 4.796 copie

 

1

- Uomini e Leve - di G.Mangiaracina

 

 

2

- Parola d'ordine: alleamoci! - di C.Bollettini

 

 

3

- Il dopotrentuno - di M.Simoni

 

 

4

Una prevenzione "bella" - di Medea

 

 

5

- Calendario - di S.Ginnetti

 

 

6

- Preferiscono le bionde, ma poi che ci fanno? - di L.Palumbo

 

 

7

- Psicologando (Le nuove clessidre) - di P.Lancia e S.Pacella

 

 

8

- Marketing orientato sui bambini - di A.Ando'

 

 

9

- Giornata del Respiro 2007 - di Medea

 

 

10

- Farmacisti antifumo - di N.Pulera'

 

 

11

- Malattie del piacere- di M.Simoni

 

 

12

- J.Mackay tra i 100 che cambiano il mondo - di N.Pulera'

 

 

13

- Authority inglese blocca lo spot chock - La Repubblica

 

 

14

Aumentano i trasgressori - di C.Marini

 


1. EDITORIALE: Uomini e Leve
di GIACOMO MANGIARACINA
Riparto dallo spunto di discussione che ho presentato il 31 maggio all'istituto Superiore di Sanita' in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco. Ho evidenziato il fatto che mi ritenessi in bilico tra due personaggi emblematici, Diogene e Archimede. Il primo cercava "l'Uomo", il secondo "la Leva" per sollevare il mondo. Quando mi si chiede quale "metodo antifumo" sia il migliore o "come si faccia" prevenzione, mi sento Diogene senza alcun dubbio. Il povero Diogene sommessamente cercava l'uomo col lanternino. La figura caratterizza molto bene il preciso concetto che prima dei "metodi" esistono quelli che li dovranno usare. E' sulla risorsa umana che giochiamo la prima grande mossa nello scacchiere sociale. Uomini che imparano, si preparano, elaborano, acquisiscono capacita' e abilita', che sbagliano e aggiustano il tiro, che verificano, che si mettono in discussione, che si confrontano, uomini soprattutto motivati alla relazione di aiuto, individuale o sociale. Abbiamo bisogno di uomini di caratura biblica, determinati, colmi di fede e di speranza, che puntano agli obiettivi con fedelta' e onesta'. La religione ci ha creato qualche problema in verita' usando un lessico indecifrabile o liberamente interpretabile. Quando Vladimir Hudolin defini' l'operatore del club alcologici come "servitore", io c'ero. Constatai subito che aveva realizzato una rivoluzione etica ed una innovazione sul piano epistemologico. Carico' di emozionalita' la scienza e il lavoro tecnico-scientifico. Era cio' che il primo cristianesimo aveva fatto nel primo secolo, introducendo nell'organizzazione comunitaria i Diàconos, che letteralmente vuol dire Servitore. Hudolin realizzo', piu' o meno consapevolmente, la prima diaconia professionale nell'ambito dei programmi alcologici territoriali. Ecco. Come Diogene, avverto la necessita' di servitori della Salute e della Sanita'. Portiamo percio' Alcologia e Tabaccologia nelle scuole di formazione. Dov'e' che si diventa medici, infermieri, psicologi? E' li' che vado, con la mia piccola "leva". Ma di quest'ultima parleremo dopo.

2. Parola d'ordine: alleamoci!
di CLARITA BOLLETTINI
Grande impegno della LILT in previsione del 31 maggio. Le iniziative sono molteplici e vari sezioni provinciali hanno organizzato vari programmi. Su tutto campeggia l'organizzazione del convegno "Tabagismo e sistema sanitario nazionale" organizzato in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanita', il Ministero della Salute e l'Istituto di ricerche Mario Negri di Milano. Il prof. Schittulli ha ribadito la necessita' di una ampia coalizione delle parti in causa, e di un coordinamento inter-istituzionale. Si percepisce bene il fatto che la rete dei soggetti esiste di fatto, ma manca proprio un coordinamento. E' quello che la LILT si impegna a realizzare. Intanto due passi importanti: la sigla di una intesa con il Ministero dell'istruzione per portare la prevenzione nelle scuole, e la presentazione del progetto "Basta basta sigaretta" per pensare ai piu' piccoli. Si tartta di una canzoncina molto orecchiabile e gradevolissima, realizzata dall'inossidabile Memo Remigi, da diffondere nelle scuole primarie. Se i bambini cantano, ai genitori puo' arrivare un opportuno messaggio: "Papa' e mamma, non fumate". Alla presentazione ha partecipato il ministro Livia Turco che ha espresso parole di apprezzamento e di sostegno alla LILT.

3 Il dopotrentuno
#    La notizia di maggiore rilievo e' stata data nel corso del Convegno Tabagismo e servizio Sanitario Nazionale tenutosi all'Istituto Superiore di Sanita': dal 23 al 26 settembre 2008, l'Italia, e Roma in particolare, ospitera' il 10° Congresso Europeo della Society for Researches on Nicotine and Tobacco (SRNT - www.srnt.org). Appuntamento di grande rilievo internazionale che vede i maggiori esperti nel campo della ricerca.
#     Lanciato a Mentana il progetto "Prevenzione in Discoteca", dove una squadra di giovani universitari, opportunamente selezionata e motivata, e' stata formata per incontrare i ragazzi nei loro luoghi di aggregazione (discoteche, pub, parrocchie, scuole) presentando loro un depliant informativo sulle dipendenze e gli indirizzi nel caso si cercassero aiuti vari. Il progetto prende le mosse dal Manifesto dei Giovani europei contro il Fumo: http://it.help-eu.com/youthandtobacco/yfj-YOUTH_FORUM_JEUNESSE.htm
#     Importante convegno sul Tabagismo alla Villa Reale dei Savoia a Monza, per gentile concessione del comune, organizzato dal Dott.  Biagio Tinghino, il 29 maggio. Un centianio i partecipanti, a testimoniare dell'interesse crescente verso la materia. "Si tratta di un capolavoro di low-cost, anzi di zero-cost" chiarisce Tinghino, direttore del Centro antifumo del Sert di Monza, referente della Regione Lombardia per il controllo del tabagismo, e membro del direttivo nazionale Sitab. "Purtroppo gli investimenti economici per le politiche e le strategie di controllo del tabacco sono inconsistenti quando mancano del tutto, percio' mettere in piedi un convegno di questa portata ha significato dedizione da parte di tutti i collaboratori e relatori". In effetti il problema dei finanziamenti e' grave. Mentre da un lato si sviluppano i servizi e la prevenzione, dall'altro mancano i fondi.
#     Sono poche le regioni che hanno stanziamenti (poveri sul fronte del tabacco), mentre, all'Istituto Superiore di Sanità, la Dott.ssa Roberta Pacifici presentava lo stanziamento "rosso" della regione Lazio, contro quelli "blu" delle altre regioni, ad indicare che il Lazio ha stanziato 3,5 milioni di euro per contributi per favorire addirittura la costruzione di sale fumatori nei locali pubblici. La Sitab ha chiesto un pari stanziamento per la prevenzione e la cura del tabagismo.

4. Una prevenzione "bella"
di MEDEA
Venerdì 1 giugno, a Gallipoli, il dott. Vincenzo Zaga' ha tenuto il consueto corso di informazione e formazione su Tabagismo e problemi Fumo-correlati alle finaliste di Miss Mondo Italia 2007. "L'impatto massmediatico (TV, foto e news alle agenzie) e' stato maggiore rispetto agli altri anni e le miss hanno riservato alla SITAB una sorprendente ottima accoglienza", ha sottolineato il dott. Zaga'. Segno questo che il concorso Miss Mondo Smoke-free sta ottenendo maggiore credito dagli stessi organizzatori che hanno opportunamente sensibilizzato le concorrenti. In Sitab stanno gia' pensando ad un rilancio dell'iniziativa a livelo nazionale, e di realizzare una formazione di un gruppo di ragazze, selezionato sulla base delle motivazioni e delle capacita', a testimonial contro il Fumo, coinvolgendo le istituzioni. Sabato 9 giugno ci sara' la finale, trasmessa in Tv, da S.maria di Leuca. Ospite il presidente Mangiaracina, che partecipa anche alla conferenza stampa del venerdì. "Vogliamo una prevenzione bella", ha commentato in estrema sintesi. I concorsi di bellezza smoke-free sono stati lanciati dalla Sitab nel 2002 con Miss Universo, siglando un accordo formale con Clarissa Burt.

5. Calendario
di SERENA GINNETTI
1° Giugno
- ROMA: Terapeuti del Tabagismo in E-Learning. Si riaprono le iscrizioni On-Line: psigea@tiscali.it - www.psigea.it.
11 Giugno - ROMA: Informazione e Formazione per un Ambiente di Lavoro senza Fumo. Ministero degli Affari Esteri. Info: Dott.ssa Anna Maria Bargagli: Tel. 06.83060402, bargagli@asplazio.it.

23 Giugno e 7 Luglio - ROMA: Corso Operatori Tabagismo. Direzione e docenza: prof. Mangiaracina. Sede: PsiGea. Max.10 allievi. Info: Dott.sse Cerretti e Migliorato: 340.6512819, 06.27867863. Web: www.psigea.it.
29-30 Giugno - POTENZA: Formazione Operatori Tabagismo. Centro Antifumo, Azienda Sanitaria USL2. Resp: Dott.ssa Giulia Motola. Info: Dott. Vincenzo Langellotti (vinlang@tiscali.it), Tel: 0971 310 530.
23-24 Luglio - ROMA: Workshop Italia-Cina sulla prevenzione dei tumori. Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Ministero della Salute. Lungotevere Ripa.
3- 6 Ottobre - MADRID: 9° Conference of the SRNT Europe. Helping smokers to quit. Info: www.srnt2007madrid.com
11-12-13 Ottobre - Cosenza: Congresso siculo - calabro AIPO. Formazione in Terapia intensiva Respiratoria per infermieri professionali e terapisti riabilitazione. Info: Dott. Francesco Romano. francoromanocs@libero.it.

6. Preferiscono le bionde, ma poi che ci fanno?
di LETIZIA PALUMBO

Quanti sono gli uomini a rischio di impotenza a causa del fumo di sigaretta? L’impotenza si colloca tra le 27 malattie fumo-correlate identificate dal "Center for Disease Control and Prevention" (CDC), l’organismo che negli Stati Uniti si occupa di epidemiologia e salute pubblica. Da un recente studio australiano (Millett et al. 2006), pubblicato sulla rivista Tobacco Control, e' emerso che i fumatori sono a rischio di impotenza fino al 40% in più rispetto ai non fumatori. E’ ormai noto da tempo che il tabacco danneggia il meccanismo dell’erezione sia a livello vascolare, in quanto favorisce la formazione di ateromi in tutte le arterie, sia a livello del tessuto erettile del pene. Numerosi studi sperimentali hanno mostrato che l'elasticità del tessuto erettile e quindi la sua capacita' di dilatarsi diminuisce nei forti fumatori, i quali spesso hanno una erezione molto meno duratura. La commissione scientifica della British Medical Association ha dato l’allarme affermando che saranno 120.000 gli inglesi a rischio di impotenza causata dalle sigarette. Questo dato ha spinto il  National Health Service a lanciare uno spot, realizzato a basso costo, che faccia riflettere sull’elevato rischio di impotenza a cui vanno incontro i fumatori. Un modo semplice ed efficace per fare prevenzione e perche' no, per rendere i fumatori  un po’ meno “impotenti” di fronte alle numerose campagne pubblicitarie, dirette o indirette, che ogni anno vengono prodotte per incrementare il consumo di sigarette. Provare per credere: www.youtube.com/watch?v=O2WrORjJYqc. Buona visione!! 

Fonte: www.miw.it/Conseguenzedelfumo.htm


7. Psicologando (Le nuove clessidre)
di PAOLA LANCIA* e SILVIA PACELLA**
Una sigaretta che si consuma lentamente, funziona psicologicamente come un indicatore di tempo ("Granelli di sabbia", GeaNews n.58, 2004, www.tabaccologia.org/letter58.html). Come quando si guarda una clessidra, si puo' osservare il tempo che se ne va, che finisce. Poi la capovolgi e tutto ricomincia a scorrere. E' proprio vero che e’ molto piu’ facile osservare una sigaretta che si accorcia lentamente che le lancette di un orologio che girano. Nel momento in cui il fumatore attende qualcosa o qualcuno, accende e fuma. E se attende a vuoto puo' pensare: "Fumo l'ultima e vado via”. La sigaretta permette di misurare il tempo, ma sembra pure che lo faccia passare piu’ rapidamente, per superare la temutissima noia. I periodi di attesa quasi automaticamente stimolano il desiderio di fumare. Una spiegazione piu' profonda di questa funzione e’ basata sul fatto che il fumo rappresenta il surrogato di una attivita’. L'impazienza e’ una caratteristica comune dei nostri tempi, ma ci sono situazioni in cui si e' obbligati ad essere pazienti. Quando andiamo di fretta, e dobbiamo attendere ancora, una sigaretta offre qualcosa da fare nell'intervallo. E’ piu’ difficile stare fermi che muoversi, e’ piu’ difficile stare fermi che accendere la sigaretta. Dovremmo certamente temere conto anche di questo aspetto quando invitiamo qualcuno a "smettere". Come sostituiremmo la sua "clessidra"? Come sempre, le vostre riflessioni sono bene accolte: psicologando@libero.it.

8. Marketing orientato sui bambini
di ANDREA ANDO'
Flinstones e le Winston Tra gli spot-cartoons troneggiano i Flinstones, conosciuti dai 30-50enni italiani come "Gli Antenati". In una pubblicità degli anni ‘60 che ha per protagonisti Fred e Barney, i due si prendono un momento di relax, mentre le donne sono impegnate nelle faccende di casa. Barney tira fuori un pacchetto di Winston e ne offre una all’amico Fred, la accendono con piacere e lanciano lo storico slogan: 'Winston tastes good like a cigarette should'. Fred alla fine riuscirà a coinvolgere anche la mogliettina Wilma. A quei tempi l’industria delle sigarette era la prima a promuovere i propri prodotti in Tv. Come si vede nel video per Fred e Barney, fumare e' un semplice e innocuo piacere per adulti. Gli "Antenati" vivono in una preistoria molto simile alla nostra societa', con pregi e i difetti, e questo li rende attuali e simpatici. Quale cartone poteva meglio promuovere un prodotto? Lo spot veniva proposto anche nelle fasce orarie quando c’erano anche i bambini a vedere la Tv, e cio' dimostra come l'industria del tabacco abbia sempre orientato il marketing in modo fortemente aggressivo verso i giovanissimi. A quel tempo il fumo non era ancora il problema che e' percepito oggi, e non c'era il MOIGE a protestare per le fasce orarie protette televisive, e a fare contemporaneamente le campagne "antifumo" sponsorizzate dai tabaccai e dalla Philip Morris.
Guarda il filmato su YouTube: www.youtube.com/watch?v=FqdTBDkUEEQ.

9. Giornata del Respiro 2007
di MEDEA
Parte da Roma il progetto pilota italiano, per valutare la qualità dei servizi di ossigenoterapia domiciliare. Ha preso il via nella Giornata Nazionale del Respiro che si e' celebrata il 26 maggio scorso, e che ha visto impegnati medici e volontari per sensibilizzare i cittadini alla prevenzione delle malattie polmonari. A Roma l’associazione dei pazienti BPCO, Federasma e l'associazione laziale asma e malattie allergiche, hanno manifestato a piazza San Giovanni, per informare la popolazione ed eseguire gratuitamente la spirometria. L’Italia ha una spesa annuale per paziente con BPCO di circa 3 mila euro, che può arrivare fino a 7 mila euro l’anno negli stadi più gravi. La BPCO e' fortemente correlata con il fumo di sigaretta, e si colloca al quarto posto nel numero complessivo dei ricoveri. Si registrano quasi 130.000 ricoveri ospedalieri per riacutizzazioni, con una degenza media di circa 10 giorni. La più grave e temuta complicanza della BPCO e' l’insufficienza respiratoria, che richiede l’ossigenoterapia o la ventilazione assistita. Attualmente in Italia le persone in ossigenoterapia sono 62 mila mentre le stime parlano di 20 mila persone in ventilazione meccanica assistita. Da qui la necessità di un’indagine a livello nazionale, che parte dall’ASL RM-A di Roma su circa 600 pazienti: un questionario anonimo, per conoscere la qualità dei servizi ai pazienti in ossigenoterapia e le esigenze a cui far fronte per coloro che sono in gravi condizioni. In Italia le malattie respiratorie interessano circa il 10-15% della popolazione del nostro paese. In particolare la BPCO colpisce 3 milioni di persone (600 milioni nel mondo) e, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), e' la quinta causa di morte tra tutte le patologie, con una prospettiva drammatica: fra poco più di dieci anni salirà al terzo posto. In Italia la malattia causa 18 mila decessi l'anno, pari al 47% delle morti per malattie respiratorie. Info: www.pazientibpco.it, 800.961.922.

10. Farmacisti antifumo
di NOLITA PULERA'
Il 31 maggio ci ha trovato tutti molto impegnati nelle iniziative previste. Siamo soddisfatti nel comunicare che anche il progetto "Ospedale e farmacia contro il fumo", patrocinato da Sitab, ha preso il via proprio in questa data. Circa 60 farmacie, sia pubbliche che private, della provincia di Livorno, fino all'Isola d'Elba, hanno aderito al progetto. Con la dott.ssa Gabriella Matteelli, del nostro Centro antifumo di Livorno, abbiamo sviluppato e condotto un corso di formazione ad hoc, accreditato dalla Regione Toscana, che si e' svolto in cinque moduli in varie sedi sparse nella provincia. Il corso ha fornito gli strumenti di base per l'approccio al fumatore: metodo delle 5A, nozioni di counselling, epidemiologia e soprattutto informazioni corrette riguardanti le terapia basate sull'evidenza. I farmacisti si sono molto impegnati e tutti hanno acquistato l'analizzatore del monossido di carbonio (CO) espirato, ed organizzato un "corner fumo" nella propria farmacia, raccoglieranno i dati dei fumatori su di un foglio dati informatizzato che poi noi, come Centro Antifumo, provvederemo a centralizzare ed elaborare. Alcuni di loro si sono dichiarati disponibili anche ad effettuare un ulteriore corso di formazione per essere preparati a condurre interventi nelle scuole. Bella anche la campagna pubblicitaria: tutte le farmacie aderenti hanno una vetrina allestita con lo stesso materiale (grande stendardo, locandine ecc), vetrofanie, depliants e dichiarazione di adesione al progetto in bella vista. Manifesti in città e provincia, locandine in studi medici, distretti ecc, e perfino gli autobus hanno la solita locandina attaccata sul... posteriore. I giornali locali hanno dedicato spazio all'iniziativa e il tutto é stato trasmesso al TG, mentre in TV degli spot pubblicitari andranno in onda per un mese. Interesse anche da parte dell'Ordine dei farmacisti di Trieste, che dal 2006, tramite il dott. Claudio Poropat, ha varato un programma in 67 farmacie della provincia. Quest'anno e' stato introdotto un sistema di rilevamento dei dati che permettera' di monitorare l'intervento. "Lavorare con i farmacisti e' stato un vero piacere" ha commentato il dott. Poropat, "professionisti molto attenti e preparati". Ed e' pure partita la proposta di effettuare un lavoro comparativo Trieste-Livorno, con descrizione dell'intervento e risultati. L'interesse in materia e' certamente rilevante, per la scarsita' di documentazione in questo campo.

11. Malattie del piacere
di MARINA SIMONI
"Esci dalla trappola" e' un sito pensato per persone che vivono un problema di dipendenza patogena e non sanno bene come e cosa fare per uscirne. Franco Riboldi, medico, specialista in Igiene e Medicina Preventiva, criminologo e psicoterapeuta, responsabile del servizio sulle dipendenze di Merate (ASL di Lecco). Dopo avere assistito centinaia di pazienti vittime delle droghe piu' varie ha deciso di creare una guida on line, uno strumento di auto-apprendimento con suggerimenti pratici, un valido supporto alle terapie dei servizi specialistici. Obiettivo che si pone la guida e' valorizzare e sostenere la scelta di chi vuol combattere una propria dipendenza, e di promuovere positivamente il cammino verso la liberta': smettere con il piacere di farlo. Il sito presenta una breve introduzione sulle "malattie del piacere" e su come usare la guida, lo strumento e' articolato in dieci tappe, studiato per arrivare gradualmente alla meta attraverso tappe intemedie e risultati concreti che incoraggiano la persona al processo di cambiamento. Le capacita' che vengono coltivate e incoraggiate sono diverse tra cui il controllo delle emozioni, il pesniero positivo e la rieducazione al piacere. Il sito e' dotato di un fourm, un "compagno di viaggio" che consente di approfondire insieme ad altri il contenuto della guida e di rubriche ricche di consigli approfondimenti e testimonianze. Vale la pena farci un giro ed esplorarlo: www.escidallatrappola.it

12. J.Mackay tra i 100 che cambiano il mondo
di NOLITA PULERA'
Judith Mackay e' stata inserita nella prestigiosa TIME's 100 la lista delle persone più influenti  "il cui potere, talento o esempio morale stanno trasformando il mondo". Judith Mackay e' una loquace signora inglese che vive da oltre quaranta anni a HongKong e che, al di la' del suo aspetto tranquillo e del suo charme, e' stata definita, in un documento di una multinazionale del tabacco, una delle tre persone più pericolose nel mondo. Ovviamente l'industria del tabacco ha sbagliato: la Mackay non è semplicemente una delle tre persone più pericolose. Probabilmente e' la piu' pericolosa. Da oltre venti anni, dopo aver esercitato come medico, la Mackay dedica le sue inestinguibili energie a fornire strumenti e informazioni ai governi, in particolare a quelli dei Paesi asiatici nei quali la prevalenza di fumo e' altissima, per ridurre i danni indotti dal tabacco. E' la principale promotrice della Framework Convention on Tobacco Control (FCTC), che l'Italia e' tra i pochi paesi al mondo a non avere ancora ratificato, che riconosce l'uso del tabacco come un problema globale che tutti i governi hanno il dovere morale di affrontare. Il suo volume TheTobacco Atlas e' fonte di informazioni per i legislatori e per altri organi ufficiali, che,di contro, possono sviluppare strategie tali da rendere capaci tutti i cittadini di condurre una vita più sana e più felice. Di recente il sindaco di NewYork, Michael Bloomberg, ha annunciato che donerà 125 milioni di dollari a cinque gruppi che si occupano di controllo del tabacco. La Mackay, come coordinatore del progetto, disporra' di questa cifra. Considerando i traguardi raggiunti con le scarse disponibilità avute fino ad oggi, possiamo immaginare cosa riuscirà a fare adesso.

13. Authority inglese blocca lo spot chock
LONDRA - Un impiegato seduto alla sua scrivania che all'improvviso viene agganciato alla bocca da un amo e strattonato e tirato con violenza fino all'orlo di un precipizio dove l'uomo alla fine riesce a fumarsi una sigaretta. E' uno degli spot della nuova campagna chock del governo inglese contro il fumo. Nella campagna ci sono anche poster con i volti di persone infilzati da un grande amo come fossero pesci. La comunicazione scelta, dal nome "Get Unhooked", ha suscitato grandi proteste perché ritenuta troppo violenta ed esplicita. I reclami e le lamentele infatti non sono mancate. Anzi. L'Autorità inglese che ha il compito di monitorare il settore (Advertising Standards Authority) ha detto di avere ricevuto 774 ricorsi e ha vietato i poster e lo spot. In merito si e' pronunciata affermando che le immagini che ritraggono visi sconvolti e sofferenti sono troppo realistici e possono spaventare i bambini. Inoltre lo spot pubblicitario, secondo l'Authority, infrange le regole perché è stato programmato anche in fasce orarie in cui davanti agli schermi televisivi possono esserci i più piccoli. Il servizio sanitario inglese (Nhs) ha difeso la campagna e ha dichiarato che e' "molto efficace" e ha citato i dati delle centinaia di migliaia di persone che hanno contatto il call center dall'inizio della promozione. Lo spot e i cartelloni pubblicitari inoltre, ha dichiarato un portavoce, sono stati realizzati con l'aiuto di esperti e di fumatori e non mirano a spaventare gli spettatori ma ad accrescere la consapevolezza dei rischi della dipendenza dal fumo.

14. Aumentano i trasgressori
di CINZIA MARINI
Negli ultimi mesi ricevo sempre più frequentemente lettere che mi segnalano il mancato rispetto del divieto di fumare nei locali pubblici soprattutto ristoranti, pub e discoteche. Fino ad ora la stragrande maggioranza delle innumerevoli email pervenute lamentava invece la violazione della norma nell’ambito dei luoghi di lavoro, equamente distribuita tra pubblico e privato, grandi e piccole aziende, da nord a sud del nostro Paese senza eccezione alcuna. Almeno da questo punto di vista l’Italia non mostra differenze di sorta: i fumatori maleducati si trovano ovunque. In questi ultimi giorni, tra le richieste più strane che mi siano mai arrivate da quando mi occupo dell”Operazione Smokebusters” mi ha scritto il proprietario di un ristorante chiedendomi un consiglio su come comportarsi in presenza di clienti fumatori che, incuranti degli altri avventori presenti, delle norme vigenti e dei cartelli affissi nel suo locale, qualche volta si accendono una sigaretta, nell a speranza forse che il loro atto passi inosservato. Francamente trovo esagerate le preoccupazioni di questa persona che teme di non saper trovare le parole giuste per invitare il trasgressore al rispetto del divieto anche se posso capire, da un lato il suo desiderio di non perdere un cliente, magari affezionato e assiduo frequentatore del suo locale, dall’altro quello di garantire a tutti gli altri la libertà di consumare una buona cena in un ambiente libero dal fumo. Il mio suggerimento e' comunque quello di agire con prontezza, fermezza ed estrema cortesia… ma con assoluta inflessibilità. Ci sono voluti anni per una legge che e' stata accolta con favore dalla maggioranza degli italiani, fumatori compresi. Facciamo in modo, tutti insieme, e ognuno per propria competenza e ruolo, che i trasgressori, ancora tanti, percepiscano in modo chiaro e forte la disapprovazione sociale che scaturisce quando fumano dove non è consentito.

Numeri arretrati di GEA-News:  www.tabaccologia.org/news.html
 

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